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Savona, troppi piccioni in citta’

| 20 novembre 2009 | 8 Comments

Savona, Comune: “Troppi piccioni, studio per capire se sono pericolosi”

piccioneSavona. Che Savona fosse una città molto “popolata” dai piccioni non è certamente un dato che fa notizia. E’ sotto gli occhi di tutti i cittadini che in città, soprattutto in alcune zone, la presenza dei colombi è molto alta. Certamente però farà notizia, e forse farà anche discutere, la decisione del Comune di Savona di prelevare circa un migliaio di piccioni per poter eseguire le analisi necessarie a valutarne la pericolosità.
L’amministrazione comunale infatti, dopo aver ricevuto numerossissime segnalazioni da parte di savonesi preoccupati dall’alto numero dei volatili presenti in città, ha deciso in accordo con il servizio veterinario dell’Asl 2 savonese di eseguire un censimento dei piccioni “residenti” a Savona. L’operazione è iniziata nel luglio del 2008 e il dato che è emerso appare decisamente allarmante: nella città della torretta ci sono infatti 7750 esemplari di “Columbia Livia”, ovvero di colombi.
Numeri che hanno preoccupato il Comune visto che, secondo l’Istituto Nazionale della Fauna Selvatica, la “soglia di tolleranza” è di 300 esemplari per chilometro quadrato, un limite che a Savona, dove gli animali sono in media 1050 per chilometro quadrato, è superato di tre volte. Da qui è arrivata la decisone dell’amministrazione di inziare questa operazione di “prelevamento” dei piccioni che verrà effettuata dall’istituto zooprofilattico, con la necessaria attenzione e sotto la supervisione del servizio veterinario dell’Asl 2, in piazza Saffi. Su questi esemplari, che saranno abbattuti, verrà eseguito un campionamento che aiuterà a chiarire se il numero elevato dei colombi rappresenta un rischio per la salute.
La zona non è stata scelta a caso. L’area circostante “piazza delle palme” è infatti quella con il picco di densità maggiore in tutta Savona essendo abitata da ben 2500 piccioni. Un numero nove volte superiore alla soglia di tolleranza e che rischia di mettere a rischio la salute pubblica. Dopo la soppressione di questi mille esemplari si provvederà quindi a fare nuovi rilevamenti per capire se e quali altre azioni possano servire.
L’assessore alla qualità urbana Livio Di Tullio ha spiegato perché questo provvedimento è stato necessario: “Comprendo gli animalisti, ma bisogna capire anche tutti quei cittadini che, pur amando gli animali, si sentono minacciati dal numero elevato di piccioni. Chiedo equilibrio da parte di tutti in questa situazione. Proprio perché rispettiamo gli animali abbiamo agito cercando di affrontare la questione nel modo più scientifico possibile. Abbiamo fatto uno studio che ci ha fornito dei dati molto chiari”.
“C’era putroppo il rischio che i colombi fossero pericolosi per la salute pubblica e pertanto siamo stati obbligati ad agire in questo modo. Sono state prese tutte le misure necessarie per muoversi nel rispetto degli animali” ha concluso Di Tullio. Da questa mattina quindi si svolgeranno le operazioni di cattura, che dureranno qualche settimana, dei piccioni nell’area di piazza Saffi che insieme alla zona del porto e di Monturbano è quella con la densità maggiore: in media 1635 piccioni per chilometro quadrato. Legino invece, con soli 228 esemplari per chilometro quadrato, è l’area savonese con la minore densità.
Il monitoraggio sanitario sarà volto alla ricerca dello Cripotococco spp, patogeno per il quale il piccione può svolgere un ruolo epidemiologico rilevante e tutte le operazioni avranno la supervisione della Asl 2 Dipartimento Di Prevenzione s.c. Sanità Animale ed Igiene degli Alimenti, nella garanzia che il tutto venga svolto nelle prescrizioni imposte dalla normativa.

Tratto da http://www.ivg.it





 

Category: .In Evidenza, Liguria

Comments (8)

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  1. 1CACCIATORE scrive:

    no, no, non sono pericolosi, volendo si possono portare a dormire nel letto :lol: :lol: :lol: :mrgreen:

  2. fiore scrive:

    anche senz’ali ce ne da buttar via!!!

  3. Renzo scrive:

    :( Approffitto di questa segnalazione per evidenziare un fatto legato ai piccioni. Sperando che lo legga chi di dovere.

    Dove lavoro, SIAMO LETTERALMENTE INVASI, e se anche le segnalazioni ( compreso alle forze sindacali ) si sprecano, nessuno se la sente di intervenire; forse per non urtare la suscettibilità degli animalistiverdi presenti nel ” parlamentino ” .
    Con la conseguenza poco piacevole di dover maneggiare macchine utensili, banchi di lavoro, vetture( per il servizio pubblico ! ) coperte di guano maleodorante e deleterio per la salute . E il TESTO UNICO per l’infortunistica sul lavoro, che dice ? Non si tratta di inquinamento di posto di lavoro ? Quindi fa parte della sicurezza sugli infortuni ?
    Cosa facciamo ? Ovviamente io la soluzione l’avrei, ma non posso dirlo …..
    Chi mi conosce sa dove lavoro quindi mi firmerò per esteso
    Cordiali saluti a tutti
    Renzo Stella
    Genova

    • Ezio scrive:

      Renzo i fatti che tu hai menzionato si che meritano una bella lettera agli organi di stampa…
      Ma non come cacciatore ma come dipendente costretto a lavorare in quelle condizioni….
      E poi c’è ancora qualcuno che in questo Paese vada tutto bene così com’è…con le 200MILA leggi e leggine osservate e fatte rispettare a PIACIMENTOOOOO………

  4. Giovanni Aiello scrive:

    Renzo fate intervenire l’ASL competente per territorio e fate monitorare la gravità della cosa. Ci sono vari organi istituzionali che possono intervenire in proposito.

    Fatevi sentire e valere, non bisogna subire solo per paura delle “ire” degli anticaccia, che è meglio definire antitutto.

  5. Giusti Giacomo scrive:

    Ma perche`non si vuol risolvere il problema?
    Perche`si vuol spendere soldi per ricerche,censimenti,sterilizzazioni?
    Il “problema”si risolverebbe in modo semplice,perche`,e`,semplice.
    Il piccione e`spece cacciabile per l’Italia.
    Non c’e`nemmeno da richiderlo,basta inserirlo nelle specie ,cacciabili della 157.
    Troppo difficile e`?

  6. ZoVi scrive:

    X Giovanni Aiello da ZoVi. So che sei Siciliano come me,e quindi se vai ogni tanto a caccia nella nostra regione ti sarai accorto senz’altro che il problema piccioni esiste in maniera esagerata anche da noi.Sono nativo di Francofonte in prov. di SR,sui tetti e sulle terrazze delle nostre case ci sono migliaia(non esagero)di piccioni che tutte le mattine spollano e se ne vanno a pesturare nelle campagne adiacenti ,per poi rientrare sopra le nostre case e le nostre terrazze. Il risultato è decine di kg.di guano che tocca pulire e grondaie intasate.Senza pensare al pericolo di varie malattie che possono portare questi volatili per’altro anche protetti. Perchè mi rivolgo a Te? Perchè leggo sempre i tuoi commenti e le tue rispste in questo sito e vedo che sei molto attivo e sensibile alla problematica sulla caccia ,sperando di sensibilizzare tutti i nostri connazionali su questo problema. Attendo una tua risposta,e mi farebbe piacere sentire qualche parere sul problema anche di altri nostri corregionali. A proposito ! come è andato il passo delle allodole e dei marbizzi quest’anno? Ciao a tutti e grazie per avermi letto o ascoltato.

  7. sisto scrive:

    i piccioni sono dannosi allasalute e ai nostri monumenti e alla nostra vita quotidiana

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