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Taccuino: L’asino di Buridano

| 20 novembre 2009 | 119 Comments

TACCUINO ITALIANO DELLA CACCIA,DELL’AMBIENTE,DELLA TERRA E DELLE TRADIZIONI
(un’ esclusiva ilcacciatore.com, Corriere dell’Umbria (Perugia) e iltamtam.it (Todi))

N. 73 del 20 Novembre 2009. San.Edmondo re m.

AMBIENTE. Operai contro ecologisti.” Nuova azione di Greenpeace contra la centrale a carbone di Torrevaldaliga ma i dipendenti dell’Enel hanno organizzato una contro-protesta accusando gli attivisti dell’associazione ambientalista, chiamandoli “Bugiardi” e invitandoli ad andare via. Questa è l’ennesima polemica degli operai contro la multinazionale dell’ecologia, come riferisce Nicoletta Orlandi Posti in un articolo pubblicato da “Libero”. ” Greenpeace, dicono i lavoratori “rinfaccia la scelta di incrementare la produzione di energia elettrica con le centrali a carbone, ma non dice che la conversione a carbone pulito della centrale di Civitavecchia abbatterà le emissioni inquinanti dell’88% e avrà valori di emissioni di Co2 ridotti del 18% rispetto al vecchio impianto…….”cinque attivisti di Greenpeace sono salti alle 5 di mattina su uno dei carbonili della centrale a carbone di Torrevaldaliga nord…. Subito dopo l’incursione di Greenpeace circa 200 operai della centrale hanno issato sulle gru dell’impianto grandi striscioni lunghi alcune decine di metri con scritto “Go Home”, “Bugiardi” “Si al lavoro no al blocco del cantiere”… (1)

L’ASINO DI BURIDANO

SDC10245Prima di fornire un resoconto del Convegno di Fare Ambiente, tenutosi a Roma il 17 novembre u.s, alla quale abbiamo personalmente partecipato, ci sia consentita una divagazione. Due sono le annotazioni possibili da scegliere, come premessa, questa settimana per il taccuino. La prima può tener conto della fantasiosa, quanto inutile rappresentazione, in una trasmissione televisiva che va per la maggiore, della pratica della “caudectomia” cioè la pratica di “tagliare la coda ad un cane”.
Ma dove si trova il coraggio di affrontare certe questioni, che sono lontane anni luce dai problemi della gente ? Ma quante persone potrebbero essere interessate alla questione ? Figuriamoci un piccolo imprenditore in difficoltà, un operaio che ha perso il lavoro. Tutti “rapiti” ed “interessati” a vedere la trasmissione. E quanti di noi hanno applaudito alle “claudicanti” parole della Ministra Brambilla, che candidamente ha sostenuto che “se serve amputare la coda perché il cane possa andare a caccia, basta non andare più a caccia” !
Ci attrae invece un seconda similitudine riferita all’Asino di Buridano, che affamato ed assetato è accovacciato esattamente tra due mucchi di fieno con, vicino a ognuno un secchio d’acqua, ma non c’è niente che lo determini ad andare da una parte piuttosto che dall’altra. Perciò resta fermo e muore.
Optiamo per l’Asino di Buridano. Il perché è presto detto. E questa volta senza giri di parole, arzigogoli, fumosità astruse, il dire e non dire, celare gli argomenti, essere diplomatici. Siamo sospinti, in un certo senso, dalle cose ascoltate sul problema della riforma della legge 157/92, nel corso del Convegno di “Fare Ambiente”. Beninteso per la parte che non riguarda gli aspetti di relazione fra ambiente e caccia.

La base venatoria deve prendere una decisione, per non finire come l’asino. Ha molti motivi per farlo ed è ora che lo faccia. Se muore l’asino muore la caccia. E che ci si trovi in uno stato di estrema difficoltà è difficile smentirlo. Ma che cosa hanno fatto i 200 operai dell’Enel, citati “nell’occhiello” del taccuino, la rivoluzione? No, però hanno manifestato nel loro piccolo il loro disagio. Un blocco sociale di 700.000 cittadini con aggiunte tutte le persone dell’indotto, dovrebbe avere difficoltà a far sentire la propria voce ? O si preferisce “piangere” e fustigarsi da soli sul web, nei luoghi pubblici, nei bar, o per strada e nei luoghi di lavoro?

Il convegno di “Fare Ambiente”, svolto nell’austero palazzo Giustiniani del Senato, ha confermato e rappresentato per quanto riguarda il cammino della riforma della legge 157/92, (parleremo poi dell’Associazione e delle questioni ambientali e dell’attinenza che queste hanno con il mondo venatorio) quello che tutti sanno e che ormai capiscono bene. Non abbiamo avuto in proposito nessuna remora e nessuna paura a dichiararlo pubblicamente. A chi ? A chi c’era! All’On. Berlato, al Sen. Orsi, ed ai due Presidenti delle Commissioni Ambiente e Agricoltura del Senato e della Camera : sen. D’Ali e on. Russo. Nell’intervento che ci è stato concesso di svolgere, siamo stati chiari ed a chiare lettere abbiamo sostenuto che in 20 anni la politica non ha fatto nulla per la caccia, sia essa di destra che di sinistra. E’ giunto il momento di dare delle risposte. Il testo unificato è stato deliberato dalla Commissione Ambiente del Senato nel corso della 71 seduta dell’11 marzo 2009. Sono passati ormai 8 mesi. La discussione ha ripreso in Commissione ed è certo opportuno attendere il risultato finale. Arrivano però le feste natalizie, poi le elezioni regionali. Che cosa è lecito sperare? Quando e come i dirigenti delle massime Associazioni Venatorie intendono prendere un’iniziativa di mobilitazione? Quando l’Asino di Buridano sarà morto stecchito !? Abbiamo visto lo stupore degli interlocutori e molte facce attonite. E che ci possiamo fare ? Siamo persone libere, mica dei “sudditi” ! Certo non si può solo criticare (anche se a ragione) ma occorre anche proporre qualcosa, e noi lo abbiamo fatto, nel corso dell’intervento abbiamo comunicato, ad esempio, la disponibilità comunicata per iscritto del Ministro Zaia per ciò che concerne l’istituzione della sentinella ambientale con il concorso dei cacciatori.

Abbiamo detto rivolgendoci direttamente al Sen. Orsi (alla quale, per una sorta di simpatia ed anche per il coraggio che gli è stato possibile di dimostrare, non faremo mancare mai la nostra solidarietà, a prescindere dal risultato), che la sua proposta, ora mutilata della possibilità di ottenere la patente a 16 anni, con il silenzio sulle cacce in deroga e sull’art.18, se approvata, sarà per il mondo venatorio “una pseudo-riforma” con connotati di gran lunga inferiori alle aspettative iniziali. Si è in Europa si o no? Se si, occorrono “obblighi” e “diritti” per tutti, compresi i cittadini cacciatori. La patente a 16 anni, con le opportune cautele giuridiche, è patrimonio della legislazione venatoria Europea, la caccia in deroga negli altri paesi della U.E viene esercitata senza nessun impedimento, ed i tempi e le specie cacciabili consentono di esercitare l’attività venatoria in quei paesi, in alcuni casi, sino alla fine di Febbraio di ogni anno. Quali dovrebbero essere gli impedimenti che non dovrebbero consentire ai parlamentari Italiani di adeguare la legislazione venatoria a quella Europea. Forse i pochi ambientalisti mandati a casa dagli elettori, o qualche altra cosa? Forse l’indole dolorosa e piangente impregnata di “falso vittimismo” di qualche “maitre à penser”, in servizio permanente effettivo ? Parlino chiaro una volta per tutte i Ministri, i Senatori ed i Deputati eletti in Parlamento! Il Presidente del Consiglio onori l’impegno telefonico espresso nel corso di una recente riunione preelettorale a Vicenza!

Certo, a sentire l’intervento del Presidente della Commissione Agricoltura della Camera On. Russo, siamo raggelati, per non dire altro. Ha detto candidamente che mai farebbe fare una riforma sanitaria a dei medici, come a dire, la riforma della caccia non la devono fare i cacciatori o comunque chi è interessato alla materia. Ci siamo domandati, chi dovrebbe farla? Gli avvocati ? I notai ? I commercialisti ? Poi ha discettato ampiamente sulla particolarità della materia, sulla sua problematicità, sulle sensibilità diverse. Come a dire : più spine che rose!

SDC10219Del resto ormai le questioni sono chiare. Le Associazioni venatorie hanno prodotto un documento unitario che è condivisibile, salvo alcuni importanti aggiustamenti da poter conseguire in corso d’opera. Spetta alla politica dare in tempi brevi una risposta prima in Senato e poi alla Camera. E che si faccia vivo una volta per tutte il Governo ed i Ministri Interessati. L’esecutivo e la “maggioranza” mettono in questi giorni nell’ agenda politica il ” processo breve”, una riedizione “costituzionale” del “Lodo Alfano”, la privatizzazione dell’acqua e le trattative per i candidati Presidenti delle Regioni. L’Opposizione direttamente o per il tramite della associazioni ambientaliste collegate si esprime contro la proposta Orsi. Basti leggere gli oltre 1.000 emendamenti presentati in Commissione. La stessa cosa ha fatto la Conferenza Stato Regioni.

Allora può essere vero, che quasi un milione d’Italiani fra addetti e praticanti dell’attività faunistica venatoria, che chiedono democraticamente al Parlamento di modificare la legge sulla caccia Italiana, ormai vecchia ed obsoleta, siano considerati dei cittadini figli di un “Dio” minore! Non crediamo però che questa cosa possa durare all’infinito! La democrazia impone degli obblighi ma concede anche dei diritti. Ed il primo “diritto” che il cittadino possiede è quello elettorale. E’ l’unica possibilità che ha per esprimere un proprio giudizio. Non riusciamo ad intravedere quale sia l’interesse della politica in generale, nel trascurare interessi legittimi e consolidati di un numero così consistente di persone, a soli pochi mesi da una consultazione elettorale per il rinnovo dei Consigli Regionali, che ha come noto una “forte caratura” politica.

Torniamo a “Fare Ambiente”. La relazione del Presidente Prof. Pepe, è stata convincente. Una persona preparata che sa esporre con semplicità ed arguzia i propri convincimenti. Certo mica lo consideriamo una sorta di Oracolo, ma quanto meno occorre essere disponibili all’ascolto, per vedere ed accertare se in un prossimo futuro l’apporto di questa Associazione può essere utile alla causa venatoria. Se sarà si applaudiremo, viceversa annoteremo democraticamente come è nostro costume le cose. C’è da dire, ad onor del vero, che non ci era mai capitato di sentire da un rappresentante di una Associazione Ambientalista, che è intenzione della sua Associazione di dare un’impronta nuova all’ambientalismo, in cui possa trovare un posto al suo interno anche il settore della caccia.
Si sente dire in giro, ma c’è di mezzo la politica ! Ebbene che cambia ? Forze le altre associazioni ambientaliste sono su questo piano “immacolate” ? Quanto provincialismo serpeggia tra di noi ! Se fossimo cittadini francesi non esiteremmo a dare la nostra adesione al partito di Cohen Bendit. Mica ha creato una Confraternita! Ha dato vita ad un partito politico che ha raccolto nelle recenti elezioni Europee il 16% dei suffragi e non ha inserito una parola, si solo una parola contro la caccia nel suo programma.
Adesso però andiamo a trovare l’Asino di Buridano, e lo costringeremo per un tempo limitato, anche contro la sua volontà, a bere un po’ d’acqua e a mangiare un po’ di fieno. Per morire c’è sempre tempo!

ANTONIO PINOTTI

(1) da Greenwatch News n.11 del 15 luglio 2009

Servizio fotografico Paolo Pinotti

Category: Taccuino

Comments (119)

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  1. SPRINGER scrive:

    Ho capito tutto tranne una cosa : e’ un invito a disertare le urne o a votare contro il Governo ?

  2. francescorm scrive:

    Springer credo sia un invito a riflettere indirizzato a tutte le parti in causa.

  3. francescorm scrive:

    Carissimo Antonio,autorizzami a darti del tu perchè dopo averti conosciuto personalmente e considerando la nostra vicinanza di età ti considero un fratello maggiore dal quale si può solo apprendere e ricevere consigli importanti. Nel tuo intervento a Roma ho apprezzato,oltre i contenuti,la tua serenità nell’esporre il nostro risentimento, la tua autorevolezza di fronte ad una platea,anche se non numerosa,formata da personaggi di un certo rilievo,i quali, perlomeno a me è sembrato,hanno ascoltato le tue parole con interesse ma anche con una certa meraviglia,perchè forse da un cacciatore non se lo aspettavano.Noi e la caccia abbiamo bisogno di persone come te e spero ne escano altre,perchè l’Asino di Buridano è grande e per farlo decidere a muoversi ci vuole l’impegno di molti.Un saluto affettuoso e a presto,Francesco Cattani.

  4. SPRINGER scrive:

    Questo l’ avevo capito . Ma e’ questa frase che non mi e’ chiara :

    La democrazia impone degli obblighi ma concede anche dei diritti. Ed il primo “diritto” che il cittadino possiede è quello elettorale. E’ l’unica possibilità che ha per esprimere un proprio giudizio. Non riusciamo ad intravedere quale sia l’interesse della politica in generale, nel trascurare interessi legittimi e consolidati di un numero così consistente di persone, a soli pochi mesi da una consultazione elettorale per il rinnovo dei Consigli Regionali, che ha come noto una “forte caratura” politica.
    E’ un invito a non votare o votare contro la maggioranza ??

  5. valentino88 scrive:

    Se l’asino muore(noi)se ne porta parecchi appresso,sono abbigati a seguirlo.

  6. Argo scrive:

    Sig. Pinotti.
    Colgo l’occasione per manifestarle l’apprezzamento per la sua rubrica che leggo sempre volentieri, ma più che altro colgo l’occasione per una breve considerazione su Greenpeace. Io lavoro in un impianto termoelettrico e qualche anno fà gli attivisti di Greenpeace alle 5 del mattino sono sbarcati nella centrale in cui io lavoro, scavalcando la recinzione antisabotaggio e arrampicatisi sui nastri di trasporto carbone ne hanno determinato il blocco attraverso un sistema di emergenza. Solita conferenza stampa, solite menate, solito dispiegamento di forze compreso i Vigili del fuoco, nel pomeriggio sono stati riaccompagnati sulla loro nave e lasciati andar via senza nessun problema. Per qualsiasi altro cittadino comune sarebbero intervenuti i NOCS con conseguente arresto e rinvio a giudizio per sabotaggio se non per terrorismo. Loro no. Sono andati tranquillamente a Genova per la “reiterazione del reato”.
    A Marzo di quest’anno si sono presentati a Bruxelles nella sede dell’Ecofin ma la polizia Belga non è andata tanto per il sottile. 300 arresti e 5 attivisti all’ospedale tutti rotti.
    Domanda. Come fà una nave come la Raimbow Warrior ad avvicinarsi a più o meno un miglio da un grande porto industriale e commerciale senza che capitaneria di porto e GdF ne sappiano niente o perlomeno mettano in allarme le industrie locali, sapendo bene chi sono gli attivisti di Greenpeace e quali siano i loro obbiettivi? In Belgio forse ci sono andati pesante, ma in Italia lassismo completo.
    I lavoratori di Torrevaldaliga di sicuro difendono il loro lavoro, ma credetemi la loro coscienza ecologista è senza meno superiore a quella di tanti pseudoambientalisti. perlomeno non hanno secondi fini.

    Saluti
    Argo

  7. Pinotti Antonio scrive:

    Sig.Springer, buonasera, io ho solo fatto delle constatazioni e a me non piace più fare propoganda politica. Credo che l’interpretazione del sig. Francesco corm, che ringrazio, sia quella giusta. Sig. Argo grazie anche a Lei, prima o poi con le nostre povere forze parleremo di greenpeace.Non montiamoci la testa però, noi samo una piccola cosa rispetto alla più grande multinazionale dell’ambiente.

  8. Pinotti Antonio scrive:

    “propaganda” e non “propoganda”

  9. angelo galzerano scrive:

    Signor Pinotti
    penso che la difesa dell’ambiente sia connaturata all’essenza stessa della caccia. Cacciare in aree integre è il sogno di ognuno di noi! E, inoltre, un habitat ben conservato è indispensabile alla presenza della fauna. Anche per questo -con una punta di egoismo- ritengo un dovere del cacciatore adoperarsi per la difesa della natura. La figura del cacciatore-ambientalista, oltre che un recupero di immagine per un’attività così bistrattata in Italia, conviene agli stessi cacciatori. Collaborare attivamente, nell’orgoglio della nostra passione, con un ambientalismo sano, scevro da pregiudizi ideologici ed opportunistici, può essere utile a tutti.
    Grazie per il suo costante impegno.
    Saluti
    Angelo Galzerano

  10. Giacomo scrive:

    Caro Pinotti non me ne volere, ma io a tuo contrario riesco a intravedere quale sia l’interesse politico a fumarsi migliaia di voti in queste elezioni. Il politico è uno che governa……….. e che gestisce di conseguenza Eurini, anche al di là di quelli che entrano già, per sedersi in parlamento.Secondo me è questione di tasche sfondate. Tutto li………. Senza pensare minimamente ai corsi e ricorsi storici…….tutti sappiamo che durante la rivoluzione Francese la ghigliottina del popolo insorto non fece distinzione di casta per cui………. quando l’acqua incomincia ad essere poca e la papera non galleggia bisogna per forza maggiore puntare i piedi per terra per cercare di pareggiare il bilancio e l’arma migliore dei tempi moderni per decapitare è il voto.

    Anche se giustamente la politica non fa più al caso tuo, ti chiedo questa volta così senza nessuna pretesa, di trasgredire la tua regola che ti sei imposto e di dare un voto al nostro partito Caccia Ambiente tanto per accontentare tutti quelli che ti hanno voluto male e anche te stesso. Cordiali saluti e buona notte.

  11. fiore scrive:

    ancora credete che il voto si la massima espressione di democrazia!!!!!

    poveri illusi se così fosse gl’operai dovrebbero essere sempre al governo e invece sono fuori del parlamento!!!!!

    qual’è la categoria PIU’ NUMEROSA? quindi o si sono tutti bevuti il cervello oppure c’è qualcosa che non torna, e ora basta con la malavita organizzata perchè non è più nemmeno politica.

  12. fiore scrive:

    Sig. PINOTTI come sempre apprezzo molto la sua perseveranza segno d’un attaccamento alla vita della caccia non comune, “….Canta per amor e non per rabbia”

    domani anzi oggi è il primo sabato che non andrò a caccia dall’apertura,,, non vale più la pena alzarsi alle 3,30

    buonanotte

  13. Pinotti Antonio scrive:

    Sig.Giacomo io apprezzo il Suo invito ma adesso preferirei, se ci fossero delle persone disposte, organizzare un qualcosa per dire ad alta voce : abbiamo dei doveri come cacciatori e pochi diritti.
    Sig.Fiore, adesso purtroppo canto per rabbia.

  14. fiore scrive:

    Sig PINOTTI può essere , ma anche la rabbia comporta un coinvolgimento emotivo.

  15. Sololasipe scrive:

    Sig. Pinotti…………..la seguirò anche all’inferno!!! :wink:

    • Giacomo scrive:

      Caro Pinotti, torno a ripetere che non voglio fare opera di convincimento, verso la tua persona ( me ne guarderei bene ) ma votare e far votare per il nostro partito in questo contesto è uguale a dare dimostrazione di una manifestazione !! Significherebbe far capire a tutti, anche ai fondatori del partito Caccia Ambiente (che io ammiro molto) per quello che stanno facendo ( fatti e non chiacchiere ) se questo partito può avere un futuro o bisogna abbandonare l’idea, altrimenti stiamo sempre a minacciare con l’arma del voto scarica.

      E’ un dubbio che dobbiamo toglierci non si puo stare sempre a parlare del partito inutilmente.E secondo me è giunto il momento di mettere le carte sulla tavola !!

      Anche perchè secondo il mio modesto punto di vista i professori e gli avvocati fondatori di questo partito in caso tutto andasse a farsi benedire non avendo raggiunto un numero di voti sufficienti, potrebbero o potremmo tutti assieme trovare un’altra strada per raddrizzare un po la baracca a nostro favore, sempre che tutti lo vogliano.
      Non mi chiedere quale strada perche per adesso non la conosco nemmeno io, ma discutendo tutti assieme ………. Capisci a me. Un cordiale saluto

      • fiore scrive:

        e con il tuo voto Giacomo siamo a 45 non c’è male !!!

        • Giacomo scrive:

          Cosa vuoi dire Fiorello spiegati bene !! Tu sai sempre tutto prima degli altri …….. Sai anche quanti voti prenderà Caccia Ambiente adesso ??

        • fiore scrive:

          facile previsione,, abbastanza per non contare nulla!! perchè in questo paese non si fanno le cose giuste ma solo ed escusivamente quelle che convengono!! e la caccia non è argomento conveniente per NESSUNO,, apparte chi la pratica!!

        • Ezio scrive:

          Come ben sai Fiore, sono sempre stato scettico o meglio realista sul successo di un partito dei cacciatori…
          In particolare se all’interno del suo nome vi è chiara la parola “caccia”….
          In un Paese di furbi e incline ormai e più che mai all’ipocrisia, e dopo decenni di campagna denigratoria e diffamatoria nei confronti della “caccia”, palesarsi così apertamente parrebbe si coraggioso e chiaro ma anche poco lungimirante…
          meglio poteva essere un nome che indicasse un “contenitore” ..un bacino di “utenti” più grande…
          Che ne sooo…”Partito rurale” … o amenità del genere….
          Ma sta tiritera l’ho già fatta e rifatta e tant’è.
          Ora però, devo dire, che, stante la situazione attuale che non è mutata per nulla a nostro favore se non da parte di pochi sparuti singoli rappresentanti politici, votare “qualcun altro” che non sia “Caccia e ambiente”, diventa estremamente difficile…
          Se nell’unico partito italiano veramente nuovo, qual’è la Lega Nord, che non è il rimasuglio o la ripresentazione in altre vesti del solito “vecchio andazzo” ma un movimento che giunge dal popolo ed in particolare anche e proprio dal popolo “contadino”, si palesano persone dichiaratamente animaliste qual’è la Martini ed a questi viene pure concessa una sedia di prestigio, beh allora, caro mio, sono veramente “uccelli per diabetici.”
          Ed allora ben venga “Caccia e ambiente” coi pochi o poco più di pochi voti che potrà prendere.
          Ma certo fastidiosi per molti… Perchè tutti i partiti vogliono la loro fetta di votanti e tutti si muovono in tal senso…e chiunque si proponga di sottrargliela quella fettina è oltremodo inviso….
          E poi pensare che Ale Cannas, Fabrizio Arena, Giovanni Aiello e/o altri possano sedere in un consiglio regionale, anche se soli soletti ma LIBERI, mi darebbe una grande, immensa soddisfazione…
          Ciao.
          Ezio.

  16. SPRINGER scrive:

    Sig.Springer, buonasera, io ho solo fatto delle constatazioni e a me non piace più fare propoganda politica. Credo che l’interpretazione del sig. Francesco corm, che ringrazio, sia quella giusta

    _____________________________________________________________________________

    La capisco .
    Quello che mi premeva capire era se la sua frase fosse un invito ” fra le righe ” a non votare o un ” segnale ” da mandare alla politica , in questo caso al Governo , sulla necessita’ a ridosso delle elezioni di mantenere gli impegni presi ( se mai sono stati presi ) pena il venir meno dei voti dei cacciatori .
    Se cosi’ fosse , perche’ al di la del suo commento enigmatico e stringatissimo e’ quello che mi sembra traspaia , e se anche una persona che ritengo preparata e intelligente come lei pensa davvero che questa possa essere l’ arma vincente , siamo a posto . Anzi siamo messi proprio male .
    Come ho piu’ volte chiesto non ottenendo mai una risposta chiara in merito le rifaccio la domanda :
    Pensa veramente che le proposte in attesa di essere esaminate possano cambiare decisamente in meglio la qualita’ della Caccia tanto da richiedere la necessita’ di scendere in piazza per chiederle con forza ? Oppure insistere e intestardirsi con queste senza prendere MAI in considerazione l’ ipotesi che possano essere per la maggior parte inutili a raggiungere questo obbiettivo ravvisando la necessita’ di cambiare qualcosa , fa parte di una strategia di cui io non riesco a capire ne il fine ne l’ utilita’ ?
    Se cortesemente volesse darmi una risposta chiara in merito le sarei grato .
    Altrimenti le sono comunque grato per l’ impegno che mette nel quotidiano per il suo Zefiro e altro .
    :wink:

  17. lucas scrive:

    La caccia in Italia non avrà vita lunga. Nessuno ci tirerà fuori dalla strada senza uscita imboccata nel 1992.
    E’ finita, ragazzi, rendiamocene conto.
    :|

    • Ezio scrive:

      Dieci, quindici anni al massimo ed amen!

      Certo che con questo Governo, così come si era “presentato”, ci sarebbe veramente stata l’occasione di una svolta epocale…

      Del riappropriarsi di ciò che ci è stato scippato con ogni mezzo ..
      Ovvero la dignità…

      L’usare e ottimizzare poi la nostra “forza lavoro” volontaria e perciò gratuita quando non a spese nostre per aiutare l’habitat…

      E perciò, come ben sai, non mi riferisco certo a un fringuello o ad uno storno in più ma a qualcosa di ben più sostanziale e profondo…

      Che avrebbe poi portato anche quello, per carità ma avrebbe fatto parte di un pacchetto veramente sostanzioso.

      Una vera e propria riscossa!

      Invece le nostre AV, la maggioritaria in testa, sono ancora intente a contare le tessere che anche quest’anno sono inesorabilmente diminuite….

      Chi legge ed interviene i siti internet come questo è l’1% dei cacciatori ….

      Un Governo con una maggioranza bulgara…non si dice così??!!… che si dimostra perlopiù “chiacchiere e distintivo”…come recitava un noto attore in un film….

      Perciò…. ancora divieti, parchi, strutture inutili di ogni genere e nel frattempo la tanto decantata e ricercata, a chiacchiere, biodiversità assomiglierà sempre più ad un immenso roveto abitato da volpi, faine, cinghiali e cornacchie, oppure ad una monocultura in cui manco i grilli potranno trovare ospitalità :cry:

      • lucas scrive:

        Quelle che hai elencato erano le aspettative di tutti noi.
        Purtroppo è andata peggio che mai.
        Riguardo a quanti anni restano, pensano siano addirittura meno di quelli che hai previsto.
        Personalmente, specie con la fine delle deroghe e la flessione incredibile ed inaspettata della migratoria cacciabile, non penso siano molti più di cinque.

  18. SPRINGER scrive:

    L’usare e ottimizzare poi la nostra “forza lavoro” volontaria e perciò gratuita quando non a spese nostre per aiutare l’habitat

    ______________________________________________________________________________

    Guarda Ezio che non e’ colpa della 157 o della politica se le cose non vanno . La colpa e’ essenzialmente nostra inteso come cacciatori e piu’ nello specifico di quelli che stanno al vertice delle Associazioni Venatorie , che non sono riusciti a individuare o se lo hanno fatto non sono riusciti a imporre il corretto funzionamento della legge stessa .
    Parli di forza lavoro gratuita …….. ma con che coraggio lo fai sapendo che la maggior parte se non tutti quando sentono parlare di questo scappano . E di esempi ” vissuti ” ne ho fatti abbastanza per doverli ripetere . Parli di habitat …….. ma con che coraggio lo fai , quando sei il primo a denunciare che solo lo zero virgola mille di quelle che sono le entrate degli ATC viene speso per questo e che i casi in cui un Comitato di Gestione presenta progetti di riqualifica ambientale e/o richiede di accedere ai fondi stanziati per questi dai vari ” istituti ” ( CHE CI SONO e non vengono utilizzati ) e’ degno di essere citato in prima serata al TG 1 .
    Pudicamente ti sei astenuto e hai fatto bene , sul parlare di Fauna . Una cosa sconsolante , che ci danneggia in maniera incredibile e a cui nessuno interessa parlare .
    Vorresti che il Governo legiferasse obbligandoci a provvedere in tal senso , oppure sei uno di quelli convinti che con un paio di settimane in piu’ , qualche penalita’ in meno e la possibilita’ di romperci liberamente e meglio i maroni gli uni con gli altri per tot. giornate libere sul territorio nazionale possa servire a tornare a casa soddisfatti per una bella giornata di caccia e con il carniere gonfio ??
    :wink:

    • Ezio scrive:

      Infatti Springer, come sanno quelli che seguono questo sito da più tempo, a me della 157 o della 158 non me ne è mai fregato na mazza…
      Sono, purtroppo, troppo “esperto” in “funzionamento leggi italiche” per non sapere che in questo Paese non serve cambiare le leggi ma solo cambiare le “teste”…
      Ed il difficile se non l’impossibile è proprio quello…
      La 157 è solo un misero esempio di come funziona l’applicazione della legge in Italia….
      Ci fosse un comune in questo Paese ove viene applicata allo stesso modo!!!
      Persino tra atc confinanti vedi tutto ed il contrario di tutto…
      Per il resto sono ben consapevole di ciò che tu dici.
      Ma la responsabilità della situazione io la attribuisco a chi ha il vero potere di cambiare le cose e non certo ai singoli o alle associazioni che rappresentano minoranze assolute…come fa qualcuno…
      E come da sempre faccio riferimento per le AV a Federcaccia che rappresenta ancora oltre 350MILA cacciatori italici e per questo fatto ha una responsabilità enorme (“politica” è ovvio…) di ciò che fanno i suoi dirigenti nei vari atc.
      Ovvero che non hanno una scuola, una direttiva, una linea guida…chiamala come vuoi, che gli indichi che cosa va fatto e che cosa NO!!
      Eppure sui loro organo di stampa nazionale scrivono delle gran belle cose…
      E poi ancora faccio riferimento al Governo attuale, che con quello che aveva promesso e la maggioranza che si ritrova, dovrebbe rigirarlo come un calzino sto Paese..
      E invece??!! Cosa cambia e cosa cambierà rispetto a “prima” per tutta quella marea di cittadini onesti, compresi i cacciatori??
      Sono abituato a pensare da sempre che il potere comporti responsabilità …
      E per questo motivo certo non mi faccio distrarre dagli specchietti per le allodole o da chi cerca scappatoie.
      Ciao.

  19. Giovanni Aiello scrive:

    Ezio ha scritto:

    E poi pensare che Ale Cannas, Fabrizio Arena, Giovanni Aiello e/o altri possano sedere in un consiglio regionale, anche se soli soletti ma LIBERI, mi darebbe una grande, immensa soddisfazione…

    Caro Ezio, ormai ci conosciamo da un bel pò e sai come la penso per quanto riguarda la politica. Se sono in Caccia Ambiente, non è per fare politica, non sono buono a farla. Ma dentro quel partito, c’è gente che ha già dato e fatto qualcosa per il mondo della caccia, vedi il parco dei monti Lattari in Campania, i pantani di Pachino, poi di nuovo scippati al cacciatore dal Tar palermitano. Insomma, so fare benino qualche altra cosa, non il politico, ma appoggerò per quanto mi sarà possibile Caccia Ambiente e in ogni modo. Ale Cannas è un ottimo elemento, preparato su tutto ciò che ci possa riguardare e poi, dove vuoi che vada un vecchio citrullo di quasi 59 anni? Solo Ale, Cannas e Fabrizio Arena credo sono adatti a quel ruolo, io non mi ci vedo. Ma se il cacciatore, ove presente Caccia Ambiente, saprà far si che si possano prendere i voti, tanti sopero, certa politica comincerà a domandarsi molte cose, a cominciare da quelli del “governo amico”. Ciao :lol:

    • massimo zaratin scrive:

      Però Giovanni, scusami se ti faccio una domanda…ma se non si è capaci a far politica, quand’anche eletti, come si pensa di fare? Non credi che gli sprovveduti siano facile, troppo facile, “spuntino”?

      • Ezio scrive:

        Se esser capaci a far politica vuol dire essere come la maggior parte di quelli che la fanno ora, urge una svolta… e decisa pure!!
        Perciò largo ai “Giovanni Aiello”, visto che io lo conosco di persona…
        Persona retta, semplice, rispettosa del prossimo, generosa ma anche tosto quando serve e con le idee chiare…

        • massimo zaratin scrive:

          vabbè! :roll:

        • Ezio scrive:

          Vabbè si, caro Massimo..
          Poi “di mezzo” ci saresti anche tu, perciò… :wink:

        • massimo zaratin scrive:

          A me la vita ha insegnato che prima di comprendere le proprie virtù, ed affinchè possano comprendersi, è necessario saper riconoscere i propri limiti. La politica è una professione come un’altra…anzi, molto peggio! …anch’io un giorno mi son messo a fare l’idraulico perchè i “professionisti” avevano sbagliato tutto…ma alla fine ho dovuto chiamarne un altro. Dai Ezio…facciamo i seri! :|

        • Ezio scrive:

          La politica non è una professione caro Massimo…
          O meglio non lo è più l’attuale politica e non lo è così come intendi tu la parola “professione”…
          E sicuramente non lo è a livello provinciale e regionale per ciò che mi concerne viste le mie esperienze di “contatto” diretto degli ultimi anni.
          E poi io sono serissimo.
          Di poco serio mi pare, dico mi pare eh …ci sia molto altro e molto più in “alto”…
          Se bisogna fare una trasmissione televisiva POLITICA come “Porta a porta” sul taglio della coda dei cani…vedi un po tu se non mi devo sentire apppostissimo per ciò che dico….

        • Ezio scrive:

          Dimenticavo…
          Che poi non ti interessi arrivare “li”, questo è un altro discorso…e no farebbe comunque na grinza…
          Ognuno deve sentirsi libero di scegliere….

      • Giovanni Aiello scrive:

        Beh Massimo, sprovveduti proprio no. Diciamo che potrebbe essere una scusa perchè vorrei fosse gente più giovane a farlo? Ti posso garantire che non amo la politica odierna e anche se avrei molto da imparare per carità, non credo mi spaventerebbe qualcuno di quella gente che siede negli scranni politici solo per i cavoli suoi e basta. Poi prima che mi fagocitano ce ne vuole, sono abbastanza coriaceo.

        • Giusti Giacomo scrive:

          Quando si parla di politica oggi (almeno io)sento subito puzzo di m***a,un po`d’aria fresca non farebbe male,in regioni e province .
          Non parliamo poi di Roma.
          Ma i politici oggi,dove sono?
          Una volta si poteva anche parlare di politici,Oggi sono tutti affaristi in cerca di potere per metterlo in c**o alprossimo.

      • Gabriele M scrive:

        La politica non e’ una professione,la politica e’ una vocazione!

        • massimo fedeli scrive:

          Forse è meglio dire ” èra” :wink: Oggi è solo un affare x chi la pratica :mrgreen: :mrgreen:

        • Giovanni Aiello scrive:

          Se per vocazione intendi uno o più che si danno un gran da fare per occupare uno scranno da 40.000 euro al mese e la pensione e che pensione, a vita a dispetto di chi fa fatica ad arrivare a fine mese. Beh……dimmi che razza di vocazione è!!! La vocazione è tutt’altra cosa caro Gabriele M, adesso si chiama: Ti ho preso in giro e ci sei cascato, mo attaccati e aspetta sempre le promesse. :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

        • Gabriele M scrive:

          Rettifico: La politica dovrebbe essere una vocazione,il politico dovrebbe possedere un senso sociale molto alto e muoversi solo per l’interesse di tutti,daltronde e’ per quello che viene pagato.Il fatto che si percepiscano 40000 euro mese fa purtroppo gola a molte persone , certamente colte,ma che di sociale hanno ben poco,come dimostrano non solo gli ultimi avvenimenti di questa nostra travagliata storia.Il problema penso sia legato al fatto dei 40000 euro,cosi come per altre professioni strapagate(vedi medici).La gente come me che non arriva a fine mese e’ colpevole in prima persona di questo stato di cose,si sa,si chiacchiera,ma di concreto non si fa nulla,ci si piange addosso e si spera nella provvidenza,da bravi cristiani,quali siamo.Qui si parla di caccia,e’ un sito di cacciatori,ma i problemi della caccia sono legati ai problemi del paese in generale,senza soldi non si rinnova la licenza,se la licenza costa troppo,e a caccia mi mandano poco,e’ chiaro che sono costretto a farne a meno.
          Mi ritengo un giovane,malgrado l’eta’ (44 anni),e quello che vedo nei “giovani” come me e’ l’assoluta indifferenza,se non la totale ingnoranza,nei confronti della politica.Per loro e’ normale che si percepiscano 40000 e/m per prendere in giro il popolo,a loro sta bene,anzi,queste persone vengono divinizzate,prese ad esempio come cosa buona.E’ la mentalita’ contorta di chi e’ vissuto sempre nella bambagia,di chi e’ convinto che farsi cazzi propri sia l’unica strategia vincente.Io non so come cambiare queste teste,ma di sicuro il tempo e la crisi crescente riusciranno a svegliare qualche addormentato cronico,spero che un giorno ci si potra’ guardare in faccia convinti che solo collaborando uniti si possa progredire in meglio.
          Sono per caccia e ambiente,e lo sara’ anche la mia famiglia e i Miei amici,sono anni che non esercito il diritto di voto,perche non mi sono mai sentito rappresentato,non credo che cambiera’ qualcosa di sostanzioso votando per caccia ambiente,ma almeno ci sara’ un segnale per qualcuno,sperando che possa comprendere.

  20. luigi scrive:

    La caccia è finita anche perchè non c’è più niente da cacciare, finita la migratoria è finito tutto. Solo i cinghialai la fanno da padrone: non c’è un tordo nemmeno se lo vuoi pagare un milione, esci per l campagna e niente, vai in montagna e niente, vai nei Parchi, solo a vedere, e niente. Qualche beccaccia e appresso ci sono tanti cani a causa del territorio sottrattoci, insomma è finita veramente, legge a parte.

  21. Ezio scrive:

    “…sono adatti a quel ruolo, io non mi ci vedo…”

    Il fatto che tu “non ti ci veda” va già a tuo favore perchè dimostra che sei una persona umile e sincera e di quanto abbiamo bisogno di gente così??!!!!

    “….certa politica comincerà a domandarsi molte cose, a cominciare da quelli del “governo amico”…”

    E questa, come ho accennato, sarà un’altra soddisfazione…magra finchè si vuole ma pur sempre una soddisfazione…

  22. Renzo scrive:

    :cry: Ma quanto disfattismo e pessimismo… ma bravi ! I tordi non ci sono perche il clima quest’anno si è rivelato “sbagliato ” . m,i spiegate perche in Spagna ce ne sono a milioni ? Mi spiegate perche a Vienna danno letteralmente i calci alle bekke nei prati attorno alla citta? Mi spiegte perche….. invece di piangerci addosso ( me compreso ) non tiriamo fuori qualche idea costruttiva ? Ma efficace ? E bypassiamo i politicanti ? E lo facciamo soprattutto per i giovani ? Sapeste quanti ce ne sono che diverrebbero cacciatori …
    Riguardo agli uccelli ho le mie fonti sicure. (Ezio lo sa)
    Ciao a tutti
    renzo

    • massimo zaratin scrive:

      Grande, come il solito, Renzo! 8)

    • lucas scrive:

      Non conosco le realtà ambientali della Spagna o dell’Austria, ma conosco per esperienza diretta e “de relato” per quanto riguarda le zone diverse dalla mia, che la migratoria che passa e si ferma in Italia è in costante, inarrestabile diminuzione ormai da anni. Altro che caldo e freddo e piove e c’è il sole.
      Considerate quante beccacce prendevate quindici/vent’anni fa e confrontatele con i carnieri degli ultimi quattro, cinque anni…
      Stesso discorso per tordi, cesene, allodole ecc. ecc.

      • Giacomo scrive:

        E da non trascurare che eravamo 1.800.000 cacciatori !!!

      • Ezio scrive:

        Lucas! Non fare anche tu come altri…
        Parlami di dati certi ed a livello nazionale….
        Da 5-10 anni a sta parte le beccacce che vedo io nelle mie zone sono esattamente e mediamente il triplo di quelle che alzavo allora….
        Rimango in attesa di sapere, ovviamente non da te, QUANTI sono e QUANTO prelevano in Europa i cacciatori che fanno questo tipo di attività venatoria…
        Continuo a ripeterlo in modo provocatorio perchè so di per certo che una ricerca seria e ad ampio respiro su questa materia NON E’ MAI stata fatta da alcuno…
        E quando si parla di ciò, noi con poco danno, ma altri ad alto livello con molto danno, lo si fa sempre a …”spanne”….

        • Giacomo scrive:

          Posso dire la mia sulle beccacce visto che avete intavolato il discorso ? Caro Ezio mi premerebbe sapere quante beccacce giornalmente metti in aria con il tuo cane in un’annata di caccia ! Ma per curiosità mia non per altro per farmi un rendiconto personale. Comunque se vogliamo parlare di beccacce io penso che andiamo a finire su un discorso molto lungo e spiego il perché : sempre secondo il mio punto di vista che non è assolutamente legge, io credo che per il modo di nutrirsi della beccaccia molto dipende per i suoi spostamenti, dalle condizioni meteo che fanno la diversità anche dei vari ambienti dove poggia i piedi. Sappiamo un po tutti che se la beccaccia tiene quella freccia davanti agli occhi è perche la deve affondare nel terreno per nutrirsi di vermi lumachine ecc.

          Si racconta che più di una vola la beccaccia e stata raccolta integra senza fucile perchè era rimasta prigioniera del terreno ghiacciato. Se Ezio dice che negli ultimi anni sta levando più beccacce degli altri anni passati secondo me dice la verità.

          Negli ultimi 5 0 6 anni il clima è cambiato e per fare un esempio come quest’anno mai visto un novembre con temperature così miti, ma non solo in Italia, la variazione parte dalle terre più a Nord dell’Europa Danimarca Svezia ecc. dove nidifica un vasto contingente di beccacce.

          Ora considerando da quanto si dice ( dagli studiosi ) che ci sono contingenti di beccacce che nonostante il grande freddo rimangono addirittura nelle proprie aree di nidificazione, lascio immaginare con un clima così dolce come quest’anno se le beccacce scendono da noi nel Meridione dove tra poco ci rimettiamo il costume per buttarci a mare.

          Per non dire poi di quando si susseguono più giorni di vento da Nord-Est che non ti fa vedere più neanche le foglie sugli alberi.

          Resta sempre il fatto dei territori che ci hanno tolto con i parchi dove quelle poche che scendono e scenderanno rimangono indisturbate e noi da fuori facciamo la fame. Ho avuto la fortuna quest’anno di incocciare una giornata di passo levando tre beccacce e prendendone una, e poi il resto le sto guardando sulle foto delle riviste, che è lo scopo che si voleva raggiungere con la 157/92.

          Salutiamo.

        • Ezio scrive:

          Giacomo è anche quello che hai detto tu che volevo rimarcare…
          I movimenti dei migratori, e di sua maestà in particolare, sono imprevedibili e dettati si dalle loro consuetudini istintuali ma anche da fatti più contingenti e reali…quali ad esempio le condizioni meteo-ambientali che determinano anche e sicuramente soprattutto la quantità di cibo.
          Per ciò che concerne la “mia” zona fino a 20 anni fa iniziava a gelare forte fin dai primi di novembre e poi magari pure a nevicare…
          Ora, tranne la scorsa stagione e non so questa corrente, ci sono stati tanti anni di seguito che abbiamo avuto un clima temperato umido fino a fine dicembre che ha favorito la sosta sino a febbraio ed oltre della regina.
          Tieni poi anche presente che da noi è cacciata da sempre da pochissimi e comunque ancor meno da gente che lo fa con costanza da metà di ottobre e facendosi “mazzi” disumani.
          Infine la legge regionale la chiude il 31 di dicembre e fino ad allora comunque si caccia tre giorni fissi a settimana, DUE negli atc dove in genere la cerco io…
          Essendo una persona che faccio dell’onestà intellettuale un vanto, povero me!!, non escludo che il poco disturbo arrecato qui alla specie sia anche un ULTERIORE fattore favorevole alla sua sosta.
          Incontri ne facciamo a sufficienza per divertirci …ci accontentiamo anche è ovvio….ma ogni annata è comunque una storia a se.
          Quest’anno, per esempio, abbiamo avuto tre entrate dal 20 di ottobre con altrettante riuscite il giorno successivo.
          Eppure il terreno era ottimo…almeno a nostro avviso…boh…
          Ora ce ne sono poche ma noi non si demorde…può sempre capitare l’imprevisto…
          Come ben sai sua maestà fa ciò che gli pare e piace alla facciazza nostra e degli…esperti… 8O :wink:

    • Giacomo scrive:

      Mi spiegate perche a Vienna danno letteralmente i calci alle bekke nei prati attorno alla citta?

      Questa la attaccherei con il ferrofilato sulla porta di casa del club della Beccaccia……….. Se non al collo di qualcuno che so io !!! :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

    • Giacomo scrive:

      Caro Renzo io un’idea ce l’avrei……………… :twisted: e forse è l’unica strada !!! Ma non la dirò mai, neanche sotto tortrura. :wink:

      • renzo scrive:

        Giacomo, hai fatto un analisi del passo che NON FA UNA GRINZA ! Ora non mi dilungo a spiegare il perche mi butto a capofitto in frasi del tipo : A Vienna ecc ec c,………. perche dovrei avere troppo spazio a disposizione e la gente che legge andrebbe come minimo in coma per la noia, quindi ….se ci incontreremo di persona ,se vuoi andare a letto con il mal di testa .. ti racconto tutto.
        Sappi solo che oltre alla passione per la caccia , ho quella della lettura, che mi sta consumando gli occhi ( purtroppo ) e tra PC e libri mi piace, ma proprio provo gusto, nell ‘informarmi da varie fonti E , a parte le bekke che è una fonte reale in carne ed ossa, qualche libro serio ci sarà pure ,no ?
        Una vigorosa ed affettuosa stretta di mano ( se dico abbraccio divento noioso )
        Renzo :lol:

  23. luigi scrive:

    Non è solamente quest’anno, è da parecchi anni che di tordi se ne vedono sempre di meno: poi se in Spagna ce ne sono tanti qualcuno me lo saprebbe spiegare perchè, visto che tra Spagna, Italia etc. ci troviamo sullo stesso parallelo e quindi con temperature presumibilmente uguali. Diamo la colpa ai cambiamenti climatici e in parte è vero, ma in questo caso no, perchè penso che le temperature che stanno in Spagna stanno anche da noi. Non è disfattismo è la pura e santa verità e se in Spagna è così come si dice e cioè che di tordi ce ne sono tanti allora la colpa non è il clima ma potrebbero essere per es. gli habitat che qui da noi per es. non sono più idonei e lì da loro ( Spagna ) sono migliori e più ricettivi per questo selvatico: continuiamo a costruire strade, a togliere natura e vedremo che resteremo solo noi essere umani e l’asfalto con il cemento.!!!

    • renzo scrive:

      Caro Luigi, certamente un aspetto è quello del cemento, dell’inquinamento da fabbriche e auto, dell’urbanizzazione esagerata che c’è da noi.
      Se poi ti guardi un atlante vedrai che i tordi ( ad esmpio ma non solo loro ) non ci mettono nulla a ” saltare” lItalia e andare dove hanno solo ulivi, poche strade, tanto spazio …. le fucilate che prendono non contano . Stai certo che ne muoiono di più per cause naturali ( se non di più ,una buona percentuale che si avvicina al 100 ) dovute alla migrazione . per loro ,anche se hanno le ali e la Natura li ha fatti così, è un dispendio di energie mica da poco . Anche noi che abbiamo le gambe camminiamo ,ma prova a fare 50 km al giorno : in una settimana ti ricoverano.
      Se poi ci metti che il tordo viaggia di notte e se non trova venti forti di contrasto e condizioni a lui congeniali, …ci fermeremmo noi ? Non credo
      Ogni anno è a se. Mi dispiace un tantino sentire i lamenti quotidiani di che apetta ( me compreso ) dopo aver fatto una levataccia , un uccello che non passa perche se ne è gia andato. E umano lamentarsi, ma fa parte del gioco.
      Ciao
      Renzo :roll:

  24. Pinotti Antonio scrive:

    Buonasera a tutti.

    Un giorno ci sta lasciando ed uno nuovo si prepara. Domani è sempre un altro giorno.Dunque un pò di ottimismo non guasta!

    Mettiamola così: Il governo è attualmente neutrale sul “fine vita” sulle “unioni civili” e a sentire ZAIA anche sulla caccia. Che significa ? Significa che ha fatto i conti sulla base dei sondaggi e sceglie la strada più conveniente cioè “lavarsene le mani”. Ma i sondaggi alle volte possono essere sbagliati e riservare brutte sorprese.

    Il nostro “blocco sociale” può oscillare dai due ai tre milioni di elettori. IL 6%- 7% dell’elettorato. Come si raggiungono queste cifre ? In maniera diretta ed induttiva : 715.000 cittadini richiamano nelle intenzioni di voto, secondo gli standard degli Istituti di sondaggio più accreditati (IPSOS) due persone a testa (famigliari). Occorre aggiungere poi gli addetti al comparto, che per le particolari caratteristiche (aziende famigliari) o piccole imprese hanno un potere attrattivo molto maggiore di quello stimato per i singoli cittadini. Si stimano in 70.000 le persone interessate al comparto caccia ,ed il potere attrattivo può avere un target di 8/10 unità. Quest’ultima stima è corroborata da fatti concreti: il fallimento di un’azienda, la perdita del posto di lavoro, e non dalla possibilità che i cacciatori clienti possano cacciare o meno una pispola o un fringuello.

    Certo poi in alcuni subentra la cosiddetta “fedeltà ideologica”. Sono un cacciatore di “destra”, mi interessano le deroghe, però ritengo che rispetto alla caccia siano prevalenti i miei ideali, e dunque voto dove ho sempre votato. Sono un cacciatore di “sinistra”, sono arrabbiato, e come non potrei esserlo, vista l’ostilità che viene manifestata ogni giorno nei confronti della riforma della 157/92, ma non me ne importa niente, ho davanti a me il mio credo politico che mi impone una sorta di “ragion di stato”, ove la caccia viene relegata in un angolo.

    Alla luce di questi comportamenti i quozienti di cui sopra vanno “riconsiderati” , ma non si è lontani dal vero nello stimare una “diretta intenzione” di voto da parte dei cacciatori, liberi dalla “zavorra ideologica” pari al 3 /4% degli aventi diritto al voto.

    E’ indubbio che con queste percentuali i cacciatori possono conquistare dei “quozienti” utili in alcuni Consigli Regionali.

    Noi siamo una piccola cosa, non abbiamo i grandi Think tank (serbatoi di pensiero) che ha il Cavaliere, o Fini (Fare Futuro) o D’Alema (Italianieuropei), ne possiamo avere le risorse che i Partiti danno ai grandi Istituti di Ricerca per avere dei sondaggi. Abbiamo però “il mestiere” di annusare “l’aria” come fanno i nostri cari ausiliari. Ogni tanto studiamo le carte e parliamo con la gente.

    L’ho dovuta prendere alla larga, mi sono dovuto mimetizzare, ma il risultato mi pare chiaro. Anche il CPA venne sottovalutato e poi però conquistò due seggi in due Regioni.

  25. fiore scrive:

    sarò! caustico!!! lìassociare la caccia (libertà) alla politica mi fa venire l’orticaria, ma questi sono i tempi e questi sono i metodi, e come sempre l’accetto ma il bello è che un giorno non potro più andare a caccia andrò sempre a giro per boschi ad ammirare lo spettacolo che la natura ci regala ogni giorno ogni stagione ogni alba o ogni tramonto.

    • Giusti Giacomo scrive:

      Si,non ci sono problemi Fiore!
      Io ci sono tutti i giorni per boschi, valli,e fiumi,(naturalmente quando non piove,perche` sai gli anni ormai sono quelli che sono :-)Ma non e` la stessa cosa che essere a caccia.

  26. angelo galzerano scrive:

    Ecco uno dei motivi che dovrebbe indurci a difendere tenacemente l’ambiente, Luigi. Distrutti gli habitat naturali, scompare la fauna. Magari per gli animalisti questo è un problema secondario, per noi CACCIATORI deve essere una priorità.
    SALUTI

  27. SPRINGER scrive:

    per le AV a Federcaccia che rappresenta ancora oltre 350MILA cacciatori italici e per questo fatto ha una responsabilità enorme (”politica” è ovvio…) di ciò che fanno i suoi dirigenti nei vari atc.
    Ovvero che non hanno una scuola, una direttiva, una linea guida…chiamala come vuoi, che gli indichi che cosa va fatto e che cosa NO!!

    _____________________________________________________________________________

    E bravo Ezio , e’ proprio qui il punto e se si riesce a risolvere questo si e’ gia’ un bel pezzo avanti .
    Infatti alla guida degli ATC ci sono CACCIATORI rappresentanti delle varie Associazioni Venatorie che non sono li per merito nell’ essersi particolarmente distinti in Gestione Faunistico Ambientale , che poi e’ quella che troverebbe la sua piu’ alta forma di espressione in un territorio intensamente antropizzato e coltivato e con praticamente zero presenza di fauna stanziale ( ungulati a parte ) come quello italiano . Anche la poca presenza di migratoria , se non dipendente da particolari annate o condizioni climatiche che ne impediscono la sosta o il passaggio , e’ legata piu’ che altro alla scarsa qualita’ dell’ ambiente di cui necessita e in ogni ATC di qualsiasi provincia italiana di interventi in questa direzione se ne potrebbero fare a bizzeffe . E invece non si fa niente , ne in direzione della fauna e nemmeno di quella dell’ Ambiente . Come si puo’ pretendere che le cose vadano bene ?
    Percio’ hai toccato e individuato un’ aspetto FONDAMENTALE e che io ho piu’ volte sottolineato senza che nessuno raccogliesse e capisse quanto e’ invece fondamentale nel determinare la qualita’ di un ATC e parallelamente la qualita’ e soddisfazione del cacciatore iscritto : chi e’ alla guida degli ATC e’ nella quasi totalita’ dei casi IGNORANTE sull’ argomento . Argomento che invece dovrebbe meglio conoscere chi ne viene designato , perche’ alla guida degli ATC non ci dovrebbero essere persone che IGNORANO le piu’ elementari regole gestionali ma UNICAMENTE tecnici specializzati in questo .
    Chi diventa presidente di un Comitato di Gestione non deve saper solo fare addizioni , sottrazioni e divisioni utili a determinare in base alle ” entrate ” quanti soldi spendere in acquisto di selvaggina da dividere per tot. cacciatori ……. e basta . Di quello , lo ripeto per l’ ennesima volta , sarebbe capace anche mia nipotina che frequenta le ” Elementari ” . Non c’e’ bisogno di essere un cervellone per farlo e invece e’ purtroppo l’ unica cosa che fanno e a volte neanche tanto bene :cry: .
    Allora la decisione da prendersi e’ semplice : o si chiede alle Associazioni Venatorie di ” formare ” le persone che designano a capo degli ATC , cosa alquanto difficile e improbabile visto che la maggior parte dei presidenti ha l’ eta’ di Matusalemme ; oppure ancora meglio , piu’ fattibile e sicuramente darebbe migliori e immediati risultati TOGLIERSI DALLE PALLE :mrgreen: e lasciare che alla guida degli stessi vadano TECNICI FAUNISTICI che magari avranno bisogno di loro per fare i conti , ma sicuramente ne saprebbero molto ma molto piu’ di loro in materia di Ambiente , Fauna e di quello che necessitano per prosperare .
    Questo sarebbe gia’ un primo importantissimo passo nella direzione giusta e volto a migliorare la qualita’ della Caccia e anche la nostra immagine , ma SOLO UNA delle direzioni da percorrere necessariamente se si vuole cercare REALMENTE di fare e cambiare finalmente qualcosa .
    .
    :wink:

    • renzo scrive:

      Non dico nemmeno che quoto al 100% perche è scontato (intanto l’ho scritto )
      Replico soltanto ad una cosa che vorrei mi fosse spiegata, non tanto per controbattere ma per cultura personale: i TECNICI FAUNISTICI che ci vorrebbero alla guida degli ATC.. Chi sarebbero ? Gli ambientalisti dl WWf che ci odia o altri ambientalisti che conosciamo ?
      Grazie per l’eventuale risposta :oops:
      Ciao da
      Renzo

      • SPRINGER scrive:

        Renzo , assolutamente no .
        E’ personale in possesso di Laurea in Tutela e gestione delle Risorse Faunistiche – Diploma Universitario o Diploma di Scuola Diretta a Fini speciali con orientamenti affini al settore faunistico .
        Questi , i primi soprattutto sarebbero secondo me i piu’ adatti , avrebbero la necessaria COMPETENZA e SENSIBILITA’ nello sviluppare meglio il percorso necessario per arrivare a una buona gestione della Fauna e di conseguenza del territorio che a questa necessita , superando il concetto attuale di sua presenza legata esclusivamente all’ ACQUISTO e lancio .
        Nulla toglie che possa farlo in collaborazione con gente del posto legata magari al mondo agricolo , ma sono comunque loro quelli che dovrebbero guidare e/o dettare le scelte in materia faunistico-ambientale all’ interno degli ATC e non altri .
        :wink:

        • Ezio scrive:

          Springer lo sai che gli atc ne fanno largo uso di quest….e “competenze”??
          Pagando, è ovvio e giusto, ci mancherebbe.
          Forse però ora non sono così liberi di agire, perciò non mi pronuncio.
          Certo è che se uno ha studiato per “quello”, di “quello” bisognerebbe si occupasse.
          Ma questo non è il Pease che se uno sa fare proprio bene bene bene una cosa lo si sposta a fare altro??!! 8O :evil:

        • SPRINGER scrive:

          Negli ATC ci sono come consulenti o dipendenti a cui discrezionalmente ( non obbligatoriamente ) viene richiesto un parere non vincolante e per questo contano come il due di coppe a briscola perche’ i ” soloni ” ( Presidenti o consiglieri vari ) sono convinti di saperne piu’ di loro (e se mai dovessimo conoscerci avrei da raccontarti qualcosa sul mio ATC a proposito di questo ) .
          Io intendo che devono essere loro all’ interno dei Comitati a dettar legge in materia facendoli o Presidente o comunque mettendoli nella condizione di imporsi .

        • Ezio scrive:

          Ci conosceremo senz’altro e per me sarà un piacere ma ti avverto che sei fai parlare prima me dovremo incontrarci più volte per terminare ciò che avrò da dirti io… :lol: :cry:

        • francescorm scrive:

          Caro springer hai ragione da vendere nel dire che negli ATC manca competenza,ma purtroppo sono le storture della legge che li ha istituiti.I comitati restano in carica 5 anni ed ogni 5 anni vanno rinnovati quindi con il rischio di eleggere, ammesso che sia presente,un altro bravo tecnico. Credo che si possa fare meglio,considerando che il Presidente FIAT da sempre è un avvocato, basterebbe assumerlo, dando cosi continuità al suo operato, alla sua professionalità e all’esperienza acqusita in loco e, non ultimo, creando posti di lavoro che diano soddisfazione ai tanti giovani che intraprendo questo specifico corso di laurea.E le cose da fare per migliorare la gestione di un ATC non finiscono qui. Ti saluto e ti aspetto a Roma.

        • SPRINGER scrive:

          Non mi preoccupo di questo …… anche perche’ e’ un rischio che correresti di piu’ tu .
          Pensa che io scrivo un decimo di quello che ” parlo ” 8O .
          Fai le debite proporzioni e preparati :D
          :wink:

        • SPRINGER scrive:

          Francescorm , ti do ragione sul rischio di non venir rieletto se Presidente , ma bisogna superare l’ ostacolo di essere un semplice dipendente al servizio di ……. come e’ adesso .
          Perche’ adesso ci sono ( almeno …… nel mio ATC c’e’ ) ma non vengono ascoltati o ascoltati poco , per presunzione , voglia di dimostrarsi superiori o meglio di loro , dai componenti il Comitato di Gestione e per questo non essere loro a dettare la linea in materia faunistico-ambientale .
          Percio’ va bene la loro presenza come dipendenti , ma bisogna trovare il modo che siano loro a imporsi dettando legge in questo e non viceversa come e’ adesso risultando una spesa inutile per l’ ATC .
          P.S. Per Natale se non ci sono problemi sono a Roma .

        • francescorm scrive:

          Spriger non voglio contraddirti,si fa per scambio di opinioni,ma dipende sempre dalla legge e da quello che poi ogni regione stabilisce.Basterebbe fare leggi ad hoc e poi sono sicuro che un valido tecnico troverebbe il modo per farsi valere e rispettare senza condizionamenti,anche perchè i provvedimenti che prende un ATC sono legati comunque alla legge 157,alla legge Regionale e ai piani faunistici regionali e provinciali quindi sono pochi i margini per un presidente considerando che deve comunque rapportarsi con altri 19 membri.Io credo che la prima cosa su cui intervenire,fuori dagli schemi legali, è la qualità di chi viene scelto a rappresentare le varie categorie presenti in un comitato.
          PS- se vuoi contattarmi autorizzo il sig Daniele ha fornirti la mia mail.
          Buona notte,per oggi basta è stata una giornataccia e sono ancora un pò influenzato.

        • Ezio scrive:

          “…quindi sono pochi i margini per un presidente…”

          Non so di quale regione tu sia….

          Da noi …Piemonte….i presidenti sono tredici anni che fanno il bello ed il cattivo tempo, compreso modificare il calendario venatorio regionale a fantasia e per ogni atc…
          E credimi sulla parola…la parola “fantasia” non è un eufemismo….

  28. SPRINGER scrive:

    Giacomo, hai fatto un analisi del passo che NON FA UNA GRINZA !

    _______________________________________________

    Bhe’ ……. adesso non esageriamo :-) .
    Diciamo che rispetto a quello che dice a proposito di deroghe e capanni e’ un’analisi abbastanza giusta , anche se qualche grinzetta rimane eccome .
    Per esempio il dire che ci sono contingenti di beccacce che nonostante il GRANDE FREDDO rimangono nei loro siti di riproduzione e’ sbagliato . Probabilmente , se ci rimangono vuol dire che ……….non fa poi cosi’ freddo .
    La storia della Beccaccia che rimane imprigionata con il becco nel ghiaccio e’ una storia a cui solo Giacomo puo’ dar credito . Infatti nessuna Beccaccia e’ in grado di perforare con il becco strati di terreno ghiacciato per nutrirsi . Di cosa poi ……. lumachine o vermetti Findus :mrgreen: .

    Comunque i cambiamenti climatici vengono recepiti velocemente dagli uccelli migratori e per la loro sopravvivenza guai se non fosse cosi’ . Questo e’ stato l’ argomento di un bellissimo documentario andato in onda su SKY Caccia e Pesca in cui un tecnico ISPRA da Castel Porziano e per questo motivo spiegava come diventi difficile prevedere con sicurezza la rotta di migrazione precisa e quanto il futuro di molte specie migratrici dipendera’ dal loro sapersi adattare sempre piu’ velocemente a questi cambiamenti climatici che sempre piu’ velocemente si manifestano . Questo riferito soprattutto alla riproduzione visto che il non saper ” capire ” a tempo questi fenomeni puo’ portare a dover nutrire la prole in un momento sbagliato rispetto al necessario . Questo ha decretato il prosperare , il rarefarsi o l’ estinzione di popolazioni ( non un’ intera specie ma una parte di questa ) legate a luoghi ben precisi in cui questi fenomeni legati al cambiamento climatico sono stati piu’ evidenti .
    Parlava anche sul perche’ e’ consigliabile non cacciare nei periodi prossimi o a migrazione preriproduttiva iniziata , ma questo me lo tengo per la prossima volta :mrgreen: .
    :wink:

    • Giacomo scrive:

      Visto che continui a fare il mio nome per screditare quello che dico ti posso dire che la beccaccia fu catturata in un campo di cavoli proprio da mio zio, che lo ha sempre raccontato. Non per niente lo stesso Ettore Garavini scrittore e cacciatore di beccacce racconta nel suo libro BECCACCE E BECCACCIAI A PAG. 287 DI UNA BECCACCIA RIMASTA IMPRIGIONATA CON IL BECCO NEL TERRENO DA UN LOMBRICO. Evidentemente la beccaccia era rimasta a lungo con il becco nel terreno per cercare i vermi che con la bassa temperatura per uno scambio termico in atto, aveva poi fatto ghiacciare imprigionandola anche forse con i piedi. Fatto sta che mio zio buonanima raccontava che la beccaccia era integra senza nemmeno un pallino e quando la raccolse era immobile con il becco nel terreno ghiacciato.

      Tengo a precisare che con questo io ho raccontato una cosa realmente accaduta e non mi permetterei mai di raccontare frottole per prendere in giro o convincere chi scrive su questo sito delle mie idee. Tu lo fai perche è evidente che tieni il tuo stipendio da guadagnarti con la caccia
      e per questo ne dici di tutti i colori, per tua convenienza si intende anche perchè non sei cacciatore ma uno sparatore da siepe. Beato chi ti ascolta !!

      Per quanto riguarda la migrazione delle beccacce, penso che prima di peccare di disonestà intellettuale uno dovrebbe documentarsi almeno leggendo libri, se non pratica da specialista una caccia come la beccaccia. Per informazione generale perchè a te avrei fatto volentieri a meno di dartela perchè ad un ignorante e presuntuoso in materia di caccia non ne vale la pena, sempre nel libro BECCACCE E BECCACCIAI di Ettore Garavini grande studioso e cacciatore di beccacce
      a pag. 121 chiarisce bene il concetto di beccacce che restano in patria fino a che non c’e neve molto alta. Come ci sono addirittura beccacce in Inghilterra definite addirittura stanziali se non arrivano freddi e ghiaccio polari.

      Copio e incollo :

      Di cosa poi ……. lumachine o vermetti Findus .

      Per quanto riguarda questo che hai detto sulla nutrizione della beccaccia
      Non ti rispondo nemmeno dico solo che in aggiunta all’ignorante presuntuoso
      in materia di caccia dovresti anche imparare ad essere più serio quando si parla di caccia, ridursi a fare il pagliaccio per guadagnarsi il panino e roba da circo e credo che tu questo sito lo abbia scambiato proprio per un circo di pagliacci. Non vorrei toglierti il pane dalla bocca ma stai continuando a dire cavolate anche sulla gestione degli ATC faresti bene a smetterla perchè ormai non ti crede più nessuno sei arci e queto basta e avanza.

      Tanto ti dovevo per onore della verità……….

      PS. E adesso voglio vedere come dici a tutti che ho iniziato io a provocare ….……….

  29. francescorm scrive:

    Si parte da un articolo del sig Pinotti che ci vorrebbe impegnati su un programma nuovo e diverso,magari fuori dagli eventi Parlamentari in ambito venatorio, che comunque non riusciremo mai a controllare o modificare, e ci ritroviamo a parlare,dall’alto della nostra scienza, di tordi, di cinghiali , di beccacce tirando fuori numeri senza nessun supporto statistico,che servono soltanto a scatenare un cumulo di opinioni contrastanti che non ci portano da nessuna parte. Noi dobbiamo uscire da queste logiche,la politica faccia il suo corso,tanto ne noi ne le AAVV riusciremo a governarla. Il nostro obiettivo è quello di essere uniti su una strategia che almeno riesca a spiazzare tutti quelli che pensano che i cacciatori sono teste all’ammasso, senza nessuna capacità di reazione ne di ragionare e analizzare gli eventi. Da sempre l’immagine che noi diamo di noi stessi è quella di un esercito variopinto e senza regole che pensa solo al carniere. Se riusciremo a scrollarcela di dosso con comportamenti diversi, che tengano conto dei cambiamenti socio- economici, ambientali e tenendo conto che la società civile è influenzata positivamente o negativamente da condizionamenti che solo venti anni fa erano impensabili,allora potremo pensare di non far morire la caccia. Per quanto riguarda la riforma della 157, la Commissione del Senato ha in discussione un testo con circa duemila emendamenti . Noi tutti speravamo che alla fine, prima possibile e cosi non è stato, si arrivasse ad una nuova legge come in molti ce l’avevano presentata, ma forse cosi non sarà. La cosa è stata confermata al convegno di martedì scorso, allora non fossilizziamoci su quello che alla fine verrà fuori e facciamo qualcosa di positivo per dimostrare la nostra sfiducia ma contemporaneamente che siamo pronti,con le nostre AAVV, ad un dialogo nuovo con tutti coloro che hanno a cuore l’interesse dell’ambiente senza prescindere la caccia.

  30. SPRINGER scrive:

    Francescorm , la manifestazione pro Caccia non serve se PRIMA non cambi la Caccia .
    Chiedi di pensare di farla in collaborazione con le sigle che ci hanno mal rappresentato fino ad adesso , quando paradossalmente , ma neanche tanto , bisognerebbe che proprio i cacciatori si organizzassero e scendessero in piazza CONTRO queste inutili e immobili Associazioni Venatorie .
    Perche’ sarebbero loro preposte a proporre e a fare quello che stiamo dicendo noi o alcuni di noi da un po’ .
    Percio’ se si manifesta CONTRO di loro dandogli una ” svegliata ” io ci sono . Se si manifesta per non si sa bene che cosa , oppure ancora peggio per la solita e inutile cosa ho gia’ detto come la penso .:wink:

    • francescorm scrive:

      Springer io non intendevo ne pro ne contro le AAVV,ho detto subito che dovevano restare fuori dalla manifestazione,ma da stimolo alle AAVV,fintanto che istituzionalmente poi sono loro che ci rappresentano,affincheè capiscano che i cacciatori, che loro rappresentano, hanno preso coscienza che qualcosa sta cambiando e che loro hanno l’obbligo di rappresentarlo nelle sedi e nei modi opportuni anche appoggiando soggetti diversi ma che si sono resi disponibili ad un percorso insiema ai cacciatori.

  31. Ezio scrive:

    Francesco è ovvio che in un discorso da cosa nasce cosa e credo nessuno di noi abbia voluto mancare di rispetto al Sig. Antonio che tutti qui lo vorrebbero ALMENO Ministro dell’Ambiente e si accontenterebbero pure di presidente della più piccola AV italica che già ci sarebbe di sicuro una svolta epocale…. è pur vero, altresì, che sono ormai anni che ci parliamo addosso e gira e rigira torniamo punto e a capo.
    E forse anche quello è ovvio.
    Una svolta ci vorrebbe eccome…. e chi lo nega??!! …E se magari venisse dall’alto e da una delle due più grandi AV italiane che pertanto rappresenta migliaia di cacciatori e non come noi ciascuno se stesso……sta volta facciamo Confavi, che dici?…se no Federcaccia a forza di nominarla prima o poi mi fa revocare il PA….indicesse una bella riunione con le altre con il tema
    “CREAZIONE UNICA AV ITALIANA PER IL BENE DELLA CACCIA E DEI CACCIATORI ITALIANI”….

    • francescorm scrive:

      Ezio,scusami, ma io non ho accusato nessuno di mancare rispetto all’amico Pinotti. Ho solo ribadito che oggi è l’unico che si espone e che può guidarci a fare dei nostri comportamenti qualcosa di diverso per il futuro della caccia per riacquisire orgoglio e dignità.

      • Ezio scrive:

        Scusami tu!! Sottoscrivo senza remore e senza dubbio alcuno ciò che hai appena scritto!!
        Ed ho avuto pure il piacere e l’onore di conoscere il sig. Antonio di persona.
        Credo sia un personaggio unico nel panorama politico culturale italiano.
        Ed ha già condotto grandi battaglie per anni ed è pure rimasto scottato per questo.
        Penso sia per quello che oggi, nonostante il fuoco sacro della giustizia e della verità arda ancora in lui ed abbia ancora e più che mai “cose” da dire, cerchi di non farsi coinvolgere troppo.
        Per motivi professionali e nel mio piccolissimo, al suo cospetto, devo dire che lo posso capire.
        I miei più cordiali saluti.
        Ezio.

        • Ezio scrive:

          Dimenticavo la cosa più importante…
          Auguri di pronta guarigione!

        • francescorm scrive:

          Ciao Ezio e grazie per gli auguri.E’è ovvio che il commento sugli ATC è generico e basato sull’esperienza laziale,dove i Presidenti degli ATC che funzionano non sono cosi potenti politicamente da incidere sulle iniziative regionali.

  32. luigi scrive:

    Caro Renzo, è esattamente quello che volevo dire io: la selvaggina va dove ci sono habitat congeniali alla loro esistenza e datosi che in Spagna la situazione abitativaper questi selvatici è quella che tu hai descritto e cioè estensioni di chilometri di uliveti, ecco che i tordi snobbano l’Italia, dove nel frattempo gli habitat tipici di questi selvatici stanno venendo meno e volano in altre nazioni come la Spagna. Ma io aggiungerei che non sono solo gli uliveti a farli restare ma tutto un insieme di elementi che in Italia stanno venendo meno a causa dell’abbandono della media e alta collina da parte dell’agricoltura: la dove erano coltivati gli uliveti c’erano i boschi per cui questi uccelli da una parte tenevano di che cibarsi e dall’altra tenevano il luogo dove dormire, luoghi che con il taglio indiscriminato dei boschi non esistono più, per cui capita che se una mattina esci puoi pure vederne qualcuno di tordo, ma poi se vai il mattino successivo non ce ne più alcuno, segno questo che l’habitat non è più ricettivo. Quindi da una parte il taglio dei boschi, da una parte l’abbandono degli uliveti di media alta collina, da un’altra parte la costruzione di strade con cementificazione dei margini e sostiituzione delle siepi con muri in cemento, il tutto ha cambiato i connotati tipici di quei biotopi che fino a circa una ventina di anni fa facevano si che di questi selvatici in Italia ve ne erano in abbondanza; e una volta rotto quell’equilibrio che i nostri antenati avevano fatto tanto per creare, con il sudore della fronte, sarà difficile ripristinare per il futuro, proprio perchè non ci sono più gli uomini di una volta disposti a fare quei sacrifici che facevano vivere gli alberi di ulivo in alta collina o i boschi da cui con tanti sacrifici tenevano in ordine per la raccolta della legna da ardere per riscaldarsi durante l’inverno.

    • renzo scrive:

      Caro Luigi
      Appunto, spero che questa condizione cambi: Non mi illudo certo che venga demolito il cemento e le strade per fare posto al bosco. Sarei uno stupido illuso e sognatore; altrettanto però SPERO che questo maledetto cemento non fermi del tutto la migrazione degli uccelli, anzi non lo credo possibile. Ci sono anni si e anni no e ancora stagioni così così . Ho 53 anni e da quando ne avevo 8 accompagnavo ( con la bava alla bocca dalla voglia) mio padre alla posta alla migratoria, siccome non ho mai ,per mia fortuna, sofferto troppo di mancanza di memoria, la stessa cosa , parlo della mancanza di ali nel cielo c’è gia stata, eccome se c’è già stata. Come ci sono state annate da favola.
      Ora, qualcuno mi può smentire? Solo una data di esempio.. 26 ottobre 2003, una INTERA giornata di passaggio di tordi sia sasselli che bottacci, cesene, tordele e colombacci.

      Riuscivano a colpirli anche i ciechi.Andate a vedere le statistiche da qualche sito autorevole in materia. E’ tutto vero, io ero lì ed ho finito in una mattinata 200 cartucce. Siccome sparavo nella frenesia anche a quelli alti il mio bottino è stato di 32 tra tordi bottacci (23), tordi sasselli (6), colombacci ( 3 ) . Mi vergogno un poco sia per il carniere ( capita una volta nella vita ) sia per aver sprecato tante cartucce…. che schiappa. Ho svuotato la borsa che abitualmente mi portavo dietro. Mai più avrei creduto questo, ho i testimoni !Lo GIURO !
      Eppure…il 2003 non è forse stato l’anno più caldo degli ultimi 100 anni ? e allora ? Questo cosa vuol dire .?
      Che il mistero della migrazione è appunto un mistero ! Chi anche studiandone il fenomeno crede di aver capito tutto ,viene puntualmente smentito da casi come questo
      Quest’anno l’unica giornata buona è stata 15 ottobre 2009… 54 colpi = 12 bottacci , poi più nulla o troppo poco per farti venire la voglia di caricare lo schioppo in auto .
      E se a Dicembre o Gennaio per qualche perturbazione si muovesse qualcosa ? Come si spiegherebbe?
      L’ultima considerazione.. non pratico assiduamente la caccia alla beccaccia, quindi il mio cane non è uno specialista, ma da quando mi sono accorto che anche colleghi cacciatori ne hanno viste e prese, ho provato. Nei boschi ce ne sono abbastanza da far prendere la laurea anche al mio Baloo.
      Ne ho già catturate 5,altre 6 viste senza poter sparare e che hanno fatto fesso me ,il cane, mia figlia ( che quando spara é meglio del sottoscritto ) Mai sentito di tante beccacce nei nostri boschi . caccio e vivo in Liguria ATC GENOVA 1
      Che il mio cane sia diventato un mostro nel giro di una notte ? . Non credo . Se è diventato bravino sulle bekke è perche le incontra , quest’anno più deglia ltri da quando è nato . Ne ha 5
      Non sono capace a darmi una spiegazione logica, per questo ho dato tutte queste informazioni.
      Mi puoi aiutare ( mi potete ) a capire di più ?
      UN saluto a tutti
      Renzo

      • Giacomo scrive:

        Caro Renzo c’è poco da capire . E’ chiaro che la vostra zona si trova con un habitat e temperature favorevoli all’accoglimento delle beccacce. E in più i venti sono stati quelli giusti per portarvele nei vostri boschi, ed è per questo che persistono sul vostro terreno. Datti da fare perchè al primo cambiamento di tempo che gli rende la vita difficile non ne vedrai più……… o quantomeno solo qualcuna.

        Se ne vuoi sapere di più sulla beccaccia comprati il libro che ti ho indicato nel post precedente. Sempre che tu non ne abbia già.

        La caccia alla beccaccia e bella proprio per questo……… è la regina del bosco e in quell’ambiente comanda lei. Mette a dura prova le qualita tecniche di un cacciatore e quando credi di averla già in taca ti fa fesso a te e al cane come giustamente hai detto tu.

        Un buon colpitore che tira bene di stoccata deve stare bene attento che su 10 ne prende la metà quando gli va bene. Ti faccio un imbocca al lupo per il resto che ancora devi prendere di beccacce e ricambio la vigorosa stretta di mano. :wink: Ciao

        • Marcello48 scrive:

          Ciao Giacomo, una precisazione il libro a cui fai riferimento chi è l’editore. Grazie :wink:
          Saluti
          Marcello

        • Giacomo scrive:

          Beccacce e Beccacciai di Ettore Garavini, Editoriale Olimpia ! prego…….. figurati. Saluti

  33. luigi scrive:

    Renzo, io non parlo solo del passo che da me è da diversi anni che non ci sta più come una volta, bensì della residenza che una volta i tordi acquisivano quando entravano nei nostri boschi e diventavano stanziali una volta conosciuti i luoghi: ora questo non si verifica più per i motivi su elencati. Per le beccacce, ti devo dire la verità non ti so rispondere perchè non sono in grado di monitorare il passo in quanto per motivi di Parco la mia zona non è più accessibile per questo tipo di caccia per cui non so con certezza se entrano o meno: una cosa è certa il numero non è più quello di una volta e questo non lo dico io ma quei cacciatori che frequentano altri luoghi accessibili alla caccia alla beccaccia. Ma in linea di massima i biotopi delle nostre zone sono cambiati per i motivi su esposti e questo per i selvatici è stato un motivo per il quale non arrivano più e non risiedono più soprattutto, ripeto i tordi da noi diventavano stanziali, cioè in qualsiasi giornata uscivi ne incarnieravi diversi, questo ora è solo un ricordo e le cause sono da ricercare negli habitat che non sono accoglienti.

  34. Giacomo scrive:

    Copio e incollo :

    Certo, a sentire l’intervento del Presidente della Commissione Agricoltura della Camera On. Russo, siamo raggelati, per non dire altro. Ha detto candidamente che mai farebbe fare una riforma sanitaria a dei medici, come a dire, la riforma della caccia non la devono fare i cacciatori

    L’On. Russo è stato eletto in Campania nel PDL. E’ stato assessore all’ambiente in Campania se non erro…….. Onde per cui a vedere come stiamo conciati noi in questa regione ci sarebbe da piangere.

    Vi illudete di togliere la politica dagli ATC facendoli gestire secondo questa regola. Voi forse non sapete di cosa sono capaci i politici in Italia o fate finta di non saperlo. La maggior parte dei cacciatori che va ancora a caccia segue una sua linea politica seguendo poi la linea politica dei presidenti di sezione i quali seguono i componenti degli ATC in primis il presidente, che a sua volta deve seguire la linea del suo politico di turno che gli detta come comportarsi e quello che deve arraf….. cioè scusate voglio dire….. fare. :D

    E’ un catena molto difficile da tagliare e stata forgiata a dovere nel tempo, ( per la caccia circa 20 anni ) da prima del 92 ed stata progettata e programmata da persone con il cervello lungimirante e capace di gestire senza dare possibilità di nessuna intromissione.

    Una canzone napoletana dice……….. spezzamme sta catena nun a spettà adimane…… miiiii…..!!! è na parola aggiungo io !! :wink: Bisognerebbe avere la faccia come questo :arrow: :mrgreen: . Ci sono due strade per ovviare a queata situazione. La prima è il voto da dare alle prossime elezioni al nostro partito Caccia Ambiente,cercando di farcene prendere quanti più possibile ma sembra che è un po di tempo che non si fa sentire……. La seconda strada non la dirò mai me la tengo per me. Salutiamo :roll:

    • renzo scrive:

      :idea: Invece a me piacerebba saperla la seconda strada, non è detto che non si sia daccordo

    • Giovanni Aiello scrive:

      Giacomo se non ci dici qual’è la seconda strada, sarai sottoposto ad atroci torture :mrgreen: Ma a parte la battutaccia, una cosa mi piacerebbe succedesse nel mondo della caccia.

      Che chi l’ha inquinata, ovvero la politica con tutti sti politici anticaccia di ogni colore, se ne andassero fuori dalle scatole una volta per sempre. Sarebbe ora di finirla di considerarci loro sudditi, anche se molti possono essere convinti che essere sudditi di questo o quel politico porti qualcosa di buono.
      Il mio sogno è la caccia in mano a dei tecnici del settore, gente seria e preparata che ci porti a essere ciò che si era una volta…… Che ci sia una sola ed indivisibile Associazione venatoria :roll: Non svegliatemi per favore…….e lasciatemi sognare, costa nulla no :?: :cry:

  35. Federighi Alessandro scrive:

    Sono daccordo con Renzo:la migrazione è un mistero , pensiamo di avere delle risposte che poi puntualmente vengono smentite!!!!!!!!Io caccio la becca da sempre perchè mio padre mi ha trasmesso tale passione, vivo in un”isola ancora felice,ma i numeri in generale sono calati !!!! Però succede anche come quest”anno che si sono fatti carnieri di beccacce (11-9-9)in giornate con 26/27 gradi, in anticipo sulle date classiche ; perchè ???? bo!!!Oppure come l”anno scorso che abbiamo avuto un gennaio ricco di becche ,come non mai!!!!!!!!!!!!! Sono sicuro che l”habitat sia fondamentale per i selvatici, e la mia regione ha la fortuna di avere ancora tanto territorio /cacciatore, poco cemento, nessuna industria, e 25.000 km2 per 45.000 cacciatori, con più della metà che caccia quasi esclusivamente il cinghiale!!!!!!!!!! Finchè tale situazione non modificherà ,continueremo ad andare a caccia !!!!!!!!!!! Questo è solo il mio personalissimo parere !!!!!!!!!!!!!adieusu!!!!!!!!!! :roll:

  36. RENZO scrive:

    Ora dirò una cosa che attirerà le ire degli DEI
    Se ci penso bene, ma ci devo pensare molto a lungo, mi viene dal profondo una sorta di comprensione per quelli che non vedono la caccia come un’attività lecita, propria dell’essere umano, e soprattutto legale.
    Posso comprendere che persone che hanno sopito totalmente l’istinto predatorio, vedono nella caccia l’uccisione di un animale e nulla più. E l’uccisione di un animale , se vogliamo considerarci civili, non è una cosa propriamente bella .
    Aspettate ! ……….Lasciatemi finire il concetto prima di lapidarmi…. … l’uccisione di un animale braccato, cercato, atteso e quindi ucciso.. è la completa scena di una predazione che ha radici nella notte dei tempi, per poi cibarsene ,anche se quel tipo di animale non è quello che ci fa sopravvivere. . L’uccisione di un animale SOLO per l’atto in se stesso.. la vedo come una BARBARIE inutile e gratuita.
    Ed ecco la morale : tra quelli che ci attaccano perche contrari, sono contrari perche vedono l’uccisione una barbarie comunque, anche se effettuata eticamente, o lo fanno solo per moda ?

    PURTROPPO E’ LA SECONDA IPOTESI. Quelli che ne sono veramente convinti sono quelli che ti diranno….. A me la caccia non piace, non riuscirei mai e poi mai ad uccidrere un fagiano piuttosto che un tordo . E questi non sono quelli che rompono le p..le , caro Giovanni.

    Quelli pericolosi, ma a cui non frega nulla dell’animale, ma pensano solo alla figura del cacciatore da eliminare, sono quelli che mirano alla sedia sempre e comunque. pur non avendo programmi, idee, e quant’altro
    Ma tutto questo lo sappiamo gia……SE SONO LI A DIRE NO A TUTTO.. E’ SOLO COLPA NOSTRA, CACCIATORI E NON CACCIATORI .
    UN ABBRACCIO
    RENZO

    • SPRINGER scrive:

      Ed ecco la morale : tra quelli che ci attaccano perche’ contrari, sono contrari perche vedono l’uccisione una barbarie comunque, anche se effettuata eticamente, o lo fanno solo per moda ?

      ______________________________________________________________________________

      Renzo , il tuo e’ un pensiero che ogni serio cacciatore dovrebbe farsi venire almeno una volta nella vita .
      Ti rispondo con una frase di un amico , cacciatore e esperto in comunicazione :
      La Caccia e’ un’ ” attivita’ ” lecita DIFFICILISSIMA da spiegare e FACILISSIMA da criticare .
      Poche e semplici parole in cui e’ racchiusa tutta la ” nostra ” difficolta’ , compresa quella di dare una risposta valida alla tua domanda che comprenda tutto e tutti .

  37. SPRINGER scrive:

    dico solo che in aggiunta all’ignorante presuntuoso
    in materia di caccia dovresti anche imparare ad essere più serio quando si parla di caccia, ridursi a fare il pagliaccio per guadagnarsi il panino e roba da circo e credo che tu questo sito lo abbia scambiato proprio per un circo di pagliacci.

    ______________________________________________________________________________

    Il sapere e la ragione parlano, l’ignoranza e il torto urlano!”
    Anonimo.

    • renzo scrive:

      SPRINGER. Ma con questo ultimo commento ti riferisci sempre a me ? Se sì vedi di essere più chiaro per cortesia, se non dammi delucidazioni
      Grazie
      renzo

      • SPRINGER scrive:

        Renzo , santo cielo ……. ma ti pare che io mi possa mai esprimere cosi’ nei tuoi confronti ?? E perche’ poi ??
        E’ semplicemente il testo che ho riportato fedelmente del ” maitre a penser ” di questo sito che gentilmente con il delicato e educato stile che lo contraddistingue ha risposto ( senza che nessuno glielo abbia chiesto ) a una mia precisazione .

  38. ALLODOLA scrive:

    MA QUANTA GENTE SCRIVE DALL’ARCI CACCIA…..USANDO PIU NOMI???

  39. Giacomo scrive:

    Caro Renzo quelli che ci attaccano secondo me sono quelli che sulla caccia ci guadagnano per concerto e alleanze fatte a tavolino e di proposito. Io non sono convinto che la maggior parte dei cittadini è contro la caccia, con questi chiari di luna disoccupazione , licenziamenti ecc. ecc. ecc. figuriamoci quanto gli frega.

    Io volendo pensare secondo una certa logica, non vedo assolutamente il perché fu cambiata la legge 968 (se non sbaglio) cioè quella precedente alla schifosa 157, che a mio avviso era una ottima legge se non forse la migliore.

    Il concerto del 92 fu fatto ad arte è studiato a tavolino per fare in modo che la caccia diventasse attività che potesse rendere Eurini solo per pochi dando le briciole a molti, e fregandosene altamente della caccia intesa come passione perché tanto i “programmatori” ( quelli con la passione della caccia ) sicuramente tra questi ci sono anche i politicanti, comunque in un modo o nell’altro a caccia ci sarebbero andati lo stesso.

    Tutto quello che si dice per rendere restrittiva la caccia alla migratoria sono delle pure fandonie e bugie dette ad arte per dirottare i cacciatori sulla stanziale. La cretinata fatta sugli Ornis italiani è dimostrazione lampante se confrontati a quelli delle altre nazioni………. e ci fa comunque pensare che la torta viene divisa con chi fa politica i quali avendo la loro parte mai si permetterebbero di votare a favore della modifica alla 157. E non è solo l’unico elemento quello degli Ornis, resta il fatto che tutte le federazioni sono legati al credo politico, cosa che per un sindacato non dovrebbe mai esistere.

    Questo è stato un concerto facendo i conti senza l’oste, perché se non si metterà in condizione la maggior parte dei cacciatori ed in special modo i migratoristi che in Italia sono la stragrande maggioranza di potere avere soddisfazione facendo dei buoni carnieri quando si esce, la caccia finirà…………. :?: :(

    Io dico una semplice cosa, visto che si chiedono idee nuove da mettere sul tavolo : si organizzi il territorio rinnovandolo nell’Habitat creando nuovi spazi togliendoli ai parchi inutili, in modo che a caccia chiusa ( cioè dopo Febbraio ) si possa ancora cacciare la stanziale a pagamento in terreni di una certa estensione presi sia in pianura sia in collina sia in montagna, in modo che chi va a caccia abbia la sensazione di cacciare normalmente come a caccia aperta, sia per i cinghiali sia per fagiani sia per le lepri, starne e coturnici in modo che ci possa uscire il guadagno di chi vuole fare investimenti e facendoli attenendosi a normative legali.

    Questo potrebbe comportare il fatto di allungare la caccia per chi tiene il cane, a questi selvatici ( io sarei il primo ad andarci ) e nello stesso tempo anche di restringerla nei mesi di normale apertura diminuendo sia i giorni che il numero dei capi da abbattere. Non credete che si possa fare una cosa del genere ? Forse moltissimi cacciatori sono d’accordo su questo (anche se bisognerebbe ancora parlarne per definire bene le cose) , ma bisognerebbe vedere cosa ne pensano le varie AAVV, visto che gli animalisti estremisti politicamente non contano più nulla.

    Cosa ne pensano le varie AAVV ?? 8O La risposta secondo me è molto semplice :

    e con i politici come la mettiamo ? Salutiamo….. :roll: :wink:

    • massimo fedeli scrive:

      Lasciamoli soli e avanti con Caccia Ambiente :wink:

    • Ezio scrive:

      Giacomo quella di cui parli tu…sempre se ho capito bene…non è caccia…
      E’ quella che si pratica già tutt’ora nelle afv e non è caccia.
      La caccia alla stanziale è una “cosa” seria così come tutte le altre.
      I selvatici devono essere tali e non surrogati strani e si devono produrre sul territorio.
      Pochi atc in Italia hanno dimostrato ampiamente che si può fare.
      Certo, probabilmente comprare delle “cose” in un allevamento e poi liberarle qualche ora prima in territorio venabile è più facile.
      Rimane il fatto che quella non è caccia.
      Ciao.
      ezio.

  40. Alessandro Cannas scrive:

    Certo, a sentire l’intervento del Presidente della Commissione Agricoltura della Camera On. Russo, siamo raggelati, per non dire altro. Ha detto candidamente che mai farebbe fare una riforma sanitaria a dei medici, come a dire, la riforma della caccia non la devono fare i cacciatori o comunque chi è interessato alla materia.

    Grande filosofia…..Grandi amici…..Grande prospettiva futura…….Grande linea politica…E mi ci dovevo prendere un giorno di ferie!!!!!

    • Giusti Giacomo scrive:

      Dall’affermazione dell’On.Russo,si evince la completa ignoranza in materia venatoria,e la premeditazione ,anti caccia,e l’avversione ai cacciatori.
      A chi la vorrebbe far fare la riforma?
      A lipu,wwf,lac,e compagnia cantando?
      Chi meglio dei cacciatori possono fare una buona riforma di quella schifezza che fu fatta nel 92?
      Purtroppo mi tocca ammettere, che anche in questo governicchio,non abbiamo che pochissimi amici.
      Cannas non penso comunque che tu abbia buttato via un giorno di ferie,penso invece che tu abbia avuto qualche conferma su quello che,purtroppo per la caccia italiana,hai sempre affermato con convinzione. :-)

    • massimo zaratin scrive:

      Invece se ti fossi preso un giorno di ferie (cosa che avevi detto di fare e non hai fatto) avresti potuto sentire anche la risposta a quell’affermazione…purtroppo, a ribatterla (e, per quanto possa servire, è stato fatto alla grande), c’eravamo solo noi perchè i tuoi (gli unici) erano assenti! Alessà…mica pensavo ti fermassi alle dietrologie ed ai facili luoghi comuni estrapolando qualche frase qua e la!

      • ALESSANDRO CANNAS scrive:

        no! Massimo no! Non e’ cosi che funziona, hai assistito alla piu’ piu’ bella comica, che neanche il cinema contemporaneo, ti avrebbe offerto gratuitamente…
        Ti sembra normale che in un dibattito simile,tra colleghi ci si sbugiardi in maniera cosi plateale? Vi siete resi conto della drammaticita’, o forse, si arriva al grottesco, della situazione?????? Ma vogliamo giocare, o vi siete tutti rincetrulliti???? Tra le righe vi hanno anche mancato di rispetto, considerndovi meno del meno..Non capisco perche’ vi stIAte attaccando anche ai ferri roventi………..Io la mia scelta l’ho fatta..Dal prossimo anno saro un cacciatore semplice avro’ l’assicurazione privata,bada Massimo, la scelta non e’ perche’ condanni l’Arcicaccia,ma perche oggi nel 2009 e’ absoleto far pare di qualsiasi associazione venatora, nessuna fa’ la differenza..NESSUNA……..L’arma???? Intanto tutti scegliessero la privata ..Poi..Ognuno si regoli nel proprio intimo…Vi considero tutti cacciatori acuti….Scegliete bene per il futuro..Ma non associatevi piu’ con nessuno….LIBERI.. SOLO LIBERI ……………………………..

        • Ezio scrive:

          “…LIBERI.. SOLO LIBERI …”

          Tempo al tempo….

          Quella è una delle prime strade da percorrere….

  41. Ezio scrive:

    Bella “botta” quella dell’On. Russo!! Complimenti!

    Caro Massimo Zaratin, dove sei??!!

    Questi sarebbero i professionisti della politica che intendi tu??

    Quelli che la riforma della caccia non la fanno col contributo dei cacciatori??

    Quelli, giusto per citare un paio di esempi, che per risolvere i problemi di criminalità diffusa impiegano l’esercito e si inventano le ronde??

    Così le già bistrattate Forze dell’Ordine, oltre a tutta na serie di “cosucce”, devono pure far da balia ai predetti??

    Quelli che per non si sa bene perchè…o si sa??!!’….privatizzano l’acqua??!!

    Nel senso che domani imbottiglio l’acqua del mio rubinetto e visto che ho la fortuna che è buonissima, la vado a vendere in giro??!!

    O NO??

    Se questi sono i professionisti allora vogliooooooo i DILETTANTIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!

    Non so più se c’è da ridere o da piangere veramente…

    Temo che il mio inossidabile senso dell’ironia e dell’autoironia cominci a venir meno….

    • massimo fedeli scrive:

      Ma cosa vi aspettate da gente che di arte venatoria non sa un tubo? a dx e sx ci sono solo persone che fanno i loro interessi, dobbiamo noi dare una sveglia a sti signori x far vedere che contiamo anche come numero di voti, quindi abbandoniamoli e appoggiamo il partito che meglio ci rappresenti, so già che gli metteranno i bastoni tra le ruote, e anche fra i cacciatori del sito trovo molta indifferenza su l nostro partito, coiè Caccia Ambiente, che con i fatti dimostra di saperci fare, le aavv sono appiattite sulle loro posizioni, cioè incassare i soldi delle tessere e distribuire gaget e coppette varie nei vari tornei di briscola e tresette. :| :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

    • Giovanni Aiello scrive:

      Purtroppo hai un mondo di ragione Ezio, ma chi ci ascolta? Chi pensa alle menzionate Forze dell’Ordine? Ma si ma certo, si riempiono tutti la bocca sti oliticanti, siamo con la Polizia, w i Carabinieri ……..Ma in concreto cosa fanno per la sicurezza? Ma lo sai che per assurdo gli Agenti della provincia qua nel torinese girano sempre anche se in pochi, ma hanno auto e benzina, mentre la Forestale spesso è appiedata perchè senza carburante? Ma che stato è questo? A già quello del nano, quello della privatizzazione dell’acqua e come hanno fatto presto. Ma li mortacci loro, noi cacciatori allora siamo davvero considerati una vera nullità. Ma ciò è ovvio, grazie allo schifo che stanno facendo TUTTE le aa.vv. nessuna esclusa, con la loro colpevole latitanza. Gli anticaccia ci lanciano le accuse più assurde, ci accusano del depauperamento delle specie selvatiche. Vuoi vedere che un giorno, quando non avranno più di che accusarci, accuseranno Sandokan di avere fatto estinguere le tigri della Malesia? :evil: :evil: :evil:

    • massimo zaratin scrive:

      Per Ezio che scrive:
      Bella “botta” quella dell’On. Russo!! Complimenti!
      Caro Massimo Zaratin, dove sei??!!
      Questi sarebbero i professionisti della politica che intendi tu??

      Si…se un politico, o la politica in generale, si permette di trattare una categoria di onesti cittadini in questa maniera significa che se lo può permettere perchè la categoria in questo momento, con le persone che ha, in balia perfino di chi critica pur non avendo partecipato al convegno, è debole e non fa paura ad una mosca. Inca@@etevi…ne siete capaci? :evil:

      • Ezio scrive:

        Mi limito solo a pensare che sia giunta l’ora che il signore che rappresenta indifferentemente uno dei due più grandi schieramenti inizi a parlare in modo chiaro, semplice e veritiero.
        In materia di caccia, ad esempio, dovrebbe semplicemente dire che i cacciatori sono una risorsa, che producono tutta una serie di fattori positivi che vanno molto al di là di quel che può essere considerato negativo, peraltro solo da pochi estremisti animalisti, ovvero il prelievo di qualche capo di selvaggina.
        Così come per farci notare quant’è bello o mare, promuovono un sacco di trasmissioni ove regna incontrastata la frittura mista o lo spada alla griglia, e son tutti felici e contenti, dovrebbero altrettanto far vedere tutto ciò che ruota e vive intorno al mondo “caccia”.
        E dire che è ora di finirla di considerare i cacciatori italiani come il male del mondo perchè esercitano un’attività lecita moralmente, almeno finchè i supermercati saranno pieni di carne varia, e legalmente, visto che è oltremodo e SEVERAMENTE normata e monitorata e sottoposta a controlli da parte di un’infinità di soggetti.
        L’unica attività ad avere così tante “attenzioni” in questo Paese!!!!!!
        Questo dovrebbe fare un vero professionista della politica, dire semplicemente la verità.
        Starà li il difficile?? In quella parolina?? “VERITA’”…
        Eppure siamo quasi nel 2010… Prima o poi qualcuno dovrebbe rispolverarla o iniziare ad utilizzarla se mai è stato fatto sino ad oggi.
        Ciao.
        Ezio.

        • fiore scrive:

          e si Ezio, oggi la verità viene scambiata per la bugia!!!

          oggi si va avanti con le bugie!! e per come la penso io è il male peggiore!

    • Giacomo scrive:

      Bhè ….. !! Io direi professionisti e come se sono professionisti !! Sono più onesti quelli che vendono selvaggina migratoria all’estero che noi in Italia. Allestero se paghi almeno ti diverti addirittura a fare massacri !! Anche se a me questo non piace……….

      A me fino ad ora che ho preso solo una beccaccia volendo fare un calcolo di quello che mi è venuta a costare potrei dire che il tartufo in onfronto alla carne di selvaggina sembra scarole………

      cose dell’altro mondo…….. Ho speso di licenza di caccia circa 350 Euri, una beccaccia pesa mediamente 330 gr per cui fino ad ora mi hanno venduto la selvaggina a 1050 euri al kg.
      sempre senza mettere in conto le altre spese affini.

      Quà devo stare attento a guardarmi bene che qualcuno non mi viene a mettere la camicia di forza
      prendendomi per pazzo… e non avrebbe neanche tutti i torti !!! Ma dico vogliamo scherzare……. e se non sono professionisti questi …………. :wink:

  42. Giovanni Aiello scrive:

    Cari Ezio e Massimo Fedeli, io da povero tapino di un cacciatore, ho sempre asserito che la politica e in maniera particolare questi politici odierni, hanno inquinato il nostro mondo con le loro bugie e le false promesse. E’ chiaro che dove gli amministratori locali hanno dato per la caccia che la gente li voti. Ma lo grido: L’ITALIA è UNO STIVALEEEEE, è LUNGA E LARGAAAAAAA, NON DEVONO ESISTERE, O ALMENO NON DOVREBBERO SOLO LE REPUBBLICHE VENATORIE SERBATOIO DI VOTI PER QUALCUNO O SBAGLIO? Adesso qualcuno mi dirà o penserà chissà cosa, ma credo in cuor mio di aver detto solo la verità, punto e basta. :evil:

    • massimo fedeli scrive:

      Caro Giovanni io so solo che la mia passine non la baratterei x nessun motivo, io posso giurare che quando questa primavera mi ha chiamato la segreteria di un noto politico del pdl x avere il voto mio e quello dei miei cari, naturalmente parlavo con una segretaria che faceva il suo lavoro, ebbene gli ho detto papale papale che il voto non l’avrei dato per le europee,spiegandone i motivi, niente riforma? niente voto!! eppure questo politico dal comune di Roma l’abbiamo portato in parlamento anche con i miei voti, quindi io voglio combattere a modo mio, se si presenta caccia ambiente………… :wink: ciao.

      • francescorm scrive:

        Amici miei,credo che abbiamo i politici che ci meritiamo,sia a dx che a sx.Ci lamentiamo di tutto,non solo i cacciatori per la caccia, ma a votare siamo il paese con la percentuale più alta di votanti. Non voglio essere da esempio per nessuno,ora qualcuno suggerisce il non voto qualcun’altro di lasciare l’Associazione venatoria dal prossimo anno,ma io quest’anno, che già mi ritenevo incazzato abbastanza,autonomamente non ho votato e non ho rinnovato la licenza ma ogni settimana senza fucile vado a godermi qualche seguita alla lepre vicino Saturnia. Mi auguro che questo non debba accadere in massa perchè sarebbe veramente la fine.Occorre l’unità dei cacciatori,lasciare da parte le polemiche tra di noi ed impegnarci per una strategia di rottura degli schemi attuali che sia però condivisa e divulgata a tutto il nostro ambiente usando qualsiasi mezzo.

        • Alessandro Cannas scrive:

          Non volevo replicarti,ma gia’ da ieri sera rilfettevo su cio’ che hai fatto….Hai usato il concetto del marito cornuto…Ma oggi leggo, tra le righe, che ti sei pentito di non aver usato la tua concessione stagionale di caccia..Ascolta Francesco,non e’ questione di punire questo o quel poltico e/o associazione..E’ molto piu’ semplice di quanto si creda…Oggi se siete coscienti della situazione, sicuramente vi sarete resi conto che non c’e’ nessuna volonta, di modificare la 157,e la 394, da parte di nessuno, comprese le associazioni venatorie….E’ inutile che ti scriva i mille e un motivo del legame tra pubblico e privato che c’e’ nella caccia..Ormai sei e siete abbastanza svezzati da rendervene conto da soli….
          Personalmente mi son creato, sbattendomi tra leggi e normative, la possibilita’ di cacciare da agosto a marzo,zingareggio in diversi atc ,utilizzo 157 e leggi regionali a mio uso e consumo..Non lascio nulla a nessuno, se e’ un mio diritto legale LO VOGLIO E LO UTILIZZO.In questo nessuna associazione t’aiuta come se dice; se vuoi …istro te lo canti e te lo soni..E mi sto sonato tutto il pentagramma….Se un domani ci faranno cacciare con un solo colpo, e un solo pallino, in un metro di terra faro’ anche quello, non mollo neanche un centimetro del mio diritto di concessione Statale..Non serve esser di questa o quella associazione sono perfettamente inutili,scatole mangia soldi..Molti amici,camminano gia’ privatamente assicurati da anni, e cacciano come caccio io….. non devo un cazzo a nessuno …. Tantomeno a chi non merita i nostri denari e la nostra buona fede di persone perbene…

        • Alessandro Cannas scrive:

          Dimenticavo la cosa piu’ importante..La caccia non e’ una “droga” , ma una grandissima passione, che ci accompagnera fine alla fine dei nostri giorni,e ogni giorno vissuto in questa passione, e una pagina in piu’ nei miei ricordi..E non voglio vivere di rimpianti..Non temo per il futuro della caccia..Mi sveglio e vado a Caccia di uccelli di padule….

  43. francescorm scrive:

    Caro Alessandro, hai perfettamente ragione,ma io non sono pentito, ero incazzato, deluso, non mi divertivo più e ho preso questa decisione. La caccia è una passione e quando questa come le altre passioni non ti coinvolgono più non ti emozionano più è meglio una pausa di riflessione,magari rimanendo a contatto con i boschi e la fauna,perchè non sono loro responsabili delle nostre delusioni.Per il resto sono contentissimo che tu riesca a sfruttare al massimo e al meglio tutte le opportunità venatorie che le leggi ti consentono,sarebbe opportuno che facessi un vademecum al fine di darci tutti i consigli e i suggerimenti per fare anche noi altrettanto,magari andiamo più a caccia ed abbiamo meno tempo per perderci in chiacchiere poco produttive.Al convegno di Fare Ambiente ti aspettavo almeno per l’opportunità di conoscerci,comunque al di là dei convincimenti personali era utile partecipare se non altro per vedere in faccia le persone mentre parlavano e sentire direttamente le loro opinioni,perchè riportate da altri possono anche essere travisate.Comunque mi fa piacere che non temi per il futuro della caccia, quindi sei ottimista e pensi che in futuro possa anche migliorare. Un saluto.

    • Alessandro Cannas scrive:

      Guarda che possiamo sempre incontrarci e conoscerci,son di Roma…Chiedi a Daniele la mia e-mail privata….
      E approfondire determinati concetti ,anche per il futuro,con relativo indirizzo a chi lo desiderasse.
      Non mi sono mai tirato indietro per nessuno, e spesso neanche grazie mi hanno detto…

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