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L’impatto umano sull’evoluzione degli uccelli

| 4 dicembre 2009 | 13 Comments

La pressione evolutiva del cibo per gli uccelli

capineraHa innnescato un isolamento riprodutivo fra le popolazioni che migrano in Spagna e quelle che migrano nel Regno Unito, che hanno sviluppato becchi più sottili e ali arrotondate

Dar da mangiare agli uccelli d’inverno è un’attività innocente e per certi versi meritevole, ma rischia di avere profondi effetti sul futuro evolutivo delle specie, che possono diventare evidenti anche nel breve termine.

È questa la conclusione di uno studio pubblicato online su “Current Biology”, che ha mostrato come quella che era una singola popolazione di capinere (Sylvia atricapilla) si sia separata in due gruppi isolati dal punto di vista riproduttivo in meno di 30 generazioni, nonostante il fatto che gli uccelli continuassero ad accoppiarsi fianco a fianco nelle stesse foreste.

L’isolamento riproduttivo tra queste popolazioni, che vivono insieme per parte dell’anno, è ora più forte di quello di altre capinere che sono sempre separate le une dalle altre da distanze di 800 chilometri o più.

“Il nostro studio documenta il profondo impatto delle attività umane sulle traiettorie evolutive delle specie”, ha spiegato Martin Schaefer dell’Università di Freiburg, in Germania. “Esso mostra che stiamo influenzando il destino non solo delle specie rare e in pericolo, ma anche di quelle comuni con cui siamo a contatto quotidianamente.”

La separazione è stata rilevata dai ricercatori dopo che era stata notata una differenza nei comportamenti migratori tra le capinere dell’Europa Centrale, alcune delle quali migrano a sudovest e altre a nordovest, dopo che qui gli esseri umani hanno cominciato a offrire agli uccelli cibo durante l’inverno. I due gruppi infatti hanno preso a seguire itinerari migratori distinti – con svernamenti in Spagna e in Regno Unito – e a trovarsi di fronte pressione selettive diverse.

Sotto questa pressione, i due gruppi hanno dato luogo a ecotipi con adattamenti locali. (Gli ecotipi rappresentano il passo iniziale della differenziazione tra popolazioni della stessa specie: se gli ecotipi continuassero lungo questo cammino, potrebbero infine dare luogo a specie separate.)

“La nuova rotta migratoria verso nordovest è più corta, e questi uccelli fanno conto sul cibo fornito dagli esseri umani invece che sui frutti, come fanno quelli che migrano verso sudovest”, ha continuato Schaefer. “Come conseguenza, gli uccelli che migrano verso nordovest hanno ali più arrotondate, che forniscono una migliore manovrabilità ma sono meno adatte alla migrazione su lunghe distanze.”

Inoltre, hanno becchi più sottili che sono meno adatti a mangiare grandi frutti durante l’inverno. (fc)

Tratto da http://lescienze.espresso.repubblica.it





 

Category: .In Evidenza, Cultura, Curiosità

Comments (13)

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  1. renzo scrive:

    Se ce ne fosse il bisogno ecco l’ennesima PROVA SCIENTIFICA che l’animalismo alla Disney, fa male agli animali.

    Ali più arrotondate ma inadatte al lungo volo migratorio, becchi più sottili che non gli permettono di mangiare frutti a loro più congeniali; il tutto perche l’uomo gli da il cibo che invece loro devono cercarsi da soli

    PENSATECI CARI ANIMALISTI gli animali sono ” diversi ” da noi, non hanno la capacità di parlare, non leggono, non scrivono e non si innamorano come fanno Topolino,Paperino, Minny, Pluto e chi più ne ha più ne metta ! Gli animali anche se DEVONO essere rispettati, restano animali. Creati da DIO per il nostro uso , che vi piaccia o meno. Non sono esserini indifesi da tenere in salotto e magari sterilizzarli per non avere fastidi. Vanno lasciati TUTTI nella Natura in cui vivono, possono essere cacciati, possono essere fotografati… ma non accuditi come figlioletti indifesi e deboli. Ci pensano da soli . Abbiamo, noi umani, imparato a convivere con animali più strani, con cani e gatti e cavalli, già da millenni. Ma cani, gatti e cavalli, sono stati addomesticati dall’uomo per l’uomo, non per esserne fatti soprammobili, senza dignità. Mi dispiace veramente vedere un cane con il cappotto ed il collarino con i cuoricini,; o peggio con il pelo tagliato a ciuffi ridicoli per far contenta la padroncina che se ne pavoneggia stupidamente. Chiedete al vostro barboncino come la pensa di avere il ciuffo alla Presley, sulla testa o la palla di pelo sul fondo della coda ! Sicuramente ,se potesse, piangerebbe sentendosi RIDICOLO.
    Un cavallo deve correre, è la sua natura, il gatto deve cacciare i topi e uccelli, non diventare enorme e con il colesterolo da infarto per il cibo che qualcuno gli porta a tutte le ore.
    Il mio cane da CACCIA , è trattato come un figlio, ma resta un cane ,con tutti gli istinti del cane… e ringraziando Dio sta bene proprio per quello .
    Come dicevo…. Pensateci !
    Renzo

    • massimo fedeli scrive:

      Ottimo Renzo, è quello che noi umani che sono rimasti sulla terra pensiamo e sappiamo, gli altri vivono la natura solo in tv o al cinema. :wink:

  2. Ezio scrive:

    Renzo l’animalismo è una sorta di nuova religione…

    Vive di dogmi non di razionalità…

  3. Mario Bartoccini scrive:

    Signori: complimenti!
    E’ la sola vera strada per combattere l’ipocrisia e la costrizione dogmatica di stampo animalista.

    E’ stimolante sapere che noi siamo veritieri, concreti ed ottimi propositori nella continuità della ns. specie.
    Il mondo dei balocchi è ben diverso dal realismo esistenziale che regola l’ecosistema, perchè decisamente artefatto tanto da ridurre, giorno dopo giorno purtroppo, le distanze che ci separano dalla decadenza.

    Personalmente sono molto preoccupato per la scarza cultura del lavoro, dell’attività fisico/motoria, dell’analisi storica e delle indispensabili interconnessioni, di conseguenza sono fortemente preoccupato per la cultura dello sballo, dell’edonismo fine a se stesso, della sindrome dello struzzo nel fagiano, delle nuove patologie intestinali nelle lepri (ai fagiani nelle voliere si allungano le zampe e si accorciano le ali ed anche la lepre soffre l’abbassamento delle difese immunitarie in conseguenza dell’allevameno intensivo), dell’aumento quantitativo delle specie predatrici (più o meno nell’ordine del 4.000 %),
    DELL’ANIMALISMO IDEOLOGICO DI MATRICE METROPOLITANA.

    Forse la ns. immagine, ancora oggidì, sta soffrendo per lo scarso realismo agreste dei ns. Dirigenti (ad ogni livello)?????

    Tocca ad ognuno di noi portare le testimonianze veritiere tra la gente!
    Cordiali saluti.

  4. Guido Bisesti scrive:

    Qualche tempo fà sono andato ad una “mostra”canina (forse sarebbe meglio mostri canini come fa intuire Renzo), cani di tutte le forme con ponpon dapertutto. Mi ero portato Mike il mio breton tutto pulito e lindo ma vero cane da caccia!! ad un certo punto Mike si avvicina ad una cagnolina piena di quei ponpon.Dopo averla odorata per un pò cosa mi va a fare il mio cane?alza la gamba destra e gli fà la pipì addossoapriti cielo! la padroncina me ne ha dette di tutti i colori, io me ne sono andato felicissimo per quella azione ,ma Mike forse rimase disgustato ciao a tutti.:lol: :D

  5. fiore scrive:

    ariccone un’altro che ha scoperto l’acqua calda!!!! anch’io che non sono Darwin avevo notato un leggero cambiamento nella fauna che vive e migra nella mia zona!!! AIRONI DI TUTTI I TIPI a bizzeffe CORMORANI che quasi sono stanziali CAPRIOLI COME mosche NUTRIE peggio dei topi SCOIATTOLI ROSSI penso che fra qualche anno arriveranno pure GAZZELLE e GNU poi per fare un controllo ecologico verranno immessi ghepardi e leoni!!!

    mi dispiace solo per quelli che verranno dopo di noi, che troveranno un mondo che pian piano viene sciupato dall’uomo

  6. bekea scrive:

    Dopo aver letto tutti i commenti a questo articolo sono contento perchè ho trovato persone che sentono la natura e gli animali come parte della propria vita e non come oggetti da esibire per vantarsi. Trovo in tutti gli interventi quella ruralità tipica che contraddistingue ogni cacciatore che ama la propria passione senza faziosità. Saluti a tutti Bekea :wink:

  7. angelo galzerano scrive:

    Sono trascorsi sessantasette anni dalla prima proiezione del film “Bambi”, e molti bambini sono ancor oggi “atterriti” da quello sparo che dà inizio alle tristi vicissitudini del cerbiatto.
    Disney ha certamente danneggiato l’immagine della caccia, e ha tracciato un percorso di “antropizzazione” della vita animale seguito con entusiasmo dai moderni animalisti.
    Costoro, tuttavia, manifestano un’indiscutibile ipocrisia e un profondo razzismo verso gli animali; pochissimi sono infatti vegetariani e il loro è un “pietismo di maniera”, rivolto esclusivamente ad alcune specie. Questa gente non vuole rendersi conto che umanizzare gli animali significa violentare la loro stessa natura. E i danni inferti sono evidenti; il caso più eclatante è certamente quello dei cani e gatti “da salotto”, obesi, veri clown che soddisfano solo l’egoismo dei loro padroni. Questo vogliono gli animalisti: animali sacri ma tutti più o meno addomesticati ed umanizzati, sempre più lontani dal mondo a cui realmente appartengono. E’ il trionfo di una moderna ZOOLATRIA, che impone a tutti i costi la difesa dei “diritti” degli animali e alla quale è oggi più conveniente conformarsi!
    Purtroppo, paradossalmente, i danni di questi atteggiamenti, radicali quanto sconsiderati, ricadranno sugli stessi animali!!!
    Saluti.
    Angelo Galzerano

  8. renzo scrive:

    Ricordo che …. unn famoso animalista della storia era … HITLER

  9. Ezio scrive:

    Nell’agosto del 1933, in Prussia, Hermann Göring aveva abolito la vivisezione….

    Caligola, imperatore despota dell’Antica Roma, faceva mangiare il suo cavallo in piatti d’oro…

    Molti animalisti odierni festeggiano alla morte di un cacciatore e sono propensi all’eliminazione fisica di chi ha il solo torto di esser nato con sta passione….

    Fate un po’ voi…

    • renzo scrive:

      Si caro amico, ma sia Goring, sia Hilter, e non manca certo Caligola, non è che siano passati alla storia perche vincitori del Nobel della pace. Credo ! :wink:

  10. Fiorella scrive:

    Buongiorno a tutti,dopo aver letto tutti questi commenti non posso rimanere indifferente e mi sento di dover controbattere;premetto che di carne animale ne mangio poco o nulla,se in un anno mangio del pesce 7 volte,ho pure esagerato.Credo che per quanto riguarda il comportamento di certe persone che sacralizzano la presenza di un animale in casa,viziandolo e facendolo ingozzare come un pollo all’ingrasso è esagerato,ma il comportamento di voi cacciatori,non è certo migliore,anzi tutt’altro.Credete forse che adornare i propri salotti con delle carcasse animali,sia più civile?La caccia in tempi remoti era una garanzia di sopravvivenza,propio come lo era vestirsi con pellicce,tutte cose non più necessarie.Dite che il vostro è un modo di amare la natura e gli animali?Bè se questo anche i pedofili sono convinti di dimostrare il loro amore per i bambini,ma tutti sappiamo che non è così(se non vi era chiaro,sono adirata per il commento idiota che ci mette sullo stesso piano di Hitler) molti di voi cacciano senza seguire le regole,in più di un’occasione,quando andavo a trovare un’amica in campania,sentivamo degli spari in pieno giorno e poi trovavamo dei proiettili per uccelli sul balcone,e a me non risulta che ci sia una sovrapopolazione di passerotti in campania,anzi.Comunque sia,dopo aver ridotto gli spazi incontaminati,magari con costruzioni che vengono poi abbandonate o sepolte dai rifiuti(facendo moltiplicare la popolazione dei piccioni e facendo spostare i gabbiani dalle spiagge alle città)dopo aver importato ed esportato prodotti di tutti i generi(magari portando con se,volontariamente o involontariamente,specie animali come ad es. i punteruoli rossi,che poi si sono stabiliti sul nostro territorio,causando danni)dopo aver causato il buco nell’ozono e probabilmente essere la causa dei cambiamenti climatici,delle ultime catastrofi e dello spostamento di molte specie(in pratica di aver manomesso e stravolto più del 50%di tutto ciò che ci circonda)adesso tutto il danno sarebbe quello di lasciare fuori dal balcone un pò di cibo per aiutare qualche uccello a sopravvivere al rigido inverno?????????

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