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Recinti elettrici per i lupi

| 28 luglio 2009 | 47 Comments

lupo3.jpgFIRENZE: Arrivano le recinzioni anti lupo nel fiorentino. Secondo i dati forniti dall’assessore all’agricoltura della Provincia, Pietro Roselli, i lupi presenti nel nostro territorio oscilla tra i 25 e i 40 capi. La Provincia ha deciso di venire incontro agli allevatori. Finanzierà l’attività di monitoraggio, e soprattutto la realizzazione di impianti di recinzione elettrificata a vasto raggio in modo da portare gli animali al pascolo in primavera ed estate. «Abbiamo spesso trattato la questione – dice Mario Lupi, capogruppo Verdi in Regione Toscana – abbiamo proposto recinzioni che venissero elettrificate con i pannelli solari. Oppure che si usassero i cani addestrati». Continua: «Capiamo il disagio degli allevatori e il sistema di prevenzione pensato dalla Provincia è valido. Solo bisogna rendersi conto che il filo spinato è solo un deterrente. Il problema dell’ecosistema sballato che subiamo anche con l’aumento di cinghiali deve essere affrontato in qualche modo». L’iniziativa della Provincia coinvolge l’Associazione allevatori di Firenze e Prato e il Centro per lo studio e la documentazione sul lupo di Firenzuola . Serve a tutelare gli allevatori, ma anche e soprattutto per difendere il lupo, scongiurando il fenomeno del bracconaggio.

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Category: Toscana

Comments (47)

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  1. lucas scrive:

    Pur di non dire che sono nocivi e vanno combattuti, si finanzia (con i soldi di tutti i contribuenti) un progetto di “impianti di recinzione elettrificata a vasto raggio” con tanto di pannelli solari…
    E quanto dovrebbero essere grandi questi recinti? Poi procederanno a recintare anche paesi e città per cercare di proteggerli dai nocivi?
    Questi hanno perso il contatto con la realtà, per non parlare di chi gli dà il voto…

  2. Ezio scrive:

    Ma come??!! per l’addestramento cani niente collari elettrici e per i poveri lupi invece le scossette vanno bene ??!! …. ;-))))

    E’ bellissimo vivere in questo Paese!!! E’ na comica continua!!

    Peccato che ogni tanto la commedia si trasformi in tragedia ….

    Ciao.
    Ezio.

  3. 1CACCIATORE scrive:

    l’italia (minuscolo perchè se lo merita) è un paese che i problemi non li affronta subito con metodi efficaci ma prima fa 1000 tentativi con sistemi più dispendiosi e tira avanti poi con il tempo si accorgono FORSE che il problema non è diminuito ma anzi è cresciuto a dismisura. faremo la fine dell’Australia con i cammelli, me lo auguro

  4. Giusti Giacomo scrive:

    Caro(si fa per dire)
    Lupi
    Cani addestrati a cosa?
    A combattere coi lupi?
    Poero lupi!!!!
    Spero che l’anno prossimo con le tue proposte insensate tu vada a zappare la terra visto che i contadini smettono perche`grazie a voi non ce la fanno piu`a campare.
    Il bello e`che vi danno anche retta!!!!

  5. pietro scrive:

    Tutte immense castronate non commentabili.

  6. falcon scrive:

    Ma questi soggetti dove trovano certe brillanti idee come questa?
    Ma non sarà mica colpa del caldo che ogni tanto colpisce la testa con colpi di sole,visto ,le alte temperature che a questi giorni hanno toccato Firenze?
    Ma no,volete scommetterci che sono barzellette alla toscana.

  7. lorenzo scrive:

    altri soldi buttati e io pago . fateglieli pagare a Fiore e i suoi compari che non gli anno saputi gestire.

  8. Argo scrive:

    Non conosco l’indice biotico del lupo, ma non credo che una comunità di 25/40 lupi possa essere considerato un problema insormontabile. Seppure nocivo, il lupo non può essere combattuto ( nei limiti della decenza chiaramente, se questi si mantengono in numeri accettabili ) a fucilate o avvelenamenti, ma non si può pensare nemmeno a trasformare le campagne in tante piccole Auschwitz, in una realtà rurale come quella Italiana già fortemente antropizzata da innumerevoli infrastrutture che di fatto rendono difficile di per se l’esistenza non solo del lupo ma anche di tantissime altre specie.
    La questione và affrontata diversamente trovando soluzioni accetabili e che garantiscano legittimamente il lavoro degli allevatori.
    Senza naturalmente fare i furbi, ovvero cogliere l’occasione di far chiudere la caccia con la scusa della salvaguardia del lupo a causa di presunti bracconieri, perchè se l’obbiettivo è quello, forse è meglio che il lupo non ci sia.

    Saluti
    Argo

  9. Giacomo scrive:

    Ho già espresso il mio parere sulle recinzioni
    di TERRITORI per animali pericolosi e dannosi come il lupo e l’orso, io sono favorevole !

    Però prima di fare una cosa del genere bisognerebbe sperimentare un territorio dove questi animali possano avere tutto quello che gli serve, per vedere se il provvedimento funziona.

  10. henri scrive:

    Recinzione= fondo chiuso.
    Fondo chiuso= divieto di caccia.
    E c’è anche chi e favorevole.

  11. ilio scrive:

    Sai che goduria per i cittadini sentirsi chiusi dal muro di Berlino elettrificato? Evviva finalmente anche la maggioranza animalista sta agli arresti domiciliari dentro ai recinti.

  12. Giacomo scrive:

    x henri :

    questi animali pericolosi devono essere tolti dai territori liberi e portati nei parchi già esistenti recintandoli ! Per cui la tua tesi potrebbe essere non valida.

    Non credo che bisognerebbe arrivare fino ai paesi con le recinzioni, ci sono dei boschi nei parchi utili che sono molto vasti e non ci sono paesi ne case. Un saluto

  13. massimo fedeli scrive:

    sono cose inpensabili, recintare ettai e ettari di bosco, pascolo ,campi,ma vi rendete conto? sarà la fine dei pochi territori liberi rimasti, gli animali hanno bisogno di muoversi sul territorio x la genetica x la loro stessa sopravvivenza, i verdi appoggiano questo x un secondo fine, e noi tutti sappiamo quale, in bocca al lupo.

  14. henri scrive:

    questi animali pericolosi devono essere tolti dai territori liberi e portati nei parchi già esistenti recintandoli !

    Bella cosa, così daresti alito agli animalambientalisti a dire(come gia adesso fanno) che solo dove non si caccia gli animali possono riprodursi e vivere in pace, e poi, quanto saranno mai pericolosi 25-40 lupi su un territorio cosi vasto.
    Questa notizia dei lupi mi sa tanto da pretesto da parte di qualche allevatore per potere chiedere in un prossimo futuro qualche risarcimento, ma non era da quelle parti che si lamentavano dei cinghiali?
    Ma quanti ca..i di animali avete in Toscana?

  15. Giacomo scrive:

    x enri :

    guarda che gli animalisti lo pensano già che dove non si caccia gli animali si riproducono e vivono in pace, se no perchè avrebbero fatti i parchi ?

    Mi piacerebbe sapere che tipo di caccia fai.Un saluto

  16. Gianni scrive:

    Quante fesserie.

    “Questi animali pericolosi devono essere tolti dai territori liberi e portati nei parchi già esistenti recintandoli !”

    Quante persone hanno ucciso in dieci anni i lupi? ZERO.

    Quante persone hanno ucciso i cacciatori in dieci anni? DECINE

    Allora quelli veramente pericolosi sono i cacciatori, rinchiudiamoli in parchi recintati, no?

    • Picchio scrive:

      Facciamo invece pagare i danni che i lupi provocano agli allevatori alle associazioni animaliste dei tuoi amici, invece che con i soldi dei cacciatori, vedrai che vi passa la voglia di difenderli.

  17. Giacomo scrive:

    Quanta faciloneria quando si tratta dei propri interessi !

    Prevenire è meglio che curare !

    Quante pecore hanno ucciso i lupi in 10 anni ?

    Allora gli animalisti mettessero mano in tasca e pagassero i danni.

  18. BEN scrive:

    Per 25 lupi spendere tutti quei soldi??? è proprio una proposta dei VERDI, non c’è dubbio, tempo fa una Associazione Ambientalista aveva scritto:”con la crisi che c’è, pensate alla caccia…”, ora ve la rigiro e spiattello sul muso, miei cari pseudo-ambientalisti. Accuseranno i cacciatori di aver immesso anche i lupi come scrivono dei cinghiali??? che vergogna, comunque non dubitavo che Lupi difendesse la sua categoria!!! Un saluto.

  19. Gianni scrive:

    Infatti lo stato rimborsa i danni da lupo – che c’erano già e nessuno ha lanciato -, con i soldi di tutti.

    E lo stato rimborsa i danni da cinghiale – che non c’era più ed è stato reintrodotto dal mondo venatorio, sua responsabilità -con i soldi di tutti (anche se li cacciate solo voi).

    Come si vede il discorso sempre lì arriva. Dati oggettivi.

  20. Gianni scrive:

    Giusto BEN, Lupi difende la sua categoria. Ma allora Orsi che sta facendo (crisi di identità?)?

  21. BEN scrive:

    “E lo stato rimborsa i danni da cinghiale – che non c’era più ed è stato reintrodotto dal mondo venatorio, sua responsabilità -con i soldi di tutti (anche se li cacciate solo voi).” Che non c’era più il cinghiale, mio caro Gianni, è una grossa castroneria e sul rimborso, se non erro, l’ATC prevede quote per i danni da cinghiale, e se non erro ancora i soldi agli ATC, glieli versano solo ed esclusivamente i CACCIATORI!!! non vorrei che tu ti fossi confuso un pò, sei in tempo per rimediare. Orsi sta facendo quello che andava fatto nel ’92, non istituire la 157, ha il mio pieno appoggio!!! Un saluto.

  22. Gianni scrive:

    Ben, il cinghiale era rimasto solo in un’area ridottissima in Lazio e bassa Toscana, oltre che in Sardegna. Altrove era stato estinto dalla caccia. Come sai, i soldi delle ATC e quindi dei cacciatori solo solo una minima parte dei danni pagati dallo stato

  23. massimo fedeli scrive:

    Gianni guarda che il cinghiale viene cacciato anche dai lupi, e se questo animale si è salvato dall’estinzione cio è dovuto anche in parte ai cacciatori, con ripopolamenti di cervi e caprioli, certo le pecore sono più facili da catturare, la colpa è degli allevatori che hanno abbassato la guardia verso il lupo, sull’appennino centrale questo non succede perchè lì il lupo è stato sempre presente, in numero inferiore ad oggi ma cè sempre stato.

  24. vico scrive:

    Sig:Gianni,sono spesso d’accordo con le Sue analisi,meno quando cade nei luoghi comuni.L’aumento dei lupi è dovuto principalmente dall’aumentata disponibilità alimentare.Secondo molti ricercatori si cibano principalmente di cinghiali,quindi è merito dei cacciatori che li hanno immessi.Almeno questo abbia la bontà di riconoscerlo.Il paragone dei morti causati dai cacciatori e dai lupi non ha nessuna logica.Come Le ho già detto in altre occasioni,sono contrario alle recinzioni,costi altissimi e parcellizzazione del territorio.Questo non giova alla fauna.Sui danni della selvaggina pagati dallo stato è meglio fare una analisi dettagliata,(consultare i bilanci delle ATC)La differenza sostanziale è che i cacciatori quelli che pagano,li pagano di tasca propria e non con la fiscalità generale.Tutti gli altri,nulla.Quindi i cacciatori contribuiscono 2 volte,con le tasse e con i propri versamenti.La differenza non è da poco.Lei dice,ma i cinghiali li cacciate solo voi.Bene,che li caccino anche gli altri,chi glielo proibisce ! Sia chiaro che non sono dell’idea di aprire la caccia al lupo,anche se la cosa non sarebbe scandalosa più di tanto.In Francia ci stanno pensando.Ormai,anche se Lei pensa il contrario,è un animale che non ha più rischi di estinzione.Le aree dove vive indisturbato sono tante,e nemmeno secoli di caccia indiscriminata l’hanno fatto scomparire,figurarci ora con una massa di selvatici da cacciare che probabilmente non ha mai avuto a disposizione.
    Cordiali saluti.

  25. Ezio scrive:

    Gianni metti sempre l’oggettività davanti a tutto e poi scrivi che il cinghiale è stato estinto dalla caccia??!!

    Fino a 40 anni fa, le colline ed anche gran parte dei monti piemontesi erano coltivate anche nelle zone più impervie, a volte grazie ai terrazzamenti.

    I boschi erano tenuti come giardini per poter agevolmente “fare” la legna e raccoglierne i frutti (fragoline, castagne, funghi, …).

    Ora quello che non è vite, nocciolo in collina o campi infiniti di mais, grano, girasoli, soia ..ecc… è rovo inaccessibile, frane, “sporchi” e gerbidi a vista d’occhio….

    Questo ha agevolato l’esplosione del cinghiale, così come di altre specie.

    E’ sempre un certo tipo di habitat che favorisce o meno una specie selvatica e non la caccia “sportiva”.

    Ciao.
    Ezio.

  26. Gianni scrive:

    Scrive bene Massimo Fedeli nel suo post.
    E’ vero che anche grazie ai cacciatori si è salvato il lupo (per quanto riguarda il cibo), ome scrive anche Vico.
    E’ vero come scrive anche Ezio che l’abbandono dei boschi ha favorito il cinghiale.

    Resta il fatto che quando leggo, o percepisco, che qualcuno ammazzerebbe i lupi mi inbufalisco. Sia chiaro, non è che un domani non si possa cacciare una quota di lupi come qualsiasi altro animale. Anzi, fra 10 anni presumo potrebbe essere possibile in certe zone.
    I francesi sono sparatutto, non prendeteli a esempio. Per 4 lupi che hanno strillano come aquile. Imparino dai nostri pastori come fare. Ricordatevi che a metà ’800 i francesi avevano sterminato quasi tutto: cervo, cinghiale, orso, lupo, lince, ecc. Gli erano rimasti un pugno di caprioli.
    Quel poco che gli è rimasto, al lumicino, si è salvato perchè in certe zone del Massiccio Centrale cìè solo 1 abitante per km. quadrato. Ora hanno moltissimi ungulati, proprio per il territorio e la totale distruzione dei predatori (che servono).

  27. claudio lorenzini scrive:

    Spendiamo altri soldi nostri, tanto per fare il corso per tirà al piccione hanno voluto 50 euri, bischeri chi c’è andato, amici cacciatori, quando ci sono questi balzellini, non bisogna cascarci, ricordatevelo, si fa il loro gioco, non l’avete capito? Meno male che io non ci sono andato, tanto chiamano sempre i soliti ruffiani che girano intorno al culo delle guardie a tirare ai nocivi, ma questi dei recinti ai lupi mi sembra una grossa cazzata, perchè noi cacciatori non ci si mette a contà i cardellini, almeno se ci sono parecchi, si chiede di risparargli, agli storni ancora no, sono una razza a rischio d’estinsione. Siamo in mano ad un branco di incompetenti. Un’assessore senese vuol mettere i semafori ai cinghiali, leggete il corriere di Siena di ieri 27/07/09, fate poi le vostre considerazioni da chi siamo gestiti.

  28. Traica Roberto scrive:

    IO ci rinchiuderei a voi, solo per le grandi puttanate che avete sparato fino ad oggi e spero di non sentirvi piu’.

    Roberto Traica

  29. Giacomo scrive:

    Per porre fine alla storia bisognerebbe che in Italia si facessero tre parchi utili, uno al Nord Uno al Centro ed uno al Sud, comprensivi di più regioni, cioè prendere un po di territorio per parte.

    In questo modo si potrebbero evitare tanti dispendi di soldi, si avrebbe più territorio per i liberi cittadini come i cacciatori, raccoglitori di funghi, pescatori ecc.

    Gli animali tutti serebbero più controllati con minore spesa ed il territorio libero dato ai cacciatori, agricoltori e ambientalisti veri verrebbe sicuramente gestito al massimo livello.

    Manca solo una cosa l’interesse !!

  30. Giacomo scrive:

    Si Giacomo sono d’accordo con te !!

    Bisogna assolutamente indire un REFERENDUM sui parchi inutili adesso che siamo tutti uniti e con l’aiuto dei cittadini dei pachi e non, lo possiamo vincere facilmente ponendo fine a molti sprechi e divieti.Ciao ti saluto

  31. Giusti Giacomo scrive:

    Giacomo

    Come sta la storia dei tuoi ultimi 3 post?

  32. Giusti Giacomo scrive:

    2 post.
    Scusami.

  33. Giusti Giacomo scrive:

    Il corso per andare a sparare a quei ricettacoli pieni di malattie e di zecche!!!!!
    Siamo alla demenza senile,anche considerando che l’UE ce lo da cacciabile senza alcun problema,cioe`a piacere!

  34. Giacomo scrive:

    x Giusti :

    No Giusti non ti preoccupare l’altro l’ha scritto il mio subconscio ho dovuto accontentarlo…

  35. Pietro scrive:

    Ma benone.Una volta recintati gli uni o gli altri,mancando il cibo ai lupi cercheremo volontari verdognoli che si sacrificano e si daranno in modo autonomo in pasto ai lupi.Allora vedremo il loro amore messo alla prova.E noi non faremo niente per fermarli.Anzi daremo una piccola spinta ai piu’ titubanti.HIHIHIHIHI

  36. Gianni scrive:

    Giacomo (non Giusti), com’è la storia? Mandi un post e poi ti rispondi da solo?

  37. Valerio scrive:

    I lupi nei Parchi?

    Quando sara’indetto il referendum per abolire i Parchi i lupi dove li metteremo?

    Quando leggo quello che scrive un certo anticaccia di nome G e giornalista mi viene il latte alle ginocchia,scrive propio come uno che sicuramente ha fatto la 1 asinile e ama tanto i cacciatori che gli vuole tanto bene da morire.

  38. Giusti Giacomo scrive:

    Bene Giacomo
    Son contento!
    Ma ti dico che li per li………mi ero preoccupato!!!!!!!

  39. Giacomo scrive:

    Valerio li portiamo ai Francesi che loro li trattano bene, li restringono, li fanno diventare lupini !!

  40. Fiore scrive:

    Prima non ci sono i lupi.. allora poveri lupi vanno protetti!!!

    ora ci sono troppi lupi… va protetto le pecore!!!!

    qui bisogna chiamare un ingegnere!!!!

    questo è un problemone!!!!

    ve lo risolvo io!!!

    SI CATTURANO DIVERSI LUPI GLI SI MESCOLA IL DNA CON QUELLO D’UNA CAPRA. almeno ululeranno sempre perà si metteranno a brucare l’erba e L’ambientalista sarà contento lo stesso come del resto l’agricoltore.

    Siamo alla frutta, ragazzi, con le piante già lo fanno, state a vedere che prima o dopo ….

    ps. a Giacomo gli devono aver fatto qualche test, gl’ho chiest una cosa l’altro giorno, ha smesso di scrivere per tre giorni, ma ancora non m’ha risposto….

  41. Giusti Giacomo scrive:

    Fiore
    Un t’ha risposto perche`sicuramente tu l’avrai messo in difficolta`,sai, scusa ma te tu sei non un palmo, ma una gamba sopra a noi poveri mortali.
    Te tu sei il Verbo nell’ars venandi.
    Gli altri sono solo gente che ragiona con il cervello del “capo”

  42. Fiore scrive:

    ebbene si Giusti

    io sono lui…. il magnaccia

  43. Giusti Giacomo scrive:

    Fiore
    via non scherzare su!!!
    Voglio sentirti parlare non da cacciatore ma da vero appassionato di caccia.
    Con le donne nisba,allora buttati anima e corpo sulla piu bella malattia del mondo!
    La CACCIA.

  44. andrea draghi scrive:

    Attenzione: Abbiamo perso forse il filo logico del progetto della provincia che dice: Finanzierà. Con quali soldi con quali sperperi di varie progettazioni e di quali tecnici. Siamo sempre alle solite si crea il problema, si fomenta e si progettano le solzioni. Ma i soldi chi ce li mette ? Esorto le rappresentanze dei cacciatori di Firenze e provincia a vigilare su quel progetto e sulle delibere di spesa di quel progetto e a quali capitoli di bilancio sono riferite.
    Spendiamo per recintare l’aula del consiglio provinciale e li facciamo uscire solo quando avranno fatto e non detto.

  45. MASSIMO MARRACCI scrive:

    La discussione sorta sull’articolo “Recinti elettrici per i lupi” mi stimola a portare un contributo. Innanzitutto, di fronte all’innegabile valore simbolico del lupo, che non solo in Italia affonda le sue profonde radici in un lontano passato, osserverei che ciò in teoria non dovrebbe bastare per sottrarre tale specie alla doverosa gestione, ove fosse necessaria. Ossia, tutto ciò che Canis lupus italicus rappresenta nell’immaginario delle nostre popolazioni – un tempo rurali, oggi soprattutto urbane – non può essere ignorato, ma nemmeno far da freno a eventuali interventi. Basterebbe infatti fare osservare a coloro che non vorrebbero mai metterci mano, che i danni (in certe aree appenniniche più che alpine, per ora…) sono reali e si traducono in Euro sonanti, altrettanto reali. Qualcuno obietterà che qualsiasi “imprenditore”, anche quello zootecnico, sa in partenza che la sua attività verrà sottoposta a rischi d’impresa, tra cui oggi dobbiamo annoverare il lupo e che quindi, se accetta tale rischio, non può venire a lamentarsi dopo delle perdite. Vero: però la legge 157, così come le leggi regionali di recepimento, prevedono sia il meccanismo del risarcimento (sovente tramutato in indennizzo) che interviene a posteriori, sia quello del controllo della fauna a scopo preventivo. Quindi, se ad esempio gli allevatori, rivendicano non soltanto indennizzi ma anche controlli, lo possono fare legittimamente. Qui allora entra in gioco la Pubblica Amministrazione, la quale è la sola titolata ad adottare provvedimenti e può decidere se prevenire e come, oppure se indennizzare, o ancora se adottare entrambe le strategie. Non ha senso perciò né dire “facciamoli fuori tutti” né affermare “guai a chi li tocca”. L’approccio migliore è quello più laico possibile: tenendo presente che il lupo è comunque specie particolarmente protetta dalla legge vigente e che dunque bisogna adottare di preferenza metodi preventivi. Le recinzioni elettrificate potranno forse servire, ma sono senza dubbio molto dispendiose e, credo, anche di non facile installazione, poiché ne occorrerebbero per chilometri. Assai più consigliabili i cani da pastore i quali, in numero variabile a seconda delle greggi e del territorio da controllare, sono deterrenti naturali di provata efficacia, ovviamente a patto che siano bene addestrati e di grossa taglia, tipo i maremmani. Utile pure ricoverare gli animali al pascolo in luoghi chiusi nelle ore notturne, anche se, a seconda delle usanze e oggettive condizioni ambientali, questo non sempre viene fatto ed è pure difficile pensare di obbligare chi da generazioni non lo fa a piegarsi a questa soluzione. Andrebbero inoltre velocizzati i tempi burocratici per la concessione dei risarcimenti (o indennizzi), successivi alle perizie dei danni. Insomma, qua occorre risolvere prima di tutto un conflitto culturale tra coloro che nel lupo vedono solo un ostacolo e coloro che invece lo considerano una grande risorsa, biologica ed estetica, perché, tanto per cambiare, tra nero e bianco c’è tanto grigio. Siccome però sarà un processo lungo, tortuoso, combattuto e difficilissimo, spetterebbe a chi governa – in senso lato – far comprendere già oggi che l’ipotesi di controllarlo anche tramite abbattimenti mirati potrebbe risultare, in un futuro a mio parere non troppo distante, l’ulteriore tassello di un mosaico complesso. I gitanti del week-end continueranno a trovare nel lupo un motivo di attrazione, ma pure chi, a fatica, contribuisce a sostenere le fragili economie dei territori montani, non penserà più di essere abbandonato da chi lo deve tutelare. Perché siamo nella nostra bellissima, ma piccola e antropizzata Italia e non nelle sterminate, selvagge distese della Siberia o del Canada.
    Massimo Marracci

  46. orso scrive:

    PRIMA I RECINTI ELETTRICI PER I CINGHIALI, I CAPRIOLI, I CERVI E I DAINI…. POI I RECINTI ELETTRICI PER I LUPI….TRASFORMIAMO IL CHIANTI IN UN CAMPO DI CONCENTRAMENTO COSI’ ALL’INTERNO DEI RECINTI I LUPI SI MANGIANO GLI UNGULATI E RISOLVIAMO IL PROBLEMA IN MANIERA ECOLOGICA…CHE IDEA GENIALE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (:i)

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