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ANLC: Mina e il fagiano in padella

| 21 settembre 2009 | 20 Comments

La grandissima cantante, di cui da tempo non si hanno più immagini, è “ricomparsa” con un intervento sulla caccia lanciato in taglio basso sulla prima pagina de La Stampa di Domenica 20 settembre, giorno dell’apertura ufficiale dell’attività venatoria.
La cantante non la prende certo alla lontana ed esordisce con franca brutalità: “Oggi parte la stagione venatoria. Speriamo non torni più”. E partendo da questa premessa, prova a spiegare, con una prosa indubbiamente piacevole, perché odia così tanto la caccia. “Molti, troppi spari …a macellare i pochi residui di silenzio e un po’ di carne tanto innocente da viva quanto inutile da morta”. E continua, di questo passo e su questi toni, rispolverando i bau bau dei segugi e ironizzando sulle “ferme magistrali e riporti degni di antiche stampe inglesi”. Poi si addentra leggermente negli aspetti tecnici e scientifici del moderno prelievo venatorio, mettendo in discussione la presunta utilità di questa attività e vagheggiando poeticamente di “leprotti che attraversano i sentieri e di un cinghiale con la sua esigenza di libertà”.
Infine conclude con una dotta citazione di Montaigne: “La morte è una delle componenti dell’ordine dell’universo”, per affermare che un conto è la morte, e un conto sono gli eccidi organizzati. “Né di animali disarmati, né di ragazzi anche se armati. La Biologia è già così terribilmente dura e crudele che non mi sembra ci siano giustificazioni a chi le da una mano”!
Insomma, un grande esercizio di buonismo animalista che sconfina nel pacifismo universale. Ma c’è un piccolo e insignificante però. Perché la grande cantante (che stando ad alcune immagini, sembra non disdegnare le pellicce) sente l’obbligo di fare un’eccezione: “Per il glorioso, irripetibile fagiano natalizio che, ogni dicembre, si suicida nella padella di Anna Maria tra burro, magici ingredienti e segreti adatti alla meraviglia”!!!!
A questo punto, tutto è più chiaro. Molto più chiaro. Il fagiano natalizio che fa capolino nella sua memoria e che tanta acquolina le suscita in bocca, non è stato abbattuto da un cacciatore con il suo cane da ferma e da riporto come in una antica stampa inglese; né è stato ucciso da un abile macellaio in camice bianco. No, quel fagiano mirabilmente spadellato dalla sua abilissima amica, si è semplicemente suicidato e, quindi, non fa parte di quella “povera carne tanto innocente da viva quanto inutile da morta”.
Grazie Mina, sei un mito!
L’UFFICIO STAMPA

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Category: .In Evidenza, ANLC

Comments (20)

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  1. Franco Girolami scrive:

    Grandiosa, non c’è che dire! Nella sua “normalità” di anticaccia snob, Mina dimostra tutti i limiti di un animalismo a corrente alternata. Un po’ come la Tamaro che, sempre sul prestigioso quotidiano torinese, inveiva contro i fastidiosi cacciatori che disturbano (per tre mesi) la quiete della sua impresa agrituristica e, qualche riga dopo, inneggiava alle prelibatezze di gustosi cosciotti di cinghiale.
    Queste sono le anticaccia che preferiamo: umanissime e con qualche debole per la buona cacciagione. Altro che quelle fanatiche (davvero poche) che girano con le scarpe di plastica e si nutrono (almeno così dicono) di sola erba.

  2. Fede85 scrive:

    Anche io ieri, al bar dopo una cacciata mattutina che sembrava un’allegra scampagnata, ho letto l’articolo di Mina sul quotidiano La Stampa. Da sempre ho l’abitudine di ascoltare la sua voce meravigliosa, ma davvero non sospettavo il suo orientamento mitologico in biologia. La cosa mi ha lasciato una sottile amarezza nel leggere il solito buonismo retorico fiabesco da parte della mia cantante preferita. Cara Mina, continuerò ad andare a caccia e ad ascoltare le tue bellissime canzoni, spero solo di non leggere altre farneticazioni nella tua rubrica quotidiana.

  3. Baghy scrive:

    Ma di cosa ci meravigliamo? La stragrande maggioranza di anticaccia fanno a gara per accapparrarsi selvaggina di tutti i tipi, in tantissimi casi si lamentano del fatto che i ristoranti non possano includere nel loro menù tali prelibatezze., si perchè le snob anticaccia non spiumano i poveri uccelletti ma preferiscono trovarli ben cotti nel piatto per poi trasferirsi nei salotti bene a parlare male della caccia e dei cacciatori. Baghy :cry:

  4. Argo scrive:

    Mina è sempre grande, ma vista la stazza, non mi sembra che persegua una dieta vegana, oltre alla pelliccia, probabile retaggio del passato. Certo la sviolinata sulla deontologia sulla caccia se la poteva evitare. Pazienza, noi gli vogliamo bene lo stesso per quello che ha rappresentato e non per quello che oggi rappresenta.
    P.S. Il presente articolo è stato pubblicato anche nella succursale ecologista della Stampa. Se non vi fà troppo schifo, provate a leggervi i commenti dei postanti

    Saluti
    Argo

  5. Stefano Moggi scrive:

    Ma …… chi sà, se veramente tali esposti di questi noti personaggi, sono veramente di espressione personale, oppure indotti volutamente dal mondo a noi contrario.

    • Argo scrive:

      Che le espressioni siano personali o indotte cambia poco. Conta chi ci mette la firma. Diversamente si potrebbe querelare per circonvenzione di incapace, e io penso che non sia nemmeno un’ipotesi così remota quella degli incapaci.

      Saluti
      Argo

  6. Stefano Tacconi scrive:

    Sta per uscire una nuova raccolta della Tigre di Cremona e quale miglior lancio pubblicitario sulla “Stampa”, se non sparlare della caccia e dipingere i cacciatori come crudeli killer di carne innocente?
    Preferivamo sentirti gorgheggiare “blululu le mille bolle blu” e “quando la banda passò”…anche allora c’erano i cacciatori, anzi, ce n’erano molti di più.
    Avremmo preferito che il tuo “paroliere” ti mettesse in bocca parole di elogio per l’impegno dei nostri soldati in Afghanistan e di commozione per la morte di 6 di loro a Kabul…avresti venduto molte più copie del CD che stai per immettere sul mercato discografico.

    • Traica Roberto scrive:

      Stefano ti sei dimenticato di : Parole parole parole PAROLE PAROLE PAROLE soltanto parole che rompono i coglioni a tutta la prole (dei cacciatori ).

      Roberto Traica

  7. alessio bitossi scrive:

    ma nella foto indossa una pelliccia sintetica???

    • Giovanni A. scrive:

      Si Alessio è “sintetica”, vuoi che una che difende gli animali dal cattivo cacciatore, porti indosso una pelliccia vera?

      Purtroppo anche lei, la mina, è stata colpita dal morbo anticaccia, così come tanti, fa moda, cerchiamo di capirlo noi “cacciatoracci”.

  8. maurizio franchi scrive:

    Vista la pelliccia sintetica e vista la stazza….consiglio: “Acqua e Sale”….in compagnia del compagno Celentano!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Ridiamoci su ragazzi,
    i fatti degli altri sono solo degli altri, i fatti nostri sono di tutti………………………e non è poi così banale!!!!
    Per carità………………………

  9. pierpaolo scrive:

    La prima cosa che mi è venuta in mente leggendo l’articolo è la sua grande amicizia con laltro grande cantante-attore-presentatore-comico- intelletuale- e POLITICO ………..CELENTANO!!!!!!!
    Chi va con lo zoppo………..

  10. Giusti Giacomo scrive:

    Purtroppo son tutti/e cosi`.
    Quando incominciano a essere vecchi,soli,abbandonati dal grande pubblico,gli prende la fobia animalista,e sparano a zero senza sapere cosa vanno blaterando.
    I giornali poi,fanno a gara adaccaparrarsi i vip piu`conosciuti,per convincere la gente.
    Io invecese uno di questi dice una cosa,ne faccio subito un’altra.
    Se pubblicizzano un prodotto,state pur certi che chi lo proguce per me puo chiudere.
    Come tempo fa una nota fabbrica di succhi di frutta che dava i soldi al wwf,non ho comprato mai piu`quei succhi.

  11. andrea scrive:

    Ok ,però chi ha intervistato mina per parlare di caccia ??Chi si prende la briga di “scomodare ” i personaggi famosi per darci contro??Avrà un nome questo personaggio o questa associazione…inoltre avete mai sentito un VIP parlare con tanta VOLONTà E PASSIONE ,di stragi del sabato sera,di inquinamento ecc ecc ???Io no .Per quanto riguarda l’agriturismo della Tamaro andate a vedere cosa si fa nei week end in questo ” angolino di paradiso “…………io ho visto con i miei occhi e vi garantisco che se vedete quello che ho visto io ,capite di che sostanza sono fatti i ns nemici !!!!!!!!!!Tornando a mina che fra l’altro abita in Svizzera ,sbizzarritevi per sapere chi l’ha pagata per le affermazioni…..e vedrete che qualche soldo è anche vs…… :( :(

  12. fiore scrive:

    , questo e la verità di qualcuno, anzi di molti, ma si sa bene che la verità non può essere frutto di una sola teoria o di una sola opinione, specialmente se quest’ultime s’intrecciano e si adattano a molteplici situazioni, quello che posso dire è molto semplice, io a differenza di Mina ho sempre adorato l’odore della polvere da sparo ancora oggi a volte annuso il bossolo appena sparato, non so se c’entra nulla, ma già in queste piccole cose diciamo sciocchezze che si possono formare pareri e sentimenti in merito alla caccia,, non credo d’essere migliore o peggiore della Sig . Mina magari sono solo un pò diverso, diversità raggiunta e evoluta seguendo magari esperienze di vita differenti di quelle di chi odia la caccia ma comunque esperienze che hanno portato me come altri a rincorrere una preda ed essere felice di mangiare qualcosa di catturato con le proprie forze e non andato a comprare al supermencato, come se gl’animali d’allevamento avessero un apposita delega per essere macellati ad uso e consumo di tutti.

    poi Ripeto ognuno la deve vedere come più gli suggerisce la sua persona, non credo d’avre bisogno di giustificazioni se vado a caccia.

    saluti

  13. Giacomo scrive:

    Mah….. ! Non si puo mai sapere nella vita, qualche cacciatore gli avrà dato una delusione ! Ma fossi stato io gli avrei fatto cambiare idea alla Minona ! E non solo sul fagiano……. :P

  14. Vittorio scrive:

    Purtroppo,non sono mai stato un grande estimatore di Mina ,sia come cantante sia per il modo di porsi.Ritengo però che vada perdonata se non altro per la totale ignoranza in materia e per la non originale tesi che esprime e che appare totalmente suggerita.L’errore nostro è dare forza ai detrattori
    manifestando il risentimento che verrà usato come cassa di risonanza per enfatizzare il loro obbiettivo.Saranno felici di poter replicare al nostro sdegno amplificando le distanze di pensiero.
    Sarebbe bello invece ignorare tale comportamento e perchè no anche le prossime produzioni discografiche.L’augurio che invece faccio a tutti quelli che amano la caccia è di essere più uniti,di raggiungere insieme serenità e coscienza intelettuale atta a mostrare con i fatti da che parte stà la ragione.Un grosso in bocca al lupo a tutti.Vittorio-Bari.

  15. pierpaolo scrive:

    Ci vuole un gra coraggio e un enorme fegato,io la lascerei con le sue idee!!!! :wink:

  16. Alessandro scrive:

    Ora ci si mette anche questa vecchia mummia, che Dio ce ne scampi! L’unica cosa da fare è IGNORARLI, lei e tutti quelli come lei in cerca di pubblicità a basso prezzo. Ignorarli e boicottare ciò che vendono. Auguro una proficua stagione a tutti e speriamo in un buon passo autunnale, che il vento del nord ci porti i migratori e spazzi via l’immondizia da questo Paese!

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