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Sicilia: Piani di gestione o di divieto?

| 17 dicembre 2009 | 2 Comments

Oggetto: Piani di gestione per le aree ZSC e ZPS
Così come temevamo, ci giunge notizia che l’Assessorato Territorio e Ambiente, nel redigere i piani di gestione per le zone ZSC e ZPS in Sicilia, anche in quei territori non interessati da vincoli o divieti, non contemplano l’attività venatoria così come previsto dal decreto del Ministero dell’Ambiente del 17 ottobre 2007, ribaditi dalla delibera della Conferenza Permanente Stato-Regioni, che in data 26/3/08 ha modificato il deliberato del soppresso Comitato per le Aree Protette.

Ci preme ricordare che molte province siciliane (vedi la provincia di Messina e tutte le isole minori), ricadono integralmente in zone ZSC e ZPS, oltre ai territori già destinati a Parchi, Riserve naturali Orientate, Oasi ecc. ecc., in palese contrasto con l’articolo 14, comma 3 della legge regionale 33/97, e la L.N. 157/92, che prevede che il territorio destinato a protezione non può superare il 25% del territorio agro silvo-pastorale di ogni provincia.

La logica di ulteriori restrizioni, provocherebbe il semplice risultato di impedire ai cacciatori residenti in questi comuni o province, di praticare l’attività venatoria, con inimmaginabili conseguenze

Per quanto sopra esposto, si pregano i Deputati in indirizzo, di prevedere energici interventi, non per fare un regalo ai cacciatori, ma per stabilire il giusto equilibrio tra territorio fruibile e quello vietato, stabilendo altresì diritti/doveri e non semplici azioni punitive nei confronti del popolo dei cacciatori siciliani.

In tale attesa vogliate gradire distinti saluti.

Il Presidente
Dott. Francesco Lo Cascio

Inviata Al Presidente della Regione Siciliana On. Raffaele Lombardo
E,p.c. On. Assessore Cimino Michele
” Aricò Alessandro
” Beninati Antonino
” Buffardeci Giambattista
” Caputo Salvino
” Formica Santi
” Limoli Giuseppe
” Musotto Francesco
” Oddo Camillo
” Speziale Calogero





 

Category: .In Evidenza, ASCN, Sicilia

Comments (2)

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  1. Giovanni Aiello scrive:

    L’ho sempre detto che era meglio il nemico, nello specifico pecoraro scanio, almeno lasciava andare i residenti a caccia nelle zps. Adesso, anche se è cosa trita e ritrita, il governo regionale, facente parte del governo “amico”. Chiude tutto e buona notte ai suonatori. Unica flebile speranza, una marcia indietro di certa politica menefreghista e anticaccia. :evil:

    Saranno capaci le AA.VV. locali o nazionali di porre fine a codesta ingiustizia :?: :?: :?: :roll: :roll:

  2. ASCN scrive:

    IL PRIMO INTERVENTO DELL’ON. ODDO
    A.S.C.N.

    Assemblea Regionale Siciliana
    ______________
    INTERROGAZIONE
    (A risposta urgente)
    All’Assessore Regionale Territorio ed Ambiente
    All’Assessore Regionale all’Agricoltura e Foreste
    Premesso che:
    - con i Decreti del Dirigente Generale dell’Assessorato regionale Territorio ed Ambiente del
    30 giugno 2009 e che vanno dal n°579 al 679, sono stati approvati i piani di gestione
    (P.d.G) delle ZSC e ZPS ricadenti nel territorio siciliano da integrare, a cura dei beneficiari,
    per la gestione nell’ambito della rete “Natura 2000”;
    - da un sommario esame dei decreti di approvazione, permanendo enormi difficoltà per la
    consultazione dei piani di gestione, l’esercizio dell’attività venatoria nelle zone ZPS, libere
    da altri vincoli, non sembra essere contemplata tra gli interventi umani praticabili;
    - i territori inclusi nelle ZPS non soggetti ad altri vincoli non ricadono tra i territori protetti,
    essendo rimasti sino ad oggi fruibili venatoriamente;
    - il decreto del Ministero dell’Ambiente del 17 ottobre 2007 concernente i criteri minimi
    uniformi per la conservazione relativi alle zone speciali ZSC e ZPS ha previsto, quale
    uniche misure limitative dell’attività venatoria, il divieto di preapertura in tutte le ZPS e
    l’apertura della caccia al 1° ottobre nelle ZPS attraversate da rotte di migrazione o incluse
    nelle isole minori;
    - tali criteri sono stati da ultimo ribaditi dalla delibera della Conferenza Permanente Stato-
    Regioni, che in data 26/3/08 ha modificato il deliberato del soppresso Comitato per le Aree
    Protette;
    - la chiusura all’attività venatoria in tutte le ZSC e ZPS, produce un aumento del territorio
    chiuso all’attività venatoria, in particolare nelle isole minore, in palese contrasto con
    l’articolo 14, comma 3 della legge regionale 33/97, che prevede che il territorio destinato a
    protezione non può superare il 25% del territorio agro silvopastorale ;
    - il superamento della soglia del 25% di territorio agro silvopastorale destinato a protezione,
    comporterebbe seri rischi di depauperamento delle restanti zone libere all’esercizio della
    caccia vista l’elevata densità venatoria.
    Per sapere
    - se i piani di gestione delle ZSC e ZPS limitano ulteriormente la superficie del territorio agro
    silvopastorale accessibile all’attività venatoria ed, in tal caso, se tale ulteriore limite sia
    assistito da motivazioni tecnico-scientifiche reali e plausibili;
    - se non ritengono indispensabile modificare i piani di gestione, per rendere praticabile
    l’attività venatoria nelle zone sopra citate escluse da altri vincoli, in conformità ai criteri
    minimi di salvaguardia imposti dal decreto del Ministero dell’Ambiente succitato e nel
    rispetto dell’art. 14 comma 3 della Legge regionale 33/97.
    Palermo, 15 dicembre 2009
    On Camillo Oddo

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