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FIDC: a Todi, incontro con il Sen. Orsi

| 10 settembre 2009 | 20 Comments

Domani sera a Todi il senatore Franco Orsi e il consigliere di Presidenza nazionale Fidc Massimo Buconi
Il senatore Franco Orsi domani sera a Todi. Invitato dal Club della Palomba, con la collaborazione della Federcaccia e delle altre associazioni venatorie, il relatore in Commissione Ambiente del Senato del testo unico di modifica alla legge quadro nazionale sulla caccia 157/92 prenderà parte al dibattito sulla proposta di legge, a partire dalle ore 21 nel Salone Tiberino di Pian di Porto, frazione della città di Jacopone.
All’incontro sono state invitate tutte le associazioni venatorie e le istituzioni del centro Italia: si tratta senza dubbio di un’ottima occasione di confronto per tutti gli appassionati cacciatori e simpatizzanti, che potranno ascoltare dalla voce del senatore – e quindi, di fatto, del Parlamento – qual è lo stato dell’arte in materia di modifiche alla 157/92.
Per la Federazione Italiana della Caccia interverrà il consigliere di Presidenza nazionale Massimo Buconi.

Roma, 10 settembre 2009
Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia

Category: .In Evidenza, Federcaccia

Comments (20)

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  1. Mario Bartoccini scrive:

    Auguriamo buon lavoro ed “in bocca al lupo” a tutti quanti interverranno.

    Ci domandiamo, però, che cosa potrà dire mai il signor Massimo Buconi?

    Possiamo testimoniare che il signor Massimo Buconi, ex assessore provinciale di Perugia alla caccia, ha consolidato la peggior gestione dell’attività venatoria che la storia dell’Umbria ricordi.

    Vorrà la legge del “taglione” come è di fatto successo in Umbria?

    Ha voluto “sfrondare” le competenze della Provincia in direzione degli ATC, per dare potere a persone che non hanno mai avuto a cuore gli interessi dei cacciatori e dell’ambiente.

    E’ bene che sappiano, i Dirigenti nazionali dell FIDC, che il signor Buconi ha tenuto a battesimo la modifica dello Statuto regionale FIDC/UMBRIA, laddove:
    - le minoranze sono state escluse dalla vita dell’Associazione come ai tempi più bui della storia d’Italia: (art. 27.7 “In caso di presentazione di più liste risulteranno eletti tutti i candidati della lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti ..”: vergogna!);
    - i dirigenti dei Club sono esclusi senza ragione alcuna dalle cariche sociali FIDC: (art 28, punto 28.1 lettera e ” .. per essere eletti a cariche sociali, i soci devono: ..non ricoprire incarichi direttivi o svolgere azioni di proselitismo o di rappresentanza in altre associazioni o club venatori comunque denominati: vergogna!;
    - nel Regolamento d’attuazione – punto 5.7 – viene ribadita la volontà “perversa” dell’eliminazione delle minoranze in spregio al dettato della Costituzione Repubblicana e delle più elementari regole della Democrazia: LE MINORANZE SONO LA SOLA GARANZIA DELLA LICEITA’ DEL GIOCO DEMOCRATICO;
    - il signor Massimo Buconi è stato il regista della strage di minilepri e cinghiali, senza mai volgere l’occhio verso il controllo dei predatori carnivori – certamente previsto dalla Legge 157/92 -, che di conseguenza distruggono ogni forma di vita e contestualmente rendono vano ogni sforzo in direzione dei ripopolamenti.

    Ancor più grave, ha fatto finta di non vedere azioni persecutorie nei confronti del Club “Le Torri”, soltanto perchè chiedeva l’intervento della Corte dei Conti, per verificare se i fagiani di ripopolamento erano atti allo scopo e quindi se il prezzo pagato era congrunte (il Club chiedeva la verifica della maturità sessuale e quindi le capacità riproduttive, visto che i risultati delle immissioni non davano frutto).

    E’ certo che gli attuali dirigenti FIDC dell’Umbria, non fanno nulla per arricchire d’idee e d’esperienza la storica e nobile Associazione.

  2. valentino88 scrive:

    Speriamo che il senatore parli chiaro dicendo come stanno le cose e che tempi ancora ci vogliono per la riforma,altrimenti sarà solo un altro incontro per perdere tempo.A senatò sai come si dice da me “dentro al piatto ci vuole l’arrosto non solo il fumo che vola per aria”,e qua di fumo fino ad ora se ne fatto parecchio.

  3. Renzo scrive:

    Pinotti ! Facci sapere ! Buon lavoro .

    • Daniele scrive:

      Caro Renzo, se mi riesce, lo potrete seguire in diretta sul sito, come avete fatto stamani con il consiglio regionale della Lombardia.
      Devo ultimare alcuni test che se danno esito positivo, mi permetteranno di trasmettervi in diretta l’intero dibattito da Todi…. magari potremmo rigirare anche qualche domanda …
      :-)

  4. Pinotti Antonio scrive:

    Sig.Renzo buona sera, anzi buona notte. Si penso che oltre allo staordinario impegno del sig Daniele, dedicherò, Zefiro e caccia permettendo, un taccuino alla riunione.

  5. Sololasipe scrive:

    Buona sera a tutti i cacciatori! Approfitto di questo spazio per sottoporre alla vostra attenzione questo articolo di Riccardo C. che ci farà meditare per un bel po’ di tempo….
    MARACCHI E LE RONDINI: CHI E’ IN CONFUSIONE?
    Povere rondini, in fuga anticipata dall’Italia a causa del clima impazzito. Così almeno recita un titolo in prima pagina del Corriere della Sera il 4 settembre. Stranamente però, nell’articolo scritto dall’etologo Danilo Mainardi mai si parla di clima impazzito. Si parla invece di condizioni ambientali mutate, che rendono la vita più dura agli animali “specialisti” quali le rondini sono (e non solo loro). Un articolo decisamente interessante.

    Come mai allora il Corriere titola sul “clima pazzo”? Io una piccola idea ce l’avrei, conoscendo come funzionano i giornali. Probabilmente l’esperto Mainardi è stato contattato per un articolo dopo che l’agenzia ANSA alle 17.01 dell’1 settembre aveva dedicato una notizia alle affermazioni di Giampiero Maracchi, direttore dell’Ibimet-Cnr ) l’Istituto di Bio-meteorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Firenze.

    Titolo dell’agenzia: “Clima: Maracchi, impazzito e rondini confuse”. Interpellato dal Corriere sulla questione delle rondini, l’esperto Mainardi ha spiegato da par suo la loro partenza anticipata, ma il titolo era già stato fatto sulle dichiarazioni di Maracchi. Per gli amanti del buon giornalismo è il titolista del Corriere che è stato scorretto, per i teorici del “clima pazzo” invece il titolo è senz’altro giusto, è Mainardi che è andato fuori tema.

    Ma a parte il Corriere, è interessante analizzare meglio le tesi del prof. Maracchi, che da anni ha un rapporto privilegiato con l’ANSA, attraverso cui a ogni cambio di stagione spara previsioni a lungo termine e annuncia catastrofi prossime venture. In questo caso ci teneva a farci sapere che il 2 settembre avrebbe tenuto una relazione alla Conferenza internazionale sul clima, in corso a Ginevra, e proprio sull’argomento delle rondini. “Qualche settimana fa le rondini hanno iniziato la partenza – diceva Maracchi l’1 settembre – ma poi si sono fermate: una parte è andata in Africa, una parte è restata. E’ strano e inusuale, perché di solito le rondini vanno tutte insieme. Questi uccelli sono confusi, impazziti e non sanno come comportarsi davanti ai cambiamenti climatici, alle oscillazioni frequenti del tempo”. Maracchi ha quindi individuato nel 10 agosto la data critica che ha mandato in confusione le rondini: troppo caldo – “un caldo afoso, anomalo”, così le rondini – già pronte per la partenza – si sono “fermate sulla costa, principalmente quella tirrenica”. Peraltro, tre giorni prima, sempre all’ANSA, lo stesso Maracchi si era lamentato non già delle oscillazioni, ma proprio della mancanza di “rottura” a livello climatico, essendo stato quello del 2009 l’agosto più caldo dopo quello terribile del 2003. In altre parole in agosto c’è stato un lungo periodo di caldo senza interruzioni.

    Personalmente non sono un esperto del settore, ma andando a cercare in alcuni siti internet specializzati, ho imparato che le rondini si preparano a lasciare l’Europa – dall’Italia all’Inghilterra – per la maggior parte all’inizio di settembre quando le temperature calano e la disponibilità del cibo diminuisce. Anche se – ci dice The Royal Society for the Protection of Birds – alcuni gruppi restano fino a ottobre. Stessa informazione troviamo nel sito della LIPU (Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli), per cui ci nasce una domanda: come mai quest’anno che – dice Maracchi – è l’agosto più caldo dopo quello terribile del 2003, le rondini avrebbero anticipato la partenza?

    Anche Maracchi avrebbe dovuto farsi questa domanda se si fosse premurato di rileggersi quello che lui stesso dichiarò in una lontana intervista a Repubblica del 3 gennaio 2003, in cui osservava il fenomeno opposto a quello che ci ha spiegato quest’anno: a causa del caldo nell’autunno del 2002 le rondini “sono partite molto tardi per svernare nel Nordafrica”, diceva. E non era un caso: “Sono fenomeni – spiegava – che nel nostro laboratorio di Firenze osserviamo già da almeno un decennio”. E non c’era ancora stata la famosa estate del 2003.

    L’unica spiegazione plausibile è che il caldo di agosto non abbia mandato in confusione le rondini ma Maracchi. E che a generare l’equivoco in cui è caduto anche il Corriere, sia stato in realtà un banale refuso nel titolo dell’ANSA dell’1 settembre, che va dunque letto correttamente togliendo la virgola dopo il nome Maracchi.

    • Giusti Giacomo scrive:

      Si caro!
      Il buon Maracchi e` un po`”birbante”ce l’ha spesso queste uscite strane econfusionarie.
      E`sempre preso a farci credere,che il clima e`impazzito,che le stagioni non sono piu`quelle di una volta,e sin qui ce ne siamo accorti tutti,ma fra dire questo e il voler per forza intimorire le persone con il surriscaldamento del Pianeta ce ne corre.
      Proprio qualche giorno fa` un emerito studioso(non ricordo il nome)ma era italiano,diceva che il clima si era stabilizzato,che il sole sta perdendo momentaneamente colpi,e che si sarebbe andati verso una piccola era glaciale.
      Quindi!!!!!!!

  6. Splatt scrive:

    X sololasipe

    Sono daccordo con la tua conclusione anche a me pare che questi grandi studiosi di climatologia siano in eterna confusione, cercano anomalie del clima quando non ve ne sono, per non parlare
    di previsioni a lungo termine non ne prendono mai una, io penso che l’importante sia creare dell’allarmismo quando non ce ne sarebbe assulutamente bisogno. Un Saluto.

    • massimo fedeli scrive:

      Caro Splatt le anomalie ci sono, eccome, ad ottobre dovrebbe far freddino è invece sono anni che io vado a tordi e vedo le farfalle, addirittura un giorno le zanzare mi hanno gonfiato, non è che scambiavo i tordi x farfalle bada bene èra proprio che faceva caldo, mi ricordo 30 anni fà che di ottobre la mattina ti si gelavano le mani, ora tutto questo avviene a dicembre, difatti i tordi non si fermano più qui da noi nel lazio come una volta, io ho 56 anni la licenza lho presa nel 1971 senza contare le uscite da piccolo con mio padre, non è ridicolo dire non ci sono le stagioni di una volta, e gli animali migratori risentono dei cambiamenti climatici più di noi.

      • Splatt scrive:

        Sì hai ragione Massimo io sono un pò più giovane ma anch’io ricordo dei
        grandi brinatoni dopo il 20 di ottobre, ma parliamo di 30/35 anni fà, dopo
        mi sembra che le stagioni si siano stabilizzate e negli ultimi venti anni non
        ricordo mattine particolarmente fredde prima del 10/20 novembre.
        Io penso che sia ciclico magari fra 10/20 anni potranno verificarsi delle
        condizioni analoghe. Un Saluto

  7. Sololasipe scrive:

    Amici miei,pensate proprio che la nostra breve vita possa essere sufficiente per poter esprimere un giudizio su mutamenti temporali delle stagioni? Lo stesso Zichichi le ha definite …ecoballe!
    Personalmente, presumo che quest’inverno sarà particolarmente gelido. Chi vivrà,vedrà! Preparate la Sipe…

  8. Jo 68 scrive:

    c’omè andato l’incontro,cosa hanno detto?qualcuno mi sà dire qualcosa??

    • massimo fedeli scrive:

      forse nel pomeriggio sapremo qualcosa dal sig. Pinotti, noi possiamo parlare spiegare le nostre ragioni ma……….. dopo chi decide sono loro……….è ripeto se non interviene il premier su alcuni senatori e deputati la vedo nera, la fica.

  9. Pietro scrive:

    Ma che l’incontro è finito a taralucci e vino? Oppure è stata la ormai consueta presa per il fondo schiena? Vedremo.

  10. Traica Roberto scrive:

    a Fede’ pure io la vedo nera come quella dell’apertura, piu’ so nere e piu’ fuggono.
    Te piace la foto ?
    Roberto Traica

  11. Traica Roberto scrive:

    assolutamente no ,sono andato ieri per farli camminare ma solo per un ‘ora al pulito. e poi i miai cani non valgono un cazzo.

    Roberto Traica

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