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Festambiente: i risultati

| 13 agosto 2009 | 25 Comments

DA FESTAMBIENTE ALLARME PER DDL ORSI
(ANSA) – ROMA, 9 AGO – Sono 138 le specie minacciate, di cui l’8% appartenenti al regno delle piante e il 92% a quello animale. Cosi’ l’Italia si posiziona tra i paesi in cui la vita delle specie animali e vegetali e’ in serio pericolo di estinzione, pur essendo uno dei paesi piu’ ricchi di biodiversita’ in Europa, con circa 57.000 specie animali (1/3 di quelle europee) e 5.600 specie floristiche (il 50% di quelle europee), dei quali il 13,5% sono specie endemiche. Una situazione sostenuta da un quadro normativo ancor oggi debole che il ddl Orsi renderebbe del tutto vano. A lanciare l’allarme e’ Festambiente, il festival nazionale di Legambiente a Rispescia (Gr) fino al 16 agosto che fa appello al Parlamento e alle principali cariche dello Stato. ”Il testo del provvedimento Orsi – ha dichiarato Angelo Gentili, segreteria nazionale di Legambiente e coordinatore nazionale di Festambiente – ha contenuti che stravolgerebbero l’unica norma oggi in vigore, procurando un aumento significativo alle difficolta’ che gia’ ora si incontrano nella conservazione della natura, nella difesa dell’attivita’ agricola e agrituristica, finanche a diventare, contrariamente a quanto ritiene lo stesso promotore, un danno per la stessa attivita’ di caccia”. ”In particolare – precisa Gentili – il ddl non rafforza e non valorizza i principi di tutela e corretta gestione del patrimonio naturale, degli animali selvatici, di produttivita’ delle imprese agricole e di preziosita’ di quelle agrituristiche emergenti, di prospettiva di una caccia sostenibile e rivolta alla gestione sociale, bensi’ orienta e piega tutto alla mercificazione della fauna e quindi alla caccia a pagamento”. Mercificazione di un bene essenziale rispetto al quale – secondo Legambiente – e’ necessaria una maggiore informazione e sensibilizzazione. (ANSA). DIR
09/08/2009 18:38

http://www.ansa.it

Category: Generale

Comments (25)

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  1. giuseppe c scrive:

    ma da dove anadate a prendere questi dati? dal pianeta Marte! Ma andate a lavorare che ci guadagnate di più, ivece che elemosinare consensi dando numeria casaccio. Anzi, di questi tempi, i vostri numeri giocateli al superenalotto!

  2. fabrizio scrive:

    si tratta delle solite FAVOLE ALLARMISTICHE, frutto di dati -a dire poco- fantasiosi.

    LA SOLITA PANTOMIMA che ormai non inganna piu’ nessuno ……. salvo pochi sprovveduti.

    se fosse vero quanto asserito da certa gente:

    COME MAI L’ ITALIA D A SOLA DETIENE IL 30 PER CENTO DEL PATRIMONIO FAUNISTICO DELL’ EUROPA OCCIDENTALE??

    E COME MAI AD ESSERE MINACCIATE DA ESTINZIONE SONMO PROPRIO LE SPECIE NON CACCIABILI???

    hanno fatto danni enormi al Paese, e ancora vogliono continuare a farne, ad esempio con la demagogica opposizione al nucleare, tesa a speculare sull’ ignoranza e sulle paure altrui, per avere visibilita’ e poltrone.

    ….. ma di sprovveduti in giro ce ne sono sempre meno……

    Perche’ non riportano dati certi e verificabili sull’ afflusso del pubblico negli ultimi 5 anni?

    cosi’ vedremo se gli italiani che li stanno a sentire sono sempre piu’ o -come io credo- sempre meno……

    fabrizio

  3. fiore scrive:

    mi sembra che gli sprovveduti AUMENTINO!! alla grande viste le ultime favole, si può dire che le favole della modifica fanno il pari delle favole degl’mbientanimalisti
    identiche ideologie demagogiche e pretestuose!!

    Guardiamo di più la realtà delle cose e vedrete che verranno fatte cose migliori POCHE MA BUONE!!!

  4. matteo scrive:

    pagliacci

  5. pagliacci ? SOMARI è il nome piu’ adeguato
    ovviamente va anche per quelliu che li difendono o per chi pensa di essere nella posizione piu’ giusta di altri.

  6. massimo fedeli scrive:

    Indovinate?

  7. Pinotti Antonio scrive:

    Buonasera,Il 26 maggio 2009 l’Agenzia Europea per L’Ambiente (AEA) ha pubblicato un rapporto sui “progressi verso l’Obbiettivo Europeo 2010 sulla biodiversità” (EEA- report n.4/09) indirizzato a valutare, con precisi indicatori, se le politiche europee sono davvero efficaci nel diminuire la perdita di biodiversità biologica sul continente. L’obbiettivo EUROPEO 2010 sulla biodiversità è lo scopo, tra l’altro,di una campagna d’informazione pubblica, stante il fatto che solo il 2o% degli Europei è sensibilizzata sul problema.E nella classifica della sensibilizzazione l’Italia occupa un vergognoso penultimo posto.

    Allora sorgono spontanee alcune domande ?

    Quale è il ruolo di Miniambiente in tutto questo ? Al di la della “pomposa” firma a Siracusa nel quadro del G8 di settore, preparatorio di quello dell’AQUILA, della “carta della biodiversità”, c’è da dire che si è trattato solo di enunciazioni prive di contenuto pratico, attesi i dati pubblicati dall’Agenzia Europea per L’Ambiente.

    Ma i dirigenti di Legambiente, sono immuni da queste responsabilità ? Hanno letto bene il rapporto, dove si dichiara che “L’impatto dei cambiamenti climatici, misurato sull’andamento delle popolazioni di uccelli in Europa, mostra sia effetti negativi che effetti positivi : alcune specie infatti possono avere anche benefici (magari temporanei) da differenti situazioni climatiche “.

    E che c’entra la proposta Orsi in tutto questo ? Niente di niente !

    Mettiamola così : c’entra il consolidamento reale e non ha parole di uno stretto rapporto economico tra il comparto agricolo e venatorio, ai fini di una migliore tutela degli uccelli selvatici con caratteristiche migratorie e stanziali.

    Legambiente conosce il fatto che in nessun Piano di Sviluppo Rurale Italiano, negoziato dalle Regioni a Bruxelles, esiste un “asse” che preveda la possibilità di un finanziamneto multiplo, che attraverso varie azioni,quali le rotazioni delle colture, l’approntamento di nuove regole per il set-aside, ,l’approntameto di abbeveraggi nelle zone collinare e di montagna, il ripristino delle siepi, gli incentivi per gli allevamenti DOC di selvaggina, sia in grado di realizzare dei concreti interventi per la tutela della fauna selvatica? Senza queste fonti di finanziamento, quali azioni concrete si possono fare, se non aprire bocca e dargli fiato ?
    Basta con gli slogan, facciamo parlare le “carte” e diciamo pane al pane e vino al vino. La propaganda fine a se stessa fa ridire, e meno male che gli Italiani se ne siano accorti, privando gli Ambientalisti della rappresentanza parlamentare.

    Siamo in presenza o no di un forte squilibrio
    di alcune specie selvatiche, che tanti danni economici creano al comparto agricolo? Mai un cenno sui livelli di “zoocenosi” che in alcune aree del paese ha raggiunto livelli davvero preuccupanti.Mai una parola sulla specie storno ormai acquartierato nelle città,nei tetti,nei paesi, ed anche sopra le loro teste.

    Mai un comunicato per sollecitare il MPAAF ad affrontare, oltre al problema delle quote latte e dei prodotti tipici Italiani (ed è giusto) anche questo problema.Prima o poi, nei grandi agglomerati urbani diventerà un problema sanitario. Questo aspetto viene valutato dal Ministero della Salute? Invece di prenderla sempre con i cacciatori, LEGAMBIENTE, perchè non affronta questo tema ?

    Mai un cenno dei “nostri amici” (si fa per dire) sui predatori,veri killer dell’ambiente. Bisognerebbe portare alcuni dirigenti in primavera negli oliveti, e farli assistere all’assassinio di tanti piccoli nati della specie fringuello e verdone.

    Come pensano di limitare i danni in agricoltura di alcune specie selvatiche,facendo un “triduo” a qualche SANTO (Dio mi perdoni), o affrontando il problema alla stegua di una “calamità naturale” come giustamente propone il Sen. Orsi?

    Per finire, mettano il naso fuori dalla finestra, e seguano gli insegnamenti di Cohen Bendit, che pone al centro della sua azione, non solo i problemi negativi della globalizzazione (ed ha ragione), ma le questione dello smaltimento delle scorie nucleari, e di una politica europea sull’automobile, che tanto positivamente assomiglia , a quella portata avanti negli USA da Barak Obama.

  8. matteo scrive:

    dare del somaro a questa gente e’ un lusso per loro.
    i somari sono piu’ intelligenti

  9. perniciaro scrive:

    Complimenti al Dott Pinotti come sempre preciso e puntuale…mi dispiace solo che l opinione pubblica è fortemente condizionata da questa mediocrita e pressapochismo che abbonda tra le file di questi pseudo ambientalisti.Buon ferragosto a tutti!!

  10. Giusti Giacomo scrive:

    Caro Pinotti
    A quella gentaccia non gliene puo`fregare di meno delle cose da te scritte.
    SONO SOLO ANTI CACCIA!!!!!!!!!!
    Non ambientalisti.

  11. renzo scrive:

    Si però a forza di picchiargli in testa …. capiranno qualcosa ? Ho seri dubbi sulla loro capacità intellettuale e sulle loro sinapsi celebrali… ma forse questo la gente l’ha capito.
    Che testine di marmellata. E non la piantano ….
    Renzo

  12. stefano scrive:

    ladri di galline

  13. Pinotti Antonio scrive:

    Buonasera, “la lingua batte dove il dente duole” ed è un proverbio adatto alla situazione.
    Oggi sono stati pubblicati i dati del 2oo8, relativi alle infrazioni Comunitarie sui temi ambientali a carico dell’Italia. E come sempre noi siamo ultimi o penultimi, in questo caso vestiamo la “maglia nera” come il ciclista Malabrocca, nei giri d’Italia di alcuni anni fa.45 infrazioni. La relazione della Commissione U.E trasmessa al Consiglio D’Europa sottolinea che è preuccupante la condizione italiana nella lotta ai cambiamenti climatici.Malgrado gli sforzi per l’utilizzo di energia rinnovabile e i risparmi energetici ” L’Italia – precisa Bruxelles – resta uno dei tre paesi U.E, con Danimarca e Spagna, che non hanno raggiunto gli obbiettivi di Kyoto”

    Invece di stare a “cincischiare” dietro alle peppole o ai fringuelli, perchè gli ambientalisti non aprono una vertenza con Miniambiente su questi problemi?

  14. Giacomo scrive:

    Semplice ! Perchè non sono capaci di farlo !!

    Rompere i cosidetti ai cacciatori e molto più facile ed economico e ci fanno le polpette.

    GRANDE PINOTTI !! Ip, Ip, urraaaaaaaaaa !!

  15. fiore scrive:

    @ Sig. PINOTTI,

    questo però può valere anche per noi come già detto in altro post

    tutti pensano ha i fringuelli, e l’UE scrive!! tipo vigile.
    l’ho sempre detto se non ci salva l’Europa noi stiamo andando a picco cantando!!

  16. giovanni scrive:

    Secondo il resoconto di uno che c’e’ stato, c’erano pochissime persone a questo incontro, una trentina, se ricordo bene. Quindi un incontro del tutto irrilevante…

  17. giovanni b scrive:

    Se avete letto l’articolo di Jacopo Giliberto sul sole 24ore, in merito alla riduzione delle emissioni di CO2,avete pure scoperto perchè l’Italia è uno dei pochssimi paesi Europei che è costretto ad acquistare quote di emissioni(500.000€ per quest’anno, tenenti agli 800.000 del 2012) da altri paesi sempre Europei ma molto più furbi perchè non hanno avuto il Pecoraio al Ministero dell’Ambiente, che si è inventato di essere più bravo, dichiarando nella riunione Europea della primavera 2008, che l’Italia avrebbe potuto ridurre del 15% le emissioni di CO2, sapendo che non era vero e costringendo lo Stato, cioè i cittadini, a pagare le salatissime quote agli amici Francesi e Tedeschi, per poter tenere aperte le nostre industrie.

  18. Pinotti Antonio scrive:

    Buongiorno, buon ferragosto,occorre riposare,ma tanto è il vizio di fare qualcosa, che vale la pena di dedicare un commento al post dell’amico sig.Giovanni b.

    E’ tutto vero, con qualche considerazione che non fa male :

    Intanto i dati di ieri evidenziano la “maglia nera” Italiana sul piano delle infrazioni sui temi ambientali, comminate dalla U.E al nostro paese, per ‘anno 2oo8.Miniambiente che dice ?

    Su Kyoto, non si deve partire dalla “coda” del problema ma dalla “testa”. L’impegno che l’Italia a sottoscritto nel 1997, insieme ad altri 129 paesi era quello di diminuire del
    6,5o% le proprie emissioni entro il 2005.

    Noi non abbiamo ridotto un bel nulla, ma anzi abbiamo aumentato le quote di co2, immesse nell’ambiente.La stima è quella di uun 9,oo% attuale. Di converso la Germania che doveva ridurre del 21% non solo ha raggiunto tale quota, ma ha quote libere che vende ad altri paesi (tra cui l’Italia), che come giustamente sostiene Giovanni b, le deve pagare con che cosa ? Con i brustolini ? Con soldi pubblici !E siccome per usare parole semplici, la cassa in questo momento è vuota, si pensa di far anticipare i soldi dalla Cassa Depositi e Prestiti.Dopo noi paghiamo,lo Stato incassa, e gira alla Cassa DD.PP. l’anticipazione ricevuta.

    Tutto sarà rinegoziato entro dicembre a Copenaghen. Non per fare politica,Dio ci guardi, ma la negoziazione che il Governo attuale, ha ottenuto alla fine del 2oo8, sulla dislocazione più frazionata per le quote del manufatturiero, (settore in crisi) è stata una buona cosa.

    Ci sarebbe da scrivere un romanzo,ma oggi è festa e chiudiamo il “marchingegno”.

  19. buon giorno Pinotti ti auguro un buon ferragosto a te e a tutta la tua famiglia

  20. Pinotti Antonio scrive:

    Sig.NARANCIO contracambio di vero cuore.

    Ho appena letto, riletto, una due tre quattro,cinque volte, una lettera del dott. Camillo Piazza.Federazione dei verdi- Responsabie Nazionale Ambiente diretta al Direttore del Sole-24 0re di oggi.

    Non credo ai miei occhi ed alle mie orecchie:
    Sentite un po: “Egregio Direttore bene avete fatto a evidenziare il rischio che l’Italia corre nel dover acquistare i diritti di emissione di co2,per 84o milioni di euro, e non è assolutamente priva di fondamento, l’accusa della Ministra Prestigiacomo, che afferma di aver una eredità pesante dovuta a una logica sbagliata. Confermo completamente le affermazioni del direttore generale del Ministero dell’Ambiente, Corrado Clini,quando dichiara che aveva più volte espresso, anche al sottoscritto,le sue ripetute ed enormi preuccupazioni che le scelte fatte nel febbraio 2008 dal passato Governo,avrebbero comportato costi aggiuntivi ed effetti distorsivi per l’economia Italiana. Purtruppo, quando un ministro, quello precedente, sceglie dei rappresentanti tecnici, in Italia e a Bruxelles, molto naif e convinti di avere la “verita” in tasca molto e soprattutto che pensavano di essere “i primi della classe”, i risultati, prima o poi, si pagano, con il rischio di far pagare queste scelte all’intera collettività …..”

    Capito? C’è da mettersi le mani nei capelli. Mica la lettera è stata scritta “da un cacciatore” sempre inviso agli ambientalisti, ma da uno di “loro” e a che livello !

  21. cele scrive:

    x Ambientalisti,verdi e somari vari…
    E ORA DI SMETTERLA DI GIRARE ATTORNO AI PROBLIMI REALI NASCONDENDOSI DIETRO ATTACCHI CONGIUNTI NEI RIGUARDI DELLA CACCIA…
    Questa è una delle famose “travi nei occhi”…

  22. fabrizio scrive:

    cari amici,

    tutto quanto sopra e’ la conferma che, in Italia, di ambientalisti seri ce ne sono davvero pochi, e quei pochi sono sistematicamente oscurati da certi giornalisti che -forse- ricevono incentivi molto tangibili (sottobanco) per “spingere” gruppi e gruppuscoli portatori di un ambientalismo demenziale e antiumano, espressione di centrali di potere finanziario e industriale internazionale.

    e’ una strategia molto ben congegnata per stornare l’ attenzione dell’ opinione pubblica mondiale dai reali problemi dell’ ambiente e della fauna …… il fine della continua demonizzazione dei cacciatori e’ proprio questo.

    ma la gente non e’ cosi’ stupida come certi ciarlatani, che pontificano contro di noi sui mass-media, credono.

    Fabrizio

  23. alex scrive:

    io vorrei sapere:??????????????????????????????
    ma queste persone chen si oppongono all’attività venatoria in italia,
    che magari, vogliono le chiusure anticipate e le aperture posticipate per la difesa magari della tortora africana, sono a conoscenza che si tratta di selvaggina migratoria, nel momento in cui noi qui in italia con le strnumerossissime restrizioni ne vietano l’abbattimento fino ad un massimo di 10 esemplari ( a trovarli dopo i primi giorni di settembre ) perchè ormai sono andate via, e nei paesi tipo: tunisia, algeria, marocco e anche in alcuni paesi dell’est tipo romania, bulgaria, croazia, montenegro ne fanno turismo venatorio, in pratica ne abbattono miglioni di capi, cosa hanno risolto? noi siamo fregati perchè loro attingono dai soldi pubblici dato che sono tutte associazioni onlus, e a noi non ci resta la fregatura, perchè non scendono in campo per vietarne l’abbattimento anche all’estero? ma sempre e solo noi doppiamo pagare?
    E BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!

  24. woodsnipe scrive:

    IGNORANTE:Colui che non sa,detto questo,due sono le cose,o in legambiente sono tutti ignoranti,o sono ipocriti,ovvero sanno benissimo come stanno le cose,ma la cattiveria insita che hanno li fa solo magnificamente rompere i cog……,per guadagniarsi un posto al sole,fare demogogia,demonizzare i cacciatori,e ignorare lo scempio ambientale che tutti fanno,devastando la natura come l’incendio delle stoppie,scaricando immondizie in ogni dove,installando ecomostri come le pale eoliche anche nei parchi,alla faccia del protezionismo,etc..etc..etc..,ma la smettessero e andassero almeno a ripulire i boschi con scope e palette,così imparano a lavorare sta gentaglia!!!

  25. Mario Bartoccini scrive:

    Un saluto affettuoso a tutti!

    Anche da noi in Umbria, sprovveduti teorici di mestiere fannulloni, si vedono quando i disastri ambientali si son verificati.

    Mi è sembrato di vedere tra questi anche un noto dirigente di Legambiente che, con un cartello in mano, imprecava contro coloro che avevano messo in pratica le sue teorie.

    Le teorie, cioè, di “cacciatori distruttori” e “nemici dell’ambiente”, mentre mafiosi e camorristi sotto il loro naso facevano scempio di acqua, aria, terra e vivere civile.

    Soltanto le ns. voci unite e determinate potranno emarginare gli sciocchi e tutti quanti “predicano” menzogne.

    Amici cacciatori, dobbiamo essere sempre più certi, che soltanto la ns. cultura può garantire Libertà e biodiversità.

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