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Taccuino: Deroghe, le cose da (non) dire

| 31 ottobre 2009 | 153 Comments

TACCUINO ITALIANO DELLA CACCIA,DELL’AMBIENTE,DELLA TERRA E DELLE TRADIZIONI
(un’ esclusiva ilcacciatore.com, Corriere dell’Umbria (Perugia) e iltamtam.it (Todi))

N. 70 del 31 Ottobre 2009. S.Volfango.

MINI TACCUINO : Alba e Franco – due cani segugi – nel racconto di Mario Rigoni Stern.” Baubau, bau, baubaubau. Baì baì. Finchè più non si sentirono. Poi da molto lontano portato dal vento giunse l’abbaiare di Franco. Attraversarono una valle, girarono un monte, passarono nel bosco vicino alla casa, poi nei pascoli e ancora nel bosco. E poi per i monti attorno, attorno, e la lepre era ancora in piedi e la traccia viva, e sempre più fioca la voce dei cani.” La presero dopo cinque ore…. “Dopo gli accarezzava la testa, gli puliva gli occhi con il fazzoletto, gli asciugava le zampe sanguinanti senza dirgli nulla e sentiva dentro una cosa, una cosa ecco che si fa fatica a dire e che a volte non si prova nemmeno per i cristiani”

DEROGHE : Le cose da (non) dire

P1010002Rispetto alle questioni che stanno accadendo in questi giorni per ciò che concerne la caccia in deroga, a rischio di apparire irriverenti, ma saremo perdonati, ci viene in mente il dubbio di S. Tommaso, rispetto alla resurrezione di Gesù Cristo. Dubbio tacitato dal Salvatore con le parole : “Sono io toccami”. E di dubbi sulle cose che andrebbero fatte, per quello che ci riguarda non ne abbiamo più, ed in questo siamo felici di somigliare, almeno in questo, a S. Tommaso sepolto nella omonima Basilica di Ortona.

Non ripartiamo dalla “Genesi” delle infrazioni della U.E., dalla “querelle continua” sugli strumenti legislativi che le singole Regioni dovrebbero adottare, sulla “modica quantità” e sulla rendicontazione dei prelievi. Sono cose risapute, dette e da noi analizzate, non una ma cento volte. Un dato obbiettivo emerge però con tutta chiarezza: solo due Regioni, la Lombardia ed il Veneto, hanno adottato dei provvedimenti al riguardo, poche altre lo hanno fatto per lo Storno. Il resto nulla o meglio zero carbonella !
Gran parte dei provvedimenti sono stati “impallinati” dai TAR. Resiste la Lombardia con la sua legge Regionale, come capofila di una Regione coraggiosa, per ciò che concerne i provvedimenti venatori.

Ebbene a questo punto occorre parlar chiaro. Per descrivere al meglio la situazione prediamo in “prestito” un evento storico. Gli Ambasciatori di Sagunto nel 219 a.c , si recarono a Roma per chiedere un intervento che consentisse di respingere l’assedio che il generale cartaginese Annibale Barca stava portando alla città. Dissero : “Mentre a Roma si discute, Sagunto è espugnata” ed infatti di fronte al tergiversare dei Romani, la città si arrese e Annibale la rase al suolo. Non abbiamo nessun timore nell’attagliare l’esempio, alla situazione venatoria attuale. Mentre a Roma si è silenti, la caccia viene espugnata dagli ambientalisti attraverso le sentenze dei TAR, e dalla mancanza di coraggio che i “decisori” dovrebbero dimostrare di possedere.

Ma come è nostro costume, vogliamo essere chiari e precisi.

P1010048Partiamo dallo storno. Tutto è fermo. Il Ministro Zaia, che in maniera positiva può essere considerato un attento difensore della tipicità dei prodotti tipici Italiani, e che può anche apparire simpatico, nel momento in cui confezione una pizza “napoletana” in un Ristorante di New York, non mostra un altrettanto impegno e solerzia per i problemi venatori, e nello specifico il riferimento è rapportato alla ormai “stagionata” questione della reintroduzione dello storno nell’elenco delle specie cacciabili del nostro paese. Eppure dovrebbe sapere, da Ministro delle Politiche Agricole, i danni ingenti che tale specie procura alle colture agricole Italiane. Ci verrà detto : abbiamo presentato a giugno del 2008 la richiesta alla Commisione U.E. Si ma è sempre l’inizio della solita litania dei fatti, che ad oggi non smentisce una dato e cioè l’inerzia Italiana, contrariamente ad altri Stati Europei, sul problema.
Che poi attorno alla questione ci siano altri interventi che sarebbe utile classificare nella categoria del “pittoresco” è tutto dire. Ci riferiamo alla campagna promossa dal Comune di Roma, su proposta di un “estemporaneo” “Ufficio Tutela e Benessere degli Animali”. Potremmo obbiettare cento e più argomenti per dimostrare “l’insensatezza” del provvedimento. Non lo facciamo perché siamo stati aiutati, in maniera veramente “Illuminante” sotto il profilo della concisione, da un intervento, sul sito www. il cacciatore.com, del sig. LUCAS : Posted on 30 ottobre 2009 at ore 11,43 : “Si allontanano per andare dove? Questo significa veramente curare una malattia cattiva (vi era un’altra parola) con l’aspirina “!

L’Italia quando sarà un paese “normale” ed assomiglierà a tutti gli altri 26 paesi dell’unione Europea, che non hanno soverchie difficoltà all’ applicazione delle cacce in deroga, secondo quanto prevede la Direttiva 409/79? In un prossimo numero del “Taccuino” documenteremo filo e per segno quando sosteniamo.

P1010052Certo con la legislazione e le proposte di legge in corso, per ciò che concerne le cacce in deroga, non si va da nessuna parte. E’ dimostrato dalle sentenze sin qui intervenute, della Corte Costituzionale e dei Tar , siano essi Regionali o del Lazio, che ha giurisdizione in rapporto agli organi dello Stato.
La stessa proposta Orsi di Riforma della legge 157/92 si limita solo a riprodurre integralmente nell’art.21 del testo base, i contenuti della legge nazionale 221/2002. Sanno tutti, anche i sordi ed i ciechi, che quest’ultima normativa, non è stata altro che un’operazione alla “Ponzio Pilato”, per girare da parte dello Stato, competenze alle Regioni, che non avendo gli strumenti per realizzare quanto previsto nella direttiva, hanno fatto per lo più solo dei buchi nell’acqua.

Che occorrerebbe fare ? Lo stiamo dicendo inascoltati da oltre un anno, e lo ripetiamo per l’ennesima volta. Le Deroghe su tutto il territorio nazionale le gestisce lo Stato, sulla base della direttiva 409/79. E’ lo Stato Italiano che ne risponde all’Europa. Per avviare questa nuova strada occorre presentare delle proposte di riforma della legge 157/92 o emendare quelle in discussione (Testo Orsi) o quelle previste negli iter parlamentari successivi. Tre cose bisogna fare. La prima : Un calendario unico nazionale per la selvaggina migratoria gestito dal MPAFF d’intesa con la Conferenza Stato Regioni. Qualcuno storce il naso ? I poteri delle Regioni ? Ma non scherziamo! Gli amministratori di una Regione devono avere sempre di fronte a se certo un’ottica locale, ma non dovrebbero mai sottovalutare l’interesse nazionale, se questo produce effetti positivi. Del resto questo problema, che è limitato ad un solo aspetto dell’organizzazione venatoria, può essere considerato, come “materia concorrente” fra Stato e Regioni. Forse le penne di un sassello (Tordus Iliacus) o di un bottaccio (Tordus philomelos) sono di colore diverso tra la Puglia e la Lombardia ? Le Regioni gestiscano la selvaggina stanziale e seguitino ad emanare i calendari regionali, possibilmente per legge . Che durino tre anni, e che abbiano un carattere omogeneo nelle date di apertura e chiusura della caccia. Due tesserini uno nazionale per la migratoria ove si sancisce il diritto per la mobilità (trenta giornate) ed uno regionale per la stanziale.

P1010078La seconda: la creazione, sempre con emendamenti alla proposta Orsi, o negli iter Parlamentari successivi, dell’Agenzia per la Tutela ed il Prelievo Sostenibile della Fauna Selvatica. Senza il supporto scientifico, quello vero, quello indipendente, non si va da nessuna parte in merito alla gestione dell’attività faunistica venatoria in generale. Lo abbiamo visto con le “non affidabili” comunicazioni fornite a suo tempo, in maniera improvvida, a livello Europeo per la Banca dati Ornis. E’ sotto gli occhi di tutti la loro approssimazione, che ha prodotto il bel risultato di non consentire la caccia ai Turditi sino al 28 Febbraio, così come viceversa avviene in Francia, Spagna e Grecia. Figuriamoci se poi la questione debba interessare, come nel nostro caso, l’applicazione delle deroghe, un provvedimento che presuppone una forte dose di elementi valutativi di carattere scientifico relativo alla demografia della fauna, e dell’etologia di varie specie di uccelli migratori.

Del resto per ciò che concerne il nostro paese la storia dell’ex INFS è tutta da raccontare, come una delle tante storie Italiane, riferite alla continua disattenzione che i Governi che si sono succeduti nel tempo, hanno avuto nei confronti della ricerca scientifica in materia di Fauna Selvatica. L’Istituto sottratto a suo tempo dalle dipendenze della Presidenza del Consiglio, è stato definitivamente cancellato con l’art.28 della legge 6 agosto 2008,n. 133. Si è creato l ‘ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Si sono riunite esperienze e competenze distanti mille miglia tra di loro, il mare con la caccia ne è l’esempio più eclatante. Un Istituto che non ha un Presidente ed un Consiglio di Amministrazione, ma un Commissario, che come è d’uso è chiamato ha gestire principalmente l’esistente.

La terza : il potenziamento degli Osservatori Ornitologici e Bioacustici con annesse Stazioni di Inanellamento, per censire in modo ufficiale e certo il patrimonio della migrazione Italiana.

Il tempo ci sarebbe per affrontare le questioni, manca la voglia. L’iter della riforma della 157/92 è in corso, e come ogni altro percorso legislativo ha “due letture”. Questa volta prima al Senato e poi alla Camera. Se ci fosse la volontà politica tutto sarebbe possibile per poter realizzare una “vera” riforma della legge sulla Caccia Italiana. Non una “riformicchia” , dove i cinque problemi principali : l’art.18, le cacce in deroga, la semplificazione della burocrazia venatoria,la mobilità e le conoscenze scientifiche, vengono tutt’ora ignorati.

ANTONIO PINOTTI

Servizio Fotografico Paolo Pinotti.

Category: .In Evidenza, Taccuino

Comments (153)

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  1. SPRINGER scrive:

    Guarda Pier , io parto da un principio credo fondamentale che dovrebbe essere quello di tutti : rispettare nella maniera piu’ assoluta il contingente di RIPRODUTTORI ( il ” Capitale ” ) che daranno vita al contingente cacciabile ( gli ” Interessi ” ) .
    Andandosi a guardare tutte le schede con i dati ISPRA di ricatture di tutte le specie cacciabili ( acquatici compresi ) potrai notare che a Febbraio i ” movimenti ” di tutti sono gia iniziati . Possono essere come riferito da Pinotti movimenti preparatori alla migrazione vera e propria , oppure gia’ la ” migrazione pre riproduttiva ” in essere . Visto la difficolta’ di stabilire con certezza quando e’ una e quando e’ l’ altra ( perche’ e’ indimostrabile ) nel dubbio secondo me e’ meglio astenersi dal cacciare un contingente di selvatici che a Febbraio ( alcuni gia a Gennaio ) da INTERESSI cacciabili sono ormai diventati il CAPITALE da tutelare e rispettare o nella migliore delle ipotesi lo saranno da li a pochissimi giorni . Questo soprattutto se riferito a specie che vengono cacciate in gran parte dei Paesi di ” svernamento ” e da un gran numero di cacciatori subendo cosi’ ” a monte ” una grossa selezione sia dovuta alla Caccia che alla difficolta’ di sopravvivere in natura . Nessuna specie esclusa ( anche anatidi ) .
    E questa e’ una cosa che credo sia ( spero ) condivisibile da tutti .
    Altro e’ chiedere di cacciarle in quel periodo , assegnandone il prelievo a cacciatori specialisti ( da capanno ) e in quantita’ stabilite e limitate perche’ la specie gode ancora di buona salute ( ad es. : Germano e Tordo ) oppure perche’ in quel periodo e’ di ” passo ” da noi ( es. : Marzaiola ) . Non mi fa felice , sempre perche’ si va comunque ad incidere sul ” Capitale ” di RIPRODUTTORI SELEZIONATI , ma posso accettarlo perche’ riferito a piccole quantita’ e pochi cacciatori che ” prelevano ” .
    La cosa che invece mi vede favorevole e non capisco perche’ quasi nessuno ne parli , e’ ANTICIPARE piu’ che posticipare la Caccia a specie che potrebbero essere ancora presenti o gia’ da noi , incidendo solo su un contingente composto da ” interessi ” in quel periodo tranquillamente cacciabili senza causare alcun danno potenziale alla specie in oggetto .
    Altra cosa che mi vedrebbe favorevole e’ l’ inserimento di specie che potrebbero essere rese cacciabili senza dover ricorrere a deroghe bastando il continuo lavoro di monitoraggio su scala europea con metodi standardizzati e comuni a tutti i Paesi , facendole entrare e/o uscire rapidamente dal Calendario Venatorio secondo lo stato di salute reale del periodo , non come adesso dove si assiste a una eccessiva ” pressione ” su alcune specie e un’ incomprensibile ” protezione ” di altre che se la passano di gran lunga meglio .
    Questo ESCLUSIVAMENTE sotto il ” controllo ” di organismi scientifici che operino in questa direzione accettandone i pareri e i ” risultati ” SEMPRE . Non SOLO se sono a noi favorevoli .
    Soprattutto non andando alla ricerca di altri proposti da ” altri ” Paesi per dimostrarne la inadeguatezza .
    Ciao ! :wink:

    • Pier57 scrive:

      Le tue tutte osservazioni condivisibili.
      Il problema principale è che queste cose necessitano di essere coordinate a livello europeo e non nazionale o regionale. Sarebbe ora che l’unione europea adottasse un sistema di sorveglianza sulla consistanza dell’avifauna migrante e disponesse tempestivamente e con obiettività il prelievo per periodi che, compresi un un arco temporale di base, possano variare in più o in meno.
      La mia considerazione sull’essere d’accordo per la caccia primaverile agli acquatici è principalmente riferita a certe specie di anatidi che sono presenti, durante la migrazione sul territorio italiano, in maggior misura in quella pre-nuziale.
      E per quanto mi riguarda escluderei in toto qualsiasi prelievo sui tordacei fin dalla fine del mese di dicembre.

      • SPRINGER scrive:

        per quanto mi riguarda escluderei in toto qualsiasi prelievo sui tordacei fin dalla fine del mese di dicembre.

        ______________________________________________________________

        E detto da un ” capannista bresciano 100% DOC ” tanto di cappello :wink: .

        • Pier57 scrive:

          Non cambiarmi i connotati Springer.
          Bresciano DOC nonchè 100% capannista
          Ribadisco che sono tutti provvedimenti che vanno presi da organismi sovrannazionali: sarebbe inutile ogni ns/ giusta rinuncia a fronte di situazioni diversi in altri paesi dell’area mediterranea che sono attraversati dai migratori.
          Una serie di candidati al parlamento europeo si erano impegnati di aderire all’intergruppo caccia: in quella sede potrebbero essere attivate iniziative utili.
          Salvo che siano stati solo i soliti “impegni”, per modo di dire, pre-elettorali.
          On.Berlato veda un po’ di smuovere i suoi colleghi al parlamento europeo.

        • Argo scrive:

          Io sarei per la chiusura totale di lepre, pernice e fagiano.
          Springer, che ne dici?

          Saluti
          Argo

        • SPRINGER scrive:

          Vabbe’…… ci siamo capiti sul 100% :wink: .
          Berlato , come Picasso con il ” periodo blu ” , sta passando un momento particolare della sua vita . Quello Ambientalista 8O :-) e puo’ essere che smuova le acque in Europa per far adeguare tutti allo stesso principio . Che dovrebbe poi essere quello di tutti i cacciatori europei e non solo degli italiani per essere completamente utile . La semplice frase di Fiore di qualche post fa mi vede percio’ concorde nel sostenere con lui : Sono gli altri che devono adeguarsi a noi e non noi di chiedere di adeguarci agli altri .

        • SPRINGER scrive:

          Argo , detto cosi’ , che dici una stronzata :mrgreen: .
          Se poi mi spieghi il perche’ , possiamo parlarne .

  2. Ezio scrive:

    Springer scrive:”…Berlato , come Picasso con il ” periodo blu ” , sta passando un momento particolare della sua vita . Quello Ambientalista…”
    ______________________________________________________

    Ed è giusto così! Cos’ì com’era giusto il periodo, non so di quale colore fosse :wink: , in cui invocava una nuova era della comunicazione, che valorizzasse il nostro variegato e ricco mondo fatto non solo di cartucce, armi e…. “sparatorie”…
    Ho solo la sensazione che l’Onorevole, a fronte di un sostegno popolare da far rizzare i capelli in testa pure al noto Cavaliere, sia di contro, come dire, snobbato alla grande proprio dalla maggioranza dei suoi colleghi…
    Quelli che alla faccia delle firme e dei consensi e di ciò che è giusto e sbagliato, fanno, disfano o omettono di fare e disfare praticamente SEMPRE a svantaggio dei cacciatori ….
    Sbaglierò io, ovvio…però…

    • SPRINGER scrive:

      Ho solo la sensazione che l’Onorevole, a fronte di un sostegno popolare da far rizzare i capelli in testa pure al noto Cavaliere, sia di contro, come dire, snobbato alla grande proprio dalla maggioranza dei suoi colleghi…

      _____________________________________________________________________________

      Mah……… credo si sia reso conto di aver sbagliato tattica e ” argomenti ” nel raggiungere un obbiettivo auspicato dalla gran parte dei cacciatori ma inviso alla quasi totalita’ di tutti gli altri che sono enormemente superiori , piu’ organizzati , di conseguenza PIU’ FORTI .
      Adesso l’ avvicinamento alle Associazioni Ambientaliste che non ci disconoscono puo’ aiutare molto a darsi una ” ripulita ” dall’ immagine negativa che ci e’ stata affibbiata . Certo che se a questo non segue una ” revisione ” di gran parte degli articoli attualmente in attesa di esame da parte della politica insistendo su temi logori e inattuali senza portare qualcosa di nuovo che venga a favore dell’ immagine che vogliamo darci accostando il nostro mondo a quello ambientalista , questa ” inversione di tendenza ” e questo tentativo risultera’ perfettamente inutile . Anzi , trascineremo nel baratro in cui siamo caduti e confinati ( quello della perenne EMARGINAZIONE ) anche le Associazioni Ambientaliste che hanno avuto l’ ardire di ascoltarci e condividere con noi temi comuni .
      :wink:

  3. fiore scrive:

    no approvo chi riesce meglio di me a far capire le cose!! che ancora a tutti non sono chiare, c’hanno il ciarpame in testa!!

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