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Lombardia chiude le cacce in deroga

| 22 dicembre 2009 | 57 Comments

LOMBARDIA, CONSIGLIO REGIONALE, APPROVATA CHIUSURA ANTICIPATA CACCIA IN DEROGA
by Omnimilano
FringuelloSi chiude anticipatamente in Lombardia la caccia in deroga, il cui termine era fissato dalla legge regionale per il 31 dicembre. Il Consiglio Regionale ha infatti approvato questa mattina (44 voti favorevoli e 1 astenuto) il provvedimento presentato dal Capogruppo dei Verdi – Democratici Carlo Monguzzi con il quale viene eliminata la possibilita’ di cacciare fringuelli, peppole, pispole e frosoni in deroga alle direttive europee, accogliendo in questo modo il rilievo fatto lo scorso 10 dicembre dalla Corte di Giustizia Europea che aveva lamentato la mancata conformita’ della legge lombarda alla direttiva comunitaria in materia venatoria.

http://www.ilgiornale.it





 

Category: .In Evidenza, Deroghe, Lombardia

Comments (57)

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  1. corrado scrive:

    innanzitutto un aprecisazione, la caccia in deroga sarà chiusa nel momento in cui l’atto verrà pubblicato sullagazzetta ufficiale, questo per la precisione , abbiamo dovuto attendere la pubblicazione della legge in gazzetta per esercitarle, cosi per chiuderle.
    di fatto causa neve abbondante e deroghe sono comunque chiuse e lo sarebbero state definitivamente il 30/12.
    Oggi si è compiuta una Porcata,cosi definisco quanto accaduto oggi in regione, la maggioranza che vota un pdl dell’opposizione per abolire una propria legge,RIDICOLO.Anche la lega ha votato per l’abolizione della legge…dimostrando la differenza tra gli urli di piazza e le azioni in consiglio….
    purtroppo mancano persone di spessore sopratutto negli assessori preposti,persone che sappiano leggere quanto si scrive di sospensive cautelari…..

    unico motivo di orgoglio oggi e di speranza domani rimane VANNI LIGASACCHI. speriamo nel post elezioni.
    grazie comunque.

  2. lucas scrive:

    Un teatrino tutto italiano, non c’è che dire, degno di una commedia di Eduardo. :mrgreen:

  3. Alessandro Cannas scrive:

    Non e’ proprio cosi Corrado bisogna leggere cosa e’ stato approvato dal consiglio regionale puo’ anche esser immediatamente esecutivo l’atto,senza dover esser pubblicato sulla Bur regionale…E credo che abbiano fatto quello visto da dove viene la proprosta….

    • Pier57 scrive:

      ma chi se ne f@@e se subito esecutivo o fra qualche giorno
      il fatto grave è che in consiglio regionale lombardo ci sia stata una maggioranza che ha rinnegato quando aveva in precedenza deciso
      il tutto, non per questa stagione, ma in prospettiva della prossima

  4. SPRINGER scrive:

    Il vero problema e’ che e’ stata votata all’UNANIMITA’ ( 44 voti favorevoli a zero ) . Ecco cosa vuol dire ” contare ” e a cosa serve cercare escamotage per aggirare la direttiva comunitaria .

    • cele scrive:

      Bene bravo sorridi ad una sconfitta nei confronti dei cacciatori del nord…in quanto ad escamotage…+ di questo nei confronti della Regione Lombardia non se ne vedono tanti in giro….confezionato ad arte….venatoria.

      • SPRINGER scrive:

        Non sorrido affatto Cele . Mi ha colpito , come credo abbia colpito tanti ” l’ unanimita’ ” della votazione ” contro ” . Io sono di Milano e se non hanno cambiato qualcosa dovrebbe essere collocata a Nord . Il problema ” deroghe ” e’ un problema difficilissimo da affrontare ( e risolvere ) . Anche chi lo fa ” bene ” ( Lombardia ) o ” abbastanza bene ” ( Veneto ) si trova sempre incasinato in qualche ricorso o in qualche grana comunitaria . Bisogna trovare il modo di andare ” oltre ” .

        • cele scrive:

          IL MODO X ANDARE OLTRE…è che altre Regioni seguano Veneto e Lombardia,nel legiferare sulle deroghe…stano ma questa è sempre stata la speranza x poter rafforzare la caccia in deroga

    • Pier57 scrive:

      44 FAVOREVOLI PERCHE’ 35 CONSIGLIERI DELLA MAGGIORANZA HANNO LASCIATO L’AULA PER TENTARE DI FAR MANCARE IL NUMERO LEGALE

  5. corrado scrive:

    NO, DEVE ESSERE PUBBLICATO SUL BURL.ANCHE SE CONTA POCO.
    QUA 40 CM DI NEVE…

  6. massimo zaratin scrive:

    8O
    Hanno chiuso la caccia in Lombardia? La colpa è di Berlato! :mrgreen:

    • cele scrive:

      Onore a Berlato…che però mette nel suo “palmares” l’obbiettivo raggiunto a proposito dell’applicazione corretta delle deroghe…legge Veneto=legge Lombardia….com’è sta cosa?

    • Pier57 scrive:

      colpa no, per adesso pero’
      se le promesse sue e del suo partito fossero ora legge (riforma 157), avremmo meno dubbi e perplessità per la prossima stagione

      • massimo zaratin scrive:

        Ah ecco! mi pareva strano non venisse posta almeno una riserva :roll:
        Comincio a nutrire dubbi anche sulle responsabilità dei 40 cm di neve scritti da Corrado! :|

        • JO 68 scrive:

          l’hà fatta cadere berlato ???

        • Pier57 scrive:

          no
          ma se berlato ci dava, come promesso, la 157 riformata con la possibilità di cacciare le cesene anche su terreno innevato…..

        • massimo zaratin scrive:

          Se Berlato avesse fatto tutto ciò non sarebbe nemmeno caduta la neve (per dispetto) e quindi non sarebbero passate le cesene…e se non passavano le cesene la colpa non poteva essere ancora una volta che di Berlato. :roll:

        • rudi4x4 scrive:

          :mrgreen: ahahahahaha
          si si ehehe è sempre colpa di Berlato ehehehhe :mrgreen:

    • cele scrive:

      In Lombardia,nelle comunità montane,si caccia con la neve….

  7. ALLODOLA scrive:

    CONTA SEMPRE LA GENTE.
    LA PAGLIACCIATA è STATA FATTA SI MA RICORDATE SEMPRE IN UNA REGIONE CHE HA FATTO E FARà PER LA CACCIA CIO CHE MOLTI ALTRI NON SI SOGNANO. QUESTO PER I MOTIVI CHE MEGLIO PREFERITE.

    QUEST’ANNO VI PARE SIA ANDATA MALE A NOI LOMBARDI?
    CHE VADA COSI ANHE IL PROSSIMO.
    A PROPOSITO..CARI PISELLONI…CHE MI DITE DEL TAR CHE DA RAGIONE ALL’AMICO SERGIO IN VENETO??

    TUTTI STOLTI? ….QUELLI CHE NON LA PENSANO COME VOI….OVVIO.
    TENIAMO DURO, ABBIAMO GLI UOMINI GIUSTI E I FATTI PARLANO…
    UN ABBRACCIO…

    • JO 68 scrive:

      bravo,cosi si parla!!! noi veneti-lombardi siamo i migliori d’italia,grazie a personaggi che danno il massimo x il voto preso !!! il resto è solo propaganda politica !!! speriamo che questi personaggi,invece di criticare,comincino a rompere i coglioni ai propri eletti,che si diano una mossa in casa propria,regione x regione !!! AVERNE DI BERLATO-LIGASACCHI !!

  8. Pier57 scrive:

    E’ GIA’ INIZIATA LA BATTAGLIA PER LA PROSSIMA STAGIONE

    Il gruppo di Consiglieri regionali che non hanno partecipato al voto, capitanati dal bresciano Vanni Ligasacchi, schierati per far mancare in aula il numero legale si è fermato a 35. A guastare la festa di verdi e compagni però che ormai pensavano di mettere una pietra tombale sulle deroghe in Lombardia è stato l’approvazione di un ordine del giorno a firma dei consiglieri Ligasacchi, Saffioti e Macconi che di fatto ha riaperto le speranze per gli anni a venire, ottenendo l’istituzione di una commissione che entro 90 giorni fornirà al

    Consiglio regionale la soluzione normativa per le prossime stagioni venatorie. Ecco il testo integrale dell’Ordine del giorno approvato dall’Aula a maggiornaza, presentato dal bresciano Vanni Ligasacchi

    ORDINE DEL GIORNO
    Il Consiglio regionale della Lombardia

    PREMESSO
    che in data 10 dicembre 2009 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha provveduto, con specifica ordinanza e su richiesta della Commissione ambiente della Comunità Europea, a emettere una sentenza che intima alla Repubblica italiana di sospendere l’applicazione dell’art. 4, comma1, della legge regionale della Lombardia 30 luglio 2008, n. 24 Disciplina del regime di deroga previsto dall’art. 9 della direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, in attuazione della legge 3 ottobre 2002, n. 221, come modificata per la stagione venatoria 2009/2010 dalla legge regionale della Lombardia 16 settembre 2009, n. 21;
    CONSIDERATO
    che dalla citata ordinanza del Presidente della Corte, riferita alla Causa C-573/08 R avente per oggetto una domanda di provvedimenti provvisori ai sensi dell’art. 243 CE nonché dell’art 84 del regolamento di procedura della Corte, presentata il 20 novembre 2009, si evince in maniera evidente che si tratta di un Procedimento sommario con domanda di provvedimento provvisorio;
    VALUTATO
    il fatto che la Causa C-573/08 R di cui all’ordinanza, fa riferimento al ricorso presentato il 22 dicembre 2008 contro lo Stato italiano per il recepimento in maniera non completamente conforme alla Direttiva stessa ed in particolare, con riferimento all’art. 9 sulle deroghe, per le regioni: Abruzzo, Lazio, Toscana, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Calabria e Puglia, non garantisce che le deroghe adottate dalle autorità italiane competenti rispettino le condizioni e i requisiti di cui a tale articolo, venendo meno agli obblighi derivanti dalla Direttiva stessa.

    CONSIDERATO

    che la stessa Causa C-573/08 R, con riferimento all’art. 9 sulle deroghe, evidenzia, non tanto che il principio del prelievo venatorio, esercitato anche in deroga, sia illegittimo, quanto che lo stesso prelievo in deroga recepito con legge (n. 221/02) a livello statale nei controlli di legittimità delle deroghe siano inefficaci e intempestivi;

    VALUTATO
    che la stessa Causa C-573/08 R, con riferimento all’art. 9 sulle deroghe, non cita, tra le Regioni inadempienti la regione del Veneto che infatti, già sottoposta a procedimento di infrazione per la legge regionale sulle deroghe n. 13 del 12 agosto 2005, ha nel frattempo provveduto, con legge regionale n. 24/07 a conformarsi alle prescrizioni comunitarie, inserendo nel testo normativo le motivazioni ed i controlli di monitoraggio richiesti, tantè che ha evitato ogni procedimento di infrazione della CEE;
    DATO ATTO
    che la caccia praticata a fini ricreativi può costituire, a determinate condizioni, un “impiego misurato” per i fini previsti dalla lettera c) dell’art. 9 della direttiva 79/409/CEE (Corte di Giustizia Europea – Sentenza relativa alla causa C-182/02.
    CONSIDERATO

    che la guida interpretativa alla direttiva 79/409/CEE del Consiglio concernente la conservazione degli uccelli selvatici, recentemente pubblicata, conferma che la caccia rientra, con modalità e regolamentazioni rigidamente imposte, fra le attività previste e normate dalla stessa direttiva 79/409/CEE;
    RICHIAMATO

    il rilievo culturale delle plurisecolari tradizioni venatorie lombarde aventi per oggetto le specie che possono essere sottoposte a prelievo venatorio in regime di deroga ai sensi del richiamato art. 9, comma 1, lettera c) della direttiva 79/409/CEE, in quanto non considerate in grave diminuzione (art. 1, comma 3, legge n. 221/02);
    RITENUTO
    che il Consiglio regionale della Lombardia, debba sforzarsi di individuare, al pari di altre Regioni italiane, quei percorsi normativi che possano consentire di formulare un testo pienamente legittimo e rispettoso della direttiva 79/409/CEE, con i dovuti tempestivi controlli richiesti per l’applicazione del regime di deroga previsto dall’art. 9 della stessa citata direttiva, interessante le specie oggetto di prelievi culturali e tradizionali;

    Tutto ciò premesso, il Consiglio regionale:

    IMPEGNA LA GIUNTA
    ad istituire, entro 30 giorni, una commissione di esperti in campo giuridico, faunistico, ornitologico e venatorio, al fine di produrre una relazione al Consiglio regionale, entro 90 giorni, che contenga:

    una valutazione sulla fattibilità di possibili percorsi normativi, capaci di consentire al legislatore regionale di formulare proposte, legittime e rispettose della sentenza della Corte di Giustizia del 10 dicembre 2009 (Causa C-573/08 R), allo stesso Consiglio regionale sul prelievo in deroga di cui all’art. 9 della direttiva 79/409/CEE;

    • Pier57 scrive:

      QUESTI SONO I FATTI CHE FA LIGASACCHI IN REGIONE LOMBARDIA, NON LE PROMESSE CHE FA QUALCUN ALTRO SULLA RIFORMA DELLA 157

      • Pierangelo scrive:

        I fatti sono che la giunta ha rinnegato la sua legge, segno che tanto ineccepibile non era.
        MARAMEO!!!!

        • Baitel scrive:

          Sai dove puoi mettertelo il marameo? :roll:

        • Pier57 scrive:

          Senti intelligentone del MARAMEO.
          Se non sei cacciatore e sei solo un rompic@@@o anti, il tuo MARAMEO non è che la Vs/ solita scor@@@ia che Vi esce dalla bocca.
          Se invece sei un cacciatore o un pseudo tale, mi auguro che quanto prima, le tue felicità (x le cose che vanno male) e le tue invidie per le caccie altrui possano ritorcersi contro quella da te patricata.
          W l’unità dei cacciatori italiani …….!!!!

  9. JO 68 scrive:

    se avessero seguito alla lettera i suggerimenti del sig.berlato,non ci sarebbero stati problemi!!! SOLO BERLATO sà presentare la documentazione esatta !!! lo dimostra il fatto che il veneto è fuori da ogni infrazione !!!

    • Pier57 scrive:

      JO68
      guarda che la legge lombarda sulla deroghe è ineccepibile
      se non l’hai capito non è una questione di come vengono fatte le leggi per applicare le deroghe, ma della volontà che c’è nella UE, su spinte e iniziative dei ns/ “amici” anticaccia italiani, di non consentirne l’applicazione
      non è una questione di berlati o donazzan o altri!

      • Baghy scrive:

        Se la legge lombarda è ineccepibili ci vuoi spiegare perchè in Veneto da questa mattina neve permettendo si può risparare alla peppela ed allo storno per effetto della sentenza del TAR contro il ricorso delle associazioni animalambientaliste? Grazie, Baghy

        • Pier57 scrive:

          sono due cose diverse la legge e la delibera amministrativa
          le delibere le fa fuori il tar (una volta va bene e l’altra male)
          le leggi le impugna il governo e la ue ha detto al governo di farlo
          la legge lombarda è ineccepibile secondo l’interpretazione delle norme comunitarie sulle deroghe
          la richiesta della commissione che approfondisca la questione è fatto soprattutto perchè va capito come mai un’applicazione corretta delle deroghe sia sempre avversata dalla UE
          la UE dovrà spiegare le motivazioni di questa richiesta di sospensione

  10. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Buanasera, appare di tutta evidenza che la decisione della Corte ha origine,(io ne ho letto parola per parola) principalmente per un evidente volnus giuridico, e per una non consona formulazione della legge nazionale sulle deroghe da parte del GOVERNO ITALIANO, che non ha previsto la fattispecie sul piano dei controlli, da parte dello Stesso Stato in presenza di una legge regionale.(anche se la cosa sul piano dele reciproche autonomie non è di facile attuazione)

    La Corte (basta leggere bene la sentenza) ha posto l’adempimento a carico della Repubblica Italiana ed in questi casi l’iter (vedere regione Liguria) ha inizio con la notifica della sentenza al Ministro degli Esteri Italiano. E’ il governo poi che emette un decreto ……… Quì questa volta ……….l’iter … appare una forzatura.
    Bene l’ordine del giorno, se qualcuno però riuscirà a capire che occorre modificare la legge nazionale sule deroghe, ecc, ecc, (ormai le cose le hanno capite anche i s……..). E di fronte a questi fatti c’è qualcuno che ancora cincischia sull’oppurtunità della mobilitazione nazionale, di far sentire il fiato sul collo del Governo, ma soprattutto all’opposizione che in ogni parola, in ogni atto, si dimostra per quella che è.

  11. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Sig.Jo 68, buonasera, certo la preparazione tecnica conta, la buona volontà degli amministratori altrettanto.
    E ne abbiamo avuto la prova. Ma a me interessa il quadro nazionale, che è desolante. Capiamoci bene l’Italia ha 21 Regioni, e non solo la Lombardia ed il Veneto. Ma poi se andiamo a vedere in queste due situazioni è stata come una partita di ping pong, una volta si una volta no. Questo deve finire attraverso una legislazione nazionale sulle droghe che metta in capo allo Stato Italiano il compito di attuarle, su tutto il territorio nazionale. Come farlo ormai sono stanco di ripeterlo, basta andare a leggere qualche taccuino. Non pare a lei ma anche al sig. Pier 57 , ed anche ad altri amici del sito, che sarrebe utille porre termine alla personalizzazione dei problemi? La caccia è in crisi anche per queste cose. Chi deve fare faccia, perchè per fare le cose ha avuto un mandato elettorale. Punto e basta.
    Mi scuso ed invio tanti cordiali saluti.

    Mi scusi tanto

    • Pier57 scrive:

      Sig.Pinotti,
      ringrazio per il Suo intervento, sempre teso ad essere propositivo e mai polemico.
      Voglio solo precisare che non c’è nessuna intenzione da parte mia di personalizzare le situazioni e le problematiche relative.
      Qui stiamo commentando una situazione riferita alla Lombardia e pertanto di quello dibattiamo.
      100% concorde con Lei che la situazione deroghe sì e deroghe no va risolta a livello nazionale ma, in assenza di atti in proposito (risultati, non promesse) intanto ci arrabattiamo con quello che possiamo fare in casa (inteso in regione lombardia)
      Grazie e buona serata a Lei.

  12. ANTONIO PINOTTI scrive:

    “Mi scusi tanto” è un di più, pazienza.

  13. ANTONIO PINOTTI scrive:

    sul post precedente “sulle” e non “sule”.

  14. francescorm scrive:

    Carissimo Antonio Pinotti,diceva mia nonna:”a lavar la testa agli asini si perde tempo e sapone”.
    Ti auguro tanta serenità a te e famiglia,Francesco Cattani.

    • Pier57 scrive:

      Lascia perdere i somari Francecso.
      Tutti bravi a tirar fuori il solito ritornello della riforma della 157.
      Siamo tutti per quella ma, intanto si fa quello che ci consente la 157 attuale e la direttiva UE.
      A proposito, come mai il tuo avatar s’è perso le lunghe orecchie?
      Cordialmente e buona serata anche a te.

      • francescorm scrive:

        Oltre le orecchie dimostri pure di avere la coda………..di paglia.Scherzo.
        E’ solo un detto,oltrettuto riferito a tutti,compreso me,perchè io non comprendo le ragioni di qualcuno e qualcuno non comprende le ragioni di altri,purtroppo nessuno ha la verità o la cosa giusta da fare intasca e che vada bene a tutti.Speriamo ci riesca il Sig. Antonio Pinotti.

        • Pier57 scrive:

          Siamo quà per esporre le ns/ opinioni e dibattere su una serie di argomenti.
          Ma un conto è discuterne, un’altro è essere contrari, e veramente questa è una cosa per me incomprensibile, al fatto che in certe regioni si ottengano risultati favorevoli ai praticanti della caccia.
          Traspare la solita invidia e gelosia che serpeggia tra le fila di quelle che dicono: SICCOME IO NON LO POSSO FARE, GODO CHE NON LO POSSANO FARE ANCHE GLI ALTRI.
          W l’unità dei cacciatori italiani!!!

  15. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Vede sig. Pier 57, Lei ha ragione e non ho nessuna difficoltà a riconoscerlo. Si tratta di un problema circoscritto e l’apporto delle persone preparate conta eccome. Ma io mentre scrivevo le cose a Lei dirette, pensavo non tanto al caso in questione, ma alla dannosa personalizzazione che si è fatta rispetto alla manifestazione nazionale dei cacciatori. Io sono molto deluso ed amareggiato in questi giorni dalle polemiche in corso, che si contraddistinguono alle volte, d’ambo le parti, in contrapposizioni personali anche di cattivo gusto. E non ce ne sarebbe bisogno, perchè nel merito, io sono convinto che la maggioranza dei cacciatori è quasi totalmente d’accordo. Io cercherò di dare il mio modestissimo contributo con il primo taccuino del 2010, parlando dei problemi e meno delle persone naturalmente.

    Le invio tantisssimi auguri, e spero che abbia compreso i miei intendimenti.

    • Pier57 scrive:

      Sig.Pinotti, Lei è sempre comprendibilissimo e chiaro nelle Sue esposizioni.
      Il Suo contributo ad unire anzichè disgregare il fronte, sparso, dei cacciatori italiani è una delle cose più importtanti che, ripetutamente, ho avuto l’occasione di leggere in questo forum.
      Detto questo mi permetto solo di ribadire che sono intollerabili certi attacchi preconcettuali che alcuni frequentatori di questo sito, esprimono gratuitamente verso forme di caccia e disposizioni relative, che a loro sono sconosciute.
      Credo, come Lei ben sa, che sia, forse, il principale problema dei cacciatori italiani e che da questo derivino tutte le negatività e le problematiche con le istituzioni e l’opinione pubblica.
      Ricambio i graditissimo auguri, soprattutto per un 2010 carico di buone nuove per la ns/ passione.

  16. SPLATT scrive:

    Il problema Sig Pinotti nasce dal fatto che non tutti i cacciatori danno la loro priorità
    alla caccia ci sono troppi interessi trasversali, come lei ha potuto ben capire anche in
    merito alla manifestazione sono state fatte delle manovre speculative mirate non
    all’unione della nostra categoria ma al frazionamento, siamo arrivati al punto di
    sponsorizzare la manifestazione e di boicottare in tutti i modi la nascita del nuovo partito,
    tutto questo la dice lunga sul giro di interessi messo in atto.
    Io come Lei rimango molto amareggiato nel commentare, ma anche fiducioso che prima
    o poi troveremo un’unione di intenti.
    Un Saluto sincero e un ringraziamento per quello che stà facendo per la nostra causa.

  17. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Sig. SPLATT, buongiorno. Cercherò di dare il mio modestissimo contributo al dibattito, del resto io e Lei siamo uguali, contiamo per uno. Ma uno più uno fa due e così via. L’argomeno è delicato e occcorerrà studiare bene l’intervento. A prima vista, e l’ho detto già da molto tempo, farei un patto anche con il diavolo, per far riuscire la manifestazione. Ma il diavolo è una cosa e gli uomini (non sempre) sono un’altra cosa. Adesso serve tutta l’unità possibile e c’è bisogno di tutti. Nani, ballerine, leader (se ci sono), opportunisti, attendenti. Ma questi devono essere sopravanzati dalla parte buona dei cacciatori, quelli che hanno sempre dato senza ricevere nulla in cambio. E mi pare di capire che nel neonato partito ci siano persone ben disposte ed armate di buona volontà. Perchè si sono autoesclusi ? Perchè manca un invito ? Ma il PDL o il PD sono stati invitati? Mi pare di no ! Poi c’è l’accordo di tutte le federazioni sulla piattaforma rivendicativa, (eccetto arci). Voglio vedere come faranno a non aderire, dal momento che la manifestazione ha come oggetto “una questione in comune”. Questo è un’assaggio, ma ne riparleremo meglio.

    Tanti cari saluti ed auguri,

    • francescorm scrive:

      Evviva la chiarezza e la visione globale della situazione attuale. Nella vita ogni tanto ed in particolari condizione bisognerebbe essere più concreti e razionali e lasciare momentaneamenta da parte i sentimenti,che sono sempre sublimi, ma in alcune circostanze ci fanno perdere la realtà delle cose.Questa della menifestazione è una cosa dei cacciatori e tutti, dai vertici all’ultima licenza,debbono essere consapevoli che si agisce per il nostro futuro e la nostra dignità di uomini liberi.La politica se ne vuole restare fuori lo fa per libera scelta,la nostra “PIAZZA” è però aperta a tutti coloro intendono sostenere la caccia. Alle elezioni ogni cacciatore si comporterà, come sempre ha fatto,secondo coscienza senza condizionamenti e senza subire ricatti perchè siamo persone serie.
      BUON NATALE E SERENO ANNO/I A TUTTI.

  18. ennio scrive:

    Mi scusi Sig. Pinotti, ma se dal 2002 al 2008 la regione Veneto con legge e riuscita nononstante i ricorsi vari anche in sede europea a legiferare in materia deroghe vuol dire che forse e dico forse la regione Lombardia in qualche piccolo inghippo ci è caduta o no. La saluto e auguri.

    • Pier57 scrive:

      guarda che la legge lombarda è stata fatta in “quasi” fotocopia di quella veneta
      non è questione di inghippi o altro
      è questione che il commissario ambiente UE (credo sia di fresca nomina) ha pensato bene di dare ascolto alle petizione degli anticaccia o che ques’ultimi hanno trovato il sistema per essere accontentati ….

      • ennio scrive:

        E’ quel “quasi”che mi preccupa.E se il Commissario Europeo ha preso una tale decisione l’avrà pure motivata. Chi vivrà vedrà. Vedremo le motivazioni che non potranno certo essere:” ho dato ascolto a degli anticaccia”.

        • Diego scrive:

          La sospensiva della Corte è stata fatta senza dare nessuna motivazione. Il ricorso presentato si basa sulla documentazione presentata da una nostrana associazione animalista…..

        • Pier57 scrive:

          Senti Ennio, capisco che sei come San Tommaso che vuol toccare con mano, ma certe cose non stanno scritte da nessuna parte e eppure si sanno e accadono.
          E poi, mi pare di capire che sei veneto, non stare a preoccuparti troppo della legge deroghe lombarde, quà abbiamo in consiglio gente, come il relatore della stessa, che ha i co@@@oni grossi come limoni e, soprattutto, è un vero ed appassionato cacciatore “in deroga”!

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