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Parco Nazionale del Gran Sasso: contenimento cinghiale

| 29 settembre 2009 | 33 Comments

Parco Nazione del Gran Sasso e Monti della Laga: Contenimento numerico della popolazione di cinghiali
ASSERGI – Nell’ambito delle operazioni di contenimento numerico della specie di cinghiale, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga sta predisponendo la pubblicazione di un bando di gara per l’affidamento dei servizi relativi alla cattura ed alla commercializzazione delle carni di cinghiale e alla gestione di tutti i passaggi operativi correlati, ovvero: posizionamento, spostamento e manutenzione dei recinti di cattura, pasturazione ed innesco, immissione in cassa dei cinghiali catturati, trasporto e macellazione degli animali, eventuale stabulazione e ingrasso ed acquisto delle mezzene dei cinghiali macellati.

I servizi sono richiesti per due distinti lotti, corrispondenti a due differenti aree del Parco. Il primo lotto si riferisce al territorio della Provincia di Rieti e di Ascoli Piceno e a quello della provincia di Teramo per i Comuni di Valle Castellana, Rocca S. Maria, Cortino, Crognaleto, Fano Adriano e Pietracamela. Il secondo lotto riguarda il territorio delle Province dell’Aquila e di Pescara e di Teramo per i comuni di Arsita, Castelli ed Isola del Gran Sasso. Nei prossimi giorni il bando sarà pubblicato all’albo dei 44 Comuni dell’area protetta, delle 5 Province e delle Tre regioni, sui principali quotidiani regionali e nazionali e sul sito ufficiale dell’Ente Parco www.gransassolagapark.it.

http://www.pagineabruzzo.it

Category: .In Evidenza, Abruzzo

Comments (33)

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  1. Giusti Giacomo scrive:

    Probabilmente ora si scatenera`…..l’inferno!!!!!!!
    O no? :D

    • massimo fedeli scrive:

      no Giusti, perche non si spara, si catturano con le gabbie così va tutto bene :?

      • Pietro scrive:

        E poi si macellano, basta che non muoiono a causa di piombo. Ma che i parchi sono diventati centri commerciali per caso? Quale enorme ipocrisia aleggia leggera nell’aria.

  2. cla scrive:

    beh per oggi ne ho abbastanza vado a vomitare

  3. luigi scrive:

    Mi auguro verificarsi l’inverosimile? All’appalto dovrebbe rispondere nessuno. Sai le risate!? Poi, non capisco la differenza tra l’uccisione per fucilazione, quale potrebbe essere quella dei cacciatori, e quella dei cosididdetti macellai. Stiamo vivendo in un epoca di ipocrisie, quando viceversa, in un epoca non lontana da noi il tutto trascorreva secondo i canoni della logicità e del buon senso. Che animalismo civile e pietoso, forse la morte attraverso la macellazione è meno dura di quella che avviene per fucilazione??!!! Abbiamo un problema di sovrappopolazione di selvatici ( che in tempi non lontani non poteva mai proporsi ) e cosa succede? questi animalisti buonisti cercano di risolverlo attraverso le vie più tortuose che ci possono stare: tortuose come la loro psicotica mente malata !!!

  4. fabrizio scrive:

    commercializzare carne di cinghiale catturato ???

    e’ da notare la grossolana ipocrisia di cambiare nome alla caccia ….perche’ sempre di caccia si tratterebbe…. a prescindere dai mezzi e dai soggetti che la esercitano,

    ah ah ah ah ah…………… uuh uh uh uh uh … ah ah ah ah ……….. !!!!!

    come barzelletta e’ veramente da oscar !!!

    certa gente vive veramente in un suo mondo a parte!!!

    Parlando in generale, come si puo’ pretendere di continuare ad affidare la gestione dell’ ambiente a soggetti -spesso- ideologizzati e -spesso- di dubbia competenza, e talvolta provenienti da segreterie di partito, che se gestissero una qualsiasi azienda la farebbero fallire in due settimane??

    La carne di cinghiale viene anche dall’ estero a 14 -15 euro al Kg., e la troviamo in qualsiasi supermercato, c’e’ un mercato clandestino di carne di cinghiale che i bracconieri vendono ai privati e a molti ristoranti ad un prezzo che va dagli 8 ai 9 euro, gia’ disossata e lavorata…….

    E ora saltano fuori con l’ idea (veramente balorda) di far cacciare i cinghiali ad imprese di macellazione…….. ma il personale che si occupa del reperimento dei cinghiali non costa nulla?? i mezzi per la cattura sono gratuiti?? la macellazione non costa nulla? la commercializzazione non costa nulla? e le tasse sui (magri) profitti??

    Forse sbaglio, ma credo che NON POTRANNO MAI VENDERE QUELLA CARNE A MENO DI 17 -18 EURO AL KG. ……. cioe’ sono fuori mercato!! e gli sprovveduti che si saranno assunti una bega simile dovranno portare i libri contabili in tribunale e dichiarare fallimento.

    certa gente lancerebbe anche le bombe al neutrone pur di escludere i cacciatori dalla gestione dell’ ambiente: non e’ ideologia e fanatismo, tutto questo?

    Fabrizio

    • Daniele scrive:

      Fabrizio, l’importante e’ che NON siano i cacciatori a sparare.
      Dopo di che NON importa a NESSUNO dei cinghiali catturati, uccisi (come?), macellati e poi venduti.

  5. lucas scrive:

    Tutto, purché non si usino i fucili.
    Credo che sia ben più traumatico, per un cinghiale, essere catturato con una gabbia, caricato su un camion, portato al mattatoio, sparato un chiodo in fronte e scannato anziché una bella schioppettata nella macchia e stop. o no?
    Mi auguro che nessuno abbocchi ed aderisca a questa operazione di bassa macelleria. 8)

  6. francescorm scrive:

    Non è la prima volta. lo hanno fatto qualche anno fa dando l’autorizzazione agli agricoltori dei comuni interessati e poi venivano venduti a Norcia dove già esiste una struttura per la lavorazione.
    Ma se non ricordo male per questa operazione poco trasparente ci rimise il posto il presidente del parco.

  7. SPRINGER scrive:

    Capisco le distanze che dividono le due categorie e quanto cammino ci sia da fare per avvicinarsi , ma queste sono cose inconcepibili . Qui non si parla di catturare per poi LIBERARE da altre parti . Ma di UCCIDERE . Meglio farlo fare pagando ALTRI , che GRATIS dai cacciatori .
    Se fossero furbi ( e non lo sono ) si farebbero pagare dai cacciatori ( accompagnati dai Guardia Parco ) per poter cacciare i Cinghiali all’ interno del Parco . Ne troverebbero di sicuro disposti a farlo ottenendo un duplice risultato :
    1) diminuire la consistenza di un animale problematico come il Cinghiale .
    2) i soldi guadagnati con queste operazioni di contenimento reinvestirli nella gestione del Parco che ne ha permesso la caccia alleggerendo la spesa pubblica .
    Ma non sono furbi e poi finche’ gli vengono dati i soldi per gestire in questo modo , non hanno nessuna necessita’ di farlo . Diminuissero le ” entrate ” obbligando i ” gestori ” a sfruttare in modo sostenibile e intelligente le risorse che hanno in modo da partecipare attivamente ( economicamente ) alla sussistenza del Parco e della sua organizzazione , vedreste che queste cose verrebbero sicuramente prese in considerazione . Altro che !!

    • Giacomo scrive:

      Se fossero furbi ( e non lo sono ) si farebbero pagare dai cacciatori ( accompagnati dai Guardia Parco ) per poter cacciare i Cinghiali all’ interno del Parco . Ne troverebbero di sicuro disposti a farlo ottenendo un duplice risultato :

      8O Sei furbo lupin :lol: In questo caso non si disturberebbe più l’altra fauna che sta nel parco ! Allora ci voglio andare pure io a cacciare beccacce e tordi a pagamento ! Che dici ? :roll:

      Ma perche non rifletti prima di scrivere ? :lol: che dici solo eresie. :?

  8. SPRINGER scrive:

    Sei furbo lupin In questo caso non si disturberebbe più l’altra fauna che sta nel parco ! Allora ci voglio andare pure io a cacciare beccacce e tordi a pagamento ! Che dici ?

    ————————————————————————————————————————

    Dico che se fossi io a decidere su questo , una forma di caccia ( come di pesca , raccolta funghi ecc. ) controllata , sostenibile e a pagamento in queste strutture la consentirei , lasciando solo il ” cuore ” precluso a ” tutto ” .
    I parchi devono essere sfruttati intelligentemente e non ” imbalsamati ” come oggi . Devono sfruttare le risorse che hanno a disposizione , creato o valorizzato pesando meno possibile sulla cassa dello Stato ( e sulle nostre tasche ) . Non come adesso che ne ” attingono ” a piene mani , in piu’ lamentandosi dei pochi fondi a disposizione senza metterci nulla di loro per risolvere la situazione .

    • Giacomo scrive:

      8O Bravo !! Vedo che incominci ad avvicinarti alla verità. Questo l’ho detto molto tempo fa ! Vedo che incominci ad assimilare……. :P

      • SPRINGER scrive:

        Ma vedi d’ annattene !!!
        Guarda che non ho bisogno di ” copiare ” da nessuno . Tanto meno da te .
        Anzi , vedi Tu piuttosto di non appropriarti delle riflessioni altrui spacciandole per tue .
        Ma guarda un po’ te :x

        • Giacomo scrive:

          Guarda che Giovanni A si arrabbia se dici queste brutte e ti fa la morale. :? Giovanni A vedi un po a questo che vuole litigare, perchè non se ne va da un’altra parte ? :wink:

  9. Giacomo scrive:

    Ti hanno fatto arrabbiare !! E chi è stato ??

    Lo sai che quando fai così io godo ! :P Ma come mai quando ti arrabbi al posto di parlare il dialetto Milanese tu che dici di essere lombardo, ti scappa di parlare il dialetto romano ? :roll:

    Chisà quante frottole a pagamento che ci stai raccontando……. Tieni la faccia come questo :arrow: :mrgreen:

  10. SPRINGER scrive:

    “” Ma come mai quando ti arrabbi al posto di parlare il dialetto Milanese tu che dici di essere lombardo, ti scappa di parlare il dialetto romano ? “”

    ______________________________________________________________________________

    Sono poliglotta :mrgreen: .

  11. luigi scrive:

    Giacomo, secondo te non ci fanno andare nel Parco a caccia alla migratoria perchè disturbiamo gli altri selvatici? Non ho capito se lo dici ironicamente o veramente. Comunque una cosa è certa per loro ( gli animal-ambientalisti ) o nell’uno o nell’altro caso, basta che realizzano i loro scopi, va bene comunque.

    • Giacomo scrive:

      Non mi ricordo bene, ma tempo fa feci questa proposta di cacciare nei parchi alla migratoria a pagamento ! Addirittura dissi da appostamento fisso a tordi, un animalista mi rispose che non era possibile perche così si disturbava la selvaggina :lol: Vedi un po tu ! :roll: . Un salutone.

      • SPRINGER scrive:

        Avevi proposto una delle poche cose giuste che ti ho sentito chiedere .
        Una volta che si rispetta il periodo pre riproduttivo e riproduttivo , si caccia secondo regole precise ( effettiva cacciabilita’ di una specie , regole precise e severe su numero di capi prelevabili – tipo di specie e forma di caccia consentita , sorveglianza/accompagnamento/controlli atti a prevenire abusi , numero controllato di cacciatori che vi accedono ) non ha importanza DOVE SI CACCIA . Lo si puo’ fare ovunque . Anche in un Parco Nazionale di cui solo la parte piu’ ” caratteristica e incontaminata ” deve essere eletta a ” santuario ” dove NON PERMETTERE simile attivita’ .
        Ovviamente non si puo’ pretendere di farlo GRATIS e SENZA REGOLE .
        Qualcuno avra’ da obbiettare su questo , ma l’ alternativa e’ quella dell’ estero ( comunque pagando ) oppure del ” restante territorio ” con la poverta’ di carniere che questo , se qualcosa non cambia nella gestione di territorio e fauna , riserva .
        I soldi guadagnati verranno reinvestiti dall’ Ente Parco per vigilanza , lavori di ripristino ambientale a favore di Ambiente e Fauna , mantenimento in essere di strade e sentieri ecc. , innescando un circolo virtuoso di ” autofinanziamento ” e ” promozione di offerta , che lo porti ad essere in gran parte indipendente dai finanziamenti statali o regionali ( comunque necessari ) , sempre piu’ fruibile da TUTTE le categorie di cittadini ( non solo escursionisti e villeggianti ) ma cosa piu’ importante sempre piu’ ” IMPRENDITORE DI SE STESSO ” trasformando l’ Ambiente e quello che in esso vive in una fonte di guadagno a LUI utile per continuare a vivere e migliorarsi e non solo un COSTO ( seppur utile e legittimo ) che grava sull’ intera comunita’ .

        • Giacomo scrive:

          Stiamo a vedere cosa ti risponde qualche animalista o parcomane ……… :wink:

        • Giacomo scrive:

          Le altre poche cose sono ATC unico tutto il territorio regionale. :wink: Trenta giornate libere in tutte le regioni segnando solo il tesserino. :P Migratortia fino a fine febbraio. :roll:

        • STW scrive:

          Utopia, pura utopia…
          Nei parchi italioti fai tutto quello che vuoi, tranne cacciare e ai porcomani quello interessa. Nelle sale di regia dei parchi siedono persone di una ignoranza ambientale (e non solo) vergognosa, che parlano a pappagallo per qualcosa che hanno imparato a memoria. E prendono stipendi alquanto interessanti. Autosostentamento dei parchi? Dove, in italia? Ma per favore, finchè lo stato foraggia non ci pensano nemmeno, sempre a piangere il morto per in**lare il vivo e a chiedere più fondi per iniziative che nel 99% dei casi sono assolutamente inutili. La caccia nei parchi è e rimane utopia pura: non perchè impraticabile o sbagliata (anzi!) ma perchè non si vuole.

  12. Coppiola scrive:

    Un saluto dall’Abruzzo a tutti i cacciatori. Vi invito ad andare sul sito http://www.cacciacpad.com e leggere l’articolo IL SOLE CHE RIDE nel link Ultimissime. Scoprirete il vero cancro dei Parchi. W la caccia
    :roll:

    • massimo fedeli scrive:

      oggi hanno scoperto un’altra discarica in un parco della puglia, ma chi gestisce questi parchi? chi prende i soldi? sevizi in tv? niente su questo i bravi giornalisti tacciono, poi si parla di libertà di stampa, la maggior parte dei giornalisti oggi si potrebbero chiamare giornalai, con tutto il rispetto x quest’ultimi. dove sei Gianni :?: :roll:

  13. SPRINGER scrive:

    Mi interessa relativamente quello che dice l’ animalista parcomane perche’ gia’ lo immagino .
    Anche perche’ di fatto quello che ho scritto e’ un AUSPICIO per il futuro e non la REALTA’ odierna o la possibilita’ che ci verra’ concessa a breve .
    A OGGI , stante le attuali divisioni con chi e’ deputato alla loro Gestione e che puo’ porre il veto alla realizzazione di questo , pensare di andare a caccia in quei posti e’ pura utopia .
    Poi se fai riferimento a Gianni , credo sara’ perfettamente d’ accordo su quanto auspicato da me . Lui stesso lo aveva dichiarato poco tempo fa :roll:
    :wink:

  14. Albertini Walter scrive:

    Ma le AA VV non potrebbero denunciare questo fatto al Ministero dell’Ambiente chiedendo conto di queste pazzie ? Io sono di Ascoli e il mio ATC ha 2 parchi nazionali. I signori del PDL ci avevano promesso la riperimetrazione dei parchi.Io ci avevo creduto ……

  15. SPRINGER scrive:

    Ma le AA VV non potrebbero denunciare questo fatto al Ministero dell’Ambiente chiedendo conto di queste pazzie ?

    __________________________________________________________________________

    Essendo Parco Nazionale ( cioe’ dello Stato ) e pubblicando un bando pubblico di gara di appalto , lo Stato ne e’ benissimo a conoscenza perche’ e’ quello che finanzia il Parco stesso , percio’ e’ inutile denunciare quello che sta accadendo . Finche’ la caccia non sara’ ammessa al loro interno sara’ sempre cosi’ .
    Dubito comunque lo avrebbero fatto anche se ce ne fossero stati gli estremi , visto l’ immobilismo che le contraddistingue .

  16. Coppiola scrive:

    Scusate l’errore.Il titolo dell’articolo su http://www.cacciacpad.com è -Il soldo che ride- ma fino a quando?
    :lol: :cry:

  17. giovanni castiglione scrive:

    Aggiungo un dato che ritengo utile alla interessante discussione sulla logica del provvedimento del Parco GSL.
    Quello che molti di voi si auguravano nei loro commenti, ovvero di istituire una task force di cacciatori abilitati che abbattettere i cingiali in esubero nel Parco Gran Sasso Laga (Uno dei più vasti d’Europa), al posto delle gabbie di cattura, esiste già. C’è infatti dal 2002 un Protocollo d’intesa tra la Provincia di Teramo e l’Ente Parco, ratificato da entrambi gli Enti, il quale prevede l’intervento di cacciatori di selezione abilitati (attraverso Corsi di abilitazione svolti in collaborazione con l’INFS) al controllo del cinghiale dalla Provincia di Teramo (170 nel 2002 e 180 nel 2009). Nel 2003 è stato approvato dal Parco anche un regolamento per l’attuazione del Protocollo d’intesa che stabiliva le modalità operative per lo svolgimento delle operazioni attraverso le due tecniche: quella delal girata con cani abilitati ENCI e quella della postazione fissa.
    Ebbene, mi chiederete voi, come è andata a finire ?
    Basta leggere il bando odierno del Parco in discussione, che comprende di tutto come la pasturazione, la cattura, il trasporto, la macellazione, ecc. ecc….. tranne il più ovvio ed economico degl iinterventi: quello dell’arma da fuoco, per capirlo da soli.
    Quello che avrebbe costituito il metodo più semplice (senza alcun rapporto con l’Ente Parco perche basato sula volontariato dei cacciatori), più economico (non solo perchè senza costi per l’Ente, ma addirittura con un introito versato dai cacciatori per ogni capo abbattuto), più selettivo (perchè a carico dei solo capi da abbatture), eutanasico (perchè il proiettile viaggia ad una velocità ben superiore a quelal del suono per cui il capo muore senza accorgersene), ecc. ecc. non viene neppure mensionato, anzi completamente omesso.
    Occorre a questo punto trarre delel conclusioni e cioè che probabilmente gli amministratori del Parco non vogliono sentir parlare dei metodi che prevedono l’utilizzo di cacciatori, anche se c’è una legge che lo prevede, ci sono stati passaggi istituzionali ben precisi tra gli Enti, ci sono atti regolamentari degli stessi Enti, le positive esperienze dei Parchi nord Europei ed italiani più all’avanguardia ed i numerosi Documenti Tecnici dell’ISPRA (ex INFS) che lo giustificano tecnicamente, e tante altre motivazioni.
    Concludo dicendo che malgrado al delusione si spera sempre che tutto questo lavoro non debba restare una semplice e grossolana operazione illusionistica che ha costretto oltre 300 cacciatori a frequentare un corso, superare un esame teorico e pratico con prova di tiro da poligono da lunghe distanze, acquistare carabina, ottica e telemetro, per non parlare dei costi della pubblica amministrazione per quasi 6 anni in riunioni, redazione d iprotocolli, organizzazione di censimenti, ecc. ecc.
    Gli amministratori attuali possono sempre dare una svolta, basta saper usare quello che già esiste. Basta volerlo.

  18. SPRINGER scrive:

    Semplicemente PA-ZZE-SCO :!: :!: :!:
    E nessuno ( A.V. ) fa niente :| .

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