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A chi danno fastidio i parchi

| 10 luglio 2009 | 83 Comments

A chi danno fastidio i parchi e perchè?
di Renzo Moschini
PISA. Se ci affidiamo alle cronache non è facile capire quel che sta succedendo nei parchi e in genere nelle aree protette. D’altronde non è che sia facile in questo momento capire cosa sta succedendo e cosa si ha in serbo per le istituzioni in genere. E’ vero che si inneggia da più parti al federalismo ma quel che sta bollendo in pentola per regioni ed enti locali di federalista ha poco o niente: tempi duri insomma e massimamente confusi. Torniamo ora ai parchi per i quali al suo arrivo al ministero il nuovo ministro Prestigiacomo aveva preannunciato una nuova stagione aperta a un non meglio specificato coinvolgimento dei privati che avrebbe dovuto alleviare anche le crescenti difficoltà finanziarie.
Anche per questo Federparchi e altri avevano sollecitato la convocazione della terza Conferenza nazionale dei parchi così da poter capire il senso di marcia per un ‘sistema’ a cui non giova evidentemente l’incertezza sul suo futuro.

Ma il ministero finora ha preferito lasciar correre così il disagio dovuto alle incertezze e alle crescenti difficoltà si è fatto più palese e lo si tocca con mano. Il che appare tanto più contraddittorio dinanzi ad eventi anche tragici come il terremoto dell’Aquila che fanno ‘riscoprire’ all’opinione pubblica e persino a qualche ministro che i parchi possono giocare un ruolo importante anche in situazioni tanto drammatiche. Ruolo che trova conferma anche nel recente riconoscimento delle Dolomiti quale patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco.

I parchi delle dolomiti come quelli della catena alpina hanno infatti svolto e continuano a svolgere un ruolo determinante nella tutela di ambienti così straordinari e unici. Sempre la cronaca ci ricorda che l’avvistamento della foca monaca all’isola del Giglio riguarda un’area protetta internazionale –il santuario dei cetacei- dove operano anche numerosi parchi e aree protette nazionali, regionali e locali chiamati oggi a nuove responsabilità in conseguenza anche della recente nuova legge del parlamento europeo sulla gestione integrata delle coste del Mediterraneo. Lo stesso documento sulla biodiversità presentato dal ministero al G8 di Siracusa riconosce d’altronde questo ruolo fondamentale dei parchi e delle aree protette.

Invece da Roma non solo non arrivano nuovi segnali ma continuano pervenirne di allarmanti e comunque poco coerenti. Intanto per iniziativa di ministri e autorevoli esponenti della maggioranza si sta armeggiando, ad esempio, sulla caccia per tentare –nuovamente- di creare difficoltà proprio ai parchi.

Sulle aree protette marine –anche quelle che sono in lista d’attesa da decenni –vedi la Meloria- c’è stato un nuovo rinvio. La scusa è sempre la stessa e cioè che mancano i soldi. Ora che il piatto pianga lo sappiamo tutti ma piange in tutta europa e piange pure –eccome- per le regioni e gli enti locali. Ma in Europa e in molte nostre regioni ai parchi vengono destinate oggi risorse per valorizzarne e rafforzarne il ruolo. Vedi la Liguria, gli impegni di Burlando, ma anche il Piemonte, l’Emilia-Romagna.

Si ha insomma l’impressione – molto di più di una impressione – che le difficoltà economiche che sono ovviamente reali, siano però usate anche pretestuosamente per non fare quello che va fatto e che non riguarda solo il bilancio. Questo è il punto. Come giudicare altrimenti – fuori da questa logica – la proposta del nuovo codice delle autonomie confezionato dal federalista Calderoli che vuole sopprimere i parchi regionali, quelli a su cui molte regioni stanno investendo? Qui appare chiaro che per qualcuno il sacrificio dei parchi rientra in una operazione tutta politica di contentino alle province della cui abrogazione si è tornati a parlare.

Non le abroghiamo ma diamo loro da fare quello che fanno oggi i parchi regionali. Ora il fatto è che non solo la soppressione dei parchi regionali in ogni caso non può deciderla Calderoli, ma qualora le regioni decidessero anche di farlo quelle funzioni non le erediterebbe nessuno. E’ sorprendente che ancora non si sia capito che i parchi non hanno eredi; se li abroghi quelle funzioni ‘speciali’ non vanno a nessuno perché apprtengono ‘solo’ al parco, punto e basta. Insomma è una promessa da marinaio… del Po.

Di sorprendente però c’è soprattutto il silenzio del ministero che si affianca a quello sugli effetti del nuovo codice del paesaggio che penalizza pesantemente i piani dei parchi sottraendogli la parte paesaggistica. E qui non si più scomodare il piatto che piange. Il ministero deve dirci perché tace e se ne infischia. Ma devono dircelo più chiaramente anche molte regioni.

A questo punto possiamo rispondere anche alla domanda del titolo; i parchi danno fastidio a tutti coloro che oggi non vogliono un governo del territorio imperniato sulla ‘leale collaborazione’ istituzionale di cui i parchi sono l’espressione più innovativa e qualificata.

http://www.greenreport.it

 



 

Category: Generale, Toscana

Comments (83)

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  1. Gianni scrive:

    I bisonti furono sterminati dalla caccia, spinta dal 1870 con particolare vigore dal governo USA al fine di togliere il cibo ai pellirosse in guerra. L’abbattimento comunque c’era fin da prima (anche 500 capi al giorno a cacciatore, con il fucile a lunga gittata Sharps) e comportava lo spellamento (vendita della pelle, finchè l’offerta superò la richiesta) ma soprattutto l’asportazione della lingua e del muscolo dorsale (tenerissimo), in tutto poco più di 10 kg., molto richiesta dai ristoranti in America. Il resto 400 – 800 kg. di carne a capo, veniva lasciata marcire.
    Ma questa non era un tipo di caccia per la quale i cacciatori – come si intendono in Italia – centrassero. Fu solo un massacro indiscriminato da parte di chi non capiva nulla di caccia (ma la faceva) vera. Lo stesso Buffalo Bill venne chiamato così per avere sterminato migliaia di esemplari in quel modo.

  2. henri scrive:

    o Gionni,
    tutti qui fanno i santarelli ma molti (parlo per me) ti seguirebbero almeno una volta.
    E sono convinto che una volta provato, ci ritornerebbero ancora,ancora e ancora.
    Un saluto.

  3. Giacomo scrive:

    x Gianni :

    Non è solo in Romania che si va a caccia come dice Bagnolesi. L’Italia ( quello che gli animalisti non vogliono capire) è l’unico paese europeo ad avere una legge così restrittiva, e mi sembra che lo stiamo dicendo da una vita.

    Non devi avere sospetti,il fatto è che di selvaggina ce ne in abbondanza ed è anche sotto controllo il quale deve ancora migliorare, tutto qui.

    Quante volte lo dobbiamo dire che non esiste mancanza di selvaggina o specie in diminuzione, la nostra legge è stata ristretta nei termini attuali ingiustamente per ben altri motivi che abbiamo sempre detto. Interessi caro Gianni solo interessi.

    Comunque la legge deve essere europea non ci sono santi ! Altrimenti si naviga nell’ingiustizia e spero che al più presto ci sia una totale pianificazione.

    In America quello che hanno fatto è stato un grave errore, non hanno saputo gestire. Non deve esistere da nessuna parte che una specie addirittura in via di estinzione non venga protetta e si toglie da mezzo senza che nessuno dica niente, in primis gli amici tuoi.

    In Italia e anche in Europa sono sicuro che non una cosa del genere non sarebbe successo.

    La caccia in mano ai cacciatori seri e vi faremo leccare anche le dita con tordi con patate imbottiti di pancetta e rosmarino, e senza portarli all’estinzione. Un saluto

  4. Valerio scrive:

    henri,

    guarda che con i denari si puo’fare tutto,e puoi andare in tutte le parti del mondo,sicuramente la spesa sara’diversa se invece di andare a caccia in Romania ,Spagna,Irlanda ,Russia o altri paesi che invece andare in Argentina o Vietnam a beccaccini.

    Pertanto non e questione di santarelli, per quanto riguarda il discorso dei bisonti fatto da Gianni purtroppo questa volta devo dargli ragione.

    bay valerio

  5. falcon scrive:

    Francamente a me non me ne frega proprio niente di quelle persone che emigrano in altre nazioni per sparare 3000 cartucce in 5 giorni,mi da solo fastido che poi si vantino pure.
    troppo semplice è come andare ad uccudere un pollo in un pollaio.
    Io con un mio amico facciamo durante tutto il periodo di cacci circa 6000 km. e credo che a fine stagione avro un carniere di circa una cinquantina di pezzi,ma non importa il bello per me è stare a contatto con la natura e confrontarsi col selvatico.
    queto per me è vera caccia,un saluto a tutti i VERI Ccciatori

  6. Giusti Giacomo scrive:

    I bisonti in America sono stati massacrati per togliere cibo e sostentamento agli indiani.
    Altro che discorsi!!!!

  7. dardo scrive:

    Sono contrario ai parchi: perchè, sono convogliatori di denaro che poi non viene utilizzato come dovrebbe, si creano degli scompensi di selvaggina all’interno di questi dove poi bisogna intervenire con i fatidici selettori, che non sono altro che cacciatori sotto un altro nome per giustificare la loro presenza all’interno di tale sito, siamo arrivati alla follia di creare parchi dove vi sono concentrazioni di abitazioni molto intense, o sedi artigianali che inquinano a discapito dell’ ambiente, oppure su fiumi dove la presenza di darsene e cantieri riversa nello stesso quantità di inquinanti con morie di pesci, vedi fiume magra, quindi i parchi a mio parere sono un aborto ambientalista, che con campanelli e sonagli si accordano il favore di chi non ha mai vissuto l’ ambiente se non con dei discorsi da bar.

  8. ilio scrive:

    Gianni, on Luglio 11th, 2009 at 18:10
    Oh, xxxxxxxxx, non c’è problema. La si accorcia in Romania

    Tu che puoi e hai conoscenze datti da fare prima che sia troppo tardi e non solo in Romania ma in tutti quei paesi del Paleartico Occidentale dove si fanno mattanze.

  9. Gianni scrive:

    Il problema di tanti parchi – alcuni dei quali in effetti assurdi e usati solo per metterci gli amici degli amici, di norma incapaci e/o ladri – è che non funzionano affatto. Alcuni di voi qui scrivono che se gestiste voi cacciatori un parco ne fareste un fiore all’occhiello. Allora fatelo. Ma seriamente. Chiamatelo Parco della Caccia o come volete (naturalmente sottoposto alle leggi e normative vigenti, calendari inclusi)ma provateci. Ci sono zone belle ma desolate che potrebbero divenire una grande area turistica che potrebbe includere anche la caccia (turismo venatorio con accompagnatori cacciatori?). Un esempio? Mettete insieme i comuni di Bardi, Compiano, Borgotaro, Varsi, Berceto, Valmozzola, Bore, Bedonia (tutti nel Parmense),i confinanti Ferriere (Piacenza) e Pontremoli (Massa) e avrete una zona con scarsissima popolazione, fauna super ed enormi territori boscosi e selvaggi. C’è tutto: cinghiali, caprioli, cervi, lupi, fagiani, lepri, aquile e così via. Forse persino la lince e la lontra. Dico, solo questi comuni e siamo ad almeno 1400 chilometri quadrati! Basta avere l’accortezza di lasciare fuori i politici e i politicanti (solo come comprimari ma niente potere), i capetti di alcune associazioni venatorie avidi di potere ma carenti di sincerità e reali capacità, gli animalisti estremisti e i cacciatori bracconieri. E poi mettersi a lavorare con intelligenza e apertura mentale. Lo si potrebbe fare, è possibile. E poi lavorare bene, valorizzare la zona, unire cacciatori e turisti e anche certi ambientalisti aperti. Mostrare che la caccia può sposarsi con l’indotto e la possibilità per il pubblico di poter assaporare certe sensazioni. I turisti, cacciatori inclusi, verrebberò lì dal resto d’Europa e mica andrebbero all’estero. Dico, noi siamo in Italia, abbiamo tutte le bellezze, cucina inclusa. E’ fattibile. Io ci riuscirei in un anno, almeno a iniziare. Potete farlo anche voi. Tentateci almeno, così avrete il vostro parco e si vedrà.La prima cosa da fare per ottenere qualcosa è tentarci.

  10. Giusti Giacomo scrive:

    Gianni
    E chi lo concede un parco in gestione ai cacciatori?
    Non so`se scherzi o meno,ma toglieresti molti interessi,e sarebbero troppo funzionali.

  11. BEN scrive:

    Belle parole, complimenti, Gianni, sai già che condivido alcuni dei tuoi post ed è un’idea che andrebbe tenuta di conto.
    Un saluto.

  12. Gianni scrive:

    Giacomo, guarda che in quella zona (ma ce ne sono molte altre in Italia simili) non c’è nessun parco. Chi prima arriva meglio alloggia. Basta contattare i sindaci con un progetto adeguato e acuto, chiedendo la semplice adesione territoriale e prospettandogli concreti vantaggi.

  13. Traica Roberto scrive:

    Ciao Gionni questa soddisfazione non devi dargliela continua a scrivere come lo facciamo noi . Voglio vedere chi è senza peccato e lo voglio vedere scagliare la prima pietra.
    VIVA LA CACCIA E VIVA LA FIA.

    ROBERTO TRAICA

  14. Giovanni A scrive:

    Ragazzi, non credo serva molto trasformare una discussione in uno scontro, proprio no.

    Io caro Gionni, ribadisco il mio assunto e ciò che ho scritto prima.

    Non è bello strombazzare su un pubblico sito di guardie addomesticate, non ci si fa una bella figura agli occhi del Cacciatore e di chi ci legge.

    Se sbaglio dimmelo o ditemelo, così mi ricredo.

    Cordialmente, Giovanni Aiello :)

  15. massimo fedeli scrive:

    è basta con stà polemica, parlate di caccia in italia, cioè nulla, qui ci vietano tutto, andrà sempre peggio, qui abbiamo gente che gli va bene così, e poi si rompe le scatole a chi è costretto x cacciare 15 tortore a portare i soldi in Romania, basta verginelle, a forza di fare i pecoroni in italia la caccia la stanno chiudendo in modi diversi, riduzione dei giorni cacciabili (stanziale) parchi, riduzioni specie cacciabili, i nocivi non esistono in italia, siamo pieni di corvi ,cornacchie, cormorani , gabbiani, piccioni ,gazze , nutrie, volpi e via discorrendo….

  16. BEN scrive:

    Cari amici, quando si decide di scrivere su un forum, blog ecc., bisogna accettare il contenuto dei post, siano essi giusti o meno, tutti facciamo critica e tutti possiamo “ricevere” critica. Il caso di Gionni non mi riguarda, ho sempre letto i suoi post e devo dire che ne ho sempre apprezzato la “schiettezza”, quello che fa o farà in Romania, non mi riguarda e non mi deve riguardare, sono solamente affari suoi. Se leggeremo che è andato in galera per uso del registratore, ne pagherà lui stesso le conseguenze, ma io non mi permetto di giudicarlo. E’ stato scritto che è meglio il registratore delle gabbie, sono 2 cose diversissime, in Italia sono consentite solo le gabbie, perchè tanti usano il marchingegno che canta sempre??? gli uccelli soffrono in gabbia??? ok, cambiamo, abolite le gabbie, tutti con il registratore, sai che stragi??? I “cantanti” in gabbia sono pochi, quando il tempo, quando vanno in muta, mentre il registratore non smette mai di “cantare”, fate voi. Un grosso saluto, Gionni.

  17. Giovanni A scrive:

    Appunto Ben, ma noi dobbiamo parlare solo di caccia legale e basta. Lo sappiamo tutti come siamo messi male in Italia.

    Così facendo la nostra immagine ne esce ancor più deteriorata. Le verginelle non esistono, esiste solo chi vuole dialogare di caccia, ma in termini legali.

    I registratori da noi sono vietati e basta. Non stiamo a esaltarne l’uso in un’altra nazione. Quindi non credo si possa accettare simile discussione, checchè tu ne dica.

    E poi nessuno vuole giudicare, ma far notare certe incongruenze, cosa che si può di certo discutere in privato, non su un pubblico sito letto da tanti anticaccia, resa l’idea?

  18. Gianni scrive:

    La fortuna di questo sito, grazie soprattutto a Daniele ma anche a tutti coloro che vi intervengono, è proprio la presenza di alcuni “anticaccia” che leggono e dicono la propria (che si sia d’accordo o no, cosa legittima). Non credo ci siano tanti siti come questo in rete, che permette un confronto e l’apertura mentale a entrambi i “fronti”, ognuno imparando qualcosa. E’ una cosa notevole.

  19. Giovanni A scrive:

    No non mettere tra virgolette la parola anticaccia Gianni. E cosa risaputa ormai che gli anticaccia esistono e che sono sprovisti di benche minima cognizione sul tema caccia. Non è il tuo caso, tu sai ragionare per tanti versi, non ti considero il classico becero insulso anticaccia tipo animalisti 100%, ma non ti considero nemmeno un anticaccia a prescindere.

    E comunque menzionando il buon Daniele, hai fatto cosa più che giusta, è grazie al suo impegno e alla sua costanza che stiamo qua a scrivere e magari litigare come scolaretti. Si sa, nessuno è perfetto, giusto?

    Se qualcuno qua esagera, il buon Daniele credo farà in modo di metterlo in riga, se no aria e pedalare. Gli infrazionari abituali, non sono graditi al Vero Cacciatore, se siamo o ci consideriamo Cacciatori, facciamo in modo di esserlo sul serio, anche soffrendo le inutili restrizioni alle quali soggiaciamo da sempre.

    Cordialità, Giovanni Aiello

  20. Giusti Giacomo scrive:

    Gionni
    Per favore,non fare il bischero!!!!!!!
    Prosegui a scrivere e a raccontarci dove ancora la caccia,e`,caccia.
    Ciao.

  21. Gianni scrive:

    Grazie Giovanni.

    Bagnolesi, ha ragione Giusti Giacomo. Che fai, l’offeso? Siamo qui anche per “litigare” ma nessuno è meglio o peggio di un altro. Forza, attendiamo interventi comunque graditi.

  22. sergio scrive:

    Parchi?Siete mai stati nel Parco Nazionale del Gargano?Fategli una visita ora che ci sono le ferie,e sentite i pareri dei residenti.La direzione è a Monte Sant’Angelo,e il posto più bello è la Foresta Umbra.Prima era una bandita (10.000 Ha),poi venne inglobata nel parco(120.000 Ha).Personale addetto alla sorveglianza,sempre quello.Provate a farvi una passeggiata sulla Foresta Umbra il giorno di Pasquetta.Migliaia di turisti da e fuori regione.Non vi venisse mai l’idea di chiedere di una toilette:ostrogoto.Occorre un medico perchè qualcuno si è fatto male:se c’è è un miraggio.Dopo la mangiata nelle aree di pic.nic,non provate a camminare nei boschi:attenti a cosa calpestate.Gli unici che ci hanno guadagnato sono chi fà caciocavalli e un po di produzione olivicola.Si vocifera di una riduzione del Parco,anche perchè,se sono d’accordo che la Foresta Umbra e qualche altra zona siano da proteggere,sono state vincolate zone che non hanno nulla di effettivo interesse naturalistico.Con il tempo avverrà come per la metropolitana di Roma.Quanti anni ci sono voluti per finirla?Basta che trovavano un coccio,che si bloccava tutto.Hanno detto:BASTA!I magazzini dei musei sono strapieni di reperti e cocci che non verranno mai esposti.Un conto e fermarsi per i Bronzi di Riacee,un conto per una ciotola di creta.Ma quanti soldi maneggiano questi parchi?Un ex presidente del suddetto parco so che era sotto inchiesta:lo misero ai domiciliari.Non so come è andata a finire.Se è finita,visto le lungaggini della giustizia.Stavano terminando la super strada del Gargano,che ci avrebbe consentito di accorciare la distanza da Bari di oltre 100 Km,e velocizzare i trasporti delle merci.quando i corrieri sentono Gargano,la pressione gli arriva ai massimi. I Talebanambientalisti,si sono opposti(qualche anno fà).Non se nè più parlato.Siamo nella m…a,e questi continuano a parlare di chiusure.Il turismo estivo:decimato.Gli operatori turistici durante la stagione venatoria,riuscivano a mantenere aperte anche in inverno le strutture.NO!Allora personale dei ristoranti e alberghi a casa(tanto ce l’indennità di disoccupazione e poitantoLAVORO NERO:Cosi va bene.Ci avevano promesso che con la metanizzazione dl Gargano avremmo avutoun prezzo di favore sui consumi.BALLE:Ennesima presa per i fondelli o per il c..o.Come volete.Ciao a tutti

  23. giannirm2 scrive:

    Sono del parere che i parchi italiani vadano gestiti da tecnici faunisti e forestali o dal Cfs, che andrebbe potenziato.
    Non devono essere Centri di potere per le varie associazioni ambientaliste, trampolini di lancio per il Parlamento e poltrone per gli inetti e trombati della politica.
    Basterà far rispettare il limiti percentuali imposti dalla 157, riperimetrando e togliendo parchi senza nessuna valenza.
    Anche i cacciatori potrebbero istituire un parco, ma si andrebbe in contrapposizione con gli altri “interessati” invece chi gestisce un parco deve essere superpartes e fare quello che và fatto senza nessuna influenza esterna.

  24. Giovanni A scrive:

    Ottima analisi del problema la tua giannirm2.

    Solo che sarà difficile schiodare i vari reucci dalle loro poltrone.

    Se il governo dovesse mai fare cosa simile, ossia, come sarebbe giusto, affidare la gestione dei parchi solo al CFS, apriti cielo.

    Vedremmo tutti gli anticaccia e i falsi ambientalisti scatenarsi. Quindi non credo che cosa simile potrà mai accadadere, rimarrà solo un sogno amico mio.

    I politici, il governo non faranno mai una simile mossa.

  25. Giovanni A scrive:

    Gianni non mi devi ringraziare, so apprezzare la persona quando dice le cose giuste e sensate. Così come sarei pronto a darti addosso se diresti a mio modesto avviso delle eresie contro il Cacciatore, il Vero Cacciatore quelli che assieme a me e tanti colleghi sacrificano il loro tempo libero per la caccia e per la salvaguardia della fauna, che assieme a noi e al CFS vigilano in questi periodi sugli incendi boschivi. Ecco chi è il Vero Cacciatore, non quello che si agita e si vede solo alla vigilia dell’apertura di caccia e poi sparisce.

    Da una vita faccio la gg.vv. ottenendo ottimi risultati grazie anche ai cacciatori che collaborano, senza considerarli infami o spie come si è detto. Ma è un ruolo scomodo malvisto da chi ci vede come nemici e ci mette sullo stesso piano delle guardie anticaccia.

    Ma fa nulla, cosa importante sono i risultati, i commenti inutili e insulsi, lasciano il tempo che trovano.

  26. Gianni scrive:

    Magari il CFS gestisse i parchi. Sono persone serie e attive, e li conosco bene da anni, collaborando con loro.

  27. giannirm2 scrive:

    Anche io ne conosco tanti e alcuni sono vecchi amici, i forestali del CFS vengono impiegati male, ne dico solo una, al Ministero dell’Ambiente vengono utilizzati come guardie all’ingresso o come autisti di auto blu.
    Sarebbe auspicabile la loro gestione dei parchi, ma “questi” quando mollano l’osso, ormai sono imperi WWF-Legambiente-Lipu con i loro parchi gestiscono milioni di euro l’anno, ma i loro bilanci cè qualcuno che li controlla?

  28. Giacomo scrive:

    copio e incollo,

    ma “questi” quando mollano l’osso, ormai sono imperi WWF-Legambiente-Lipu con i loro parchi gestiscono milioni di euro

    Ma cosa vuol dire questi quando mollano l’osso ! Che è a facoltà loro se vogliono o non vogliono gestire un parco ? Se lo vogliono lasciare se lo vogliono prendere, se farci i propri porci comodi ! Ma allora quelli elencati sopra Legambiente et company chi sono ? Sono i padroni del parco come dire – io sono il signore Dio tuo e non c’è altro Dio all’infuori di me – ?

    Non sono d’accordo su questo ! Quando si marca male su una gestione il conto lo si deve presentare al politico addetto alla materia cioè il Ministro, che a sua decisione per i poteri conferitogli deve cambiare le cose.

    Quando una cosa non va su una gestione DELLO STATO non del WWF ecc. si deve cambiare cari signori ! Quando mollano l’osso, e l’osso chi glielo ha dato il Padreterno in persona ?

    Cerchiamo di riflettere quando si parla che in uno stato democratico chi gestisce è il popolo tramite i suoi rappresentanti eletti dal popolo stesso. Ma che stiamo a dare lezioni di democrazia, ma vogliamo scherzare. Un saluto

  29. ilio scrive:

    http://www.minambiente.it/ – 24k clic Su organigramma, settori d’azione, legislatura ———clic educazione——– poi campagna di comunicazione.

    Chi sa cosa ne pensa la selvaggina che sta nidificando o che ha i cuccioli di queste gite.

  30. ilio scrive:

    p://www.sandhi.eu/Escursioni.htm

    Chi sa cosa ne pensa la selvaggina che sta nidificando o che ha i cuccioli di queste gite

  31. giannirm2 scrive:

    X Giacomo copio incollo e scrivo tra le righe

    Ma cosa vuol dire questi quando mollano l’osso ! Che è a facoltà loro se vogliono o non vogliono gestire un parco ? Se lo vogliono lasciare se lo vogliono prendere, se farci i propri porci comodi ! Ma allora quelli elencati sopra Legambiente et company chi sono ? Sono i padroni del parco come dire – io sono il signore Dio tuo e non c’è altro Dio all’infuori di me – ?
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    Esatto sono i padroni delle oasi, hanno fatto in modo che quella zona lo sia diventata e dall’istituzione la gestiscono ininterrottamente cambiando o rinnovando mandato del direttore, ma che è comunque sempre un’ambientalista o non ti risulta così.
    Nei parchi regionali avviene più o meno la stessa cosa e se cè un’amministrazione contraria ai verdi che vuole cambiare la direzione fanno fuoco e fiamme e quasi sempre la spuntano.
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    Non sono d’accordo su questo ! Quando si marca male su una gestione il conto lo si deve presentare al politico addetto alla materia cioè il Ministro, che a sua decisione per i poteri conferitogli deve cambiare le cose.
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    Hai visto Fulco Pratesi varcare la soglia di un carcere, eppure quello che ha fatto al parco d’Abruzzo è stato abbastanza grave, è stato giudicato e condannato, ma la notizia è stata tenuta segreta all’opinione pubblica e sto tizio continua a dare “consigli” alla gente.
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    Quando una cosa non va su una gestione DELLO STATO non del WWF ecc. si deve cambiare cari signori ! Quando mollano l’osso, e l’osso chi glielo ha dato il Padreterno in persona ?
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    L’osso se lo sono preso e lo difendono col coltello tra i denti, sono loro i Padreterni, sono temuti dai Governi, perchè si mobilitano in poche ore e danno fastidio, hanno pool di avvocati volontari pronti a battagliare, con l’ambiente girano tanti soldi veri non fanfulle, ma perchè Goletta Verde (Legambiente) deve dare le bandiere blu ad una località invece che a quella limitrofa, ma davvero pensi che quella è meglio dell’altra, eppure quella bandiera vale oro, pensaci.
    **********************************************
    Cerchiamo di riflettere quando si parla che in uno stato democratico chi gestisce è il popolo tramite i suoi rappresentanti eletti dal popolo stesso. Ma che stiamo a dare lezioni di democrazia, ma vogliamo scherzare. Un saluto
    ***********************************************
    Ma quale democrazia, quella ambientale è una lobby molto simile ad una dittatura, il popolo non decide niente, dato che li ha tenuti fuori dal Parlamento e questi continuano imperterriti a tenere in mano i capisaldi dell’ambiente.
    ti saluto

  32. Giacomo scrive:

    ACHTUNG !!!!!! ATTENTATO ALLA DEMOCRAZIA !!!

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