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Emergenza orso in Abruzzo

| 21 settembre 2009 | 6 Comments

Al solito, non appena un orso viene ucciso o trovato morto, si urla all’emergenza (con quello di cui alle recenti notizie di stampa, sono già tre nell’ultimo anno). Ma sono quasi quarant’anni che l’Orso bruno marsicano è sotto emergenza! C’erano non meno di 100 orsi nei primi anni 70′ del secolo scorso e tutti circoscritti nella zona del Parco Nazionale e suoi stretti circondari. Oggi ci sono sì e no circa 50 orsi distribuiti dai Monti Sibillini a nord ai Monti del Matese a sud, dalla Majella ad est, ai Monti Lucretili ad ovest. La causa principale di questo sbandamento? Quello che tutti gli ambientalisti ritengono il toccasana per i Parchi: il turismo. Infatti è il turismo che ne ha disperso la popolazione, ed al turismo si è poi aggiunto il calo praticamente improvviso delle coltivazioni agricole sulle aree agrarie del Parco e fasce circostanti ed il calo della pastorizia. Ovvio che gli orsi si allontanino sempre di più per cercare altrove ciò che un tempo trovano nelle loro montagne, e dove il turismo li sta trasformando in tanti Yoghi con tutti i problemi conseguenti.
Che hanno fatto le autorità in tutti questi anni? Ricerche! Studi scientifici sulla ben nota biologia di vita. Studi per sapere cose che in tutto il mondo sono da anni note e stranote, e che anche per il Parco d’Abruzzo erano già note da decenni se non da sempre. Mancava il crisma scientifico. Si sono spesi 12 milioni di euro per avere questo crisma (dichiarazione del quotidiano La Repubblica), dei quali quasi un milione di Euro donati da una benemerita signora americana. Un miliardo speso per poter dire che non di circa 50 orsi è formata la popolazione ma di soli 46 scientificamente contati (dichiarazione su La7). Come se 46 non fosse circa 50! Un milione di euro per stabilire un’ovvietà! Ci si poteva comprare una intera montagna da riservare all’Orso con quei soldi (questo avrebbero fatto gli americani, in una simile emergenza), o indennizzare i tanti tagli boschivi che stanno devastando il Parco. Invece no, catture e ricatture, con tutti i rischi del caso (anche l’ultimo trovato morto aveva il suo bel collare). E se appena un orso viene trovato morto perché ucciso da cacciatori (o bracconieri) di cinghiali e cervi, ecco la solita richiesta: ampliare il Parco Nazionale! Dagli all’unico vero nemico dell’orso: la caccia! Ma se un orso viene ucciso da un automobile, come si presuppone sia successo per quest’ultimo esemplare, allora nessuna enfasi sulla vera ragione di questa morte. Allora silenzio sulle vere motivazioni per cui questi orsi si avvicinano tanto ai paesi e alle strade fino ad addomesticarsi (altro fenomeno di nuova generazione!). E quando si richiede un serio divieto a chi va a disturbare orsi per diletto o per fare business, non si ha il coraggio di provvedimenti serie e severi. Sempre palliativi, divieti sulla carta, che con un semplice ticket sono poi scavalcati. L’importante è mantenere attivo il business e dare addosso alla caccia.
Aspettiamoci presto la formalizzazione di tre richieste alle autorità per fermare l’eccidio: ampliare il Parco Nazionale (il che significherebbe aumentarne i problemi connessi!), chiudere la caccia in mezzo Abruzzo e Lazio e … riprendere a fare ricerche (quelle ricerche che si spera invece possano presto chiudersi per sempre, per cominciare a prendere provvedimenti concreti)!
Poi si parla di emergenza Orso. E nell’emergenza che si fa? L’hanno scorso si sono piantati meli, sperando che di qui a trent’anni qualche orso resti per cibarsi di quei frutti. E intanto un’altra Fondazione internazionale dovrà presto occuparsi di far seminare i terreni nelle zone esterne del Parco dove l’ente sembra non avere facoltà di intervenire e dove gli orsi possano trovare quegli alimenti di cui da millenni vanno alla ricerca, ma che secondo gli scienziati non sono indispensabili.

Murialdo, 20 Settembre 20009
IL SEGRETARIO GENERALE
F.to Franco Zunino

Category: .In Evidenza, wilderness

Comments (6)

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  1. peppol@ scrive:

    son contento di esser socio dell’ AIW….dovrebbero saperlo pure al TG5 come stanno le cose

    peppol@

  2. Blanco scrive:

    Sulla ricerca del “sentito dire” si sono fatti grandi sbagli. Pet tutelare l’Orso è necessario conoscerlo e farlo conoscere per quello che veramente è.
    L’Orso Marsicano è una specie a se e sopravvive un un ambiente molto particolare rispetto agli altri orsi. E’ fin troppo facile sparare sulla ricerca in un mondo in cui siamo tutti “allenatori”, “ingegneri” e “dottori” e abbiamo sempre le risposte in tasca ma raramente ci fermiamo ad approfondire la connoscenza dei temi di cui ci sentiamo epserti.
    Sarebbe importante che i cacciatori prendessero a cuore l’Emergenza Orso, visto sono i migliori nel presidiare il territorio e nel leggerne i fenomeni, ma non senza chi cerca di scoprirne le abitudini e le caratteristiche in maniera approfontita (certo… ci vuole tempo… ma per fare danno basta un lampo).
    Non penso servano grandi interventi per salvare orsi, di cibo ce ne è (non commento la teoria dell’aumento della distribuzione dovuta alla fame… basta leggersi un libro di ecologia animale….), ma è importante il rispetto per il terriotorio e per la fonte che ci da acqua potabile ed aria buona… la Natura.

  3. Gianni scrive:

    Il dato sui presunti 100 orsi degli anni ’70 era solo ipotetico, non essendo mai stato fatto un censimento scientifico. Quando è stato fatto si è scoperta la verità, ossia i circa 50. Che gli orsi si propaghino in cerca di nuovi territori è una necessità del tutto naturale, tutti gli animali selvatici fanno così, realtà incontestabile che pare sconosciuta solo a Zunino. Non ho capito, il parco non dovrebbe avere turismo? E chi glielo va a dire a chi vive lì con alberghi, ristoranti, ecc. insomma con l’indotto turistico? Così facendo la gente del luogo, che tollera quella fauna eccezionale perchè ne ha un grande ritorno (più vantaggi che svantaggi), non avrebbe più alcun interesse alla protezione dell’ambiente e della fauna. Ergo, tagli al parco e caccia libera. Non sa Zunino che nel parco, come in altri, ampie zone sono del tutto vietate a chiunque, tranne che alle guardie e al personale interno proprio per questi fini di ulteriore protezione? Poi gli orsi decidono di fare quel che vogliono. Questi della Wilderness – associazione ambientalista, e dove? – mi stupiscono sempre più. Prima la sparata, con relativo massacro subito da Zunino a opera di tutti, cacciatori inclusi, sui lupi e la presunta ma falsa inefficacia dei cani da pastore, e ora questa dell’orso. Ma che gioco state facendo voi della Wilderness (a me ben chiaro)?

    • massimo fedeli scrive:

      Gianni non credere che il turismo non disturbi, il problema è che gli animali selvatici veri i turisti non lì vedranno mai, loro fanno la passeggiatina sui percorsi stabiliti, leggono i cartelli esplicativi, fanno qualche foto x i parenti, respirano un pò d’aria pura e tutto finisce lì,gli orsi i lupi se nè stanno nascosti ed escono di notte, questi animali muoino investiti o avvelenati, è successo 2 anni fà nel parco naz. d’abruzzo, nessun cacciatore sparerebbe ad un orso oa un lupo se non per leggittima difesa, anche del cane. :wink:

  4. luigi apicella scrive:

    x gianni
    franco zunino ha una trentennale esperienza e competenza in questo campo (è stato tecnico del parco nazionale d’abruzzo dagli anni settanta) i primi studi sull’orso marsicano li ha compiuti lui. poi sono venuti ii vari boscagli, herrero e roth. e se questi grandi esperti vennero dopo fu solo perchè le tesi di franco zunino cozzavano (e cozzano) con i desiderata dell’allora direttore franco tassi. i suoi dissensi con Tassi sono sfociati varie volte in aule giudiziarie. sarebbe troppo riduttivo elencare qui i suoi numerosi meriti e i suoi studi scientifivci e le sue intuizioni poi avvalorate anche dagli altri studiosi sull’orso marsicano. si racconta che quando venne chiamato Herrero egli ebbe a dire “che mi hanno chiamato a fare se zunino ha fatto già tutto? concludo dicendo che Zunino è membro dello bear specialist group dell’IUCN ovvero il massimo organo internazionale che si occupa dell’orso.
    se quindi parla io modestamente credo che parli a ragion veduta..
    saluti
    luigi apicella

  5. Blanco scrive:

    Magari in italia non ci facessimo le lotte tra di noi e lavorassimo insieme per il bene di tutti…. Faccio fatica a vedere la “buona fede” di Zunino in questa occasione… forse vuole tornare al Parco d’Abruzzo?

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