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I cacciatori e gli ucceli abbattuti all’anno

| 12 ottobre 2009 | 95 Comments

club le torriÈ vero che i cacciatori italiani abbattono 200 milioni di uccelli l’anno?

L’accusa, se veritiera si tratta, si rigenera ad eco in ogni dove, forse nel tentativo di dimostrare che sono i cacciatori che avviano verso l’estinzione tante specie animali.
Eppure in Italia ci è consentito “dare sfogo alle ns. frustrazioni” su meno di quattro decine di specie, mentre gli animali viventi sul ns. territorio sono 462  (901 specie in Europa).

Noi insistiamo nel sostenere che oggi, ma anche domani, è inconcepibile pensare ad un contesto ambientale senza caccia e senza alcun effettivo controllo di contenimento.
È vero che la natura si modifica e si adatta ai vari mutamenti temporali, imputabili anche all’azione diretta dell’uomo, e questo si evince dalla esponenzialità riproduttiva di tante specie selvatiche, che nell’arco dei millenni hanno subito la “predazione” umana ai fini della sopravvivenza.

Come dire insomma, che i ritmi riproduttivi di molte specie sopravvissute, giocoforza, si sono accelerati come reazione “intelligente”, proprio per non scomparire miseramente (es. emblematico sono i piccioni, cioè: “uova e piccioni” perché qualcuno ha predato puntualmente).

Ecco allora che “il cacciatore”, legittimamente, vuole appropriarsi di quel surplus senza forzare sui ceppi rigeneranti, così come avviene per tante specie addomesticate ed in virtù della radicata cultura agreste. In netto contrasto, quindi, con lo sconcerto animalista che diffonde l’idea superficiale e del tutto infondata, secondo la quale “il cacciatore” è l’uomo cattivo che uccide i piccoli animali per condizione perversa.

La verifica è presto fatta prendendo in considerazione l’esuberanza di alcune specie di facile osservazione: storno, corvidi, gabbiani, cormorani, cinghiali, cervidi, volpi, faine, tassi, istrici, nutrie, etc. etc.

Ecco allora che è indispensabile analizzare i “gesti” venatori che nel corso della storia hanno articolato di fatto le interconnessioni, cioè l’impatto determinato delle popolazioni rurali (ma anche quello delle òrde di uomini che in epoche diverse hanno martoriato le ns. terre).
I contadini, infatti, oltre alla quotidiana azione venatoria  ricorrente, nella cattiva stagione si dedicavano alla pratica diffusa della caccia sulle tracce e quindi in tana di volpi, tassi, faine ed altri predatori, anche al fine di contenere i danni al proprio “patrimonio” zootecnico.

Erano i tempi, fino gli anni sessanta, in cui la popolazione di volpi in Umbria, si attestava sui 1.000 esemplari, determinando una presenza giusta ed equilibrata anche ai fini della sopravvivenza di tante specie selvatiche. Oggi è solo un ricordo di oculata “gestione”, perché la popolazione di volpi in questo momento storico, supera certamente le 40.000 unità (si ricordi che le esigenze alimentari di sopravivenza di ognuna volpe sono di circa 150/200 Kg. di carni l’anno).

Il preambolo vale per dimostrare che l’impatto predatorio sui volatili che popolano l’areale europeo è in ogni modo sconcertante, tanto che la popolazione d’uccelli che frequentano detto areale, passa dai
500 miliardi di capi, subito dopo la stagione riproduttiva, ai 100 miliardi di fine inverno.

Ecco allora che tra i 400 miliardi d’uccelli che scompaiono ogni anno, ci sono anche i 200 milioni di capi prelevati dai cacciatori?

È vero? 200 milioni sono l’effettiva consistenza del prelievo venatorio in Italia?
Di fatto preleviamo su circa trenta specie complessivamente e quindi, soltanto un misero 0,05 per cento.
Trovino, i ns. detrattori, risposte veritiere senza fasciarsi la testa e senza seminare odio contro il cacciatore italiano.

P.S. I dati sulla popolazione dell’areale europeo, sono frutto della ns. ricerca: Club Cacciatori “Le Torri”.

***
Come riceviamo da Mario Bartoccini e cosi’ pubblichiamo
***

Category: .In Evidenza, Umbria

Comments (95)

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  1. Alessandro scrive:

    Facciamo due calcoli: 200.000.000 di uccelli abbattuti diviso i 700.000 cacciatori italiani fa 286 uccelli a testa di media. In italia saranno il 5% i cacciatori che prendono 286 prede, gli altri 95% quando va bene ne prendono 50.
    Questi dati pubblicati non sono assolutamente attendibili

    • giuliano scrive:

      cacciatore da 43 anni di cui 42 trascorsi in valle di esperienza credo di averne un pò a me non mi è mai e dico mai capitato di fare la cuota consentita dalla legge sarà perchè io ho cacciato con passione e non per divertimento o per distruggere ma questi numeri mi sembrano delle grandi stronzate per carità ho sentito grandi numeri provenienti dalle valli private ma contiamole pure perchè prima di arrivare a 200 milioni di uccelli in italia per me forse sono in tutta europa

  2. Alessandro Cannas scrive:

    Son piu’ di 15 anni che leggo e sento cantare il pallotoliere…Un tempo si leggeva anche di 500.000.000 di uccelli. L’attento lettore o anche il prigro cittadino, che da oltre 15 anni legge di queste cifre,anche il piu’ sprovveduto,la domanda mentale se la sara’ fatta o no??? O questi ci raccontano balle perche’ e’ scontato che se fosse vero, si sarebbero estinte a suon di fucilate le specie ornitiche..O ci sta tantissima selvaggina che questi numeri sono di conforto, l’avifauna gode veramente di ottima salute..Preferisco pensare che siano vere..E che l’avifauna per altri 1000 anni ci regali un generosa mammella!!!! :mrgreen:

  3. SPRINGER scrive:

    I dati sui prelievi effettuati dai cacciatori italiani sono stime approssimative ( molto ) , basati sul numero di cartucce vendute ogni anno . A ogni cartuccia venduta veniva ( viene ) assegnato l’ inudibile compito di :
    A) Di essere sparata . Cosa assolutamente non vera .
    B) In caso lo fosse , di andare sempre a segno . Altra cosa assolutamente non vera ( e io ne so qualcosa :oops: ) .
    Di anno in anno sono stime destinate comunque a scendere sia perche’ il numero di cacciatori e’ in costante e forte decremento ( meno cartucce vendute ) , sia perche’ , visto i costi , queste si acquistano in maniera piu’ oculata .
    Se mai dovesse passare la linea di alcuni Paesi del Nord Europa ( Olanda e Svezia in testa ) che propugnano l’ eliminazione totale del Piombo da qualsiasi forma di caccia , visto i costi a cartuccia del ” no toxic ” che attualmente viaggiano fra i 2 – 4 euro ( e piu’ ) a cartuccia , i dati dedotti con metodo assolutamente empirico come questi , caleranno drasticamente . A questo punto visto la non opportunita’ nel renderli noti ……… spariranno .
    :wink:

  4. maurizio franchi scrive:

    Cari amici,
    il mio pensiero a riguardo esula dal merito della questione,ovvero, che tali stime siano almeno approssimative è sicuramente vero!
    Esse sono il frutto, aggiungerei, di una precisa strategia tendente a comunicare un messaggio preciso contro la caccia.
    Concordo a pieno con il post del Prof. Springer con l’eccezione delle modalità di “sparizione” di tali dati.
    Come cacciatori dobbiamo incrementare le nostre possibilità di corretta comunicazione e ribattere punto su punto le “inesattezze”, per voler usare un eufemismo, di coloro che fanno politica sulla nostra “groppa”.
    Per ciò che attiene l’uso del “no toxic”, credo che sia un falso problema, Il saturnismo è, secondo me, una elegantissima scusa proprio per i motivi a cui accennava Springer, cioè il costante decremento dei cacciatori e, di conseguenza, dei colpi esplosi.
    Se poi si considera la percentuale dei cacciatori che cacciano anatidi, in forma esclusiva, la percentuale si abbassa ancora.
    Forse, un senso potrebbe averlo negli impenti sportivi di tiro a volo ma, anche in quella circostanza esistono sistemi atti a scongiurare il pericolo d’inquinamento.
    Io sono un sostenitore della cultura venatoria ed in questa ricade, a pieno titolo, la ricarica delle cartucce.
    A mio avviso, l’eliminazione del piombo, oltre ad essere inutile, cancellerebbe un altro pezzo di caccia.
    In bocca al lupo!!
    Maurizio Franchi

  5. Alessandro Cannas scrive:

    Mi consenta sig Franchi,sono dell’idea invece non va negata la cifra anzi va usata come dimostrazione di ottima salute delle specie ornitiche,se per 20 anni stanno propinando questa teoria come nefasta,quando invece dimostra che l’esatto contrario….

    • maurizio franchi scrive:

      Gent.mo sig. Cannas,
      io non nego nulla, mi sembra di essere intervenuto in modo più articolato anche mutuando e sorreggendo il post del Prof. Springer.
      Affermo, però, che ogni affermazione per essere vera deve essere, anche, falsificabile.
      Ovvero, si deve poter dimostrare l’esatto contrario del suo assunto.
      Mi perdoni, ma nel caso si parta da dati sulla cui falsità mi appare che anche Lei concordi, ciò non è possibile.
      In ogni caso, anche l’uso dei dati nel modo da Lei suggerito potrebbe dimostrare il contrario di quello che “falsamente” ci viene attribuito.
      Grazie per l’attenzione!
      Con viva cordialità

  6. Alessandro Cannas scrive:

    Sul non toxic ci sarebbe da disquisire molto..Il piombo comunque inquina e su questo non ci piove, gli studi sul saturnismo sono tutti studi su avvelenamento indotto,quindi l’ovvia conseguenza e’ la morte della povera anitraccia.Tornando all’uso di cartucce alternative,e cacciando quasi al 85%’anatre ho avuto modo di poter sperimentare tutto cio’ che ad oggi il mercato offre,e’ ovvio la caccia alle antre e’ e sara sempre una caccia d’elite,anzi e piu’ carino di nicchia.
    Comunque l’acciaio non garantisce la morte immediata delle anatre, oltre i 15-20 metri,procurando uno spropositato numero di feriti che muoiono tra atroci sofferenze..L’uniche due alternative veramente valide, dal costo abbastanza elevato,ma ne vale la pena,sono;il tungsteno e il bismuto.
    Le cartucce al tungsteno,o leghe con lo stesso ‘ sono caricate con questo eccezionale materiale piu’ pesante del piombo, offre eccezionali garanzie anche sui 45-55 metri reali.Unico neo il costo ma le nostre aziende hanno tirato fuori due eccezionali cartucce da me provate e non ho rimpianto il vecchio piombo.Il bismuto e’ buono e tenero come il piombo,ma ha un peso specifico leggermente inferiore al piombo,e offre anch’esso buoni risultati.Per me, oltre il fastidio di dover reperire ste cartuccie speciali, questo divieto alla fine mi e’ diventato indifferente…

    • SPRINGER scrive:

      L’ unico vero ostacolo e’ il prezzo perche’ tolto l’ Acciaio ( che in realta’ e’ Ferro ) che ha un prezzo contenuto ( ma non prestazioni paragonabili al Piombo e alcuanto scadenti ) , le ” Tungsteno ” o ” Bismuto ” costano parecchio ( 4 Euro a cartuccia circa ) . Ovvio che bisogna necessariamente tenere presente questo nello sparare . E forse e’ anche un bene .
      Ogni anno con le mie Springer sono almeno una decina le anatre che recupero ferite in un tratto di fiume ( e solo su una sponda ) lungo meno di un chilometro . Tenendo conto che mi ci dedico una volta ogni tanto e che altri fanno con piu’ assiduita’ di me questo ” lavoro “, sono tante quelle che presumibilmente vengono ferite condannandole a morte senza alcun motivo .
      Spesso si spara azzardando il tiro ( tanto costa poco la cartuccia ) senza tener presente la distanza o la numerazione di pallini che si ha in ” canna ” in quel momento oppure si ” butta la’ ” la fucilata nel mucchio senza mirare accuratamente . Tenendo conto che una buona cartuccia Magnum in Piombo ” domestica ” viene a costare intorno a 0,70/0,80 centesimi di euro mentre quelle alla sua altezza ( e anche meglio ) no toxic costano appunto 4 Euro circa , inevitabilmente si sparera’ di meno e a colpo sicuro senza azzardare tiri che hanno bassissima possibilita’ di abbattimento ma altissima probabilita’ di inutile ferimento . E mi riferisco in particolar modo alla sempre piu’ cattiva attitudine di chi pratica caccia da appostamento a tirare al volo perche’ piu’ divertente e non a fermo animali attirati ( e catturati ) grazie all’ abilita’ nel disporre il ” gioco ” o nel ” chiamare ” da parte di richiami vivi o cacciatore .

      • SPRINGER scrive:

        C’e’ un errore ( prima che qualcuno mi corregga ). Qual’ e’ ??? :roll:

        • Picchio scrive:

          Nessun errore Professor Springer, Lei ha sempre ragione, sicuramente è sbagliato il vocabolario, o al limite da oggi si potrà usare la “c” o la “q” liberamente…..

      • Alessandro Cannas scrive:

        Il discorso e’ comune in tutte le caccie alla fine ho visto tirare a colmbi che sembravano tordi e cosi via..Non e’ poi questione di costi anzi con il tungsteno saranno ancor piu’ involgiati a tirar lontano..Ci sarebbe anche un sistema per evitare questo…Magari qualcuno e’ anche contyento,ovvero; anatre,pallini solo del 4,colombi pallini solo del 6 e 5,tordi lodole cesene merli piombo dal11 al 9,beccaccia solo piombo 8,fagiano piombo 4,.lepre solo piombo del 3 beccaccini solo piombo 9.pavoncelle solo piombo 7:mrgreen: O no?

  7. Giacomo scrive:

    Ma vorrei dire : questi risultati sono senza dubbio attendibili per questo bisognerebbe diminuire il numero di capi da abbattere in special modo per quanto riguarda gli anatidi.

    Questo per far vedere ai cittadini che sono tutti contro la caccia che i cacciatori sono disponibili a contrattare con tutti gli altri interessati in modo democratico.

    Per esempio : in Campania se ne possono prendere di migratori 15 capi, io li ridurrei a secondo l’ordine di importanza, cioè quelle che vengono cacciati di più, in ogni regione, come il germano, moretta, marzaiola,mestolone , moriglione, codone, pavoncella, fischione (parlo di abbattimenti settimanali) due capi a settimana, le femmine un solo capo, mi sembra più che onesto.

    I tordi dieci capi ogni uscita I fagiani e le starne un solo capo ad ogni uscita, le femmine un solo capo a settimana, ecco fatto !!! :roll:

    Tenendo conto che altri come la beccaccia, quaglia, colombacci, tortore e i fringillidi sono già limitati si potrebbe diminuire di molto il numero sopra dettato e che io ritengo molto vicino alla realtà. :roll: Salutiamo

    • Giacomo scrive:

      Dimenticavo : per quantoi riguarda il piombo agli anatidi sono d’accordo bisogna toglierlo perche molto velenoso per il selvatico e l’ambiente.

      • SPRINGER scrive:

        Diresti lo stesso se si arrivasse come vogliono Svezia e Olanda a proibire il Piombo per tutte le cacce o e’ solo perche’ ” agli anatidi ” non e’ una forma che pratichi tu ?? :roll:
        Perche’ se il Piombo e’ ” molto velenoso ” per quel selvatico e l’ ambiente , lo e’ per tutti i selvatici e tutti gli ambienti .

    • Alessandro Cannas scrive:

      Ma che te sei fumato Giacomo??? :mrgreen: …Abbi pazienza me che stai dicendo,il numero riportato dagli ambientalisti invece ci fa solo che piacere..Perche’ che credi se agli ambientalisti gli dici che riduci il carnieri dopo ti danno la pacca sulla zucca, ma vuoi giocare????Bello, se al sorcio gli offri un pezzetto di grana dopo vuole tutta la forma..Ripeto,ma credi veramente che la gente creda a quelle cifre? Guarda anche il piu’ fesso la considerazione la fa…O son tutte panzane o il prelievo, visto che son 15 anni che affermano ste cose,e’ talmente ininfluente che la fauna gode veramente di ottima salute…E la fauna gode si di ottima salute…

  8. Giacomo scrive:

    Tutti i cacciatori sanno che gli anatidi hanno la pelle più spessa rispetto agli altri selvatici per questo è più facile che anche se colpiti con uno o due pallini facilmente il 100×100 % di questi vanno a morire perchè intoissicati dal piombo.

    Sugli altri c’è uno scarto del 1×100 %

    Solo qualcuno di questo sito che vuole tirare sempre l’acqua al suo mulino in qualsiasi occasione manifestando tutta la sua ignoranza in materia di caccia, non lo sa !!! :roll:

    • Alessandro Cannas scrive:

      Hanno la pelle piu’ spessa?????:?: mi domandavo ma il colombaccio,la lepre,o i tordi,..O forse t’e’ sfuggito qualche cosa…
      Tu dici un solo pallino o due perche’ credi che un colombo o un semplice tordo scarseggiati da un solo pallino e due non possano morire successivamente intossicati da piombo,che poi la causa non e’ quella da ferimento da piombo, ma da ingestione da piombo casomai..Il che e’ ben diverso,in altri casi di ferimento muoiono e se muoiono di infezioni da ferita purulenta e di stenti..

      • Giacomo scrive:

        Non sono d’accordo, io stesso ho trovato anitre morte da giorni ferite con pallini di piombo per questo non c’è che dire……… Saluti

        • Alessandro Cannas scrive:

          Perche’ hai fatto l’autopsia alle carcasse con relativo esame sul saturnismo??? O forse stai prendendo un grosso granchio e diventa insostenibile cio che affermi?Certo che hai fortuna a me de ste fortune di trovare anitre morte da giorni in avanzato stato di decomposizione e quindi risparmio anche in frollatura, non mi capita mai accidenti!!!

    • SPRINGER scrive:

      Ecco …. appunto . Tu sei l’ unico del sito che non sa che non muoiono per aver ” addosso ” pallini in Piombo , ma perche’ ” INGERISCONO ” pallini in Piombo .
      Brutta cosa l’ ignoranza :!: :!: :roll: . In materia venatoria sia chiaro :mrgreen:

  9. Giacomo scrive:

    Chisà perchè risponde sempre dopo aver sentito Cannas

    • SPRINGER scrive:

      Semplicemente perche’ A. Cannas lo ha scritto contemporaneamente a me battendomi sul tempo .
      Sull’ avvelenamento da ferite di piombo lascio perdere perche’ credo non valga la pena commentare .
      Aspetto con ansia i tuoi dati atti a ” farvi togliere il vizio di cacciare le anatre ” .

  10. Giacomo scrive:

    Le due anitre che ho trvato le ho fatte analizzare avvelenamento da ferite da piombo la diagnosi…..!

    • Alessandro Cannas scrive:

      2 due anitre, si centinaia di migliaia di esemplari. E mi vuoi far, anzi, farci credere, che te di tua sponte,cosi in una bella mattinata, hai raccolto le carcasse puzzolenti, le hai imbustate e portate a fare l’esame dei liquidi,e della carcassa alla asl veterinaria competente, e facendoti rilasciare il certificato di morte da saturnismo…Tu veramente ci vuoi far credere questo?

      • Giacomo scrive:

        Si ! E non è che lo voglio far credere, è la verità…… Ho molta carne a cuocere su questo argomento tanta da farvi togliere il vizio di cacciare le anitre……

        Dipende….. :roll:

        • Alessandro Cannas scrive:

          Mi trema tutto er pizzo della camicia…Dalla paura….E chi sari mai mandrake!!!! :mrgreen: Vediamo tutta sta ciccia allora..Ma te che te frega se io caccio solo anatre o solo colombe…Ma che vuoi dimostrare con questo “ve levo er vizio” :mrgreen:

  11. massimo zaratin scrive:

    Se la scoperta di Giacomo è vera siamo di fronte al primo caso mondiale di conclamato saturnismo in natura causa piombo dei cacciatori.

    • Alessandro Cannas scrive:

      :mrgreen: :mrgreen: Mo non essr cattivo dai, magari avevano la dissenteria :mrgreen:

      Poi non capisco perche’ dobbiamo iniziare dalle anatre Giacomo iniziamo dalla tua di caccia

    • Giacomo scrive:

      Massimo ognuno è libero di dimostrare quello che gli aggrada su questo sito, come per esempio andare contro la legge Orsi come fa qualche quaqquaraquaà su questo sito…… Io mi sto adeguando ma si può sempre scendere a compromesso.
      Non ti sembra ?

  12. Giacomo scrive:

    Intanto come ho detto sopra per gli anatidi bisogna diminuirne il numero cacciabile non leggete sempre solo quello che vi interessa e cercate di attenervi all’argomento che si riferisce al numero di uccelli abbattuti !

  13. SPRINGER scrive:

    “” sorreggendo il post del Prof. Springer. “”

    ______________________________________________________________

    Maurizio ……. tap-tap-tap- ( rumore della suola della scarpa che batte sul pavimento :mrgreen: ) , sul primo ” prof ” ho fatto finta di niente . Adesso ci rifa’ .
    Che fa’ ……… provoca ??
    Poi mi venga a dire che sono io intollerante e maleducato perche’ rispondo a tono .

    • maurizio franchi scrive:

      Per carità, nessuna provocazione!
      Le chiedo scusa, pensavo non Le desse fastidio ma, forse mi sono perso qualcosa dopo le battute che Lei aveva scambiato con il mio amico Tacconi.
      Lei non è mai stato maleducato, Le garantisco che lo avrei sottolineato!
      Cordialità

      • SPRINGER scrive:

        Guardi mi va benissimo ed e’ piu’ che sufficente Springer …. e basta .
        Se proprio proprio insiste le posso concedere al massimo ……. Massimo ….. e basta ( cosi’ il suo amico Tacconi e’ soddisfatto ) :mrgreen: .
        :wink:

  14. Giacomo scrive:

    Copio e incollo :

    GIORNATE DI CACCIA
    Ciascun cacciatore non potrà effettuare più di tre
    fauna migratoria: quindici capi per giornata con le seguenti limitazioni: cinque colombacci, tre tortore,
    tre quaglie e tre beccacce con l’ulteriore limitazione, per queste ultime tre specie, di venti capi per l’intera stagione venatoria.

    Questo dal calendario venatorio regione Campania.

    Non vedo perche per ridurre i milioni di capi abbattuti di selvaggina di cui si parla sopra non si debbano diminuire il numero di capi degli anatidi che rispetto ad altri sono comunque uccelli migratori che sono in diminuzione, come i colombacci, quaglie, beccacce ecc.

    I germani, alzavole, fischioni, codoni ecc. vengono annualmente fatti oggetto di caccia esagerata
    permettendone 15 capi ogni uscita, siamo proprio al paradosso se si considera la diminuzione delle zone paludose su tutto l’arco della migrazione. In Italia poi non ne parliamo.

    Per non dire delle stragi che si fanno negli appostamenti fissi con richiami vivi, ce ne sarebbe da venderli dopo aver riempito il frizer.

    Io credo che due capi di qualsiasi specie di anitre ad ogni uscita, di cui una sola femmina per settimana (per la conservazione della specie ) basterebbe per fare un lauto pranzetto.

    E quì mi fermo ma ce ne sarebbe ancora da dire. Salutiamo.

    • SPRINGER scrive:

      Ammazza sei diventato piu’ verde di un ” verde ” :mrgreen: .

      Guarda che invece proprio gli uccelli acquatici godono di un’attenzione e un monitoraggio che nessuna altra specie migratrice puo’ vantare . E’ vero che il loro habitat si e’ ridotto drasticamente e di molto dal dopoguerra , ma e’ proprio questa la causa di protezione totale di praticamente tutto quello che di questo habitat e’ rimasto , dove la selvaggina acquatica ( sia quella cacciabile che quella non ) ha modo di rifugiarsi e riprodursi . In quei biotipi viene facilmente osservata ( censita ) , inanellata e studiata . Ripeto , non esiste miglior specie se non quella ” acquatica ” in quanto a possibilita’ di controllo e monitoraggio delle popolazioni . In base a questo vengono decisi i numeri e le specie prelevabili .
      Questa e’ una considerazione .

      L’ altra e mia personale che prende spunto dalla necessita’ comunque di incidere il meno possibile su dette popolazioni , sarebbe quella di limitarne i prelievi a numeri accettabili . Recentemente ho descritto come in Canada a fronte di popolazioni incredibilmente piu’ alte e varie delle nostre il prelievo di anatre sia di 8 capi al giorno , a ” casa ” del mio amico ” americano ( Alaska ) e’ di 7 al giorno .
      Da me il limite e’ 10 pur non vantando la ricchezza di selvaggina di quei posti . Non e’ tanto di piu’ , comunque e’ un dato sorprendente constatare come si interpretino diversamente queste cose da Nazione a Nazione e come la povera Italia ( faunisticamente parlando e confronto a altri Paesi )ragioni in grande su questo .

      • Giacomo scrive:

        Sono troppi 10 capi ! Te li devono togliere bisogna fare la caccia sostenibile per gli acquatici, due capi a giornata bastano di cui una femmina alla settimana.

        Tanto ti dovevo ! Salutiamo 8)

  15. luigi scrive:

    Giacomo, scusami se mi intrometto, secondo te per le quaglie si rispettano i limiti previsti dalla legge? si sa benissimo che con i phonofil si fanno stragi di quaglie, quindi la sola legge, inapplicata, non serve a niente: occorre controllare, controllare, controllare e soprattutto di notte per i richiami elettronici ( che sono illegali ) delle quaglie, oltre ai richiami vivi per acquatici che sono legali!!! ( e questa e un’altra caz..ta, perchè mi sapresti dire per quale motivo i richiami vivi sono legali e quelli elettronici no? comunque sono un inganno che si fa alla selvaggina ). La situazione è più complicata del previsto perchè mentre noi stiamo facendo solo chiacchiere e commenti, nel frattempo che noi scriviamo, di quaglie ne muoiono a bizzeffe!!! Non commento la situazione degli acquatici perchè non è di mia conoscenza.

    • Giacomo scrive:

      Non ti preoccupare Luigi che a commentare sulle stragi he si fanno agli acquatici ci penso io !

      Sono d’accordo sui richiami vivi agli acquatici perchè il numero permesso di abbattimenti (15 capi al giorno in Campania ) è una esagerazione. Chi parla tanto di caccia sostenibile dovrebbe ammettere che la materia acquatici bisogna rivederla, è una esagerazione, sono scomparse in Italia molte zone paludose e la selvaggina cme le anitre non si possono fermare è muoiono strada facendo.

      Un’alra cifra da mettere in conto sui duecento milioni di selvatici abbattuti. Ma se si riducessero i capi da abbattere la cosa diventerebbe meno gravosa. Un saluto paisà !! :D

  16. Giovanni A scrive:

    Ma che ti succede Giacomo? Ma che stai dicendo? Non voglio polemizzare, anzi non mi va per niente, ma mi pare tu stia uscendo un pò dal seminato. Scusami ma la vedo così.

    E poi smettila di chiamare quaqquaraqqua la gente che magari critica il testo Orsi, io sono uno di quelli, ma non perchè è critcabile in toto, ma perchè dopo 15 mesi di vane attese, ancora non si vede nulla all’orizzonte. Hai visto il flim il Deserto dei Tartari? Se si ecco la somiglianza col testo Orsi, ricorda che magari lui l’ha prosposto di certo, ma chi comanda, ossia il supremo, col piffero che ci pensa, ha altro da fare, quale caccia e cacciatori. Ricorda che senza il suo volere, nulla verrà mai fatto, almeno fin quando ci sarà lui caro lei :evil:

    Se i cacciatori saremo intelligenti, alle regionali bastonata sul testone al “governo amico”, poi voglio vedere chi si sbraccerà a favore di codesto e quello. Come disse Totò …..è ora di finiamola :mrgreen:

    • Giacomo scrive:

      Vedo che ti sei arrabbiato e fai un po di confusione. Per me quello è l’aggettivo giusto per chi è contro la legge Orsi ! Mi dispiace per te che lo asserisci. Chi è contro Orsi è contro la caccia !! Bisogna dire la verità in democrazia non trincerarsi dietro le menzogne :evil:

      Se mi vuoi spiegare dove sei contrario perche fino ad ora non lo hai mai detto. Un’altro conto è dire che ancora non è stato fatto niente, io ho già detto che se non si farà la legge prima delle elezioni CACCIA AMBIENTE sarà il mio partito da votare. Ed io sono di parola su questo non scherzo.

      Quello che sto dicendo è che se si è per la caccia sostenibile lo si deve essere anche per gli acquatici che sono in diminuzione ed il numero di capi cacciabile è troppo alto. Io cosi la vedo.

      Non ti arrabbiare Giovà se no fai confusione e ti viene mal di fegato. Rispondi all’argomento che è stato posto non fare sempre l’appacificatore del cavolo ( Si puo dire ? :mrgreen: ) :roll: Salutiamo

      • fiore scrive:

        !! Bisogna dire la verità in democrazia non trincerarsi dietro le menzogne giusta affermazione!!!

      • Giovanni A scrive:

        Sbagliato!!! Non mi arrabbio per certe cavolate di certo e non mi viene mal di fegato tranquillo, lo faccio venire agli altri. Non lo dico dove sono contrario perchè non ho punti in contrario, sono solo contrario a quello che rappresenta l’ipotetica riforma tanto sbandierata e che non vedremo mai.

        Ricordi? Già Orsi ha fatto marcia indietro sulla licenza ai sedicenni, questo è già un passo indietro, lo sai quanti gliene farà fare pio tutto? Tanti tantissimi sempre se si interesserà della caccia.

        Poi ti inviterei a moderare sempre i termini, se no potrei dire che sei tu uno che dice sempre cavolate, quindi che inserisci post del cavolo……si può dire? :mrgreen: Se poi ogni tanto ami ricordare il motto del sito, ricorda di non fare certe uscite, sono le cacce degli altri se non sono le mie o le tue.

        E smettila con ste frasi fatte da suddito, chi è contro Orsi è contro la caccia, è una immensa cavolata e se vieni a blaterare di democrazia, ebbene accetta gli assuntio degli altri, questa è democrazia, non quella di chi non è con me peste lo colga. Ti ricordo che il dono del verbo assoluto non ce lo ha nessuno, nemmeno Orsi perchè anche lui è al comando di pio tutto e deve obbedire. Sappi comunque che nessuno mi schioda da queste mie idee, che sono partorite dalla mia testa con la quale ancora penso, mentre pensare con quella degli altri mi riesce molto difficile. :mrgreen:

        • Giacomo scrive:

          Buono a sapersi Giovanni, non avevo capito bene da che parte stavi adesso è molto chiaro ! Io su questo sito non ho mai dettato legge ho sempre solo difeso la caccia, e non parteggio per nessuno, rispetto e rispetterò Berlato come rispetto tutti quelli che difendono la caccia, per me il partito Caccia Ambiente o Berlato è indifferente perché tutti e due difendono la caccia (ho detto LA CACCIA ). E mi sembra di aver detto tutto.

          Fai bene a pensare con la tua testa, per questo faresti bene a scrivere quello che pensi non ad interferire in quello che scrivono gli altri.

  17. fabrizio scrive:

    cari amici cacciatori,
    che in una sola stagione di caccia i soli cacciatori italiani abbattano ben 200 milioni di volatili, francamente mi pare cosa molto inverosimile: dovremmo essere tutti quanti dei “Pecos Bill” dalla mira infallibile e il cielo dovrebbe essere sempre stracolmo di uccelli cacciabili, che passano a bassa quota per farsi impallinare dalle nostre doppiette………
    Sono conti fatti basandosi sul numero delle cartucce vendute (ignorando volutamente che la gran parte di esse sono sparate nei campi di tiro al volo) poi basandosi sugli abbattimenti consentiti -specie per specie- dai calendari venatori, computando al numero complessivo dei cacciatori il massimo degli abbattimenti consentiti per ciascuna stagione……….
    Che poi una certa percentuale di uccelli sia “scarseggiata” e muoia a seguito di infezione per la ferita e’ possibile, ma non mi pare una percentuale di cosi’ grave incidenza.
    Che poi c’ entri qualcosa il saturnismo da ingestione di piombo, mi pare cosa improbabile: si usa il piombo da tre secoli a caccia, e se il saturnismo avesse davvero la disastrosa incidenza che taluni lamentano, la maggior parte delle specie acquatiche (anche non cacciabili) sarebbe estinta da tempo causa tre secoli di accumulo di pallini sul fondo dei laghi e dei paduli.
    A parte il fatto che la stragrande maggioranza delle zone umide, in Italia e’ stata “parchizzata” ed e’ chiusa all’ attivita’ venatoria.
    Penso che si tratti di dati sparati li, piu’ o meno a casaccio, per fare impressione sul pubblico che sa ben poco sia di caccia che di fauna.
    Il fatto che dimostra che si tratta di una pretestuosa strumentalizzazione lo rivela l’ eurispes: l’ Italia da sola detiene un terzo della fauna stanziale e di passo dell’ europa occidentale, nonostante la caccia.
    E comunque…….. se realmente la caccia fosse cosi’ dannosa per la sopravvivenza delle specie cacciate, come mai ad essere minacciate di estinzione sono SOLO le specie non oggetto di caccia?
    Io personalmente, non ho mai sparato piu’ di due scatole di cartucce in una stagione venatoria…… e i molti cacciatori che conosco non ne sparano tante piu’ di me…..
    un saluto al popolo cacciatore
    Fabrizio

  18. Giacomo scrive:

    Sono molti gli uccelli che muoiono avvelenati dalle ferite da piombo e hanno fatto bene a vietarlo
    nelle ZPS dove ci sono quelle poche zone paludose e acquitrini.

    Quello che non è giusto e lo ripeto e l’alto numero di stragi che si fanno in queste zone per la concessione di 15 capi giornalieri, devono essere diminuiti. Si potrebbero barattare con giornate di caccia al mese di FEBBRAIO e con le 30 giornate libere su tutto il territorio nazionale !! :roll: Salutiamo

    • massimo zaratin scrive:

      I capi sono 25 e non 15…mi basterebbe farli in un anno! :roll:

      Però, se come dicevi sopra, parliamo a sproposito, ben vengano tutte le “dicerie”! :P

  19. SPRINGER scrive:

    “” Sono troppi 10 capi ! Te li devono togliere bisogna fare la caccia sostenibile per gli acquatici, due capi a giornata bastano di cui una femmina alla settimana. “”

    _____________________________________________________________________________ Giacomo , puoi sempre proporre un Referendum AntiAcquatici .
    Assieme a quelle AntiParchi tu e ” croccoloni in brodo ” alias ” io sono coccio tu sei matto nella cervellana ” 8O :?: :| vi mettete a raccogliere le firme ed e’ bell’ e fatta .
    Semplice no :roll: :mrgreen:

  20. ALESSANDRO CANNAS scrive:

    Ma questo dove l’avete pescato ……Mi domando ma la conosci un po la caccia alle anatre? Perche se la conosci ne possiamo anche parlare altrimenti non mi far sprecare fiato..Poi perche’ non iniziare a diminuire la tua di caccia … sei anche poco acuto

    • SPRINGER scrive:

      Non l’ abbiamo pescato noi ……. ci ha pescato lui :cry: :cry: :| .
      Sono quelle disgrazie che capitano e non ci si puo’ far niente . :roll: :mrgreen:
      P.S. Quali sono le cartucce valide no toxic che hai provato …….. la MG2 Tungsten della B&P ?? :roll:

    • Giacomo scrive:

      Tu sicuramente conosci solo quello che ti fa comodo. Mi sa che devi un po metterti a studiare prima di aprire bocca, e cerca di capire quando leggi non c’è bisogno di conoscere le cacce per dire che bisogna limitare il numero di capi da abbattere.

      La mia caccia è la beccaccia e il numero è gia ristretto per non parlare delle coturnici che in Campania sono vietate da sempre.

      Vedi che il pescato sei tu io difendo la caccia non mi coltivo mica il frigorifero a bistecche come fai tu con licenza di beccaio.

      Faresti bene a imparare ad essere cacciatore prima di parlare a vavera.

  21. Mario Bartoccini scrive:

    Buonasera a tutti e grazie per l’insperata importanza che .. sprizza impropriamente!

    IN REALTA’ VORREI SAPERE SE I DATI DA NOI ASSEMBLATI SULLA POPOLAZIONE “EUROPEA” DI UCCELLI E’ STATA RISCONTRATA ANCHE IN ALTRE RICERCHE.

    Mi preme precisare che i 200.000.000 di uccelli abbattuti è accusa impropria che viene rivolta ai cacciatori italiani dalle associazioni anticaccia.
    Sono più di trenta anni che ripropongono la cifra di anno in anno, dimostando grande fallacia anche nella semlice considerazione (giusto signor Cannas) che se ogni anno, da trenta anni, abbattiamo la stessa quantità d’uccelli, la popolazione si rigenera in egual misura, dimostrando la liceità del prelievo (che volete, l’odio animalista è frutto di scarsa intelligenza e mancanza di rispetto).

    X SPRINGER: tale e qual è ..

    X il signor Giacomo:
    - credo proprio stia prendendo un granchio ..
    - è escluso che il piombo nelle ferite causa avvelenamento!
    - il piombo è un metallo che ha tra i più bassi stati di ossidazione – 2,4 (bismuto 3,5 – oro 1,3 – argento 1,2 – tungsteno 2,3,4,5,6), è molto resistente alla corrosione, è usato come contenitore di luquidi corrosivi (vedi acido solforico)
    ED HA, PER VERITIERO PESO SPECIFICO, UNA GRANDE CAPACITA’ DI PENETRAZIONE NEL TERRENO IN CUI CADE;
    - pentrando nel terreno, nella melma e nella sabbia, raggiunge facilmente uno stato anaerobico che facilmente inibisce qualsiasi ipotesi di ossidazione;
    - certo l’ingestione di pallini, prevalentemente nei laghi di caccia a pagamento, può procurare saturnismo;
    - fermo restando il fatto che i casi più gravi d’inquinamento da pimbo, del terreno e delle acque, provengono dal biossido delle batterie, alcuni composti usati come pigmenti nelle vernici, ossido di pimbo usato dalle industrie del cristallo, antidetonante nelle benzine, etc. etc.

    Questa dell’inquinamento e della ossidazione dei pallini da caccia, a me sembra, un’altra leggenda metropolitana.
    Cari saluti.

  22. Giacomo scrive:

    Caro presidente Bartoccini è tutto da dimostrare, ma il punto non è questo dei pallini, il punto è che se qualcuno su questo sito viene a reclamare a più non posso la caccia sostenibile per alcune specie di migratori come tordi, beccacce ecc. che fa comodo a loro, volendo vietare la caccia a Febbraio e le trenta giornate libere su tutto il territorio cercando per questo di remare contro la legge Orsi, io per giustizia reclamo la caccia sostenibile anche per gli altri ucceli come gli acquatici.

    Spero sia stato chiaro ? Comunque sono sempre disposto all’idea che si possa barattare la diminuzione di queste specie (acquatici ) con i punti che ho citato della legge Orsi. Un cordiale saluto al presidente. :wink:

    • Picchio scrive:

      Caro Giacomo,
      non sprecare il tuo tempo con il trio dei compagneros, non ti sei accorto che non gi risponde più nessuno ?
      Devi cercare di comprenderli, si stanno estinguendo inesorabilmente, se Berlusconi campa altri 2 o 3 anni ci farà il regalo più importante di tutti, altro che modifica della L.157.

      Un saluto

      • Giacomo scrive:

        Picchio dalla prossima settimana inizia la mia caccia a beccacce e forse non scrivero più, ma oggi mi sono tolto una grande soddisfazione e di questo ne sono contentissimo…… ! Un cordiale saluto

        • Picchio scrive:

          Qualcuna è stata già avvistata nei passi degli appennini, speriamo in una buona stagione.
          In bocca al lupo

  23. Michele Sorrenti scrive:

    Ne ho lette di tutti i colori davvero.
    La stima di 200 milioni di uccelli migratori uccisi è un numero buttato là tanto per fare impressione ma non è minimamente frutto di qualsiasi analisi o sondaggio veritiero sui cacciatori.

    Nel campo dgli acquatici l’ACMA ha stimato con un buon campione il prelievo compiuto nel delta veneto del fiume Po e il risultato è stato di circa 70.000-80.000 anatre nella stagione 2002-2003 fra atc e afv. Lo studio compiuto nel territorio dell’ATC è proseguito e produce una stima intorno ai 30.000 capi per stagione con variazioni fra anno ed anno di circa 5-10.000 capi in più o in meno. Altre stime hanno riguardato le province di Firenze e Prato (laghi artificiali da caccia) e il prelievo totale è stato intorno ai 4000 capi. Nella provincia di Caserta (vasche artificiali) viene abbattuto un numero elevatissimo di anatidi che può essere valutato intorno ai 50.000 capi. Uno studio di stime approssimative, frutto comunque di notizie dal campo ha portato me e Gabriele Fasoli a stimare che in Italia vengano abbattuti non meno di 500.000 anatidi all’anno, ma tale dato è ovviamente da confermare con studi ad hoc di respiro nazionale.

    Per il sig. Giacomo: come diceva Springer le anatre egli uccelli acquatici sono le specie di migratori meglio monitorate e i risultati, sia in Italia che nel Paleartico occidentale sono confortanti per la gran parte delle specie, addirittura le tre specie di anatidi più abbatute (germano alzavola e fischione) sono tutte e tre in incremento in Italia e anche a livello internazionale non destano alcun problema di conservazione. Ne consegue che i limiti di carniere che a lei non piacciono non hanno provicato alcun problema alle specie. Non deve confondere i limiti di carniere di chi caccia da appostamento delle specie che possono essere assenti totalmente per varie giornate, e in altri casi si possono invece presentare con buoni numeri.

    Saluti

    Michele Sorrenti

    ACMA-FIDC UFFICIO COORDINAMENTO RICERCHE

    • Giacomo scrive:

      La ringrazio dottor Sorrenti, lo stesso è stato da lei detto a difesa della caccia alla beccaccia tempo fa quando qualcuno voleva dire che la beccaccia era in diminuzione e per quello si doveva chiudere a Dicembre.Come si fa ancora mi sembra in alcune Regioni.

      Sapevo già che prima o poi sarebbe intervenuto, molte cose andrebbero viste dal punto di vista tecnico scientifico, dicendo la verità naturalmente, come fa lei.

      Allora forse la caccia si potrebbe fare bene per tutti, per tutto il continente Europeo intendo. Senza disparità e con il giusto interesse.

      Ma una noce nel sacco non fa rumore diceva mio nonno.

      Un cordiale saluto

  24. Giacomo scrive:

    copio e incollo dal dott. Sorrenti.

    Ne consegue che i limiti di carniere che a lei non piacciono non hanno provicato alcun problema alle specie. Non deve confondere i limiti di carniere di chi caccia da appostamento delle specie che possono essere assenti totalmente per varie giornate, e in altri casi si possono invece presentare con buoni numeri.

    Questi righi sono per te Springer e per il tuo caro amico e sono validi per tutti i migratori senza scartarne nessuno ! Adesso possiamo anche chiudere il libro.

    • Alessandro Cannas scrive:

      Non interpretare male cio’ che ha affermato Sorrenti,e’ stato chiarissimo…Sulla compensazione numerica dei capi prlevati, e sulla non necessita di diminuire i capi giornaliri.

    • SPRINGER scrive:

      Er geco 8) ………….. non ci si arrampica sugli spechi e tu :arrow: gniiiiicchhhhhhhh ………… scivoli sempre piu’ giu’ .
      E il libro non chiuderlo ……. continua a tenerlo aperto e studia un po’ che in campo venatorio ne hai tanto ma tanto bisogno .

  25. SPRINGER scrive:

    Nessun errore Professor Springer, Lei ha sempre ragione, sicuramente è sbagliato il vocabolario, o al limite da oggi si potrà usare la “c” o la “q” liberamente…..
    ______________________________________________________________________________

    Grazie sig. Picchio per riconoscere che spesso ho ragione ( sempre e’ da presuntuosi e io non lo sono ) . Per esempio non ho la presunzione di ” riscrivere ” il Vocabolario della Lingua Italiana percio’ la C e’ la C e la Q e’ la Q e bisogna metterle secondo necessita’ e regole grammaticali e non a capocchia . La fretta nello scrivere ( contemporaneamente al lavorare ) a volte induce in questi errori . Non sara’ ne la prima ne l’ ultima volta . Come puo’ notare qui sopra ho appena scritto ” specchio ” con una C sola . Ma non e’ per una mia libera interpretazione o ignoranza della Lingua Italiana .
    Sui ” compagnucci ” e il ” Professore ” la inviterei prima di assegnare “partiti ” a persone che non conosce o titoli immeritati ( pensi che io sono convinto di essere una persona normale che ha solo il ” viziaccio ” di scrivere SOLO dopo essersi documentato e al di fuori di ogni logica partitica o associazzionistica ) a riflettere .
    Sempre se e’ una cosa che madre natura , oltre al ” becco ” , le ha dato in dote .

  26. Mario Bartoccini scrive:

    Rivolgo un ringraziamento a tutti ed in particolare al Dott. Sorrenti.

    Sarò breve:
    - confermo che in parte mi sono documentato sui censimenti ACMA che compaiono su Caccia & Tiro e Diana, ma soprattutto su pubblicazioni nazionali ed internazionale con la collaborazione dei ns. Dirigenti del Club biologi;
    -la cifra che si consolida complessivamente sulla presenza nell’areale europeo è costantemente di circa 500 MILIARDI DI UCCELLI;
    - sono certo ed ottimista sull’incremanto della fauna acquatica, considerato che in tutte le entità trasformate in oasi e perchi, le popolazioni s’impennano evidentemente;
    - sul lago Trasimeno, ad esempio, per esplicita constatazione della pubblicazione L’AMBIENTE IN UMBRIA – Sintesi della relazione sullo stato dell’ambiente in Umbria – il numero di folaghe ed anatre selvatiche svernanti è passato da n. 10.000/12.000 (quando era aperto all’attività venatoria – 1994) a 75.000/90.000 dopo otto anni della imposizione del parco;
    - resta inteso, come ho evidenziato in passato, che dentro le acque del Trasimeno/parco (ma è certo che questo vale anche per altre zone “protette”) finiscono oltre 300.000 quintali di escrementi d’uccelli;
    - mi rammarico di cuore per il fatto che non sono mai riuscito a quantificare gli anatidi di dx/destra ne quelli di sx/sinistra (politicamente parlando). Questo vale per tutti gli “uccelli”.
    Grazie e saluti.

  27. SPRINGER scrive:

    “” – sul lago Trasimeno, ad esempio, per esplicita constatazione della pubblicazione L’AMBIENTE IN UMBRIA – Sintesi della relazione sullo stato dell’ambiente in Umbria – il numero di folaghe ed anatre selvatiche svernanti è passato da n. 10.000/12.000 (quando era aperto all’attività venatoria – 1994) a 75.000/90.000 dopo otto anni della imposizione del parco “”

    ___________________________________________________________________________

    Speriamo non lo legga Danilo ( Mainardi ) :mrgreen:

  28. Alessandro Cannas scrive:

    finiscono oltre 300.000 quintali di escrementi d’uccelli;

    Questo e’ molto interessante,ma puo’ far male nel tempo all’acidita dell’acqua???

    • SPRINGER scrive:

      Ironizzando un po’ ……… direi che assomiglia tanto ai ” nostri ” 200.000.000 di morti :mrgreen: .

    • massimo fedeli scrive:

      Alessandro il lago trasimeno stà morendo x penuria di acqua e incremento della popolazione di fauna acquatica, almeno prima si poteva cacciare, e per gli animali c’èra un’oasi x rifugio x mantenere stabili le popolazione di acquatici, ma gli scenziati che abbiamo nelle varie amministrazioni hanno rovinato sia l’economia locale che la stessa biodiversità, le alghe hanno preso il sopravvento è sono pochi gli specchi di acqua liberi da alghe, gli escrementi fanno proliferare quest’ultime, quando sono troppi sono troppi, gli escrementi, un giorn ci incontreremo su al lago insieme a Roberto , Stefano ,Alessio, e Gionni, ciao. Domani vo a tordi in quel di Marcellina, a mare cè da prendere il numeretto x un posto. :wink:

      • Alessandro Cannas scrive:

        sapevo della grave situazione del lago,ma un esposto alla procura le associazioni non la fanno..Al mare dove vai dipreciso io da al mare il numeretto non lo prendo il posto lo trovo sempre..

      • Traica Roberto scrive:

        Voglio salutare i miei amici del sito , in primis Daniele Bandini.

  29. Mario Bartoccini scrive:

    Il Prof. Danilo Mainardi ???

    Quel Tale che insieme ad altri animalisti anticaccia “doc”, vuole riportare i lupi anche nella pianura padana e nelle pianure del Tevere ??

    E’ sempre più difficile dialogare con gli intellettuali.
    Molti di questi non hanno memoria storica!

    • SPRINGER scrive:

      O piu’ semplicemente quel Tale Presidente Onorario della Lipu .
      Il Lupo nella pianura del Tevere non so se per merito o colpa ( dipende dai punti di vista ) di Danilo Mainardi e’/era gia ‘ arrivato . Peccato che il 12 gennaio 2005 nei pressi di Via Tuscolana ( Roma ) ,sia stato falciato da una macchina .
      :wink:

  30. Mario Bartoccini scrive:

    Aggiungo:
    Signor Cannas, qualcuno al momento della costituzione del parco del Trasimeno disse:
    PARCO DI ME@@@!
    E me@@@ fu.

    Noi abbiamo riproposto ancora una volta di riaprire la caccia sul Trasimeno alle specie in calendario venatorio, anche perché sedimenti e guano compromettono senza ombra di dubbio la qualità delle acque.

    • Alessandro Cannas scrive:

      Appunto ma asl locali che dicono possibile che nessuno dica nulla??Possibile che le associazioni locali non hanno il coraggio di fare un esposto…

      • SPRINGER scrive:

        Ma dai ragazzi …… non scherziamo .
        Pensate veramente sia possibile far riaprire la caccia in virtu’ di un ipotetico e tutto da dimostrare danno ambientale dovuto ad eccesso di guano di anatidi ?? :roll:

  31. Giovanni A scrive:

    Signor Bartoccini, perchè non fare intervenire l’Arpa locale in contemporanea magari con l’ASL per prelevare campioni di acqua onde analizzarla? Credo che si possano fare simili passi ove possibile.

  32. lucas scrive:

    Che peccato che il lago Trasimeno sia lasciato morire così… :|
    E pensare che era una zona tradizionale per la caccia agli acquatici. Ricordo di aver conosciuto, sotto le armi, un ragazzo del luogo, appassionato cacciatore di acquatici, che mi faceva sognare con i suoi racconti di caccia alle anatre al Trasimeno, mostrandomi fotografie meravigliose deagli appostamenti che esistevano lungo le sue rive.
    Ora è tutto finito…

    • SPRINGER scrive:

      Ma come finito ……. da quando hanno chiuso la Caccia in meno di 10 anni le anatre si sono quasi decuplicate . Direi che e’ invece l’ ” INIZIO ” .
      Chissa’ quanti appostamenti fissi adiacenti al lago traggono giovamento proprio dall’ aumento di selvatici che si e’ prodotto negli anni . Perche’ non credo stiano li inchiodate nel lago visto quello che dite sulla pessima qualita’ delle acque e del suo ambiente in generale .

  33. Mario Bartoccini scrive:

    Signor SPRINGER, si può anche ignorare la memoria storica, la sussistenza e la sopravivenza che pesci ed animali hanno garantito ali “lacchegiani”, non si può invece ignorare che le feci di milioni di uccelli di varie specie stanno accelerando l’eutrofizzazione e contestualmente inibendo l’ossigenazione del Lago nostrum (circa i nove decimi dell’acqua sono ossigeno).

    E’ assolutamente vero che le specie che defecano sulle acque, del Trasimeno ma anche di tanti altri laghi “protetti”, sono almeno una cinquantina (vedi milioni di storni, tutti gli acquatici tradizionali, migliaia di gabbiani che il giorno vanno ad ingozzarsi sulle discariche, cormorani .. idem, etc. etc.).

    Ma cosa ancor più grave, tanti uccelli terminano la propria esistenza per “vecchiaia” sulle acque e sulle sponde, generando spesso casi di botulino.

    Non conosco i dati del prelievo su acquatici nei dintorni del Lago, è certo però che cacciarli sullo specchio d’acqua da maggiore garanzia di prelievo veritiero, considerato che tanti capi di specie cacciabili sarebbero di facile bersaglio, articolando in modo serio la prevenzione delle decomposizioni.

    Signor Giovanni A., i “compagnucci lacchegiani” si fidano soltanto delle analisi di “Goletta Verde” di Legambiente, pur avendo riscontrato nelle analisi dell’acqua “residui fecali”. “Colpa delle turbolenze”, sentenziarono. Mentre ARPA e NAS non siamo informati se hanno ignorato le ns. pubbliche denunce (ancor più grave ci sembra la passività delle attività commerciali e turistiche, che crogiolano sulle promesse, senza rivendicare il diritto alla vita e all’esistenza).

    NOI PARLIAMO DI CACCIA SOPRATTUTTO PER RAGIONI DI QUALITA’
    ai cittadini dei comuni del Lago spetta la difesa del contesto nel suo complesso per dovere politico.

    Cordiali saluti .. mentre m’incammino verso i “palchi” .. speriamo grati e “goderecci”.

  34. Giovanni A scrive:

    Sante parole Signor Bartoccini, infatti goletta verde, lo scrivo in piccolo, quando monitorizza la qualità delle acque marine della penisola, adopera un certo metro di misura, ovvero quello che più le interessa o che la fanno interessare.

    Cito l’esempio del mare Adriatico, ciò l’ho sentito in tv e letto su certe riviste, d’inverno per loro è un mare chiuso e inquinato in quanto senza tanto ricambio, vuoi per lo sbocco del Po ecc. ecc.

    Guarda caso, appena arriva la stagione balneare……………..miracoloooooooooooo…..di colpo l’Adriatico diventa il mare con una miriade di bandiere blu 8O :evil: E c’è chi plaude alle loro uscite, chi gli crede e acclama l’operato di goletta verde. Non mi prolungo se no potrei offendere quella “brava” gente. Per ora Le porgo distinti saluti e vado a nanna, domattina ci si alza alle 4, per vedere di soddisfare la nostra innata passionaccia. In bocca al lupo a Lei se andrà a caccia. :lol:

  35. Argo scrive:

    Springer.
    Nel gioco della caccia agli errori, ne hai trascurato due. Nel primo caso, correttamente, si tratta di pallini di acciaio e non di ferro. Quello che commercialmente definiamo ferro, in realtà è sempre acciaio. Nel secondo, quello relativo ai costi delle cartucce, penso che il prezzo giusto sia 70/80 centesimi di euro e non 0,70/0,80 centesimi di euro. Ma non è questo il problema, il primo è dettato dall’uso comune della definizione, l’altro può essere una svista.
    L’errore vero ( e quì non c’entri nulla ), lo facciamo un pò tutti nel non contestare tutti i provvedimenti che i soliti presunti ambientalisti portano avanti al solo scopo di limitare l’attività venatoria.
    Metodo collaudato che finora ha portato ottimi risultati, senza che vi sia mai stato il benché minimo contrasto da parte nostra.
    Il saturnismo è quel noto fenomeno che la scienza studia in relazione all’avvelenamento da piombo.
    Ora perché ci sia avvelenamento da piombo, bisogna che questo entri in circolo nel sangue, cosa possibile solo se questo viene ingerito sotto forma ionica, ovvero a livello atomico. Il piombo in forma molecolare, si trova facilmente nell’ambiente, espresso in PPM naturalmente, a causa del suo rilascio dalle ciminiere industriali che bruciano idrocarburi o carbone oppure contenuto nell’inchiostro, nelle vernici e quantaltro. Se l’anatra , nel caso specifico, muore avvelenata, è perché, ha ingerito alghe o erbe contaminate da piombo in forma molecolare e non in forma macromolecolare come il pallino che può essere classificato come materiale inerte.
    La scusa del saturnismo è funzionale ai Verdi per creare difficoltà ai cacciatori.
    I verdi avvelenano anche tè. Digli di smettere.

    Saluti
    Argo

    • SPRINGER scrive:

      Argo , hai ragione sullo ” zero virgola ” . Come tu hai evidenziato era da intendersi inferiore all’ Euro ( 70/80 centesimi di Euro ) . Chiedo scusa per lo zero fuorviante .
      Sull’ Acciaio , tutti gli esperti in balistica – quelli piu’ noti che sulle riviste di settore ci descrivono composizione e prestazioni delle cartucce commerciali – ( ad esempio G. Garolini di ” Diana Caccia ” ) descrivono il pallino denominato convenzionalmente ( e impropriamente ) ” Steel ” ( Acciaio ) come in realta’ composto da Ferro . E a loro mi rifaccio precisandone la composizione .
      Sulla morte per Saturnismo di acquatici voglio specificare , perche’ non vorrei essere frainteso su questo , che per me e’ un NON PROBLEMA .
      La storia e’ nata anni fa e non da noi ed e’ alquanto ambigua e non dimostrabile . O almeno impossibile dimostrare che IN NATURA avvenga questa massiccia moria per INGESTIONE di pallini in Piombo .
      Inizialmente in America gli scienziati supportati da biologi e anticaccia, hanno affermato che il pallino di piombo raccolto dalle anatre dal fondo col cibo, viene trattenuto nel ventriglio . Qui è utilizzato come le piccole pietre che abitualmente le anatre trattengono per triturare il cibo duro, costituito da semi e granaglie e per lento rilascio di ioni metallici di Piombo , l’anatra si intossica e muore in poco tempo . Questo e’ quello che sostengono .
      Ora, che il piombo abbia alcuni effetti venefici è risaputo, ma che causi la morte per saturnismo in numeri e modi preoccupanti sulle anatre, è una novità, perché in tre secoli di intensa attività venatoria con il piombo, non si sono mai rese evidenti morie rilevabili, né diminuzioni drastiche di una sola delle tante specie di anseriformi ( del resto mai il germano reale è stato numeroso come lo è oggi) .
      L ‘ esperimento atto a dimostrarne la pericolosita’ traendone le (in)debite conclusioni e’ stato cosi’ condotto :
      Anatre allevate in gabbia e “nutrite” metodicamente, con pallini di piombo mescolati ogni giorno col cibo, decedono in un mese circa . Ovviamente non si dice, che questo in natura non avviene, mai, perché l’anatra, ha capacità di discernimento ed esegue una scelta accurata del cibo, non mangia pallini di piombo tutti i giorni . A meno che si nutra in un luogo LETTERALMENTE TAPPEZZATO DI PALLINI IN PIOMBO . Cosa alquanto improbabile visto l’ alto peso specifico che lo contraddistingue facendolo affondare rapidamente nella melma del fondo , oppure se presente in cosi’ grosse quantita’ , causa di una vera e propria catastrofe ambientale con ingente moria di animali . Evento mai verificatosi .
      Anche l’ assorbimento dovuto a pallini trattenuti sotto pelle da animali feriti e’ un’ invenzione . E per due semplicissimi motivi .
      1) Se l’ animale e’ stato ferito con un piccolo numero di pallini ( sufficenti a ferirlo ma non a farlo morire ) questi sono insufficenti a fargli assorbire nel tempo la necessaria ” dose ” di Piombo a causarne la morte per Saturnismo .

      2) Se l’ animale e’ stato raggiunto da una grossa quantita’ di pallini in Piombo ( che nel tempo POTREBBERO portarlo a morte per Saturnismo ) anche se non immediatamente morto , lo sara’ da li a breve UNICAMENTE a causa delle ferite importanti che ha ricevuto .

      Questo e’ quello che conosco e che penso su questo problema e i Verdi su questo , non ho bisogno di evitarli .
      Ciao ! :wink:

  36. Michele Sorrenti scrive:

    In merito al Lago Trasimeno non è stato solo il divieto di caccia a fare aumentare il numero di anatidi svernanti ma anche e soprattutto l’abbassamento del livello dell’acqua. Ovviamente una zona del tutto tranquilla consente agli acquatici di sostare indisturbati, ma se non ci fosse stato l’abbassamento del livello idrico i numeri sarebbero stati inferiori. Del resto la caccia nel lago si è sempre svolta (a parte molti anni addietro con le botti al largo) con capanni vicini alle sponde. Come sempre in Italia invece di armonizzare le esigenze di tutti gli interessati al lago vennero esclusi del tutto i cacciatori. Non era difficile prevedere una regolamentazione che limitava un po’ la caccia (es. due-tre giorni a settimana oppure meno capanni) per fare coesistere la caccia con la protezione del luogo.
    Ma è questa la sfida per il futuro.

    Saluti

    Michele Sorrenti

  37. Mario Bartoccini scrive:

    Eccomi qua, signor Giovanni A., sceso dal palco sito tra le fronde multicolori di una macchia mediterranea devotamente grata, ma in questi giorni frastornata dai forti venti che sibilanti si sono incrociati a mo di “tappo”, sulle rotte di migrazione di sua maestà Columba palumbus.
    Come non vado a caccia!
    Le assicuro che vivo intensamente X LA CACCIA.
    Fringuello, beccaccia, cinghiale, colombaccio, STARNA, fagiano e volpe, per me hanno tutti lo stesso valore ideologico. Grazie a Lei.

    Signor Argo: OK in generale e grazie X ulteriori informazioni.

    Signor SPRINGER: OK, l’approfondimento deve essere il nostro “cacio”. Il dialogo, il confronto, realisticamente, si devono arricchire di dati, con sottili e squisite distinzioni.
    MA POTREMO MAI PERDONARE LA MENTALITA’ PERDENTE DEI NS. DIRIGENTI DI ASSOCIAZIONI VENATORIE E DI COLORO CHE NON HANNO MEMORIA STORICA????

    Signor Michele: OK (sta per siamo d’accordo). Non c’è dubbio però, che più di “qualcuno” ci odia.
    Noi dobbiamo rivendicare con realismo, dobbiamo suggerire con fermezza e, soprattutto, dobbiamo avere tanta pazienza.
    Sarà il loro odio che farà deperire il Trasimeno. La ns. propositività, invece, riporterà biodiversità e rispetto per le forme di vita che si sono consolidate nei secoli su quelle acque.
    ECCO PERCHE’ LA CACCIA AGLI UCCELLI SUL TRASIMENO E’ GIUSTA E PREVIDENTE.

    Cordiali saluti.

    Solo il panorama in quel loco è splendido, senza retorica

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