Murialdo, 4 Ottobre 2009
Alle ORGANIZZAZIONI VENATORIE
LORO SEDI
Oggetto: Appello per un sostegno finanziario all’AIW da parte del mondo venatorio.
Abbiamo la presunzione di credere che ormai gran parte del mondo venatorio sappia dell’esistenza della nostra Associazione, e certamente crediamo che ci conoscano almeno tutte le organizzazioni venatorie maggiormente presenti sul territorio.
A ragione di tale conoscenza, è certamente noto a tutti l’impegno che la scrivente Associazione ha sempre messo e continua a mettere nella difesa della caccia, dei cacciatori e del diritto democratico a che quest’attività ricreativa, e chi la pratica, possa continuare a farlo in piena libertà e totale rispetto. Questo non solo a ragione del fatto che i cacciatori pagano una tassa allo Stato per assicurarsi questo diritto, ma anche e proprio per un diritto democratico equivalente a quello di tutte le altre organizzazioni che del mondo naturale si occupano o che utilizzano.
Proprio a causa di ciò l’Associazione Italiana per la Wilderness, la cui posizione sulla caccia non è voluta per una scelta gestionale o di politica ambientale italiana, bensì in quanto insita nella filosofia cui essa si ispira, perché non solo la caccia è ritenuta la più antica pratica dell’uomo nel suo rapportarsi con mondo naturale (ed è forse quella più in equilibrio e meno artificiosa tra le tante praticate dall’uomo moderno), ma è anche alla stessa base di quel concetto di conservazione che da questa filosofia ha preso vita. Aldo Leopold, il massimo ambientalista di livello mondiale universalmente riconosciuto come tale da tutte le organizzazioni ambientaliste non solo era anche un fervente cacciatore, ma anche egli ideò i principi ecologici che poi enunciò nei sui libri (oggi vere e proprie “Bibbie” dell’ecologismo) praticando la caccia; ed anche egli volle la designazione della prima Area Wilderness del mondo proprio allo scopo di assicurare ai cacciatori la possibilità di praticarvi il loro sport nel modo migliore anche dal punto di vista dell’etica e del godimento interiore per questa pratica: il vivere a stretto contatto col mondo naturale.
Per questa nostra posizione, posizione sempre più vincente, come stanno a dimostrare le bel 58 Aree Wilderness d’Italia (per un totale di 35.708,4 ettari, in gran parte designate con l’aiuto, l’assenso o la non opposizione dei cacciatori), l’Associazione Italiana per la Wilderness è sempre più boicottata dal mondo dei naturalisti più intransigenti contrari alla caccia. Essi ci denigrando e boicottano in tutte le occasioni e le sedi. Un boicottaggio che si ripercuote con una continua perdita di adesioni e quindi del danaro necessario per continuare ad esistere e portare avanti i suoi progetti e le nostre idee, ed anche continuare ad essere l’unica voce libera e non anticaccia dell’ambientalismo italiano!
Nonostante i nostri tanti successi, anche a causa del ritardo con cui il governo ci devolve la nostra quota del 5xMille, di fatto le casse dell’Associazione sono oggi vuote! L’AIW, in pratica, rischia di morire per … troppo successo! Nel momento in cui vi stiamo scrivendo il bilancio dell’associazione è in rosso di alcune centinaia di Euro!
Noi riteniamo che proprio il mondo della caccia ci potrebbe aiutare più di tanti altri organismi, perché, sostenendoci, sostiene (ci teniamo a ripeterlo) l’unica voce libera e non anticaccia dell’ambientalismo italiano. E proprio per questa ragione dovrebbe avere più di altri interesse a che l’AIW continui a vivere ed ad operare sempre di più affinché la sua voce possa diffondersi ben oltre le sue potenzialità di oggi.
Non vi chiediamo di sostenerci aderendo personalmente all’AIW, cosa che ci farebbe comunque immenso piacere, perché accrescere il numero degli iscritti è anche un modo per far crescere e diffondere le idee, vi chiediamo invece l’elargizione di un contributo possibilmente di non meno di 500 Euro, e possibilmente da rinnovare di anno in anno così da poter assicurare almeno la stampa e diffusione del nostro periodico, che è la maggiore voce di bilancio (€ 7.000,00 pari al 40,0%), senza la quale l’AIW finirebbe di apparire e di veicolare le proprie idee.
Non lasciate spegnere la nostra voce. Sarebbe il più grande favore che potreste fare a chi vi combatte e punta al vostro annientamento!
Con la speranza di non vedere cadere nel nulla questo appello, e con la preghiera di diffonderlo il più possibile, si ringrazia per l’attenzione e si inviano cordiali saluti.
IL SEGRETARIO GENERALE
F.to Franco Zunino
Si comunicano le nostre coordinate e riferimenti atti all’invio di un contributo che, se devoluto anche da privati o soggetti tenuti alla dichiarazione dei redditi, potranno essere in parte recuperati essendo la nostra associazione una ONLUS in regola con i doveri e diritti della legge (compreso quello del godimento del 5xMille):
Agevolazioni per le donazioni all’AIW
Si ricorda che ai sensi del Decreto Legislativo n. 460 del 4.12.1997 e sue successive modifiche ed integrazioni, qualsiasi donazione fatta all’AIW è deducibile dalla dichiarazione dei redditi; ovverosia se ne può recuperare il 19% mettendola in detrazione.
Agevolazioni per le contribuzioni di ditte e società
Si ricorda altresì che sempre ai sensi del Decreto Legislativo n. 460 del 4.12.1997 e sue successive modifiche ed integrazioni possono essere effettuate erogazioni liberali a favore delle ONLUS (quindi anche a favore dell’AIW) fino ad un massimo di 2.069 Euro, e che tali erogazioni possono contribuire ad abbassare il reddito d’impresa.
Codice Fiscale: 90003070662
POSTA: CCP n.10494672. Intestato: Associazione Italiana per la Wilderness.
BANCA: IBAN IT06 L030 6949 4401 0000 0000 541
- Istituto Bancario Intesa-Sanpaolo. Filiale di Millesimo (Savona).
Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS) – Segreteria Generale: Via Bonetti 71 17013 Murialdo (SV) – Tel/Fax 019.53545 – Cell. 338.4775072 – wilderness.italia@libero.it












Ci vorrebbe veramente poco .
?
Basterebbe che i presidenti degli ATC italiani contattassero i loro iscritti ( nel ” mio ” per esempio siamo circa 2.000 cacciatori ) chiedendo 1 miserissimo euro a testa e si raccoglierebbero i soldi necessari a tenere in vita l’ unica Associazione Ambientalista ( o una delle poche ) che non ritiene incompatibili Conservazione dell’ Ambiente e Fauna alla Caccia .
Oppure le stesse A.V. dovrebbero devolvere il necessario a garantire lunga vita a questa/e Associazione/i , visto l’ esiguita’ della cifra richiesta e necessaria .
Lo faranno mai
io farò il versamento la prossima settimana
Massimo ……… 500 Euro ?
Caro Springer, potessi anche mille ne verserei, ma la mia pensioncina da operaio non me lo permette. Comunque farò la mia parte per quello che posso, promesso.
In qesto caso è la migliore occasione per i liberi prefessionisti , di versare una cospiqua somma.
E’ il momento giusto
Roberto Traica
io sono socio da aprile
peppol@
La richiesta dei 500 euro è alle ass. venatorie nazionali…ciò significa per esempio che la nostra maggiore ass. dovrebbe riservare 0,00125 euro per associato. Una cifra veramente irrisoria per far vivere la caccia attraverso il modello ambientalista che tutti i nostri dirigenti professano solo a parole. Se la caccia fosse veramente anche ecologismo le nostre ass. venatorie dovrebbero impegnare non solo delle risorse finanziarie ma anche, e soprattutto, forza lavoro e collaborare attivamente con queste nuove realtà! A mio avviso questa è l’unica soluzione per far rivivere il mondo rurale…deleghiamo ambientalisti seri per difendere in maniera corretta il territorio sul quale pratichiamo la nostra passione…cominciamo finalmente anche a noi a fare serio ambientalismo!
Giovanni A. , non avevo dubbi sulla tua sensibilita’ in materia . Speriamo dia esempio anche ad altri nell’ imitarti .
Mi e’ rimasto ” in canna ” un pezzo .
nell’ imitarti , anche se sarebbero/dovrebbero essere le A.V. a cui il presente invito e’ stato rivolto , a concorrere al ” salvataggio ” di AIW destinando un minimo ( Massimo Zaratin indica lo 0,00125 cad. per quanto riguarda la maggior A.V. come sufficente ) a questa importante operazione .
?
Rifaccio la domanda : lo faranno mai
100.000 euro annui per collaborazione con ass. ambientaliste serie
300.000 euro annui per favorire l’immagine della caccia attraverso i media
200.000 euro annui per un ufficio legale che si occupi di ribattere colpo su colpo alle menzogne anticaccia
100.000 euro annui per un ufficio stampa serio e preparato
100.000 euro annui da devolvere in beneficenza
Fantasie di altri pianeti? Macchè…sufficiente 1 euro per cacciatore e sarebbe possibile realizzare tutto questo…poco più del valore di una cartuccia media! Quando faccio questi conti e noto la facilità con la quale potrebbero essere risolti tutti i nostri problemi mi sfugge sempre un qualcosa delle nostre ass venatorie. Bisognerebbe rendere pubblici, qui su questi siti, i bilanci di ogni associazione.
In teoria dovrebbere essere dati ufficiali facilmente reperibili, sarebbe interessante confrontare i vari bilanci, delle associazioni venatorie per vedere come spendono i soldi dei cacciatori.
Se non sbaglio ricordo di aver letto proprio qua durante una discussione o in un articolo pubblicato , di un’ enorme patrimonio immobiliare di una nostra Associazione . Non sono sicuro di quello che ricordo percio’ non aggiungo nient’altro , ma probabilmente e’ cosi’ che vengono investiti i soldi dei bilanci .
Ricordo anch’io e se non sbaglio c’era anche un bel debito accumulato negli ultimi anni
Più che patrimoni immobiliari fatti di ferro e cemento sarebbe cosa buona e giusta si acquistassero patrimoni immobiliari fatti di boschi e vallate.
“…Se non sbaglio ricordo di aver letto proprio qua durante una discussione o in un articolo pubblicato…”
Soddisfo subito la vostra curiosita’:
5 settembre 2008:
http://www.ilcacciatore.com/2008/09/05/timo-risponde-a-berlato/
by
Chiederei un Euro in piu’ a cacciatore e aggiungerei su modello ” americano ” ( Duck Unlimited docet ) 700.000 Euro per acquisto di terreni con caratteristiche adatte a protezione e Caccia da far diventare i ” nostri ” Parchi , sottraendoli per sempre a speculazione edilizia e degrado .
Se si trattassero poi di terreni degradati recuperati alla Caccia attraverso ripristino ambientale reintroducendo specie stanziali o facendo ritornare quelle migratrici sarebbero anche un’ ottima vetrina/pubblicita’ per Caccia e immagine dei cacciatori .
Mamma mia quante cose ci sarebbero/si potrebbero fare se solo si volesse
bravo springer! è questo lo spirito che anima la wilderness!
un’altra protezione è possibile,.sta a tutti noi volerla!
un saluto a tutti i visitatori del sito!
avv giancarlo d’aniello
consigliere nazionale AIW
La domanda sorge spontanea, ma che se ne fa una associazione venatoria di immobili, quando per la nostra passione sono molto più utili terreni da adibire all’uopo ? Qualcuno ha una risposta che non sia maligna come quello che penso io ?
Copio e incollo dall’ articolo indicato da Daniele :
“” Fedrcaccia e’ titolare di un patrimonio immobiliare stimato in 180 milioni di EURo “”
_____________________________________________
8O 8O 8O Sti cazzi !!!!
Federcaccia potrebbe/dovrebbe sostenere l’ AIW se vuole rappresentare e far del bene alla Caccia .
Giustissimo, è quello che ho sempre scritto, così anche i cacciatori avrebbero i loro parchi e dimostrerebbero, una volta per tutte, se sono capaci di gestire – non solo venatoriamente e secondo le leggi – oppure no.
Io e springer abbiamo avuto la stessa idea allo stesso momento!
:D
Da quando li ho conosciuti mi sono associato e l’avevo pubblicizzato anche qui…e non solo…
Ovviamente se aspettano aiuto dalle nostre AV “centrali” sono già “estinti” sin da ora….
La questione gestione/conservazione ambientale ed in particolare di un certo tipo di ambiente, che da noi corrisponde a quello rurale di 50 anni fa, è il fondamento della salvezza della caccia … e non solo….
Ovvio che tornare indietro non si può ma si può comunque fare molto e con relativi pochi soldi…
Forse il problema però è proprio quest’ultimo….
Con pochi soldi?…io credo addirittura guadagnandoci. Istituire un “parco rurale” che conservi l’ambiente, le persone che vi abitano e le loro attività, stile 50 anni fa come dici tu, potrebbe essere fonte economica e d’immagine. Tu pensa portare i bambini delle scuole in visita in un ambiente naturale, facendoli partecipare alle attività rurali d’un tempo o insegnadogli a pescare dei pesci veri…altro che i parchi natura morta offerti dagli ambientalisti “metropolitani”.
Ecco… sono arrivato tardi ma volevo dire la stessa cosa !
X Springer
…se si volesse….
X Massimo
Guadagnandoci onestamente e facendo del bene….
Mumble, mumble…
questo mi sa che è proprio un problemone….
Dimenticavo una cosa Massimo…
Non mi devi convincere di nulla in “tal senso”, spero che tu lo sappia 8O :D
Comunque essendo Italiano, votante ( ora non più perche mi sono completamente disaffezionato alla politica ) cacciatore , onesto…. tanto ingenuo, se volete … ma non credo che una cosa INTELLIGENTE in questo Paesuncolo si possa fare decentemente come dice il nostro Zaratin .
Comunque sono pronto a dare il mio contributo . E non basta un euro . basta che fumo un pacchetto in meno e sono già 3,60 euro .
ciao tutti
renzo
Io sono già associato all’ AIW, ma se si decide di fare una raccolta (anche tramite il sito) e contribuire io ci sono.
Ovviamente anch’io . Sarebbe meglio poterlo fare congiuntamente piuttosto che ognuno per conto proprio . Fosse solo per dar prova che siano stati i cacciatori ( e non il singolo pinco pallino ) a raccogliere l’ appello facendoci da soli un briciolo di” pubblicita’ ” visto che nessuno lo fa per noi . Sempre fermo restando che le A.V. dovrebbero sentire il dovere/bisogno di intervenire .
Ecco una proposta concreta… Fabrizio Arena sei sempre… “avanti” :D
Ezio…te sei sempre troppo gentile!! sentiamo il Capo se può essere un idea o meno!
Conosco l’AIW da oltre un decennio e con entusiasmo ho aderito alla sua Filosofia, iscrivendomi all’associazione e ricoprendo la carica di consigliere nazionale per un triennio. Questa adesione mi ha esposto alle critiche di carissimi amici che condividono la mia stessa grande passione, la Caccia, ma sospettosi verso un mondo, quello ambientalista, considerato semplicemente anticaccia; analogamente, le mie conversazioni con alcuni ambientalisti (in realtà animalisti e anticaccia) vengono condizionate dal mio essere cacciatore, imperdonabile peccato originale che mi rende loro poco credibile. Paradossalmente, il pregiudizio più duro da infrangere in Italia è proprio quello della presunta incompatibilità caccia-tutela ambientale e dell’incomunicabilità tra cacciatori e ambientalisti. E’ un nostro compito sfatare questo luogo comune, impegnandoci nella difesa dell’ambiente e in particolare di quei residuali “spazi selvaggi” vissuti in intense quanto indimenticabili giornate venatorie, sentiti intimamente nostri, parte della nostra stessa identità. Si tratta di un imperativo categorico che deve accomunare tutti i cultori di Diana; fondamentale, al di là del suo intrinseco valore deontologico, a riqualificare la figura del cacciatore compromessa da una costante quanta ideologizzata disinformazione che ha plagiato l’opinione pubblica. Pertanto, raccogliendo l’appello di Franco Zunino, Segretario nazionale dell’ AIW, invito tutti i Cacciatori a sostenere concretamente un’associazione ambientalista -NON ANIMALISTA O ANTICACCIA!- che considera gli spazi selvaggi un valore da preservare e ritiene la caccia non un male da estirpare ma un’attività ancestrale da coltivare con orgoglio quale parte integrante della natura e della ruralità.
Un abbraccio a tutti gli amici cacciatori e ambientalisti.
:D Angelo Galzerano
Ezio e Fabrizio, finitela con i salamelecchi e datevi da fare su……..hihihihi………Fatemi scherzare ragazzi che sono nero come la pece.
A Favignana niente caccia, solo apertura e basta, poi ce l’hanno richiusa e, come se non bastasse, ieri sera sono tornato a Torino lasciando la mia isoletta sola soletta senza di me……porca la pupazza. Ma mercoledì vado a caccia……………..tremino le minilepri …..hihihihi.
Un carissimo saluto a tutti voi amici carissimi.
:P
:-) Ma le mini le acchiappi? Sono più veloci dei conigli…o sbaglio ? ( scherzo ) Intanto domenica mi mangio un bel pezettone di cinghiale ..hihihihu
BENTORNATO !
Renzo
Non ti preoccupare Giovanni che la mini è sempre di …moda…
:? Ezio… mamma che abbuffata …..
Ciuao
“”" impegnandoci nella difesa dell’ambiente e in particolare di quei residuali “spazi selvaggi” vissuti in intense quanto indimenticabili giornate venatorie, sentiti intimamente nostri, parte della nostra stessa identità. Si tratta di un imperativo categorico che deve accomunare tutti i cultori di Diana; “”"
Bellissima frase che dovrebbe far riflettere portando tutti a condividerla .
Ottimo .
cari amici cacciatori,
le AA.VV. si accorgeranno che esiste anche Wilderness Italia quando la maggioranza di noi saranno tesserati ad essa ……….. forse sbaglio, ma mi pare che le dirigenze nazionali delle AA.VV. pensino soprattutto a giochi di potere che con la difesa della caccia c’ entrano poco.
appena trovo la sede di AIW nella mia zona, mi tessero senza “se” e senza “ma” ……..
un cordiale saluto
fabrizio
X Fabrizio
Se ti interessa veramente vai sul loro sito, puoi fare la tessera da li…
Ciao.
Ezio.
Dimenticavo, scusa…
http://www.wilderness.it