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Federparchi, modificare ddl Orsi

| 9 luglio 2009 | 48 Comments

Federparchi al Senato: modificare il ddl Orsi sulla caccia
Audizione del presidente Giampiero Sammuri alla Commissione Ambiente di Palazzo Madama
Ricercare soluzioni condivise intorno alla nuova disciplina dell’attività venatoria; distinguere le operazioni di caccia da quelle di controllo faunistico; affidare queste ultime agli Enti parco, qualora interessino territori protetti; mantenere il divieto di caccia nei parchi; adottare provvedimenti normativi sugli ibridi e sulle specie aliene invasive. Questi i temi principali affrontati dal presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri, nel corso della sua audizione presso la Commissione Ambiente del Senato, che lo ha ascoltato a proposito del ddl di modifica della legge 157/92 (la legge sulla caccia) proposto dal senatore Franco Orsi. «Su un tema così complesso e delicato – ha esordito Sammuri – serve la massima concertazione con le associazioni ambientaliste, agricole, venatorie, e con tutti gli altri portatori di interesse. Nonostante le difficoltà del caso, è indispensabile trovare, come è stato fatto in passato per la legge 157 o per la 394 sui parchi, una soluzione che sia il più possibile condivisa». Oltre a sottolineare questa necessità, il presidente di Federparchi ha ribadito che le operazioni di caccia devono restare distinte da quelle di controllo faunistico: «L’attività venatoria presuppone la massima abbondanza delle specie cacciate, come nel caso di lepri e fagiani, il cui numero viene incrementato attraverso interventi di cattura e rilascio. È evidente che non si può applicare lo stesso sistema alle poche specie che creano problemi all’agricoltura e alla zootecnia, a partire dal cinghiale». Specie, queste ultime, per la cui gestione sono necessarie, invece, operazioni di controllo faunistico che devono continuare ad essere svolte sotto il diretto controllo dell’ente pubblico.

E proprio l’esigenza di lasciare le suddette operazioni di esclusiva competenza degli Enti parco è stato il tema successivo dell’audizione: «Sarebbe inaccettabile – ha precisato Sammuri – che gli interventi di controllo all’interno delle aree protette potessero essere disposti dal prefetto o dal presidente della Regione, che non conoscono bene la situazione e non sono adeguatamente attrezzati». Sono piuttosto gli enti gestori, con le strutture e il personale di cui dispongono, a dover continuare a programmare e condurre le operazioni. Sammuri ha poi ribadito la ferma contrarietà dei parchi e della loro associazione all’introduzione della possibilità di abbattimenti a pagamento nei territori dei parchi, con l’assegnazione dei capi abbattuti al cacciatore. Le aree protette, in questo modo, rischierebbero di essere trasformate in grandi aziende turistico-venatorie. Un punto, quest’ultimo, sul quale lo stesso relatore del disegno di legge ha mostrato una certa disponibilità a rivedere il testo del ddl. A conclusione del suo intervento, il presidente di Federparchi ha poi sottolineato la necessità di norme che regolino due questioni molto importanti per la salute della fauna selvatica: la presenza di ibridi in natura (come gli incroci cane-lupo, che rappresentano un problema per la conservazione genetica del lupo), che sono del tutto assenti dall’impianto normativo italiano; e le specie aliene invasive, che pure costituiscono una grave minaccia per l’equilibrio degli ecosistemi e la sopravvivenza delle specie autoctone. Due temi cruciali sui quali la normativa nazionale è assolutamente deficitaria.

http://www.parks.it

 



 

Category: Generale

Comments (48)

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  1. massimo fedeli scrive:

    ma vatte ammazza! portatori d’interesse? no portatore di soldi, i nostri che vi passiamo con le tasse governative, arivatte ammazza!

  2. Riccardo scrive:

    SI altro tavolo così non andiamo da nessuna parte.

    NO si modifica come scritto nell ddl Orsi e basta.
    I soldi sono anche nostri con le nostre tasse governativa

    pedala e forte

  3. Augusto scrive:

    E’ ora che ci ridate il territorio furbescamente scippato.Oltre che essere diventato un letamaio da quando noi cacciatori, unici a tutelare la pulizia nei boschi, non possiamo andare più nelle zone addette a Parco.
    Perchè non va a togliere i cumoli di mondizia per esempi nel parco dei castelli Romani? che poi i comuni fanno pulire a nostre spese?
    A parte quelli nazionali, tutti gli altri sono solo una scusa per rubare territorio e soldi!
    Basta, ora basta!

  4. pino scrive:

    Ribadisco un concetto già espresso in passato: solo adesso che sono in minoranza, questi paladini dell’ambiente, si accorgono che nel vocabolario italiano esiste la parola CONCERTAZIONE !!! Ma quando c’era il pecoraro quella parola era sostituita da DITTATURA.

  5. SPRINGER scrive:

    Peccato non capire , o averlo capito ma non condividerlo , che poter cacciare a pagamento e sotto ” stretto ” controllo specie in esubero nei Parchi , potrebbe essere una forma aggiuntiva di entrate non indifferente da poter reinvestire dall’ Ente Gestore all’ interno del Parco stesso . Percio’ un’ evento positivo e non negativo .
    La miopia e l’ autolesionismo , legata a preconcetti ” aprioristici ” di queste persone nei confronti della caccia , ha dell’ incredibile .

  6. Giusti Giacomo scrive:

    I cacciatori nei parchi(anche se selecontrollori)non ce li vogliono,non c’e`niente da fare!
    Mentre leggevo quelle idiozie aeo una rabbia tremenda.
    Vogliono concertare!
    Ma cosa,e con chi?
    Caro Sammuri spero proprio che presto vada a fare un’altro lavoro

  7. Giusti Giacomo scrive:

    Springer
    Belle parole le tue,ma non so perche`da quell’orecchio non ci vogliono sentire.
    Eppure nel mondo si caccia nei parchi.
    In modo controllato,ma si caccia,ma perche`da noi fare le cose nel modo giusto non va mai bene?

  8. Giovanni A scrive:

    Non vogliono rinunciare ai loro feudi caro Springer, ai loro cari immondezzai a cielo aperto.

    Ma certo che non vogliono, sappiamo bene gli introiti che hanno i parchi. Poi ci sono le poltrone da scaldare con lauti compensi mensili, ma volete mettere?

    E noi “cacciatoracci”, cosa vogliamo da loro comprensione e collaborazione?

    Voglio vedere cosa sarà capace di partorire il governo in proposito. Quando non si sa, ma qualcosa dovrà dirci………spero!!!

  9. cele scrive:

    x avere i capi  di stanziale si è dovuto creare le zone di ripopolamento,altro territorio sottratto,le ZPS,e inoltre terreni aquistati dal WWF,dove ovviamente non lasciano cacciare,si deve stare a 150mt dalle stade 200mt dalle case o dove ci sono persone che lavorano,400mt dalle riserve,aggiungiamo le aziende faunistiche,i valici e la distanza di 1000mt.togliamo la zona alpi e i CA cosa resta a noi cacciatori comuni…Senatore Orsi o chi di competenza,bisogna riconteggiare il famoso 30% del territorio e mi piacerebbe sapere se vanno conteggiati anche i parchi marini
    un saluto

  10. fabrizio braglia scrive:

    Poi c’è da dire che se si potesse fare catture e rinsanguamenti di lepri e fagiani all’interno dei parchi, non ci sarebbe rischio di potenziali epidemie(vedi quelle che abbiamo avuti alle lepri dalle mie parti)e gli animali sarebbero più forti
    .

  11. Alessandro scrive:

    Sammuri è il presidente toscano di Federparchi e Presidente del Parco della Maremma (avrete quindi capito la “presumibile” collocazione politica)…

    Aspettarsi da una figura come la sua un apertura sulla caccia nei parchi (oggi vietata con la 394) è assolutamente fantascienza……

    C’è un gioco delle parti, purtroppo, da rispettare…..anche se qualche apertura, tra le righe, mi sembra di intravederla (forse sarà la paura…..)

    Per intendersi, non mi sembrano gli stessi discorsi a vanvera che ha fatto Morabito di Legambiente….

    Così come parla di concertazione (bella parola, qualcuno spieghi al Pecoraio cosa significa….)quando sappiamo TUTTI che con la 394 i cacciatori negli enti parco NON ci sono, mentre con la 157 gli ambientalisti negli ATC ci sono……

    Che dire……toccherebbe secondo me a questa maggioranza, se volesse veramente cambiare le cose,a dare un scossa ad una riforma un po’ più sostanziale, di queste 2 leggi…..

    Da una parte, quando leggo i vari commenti dei nostri “amici” tipo Morabito, mi scappa spontaneo un …..forza CALDEROLI…..chissà perchè…..!!!

    Saluti

  12. luigi scrive:

    La legge 157 e la 394 condivisa? ma con chi l’avete condivisa con i traditori dei cacciatori( le note associazioni venatorie ) che avendo acquisito la delega di essi hanno deciso alle loro spalle ciò che essi non volevano? Adottare soluzioni condivise. Ma con chi condivise, con l’ambientalismo estremista ( i cui risultati penso stiano sotto gli occhi di tutti ) di cui penso federparchi faccia parte? o con l’ambientalismo moderato che da anni va predicando la tutela della natura in generale e dei selvatici in particolare, attraverso la creazione di aree Wildernes dove non è vietata la caccia ma bensì ciò che distrugge gli habitat o i biotopi creati dal Padre Eterno? Nonostante le sonore sconfitte non indietreggiano di un centimetro, ma continuano imperterriti sulla loro strada, fatta solo di contrapposizione sterile nei confronti dei cacciatori.

  13. pietro scrive:

    Questi sono ottusangoli e basta; difendono le loro poltrone ad oltranza, costi quello che costi; putroppo costa caro alla società. Proibire di tutto e di più al massimo livello questo è il loro concetto di conservazione; mi chiedo tuttavia perchè e mi sorge spontaneo un dubbio, quale?……..Lo tengo per me è meglio. Saluti a tutti.

  14. Patrizio Abboni scrive:

    Solo parole, come al solito!
    Insomma di storni, piccioni torraioli e nutrie mi sembra che non si parli proprio. Non ho capito perchè non è possibile il controllo del cinghiale nei parchi da parte dei “selecontrollori”: è proprio così scandaloso? Perchè dire che un controllo oculato equivarrebbe a trasformare i parchi in aziende faunistico-venatorie? Se la normativa italiana è a tal proposito deficitaria, si faccia al piu’ presto qualcosa. E non siamo certo noi cacciatori che possiamo farlo, ma e compito dei politici preposti (sempre che siano intenzionati a farlo).
    Volevo anche segnalare alcune discariche a cielo aperto nel Parco Velino Sirente, se qualche politico è disposto posso accompagnarlo personalmente a visitarle.
    Patrizio Abboni

  15. lorenzo scrive:

    gia a fatto tanto ad ascoltarlo e spero si sia fatto un cruciverba mentre questo signore parlava.

  16. Giacomo scrive:

    Copio e incollo :

    «Sarebbe inaccettabile – ha precisato Sammuri – che gli interventi di controllo all’interno delle aree protette potessero essere disposti dal prefetto o dal presidente della Regione, che non conoscono bene la situazione e non sono adeguatamente attrezzati».

    Questo mi sembra che sia diventato un caso patologico !

    Ma io vorrei sapere questi nel cervello cosa tengono ? Hanno assunto la posizione di come se il territorio parchi fosse proprietà privata anzi addirittura come se non fosse più territorio appartenente all’Italia e agli italiani. Ma dico ma vogliamo scherzare ? Ma che siete diventati come la repubblica di S. Marino, Uno stato nello stato.

    Ma adesso vi opponete anche al prefetto e al presidente di una regione ? Ma perché forse il presidente della regione per governare dovrebbe avere tutte le lauree necessarie al caso ? Ma non è che uno si può affidare
    anche a degli esperti ? Noooo ! Non ci siamo proprio,a questi bisogna farci capire ma bene e una volta per sempre che non sono mica i padroni della situazione . I parchi sono governativi ed il governo sono i cittadini cara federparchi io metterei in discussione tutta la gestione parchi e rifarla da capo, basta non se ne può più, queste sono dichiarazioni che fossi io il presidente regionale metterei a ferro è fuoco tutta la politica dei parchi finchè non venga rifatta in modo che chi gestisce deve capire innanzitutto che il popolo è sovrano nelle decisioni.

    Ma fateci capire un pò a questo chi comanda in Italia per piacere che si crede di essere stato nominato direttamente dal Padreterno. Un saluto

  17. Enrico scrive:

    Andasse lui a fare gli abbattimenti, cacciatori sciopero della carabina!!!
    Se li devono magnà….
    W la caccia

  18. SPRINGER scrive:

    Giacomo ( Giusti ) confesso di non essere favorevole all’ apertura indiscriminata della caccia nei Parchi pero’ non so perche’ una cosa giusta e fattibile come quella di cui stiamo parlando nonche’ utile al Parco stesso sia come gestione e contenimento degli animali in surplus , che economica , visto che gli Enti Gestori piangono sempre miseria e si lamentano di essere costantemente al ” verde ” , ci viene negata . Proprio non riesco a capirne i motivi , se non i soliti volti a negare a priori qualsiasi intervento da parte dei cacciatori , anche se sotto controllo e accompagnati , con metodi e tecniche poco invasive e rivolte a specie che all’ interno del Parco stesso creano problemi .
    Non riesco a capacitarmi della chiusura cosi’ totale nei confronti di una pratica di gestione venatoria che viene , costantemente e con ottimi risultati , applicata in tutto il mondo , ma soprattutto non mi capacito del voler a tutti i costi e costi quel che costi , disconoscere il cacciatore come soggetto piu’ adatto e autorizzato a farlo . Vanno bene tutti , anche con i metodi piu’ antieconomici o inutili , basta non sia fatto da cacciatori . L’ idiozia e la chiusura mentale ai massimi livelli .
    Io credo che piano piano le cose cambieranno perche’con l’ affacciarsi sulla scena di nuove Associazioni Ambientaliste che predicano diversamente da quello fatto fino ad oggi dalle ” tradizionali ” che col tempo influenzeranno sempre meno l’ opinione pubblica e cosa altrettanto importante , la classe politica dirigente , ci si rendera’ conto che essere contro queste cose a priori non porta nessun vantaggio concreto ne in termini di gestione , ne economici e neanche di popolarita’ .
    Un po’ di pazienza ancora e le cose , almeno su questo , cambieranno .
    Ciao !

  19. Giusti Giacomo scrive:

    Si Giacomo!
    La sembra roba sua,compratada lui,insomma,una proprieta`privata.
    Non sa il tapino che prende i soldi dai contribuenti,e deve sottostare a quello che dice lo stato(cioe`noi tutti cittadini)per il bene comune.
    Non dettare legge.

  20. Giusti Giacomo scrive:

    Springer
    E`logico che la caccia aperta a tutti nei parchi non potra`mai avvenire ed e`giusto cosi`.
    Ma un selecontrollo fatto da gente preparata (quali sono i selecontrollori)Questo si`,e perche`no a pagamento come succede da altre parti?

  21. Fabrizio scrive:

    e questi sarebbero ambientalisti con cui si puo’ dialogare?????

    Quanto asserito da questo signore e’ solo ideologia, mentre e’ un fatto che gli enti di gestione delle aree protette sono del tutto inutili, e servono solo ai partiti a distribuire poltrone e stipendi…… ai danni del contribuente e di una spesa pubblica che sta diventando una frana ingovernabile.

    la nuova legge deve spazzare via l’ ambientalismo ideologico e preconcetto.

    fabrizio

  22. Traica Roberto scrive:

    Ente parco :

    Traduzione letteraria a favore di chi gestisce.

    Uguale SOLDI(quelli che paghiamo noi)

  23. Valerio scrive:

    Senatore Orsi,

    Nella nuova legge sulla caccia si ricordi di inserire nella gestione dei Parchi anche le associazioni venatorie,perche’se e’vero che gli ambientalisti sono nei Comitati di Gestione degli ATC,e’alterettanto vero che escludere i cacciatori dai Comitati di Gestione dei Parchi e discriminatorio e antidemocratico nei loro confronti i quali potrebbero dare un serio contributo alla loro Gestione,pertanto modificare la legge in tal senso sarebbe la cosa piu’giusta.

    Una legge che permetesse di cacciare nei Parchi per controllare gli ungulati e’la cosa piu’giusta che si potrebbe fare per arginare la piaga cinghiali i quali con tutto il territorio vincolato in dismisura tra Parchi e divieti di caccia ha contribuito ad un incremento di questo tipo di selvaggina che 17 anni fa era inmmaginabile potesse incrementarsi tanto ai giorni nostri.

    Naturalmente a cacciare nei Parchi dovranno andare i cacciatori che hanno ottenuto tramite corsi il breveto da selecontrollore, e tutta la selvaggina ungulata abbattuta dovra’essere comercializzata alla vendita e con il ricavato risarcire gli agricoltori che sono stati danneggiati dagli ungulati,i quali la notte percorrono anche 50 chilometri per andare a nutrirsi per poi rientrare nei Parchi prima che faccia giorno.

    Pertanto la selvaggina abbatuta non rimarra’hai cacciatori come strumentalmente il signor Sammuri sostiene ma saranno vendute le carni per indenizzare gli agricoltori.

    Le battute di caccia all’interno dei Parchi dovranno svolgersi in concomitanza nel restante territorio dell’ATC ,in modo d’avere un prelievo certo di questo tipo di selvaggina,solo cosi faccendo si potra’ riportare un equilibrio di territorio-ungulati,tutte le altre proposte di Sammurri sono dettate dallo spirito di anticaccia che non risolveranno certo il problema cinghiali,i quali sono troppi e potrebbero dare origine a peste suina.

    Naturalmente quando sara’ riequilibrato il territorio-ungulati,si dovra’ smettere di fare battute di caccia nei Parchi per non decimare e istinguere le specie.

    Pertanto Senatore Franco Orsi non si faccia “imbottigliare”di chi e portatore di clientelismo politico e parla solo per salvaguardare i suoi previlegi a danno non solo degli agricoltori ma di tutta quanta la collettivita’la quale dovra’come e’di regola farsi carico delle centinaia di milioni di euro pagati tramite tasse per risarcire l’agricoltura nel nostro paese per merito degli ungulati e per merito degli anticaccia.

    Un caro saluto Valerio Ercolini CPASport-Confavi

  24. BEN scrive:

    Ve lo avevo già scritto qui, Sammuri è quello che partecipò alla trasmissione su RAI2 dove Pepe di Fareambiente si mise il bavaglio alla Bocca.
    Disse che la Caccia nei parchi non sarebbe mai stata concessa, ma avrebbero pensato loro stessi come Ente parco alla selezione degli animali in più, tanto che io scrissi, se vi ricordate, se li uccideva con i bastoni come le Oche in Olanda. Oh, sta persona mi piace poco, molto poco, non sarà mica che poi rivendono loro la ciccia che ricavano dall’uccisione degli animali in esubero??? Un saluto.

  25. Sololasipe scrive:

    Copioincollo:
    «L’attività venatoria presuppone la massima abbondanza delle specie cacciate, come nel caso di lepri e fagiani, il cui numero viene incrementato attraverso interventi di cattura e rilascio.

    IL CUI NUMERO VIENE INCREMENTATO SOLO CON I SOLDI E LA PASSIONE DEI CACCIATORI!!!!!
    AGGIUNGO IO….! Andate a lavorare e non usate termini in Inglese perchè questa lingua non ha mai accettato il comunismo….sappiatelo!

  26. ettore1158 scrive:

    A questo punto bisogna approvare subito la legge di modifica della 157/92 e dato che non e’ sufficiente a debellare la strategia degli pseudo parchi , bisognera’ per forza di cose metter mano alla non piu’ rinviabile modifica della 394.Sicuramente per me la 394 avrebbe la precedenza in quanto oramai di questo passo tra 2 anni la caccia si estinguera’ per mancanza di territorio.Dunque lasciamo perdere i vari tavoli che si vogliono costituire solo perche’ si incomincia a intravedere da parte dei soliti pseudo-ambientalisti il pericolo che queste riforme vengano fatte e andiamo diritti per la ns strada, riappropriandoci di tutto quel territorio sottratto ingiustamente.Finalmente anche l’ultimo dei cacciatori(tranne le ns.associazioni)si e’ accorto del reale pericolo che incombe anno dopo anno nel dover constatare che ormai non c’e’ piu’ spazio materiale per esercitare la passione che ci accomuna, e a questo punto solleciterei l’ON.ORSI a non farsi ammaliare dalle varie sirene e ad andare diritto alla meta. Basta con i PARCHI o aree denominate protette(ma che protette non sono).Un saluto.

  27. Giusti Giacomo scrive:

    Vengono anche a voi nei post quelle parole scritte in verde e sottolineate?
    Ch vordi`?

  28. massimiliano@54 scrive:

    questi sono propio forti si sono approppiati di tutto e di più hanno creato feudi in una republica loro possono farci tutto quello che vogliono mentre i cacciatori non possono neanche attraversarli non capiscono una mazza ma mettono il becco da tutte le parti.

  29. massimiliano@54 scrive:

    x giusti giacomo le parole scritte in verde non vorrei sbagliarmi sono di internet explorer per prevenire attacchi di script da altri siti prendilo col beneficio di inventario non sono molto esperto di pc saluti

  30. massimiliano@54 scrive:

    il mio post di prima è sbagliato se si clica sulle parole verdi esce un publicità non so’se è voluta dal nostro sito o se qualcuno si è intruffolato ne sapremo di più in seguito

  31. ANTONIO PINOTTI scrive:

    E bravo il Presidente Dott.Sammuri:

    Nessuna delle sue argomentazioni è condivisibile e lo diremo nel prossimo taccuino n.57. Intanto serviamo l’antipasto :

    Per prima cosa i cittadini cacciatori vogliono sapere perchè il Governo e per esso Miniambiente con il suo Ministro sempre “assente” e “silente” sui problemi venatori, che hanno attinenza indiretta con il suo Ministero, non ha ancora presentato al Parlamento la relazione sulla legge 394. E sono passati 18 anni ! E sono passati, per fortuna, questo si,tanti Ministri dell’Ambiente.

    Perchè l’Intergruppo non prende posizione?

    Perchè gli ambientalisti “ideologizzati” tacciono su questo punto ?

    Perchè nessun gruppo politico presente nel Parlamento Italiano presenta la proposta di cosituire una commissione d’indagine, per accertare lo stato di attuazione della legge 394/91.

    Nessuno oramai può essere proprietario e sommo gestore dei “propri santuari”, e ben venga in Parlamento la discussione attorno al Nuovo codice delle autonomie, ove si prevede la chiusura degli Enti Parco con il passaggio delle competene alle Provincie o alle aree Metropolitane.

    Perchè le solerti federazioni della caccia,sono sempre silenti (salvo rare eccezione) sul fatto che occorre oramai provvedere ad una radicale modifica della legge sulle aree protette? Il punto principale della riforma deve essere rappresentato dal fatto, che d’ora in avanti per costituire un Parco o un’area protetta, occorre acquisire preventivamente il consenso dei Cittadini attraverso un referendum consultivo. E non fare più come nel passato ove le decisioni sono stte prese sulla testa della gente, da parte dei soliti noti eternamente “fidanzati” o “sposati” con le varie associazione ambientaliste Italiane.

    Che non hanno in testa nulla di moderno, nulla che possa coniugarsi con l’attuale situazione obbiettiva dei problemi relativi ai territori.

    Vadano in Francia da Cohen Bendit ad imparare.
    Nessuna parola contro la caccia nel suo programma, che ha ottenuto il 16% dei voti Francesi, in occasione delle recenti elezioni Europee.

    E che l’ambientalismo Italiano è funzionale alla politica politicante, e dimostrato da un immaginario molino ad acqua, azionato da ben precise forze politiche, che rigenera in continazione, con le sue pale virtuali,all’interno della politia attiva, i vari dirigenti delle ASSOCIAZIONI ambientaliste.

    Non scherziamo, se c’è un punto di massima considerazione sul testo base Orsi, esso è quello relativo all’approccio sul problema rappresentato dai danni alle colture agricole da parte degli ungulati. Ed essendo in presenza di una vera e propria calamità, appaiono a dire il vero, le proposte contenute nel testo, addirittura sottostimate.

    E poi mettiamola così : Occorre la riperimetrazione delle aree protette ( ed anche quì il testo Orsi è meritevole di considerazione).

    Capisco che mi sono lasciato andare e che oltre all’antipasto ho servito anche parte del pranzo, ma NON POTEVO FARE A MENO.

    BUONA GIORNATA A TUTTI.

  32. Alessio Bitossi scrive:

    Buongiorno sig. Pinotti.
    Parafrasando il Suo linguaggio…
    Lei è un ottimo chef.

    Cari saluti

  33. Giusti Giacomo scrive:

    X Massimiliano@54
    Grazie,e`proprio cosi`cliccandoci sopra veniva della pubblicita`.

  34. antonio67 scrive:

    Al presidente della federparchi.
    Io sono proprietario di terreno sia adiacente che all’interno del parco nazionale del cilento e vallo di diano.Vorrei sapere che significato ha un parco del genere,dove ci sono tante discariche a cielo aperto,si edifica senza limite abusivo e non.(non lo dico io ma i giornali dove ogni decennio giusto per ricordare che è area protetta sigillano qualche discarica o qualche costruzione abusiva)Dove si tagliano boschi a non finire,cave,pascoli e tante altre cose contro le regole di un parco nazionale.Vorrei sapere perchè è nato questo BENEDETTO parco?
    Secondo il mio parere lo sò per 2 motivi.
    1)basta che arrivano i contributi.
    2)non si può esercitare attività venatoria.

  35. Fabrizio scrive:

    cari amici cacciatori,

    credo che sia del tutto inutile aspettarsi anche il minimo aiuto dalla ministra dell’ ambiente, Prestigiacomo…….

    c’e’ una lista di parlamentari del PDL animalisti e anticaccia, e non so se e’ veritiera ne posso garantinne l’ autenticita’, ma in questa lista compare anche il nome della Prestigiacomo.

    In sostanza, non sono in grado di dire se la Prestigiacomo e’ o non e’ animalista, ma il suo comportamento di silenziosa ostilita’ mi pare molto eloquente…….

    tanto valeva che Silvio ci mettesse la Brambilla…..

    ma non c’ erano persone piu’ capaci e piu’ competenti a cui affidare un ministero cosi’ delicato?

    Fabrizio

  36. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Per il sig. Fabrizio,

    appena torno sul “Marchingegno”, qualcosa mi va di traverso. Per carità non mi riferisco alle Sue parole, sempre solide e piene di contenuti.

    La mia “stizza” (chiamiamola così per essere educati) e sulla non linearità del comportamento di certe persone, siano esse cittadini comuni come noi, o Ministri della Repubblica ! Che cambia ?

    Voglio essere chiaro : è provato che il Ministro Zaia, valuta indirettamente tutti gli interventi di questo sito (ho avuto conferma da lui ad Assisi nel corso di un fugace colloquio),ed ha anche scritto a noi una lettera. Il Sen. Orsi non perde nemmeno un post, (quando ho modo di interloquire con lui a mezzo telefono ne ho la precisa conferma). Non parliamo dell’On.le Berlato che è per così dire “di casa”. Potrei aggiungere altre persone, ma non lo faccio, per il riserbo che mi è stato richiesto.

    Non è mica una questione di voler fare ” le prime donne”, è solo l’attenzione giusta che si riserva alla base dei cittadini-cacciatori.

    La on.le Prestigiacomo invece cosa fa ? Rispetto a due nostre missive che le sono state recapitate a mezzo raccomandata (taccuino n.9 e n.53) tace e non fa una grinza.

    E’ giusto non rispondere a due editoriali letti complessivamente da altre 14.000 cittadini?

    Giudichi il sig. Ministro. Ma prima o poi
    dovrà farlo, e solo questione di dar tempo ad una goccia, dieci gocce, cento gocce….

    Intanto, come abbiamo detto nel taccuino n.53,
    qualcuno DEI SUOI CONSIGLIERI faccia rileggere al sig. Ministro, la sua intervista concessa al quindicinale DIANA. Ad oggi le sue promesse,le ha portate via il vento. Certo non il “garbino” ma “il libeccio” il vento non amico dei cacciatori.

    Sig.Fabrizio La saluto con molta cordialità.

  37. Giacomo scrive:

    Secondo volendo esprimere un parere sulla situazione, io comune cittadino avendo nel mio paese un ministro latitante dal dare risposte al cittadino che con molto garbo gliele chiede per iscritto e mi sembra anche giusto che un cittadino che vive onestamente pagando le tasse abbia diritto a dire la sua senza offendere nessuno e con educazione come fa Pinotti, a mio giudizio fa pensare alcune cose.

    1 ) O l’argomento è un caso che scotta e bisogna prenderlo con le dovute precauzioni.

    2 ) O dell’argomento non è uno specialista per dirla chiara non ne capisce niente e non si fida dei consiglieri.

    3 ) O si sono scoperti interessi che non erano previsti e che non possono essere lesi se non andando contro qualcuno.

    Nei primo caso secondo me un ministro dovrebbe pur dire al cittadino che sta studiando il caso e quanto prima gli darà una soluzione.

    Nel secondo caso o non avrebbe dovuto accettare l’incarico o dovrebbe dare la dimissioni.

    Nel terzo caso bisognerebbe tirar fuori il coraggio e la responsabilità a governare e favorire gli interessi che gli chiede il cittadino che gli ha dato i voti costasse anche la costrizione a dimettersi. Io spererei in una vittoria….

    Adesso io mi chiedo : ma continuando a stare nella latitanza che cosa significa ? Un cordiale saluto.

  38. Enrico scrive:

    Noi non spremo gestire i parchi ma neanche voi cocco visto che i cinghiali e i cervi ci vengono a mangiare nel giardino di casa e nei cassonetti.

  39. pietro scrive:

    Caro Giacomo la Ministra fa orecchio da mercante, il miglior sordo è quello che non vuol sentire. Ad majora.

  40. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Buongiorno a tutti, Sig.Giacomo,

    sono le 4,30, vado con mio figlio nei boschi (funghi), domani nei boschi (per sistemare la caccia di palombe di S.Martino. Metto tutti gli azzichi nuovi).

    Nella cena ufficiale offerta dal signor Presidente della Repubblica per il G8, secondo le notizie della stampa, erano presenti 44 persone :Capi di Stato e di Governo, responsabili di organizzazioni Interenazionali, il Segretario Generale dell’ONU. Per L’Italia oltre al signor Presidente dela Republica,erano presenti : Il Presidente del Consiglio Berlusconi, solo due Ministri del Governo Frattini e Tremonti .Poi c’era il Dott:Draghi.

    Gli argomenti fondamentali del G8 sono stati l’economia e l’Ambiente.

    La cronaca di cui sopra è scarna è maliziosa
    al tempo stesso : La politica estera Italiana era rappresentata, quella economica altrettanto ( Il lavoro di Tremonti, indiscusso leader economico europeo, e anche di più, è servito al G8 e all’Ocse per iniziare il lavoro delle nuove regole mondiali per l’economia) e quella ambientale del nostro paese………. ? Eppure su questo tema si è avviata una discussione profonda, alla quale per la prima volta sia la Cina che L’india non hanno apposto veti, in attesa delle decisioni del prossimo summit dell’Onu, che si terrà a Copenaghen ala fine di questo anno, che stabilirà le nuove regole del dopo-Kiyoto.

    E’ sempre valido il proverbio “che ha pensar male ci s’indovina”.

    Buona Giornata agli amici del sito, ed al sig.Giacomo.

  41. henri scrive:

    Egr. sig. Pinotti,
    purtroppo non tutti i ministri possono avere l’intelligenza e la sapienza di Tremonti (purtroppo) nello svolgere le loro mansioni.
    Ho l’impressione (personale) che il “nostro” ministro dell’ambiente, non goda della fiducia indiscussa del premier come può essere quella che Lui stesso prova per Tremonti. Ci sarà pure un motivo perchè all’economia il pres.Berlusconi in tutti i suoi mandati a sempre messo a quel ministero la stessa persona.
    Vedremo ora che è stata approvata la legge che ci riporta al nucleare come gestirà la cosa il ministro Prestigiacomo, perchè volere o non volere l’argomento ambiente verrà toccato per la scelta dei siti dove costruire le centrali. La mia speranza ad essere sincero è che non riuscendo a gestire la cosa il ministro si dimetta e Berlusconi assuma la delega a ministro dell’ambiente finchè non troverà una persona veramente competente in materia come potrebbe essere il min. Zaia il quale non credo avrebbe problemi ad assumersi anche questo incarico conoscendo già le difficoltà degli agricoltori,cacciatori,ed ecologisti(badi,non ho detto estremi ambientalisti). Il fatto stesso come ha ricordato Lei nel suo post che non ci fosse il “nostro” rappresentante dell’ambiente ad un’incontro come il G8 organizzato, in più, proprio qui la dice lunga (sempre secondo la mia opinione) di come il Premier abbia in considerazione la Prestigiacomo.
    Se poi il ministro non si degna neppure di rispondere ai quesiti posti dai suoi elettori allora siamo proprio messi male, ma potrebbe andare ancora peggio, se rispondendo ci desse anche contro e allora tra i due mali forse e meglio scegliere il minore.
    Un cordiale saluto.

  42. fabrizio scrive:

    cari amici cacciatori,

    di una cosa sono sicuro:

    se alle prossime elezioni politiche il PDL sara’ ancora pieno di animalisti professi, e di animalisti che non si dichiarano ma fanno i “topi sordi” per poi colpirci a tradimento…….

    ……….io il mio voto lo daro’ alla Lega. vero che li c’e’ la Martini, ma almeno l’ hanno messa alla sanita’…. e non e’in condizione di fare danni.

    Non voglio votare per un partito inquinato dalla subcultura animalista come sta dimostrando di essere il PDL : quindi che verdini faccia pulizia, prima delle prossime politiche…… altrimenti noi cacciatori andremo in altri lidi.

    fabrizio

  43. dardo scrive:

    Preparatevi un parco per voi visto che non capite niente neppure che la vostra specie è all’ estinzione dopo il crollo secolare che ha avuto la sinistra, perchè i parchi li ha foraggiati la sx ed il pecoraio e fanno bene a continuare così almeno quando toccano il fondo possono iniziare a scavare.

  44. Sololasipe scrive:

    Henri
    mi trovi perfettamente d’accordo! Vorrei aggiungere però,ad onor del vero, che se la Prestigiacomo occupa quel ministero lo deve a Berlusconi. E’ anche ovvio che tutti possiamo incorrere in errori…Un saluto!

  45. Giacomo scrive:

    x Henri :

    Caro collega di passione, o male o bene un ministro deve rispondere alle richieste dei cittadini elettori della propria fazione, se no che ministro è.

    Saranno poi i cittadini elettori a decidere se la risposta va bene o va male !
    Non si governa scaldando la sedia non ti sembra ?

    Io tra i due mali non ne scelgo nessuno !

    Cerco sempre di eliminarli tutti e due perchè sempre mali sono. In un caso come il nostro meglio scegliere di mandare a casa il ministro con tutti i mali, perchè si tratta del paese intero non di una sola persona. Un saluto

  46. rina scrive:

    Mi vien di pensare che voglione cambiare
    la veste ma non il monaco.Mi sa che troppi
    interessi provocati dal solito malcostume
    si incollano a questa gestione,e poi,
    sis stà discutendo della 157,non dilunghiamo
    ancora di + l’iter..la 394 la rivdranno
    in futuro o no??

  47. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Se qualcuno ancora dovesse, per caso, ma non credo, mettere in dubbio la validità di questo sito, esso sarebbe smentito dalla grande acutezza degli interventi sul problema dei parchi sin quì intervenuti. Sig.Henry complimenti l’analisi l’ha fatta Lei, (io mi sono permesso, certo con tanta malizia,dovuta all’esperienza) “di provocare” il Suo intervento e quelli degli altri che giustamnte l’hanno seguita. Io nella vita il più delle volte ho preferito fare “il regista” rispetto “all’attaccante”, e tante volte i “conti” sono tornati.Non sempre però, ma è la vita.

    Grazie sig. Daniele Bandini per le straordinarie occasioni che offre alla caccia Italiana.

  48. BEN scrive:

    Che il sito è valido, lo abbiamo letto appena ora in un altro post, da quando lo leggo (un paio di anni), è partita la prima denuncia, che per scrivere qui ci si debba “armare” di un Buon Avvocato??? Un saluto.

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