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Caccia Ambiente denuncia gli ATC Avellino e Benevento

| 16 ottobre 2009 | 12 Comments

IL PARTITO CACCIA AMBIENTE DENUNCIA GLI A.T.C. DI AVELLINO E BENEVENTO

SI COMUNICA CHE IN DATA 10/10/2009 IL PARTITO POLITICO CACCIA AMBIENTE HA PROCEDUTO A DENUNCIARE, PRESSO LE RISPETTIVE PROCURE DI COMPETENZA, GLI A.T.C. DI AVELLINO E BENEVENTO.
Il Partito Caccia Ambiente contesta ai sopraccitati:

per il 1° A.T.C. (con residenza venatoria)

  • Hanno continuato ad accettare il pagamento della quota d’iscrizione all’Ambito Territoriale di Caccia senza rispettare i tempi d’esclusione, sanciti dal predetto Decreto;
  • Non hanno provveduto allo scorrimento delle graduatorie, come per legge, creando confusione e mancanza di certezze in capo ai cacciatori;
  • Pur accettando i pagamenti in ritardo non hanno provveduto, in tempo utile per l’apertura della stagione venatoria 2009/2010, a convalidare l’avvenuto pagamento sul sistema telematico (www.campaniacaccia.it), impedendo di fatto ai cacciatori di usufruire del loro diritto a svolgere l’attività venatoria;
  • Da poco, non accettano più i pagamenti per l’ammissione nell’Ambito Territoriale di caccia ma non hanno provveduto ad aggiornare il Sito Ufficiale con nessuna comunicazione anzi chi cerca il proprio nominativo trova ancora la schermata che lo autorizza al pagamento, rendendosi conto, ex post, dell’impossibilità di inserire gli estremi del versamento all’or quando si cerca di registrarsi e questo gli è impedito dal sistema telematico (www.campaniacaccia.it).

Per il 2° AT.C. di Avellino (senza residenza venatoria)

  • Le graduatorie, come per Decreto, dovevano essere pubblicate entro il 9/10 Giugno con la possibilità per i cacciatori di regolarizzare il pagamento entro il 30 Luglio. L’A.T.C. della Provincia di Avellino ha pubblicato le graduatorie con enorme ritardo, fine Agosto;
  • I cacciatori hanno provveduto, gioco forza, al pagamento ai primi di Settembre. Nonostante il ritardo non sia dovuto ai cacciatori questi, ancora oggi, non si vedono validare il versamento sul Sito Ufficiale (www.campaniacaccia.it), con un chiaro danno economico e morale;
  • L’A.T.C. convalida, viceversa, i versamenti ai soli utenti che si recano nei suoi Uffici, apponendo direttamente il timbro sul Tesserino Venatorio, non rispettando la procedura come da Decreto, creando sperequazioni e disagi in capo a chi attende fiducioso il rispetto delle procedure;

Per il 2° AT.C. di Benevento (senza residenza venatoria):

  • L’A.T.C. della Provincia di Benevento non ha provveduto a pubblicare le graduatorie e nessuna comunicazione ufficiale è stata fatta circa i motivi, con una chiara lesione al diritto d’informazione ed alla certezza del diritto;
  • L’A.T.C., viceversa, pur non avendo stilato e pubblicato alcuna graduatoria, appone il timbro che da diritto a cacciare nel proprio Ambito Territoriale a chiunque si presenti nei propri Uffici. Non rispettando le procedure imposte dal Decreto Regionale, impedendo di fatto di sapere quanti cacciatori siano stati autorizzati a cacciare in quest’Ambito Territoriale (mancato rispetto delle quote, quindi), non rispettando i principi di priorità stabiliti per legge e danneggiando chi, per motivi diversi, non ha la possibilità di recarsi personalmente negli Uffici dell’A.T.C. per farsi autorizzare.

Qualcuno, ancora oggi, evidentemente pensa che siamo un gruppo di goliardici che, non avendo altro da fare, si sono divertiti a costituire un Partito Politico. Ebbene, l’or Signori, si renderanno presto conto che questa loro opinione è anni luce lontana dalla verità.
Per ben due volte gli Organi gestionali degli A.T.C. di Avellino e Benevento sono stati avvisati (con formale diffida ad adempiere) che, in mancanza di un loro puntuale e pronto cambiamento di rotta ed in mancanza di una immediata applicazione del Decreto n. 51 del 30.03.2009 della Regione Campania, il Partito Caccia Ambiente avrebbe sollecitato l’intervento della Procura. Tanto hanno voluto e tanto gli è stato dato.

Cordialità.

UFFICIO STAMPA
PARTITO POLITICO CACCIA AMBIENTE
www.cacciaambiente.it

***
Come riceviamo dall’ufficio stampa di Caccia Ambiente e cosi’ pubblichiamo
***

Category: .In Evidenza, Caccia ambiente, Campania

Comments (12)

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  1. Giovanni Maio scrive:

    UNARC (Unione Nazionale Arcieri Cacciatori) appoggia incondizionatamente l’azione di CacciaAmbiente e, in caso di apertura di procedimento legale, si dichiara fin d’ora parte lesa dall’azione dei su citati ATC, in difesa degli interessi dei cacciatori che aderiscono alla scrivente organizzazione.
    Invito inoltre i dirigenti di CacciaAmbiente e delle AA.VV. veramente sensibili alla salvaguardia e tutela degli interessi dei cacciatori a verificare anche l’andazzo degli ATC – 1 e ATC – 2 di salerno e, nello specifico, la composizione dei Comitati di gestione degli stessi che, al momento e per quanto mi risulti, non rispecchiano fedelmente le indicazioni derivanti dalle leggi vigenti.
    Giovanni Maio
    http://www.unarc.it

  2. lucas scrive:

    Ottimo Caccia Ambiente. I primi passi sono tutti azzecccati e il mio voto l’avrete di sicuro. (Anche perché se non ci siete voi, non ci vado proprio. :mrgreen: )

  3. SPRINGER scrive:

    Bisognerebbe anche verificare come mai a distanza di quasi vent’anni in parecchie province italiane , Roma e’ quella che fa piu’ sensazione , non si siano ancora creati e7o fatti funzionare gli ATC .

  4. SPRINGER scrive:

    Bisognerebbe anche verificare come mai a distanza di quasi vent’anni in parecchie province italiane , Roma e’ quella che fa piu’ sensazione , non si siano ancora creati e/o fatti funzionare gli ATC

  5. Traica Roberto scrive:

    pXil Partito caccia ambiente
    I miei voti sono molti ci tenevo a farvelo sapere. Altri commenti sono superflui .

    Roberto Traica

  6. lucas scrive:

    Gli ATC non funzionano da nessuna parte. A parte quello del professor Springer, dove lui incontra voli di starne, decine di fagiani e diverse lepri ad ogni uscita, nel resto d’Italia la selvaggina stanziale, rispetto a vent’anni fa, è dimezzata e per la maggior parte del tutto estinta.

    • SPRINGER scrive:

      “” Gli ATC non funzionano da nessuna parte “”

      _________________________________________________________________________

      Non e’ vero .
      Funzionano alcune volte meglio del mio e molti di piu’ peggio del mio . Alcuni o non ci sono , o non funzionano proprio . E’ il caso di quelli dell’ articolo .
      Dove non funzionano e’ giusto capirne il perche’ e risolvere il problema .

      P.S. Ti sei dimenticato delle ” anatre ” e dei Colombacci :mrgreen: . Voi li aspettate , da noi sono praticamente ” sedentari ” aumentando ancora di piu’ nel periodo della migrazione .

    • Traica Roberto scrive:

      :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

      Roberto Traica

  7. DAVIDE scrive:

    Anche io mi sono già prenotato

  8. valentino88 scrive:

    X tutti

    Conversione in legge del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee (1784)

    Proposta di modifica n. 3.0.3 al DDL n. 1784

    3.0.3

    VALLARDI, BODEGA, VALLI, PITTONI, MAURO

    Dopo l’articolo 3, inserire il seguente:

    «Art. 3-bis.

    (Adeguamento della disciplina del prelievo venatorio)

    1. Al fine di garantire che la disciplina del prelievo venatorio sia pienamente integrata con le disposizioni di cui al Titolo V, parte II, della Costituzione e con le disposizioni contenute nelle direttive 79/409/CEE del Consiglio del 2 aprile 1979 e quella 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992, all’articolo 14 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, i commi da 3 a 7 sono sostituiti con i seguenti:

    ”3. Le Regioni stabiliscono con periodicità quinquennale, sulla base dei dati censuari, l’indice di densità venatoria minima per ogni ambito territoriale di caccia (ATC). Tale indice è costituito dal rapporto fra il numero dei cacciatori, ivi compresi quelli che praticano l’esercizio venatorio da appostamento fisso, ed il territorio agro-silvo-pastorale nazionale, senza tenere conto del numero dei cacciatori in ogni ATC, di qualsiasi provincia dello Stato italiano per la sola caccia alla migratoria. Le richieste sono da inoltrare ad ogni ATC entro il 30 marzo, con un contributo spese del tesserino venatorio per solo l’attività migratoria di euro 20,00.

    4. Le Regioni stabiliscono altresì l’indice di densità venatoria minima per il territorio compreso nella zona faunistica delle Alpi che è organizzato in comprensori secondo le consuetudini e tradizioni locali. Tale indice è costituito dal rapporto tra il numero dei cacciatori, ivi compresi quelli che praticano l’esercizio venatorio da appostamento fisso, e il territorio regionale compreso, ai sensi dell’articolo II, comma 4, nella zona faunistica delle Alpi.

    5. Sulla base di norme regionali, ogni cacciatore, previa domanda all’amministrazione competente, ha diritto all’accesso in un ambito territoriale di caccia o in un comprensorio alpino compreso nella regione in cui risiede e può aver accesso ad altri ambiti o ad altri comprensori anche compresi in una diversa regione, previo consenso dei relativi organi di gestione.

    6. Entro il 30 novembre 2009 i cacciatori comunicano alla provincia di residenza la propria opzione ai sensi dell’articolo 12. Entro il 31 dicembre 2009 le province trasmettono i relativi dati alla Regione di residenza.

    7. Entro sessanta giorni dalla scadenza del termine di cui al comma 6, la Regione comunica alle province gli indici di densità minima di cui ai commi 3 e 4. Nei successivi novanta giorni le regioni approvano e pubblicano il piano faunistico-venatorio e il regolamento di attuazione. Il regolamento di attuazione del piano faunistico-venatorio deve prevedere, tra l’altro, le modalità di prima costituzione degli organi direttivi degli ambiti territoriali di caccia e dei comprensori alpini, la loro durata in carica nonché le norme relative alla loro prima elezione e ai successivi rinnovi. Le regioni provvedono ad eventuali modifiche o revisioni del piano faunistico-venatorio e del regolamento di attuazione con periodicità quinquennale”»

    Il giorno 20 ottobre questo decreto legge incomincerà la sua discussione in aula al senato. :roll:

    • Pietro scrive:

      Sai che ostruzionismo ci sarà, da vomitare guarda. Sarebbe troppo bello, ma stai a vedere che non passa, si metteranno di traverso sia di sinistra che di destra. Saluti.

  9. Roberto scrive:

    CI SONO ANCHIO, PERO PENSATE ANCHE ALLE ALTRE REGIONI.

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