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Taccuino: La voce di Marcello

| 3 ottobre 2009 | 58 Comments

TACCUINO ITALIANO DELLA CACCIA,DELL’AMBIENTE,DELLA TERRA E DELLE TRADIZIONI
(un’ esclusiva ilcacciatore.com, Corriere dell’Umbria (Perugia) e iltamtam.it (Todi))

N. 66 del 2 0ttobre 2009. Ss. Angeli Custodi.

AI LETTORI: Arriverà presto il momento delle riflessioni e delle discussioni attorno alla questione principale che interessa il mondo venatorio, e cioè la tanto agognata riforma della legge nazionale della caccia. Respiriamo quindi per un breve periodo di tempo. Non sta scritto da nessuna parte che i cacciatori debbano solo interessarsi delle cose venatorie e quindi l’estensore del “Taccuino”, si permette in questo numero di offrire ai lettori, un “racconto” preparato per altri periodici ed organi d’informazione. Un percorso a ritroso nel tempo, che parla di un amico, Professore di Liceo, Bibliotecario, tragicamente scomparso, in giovane età, nel 2005. Chi scrive un”racconto”o una “novella” cerca di trasmettere ai lettori alcuni messaggi, in modo tale che questi possano costituire per i destinatari l’occasione di poter modellare per se stessi le parole e le cose narrate.

Ogni persona è diversa dall’altra, ma alle volte alcune storie si assomigliano, si sovrappongono, tali da essere del tutto simili ed identiche. Quando ciò avviene non è tanto il lettore ad essere appagato, ma è l’autore a considerare non del tutto inutile il proprio lavoro.

Nel prossimo “Taccuino” parleremo di Claudio Reali “L’ultimo dei Mulari” che vive a Rescia, piccolo borgo di quattro case nel comune di Monteleone di Spoleto. Un duro mestiere, dove la fatica dell’uomo e degli animali contribuisce a far diventare quasi “epico” il lavoro esercitato.

Poi tornerà , lei : “Artemide” “Signora di Efeso” associata dalla mitologia romana a “Diana” la “Dea” della caccia, con tutti i crucci, le speranze, e le disillusioni. Con gli “imbonitori”, i presunti “primi violini”, e le molte “viole di spalla”. La solita orchestra con la solita musica? Staremo a vedere!

LA VOCE DI MARCELLO

Nel tardo pomeriggio, in un angolo del chiostro, un pianista prova le musiche per il concerto serale: prima Mozart, poi di tanto in tanto Beethoven e Chopin. Suona a tratti, Le sue spalle sono rigide e il capo e lievemente reclinato verso lo spartito. Si avvicina un professore. Gli chiede : la prego, suoni “Summertime” di George Gershwin. Lui dapprima accenna un diniego, poi si lascia convincere. Non solo suona, ma addirittura si fa accompagnare dalla voce di una giovane cantante vestita di bianco,che è li per le prove del concerto:

“E’ l’estate e vivere è facile, i pesci saltano e il cotone è alto. Tuo padre è ricco e tua madre è bella, perciò, figliolo, taci e non piangere…..”

“Summertine and the living is easy, fish are jumping and the cotton is high, oh, your dad is rich and you ma’s good looking, so hush, little baby, don’t you cry…”

SDC10001Perché provare solo per un concerto ? Parlo con il pianista sconosciuto e lo convinco all’idea di coinvolgere, in uno spettacolo degli attori improvvisati. Del resto le musiche le abbiamo. Useremo come palcoscenico lo spazio erboso all’interno del chiostro. Marcello potrebbe essere il primo attore ed io il regista. Gli attori li troveremo fra i giovani studenti del Liceo. Del resto la scuola e lì ad un passo. Ne chiamiamo subito alcuni : ragazzi e ragazze che si stringono subito attorno a noi per ascoltare il “progetto”. In una prova generale c’è sempre un sipario che si apre ed occorre creare la giusta atmosfera per poter meglio plasmare il soggetto, il racconto, la trama. Troviamo dunque una storia e un personaggio principale che la interpreti. Un abbandono ? Una conclusione? Una fine ? Si parleremo di tutto questo. Chiameremo a raccolta i ricordi e i sogni che ci hanno accompagnato negli anni, attraverso il percorso della memoria.

A quale personaggio ci si può ispirare ? A Zeno Cosini, il protagonista del romanzo “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo ? Decidiamo di sì, perché anche in quella storia non esiste una trama ben definita, e tutto di dipana in una sorta di autobiografia che interpreta la decadenza e i turbamenti di un uomo comune. Quanti Zeno Cosini sono dentro di noi , ignari attori e protagonisti di una vita che appare sempre più in “salita” ?

Anche il pianista e la sua giovane cantante sono d’accordo e faranno parte del cast. Il primo attore sarà “Marcello”, tre giovani studentesse ,interpreteranno i ruoli di “Amapola” , della donna con il “tailleur” rosa, e della sposa in Rolls Royce.Due studenti saranno allo stesso tempo suonatori di sassofono e di fisarmonica. Uno sarà uno “ chauffeur”.

SDC10022Marcello scende le scale che danno sul chiostro, ci guarda, sorride : incede lentamente con passi brevi, cammina tra i fiori di carta colorata che gli studenti hanno appeso ai muri per la prossima festa di “Halloween”. Accetta di buon grado di essere il “primo attore”. Il palcoscenico è già costruito. (Ma come di già? Si certo ! I tempi del ”teatro” sono quelli che sono e mica assomigliano ai tempi normali). Abbiamo messo ai lati delle piante di girasole. I fiori dritti ed impietriti guardano, ancora il sole che ormai scompare tra gli archi. Due atti : il primo per i ricordi, il secondo per i sogni.

E’ già notte, si apre il sipario: Una vecchia bottega ormai in disuso. L’orchestra : Un attore suona la fisarmonica con i tasti di madreperla, un altro lo accompagna con il sassofono ed Il musicista è pronto con il suo piano. Amapola indossa un vestito con il collo d’organza ed ha le scarpe con i tacchi di sughero. E’ seduta su di una sedia. Canta la giovane interprete : “Amapola, dolcissima Amapola…La sfinge del mio cuore sei tu sola…Amapola, vaghissima Amapola “ . Nel frattempo un proiettore fa scorrere sullo sfondo del palcoscenico le immagini del film di Sergio Leone : “C’era una volta l’America” : Amapola…..vaghissima Amapola.

Poi il secondo atto. Sul palcoscenico fa bella mostra di se una Rolls Royce color crema. E’ maestosa ed imponente : una diva. Nel sedile posteriore siede una promessa sposa. Lo chauffeur apre lo sportello con le maniglie dorate e lei scende. Indossa un vestito bianco candido ed ha una veletta sul viso. Marcello è , al tempo stesso, il primo attore e lo sposo.

Il pianista suona il “valzer dell’addio” di Chopin. Una attrice sale sul palco con passi corti e morbidi. Si siede. I lineamenti del volto sono dolci ed accattivanti. Ha uno sguardo triste. Indossa un tailleur color rosa con dei bottoni preziosi. A suo modo è avvenente. Un’avvenenza pudica e non ostentata. Le luci di colore verde e rosso dei riflettori illuminano il suo viso. Il suggeritore invita il primo attore a parlare : Ma tu non eri forse diversa ? Per che cosa si è consumata la folle rincorsa a ritroso nel tempo ?

Marcello invita la donna a ballare, accompagnati dalle note del “bolero” di Maurice Ravel.Il nostro è uno spettacolo improvvisato e quindi non ci sono i flauti, il violoncello, il sax tenore, il fagotto, i violini e il clarinetto. Manca poi, l’accompagnamento ritmico del tamburo. C’è solo lui a suonare : il nostro pianista ed il suo piano. Lei ha cambiato l’abito. Adesso indossa un vestito rosso scarlatto che evidenzia le sue forme prorompenti. A raccolto i capelli sulla nuca. Si stringe al primo attore e si lascia trasportare. E’ seducente. Entrano i tre giovani attori e si avvicinano a lei sempre di più, man mano che le note musicali salgono d’intensità.

Molte persone sono venute nel chiostro ad assistere allo spettacolo : tre o quattro turisti increduli ed attenti, un professore di francese amico di Marcello, due innamorati, un operaio del Comune, un bidello claudicante, la moglie del dottore che abita in un palazzo non lontano, la maestra in pensione con i cappelli pettinati alla “Greta Garbo”. Applaudono convinti e si congratulano con Marcello il primo attore.

Bisognerebbe, a distanza di tempo, rimetterlo sulla scena uno spettacolo così, senza pretese e dovremmo chiedere a Marcello di scendere giù dal cielo, per poco tempo, con la sua voce.

ANTONIO PINOTTI

Fotografie di Paolo Pinotti

Category: .In Evidenza, Taccuino

Comments (58)

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  1. Pinotti Antonio scrive:

    Sig.Springer (e per conoscenza al Sig.Franchi,Continentale Estero e Giacomo) innnanzi tutto buon giorno. Vedo di poterLe pagare il “debito” di una risposta, che Le devo in virtù di varie e ripetute sollecitazioni.Essa sarà a “puntate” a fronte della complessità del problema, ma soprattutto per la mia abitudine, forse sbagliata per questi tempi,di affrontare le questioni con una certa dose di serietà. Sarà a puntate perchè oltrettutto ho aperto la Caccia alle palombe di S.Martino e fra poco dovrò essere lì.

    Con una premessa. Io ritengo, e sono sincero, di non essere in grado di insegnare nulla a nessuno, e quindi le mie sono considerazioni del tutto personali, che naturalmente possono essere considerate non condivisibili. Io rifuggo dagli “oracoli” e da coloro che a forza di considerarsi “sapienti” alle volte non riescono nemmeno a guardare oltre il loro naso.

    La risposta la potrei liquidare in poche battute , rispetto al quesito che Lei giustamente chiede di conoscere in ordine alla sostituzione degli attuali ATC, con un qualcosa, che se non spiegata compiutamnete, può apparire a Lei, a ragione, come pura esercitazione verbale ed inconcludente.

    La questione, come ho detto, è complessa, e quindi ecco il motivo della risposta a “puntate”.

    Del resto poi, vedrà che in tanti vorranno dire la loro, e questo è utile. Se Sagunto (la caccia) sta per essere espugnata, spetta alla base venatoria di mettere in campo quanto meno un ragionamento, e non gli “strilli” inconcludenti e fini a se stessi.

    Sig.Springer : ATC si o ATC no? Non scherziamo, questo è un problema, ma a monte c’è dell’altro mi creda! Io non userò come mio costume gri di parole. Non devo blandire nessuno, non sono al servizio di nessuno, e forte della mia libertà e della mia indipendenza chiamo le cose per quelle che sono.Punto e basta !

    C’è una 157 che esiste, una proposta di riforma (Orsi) che esiste,un risultato prevedibile che esiste, pur nella sua incerta definizione.La politica è in grado di chiudere la riforma prima delle elezioni regionali o no?
    O si dovrà assistere ancora una volta all’indegno spettacolo delle promesse, che sono state sino ad ora assimilabili a quelle di un Marinaio? Siamo sicuri che la riforma, mutilata da un art.18, che il Parlamento non é in grado di affrontare stante i vincoli Europei sia veramente completa ed Utile? Quale risposta credibile si dà al problema della burocrazia venatoria (vedi ATC) con il testo Orsi ? A chi compete l’onere Istituzionale di rimuovere i dati base Ornis, se non al Governo, che con il suo “assordante silenzio” sui problemi della caccia Italiana dimostra anche ai ciechi ed ai sordi che cosa ne pensa delle questioni venatorie Italiane. In un paese normale a fronte dell’inerzia di un governo, spetta al’opposizione colmare i vuoti. Ma L’Italia su questi temi non è un paese normale se si considerano gli atti compiuti dalla stessa “opposizione” che manifestano in modo palese la contrarietà alle vere problematiche della caccia e dei cacciatori.

    (continua)

  2. Pinotti Antonio scrive:

    Errata corrige “giri” e non “gri”

  3. Pinotti Antonio scrive:

    Segue risposta sig. Springer.

    Innnazi tutto quando si sostiene una cosa,(non parlo di Lei) naturalmente,i decisori Italiani delle cose venatorie dovrebbero guardarsi attorno, uscire dal recinto, e prendere in considerazione le varie contromisure idonee per raggiungere lo scopo che ci si prefigge. La prima è di carattere politico (intesa non come politica politicante) ma bensì come forma di “pressione” per rimuovere l’inerzia Governativa.
    E’ illuminante l’inchiesta apparsa venerdi 2 ottobre c.a. sul Corriere della Sera : “I tempi (lunghi) del Parlamento. Dagli eletti soltanto 15 leggi.Del Governo 87 testi approvati su 102.” Le riassumo per sommi capi i termini della questione. Le leggi si fanno in Parlamento, questo è noto a tutti,ma nove volte su 10, occorre bussare al portone di Palazzo Chigi, affinchè queste abbiano un corso spedito nelle aule parlamentari. Il totale delle leggi approvate sino ad oggi dall’inizio della legislatura assommano a 102,e sono così suddivise: 87 d’iniziativa governativa e 15 d’iniziativa parlamentare, cioè scritte da deputati e senatori, e questo da bene l’idea come la “mente” non solo “politica” ma anche legislativa, abiti molto di più a Palazzo Chigi che a Montecitorio o a palazzo Madama. Se poi andiamo a vedere bene le leggi approvate d’iniziativa parlamentare,esse hanno una valenza settoriale e non riguardano questioni di portata generale :il passaggio di alcuni Comuni dalle Marche all’Emilia Romagna, l’istituzione del premio “Arca dell’Arte”, la modifica della Commissione Infanzia,ecc.

    Mi domando, se il portone di Palazzo Chigi rimane chiuso, come può una legge di modifica della normativa nazionale sulla caccia, transitare agevolmente in Parlamento, stante la sua complessita, l’impatto mediatico e quanto di peggio usano mettere in campo gli ambientalisti? A meno chè ci si contenti di portare a casa qualche briciola, atteso anche il fatto che già la patente a 16 anni è caduta!

    (Continua. Arriveremo presto anche agli ATC sig.Springer, ma i “grani” del rosario, mi creda sono legati strettamente l’uno con gli altri, ed io chiedendo perdono al Signore, questa volta voglio declamarli tutti)

  4. Pinotti Antonio scrive:

    “complessità” e non “complessita”

  5. Pinotti Antonio scrive:

    Continua risposta sig.Springer,( e per conoscenza sig.Giacomo, continentale estero, sig.Franchi).

    Adesso arriviamo al giro di boa ed a questo punto è bene da parte mia dire “pane” al “pane” e “vino” al “vino”. Una riforma che portasse a casa le opzioni, gli anelli e solo un approccio più incisivo per la caccia agl ungulati,sarebbe utile ad arrestare il declino della caccia Italiana, che dal milione e ottocentomila addetti del 198o è scesa agli attuali circa settecentomila praticanti ? O occorre dell’altro, cioè non parlare più di una “blanda riforma” , ma di una fatto nuovo e cioè diciamolo con coraggio, di una nuova legge che pur traendo alcune linee ispiratrice dalla vecchia legge 157, sia veramente innnovativa con le attuali e moderne esigenze dell’attività faunistico venatoria ! Io sono per questa ipotesi e lo dico chiaro e tondo.

    Per raggiungere l’obbiettivo, questo sì esaltante e denso di significato, occorrebbe un “progetto” che nella parte esecutiva, tenga conto dell’apporto delle Istituzioni e delle componenti storiche della caccia, i cacciatori e gli agricoltori.

    Per ragioni di tempo schematizzo e riassumo al massimo. Una unica associazione venatoria innanzi tutto senza se e senza mà. Ho spiegato bene le ragioni in un taccuino ed è francamente inutile celebrare e ripetere sempre la messa cantata. In Francia con un milione e 400 mila cacciatori esiste una sola associazione, idem in Spagna. Due in Germania e due in Inghilterra. L’ASSOCIAZIONE UNICA Dovra’ CONCQUISTARE LE TESSERE sul campo, con il lavoro di promozione culturale della caccia, con la difesa degli interessi dei cacciatori e non attraverso l’assicurazione venatoria. Infatti l’adesione dei cacciatori drovà essere libera e volontaria. Dovrà essere in grado per l’autorevolezza dei sui dirigenti, di “condizionare” la politica, non di esserne “condizionata”!

    Adesso arriviamo al nodo per la quale Lei attende una risposta e cioè la questione riguardante l’organizzazione locale dell’attività venatoria nei singoli territori.

    Con una premessa anche su questo aspetto. E’ intollerabile per i cittadini il livello della duplicazione dei servizi locali nelle singole regioni: Consorzi, Enti di bonifica, ATI, Comunità Montane, Enti per il diritto allo Studio,Agenzie Ambientali, Enti Parco e chi più ne ha più ne metta. Il Ministro Calderoli ha pronta una proposta approvata anche dalla Conferenza Stato Regioni, che disbosca finalmente tutto questo sottostrato della diligenza burocratica, dove sono saliti tutti i soliti ex “noti” della politica locale. Tre livelli di governo: La regione, le provincie Metropolitane che riguardano 6 grandi città (eccetto una inserita non si sà per quali principi), le provincie normali ed i Comuni. Questi tre livelli in aggiunta alle Unità Sanitarie locali ed alle Aziende di Trasporto dovranno gestire tutto.

    E la caccia a fronte di questa positiva “rivoluzione” può essere immune dal processo semplificativo ? Certo che nò!

    E allora che fare? Il tutto si lega al nuovo processo rifondativo che ha caratteristiche nazionali e locali.
    Localmente? Prima si faccia un viaggio di studio in Francia per imparare qualche cosa,poi si parli. Ma ci si vada veramente e non si raccontino cose non viste. (Sig.Springer mi stò riferendo ad altri e lo avrà capito).

    Le Provincie riassumino i poteri che hanno per la gestione, esercitino questi poteri coniugando operativamente e concretamente la gestione faunistica a livello locale con l’associazione unica venatoria I comuni devono essere coinvolti in tale collaborazione e dovranno altresì distribuire i tesserini venatori, previa presentazione delle ricevute di versamento da parte dei cacciatori. Ogni cacciatore quando deve fare l ‘assicurazione della macchina che fa? Va dal suo agente di fiducia e provvede. Bene dovrà farlo anche per la sua patente da caccia. E dove stà lo scandalo ?

    Certo il modello di gestione va perfezionato, adattato alle esigenze Italiane. Ma oggi gli oltre 500 ATC Italiani, che hanno quasi 18.000 eletti,con gettoni, spese di personale,duplicazione di servizi, studi di fattibilità per cose che alle volte fanno sorridere, producono qualche cosa di veramente positivo nei
    riguardi della caccia Italiana ? Certo che ci sono le eccezioni positive, vorrei ben vedere! Ma queste a mio modesto avviso sono poche rispetto ad un grado di opacità ormai palpabile in gran parte del territorio del Paese.

  6. Pinotti Antonio scrive:

    Parte finale della risposta al sig. Springer (e.p.c. sig.Giacomo, Continentale estero, sig.Franchi)

    Sull’aspetto della gestione che dovrei dire di altro, signor Springer, rispetto alla sua forte preparazione culturale e concreta, che si aggiunge alle considerazioni veramente lodevoli ed entusiasmanti del Sig.Franchi ? Cento e più cacciatori come quest’ultimo con idee che sembrano antiche, ma che invece sono moderne ed attuali. Censimenti, censimenti,censimenti, conservazione, conservazione, conservazione !

    Sentite che cosa dice il Sig. Charles-Henri de Ponchalon, Presidente della Federation Nationale des Chasseur Francese ” Ogni estate la locale federazione della caccia predispone i censimenti per prevedere il numero dei capi delle diverse specie che si sono riprodotti : fagiani, pernici, lepri…Perciò questa apertura si prospetta migliore di quella dello scorso anno. In Francia abbiamo una notevole popolazione di lepri, inoltre la primavera è stata meno fredda e con piogge meno frequenti, favorendo quindila riroduzione di fagiani e delle pernici…”

    Mi avvio alla fine della risposta.Ho parlato solo dell’antipasto s’intende. Per completare il pranzo ci sono inoltre tantissime pietanze che LEI E TUTTI GLI AMICI DEL SITO ben conoscono. Un menù che parte dall’Agenzia Nazionale e locale per la tutela ed il prelievo sostenibile della fauna selvatica (ecco allora l’incidenza che questa struttura,oltre ad altri compiti già specificati,deve avere per i censimenti ed i ripopolamenti); il calendario unico per la selvaggina migratoria;
    la sentinella ambientale da costituire con l’apporto dei cacciatori; il rapporto con i giovani delle scuole; un Ufficio studi a livello centrale prodotto congiuntamente da subito dalle attuali Associazioni Venatorie;
    la tutela elle cacce tradizionali ed il potenziamento degli osservatori ornitologici e bioacustici.

    Fine della risposta. Mi scuso di essere stato prolisso. Il contributo non vuol convincere nessuno ne insegnare niente a chicchesia. E’ solo un contributo, ne più e ne meno. Gradisca i miei saluti, unitamente a quelli che rivolgo, con tristezza questa sera, anche agli altri amici citati nella risposta ed in definitiva a tutti i frequentatori del sito, nessuno escluso.

    La tristezza deriva da quello che è accaduto in alcuni piccoli paesi della Provincia di Messina, e dal cordoglio che ogni cacciatore italiano deve rappresentare ai familiari delle vittime di una tragedia “annunciata”. Si “annunciata” come spesso accade in questo paese.

  7. Ezio scrive:

    Mi unisco al Sig. Antonio nel cordoglio per le ennesime vittime innocenti di un Paese sempre più allo sbando.
    La sensazione che ormai mi pervade alle ripetute tragedie annunciate è una sorta di rassegnazione.
    Che tristezza.

    • fiore scrive:

      questo e il governo dei rosica morti!!!! mi fanno schifo lucrano sulle disgrazie della gente… nettezza terremoto alluvioni… vergogna ma come si può essere più malvagi

      • alessio bitossi scrive:

        Misurate la febbre a Fiore ..sta delirando
        Smettila di occupare ogni spazio per le tue farneticazioni politiche , vedi che non ti ha cacato nessuno:
        E pensare che mi eri simpatico

        • francescorm scrive:

          X Fiore quello che ha fatto il Presidente del Consiglio è un dovere,oltre che morale di ogni uomo,anche istituzionale.Piuttosto recrimina sulle cose che non hanno fatto altri Governi a te più vicini in tantissime altre tragiche occasioni ed ancora oggi le popèolazioni ne pagano le conseguenze(baracche nel Belice,Irpinia, Umbriae Marche ecc.) Sarebbe bello,veramente, per i cittadini comuni non speculare su certi eventi.

        • fiore scrive:

          difatti mi sono rotto di ripetere sempre le solite cose ora c’è SPRINGER che ha più panzienza di me e molta più cultura ed educazione ci penserà lui a voi!!!

  8. cele scrive:

    Sig Pinotti,nell’esporre il sacrosanto bisogno della riforma 157,sappia che mi trovo completamente d’accordo con lei e la prego di continuare con la sua chiarezza nella battaglia di tanti cacciatori che magari non riescono a far sentire la loro voce.
    un saluto

  9. SPRINGER scrive:

    Grazie Sig. Pinotti per la risposta sperando abbia preso le mie ” pressioni ” come dettate UNICAMENTE dal desiderio di sentire altre ” voci ” ( la sua in particolare ) dare risposta al mio desiderio di URGENTE CAMBIAMENTO . E la sua frase : “” occorre dell’altro, cioè non parlare più di una “blanda riforma” , ma di una fatto nuovo e cioè diciamolo con coraggio, di una nuova legge che pur traendo alcune linee ispiratrice dalla vecchia legge 157, sia veramente innnovativa con le attuali e moderne esigenze dell’attività faunistico venatoria ! “” oltre a condividerla pienamente essendone un convinto assertore , non puo’ che rendermi felice nel constatare che oltre nostro , e’ anche il desiderio di altri .
    Come credo abbia potuto leggere altre volte da me , pur essendo un sostenitore degli ATC mi sono sempre dichiarato disponibile a cambiare opinione nel caso mi fosse stato proposto ” l’ alternativa valida ” a questi . Brevissimamente le riepilogo il motivo che mi porta a essere favorevole agli ATC .
    Il responsabilizzare il cacciatore a ” lavorare ” per la SUA PASSIONE mettendo in campo (lui e non altri ) tutti quegli accorgimenti che ogni buon ” interessato e preparato gestore ” dovrebbe escogitare/realizzare per poterla svolgere al meglio , in piu’ organizzandone e ordinandone presenza e movimenti sul territorio . Quest’ultimo aspetto sono convinto sia comunque basilare RIPROPORLO se si vuole parlare seriamente di ” nuovo corso ” della Caccia e Gestione delle specie cacciabili ( soprattutto ” stanziali ” ) .

    Riassumo velocemente i ” cardini ” della sua proposta/idea fermandomi ” all’ antipasto ” gia’ piuttosto sostanzioso come spunto di riflessione .
    Associazione Venatoria unica .
    Abolizione degli ATC affidando la gestione di Fauna – Ambiente – ( movimento dei cacciatori compreso ? :roll: ) se ho ben capito alle Province .

    Mi rendo conto di quanto sia difficile ” parlare ” di questioni cosi’ importanti tramite ” marchingegno ” .
    Meriterebbero approfondimenti e spiegazioni ( con relative repliche e contro repliche ) lunghe e circostanziate . Cerchero’ di ridurle al massimo magari cominciando da poche cose e via via aggiungendo le altre in modo da poterne parlare con lei e tutti gli amici del sito con la speranza di riuscire a produrre tutti assieme qualcosa di veramente utile dando ” spunti ” a chi , spero presto , si dovra’ assumere l’ onere di cambiare faccia e immagine alla Caccia .

    Cominciamo da : Associazione unica con libera iscrizione .
    Mi vede favorevole .
    Dopo averci riflettuto molto ho cambiato idea rispetto al recentissimo passato in cui credevo meglio un regime di libera concorrenza fra Associazioni tese a ” strapparsi iscritti ” una volta venuto meno l’obbligo di iscrizione ( Assicurazione ) , lavorando con piu’ stimoli per il bene di Caccia e cacciatori .
    Non e’ possibile .
    Molto probabilmente il modo di ” strapparsi iscritti ” l’un l’altra sarebbe esattamente contrario a quello necessario a fare il bene di Caccia e cacciatori , cioe’ cavalcando idee e richieste ” popolari ” atte a strappare unicamente consensi ( cioe’ iscritti ) quando tutti sappiamo che spesso le cose popolari non sono le migliori o piu’ adatte a affrontare/risolvere un problema . L’ esempio lampante e’ stato quanto proposto ultimamente a modifica della 157 : cavalcare il sentimento popolare dando vita non a proposte di modifica serie e coraggiose indirizzate nel senso che oggi sarebbe necessario avessero , ma unicamente a promesse che hanno scatenato il finimondo , non hanno nessuna speranza di passare ( tanto e’ vero che nessuno ha il coraggio di discuterle ) e nel caso passassero , per la maggior parte inutili se non dannose .
    L’ unica perplessita’ che mi rimane e’ : e se i componenti dell’ Associazione unica utilizzassero proprio questo mezzo ( proposte popolari ) per ottenere iscritti visto la non obbligatorieta’ di iscrizione , non ci sarebbe nessuno a fare ” opposizione ” . Come si farebbe in questo caso ? Come si puo’ essere sicuri che i componenti siano dotati di quello ” spessore “, autorita’ e coraggio che possa portarli a proporre non ” l’ inutile ma popolare ” ma ” l’ utile anche se IMPOPOLARE ” ?
    Per il momento mi fermo a questo perche’ credo sia gia’ sufficente a stimolare riflessioni e dibattito
    ripromettendomi di riprendere i restanti punti ( abolizione ATC ) per poterne discutere assieme a lei e ad altri che ne ravvisassero il bisogno , in maniera piu’ approfondita .
    Grazie ancora e cordiali saluti
    :wink:

  10. Ezio scrive:

    Mi ritengo una persona semplice e per questo mi sforzo di esprimere concetti semplici.
    I frequentatori di questo sito sanno ormai da troppo tempo che non sono un “contro 157 atc” per partito preso…
    Credo piuttosto nel valore degli uomini più che in quello delle leggi.
    A questo punto però una riflessione/constatazione mi pare d’obbligo.
    Quanti soldi vengono investiti per la salvaguardia ambientale (parchi & c.) e la gestione faunistico-venatoria (atc) in Italia??
    Bene, si conosce questa cifra??
    Allora ora vorrei sapere il rapporto costi-benefici….
    Semplice, no?!
    Troppo, forse….
    Cordiali saluti a tutti voi.
    Ezio.

  11. Pinotti Antonio scrive:

    Sig.Springer,
    concediamoci una breve pausa per riflettere.Quello che è stato detto va affinato, precisato, modellato. Vedrà altri amici scenderanno in campo, perchè questo è un sito vivo,pieno di buone idee e di persone preparate. Alla fine ognuno dirà la sua, ed ugnono di noi ed io per primo modificherà le proprie idee, se altre risulteranno migliori.E se ne uscirà fuori qualche cosa di buono, potremo ritenerci soddisfatti di aver contribuito a far emergere un’ipotesi credibile di avoro. E’ questo l’unico metodo democratico per far nascere qualche cosa di utile per la caccia italiana. Non le prediche dall’alto ma una proposta che nasce coralmente dalla base venatoria, che non ha padri ne padroni ma che è proprietà di tutti. SI DI TUTTI.
    Diamoci UN TEMPO : La fine dell’anno. Io posso solo raccogliere i vari interventi e farne alla fine un riassunto.

    Consideri pure che la caccia delle palombe è aperta, anche se il passo a San. Martino è “piatto”,cioè nulla.

    Sig Ezio, La saluto con tanta amicizia. C’è sempre dopo la tristezza qualche buon momento, e vedere la squadra femminile di pallavolo concquistare il titolo europeo
    mi ha riempito questa sera di tanta soddisfazione. La bandiera che sale sul punto più alto del pennone,l’inno cantato da quelle bellissime e splendide ragazze italiane, insomma come si può evitare una certa commozione ? Pensando soprattutto alla Del Core, una componente della squadra azzurra, che a dicembre 2007 a TODI è stata ospite e madrina di Zefiro, applaudita allora a scena aperta da un innumerevole numero di studenti.

    • SPRINGER scrive:

      concediamoci una breve pausa per riflettere.Quello che è stato detto va affinato, precisato, modellato. Vedrà altri amici scenderanno in campo, perchè questo è un sito vivo,pieno di buone idee e di persone preparate. Alla fine ognuno dirà la sua, ed ugnono di noi ed io per primo modificherà le proprie idee, se altre risulteranno migliori.E se ne uscirà fuori qualche cosa di buono, potremo ritenerci soddisfatti di aver contribuito a far emergere un’ipotesi credibile di avoro.
      __________________________________________________________________________

      Assolutamente d’accordo .
      In bocca al Lupo per la sua caccia .
      :wink:

  12. luigi scrive:

    Non mi sembra affatto che quello che è stato proposto ultimamente con la modifica della 157″ non abbia in se modifiche serie e coraggiose”: ecco questo è uno degli esempi che ha in se il succo di cui dicevi ,Springer, cioè la proposta sebbene” impopolare” è “utile” allo svolgimento dell’attività venatoria e fin qui nessuna quaestio, il bello viene quando a fare simili affermazioni ( non abbia in se modifiche serie e coraggiose ) è proprio un cacciatore come te. Mi sapresti dire dove stanno i puniti che non hanno in se modifiche serie e coraggiose nella proposta di midifica Berlato e perchè. Se si devono commentare per partito preso è un conto , se ci si deve orientare in senso negativo perchè impopolare è un altro conto, se poi propio per te non va bene elencami i punti, mettiamoli a confronto e vediamo chi tra i cacciatori e contrario alla popolar Berlato e favorevole alle tue tesi.

    • SPRINGER scrive:

      Mi sapresti dire dove stanno i puniti che non hanno in se modifiche serie e coraggiose nella proposta di midifica Berlato e perchè.

      _____________________________________________________________________________

      Luigi, ho rotto i ” maroni ” a tutti su questo sito elencando piu’ volte il perche’ secondo il mio punto di vista , per come io intendo la Caccia e secondo quelli che sono gli indirizzi che vedo dare buoni risultati in altri Paesi , sono proposte inutili . Non farmelo ripetere un’ altra volta . Sarebbe l’ ennesima .
      Andiamo per ordine e iniziamo a dare tutti assieme risposta e corpo alla proposta Pinotti ( la chiamiamo d’ora in avanti cosi’ in onore del suo proponitore ? ) argomento per argomento per arrivare a una ipotesi credibile di lavoro di cui speriamo qualcuno possa tenere conto in futuro .
      Lasciamo perdere per un attimo quello che hai chiesto su cui torneremo successivamente e rispondiamo alla sua proposta sull’ Associazione unica senza obbligo di iscrizione e alla mia perplessita’ : Come poter essere sicuri che l’ A.V. unica , visto l’ enorme potere che si troverebbe nelle mani senza nessun altro ” attore ” a far da contr’ altare alle sue proposte/decisioni , prenda non quelle popolari che ripeto , non sempre sono quelle UTILI a risolvere/affrontare un problema , ma unicamente quelle che portino la Caccia italiana ad avere MAGGIOR CREDIBILITA’ / un FUTURO indipendentemente da quelli che sono i sentimenti dei rappresentati ?
      Vorrei comunque fare una precisazione che mi sembra necessaria : la proposta presentata in esame attualmente e’ la ” Orsi ” e non la Berlato da cui ha preso spunto , ma si differenzia sotto diversi aspetti .

  13. lucas scrive:

    Sono perfettamemnte d’accordo con il signor Antonio PInotti.
    Personalmente non credo che la proposta Orsi abbia molte possibilità di essere approvata, né che contenga elementi dirompenti in grado di sconvolgere lo stato comatoso della caccia in Italia.
    Condivido anche l’invito del signor Pinotti a lavorare ad una proposta di nuova legge della caccia (altro che modifica della legge 157/92) che parta dalla base (da noi) e contenga tutti i punti che abbiamo a cuore.
    Sono solamente perplesso su quali possiblità di successo politico possa avere una riforma rivoluzionaria concepita da un gruppo di cittadini, se neanche una palliativo come la Orsi riesce ad andare avanti. :?

    • SPRINGER scrive:

      Condivido anche l’invito del signor Pinotti a lavorare ad una proposta di nuova legge della caccia (altro che modifica della legge 157/92) che parta dalla base (da noi) e contenga tutti i punti che abbiamo a cuore.
      ______________________________________________________________________________

      Mi fa piacere che anche tu ravvisi la necessita’ non di una MODIFICA ma di una NUOVA LEGGE che disciplini la Caccia .
      Pero’ se avessi concluso la frase che ho evidenziato con un : Che contenga tutti i punti necessari a garantire un futuro alla Caccia non solo partendo dal nostro punto di vista o quelli che abbiamo a cuore .
      Poi e’ ovvio che questo rimane un dibattito fra appassionati frequentatori dello stesso sito e nulla piu’ , ma non si sa mai che ” qualcuno ” legga e prenda spunto da quanto da noi discusso .

  14. Giusti Giacomo scrive:

    Springer
    Mi piacerebbe tanto parlare con te a quattr’occhi!
    Io da semplice cacciatore quale sono,te invece da persona probabilmente(penso)altolocata nel mondo cinofilo-venatorio,scrittore di poemi,e proponente di riflessioni,dibattittiti,discussioni,che non porterebbero a nulla, visto anche che sul sito trovi solo pochi cacciatori che sono d’accordo con te..
    Le nostre idee rimarrebbero distanti,ma almeno ci sarebbe un chiarimento e una conoscenza tra noi che sul(come lo chiama il grande Pinotti)marchingegno,nonsi trova, anche se te continui a scrivere poemi( che per me) sono inconcludenti per la caccia,e rispecchiano (sempre secondo me)solo la tua caccia,il tuo ATC,e il tuo egoismo venatorio.

    • SPRINGER scrive:

      Va bene ……. diamoci un’ appuntamento allora , anche se viste le tue premesse e conclusioni finali dubito possa servire a qualcosa .
      Nel frattempo invito anche te a contribuire dicendo la tua sull’ Associazione Venatoria unica e le mie perplessita’ .

      • Giusti Giacomo scrive:

        Se mi mettessi a rispondere a tutto quello che scrivi,smetterei di andarea caccia,non ho tempo,anche se sono in pensione.
        Sull’associazione unica non mi sono mai pronunciato perche`la vedo una cosa impossibile anche se per me potrebbe essere la salvezza di tutta la baracca venatoria.
        Troppi interessi di bottega nelle nostre aavv per pensare al bene della caccia,ealla dignita`dei cacciatori.
        Springer
        come mai il sudiciume nella caccia,c’e`solo in Italia?
        Non ti dico quali sono gli interessi di bottega perche`ormai dovresti aver capito a che cosa mi riferisco.
        Le conclusioni finali le ho tratte dai tuoi post,mai una parola in difesa della riforma della 157,non hai mai scritto un post sulle cose che bisogna cambiare in Europa perche`la 157 venga modificata nel modo in cui non si possano piu`avere ricorsi o condanne, mai un post in favore dei “poveri e tartassati”migratoristi,solo post su ATC,e cinofilia,come se esistesse solo quella caccia,in quelle riserve indiane finanziate con soldi a perdere.
        Ma certo!
        A te della migratoria non te ne frega nulla.
        Forse ai proprio ragione,l’incontro non servirebbe a nulla.

  15. Giacomo scrive:

    Voglio ringraziare Pinotti di essersi espresso chiaramente sulle questioni che gli abbiamo posto.

    Mi sembra che io abbia già chiarito molti punti sulle discussioni che abbiamo avuto fino ad ora. Credo che ormai sapete benissimo Giacomo come la pensa !

    Io da cacciatore migratorista soprattutto, non posso fare a meno di avere come specchio riflettente la modifica proposta da Berlato, una modifica fatta da noi cacciatori e che ritengo assolutamente valida perche (a meno che non mi si dimostri il contrario ) e stata fatta prestando attenzione a non uscire fuori dai limiti della normativa Europea e per quanto se ne dica anche con l’intenzione di non fare stragi o per interessi personali e facendo riferimento a quello che si fa anche negli altri paesi.
    Questo per amore di giustizia a livello Europeo.

    Non ritengo eliminabili assolutamente ma discutibili ( fino ad un certo punto ) i punti cardine della modifica alla legge per quanto riguarda la migratoria, anche se si volesse programmarne una nuova e questi punti li abbiamo detti mille volte.

    1) Trenta giornate libere su tutto il territorio nazionale

    2) Caccia aperta dalla seconda di Agosto a fine Febbraio

    3 ) Rispetto del territorio vietato alla caccia entro il 25 % .

    4) Abolizione degli ATC

    5) Abolizione delle giornate di silenzio, martedi e venerdi.

    Sono punti che nella 157 del 92 non sono stati presi in considerazione perche la legge fu fatta solo guardando alla stanziale ne abbiamo discusso mille volte e mi sembra superfluo riparlarne, almeno secondo il mio punto di vista.
    Stare a discutere su federazione unica si e no per adesso è una perdita di tempo perche molto difficile da realizzare anche se sono d’accordo su unica federazione. Discutete pure quanto volete ma fino a che non si raggiunge un accordo prima su questi punti io non faro nessun commento. Quello che ha detto sopra Pinotti basta e avanza. Un cordiale saluto a tutti. :?

  16. luigi scrive:

    Springer, se per associazione unica venatoria e sottolineo venatoria si intende quella che dovrebbe fare gli interessi dei cacciatori per me ben venga. Certo è possibile tutto a questo punto, ossia che da venatoria diventi antivenatoria, ma lo stesso si può dire delle attuali associazioni, secondo te hanno fatto del bene o del male alla caccia e ai cacciatori italiani? la risposta è implicita nel cambiamento che vogliamo che avvenga. Quindi nemmeno quando ce ne è più di una possiamo stare tranquilli che esse lavorano per il bene dell’attività venatoria. Detto questo e ammesso per postulato che una unica associazione venatoria lavori per la caccia io sono d’accordo su questa proposta. Non solo ma, come dice il sig. Pinotti, l’adesione dovrà essere libera e volontaria e non legata all’assicurazione venatoria la quale dovrà essere fatta presso assicurazioni private. Il principio della libertà di adesione fa diventare questa unica associazione venatoria forte o debole davanti alle Istituzioni a seconda che essa si comporti facendo gli interesi o viceversa non facendo gli interessi degli associati. Nel caso in cui non fa gli interessi dei cacciatori due sono le possibilità: o si cambiano i vertici dell’associazione o, se non è possibile, se ne costituisce un’altra ( ed in questo secondo caso ritorneremo di nuovo alla costituzione di più di una associazione ).

  17. luigi scrive:

    Giacomo, concordo pienamente con te, altro che associazione unica etc. Per legiferare ci vogliono il governo, i senatori e i deputati, ovvero la volontà politica e lo sta dimostrando proprio questo governo e questa maggioranza riguardo determinate materie ( lo scudo fiscale in questo momento ), non c’è opposizione che tenga: non facciamoci venire il mal di testa il problema è politico e Berlusca prima di legiferare ascolta gli umori popolari che sono antivenatori, questa è la vera motivazione per cui non si modifica la legge o se si modificherà sarà un parvenza di modifica e solo qualche punto da te elencato sarà approvato. E noi cacciatori con i familiari ci dobbiamo ricordare al momento opportuno come fare in cabina.

  18. Alessandro Cannas scrive:

    :D Vengo anche io all’incontro con Giusti e Springerone..Vengo anche io… :D

  19. Ezio scrive:

    Caro Sig. Antonio, la mia modesta proposta è di indirizzare il 20% dei fondi che a vario titolo giungono nelle casse di chi gestisce (si chiami come si vuole, ….atc unico, multiplo, a quattro e quattro…., parco, riserva comunale, consorziale, ….ecc ecc ecc ecc ) ….per il RIPRISTINO AMBIENTALE.
    Grazie e calorosi saluti a Lei e famiglia.
    Ezio.

  20. Pinotti Antonio scrive:

    Buonasera a tutti. Alle 15 ho rimesso i piccioni, ho preso le palombe vive della racchetta e le ho messe a riposare sulla ceppa. Niente passo. E pensare che si salta già una luna piena. (oggi). Una volta era già avvenuto il “passetto” di S.Michele Arcangelo (29 Settembre).

    Vedo con favore che il dibattito prende corpo. Una riflessione : se il Parlamento fosse in grado di approvare la proposta Berlato dalla prima parola all’ultima, bene tutto a posto. E’ il massimo ed è anche il frutto di tanta abnegazione della base venatoria.I problemi da affrontare sarebbero di meno,ma ne resterebbero tanti.
    Però a me non piace “sognare” (anzi si forse per altre cose quando ero più giovane). Oggi manca la patente a 16 anni. E manca un pezzo importante. La prima cosa che deve tenere presente un dirigente venatorio ma anche un semplice cacciatore è quella di poter arrestare il declino degli addetti. In nessun paese d’Europa si è verificata questa cosa (se qualcuno è interessato posso fornire i dati precisi).

    Occorre serietà da parte dei decisori. Ha ragione il sig. Giacomo. Nessuno vieta al Parlamento Italiano di legiferare la chiusura della caccia al 28 febbraio. Non c’è nessuna norma europea che lo impedisce. Se ciò avverrà tutti ad applaudire, salvo poi dopo due o tre mesi accertare che per i Turditi tutto verrà bloccato da una nuova procedura d’infrazione da parte della U.E. Qualcuno dirà (la politica) come Ponzio Pilato, noi abbiamo fatto il nostro dovere, la colpa è di Bruxelles. Con siffatta classe dirigente non si va da nessuna parte, si portano in giro i cacciatori, e non si ottiene nessun risultato. Senza farla tanto lunga, a che cosa dovrebbe servire un Ufficio Studi concertato fra le Associazioni venatorie? A rendere chiare le questioni giuridiche che sono, davanti e non dietro ai problemi. Nel caso in specie si tratta dei dati Ornis, forniti in modo non giusto dall’Italia.Approvando la riforma con l’art.18 senza aver rimosso gli ostacoli che ho indicato, e come costruire una casa senza “una cucina”. E’ un paraddosso ? Mica tanto ! Allora che si dovrebbe fare nel merito da subito? Le Associazioni tramite un proprio Ufficio Studi elaborino una proposta, la presentino a chi ha il dovere Istituzionale di rinegoziare a Bruxelles il “dossier” dell’Italia, che nel 2004, non è stato chiuso. Dove? Presso la Direzione Generale Ambiente della Commissione U:E.Chi è il referente Europeo ? Il Commissario Stever Dimas. Chi deve rinegoziare a Bruxelles ? Il MPAFF e Miniambiente !

    Un cordiale saluto, e mi raccomando una “pillola” al giorno!

    Le carte dove sono? Presso il MPAFF. Si deve ancora ringraziare Berlato ed Alemanno, che quanto meno provarono nel 2004 ad affrontare la questione.

    Ecco ogni giorno una “pillola” senza arrabbiarsi, ognuno dice la sua.Nessuno di noi è primo e nessuno è ultimo. Io intanto scarico tutto. (Farò una colletta per pagare le cartuccie d’inchiostro).Piano piano scenderanno in campo un pò tutti : Il sig.Lucas, il sig. Cannas il Sig, Luigi,Pietro, Giusti, Fiore e tanti altri che solo per brevità non cito.(solo per questo) Ma il sig. Franchi ci legge?
    Che stile, un vero gentiluomo!

  21. Pinotti Antonio scrive:

    Dio mio ho dimenticato il sig. Ezio, il primo ad essere buono un anno orsono rispetto ad alcune mie posizioni. Sul punto però ho potuto accertare il “mea culpa” dell’amico Carissimo Stefano Tacconi. Un secondo S.Paolo? Che c’è di male!

  22. Giacomo scrive:

    Caro Pinotti sono d’accordissimo una pillola al giorno ! E allora se dobbiamo mettere mano a questi maledetti dati Ornis incominciamo da subito.

    Io personalmente che ho difeso e difendo a spada tratta l’Onorevole Berlato e di questo ( me ne deve dare atto) per quello che ha fatto per la modifica scendendo in mezzo a noi per discuterla e per sentire il nostro parere, adesso

    CHIEDO

    All’onorevole Berlato di farsi carico come ha fatto allora, di portare avanti questo discorso dimostrando ancora una volta di essere oltre che cacciatore una persona che da esempio di comportamento leale e democratico. Visto la carica ( a fagiolo) che gli abbiamo dato come elettori al parlamento Europeo e di dire la sua, anche invogliando possibilmente la Presidente Caretta della Confavi se non le altre associazioni a collaborare per risolvere questa situazione he ostacola questo rinnovamento che vogliamo della nostra caccia.

    Spero che l’Onorevole legga al più presto questa mia richiesta, che credo sia anche quella di tanti altri. Un cordiale saluto a tutti e vediamo cosa succede.

    Un cordiale saòluto

    • Giacomo scrive:

      Mi piacerebbe che questa mia richiesta venga presa come petizione all’Onorevole Berlato e fosse sottoscritta da tutti quelli che sono d’accordo.

      Chiedo scusa per l’ultimo rigo ( Un cordiale saòluto) doveva essere cancellato si era nascosto.

  23. Ezio scrive:

    Caro Sig. Antonio, ormai un po’ mi conosce… sa bene che non sono così suscettibile e soprattutto attento alla sostanza piuttosto che alla forma… pur avendo quella sicura importanza ma altrettanto sicuramente molto MENO della prima…
    E poi, se non ricordo male, non fui così “buono” …forse diplomatico ….
    Sempre cari saluti.
    Ezio. :-)

  24. SPRINGER scrive:

    “” Stare a discutere su federazione unica si e no per adesso è una perdita di tempo perche molto difficile da realizzare “”

    ___________________________________________________________________________

    Giacomo , potra’ essere anche difficile da realizzarsi ma e’ di un’ importanza capitale essere ben rappresentati e che sia una voce unica a farlo e visto le incomprensioni/divisioni/inerzia fra A.V. al momento questa e’ pura utopia . Sta’ alla base di tutto se si vuole tentare di arrivare a qualcosa . Diversamente , come adesso , non si riesce ad arrivare a nulla di concreto e la Orsi ” giace inerte in Parlamento quasi non interessi a nessuno “” recitava qualcuno su questo sito poco tempo fa .
    Io sperando e ambendo a qualcosa di meglio e dirompente dico ” meno male ” , ma cio non toglie che da prova di quanto facile sia ignorarci e quanto difficile sia farci ” sentire ” . E la colpa di chi e’ ???? :roll: Non certo mia o tua o degli altri 700.000 .
    Ecco perche’ sarebbe prioritario arrivare a questo per poi sperare in tutto il resto .
    A meno che succeda il miracolo e le A.V. in maniera congiunta comincino da domani a esprimere e perseguire voce e obbiettivi in comune .
    Tutto puo’ essere , anche se ……. :roll:

    • Giacomo scrive:

      Springer mi aspettavo che tu rispondessi a Pinotti sui dati Ornis visto che dice che sarebbe una cosa da fare nell’immediato e quando da una direttiva Pinotti per me tiene priorità rispetto a tutti.

      Pinotti forse non te ne sei accorto è da tempo un po la nostra guida, diciamo il nostro punto di riferimento e credo che nessun’altro lo possa surclassare. Quello che dice è verità sacrosanta e parla da cacciatore vero, per non dire della preparazione e della cultura.

      Io non ho interessi economici sulla caccia per quello non si può dire che sia una sviolinata a Pinotti ne tantomeno lui ci ricava qualcosa, per quello i nostri punti di vista sono molto larghi.

      Come al solito batti il chiodo su quello che ti piace fare da condottiero. Evidentemente Pinotti non ti ha soddisfatto ! :mrgreen:

      • SPRINGER scrive:

        E’ meglio conoscere alcune delle domande che tutte le risposte.”
        James Thurber (1894-1961),
        economista e filosofo americano

        • Giacomo scrive:

          Cosa vuoi dire !! Io degli economisti americani me ne sbatto …….

          Spiegati in modo che ti possano capire tutti non è che qualcuno ti ha messo con il c@@o nella tua bagnarola ……… :roll:

        • SPRINGER scrive:

          Se e’ per questo visto l’ abuso di ” chioccioline ” che sei costretto a mettere nei tuoi scritti , te ne sbatti anche dei filosofi :mrgreen: .
          Comunque non e’ che ci vuole una scienza a capire il senso della citazione .
          Dai , sforzati un po’ e vedrai che ce la fai . Caso mai , richiamami che ti aiuto .
          Ciao ! :wink:

        • Giacomo scrive:

          Springerino vorrei dire a Continentale Estero che ti hanno ferito d’ala stai volando con il c@@o a terra …. :D :D :D

  25. Giusti Giacomo scrive:

    Giacomo
    Io l’ho scritto sopra.
    Springer non puo parlare dei dati Ornis,la migratoria non gli interessa.

    • Giacomo scrive:

      E tu Giusti cosa ne pensi della petizione che ho scritto sopra all’Onorevole Berlato ? :roll:

      • Giusti Giacomo scrive:

        Giacomo
        E c’e`bisogno che te lo scriva cosa ne penso?
        E`una chicca!
        Una chicca da portare avanti,e`una chicca come la proposta da te fatta sull’abolizione dei carrozzoni mangiasoldi che sono ATC,e parchi.
        Come credevi la pensassi?
        Sara`una cosa impossibile(forse)ma almeno ci si conta.
        Ciao caro!

  26. Pinotti Antonio scrive:

    Sig. Giacomo grazie ma non scherziamo. Io non ho nessuna ambizione e intenzione di guidare nessuno,non ne ho le capacità (non è falsa modestia), non ho nessun incarico nelle associazioni venatorie (e sono contento). Mi accontento solo di vivere alla bene e meglio. Questa sera c’è una bellissima luna piena ed un cielo stellato.Se uno interroga le stelle, queste ti dicono che è ormai alle porte il più grande fenomeno naturale del mondo : le migrazioni. Un mondo inesplorato, con una moltitudine di segni, di annunci, di cose codificate, di coincidenze. Una straordinaria avventura nelle strade del cielo, ove nulla è lasciato al caso e tutto risponde ad un genoma altrettanto complicato rispetto a quello del genere umano. Ecco la cosa che mi piacerebbe capire bene prima di lasciare questa terra. Perchè ad esempio, e non è una banalità, il tordo sassello che sta sul terrazzo, da due notti fischia o stride in continuazione. Ed era assolutamente silenzioso nei giorni precedenti. Potessi capirlo perchè !

    • Giusti Giacomo scrive:

      Che meraviglia Pinotti!!!!!!
      Anch’io nl mio poccolo sono cosi`,siamo degli inguaribili amanti della natura e degli animali,affascinati da una luna piena,e da quella cosa fantasica e misteriosa che e`la migrazione.
      Anch’io mi affaccio al terrazzo e mi pare di udire nella notte, lo zirlo di un bottaccio,e piu`avanti nella stagione lo strisciare di un sassello,e me li immagino in volo verso posti lontani.
      Siamo degli inguaribili romantici.
      Lunga vita a te Grande Pinotti.

  27. Alessandro Cannas scrive:

    Tanto semplice, quanto difficile,(POLITICAMENTE) far slittare le date di apertura e chiusura della caccia,in relazione alla direttiva comunitaria, che c’impone un adeguamento temporale sui periodi.

    Ma veniamo a noi, in Italia abbiamo una legge compromesso,che fino ad oggi, ci ha permesso di cacciare TUTTE LE SPECIE ORNITICHE FINI AL 31 GENNAIO,anche se per alcune, viste l’Ornis non si potrebbe e Allora? Allora a mio avviso sensa troppo colpire mediaticamente con modifiche plateali e controproducenti, basterebbe far cosi..Tenendo presente che nel FUTURO COMUNQUE VANNO ASSOLUTAMENTE MODIFICATI I CK PER L’ITALIA.

    Art 18 comma 2 cosi recita:
    2. I termini di cui al comma 1 possono essere modificati per deter- minate specie in relazione alle situazioni ambientali delle diverse realtà territoriali.IN PRATICA, modificando il comma 2, si consentirebbe alle regioni di anticipare ulteriormente le preaperture e di effettuare quelle che io chiamo post-chiusure.(DECRETI REGIONALI COME PRE-APERTURE)
    Il tutto rigorosamente a norma di Key Concepts.
    Le regioni autorizzano le modifiche previo parere dell’Istituto nazionale per la fauna selvatica.RISPETTANDO IL DOCUMENTO ORNIS CHE PREVEDE LA PROTEZIONE DELLE RISALITE PRE-NUZIALI, I termini devono essere comunque contenuti tra il 1 settembre ed il 31 gennaio, dell’anno nel rispetto dell’arco temporale massimo indicato al comma 1. L’autorizzazione regionale è condizionata alla preventiva predisposizione di adeguati piani faunistico-venatori. La stessa disciplina si applica anche per la caccia di selezione degli ungulati, sulla base di piani di abbattimento selettivi approvati dalle regioni; la caccia di selezione agli ungulati E SPECIE ORNITICE COME DA DOCUMENTO ORNIS, puo’ essere autorizzata a far tempo dal 1o agosto nel rispetto dell’arco temporale di cui al comma 1.

    TUTTO QUESTO ERA MIRATO A FAR SALTARE I FAMOSI PALETTI DELLA 157…. Perche’ e’ cosi difficile politicamente far approvare una modifica all’art 18 comma 2????

  28. Giusti Giacomo scrive:

    La colpa e`di quei marrughi che “erano lassu”e hanno approvato delle date di risalita pre-nuziale vergognose per l’Italia e i cittadini cacciatori italiani.
    Cannas
    Se e`nel rispetto delle date 01/09-31/01 come hai scritto come faresti a modificare date di apertura,e chiusura.?
    Deroghe anche li?
    Se il tutto deve essere nel rispetto dei KC.come fai a non chiudere il tordo bottaccio dopo il 20/01?

  29. Alessandro Cannas scrive:

    Bravo!!!! Hai capito, non toccando i termini di cui all’art 18 comma.1,ma modificando solo il comma 2 ,e recependo la direttiva comunitaria,sarersti in perfetta legalita giuridica nei confronti dell’europa,che non potrebbe mai procedere,perche’ ovviamente l’Italia applica alla virgola il documento ornis rispettando le date di risalita prenuziale..Come avevo scritto un mare di volte la 157 con chiusura al 31 gennaio e’ un compromesso tecnico, concede alcune a cui non potresti ,ma perdi quelle a cui potresti a febbraio.Giacono non si tratta di deroghe, ma sono decreti regionali,cosi come avviene per le pre-aperture a settembre,si potrebbero fare anche post-chiusure, apllicando il CK le regioni potrebbero anticipare per alcune specie ad agosto,e per altre a febbraio..Ma e’ ovvio si perde a gennaio una gran parte di uccelli se restasse cosi come sta il CK…Ecco perche’ prima va midificato poi si recepisce cosi come ho accennato…

  30. fiore scrive:

    “E’ l’estate e vivere è facile, i pesci saltano e il cotone è alto. Tuo padre è ricco e tua madre è bella, perciò, figliolo, taci e non piangere

    in autunno è anche meglio! i funghi ti nascono sotto i piedi i colombi ti fanno alzare la testa (anche il martedì e il venerdì) i tordi e i merli ti fanno venire il torcicollo i cavedani beccano all’uva e le carpe al granturco ri raccolgono i marroni e si vendemmia si fanno spedizioni in maremma con amici e allegria ci si prende in giro per le padelle e ci si congratula per i bei tiri ci si sfotte per una donna e si ride d’una barzelletta e mentre il tempo gira da marino a tramontano ci ritorna in mente l’estate in una mattina di brinata.

    saluti a PINOTTI e a tutti i cacciatori anzi a Giacomo gli mando anche un abbraccio!!!! ( mese buono per l’oratone!!!

  31. fiore scrive:

    ma per te!!! il Giusti lo lascio in pace c’ha da pensare ai colombacci

    • Giusti Giacomo scrive:

      Probabilmente era a me che si rivolgeva Cannas.
      Fiore disturbami pure,tanto di colombacci nemmeno l’ombra,e non solo di quelli.
      Visto il caldo saranno ancora tutti al mare.

      • fiore scrive:

        Giusti,

        non avere fretta, visto l’andazzo degl’ultimi anni passano prima i tordi dei colombi mah cambiamenti climatici o cambio di rotte migratorie non lo sò!
        miei amici domenica scorsa hanno tirato 4 volte.

        certo è che prima della prossima perturbazione qualcosa deve passare, magari s’è gira un pò a tramontano!! ognimodo da sabato basta funghi si parte per la maremma 2 giorni a oltranza (di sicuro piove!!)

  32. Giacomo scrive:

    Mi dispiace per te Fiorello ma niente pesca hanno fatto il ripopolamento delle Orate la più grande è 6 cm, e la caccia per costrizione di calendario ( la quaglia non la possiamo cacciare ) per me inizia dopo la prima decade di Ottobre per essere pronti a beccacce a novmbre.

    Per cui il tempo per scrivere c’è ………. :P

    • fiore scrive:

      IL ripopolamento delle orate!?!?

      ah ora capisco vai a pescare nelle vasche d’allevamento in mare aperto!!!! scherzo

      capisco un’altra cosa da quello che hai scritto che se per te la caccia comincia dopo un mese che è aperta (con questo anche per me inquanto migratorista) perdi un mese che vuoi recuperare a febbraio, ma non va bene guarda di far funzionare le ATC e le ZRC che hai in zona così inganni il tempo a dar dietro a quache pernice lepre o fagiano guarda che non è poi così difficile e da anche delle belle soddisfazioni.

      dai retta a SPRINGER

      • Giacomo scrive:

        Caro Fiorello la politica in Campania non permetterà mai a Giacomo di fare gestione sulle ZRC e ATC, Springer alias Fiore :P questo non riescono a capirlo. Per questo Un solo ATC Regionale potrà salvare la situazione sotto tutti i punti di vista.

        Certo che un appassionato di caccia non disdegnerebbe di cacciare fagiani consumando il mese di ottobre per arrivare a Novembre per le beccacce. Ma in Campania stiamo inguaiati questa è la verità.

        Ci si poteva divertire a quaglie ma il calendario e stato fatto in modo da non farle cacciare, a parte che l’habitat per le quaglie non c’è più. Se non approvano la modifica alla 157 ci sarà solo da appendere il fucile al chiodo. :? Salutiamo

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