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Ravenna, petardi x disturbare i cacciatori

| 24 settembre 2009 | 23 Comments

Commando di animalisti in salina armato di ‘botti’ e fuochi d’artificio. L’azione condotta per disturbare i cacciatori. Protesta di Bartolini
cacciatore acquaticiSALINE di Cervia (Ravenna) ‘bombardate’ all’imbrunire da ignoti, probabilmente per disturbare l’attività dei cacciatori in appostamento fisso: in quel momento le doppiette aspettavano il momento propizio per fare fuoco sulla selvaggina migratoria in rientro verso i rifugi. L’episodio, sui cui contorni esistono ancora zone d’ombra, è avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica, in prossimità della zona artigianale ed a poche centinaia di metri dai primi specchi d’acqua salmastri che in questa stagione ospitano vari tipi di uccelli cacciabili, oltre a numerose specie protette. L’appuntamento era di quelli ghiotti: la prima giornata della stagione venatoria, in cui era possibile sparare alla migratoria, un appuntamento a cui gli appassionati si preparavano da mesi. La lunga attesa è stata però in parte vanificata da lampi e botti che hanno spaventato la selvaggina, che ha cambiato rotta sottraendosi ai mirini dei cacciatori. Il frastuono ha però stressato anche la fauna della salina.
L’EPISODIO è riferito in un’interrogazione presentata in Regione dal capogruppo di An-Pdl, Luca Bartolini. Il consigliere del centrodestra racconta di un’azione ‘premeditata’ condotta per oltre un’ora con il lancio di «centinaia di fuochi d’artificio, con il chiaro intento di disturbare i cacciatori della zona». Luca Bartolini attribuisce l’azione di commando a «alcuni militanti di associazioni animal-ambientaliste». L’area protetta, ricorda quindi il consigliere regionale, è di particolare pregio avifaunistico ed è popolata da specie protette tra le quali fenicotteri, cavalieri d’Italia, avocette. «Si tratta di un fatto grave» sottolinea invitando l’esecutivo regionale ad attivarsi perché vengano individuati i responsabili del ‘bombardamento’ che «ha messo a grave rischio la permanenza in zona della fauna selvatica protetta».
SUL FATTO stanno indagando il Corpo forestale di Cervia e la Polizia provinciale, a cui sono arrivate alcune segnalazioni successivamente all’episodio. Una conferma seppur indiretta di quanto denunciato da Bartolini arriva da Elio Stella, presidente della Federcaccia cervese. «Me ne hanno parlato diversi cacciatori: nel loro racconto — spiega — si faceva riferimento più a botti o petardi, che sarebbero stati esplosi quasi continuativamente per 20-30 minuti a poche centinaia di metri dalle saline. Non posso attribuire la responsabilità a persone o gruppi specifici, perché non ho gli elementi per farlo. Sicuramente è una cosa che non fa bene a nessuno. Di certo — sottolinea Stella — non è il modo migliore per iniziare la stagione venatoria: il cacciatore, che si trovava ad agire nel rispetto delle leggi, si sente colpito alle spalle; e le specie protette che trovano rifugio in salina di certo non sono state in grado di giudicare che si trattassero di ‘innocui’ petardi».

http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com

Category: .In Evidenza, Ambientalisti

Comments (23)

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  1. DaniloMB scrive:

    l’ignoranza degli ambientalisti è immensa….il bello che nessuno fa niente e soprattutto nessuno scrive sulle testate giornalistiche queste ignobili azioni.

  2. massimo fedeli scrive:

    Fortuna che a me non è mai capitata una cosa simile, forse avrei risposto al fuoco :evil:

    • renzo scrive:

      non lo dire nemmeno per scherzo ! L’arma si DEVE lasciar stare e poi qui leggono anche quei deficienti che hanno acceso i petardi. L’unica cosa che mi auguro che gli scoppino tra le mani. Forse:( con qualche dito in meno……

      • massimo fedeli scrive:

        se leggono è meglio :evil: sono stufo di sopprusi e maleducazione, hai mai visto il film un giorno di ordinaria follia? :| mettiti nei suoi panni, non tutti siamo disposti a porgere l’altra guancia. :x

        • Splatt scrive:

          Calmo massimo, il problema è grosso, in Italia siamo riusciti
          a dare alla luce una generazione di giovani con la mente
          inquinata. Io ti faccio una domanda dimmi in quanti sarebbero
          capaci di ammazzare un pollo, spennarlo, pulirlo e metterlo
          in padella. Io penso che la maggior parte morirebbe di fame.
          Qualche cosa non torna sei convinto?

      • Giusti Giacomo scrive:

        Scusa Renzo
        E chi avrebbe riconosciuto i petardi dalle fucilate? :D :D

    • Giovanni A. scrive:

      Massimo non dirlo nemmeno per scherzo, scusa se te lo dico.

    • Peppe scrive:

      Avresti solo sprecato munizioni. E con quello che costano :wink:
      Meglio fare economia

  3. massimo fedeli scrive:

    Sono convinto, altro che, straconvinto :|

  4. Giovanni A. scrive:

    Massimo ti racconto cosa abbiamo fatto tanti anni fa noi gg.vv. della Fidc in provincia di Torino.

    Allora gli anticaccia usavano fare le cosidette sirenate, ossia, si organizzavano in gruppi più o meno di circa 40 e passa “intelligentoni” e invadevano i campi con campanacci, coperchi, petardi, insomma qualsiasi cosa potesse disturbare i cacciatori nelle loro attività.

    Saputo del luogo dove si recavano, era l’apertura di caccia, ci siamo organizzati rinunciando all’apertura appunto e cisiamo recati di buon mattino sul posto indicatoci.

    Ebbene, quei “signori” sono entrati in 46 in mezzo a un campo di soia, raccolto pendente e hanno iniziato a rompere le sfere.

    Risultato, 46 verbali a carico di quella “brava gente” con relative denunce per oltraggio e ingiurie a Pubblico Ufficiale.

    Si perchè appena leggevano l’intestazione del verbale che era Fidc, immagina cosa potevano dire. E’ stata una bella giornata con un pingue carniere.

    E pensare che c’ è chi ci chiama, bontà sua, guardiacacciatori. Ma che ci vuoi fare, certi “cacciatori” sono fatti così.

    Te lo ripeto Massimo, non dire più quella frase, anche se in un momento di rabbia, noi non siamo come loro, almeno se siamo Cacciatori, ci dobbiamo distinguere da loro per serietà e per modus vivendi.

    Un salutone. :lol:

    • Giovanni A. scrive:

      Dimenticavo, dopo quell’episodio, le sirenate sono finite per gli anni a seguire. Le Autorità di P.S. hanno diffidato certa gente a ostacolare un’attività legale.

      Ecco come si ottengono certe vittorie, non a parole o promesse, ma con i fatti, almeno quando si può.

      • Argo scrive:

        E’ sucesso anche da noi tanti anni fà. In un lago, i soliti ambientalisti, avevano l’abitudine di entrare con i barchini leggeri allo scopo di disturbare la caccia alle anatre ( non si rendevano conto che facevano il gioco dei cacciatori in quanto spesso alzavano le anatre e le spingevano a tiro dei cacciatori ). A qualche menteccato era venuta la splendida idea di imbarcare anche due bambini piccoli allo scopo forse di farsene scudo ( e poi dicono degli Iracheni che stipavano gli edifici che contenevano le armi, di donne e bambini allo scopo di suscitare la pietà dell’opinione pubblica di fronte agli Americani ). Quella volta, oltre alla dura reprimenda delle autorità per avere sottoposto a grave rischio l’incolumità dei bambini, era seguita la diffida dal ripetersi simili fatti. Dalla volta non si sono più visti.
        Sostengo sempre che il fucile serva per la caccia , non per altro. In caso di contenzioso la soluzione deve essere cercata attraverso la via legale. E’ ammesso anche lo scontro fisico con l’uso di tecniche poco ortodosse come i morsi alle orecchie e lo strappo dei capelli, ma mai l’uso delle armi.
        In caso di contenzioso giudiziario, lo scontro fisico e verbale, è un fatto che riguarda solo i contendenti. Quello armato coinvolge emotivamente un’intera categoria. Quella dei cacciatori.
        Abbiamo bisogno di pubblicità positiva. Di quella negativa né abbiamo fin troppa, non sappiamo che farcene.
        Il pensiero di Giacomo, non lo condivido ma lo capisco, essendo che riflette lo stato d’animo di tutti noi che ci sentiamo circondati da questi depravati, gli stessi che a leggere i loro post sui siti ambientalisti, al confronto il pensiero di Giacomo è tratto dal libro cuore.

        Saluti
        Argo

  5. Diego scrive:

    Qui in Lombardia, grazie all’instancabile lavoro dell’amico Ligasacchi, è stato previsto un apposita sanzione (inserita nella legge regionale) per chi disturba l’attività venatoria. La sanzione, se non ricordo male, varia dai 600 ai 1000 €.

    • Giovanni A. scrive:

      Questa si che è una bella notizia Diego, magari sarebbe prevista in tutta Italia. Ma in piemonte non credo facciano mai simile cosa, ecco perchè sarei felice se verrebbero abolite le varie repubbliche venatorie. :evil:

      • Pier57 scrive:

        Forse più che “verrebbero abolite” sarebbe meglio “venissero abolite”.
        A parte questo, in linea generale, ognuno ha quello che si merita.
        Noi in Lombardia votiamo e ci meritiamo rappresentanti regionali che mantengono le promesse fatteci e, regolarmente, ottengono il ns/ consenso.
        Non abbiamo costituito alcuna repubblica, aggiungo indipendente, venatoriamente parlando.
        Magari potessimo essere autonomi e svincolati dalla legge quadro nazionale.

    • Giusti Giacomo scrive:

      Troppo poco Diego,troppo poco!!!!!

  6. fiore scrive:

    ditegli di venire da me, io mi metto avanti avanti lo sai che servizio mi fanno!!!

  7. Maya scrive:

    Rimane il fatto che io non vengo sotto casa vostra a sparare alle 6:00 di domenica mattina, i cacciatori si  -o-
    Esiste un articolo 659 del codice penale “Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone” che punisce chi con rumori molesti disturba le occupazioni o il riposo delle persone, andrebbe impugnato all’occorrenza.

  8. Giacomo scrive:

    E adesso voglio vedere la sfilata di post contro maya…..  :mrgreen:   Aieeeeh ! Adesso senti ! Salutiaaamo 

  9. Springer scrive:

    La miglior risposta e’ il silenzio….Cosi’ non la ” disturbiamo “…. :mrgreen:  :wink:

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