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Toscana Lotta ai cinghiali, tutti contro la regione

| 15 settembre 2009 | 43 Comments

TOSCANA: Lotta ai cinghiali, tutti contro la Regione
Gli animalisti al Tar: è una strage ingiustificata.

Rivolta nei campi: misure fallite

cinghialeLa guerra di Bambi. Potremmo definirla così, l’offensiva scatenata da Lega Antivivisezione e Ente protezione animali, alla vigilia della nuova legge regionale sulla caccia, il cui varo è annunciato dal governatore della Toscana Claudio Martini per domani. Nel mirino, la delibera del maggio scorso con cui la Regione ha stabilito le misure per contenere le specie dannose. Vale a dire gli ungulati: i caprioli, ma soprattutto i cinghiali, e poi cervi, daini, mufloni. E, incubo delle città, i piccioni torraioli. Ma la partita è più complessa. Perché in mezzo ci sono gli agricoltori, che da anni lamentano le devastazioni dei campi. E sono le vigne, il più prezioso patrimonio della Toscana agricola, le più esposte: il cinghiale distrugge le piante, il capriolo e il daino sono ghiotti di germogli e uva. E in queste settimane, vigilia di vendemmia dei pregiati grappoli di Sangiovese nel Chianti, a Montepulciano e a Montalcino (oltre l’80 per cento della viticoltura toscana), il pericolo si fa sentire.

L’accusa degli animalisti è durissima. La delibera, scrivono, non offre «nessuna motivazione meramente scientifica che possa giustificare e avvalorare una decisione così tremendamente pesante che consentirà di fare strage di migliaia di animali selvatici». Già, perché il dispositivo della delibera, alla voce “cinghiale”, parla di una popolazione attuale di 150mila capi, e di una teoricamente sostenibile ridotta a 50mila.
Ma quello che agli animalisti non va proprio giù, è che l’azione di contenimento sia affidata ai cacciatori. Perché «la caccia – scrivono nella lettera a Martini – può essere un pericolo per l’incolumità», e comunque «i toscani hanno espresso contrarietà o perplessità nei confronti della caccia», che oltretutto «contribuisce all’inquinamento» grazie anche «alle quantità smisurate di piombo abbandonate ogni anno a terra da oltre 105mila cacciatori». Brutta gatta da pelare, insomma, per Martini e la sua giunta. Oltretutto, come si diceva, proprio domani il governo toscano ha intenzione di varare la nuova legge sulla caccia. «E’ frutto — spiega lo stesso Martini — di un intenso lavoro di concertazione con le associazioni ambientaliste, le associazioni venatorie, le organizzazioni professionali e le Province». Sarà: per gli animalisti questa legge nasce «non costituzionale e unicamente filo-venatorie», e quanto all’abbattimento degli ungulati, «non tutte le Province hanno fin qui approvato la delibera di maggio», nota Sergio Berziga, direttore dell’Unione agricoltori di Firenze. Eppure, dice Martini, la nuova legge nasce più moderna perché tiene conto proprio «dell’aumento dei cinghiali, vero e proprio flagello per l’agricoltura, dell’escalation degli incidenti stradali causati dagli ungulati». E quanto ai risarcimenti, il governatore nota che «le risorse sono raddoppiate, da 1,4 milioni nel 2005 a oltre 2,5 milioni nel 2008».

Sarà. Oltre agli animalisti, a non essere tanto convinti sono anche i diretti interessati, i coltivatori. «La politica della Regione — dice ancora Berziga — è fallita, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, Ispra, non ha approvato le misure, ci sono solo iniziative sperimentali, tipo quelle del sindaco di Greve in Chianti, che però non si sa come andranno a finire». Di più: è un problema anche recintare, «le recinzioni — spiega Berziga — vengono bocciate dai sindaci che chiedono le ‘Dia’ perché ci sono problemi con i piani regolatori». A Montalcino, i cacciatori fanno notare che i cinghiali da abbattere sono “solo“ 280 contro una crescita enorme della popolazione reale.
«Siamo noi, gli uomini, da proteggere», conclude sconsolato Berziga. Viene a mente che in maggio il Consorzio del Chianti Classico aveva minacciato di andare in tribunale per una causa di risarcimento contro animali che divorano germogli, pianticelle, grappoli. “Forti”, i vigneron del Chianti, di numeri da paura: 28mila quintali di uva persi. Un danno da 6-8 milioni. Più scientifico di così.

Autore: Paolo Pellegrini

http://www.regione.toscana.it

Le popolazioni stimate in Toscana:

  • 150.000 Cinghiali
  • 130.000 Caprioli
  • milioni di Piccioni terraioli
  • 6.500 Daini
  • 3.500 Cervi
  • 1.000 Mufloni

Popolazini sostenibili, secondo la regione Toscana:

  • 50.000 Cinghiali

72.000 Cinghiali abbatuti nella stagione venatoria 2007/08

Danni risarciti alla campagna

  • 2005 1,4 milioni di euro
  • 2008 2,5 milioni di euro

Danni denunciati nel Chianti classico: Distrutti 28.000 quintali di uva, 20.000 ettolitri di vino. Perdita economica 6-8 milioni di euro


Category: Toscana

Comments (43)

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  1. ispanico scrive:

    Viva il segugio, viva tutti i segugist,i e viva la caccia agli ungulati con il segugio unica vera gestione.

  2. lorenzo scrive:

    tutti la dove vogliono pappare senza fare un tubo bravi consorzio del chianti siete un bell’ammasso di furboni.

    • massimo fedeli scrive:

      Lorenzo spiegati meglio che io sono duro di comprendonio, che vuoi dire che tutti questi animali non esistono? che hanno ragione gli animalisti? di cosa parliamo?

      • massimo fedeli scrive:

        il problema nasce proprio dal proteggi oggi proteggi domani ed ecco i risultati, ma fateli cacciare atutti questi animali, basta con le squadre, si ci vogliono anche loro, ma diamine se io caccio un animale non protetto non vedo il perchè non possa abbattere un capriolo che mi capita a tiro, un cinghiale con munizione adeguata, un cervo un daino, vista la crescita esponenziale di questi animali anche un povero cacciatore altrimenti che cacciatore sarebbe, abbia la possibilità senza incorrere ad infrazione di uccisione.

  3. Traica Roberto scrive:

    Massimo se rileggi il post di Lorenzo ,parla che anche i coltivatori diretti interessati ,non sono convinti della delibera per contenere la specie ,ecco perche a detto che tutti vogliono pappare senza fare niente. Si riferiva a loro.

    Roberto Traica

    • massimo fedeli scrive:

      si ma loro non possono cacciare, forse chiedono più prelevamenti più abbattimenti, so c….i loro, cè facessero sparà a noi, invece intervengono i soloni e ci spiegano come si fà, metteteglie er sale sulla coda hihihihiiiihiihhhiii .

      • Traica Roberto scrive:

        Ce vole pure er pepe cosi è piu’ saporito

      • henri scrive:

        Io li lascerei a vedere il loro lavoro che va in pasto ai poveri animaletti per il 100% allora forse si accorgeranno he l’unica soluzione è il prelievo venatorio.
        Proporrei anche di invitare al lauto pranzo una rappresentativa molto numerosa di storni tanto per non escludere nessuno, non vorrei che qualche animalista o viticoltore si offendesse nel vedere che mancano quei graziosi volatili in via di estinzione e cacciabili in deroga solo per l’interesse di pochi cacciatori.
        A proposito, siamo sicuri che sappiano dove è la coda? Magari sbagliano e gli danno anchhe il sale da mangiare cosi siamo proprio sicuri che non si spostano più.
        Un saluto.

  4. Valerio scrive:

    Bisogna cacciare anche nei parchi e nei divieti di caccia di ogni tipo contempraniamente al restante territorio se si vuole controllare gli ungulati,tutto il resto non serve a nulle se non incrementare ancora di piu’questa specie che aumentando a dismisura puo’causare e originare la peste suina e per i piccioni la salmonellosi.

    LE associazioni venatorie tutte si devono attivare per indire un referendum per eliminare i parchi cosi come istituiti perche’arreccano danno all’ambiente,all’agricoltua e alle tasche dei cittadini contribuenti ,sono carrozoni politici che servono solo a sperperare denaro pubblico senza che vi sia un ritorno economico e ambientale a beneficio della collettivita’.

    I danni ambientali ed economici la Regione Toscana li faccia pagare a chi li sostiene questi enti perche’sono rinpinguati con denari pubblici e loro se ne fregano se poi gli argricoltori subiscono danni tanto poi a pagre sono le ATC.,le Provincie ,la Regione che a sua volta prende i denari a tutti noi,e ora di finirla con l’ambientalismo talebano il quale fa piu’danni economici che un terremoto del tipo della regione Abruzzo,basta con questo ambientalismo PAZZO.

  5. lucas scrive:

    Non c’è alternativa: per contenere gli ungulati bisogna farli cacciare ai cacciatori.
    I selecontrollori hanno fallito.

    • vico scrive:

      Lucas,i selecontrollori non hanno fallito un bel nulla.I piani di abbattimento vengono sempre completati dall’80 al 90 %. Diverso è il discorso se discute delle quantità previste nel piano.Ma queste non dipendono dai cacciatori ma dall’ATC e dai criteri che vengono imposti.Poi perchè i selecontrollori non sarebbero cacciatori dovresti spiegarlo.Forse è il caso di documentarsi meglio.

      • massimo fedeli scrive:

        allora i piani non vanno, le squadre non vanno, i selecontrollori non è detto che siano capaci, i selecontrollori sono cacciatori come lo sono io, hannofatto un corso x distinguere quello da quell’altro, il palco, il ciuffo al culo, l’altezza, ma i danni ci sono, gli animali si accrescono, il vero problema è che chi si può permettere quella caccia a tempo, a denaro, rischia le corna in casa, oltre i trofei……….è così sono loro che ci guardano dall’alto in basso tutto questo permesso dalla 157/92.

        • vico scrive:

          Mi scusi sig.Fedeli, Mi ripeto, i piani non li fanno i selecontrollori. Le ricordo che spesso anche le squadre di cinghialai non completano i piani,e non hanno il problema di distinguere i sessi e l’età.Basta che faccia presto la neve e in certe zone Appenniniche diventa un problema. I resto delle Sue considerazioni (tempo,denaro,corna ecc) sono totalmente fuori della realtà che non necessitano di repliche.Per la cronaca,io sono pensionato e le cacce le pratico praticamente tutte,fatta eccezione agli acquatici.
          Come per Lucas,è bene documentarsi.Diversamente a forza di ripetersi le solite cose,finiamo per crederle. La soluzione di un problema,parte dall’individuazione esatta del problema.Nel caso degli ungulati,il problema non sono i selecontrollori,ma tutte le altre componenti della trafila.

  6. ispanico scrive:

    Per Vico si capisce benissimo che caccia fai tu! Con la carabina. Il problema sta proprio nella gestione voluta da voi, “perchè siete i più intelligenti del mondo”, ed imposta a tutti compresi gli ATC.
    Fate i censimenti, completamente sbagliati, perchè sottostimati addirittura del 200%, non completate mai i piani di prelievo, perhè è impossibile farlo con la carabina nelle nostre macchie, ci vuole il segugio, creando così le sovrapopolazioni, come le chiama il Dr. Bosio che ormai sono impossibili da gestire. Questa è la realtà sempre sostenuta dall’ISPRA e dal Dr. Toso che da anni è contro la nostra caccia tradizionale, ovvero sia il segugio. Avete fallito! Sono i dati, le statitiche che a voi piacciono tanto a dimostrarlo in maniera inequivocabile.

    • vico scrive:

      Certo è dura far capire un concetto a chi non vuol capirlo.Leggi bene quello che ho scritto,io le cacce le faccio quasi tutte ! Il metodo di censimento non è stato inventato dai selecontrollori, documentati prego ! E’ sicuro che i risultati sono sottostimati,è quasi sempre così per tutte le popolazioni selvatiche. E’ meglio che sia così quando si decidono gli abbattimenti.Per la cronaca,nessun piano di abbattimento fatto fino ad oggi,prevedeva l’eradicazione di una specie. Si comincia ora a farli.I risultati si vedranno tra 2 o 3 anni.
      Ma leggiti i commenti di riz e marino, sono pertinenti e toccano problemi reali. Ma anche qui i selecontrollori non c’entrano.

  7. lorenzo scrive:

    BRAVO LUCAS E LI CHE VOLEVO ARRIVARE VANNO MESSI NEL CALENDARIO COME STANZIALE . tipo 2 cinghiali a cacciatore, tipo un daino , due caprioli, vedrete che cosi in due tre anni la cosa funziona e i numeri si abbassano ma il problema è che non prendono piu i soldi degli spazzini dei boschi visto che pagano per fare la finta pulizia. è i coltivatori ci mangiano sopra tanto gli liquidano i danni gli mangiano mezzo filare e segnano un’ettaro ricordatevi bene contadino cervello fino.

  8. ritz scrive:

    a Valerio
    quello che dici a proposito della caccia nei Parchi e in tutte quelle zone a divieto è ciò che dovrebbe essere fatto, ma sono i cinghialai a non volerlo, d’accordo con le Provincie. Queste zone sono fatte apposta come serbatoio di cinghiali e altri nocivi e sono giustificate falsamente come Aree di Rispetto ( a che?), come rotte migratorie, come ZPS etc, etc. Io provai a richiedere ufficialmente la loro rimozione, ma fui assalito dai cinghialai. E ora grazie a loro sembra che l’unico problema della CACCIA (maiuscola) siano gli ungulati e risolvibile con la caccia di selezione. Questa è fallita! Ogni anno gli animali sono aumentati, grazie alla occulatezza dei selezionatori, finalizzata a mantenere in sovranumero i capi da abbattere. E io con il cane tutto l’anno sono felice per cacciare e vedere un chilo di carne con le penne, se va bene, e devo scansare e guardare cinghiali e caprioli riservati ai privilegiati.
    Così è se vi pare. Ciao da Roberto

  9. marino scrive:

    Non c’è dubbio che il selecontrollore è un cacciatore come tutti noi che ha fatto un corso ed ha avuto l’abilitazione x cacciare gli ungulati. Per avere l’abilitazione si fanno i corsi che costano ai partecipanti diversi eurini e la vedo molto dura che si possa liberalizzare a tutti i cacciatori questo esercizio, privando le provincie e gli atc di questi eurini.
    Detto questo si prospettano anche altri problemi per il futuro a chi caccia gli ungulati, sia alle squadre sia ai selecontrgollori.
    Sono problemi che nel senese sono già stati appena toccati, ma quando vengono sfiorati la prima volta poi pian piano vedrete che si faranno avanti con urgenza.
    Sono due i problemi:
    il primo di ordine sanitario e il secondo di ordine fiscale(ci sarà da ridere quando diventeranno non più prorogabili).
    Come sapete oggi gli ungulati vengono abbattuti, macellati e consumati o venduti a piacere senza nessun controllo sanitario da parte di nessun veterinario.
    Le vendite vengono fatte a fronte di ricavi incamerate dalle squadre o dai singoli selecontrollori senza nessun adempimento fiscale.
    Sono apparse già le prime chiacchiere che le squadre dovranno fornirsi di un veterinario a proprio spese, e quindi il consumo andrà certificato, non solo ma gli smaltimenti delle interiuora e delle pelli dovrà seguire norme più controllabili (basta nei cassonetti).
    Per quanto riguarda le vendite le squadre si dovranno inquadrare fiscalmente in cooperative.
    A me sembrano forse cose giuste, ma come potranno essere attuate? La vedo molto dura dal mio punto di vista, e a noi cacciatori mi sembra che mettano sempre più bastoni tra le ruote, e se poi la gente si stufa e dice basta, tanto peggio tanto meglio, saranno problemi delle regioni a dover far fronte a pagare i danni di questi animali che diventeranno sempre di più.
    Che ne pensate? Comunque semore W la caccia alla faccia di tutti i verdi e campany

  10. fabrizio scrive:

    mi meraviglio che sia ivi riportato quanto affermato da gruppuscoli che non rappresentano sostanzialmente NESSUNO!!!! si tratta delle solite affermazioni mistificanti e deliranti, fondate sull’ ignoranza in tema di ambiente e fauna e sull’ odio contro il genere umano: nel contesto di una distorta sensibilita’ etica, certa gente -forse- sterminerebbe le comunita’ umane per far posto ai loro amati animalucci…….. e sicuramente non avrebbe alcun problema a vietare il contenimento della fauna e a permettere la devastazione delle coltivazioni …………….. finche’ a rotrovarsi sul lastrico o a morire di fame sono gli altri…….

    fabrizio

  11. lorenzo scrive:

    PER FAVORE SMETTIAMO DI CHIAMARE LA SELEZIONE CON IL CACCIA DAVANTI . VISTO CHE CON LA CACCIA NON HA A CHE VEDERE.

  12. leonardo scrive:

    vorrei invitare i vari lorenco, ispanico e compagnia cantando, che sarebbe il caso di smettere con quete affermazioni piene di inesattezze. vico ha provato ha spiegarvi che non è colpa di chi pratica la caccia di selezione se ci sono troppi ungulati, ma di chi fa leggi. i piani di abbattimento vengono redatti da atc, province ecc… quindi il cacciatore si deve attenere ha quanto imposto. per non parlare poi di tutte le limitazioni riguardanti tempi, modalità ecc… che limitano non poco lo svolgimento di questa caccia. affermate che vengono fatti censimenti fasulli. in qualche caso può essere anche vero (siamo in italia) ma non credo proprio che abbiate delle prove che ciò avvenga sistematicamente. anche perchè non credo che voi partecipiate ai censimenti. i piani di abbattimento vengono realizzati con percentuali altissime (nel mio distretto siamo sempre oltre il 90%). personalmente oltre alla selezione pratico quasi tutte le altre tipologie di caccia e vi posso garantire che la selezione è proprio l’esaltazione della caccia, perchè vorrei proprio vedere quanti di voi detrattori sareste capaci di rinunciare al tiro di fronte ad un’animale che non rientra nel vostro piano di abbattimento. e i segugi adopriamoli per la lepre ed il cinghiale che è meglio. saluti e in bocca al lupo per la prossima stagione venatoria.

    • vico scrive:

      Lorenzo grazie della pacatezza dell’inervento.Personalmente non sono contrario all’uso dei segugi per la caccia agli ungulati,ma solo nei casi e nelle zone dove si vogliono eradicare. Ma in queste zone andrebbero tolti anche altri limiti,ripeto,se il problema è eliminarli totalmente.Ma è questo che vogliamo ? non credo.Il patrimonio che oggi abbiamo di caprioli,cervi,daini,cinghiali ha avuto necessità di decenni per formarsi.Nessuno che abbia sale nella zucca può ragionevolmente pensare di mettere in moto un meccanismo generalizzato che porterebbe alla situazione esistente 20/30 anni fa. Che questo sia il pensiero di molti è dimostrato dal fatto che per primi sono i cinghialai a voler limitare gli abbattimenti al di fuori dei periodi classici e col sistema della cacciata.Infine dovremmo tutti abituarci a non vedere solo il proprio orticello,ma cercare di avere una visione più ampia. Per antica concezione di lavoro sono abituato a individuare gli esatti termini di un problema,prima di pensare alle soluzioni.

      • lorenzo scrive:

        i tempi di caccia sono dalla terza di settembre fino al 31 dicembre e nessuno parla di sterminare e portare a zero si tratta di eliminare il problema ricomponendo i numeri piu in basso ma a voi non va bene, visto le riserve naturali demaniali e compagnia bella, dubito di arrivare a zero nessuno dice di praticarla al di fuori dei canononici mesi atti alla caccia, non trattiamo cinghiali caprioli daini cervi mufloni come nocivi ma come selvaggina a disposizione di chi paga le dovute tasse governative e regionali visto che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello stato e non solo per quei pochi che praticano il tiro a segno con la carabina.

    • lorenzo scrive:

      non diamo la colpa a chi fa la selezione , giusto la colpa e della legge che è totalmente sbagliata la selezione non è una forma di Caccia e totalmente sbagliata non andava fatta e li l’errore, se ci sono animali da abbattere perche in sovrannumero si apre a capi diviso i cacciatori visto che siamo tutti schedati con il proprio codice cacciatore cosi tanto per rendere le cose uguali per tutti.oppure ai selecontrollori o come gli chiamo io spazzini dei boschi non vi va bene? perche avete da lucrarci sopra?

      • vico scrive:

        scusa Lorenzo,il mio precedente intervento era indirizzato a Leonardo.Mi sono sbagliato a scrivere.Ti faccio presente che la caccia di selezione,perchè di caccia si tratta,è praticata in Europa da sempre.Da noi esiste da poco,salvo le Alpi.Quando nacque,i capi non erano in sovrannumero,lo sono diventati dopo.La responsabilità o il merito è dovuto a piani di abbattimento che non prevedevano la diminuzioni delle popolazioni,ma spesso l’incremento.E’ questi non sono fatti dai cacciatori !!!.Quanto poi ad essere considerato spazzino quando faccio questa caccia,non mi offendo,anzi. Nella soc.odierna sono sempre meno quelli che accettano di sporcarsi le mani anche per gli altri.E’ molto più comodo criticare che fare.Lucrarci sopra? forse quello che spendo io in tempo e denaro per la caccia,tu lo spendi in 10 anni.Ma ti scuso perchè non puoi saperlo.

        • lorenzo scrive:

          ecco bravo considerati spazzino e non cacciatore, la storiella di come è nata la selezione la conosco bene , visto che era per le alpi è bene che continui ad essere fatta su quel tipo di territorio e non dalle parti nostre.

  13. vico scrive:

    Lorenzo,anche i cervi erano praticamente quasi estinti in quasi tutta l’Italia,così come i daini e caprioli.La natura cambia,la fauna cambia,e perchè non dovrebbe cambiare la caccia ?o ritieni che sia intoccabile? so bene che i cambiamenti sono difficili ma bisogna adattarsi o non si sopravvive.Questo è vero,non solo per gli animali,ma anche per gli uomini.

    • lorenzo scrive:

      allora visto che cambia e ce ne sono in abbondanza e piu ungulati che lepri cacciamoli tutti senza dover ricorrere a questi escamotage di pseudo cacce basta metterli nel calendario venatorio oculatamente con capi da abbattere in base ai codici cacciatore senza distinzione.

  14. STIV scrive:

    Caro LORENZO ma mentre c’era chi faceva i censimenti ,andava a fare le catture e intanto andava a fare dei corsi per conoscere quello che a distanza di anni forse avrebbe cacciato tu dove eri al BAR o davanti alla televisione o magari proprio davanti al BAR a ridere di chi si faceva il c…o e spendeva soldi e tempo per tornare a vedere i cevi e i caprioli dove magari gente come te in passato li aveva eliminati completamente e oggi ti svegli e dici MA PERCHE’ ANCHE IO NON POSSO CACCIARLI E BRAVO ! SEI UN GENIO TI FACCIO I MIEI COMPLIMENTI ! ANCHE SE COME TUTTI GLI OPPURTONISTI TI FAI VIVO SOLO QUANDO DI UN LAVORO C’E’ DA RACCOGLIERE SOLO I FRUTTI ALMENO ABBI LA COMPIACENZA DI RICONOSCERE I SACRIFICI E L’IMPEGNO DI CHI PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA HA FATTO SI CHE CI SIA IL PROBLEMA DELLA TROPPA FAUNA E NON COME SUCCEDE PER LA CACCIA CHE FATE VOI CHE IL PROBLEMA E’ L’ESATTO OPPOSTO E VAI A FARE GLI ESAMI DI ABILITAZIONE COME LI HANNO FATTI TANTI PRIMA DI TE !

    • lorenzo scrive:

      lorenzo
      Posted on 16 settembre 2009 at 17:22
      allora visto che cambia e ce ne sono in abbondanza e piu ungulati che lepri cacciamoli tutti senza dover ricorrere a questi escamotage di pseudo cacce basta metterli nel calendario venatorio oculatamente con capi da abbattere in base ai codici cacciatore senza distinzione.

  15. lucas scrive:

    Va bene Stiv, sei molto bravo ed hai studiato all’università. Però ora rassegnati: ci sono troppi ungulati e allora c’è bisogno dei cacciatori.
    Dài, che te rimane parecchia lo stesso.

  16. STIV scrive:

    Guarda che non hai ancora capito a me se tu vai a caccia di caprioli non interessa un c..o sono ben felice di darti parte di quelli asseganti a me , io dico solo che non voglio ritrovarmi tra due o tre anni come qualche anno fa e cio’è con i boschi vuoti io gli animali li voglio vedere anche a caccia chiusa !
    E pretendo che chi si dedica a questa caccia si impegni perchè ci siano caprioli e cervi anche per chi verrà dopo di noi e quindi fare dei semplici corsi imparare che cosa si va a fare quando si esce con una carabina in mano penso che sia non necessario ma doveroso !
    E a chi non va bene e vuole tirare a quattro polli di allevamento continui pure contento lui contenti tutti ma quella non è caccia !

    • massimo fedeli scrive:

      tu fà che me capita davanti !!!!!!! è selvaggina come l’altra, e basta con questa storia dei polli colorati, ma che siete solo voi i cacciatori? ma che diamine, oggi come oggi non cè pericolo di ammazzarne troppi, con tutti questi parchi il ricambio è assicurato.

  17. STIV scrive:

    X Giusti Giacomo ti RISPONDO qui perchè l’altro articolo di discussione è stato tolto : Io ho la residenza di caccia in toscana ma vivo in altra regione logicamente ho solo 1 ATC e faccio solo la caccia di selezione e la caccia al cinghiale questo per scelta ,non ho fatto la sceta della sola caccia in via esclusiva perchè lavoro e moglie permettendo vorei prima o poi trasferirmi in Toscana definitivamente e non vorrei un domani visto come vanno le cose in Italia avere dei vincoli particolari .
    E ti confesso che quella della scelta in via esclusiva è a mio avviso una cosa a cui prima o poi si arriverà e credo che sia anche giusto . Ma se il problema che tu hai sollevato è per il numero di giorante di caccia disponibili ti vorrei chiedere una cosa ? Ma tolti i pensionati quanti riescono a usufruire di tutte le giornate di caccia disponibili ? Chi ci riesce o ha un gran c..lo o è un mantenuto o non fa un c…o nella vita ! Quindi mi sembra pretestusa la tua possibile critica io ad es .mi devo lasciare le ferie anche per fare i censimnti e li non sono a caccia ! Inoltre come fai a cacciare il capriolo quando sono aperte le altre forme di caccia ? Ti faccio un esempio di grande correttezza dei non selecontrollori 2 domeniche fa ero al mio appostamento l’AUTO era parcheggiata in bella vista al solito posto con tanto di tesserino e quaderno di caccia sopra il cruscotto tutti sanno che cosa è ,sono arrivati due cacciatori con 8 cani da penna hanno parcheggiato vicino alla mia auto hanno sciolto i cani nell’aia di un podere adibito ad agriturismo vi erano degli ospiti che avevano un cane bene ore 6,00 baruffa tra cani ospiti che sono venuti fuori battibecchi vari ! scendono nella collina davanti a me mi sono messo in piedi e con una lampada tascabile ho fatto dei segnali per fargli capire che ero li e sta vo cacciando bene mi hanno visto il risultato ? Dopo 20 minuti non erano vicino ma sono passati proprio sopra lo zaino che avevo per terra !
    Ecco questo è il rispetto dei cacciatori a cui danno fastidio i selecontrollori !
    Ed è proprio per questo che sono felice di non avere più nulla a che fare con quel tipo di cacciatori .

    • massimo fedeli scrive:

      i cacciatori non sono tutti così Stiv, per me il rispetto dei luoghi dove caccio è la prima cosa, e pure il rispetto x i colleghi viene al primo posto, io non ho mai litigato semplicemente mi sposto, è chiaro che nel tuo caso non potevi, certo è strano che due cacciatori avessero 8 cani da penna ma!!!!

      • STIV scrive:

        Era la domenica che aperta alla prova dei cani e credimi avevano 8 cani ,anche io ho fatto la caccia alla penna in passato con il mio vecchio ARNO che non c’è più e infatti mi sono anche incazzato nel vedere sti 8 cani da pecora che andavano ognuno per conto suo ,non hanno alzato neanche un fagiano e lì vi sono almeno due covate lo so perchè ho passato più tempo li con il binocolo che a casa in agosto !

  18. STIV scrive:

    Bravo MASSIMO ! Se gli ambientalisti leggono quello che scrivi hanno pienamente ragione a darci contro ! E poi volete le modifiche alla legge ? Ma fammi il piacere , con questa mentalità ma dove volete andare ! Quelli che come te esprimono certe idee in un forum fanno più danni di 100 manifestazioni di ambientalisti.
    Poi facciamo gli spot per l’immagine del cacciatore ! Mi viene da ridere !

    • massimo fedeli scrive:

      perche Stiv, perche, tu pensi che io cacciatore mi capita un cinghiale in una zona non vocata e…………..insomma io devo uccidere solo polli colorati? gli ambientalisti se tu gli uccidi il bamby come lo chiamano loro non credo che ti applaudano

      • STIV scrive:

        E’ il modo non il risultato . Quante volte si trovano animali come caproli o cinghiali feriti da pallini ,molte volte finscono anche morti ma non recuperati e questo è sbagiato ma dovremmo essere noi a imporcelo . Vai a caccia alla penna bene vai a quella ,sei con i segugi alla lepre bene fai quella ,io non sono mai riuscito a concepire questo voler far tutto con il rischio anche di rovinare i cani .Tutti possiamo andare a caccia al cinghiale in battuta ,facciamo si che vi siano più possibilità per esrcitarla magari non chiudendola per quattro fiocchi di neve o chi vuole faccia i corsi per la caccia di selezione e vada a fare gli abbattimenti , ma questo andare in giro a sparare a quello che capita non è a mio avviso corretto non lo fanno fare neppure in AFRICA e paghi, non capisco perchè si pretenda di farlo in Italia .

        • lorenzo scrive:

          Stiv mi sa che l’umo da bar sei proprio te, te lo gia spiegato altre volte come funzione la storia della selezione quindi non insistere su cose che non funzionano . la vostra selezione è un fallimento. e non aggiungo altro perche sono educato .

  19. lorenzo scrive:

    lorenzo
    Posted on 17 settembre 2009 at 09:10
    lorenzo
    Posted on 16 settembre 2009 at 17:22
    allora visto che cambia e ce ne sono in abbondanza e piu ungulati che lepri cacciamoli tutti senza dover ricorrere a questi escamotage di pseudo cacce basta metterli nel calendario venatorio oculatamente con capi da abbattere in base ai codici cacciatore senza distinzione.

    cosi facendo sarebbe equa per tutti.

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