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Italcaccia, chiarimenti su assicurazione obbligatoria

| 23 dicembre 2009 | 21 Comments

Oggetto: assicurazione obbligatoria per la caccia.

Agenti del servizio di vigilanza venatoria, della sezione provinciale della Federcaccia di Roma, hanno verbalizzato esponenti della Italcaccia senza nessuna plausibile motivazione.

Per tali comportamenti ci riserviamo di intraprendere le opportune iniziative verso i responsabili.

L’Italcaccia a garanzia dell’efficacia della copertura, anticipa alla Compagnia FATA, premi per un totale di € 700.000,00 indipendentemente dal numero degli associati o dalla data di iscrizione degli stessi. Tutti gli associati sono coperti dalla data di inizio della convenzione e, comunque per ogni singolo dal giorno dell’iscrizione e per un periodo di 12 mesi; così facendo Italcaccia, che si fa carico di anticipare i premi per tutti i propri associati, assolve a quanto richiesto dall’ISVAP non generando alcun tipo di incertezza.

E’ fuori discussione che i verbali di accertamento elevati nella circostanza sono assolutamente infondati in quanto:

a)- non può in nessun caso ipotizzarsi la violazione di cui all’art.31 comma 1 lettera b) L.157/92(esercizio di caccia senza aver stipulato la polizza assicurativa della responsabilità civile), in quanto le tessere assicurative Italcaccia sono del tutto valide a tutti gli effetti di legge: va detto che la circolare ISVAP n. 2643 del 22.10.2008 attiene ai rapporti tra le compagnie assicurative e le associazioni venatorie che stipulano le convenzioni assicurative per i propri iscritti, rapporti che prevedono che il pagamento dei premi avvenga con certe modalità,

(solo con bonifico bancario o versamento con bollettino postale) che però non inficiano minimamente la validità della copertura assicurativa ne’ comportano responsabilità di sorta a carico dei singoli iscritti/assicurati.

b) Non può in nessun caso ipotizzarsi l’applicazione della sanzione amministrativa di cui all’art. 47 comma 2 e comma 3 della L.Regione Lazio 17/95 in quanto non si tratta (comma 2) di “violazioni alla presente legge non espressamente sanzionate” ne’ tampoco (comma 3) di “violazioni alle disposizioni contenute nei regolamenti regionali o negli altri atti di attuazione della presente legge e nei provvedimenti e ordinanze emesse dalle province in materia faunistico venatoria”.

c) Non potevano nemmeno gli agenti di vigilanza venatoria volontaria elevare i verbali in quanto a mente dell’art.27 comma 1 L. 157/92 ad essi è demandata unicamente la vigilanza sulla applicazione della “presente legge e delle leggi regionali” e per quanto riguarda la documentazione che possono richiedere oltre alla licenza di caccia e al tesserino venatorio c’è soltanto “il contrassegno” della polizza di assicurazione, senza possibilità di chiedere o indagare sulle modalità di pagamento del premio assicurativo: va considerata con attenzione la possibilità di procedere alla presentazione di un circostanziato esposto/denuncia nei confronti di detti operanti, onde evitare il ripetersi di quelli che potrebbero essere solo i primi di una lunga serie di atti emulativi in danno dell’Italcaccia con grave nocumento della relativa immagine.

Cordialità

Il Presidente Nazionale
On. Mario Gargano

Lettera inviata a:
Alla ISVAP
Agli Assessori Regionali competenti per la caccia
Agli Assessori Provinciali competenti per la caccia
Al Comando Generale di Pubblica Sicurezza
Al Comando Generale dei Carabinieri
Al Comando Generale della Guardia di Finanza
Al Comando Generale del Corpo Forestale dello Stato
Ai Presidenti Nazionali delle Associazioni Venatorie Riconosciute dalla L.157/92
e.p.c. Ai Presidenti Regionali e Provinciali dell’Italcaccia

Tratto da http://www.italcaccia.it





Category: .In Evidenza, Italcaccia, Lazio

Comments (21)

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  1. Valerio scrive:

    I cacciatori non hanno solo le associazioni anticaccia a loro ostili,ma anche chi con Italcaccia si sono sedute al famoso tavolo zoppo.

    Questi sono i risultati.

  2. Pietro scrive:

    Stando cosi come le cose sono spiegate, nei confronti dei verbalizzanti si potrebbe procedere anche per “abuso di atti d’ufficio” che si differenzia dall’abuso “IN” atti d’ufficio perchè i primi sono “atti pubblici” che la legge non consente di redigere perchè i fatti accertati non costituiscono illecito. Per i procedenti lo “ABUSO DI ATTI DI UFFICIO” è più grave dello “ABUSO IN ATTI D’UFFICIO” soprattutto qualora venga accertata la volontarietà.

  3. rudi4x4 scrive:

    Tutte queste associazioni che servono solo a rovinare il monto venatorio dovrebbero sparire ! questi lavorano solo per la tessera e non per la caccia!
    Una sola ne deve rimanere , le altre non servono a nulla!!!!!

  4. CacciatoreconlaC scrive:

    dunque 700.000€ diviso un circa 80€ fa la bellezza di 8750 tessere se non ho fatto male i conti.
    ho messo 80€ cosi’ ad esempio(non so cosa pagano i loro iscritti)
    e che sono………1-2%dei cacciatori??
    chiaro che si parla di matemateca,quindi se sbaglio chiedo venia :P
    pero’……….son numeri :?: :roll:

    • Bagnolesi Giovanni Roberto scrive:

      Purtroppo con la 157/92 anche un solo socio farebbe un’associazione. Meditate sulla “grandezza” di certen associazioni ed Arcicaccia non è che sia da meno:

  5. massimo zaratin scrive:

    Qui si scrive:
    c) Non potevano nemmeno gli agenti di vigilanza venatoria volontaria elevare i verbali in quanto a mente dell’art.27 comma 1 L. 157/92

    Ma sono stati dei volontari? :roll:
    Giovanni Aiello…com’è sta storia? 8O
    Cos’è successo?
    Domanda: erano armati?…sei si, con quale arma? hanno esibito mostrine e tesserino nel loro svolgimento delle funzioni?…tutti elementi, secondo me, utili alle indagini!

    • Giovanni Aiello scrive:

      E che ne so Massimo. Bisognerebbe intanto capire cosa vuole dire Gargano in merito. Da quanto mi pare di capire, secondo lui quegli agenti non potevano verbalizzare la mancanza ipotetica di polizza assicurativa…..Ma che sta dicendo? E’ potere di tutti, volontari o no, chiedere la polizza assicurativa e verificarne la validità. E lascia stare la solita solfa su mostrine. armi e tesserino, non mi pare cosa logica. Poi che chiedi a me? Bisogna chiederlo a Gargano, chiedergli anche come operano le loro guardie in altre realtà del paese, poi si lamenti. Comunque che Gargano spieghi bene cosa è successo esattamente, mi pare che stia gridando al lupo e che abbia scritto anche alla croce rossa a sto punto.

  6. CacciatoreconlaC scrive:

    sempre chiedendo venia………..e 9000 cacciatori siedono ad un tavolo………ove confavi non c’era??
    ma quanti sono,quanti sono??guadagno/perdita su quei 700mila?? :?:

    • Bagnolesi Giovanni Roberto scrive:

      Il riconoscimento di Confavi attualmente è sopeso. In parole povere conta quanto il due di coppe quando briscola è bastoni.

  7. CacciatoreconlaC scrive:

    chiaro che anche per me’ non potevano multare neh……….
    in primis
    orbene….cerchiamo di capire,ed aiutare sti malcapiatati,sempre in primis……

  8. CacciatoreconlaC scrive:

    vi regalerei un calendario fdc……………….ma a 10 cucuzze…………….mi svenerei.
    e pensare che li regalano in genere,le aziende.
    buon Natale tutti,comunque.

  9. CacciatoreconlaC scrive:

    Agenti del servizio di vigilanza venatoria, della sezione provinciale della Federcaccia di Roma, hanno verbalizzato esponenti della Italcaccia senza nessuna plausibile motivazione.

    Per tali comportamenti ci riserviamo di intraprendere le opportune iniziative verso i responsabili.

    L’Italcaccia a garanzia dell’efficacia della copertura, anticipa alla Compagnia FATA, premi per un totale di € 700.000,00 indipendentemente dal numero degli associati o dalla data di iscrizione degli stessi. Tutti gli associati sono coperti dalla data di inizio della convenzione

    probabilmente ho mal interpretato lo scritto :roll:

    chiedo venia :oops:

  10. luigi le noci scrive:

    non basta la forestale, ora ci si mettono anche i volontari delle associazioni nostre…? roba da matti!!!

  11. Bagnolesi Giovanni Roberto scrive:

    Inizia la guerra tra consorelle. Il potere logora chi non ce l’ha o nè ha poco

  12. grifonenero scrive:

    Piccoli deboli,statisticamente insignificanti.
    E pure bastonati… :lol: :lol: :lol:

  13. ilio scrive:

    Circa 2/3 anni fa accompagnata alla licenza di caccia con i relativi versamenti vi era una mini polizza assicurativa che attestava l’avvenuto pagamento della stessa. Da 2/3 anni a questa parte per volere dell’ISVAP il pagamento di dette polizze dove essere effettuato tramite bollettino postale.
    Se ho ben capito gli agenti volontari della FIDC non trovando queste minipolizze e ritenendo non validi i bollettini postali hanno rilevato un’infrazione ed hanno multato questi cacciatori.
    Il presidente . Mario Gargano infatti prosegue dicendo
    Non potevano nemmeno gli agenti di vigilanza venatoria volontaria elevare i verbali in quanto a mente dell’art.27 comma 1 L. 157/92 ad essi è demandata unicamente la vigilanza sulla applicazione della “presente legge e delle leggi regionali” e per quanto riguarda la documentazione che possono richiedere oltre alla licenza di caccia e al tesserino venatorio c’è soltanto “il contrassegno” della polizza di assicurazione, senza possibilità di chiedere o indagare sulle modalità di pagamento del premio assicurativo
    Credo che la frase chiave sia (Senza possibilità di chiedere o indagare sulle modalità di pagamento del premio assicurativo) infatti questa non è di loro competenza, e visto che la polizza ha validità un anno e sul bollettino la causale è specificato assicurazione erano tenuti ha controllare le date di scadenza e non altro.
    Stante così le cose se ho ben capito mi sa tanto che questa volta questi agenti hanno toppato di brutto.

    • Pietro scrive:

      Se i fatti sono quelli spiegati hanno toppato eccome; mi chiedo: possibile che degli agenti addetti alla vigilanza non sappino quali sono i loro compiti e i limiti? Tutto sommato la cosa mi sembra un tantinello poco chiara, se poi i fatti sono effettivamente quelli descritti i procedenti penso che beccheranno una bella scoppola.

      • Lorenzo scrive:

        Caro amico Pietro, tra i volontari si trova di tutto e molto spesso vengono usati dalle Associazioni di appartenenza per fini diversi dalla vigilanza venatoria.
        Per mia esperienza personale ricordo che diversi anni fa, quando in Veneto fu attivata la pre-apertura per le tortore, preapertura attivamente contestata dalla FIDC, un responsabile provinciale della vigilanza venatoria andava in giro per i vari appostamenti a terrorizzare i cacciatori affermando che gli uccelli che si stavano cacciando non erano tortore selvatica, bensi una specie orientale vietata e minacciando sanzioni salatissime. Recentemente, sempre guardie della FIDC dimostravano di non conoscere o far finta di non conoscere le norme sulle caccie in deroga che prevedono la segnatura dei capi sul tesserino a fine giornata. Disturbando e facendo perdere tempo prezioso “solo” ai cacciatori “foresti”. o appartenenti ad associacioni diverse da quella predominante di appartenenza.

        • Pietro scrive:

          E’ vero caro Lorenzo, di tipi poco raccomandabili ne ho incontrati diversi anch’io ed appartenenti ad associazioni che di fatto dovrebbero essere nostre alleate, ovvero della medesima famiglia. In concreto tuttavia ci si fa la guerra tra poveri e anzichè rintuzzare gli attacchi dei nostri detrattori, le nostre brave associazioni di appartenenza si accapigliano tra loro o meglio, quella che sulla carta sembra la più grande cerca di eliminare la concorrenza più piccola, come se si voglia monopolizzare il comparto. Ma stiano attenti perchè i cacciatori non sono fessi e nemmeno stupidi e i propalatori di notizie e atteggiamenti tendenziosi prima o poi trovano quelli che li mettono al loro posto con un buon condimento di sale. Se così stanno le cose, allora dico a quei poveri diavoli che hanno avuto la sventura di imbattersi in quella disavventura di non mollare e andare avanti nei ricorsi senza remore in modo che sia e rimanga chiaro che certi atteggiamenti devono scomparire anche dal pensiero di porli in essere. Saluti.

  14. peppe*** scrive:

    complimenti alle guardie che anno operato,ma chi di spada ferisce di spada perisce, spero per loro
    che i loro futuri servizi siano sempre perfetti e a norma di legge. certo che il loro comportamento contro dei colleghi non passa tanto inosservato dal resto delle guardie di tutta italia. mi domando ma non sono ingrado di verbalizzare i bracconieri -buona apertura di caccia a tutti i cacciatori in quanto alle guardie che sono stati verbalizzati ragazzi in bocca al lupo e buon lavoro-

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