Scarica l'opuscolo Sicurezza a Caccia

Il mio cane Dick.. che meticcio!

| 4 gennaio 2010 | 5 Comments

bec2Nella mia lunga vita da cacciatore ho avuto dei cani che mi hanno accompagnato nelle mie giornate venatorie, ma non ho mai preteso di avere ausiliari provenienti da allevamenti di selezione. I miei cani non avevano la S finale ma erano fedeli amici di caccia, anche senza quel pedigree lungo tre pagine.

Ricordo Dick, un setter incrociato con un bracco, e il mio amore a prima vista con quel piccolo cucciolo. Era il 1990 e quando il proprietario mi chiamò per vedere i piccoli, rimasi subito colpito da quel cucciolo spavaldo e un po’esuberante, me ne innamorai immediatamente. Ricordo che dissi a Benito che me lo poteva vendere e non dimenticheró mai la sua faccia sorpresa dalla mia richiesta e mi disse che stavamo parlando di cani meticci e che nessuno li avrebbe mai voluti come ausiliari per la caccia. Ma io volevo Dick e alla fine Benito me lo regaló, gli sará sembrato una stupidaggine farmi pagare per “quel meticcio”!
Lo presi e me lo portai a casa, il mio amico veterinario lo visitò e mi disse che stava benissimo anche se per il tipo di caccia che facevo sarebbe stato meglio prendere un cane selezionato, ma non gli diedi retta, seguii il mio istinto e quel cucciolotto sarebbe stato il mio ausiliare per molto tempo.

Iniziai l’addestramento con il riporto e devo dire che Dick mi ubbidiva sempre quando gli ordinavo qualcosa fino a quando sui quattro mesi acquistai delle quaglie per iniziare con lui la cerca e possibilmente la ferma. Nascosi una quaglia nel mio terreno dove c’era dell’erba alta e tornai con Dick dopo un po’di tempo, lo liberai dal guinzaglio e dopo una forsennata corsa si mise naso a terra e inizió a zigzagare come un vero cane da cerca. Rimasi esterrefatto quando ad un certo punto Dick a circa otto/nove metri da dove avevo messo la quaglia, si bloccò rigido con la sua lunga coda diritta come un bastone e poi si mosse lentamente seguendo la traccia, arrivò molto vicino alla quaglia che peró frullò via e a Dick non rimase altro che guardarla mentre si allontanava.

Quella fu la prova che mi convinse ancora di più che era il cane che cercavo per la mia caccia e quasi ogni giorno lo portavo nel mio terreno e cercavo a modo mio di addestrarlo. Ero soddisfatto perchè il cucciolo apprendeva in fretta nonostante i pochi mesi di vita.

Lo portavo con me quando cacciavo nelle mie zone con buoni risultati anche se limitati a qualche tordo, merlo o fagiano. Fino ad allora non lo avevo ancora portato in montagna per cacciare delle beccacce e i miei amici cacciatori mi consigliavano di non portarlo alla piccola selvaggina perché si sarebbe rovinato, ma io continuavo per la strada intrapresa con Dick.

Fu all’età di due anni circa che lo portai a beccacce in montagna, invitato da degli amici cacciatori che possedevano dei meravigliosi cani provenienti da allevamenti di selezione. Ero un po’ titubante, non ero sicuro di andare insieme a loro, chissá forse pensavo di fare brutta figura con Dick, ma poi guardai il mio cane e dopo un po’ di esitazione accettai l’invito.

Arrivammo sul posto di caccia verso le sette del mattino e liberammo i cani per una breve corsa. Ricordo che gli altri quando videro Dick non dissero niente ma era evidente il loro stupore, ebbi come la sensazione che stessero ridendo sotto i baffi, ma non ci feci caso, chissà forse era solo un ridicolo pensiero. Iniziammo la caccia e io un pò per scelta decisi di stare lontano da loro per non interferire con i loro cani, anche perché non sapevo bene quale sarebbe stata la reazione di Dick. Di beccacce nemmeno l’ombra fino a quando il setter Taro(S) di Luigi fece una ferma stupenda, ma forse a causa della sua irruenza, fece frullare via la regina che si mise a circa sei/settecento metri più in basso. Io rimanevo sempre in disparte, quasi in silenzio per non rovinare quel momento magico. Fu allora che i miei colleghi tutti e tre insieme circondarono quella piccola macchia alla ricerca della beccaccia. Dopo circa un’ora sospesero la ricerca e delusi decisero di avviarsi verso la macchina. Dopo alcune decine di metri uno di loro mi disse che il mio meticcio era stanco e che era rimasto vicino al bosco. Mi girai un po’ indispettito per il modo dispregiativo con il quale aveva pronunciato la parola meticcio e vidi Dick fermo con la coda diritta e lo raggiunsi. Mentre mi avvicinavo al mio cane sentivo bisbigliare e ridere, ma dimenticai tutto quando vidi Dick in ferma..tolsi il fucile dalla spalla ed incitai Dick ad avanzare e fu allora che una stupenda beccaccia si alzò in verticale e con un colpo la abbattei. Dick me la riportò, lo strinsi forte a me e lo baciai: era la sua prima Regina.

Tornai verso di loro e mi dissero se avevo preso un merlo ma io orgoglioso e fiero risposi che il mio meticcio mi aveva fatto prendere una beccaccia! Faceva caldo ma sui visi dei miei amici scese un gelo impressionante, visibile ad occhi nudi, non parlarono più e mentre tornavamo alle macchine io ero pieno di felicità, parlavo con Dick come se fosse una persona e gli dicevo che quella era solo la prima di una lunga serie.

Nei giorni seguenti uno dei tre amici raccontò al bar la giornata di caccia e in breve tempo il mio Dick divenne una (S)tar, tutti parlavano di lui e mi facevano i complimenti per la lezione data ai tre colleghi e ai loro cani, ma io cercavo di sminuire quanto successo.

I miei “amici” non mi invitarono più a caccia con loro e io andavo assieme ad altri sulle colline vicino casa. Dick cacciò con me per molti anni e mi lasciò nel 2006 dopo sedici anni, di cui quattordici sui terreni di caccia dove le sue ferme su beccacce furono tantissime. Durante la sua vita Dick si accoppio alcune volte con una setter di un mio amico dando alla luce dei stupendi cucciolotti. I cacciatori dalle mie parti prenotavano per averli:
naturalmente li ho regalati, tanto erano dei puri meticci.

Pomezia 24/11/2009 Guido Bisesti


Category: .In Evidenza, Racconti

Comments (5)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. fiore scrive:

    Avevo anch’io da ragazzino un bracco tedesco di nome dickke alla toscana poi lo segui un’altro bracco di nome ringo, poi fine dei cani in casa mia niente più giardino niente più cani, peccato!!

    I meticci, Racconto di un mio amico, una volta in campo d’addestramento cani arrivo un signore che fece scendere 2 bei pointer e mentre gl’accarezzava ne declamava le gesta e i pedigree, esclamò in modo che tutti sentissero sono DUE GIOIELLI DELLA GHERARDESCA !!!!! per farla breve gli sciolse nel campo e in quattro e due sei pestarono un paio di fagiani senza nemmeno capire cos’era successo, qualcuno gli gridò RIMETTI IN MACCHINA QUESTA BIGIOTTERIA

  2. robi1960 scrive:

    Meticcio, l’ultimo cane di mio padre, un incrocio tra un drahtaar e non so che altro di nome Boban a cui non era stata tagliata la coda, da cucciolo era stato regalato da dei parenti a un amico di mio padre che voleva disfarsene perchè troppo brutto, mio padre disse di aspettare a vederlo a caccia prima di dire che era brutto e di darlo a lui anzichè portarlo al canile, era l’anno 1989 a stagione inoltrata di caccia troviamo l’amico di mio padre che per scherzare ci chiede notizie di quella specie di cane, lo invitiamo a seguirci e questo non crede ai suoi occhi ferma consenso riporto, braccava la lepre e anche i fagiani nei campi di mais quando continuavano a pedinare e non si volevano involare, un giorno mi ha persino braccato una volpe dentro un campo di mais ed è riuscito a buttarla fuori da solo, cane instancabile ricordo che cacciavamo con un mio amico che aveva setter e pointer di buona genealogia, la mattina usava il setter e il pomeriggio il pointer perchè si stancavano noi sempre il Boban mattino e pomeriggio, l’unico difetto era con le quaglie -che corse che mi ha fatto fare – una volta abbattute se arrivava prima lui se le mangiava in un sol boccone, mio padre se ne è andato nel 2001 e l’anno dopo anche Boban se ne è andato investito da una macchina, a distanza di anni amici cacciatori mi hanno confessato che quando vedevano passare mio padre con Boban cambiavano Zona perchè quel “brutto” cane non lasciava indietro alcun selvatico.

  3. alberto scrive:

    sei un Grande. 30 anni di caccia con meticci ,bravi ,buoni,fedelissimi e molto piu simpatici

  4. Alfio scrive:

    Oltre ad avere avuto cani puri ho avuto diversi meticci, posso testimoniare che, spesso i meticci sono superiori ai puri, daltra parte sono incroci fra cani puri di caccia quindi hanno nel dna un buon osfalto, avidita e resistenza fisica ossia tutti ireguisiti per essere dei buoni cani da caccia.

  5. Giusti Giacomo scrive:

    Che nostalgia del mio canino piccino,e marroncino.
    Mi e`bastata una mattina per addestrarlo,non ho piu`perso un tordo,ne un colombaccio.
    Quelli addirittura veniva a chiamarmi quando li trovava,perche`non ce la faceva a prenderli in bocca,e riportarli,e se qualche uccello cadeva ferito,allora si che non lo mollava.
    E`morto il 30/12/07,a 17 anni,e 15 di riporti, mentre scrivo ho le lacrime,e ancora mi par di vederlo sul divano,o mentre passeggia tra casa e terrazzo.

Leave a Reply


6 + 7 =

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.