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Egadi, futuro parco?

| 8 luglio 2009 | 35 Comments

Isole EgadiTRAPANI: servizio convegno Fare ambiente
Il movimento ecologista “Fare Ambiente” è sbarcato a Trapani riproponendosi di mettere in campo diverse iniziative all’insegna dello sviluppo sostenibile e della valorizzazione del patrimonio naturalistico. Nel programma della nuova associazione vengono toccati diversi punti, ad iniziare dalle campagne di riutilizzo dei rifiuti, dalle forme di energia rinnovabili fino alla rivisitazione della legislazione delle aree protette. Fare ambiente ieri è stata presentata dal presidente dell’associazione Massimo Ditta, che ha illustrato gli obiettivi del movimento, rimarcando l’importanza della sensibilizzazione e del coinvolgimento dei cittadini sulle tematiche ambientali.
Presente all’incontro, tra gli altri, il sindaco Fazio ed il senatore Antonio D’Alì, presidente della commissione Ambiente al Senato, che si è soffermato sull’importanza della nascita della nuova associazione e su come possa restituire la titolarità della politica ambientale ai singoli territori”. Tra i temi affrontati dal senatore D’Al’ anche il progetto per la creazione di un nuovo Parco nazionale delle Egadi e del litorale trapanese.

E mentre era in corso il convegno di presentazione di “Fare Ambiente” un gruppo di manifestanti con addosso delle tute bianche, ha manifestato davanti l’ingresso del Bastione dell’Impossibile per protestare contro la realizzazione di centrali nucleari ed inceneritori. La manifestazione è stata promossa dagli “Amici di Beppe Grillo” ed alcuni esponenti di Italia dei Valori guidati da Natale Salvo.

http://www.telesud3.com/

Category: FareAmbiente, Leggi/Politica, Sicilia

Comments (35)

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  1. Fiore scrive:

    Beppe FOR PRESIDENT!!!

    anche Mario Tozzi voleva fare dell’arcipelago Toscano un’insieme di isole a emissione ZERO!!

    eolico fotovoltaico e aggiungo io sfruttamento delle onde del mare.

    ma per ora uno O c’è ma è quello dei risultati.

  2. NINO scrive:

    Se FareAmbiente “sposa” le tesi del sen. D’Alì che ha proposto oltre le Egadi anche i parchi di Pantelleria, dei Monti Iblei, delle Solfatare Siciliane allora FareAmbiente non è altro che la replica delle altre Associazioni Ambientaliste afflitte da parcomania. Mi sbaglio?

  3. NINO scrive:

    “titolarità della politica ambientale ai singoli territori”. Tra i temi affrontati dal senatore D’Al’ anche il progetto per la creazione di un nuovo Parco nazionale delle Egadi e del litorale trapanese.”

    Ma che c’entrano i territori che sarebbero esautorati del tutto da un ente, Parco Nazionale, al di sopra delle istanze del territorio del pari di quello che avviene in altre parti d’Italia.

  4. pietro scrive:

    Non è possibile, ancora parchi. Ci si mette anche “Fare Ambiente”. Che per caso anche questa associazione si è allineata oppure ha sentito il tintinnio del metallo. Saluti.

  5. pietro scrive:

    C’è qualcosa che non funziona in materia ambientale; ho la netta sensazione che tutti ci vanno a pesca. Il dolce, si sa, fa gola a tanti.
    “L’è tutto da rifare maremma b….”.

  6. Giovanni A scrive:

    Intanto un grazie all’amico Daniele per aver pubblicato quanto da me segnalato.

    Poi chiudo con un no comment che è meglio. Ecco fatto, la dimostrazione che amici ne abbiamo veramente pochi, se non nessuno in politica, la sta dando il sen. d’alì. Che si sappia è lui uno dei tanti fautori del proponente parco delle Egadi. Grazie al governo regionale, adesso anche Favignana, mia isola natale, la principale delle Egadi, è stata trasformata in zps. Cosa che non aveva fatto nemmemo il pecoraro. In quanto a schifo stiamo veramente bene. Tutti verdi, anche i cosidetti politici del governo “amico”, uno peggio dell’altro non c’è che dire.

  7. Enrico scrive:

    Perchè non fanno tutta l’Italia parco Nazionalei? qui neanche quelli che dovrebbero stare dalla nostra parte ci danno una mano, anzi appena ti giri ti danno la coltellata.
    Ogni giorno pensano di fare un nuovo parco o un’area marina protetta. Tra 5-6 anni se andiamo avanti così non potremo neanche portare più fuori il cane a pisciare perchè il giardino davanti casa sarà Parco Nazionale.
    c’è un limite a tutto…

  8. Enrico scrive:

    Andate a vedere questo sito e rendetevi conto quanto hanno rovinato l’Italia nel corso degli anni. Ditemi dove esiste ancora del territorio o del mare libero per cacciare o pescare.
    C’è da vomitare. E ANCORA VOGLIONO FARE I PARCHI …
    http://www.parks.it/mappe/ap.php?regione=&provincia=&cb_par_naz=PN&cb_par_reg=PR&cb_amp=RM&cb_ris_sta=RS&cb_ris_reg=RR&cb_altre=VR

  9. USVA75 scrive:

    Caro Giovanni A. , che bei tempi e che belle cacciate che ho fatto per quasi 30 anni a Favignana. Mi piange il cuore non poterci piu’ andare , ma so per certo che durante il fine settimana ci sono notevoli migrazioni di cacciatori sull’isola. Io putroppo sono circa 7-8 anni che non ci caccio piu’ , ma ho il piacevolissimo ricordo di cacciate ad allodole e tordi e pure qualche beccaccia. Un caloroso abbraccio Ivan

  10. vincenzo scrive:

    Soldi solo soldi,un’altro parco………….. BASTA;BASTA,BASTA!!!!!!!!!!!!!
    Modificare IMMEDIATAMENTE la legge sui parchi e le aree protette!!Consentire la caccia nelle zone B e C dei parchi dove si possono fare tante altre attività e far rimanere il divieto nelle zone A (a protezione integrale)solo cosi ci possiamo salvare,altro che bozza Orsi,tra poco di territorio non ce ne rimane piu’!!!!!!!!!!!!!

  11. luigi scrive:

    Vincenzo sono d’accordo, non abbiamo più territorio; si devono cambiare le regole, la 394 non va bene, perchè nei parchi ci si deve fare tutto e quindi anche la caccia; non si può considerare parco perchè non ci si va a caccia e viceversa tutti gli altri cittadini ci vanno e fanno quello che vogliono. Il problema dei cacciatori sono i Parchi, non la 157.

  12. vincenzo scrive:

    Ciao Luigi,

    La 157 lungi dall’essere perfetta,per carità,però credo che per come siamo messi attualmente,dovrebbe essere messa in secondo piano!Credo che a tutti noi cacciatori dovrebbe essere PRIORITARIA la modifica ella 394,oppure darci da fare con tutte le associazioni venatorie ad istituire aree wilderness dove non è imposto il divieto di caccia,Ma ci rendiamo conto che negli ultimi 17-20 anni la sottrazione di territorio e continua?Come un’emorragia e non si arresta piu?E tra altri 20 anni cosa rimane ai nostri figli?La Romania??
    Dobbiamo veramente Svegliarci e spendere tutte le nostre energie prima per modificare la 394 e poi in seguito la 157 che ci frega di andare a caccia da agosto a febbraio quando non abbiamo piu’territorio???

    Saluti

  13. Giovanni A scrive:

    Carissimo Ivan, mi dispiace leggere il tuo post formulato sulla tristezza che si nota pensando ai tempi passati.

    E si, Favignana è stata terra di belle cacciate, conigli selvatici, beccacce e tanta tanta migratoria. Ma come vedi, stanno facendo di tutto per distruggere il passato. Edilizia selvaggia, grazie a chi sappiamo tutti bene e tante restrizioni assurde, hanno distrutto il territorio e ridotto il mondo della caccia all’osso. Ormai Favignana è preda della riserva marina, adesso il d’alì vuole farla parco. Chissà cosa dovranno ancora partorire i politici “amici”. Guarda preferivo il pecoraro, almeno non aveva dato parere favorevole alla zps di Favignana, adducendo il fatto che gli abitanti sono limitati all’isola, sia come mobilità che come atc. Sarà stata una mossa elettorale? Non so che dirti, ma l’ha fatto. Adesso ecco gli “amici” all’opera, bella roba.

    Dove abiti tu Ivan? Credo non molto lontano se per 30 anni venivi a caccia a Favignana. In ogni caso, fatti vivo,dal 20 c.m. sarò a Favignana, purtroppo non vivo la ma a Torino, mi fermerò fino ai primi di ottobre e, se gli anticaccia ce lo permetteranno, farò qualche giornata di caccia nella mia isola. Ti lascio il mio indirizzo di posta elettronica che è: giovanni.aiello.50@alice.it scrivimi e se vorrai venire a Favignana, io sarò la ad accoglierti.

    Ricambio il tuo abbraccio, Giovanni :)

  14. massimo fedeli scrive:

    la caccia nei parchi dovrà essere consentita ma ha particolari condizioni, chiaramente se è un parco non ci si costruisce, io penso che siano costretti a fare dei parchi x vietare la cementificazione, ma molte attività umane come la caccia devono rimanere con dei paletti, vedi numero chiuso o giornate fisse , questo almeno nei parchi.

  15. Giovanni A scrive:

    massimo fedeli, io ho visto una bozza di parco anni fa per le Egadi. Tutto era vietato tranne che costruire, chissà come mai.

    Se non lo sai, nell’isola di Marettimo, gruppo Egadi, ha la casa (e che casa), un ministro dell’attuale governo, fu edificata come si suol dire con il sistema del io sono e tu no, quindi posso. Ma per favore, non diciamo fesserie. Non me ne volere Massimo, ma siccome conosco bene la realtà locale e in quali mani era Favignana, parlo o scrivo di cose che tutti sappiamo, almeno noi del posto. Per fortuna che l’amministrazione locale è cambiata e certi “io sono” hanno vita un tantino più difficile ora. Perciò qualcuno vuole istituire il parco nelle Egadi, non potendo dettare legge localmente, ci prova a livello regionale. W l’italietta nostra!!!

    Vogliamo andare a caccia a Favignana, nelle Egadi, basta con certa politica, fuori dalle scatole!!!

  16. cele scrive:

    mi pare che nei parchi si farà solo la caccia a nocivi e ungulati che creano danni…e solo con la forma di specializzazione.

  17. luigi scrive:

    Vincenzo, nella proposta Berlato è previsto che il 30% deve essere adibito ad aree protette. Mi sembra giusta la percentuale. Ora il problema è rispettare questo trenta per cento e non solo, perchè il problema grosso è individuare sul territorio dove destinare questo trenta per cento. Voglio dire che se il trenta per cento corrisponde ad un’intera montagna che è Parco, viene sottratta all’attività venatoria il territorio più propenso restando fuori aree marginali per l’espletamento dll’attività venatoria quindi il problema sussiste ancora. Per cui nella ridetemninazione del territorio da escludere devono essere consultate le nostre associazioni o comunque qualche istituzione a favore dei cacciatori ( visto che delle nostre beneamate associazioni non c’è da aver molta fiducia ) e ridistribuire in modo equo per la popolazione, che significa che se io sono di Napoli non devo andare a Roma per la caccia, ma devono lasciare libero il territorio utile per la caccia, dove vivo. Ciò mi sembra ancora più giusto, tenendo in considerazione la crisi economica-finanziaria che ci attaaglia.

  18. massimo zaratin scrive:

    Ho letto solo ora questo comunicato ed ho già chiesto alcune delucidazioni in merito.

    Io penso che in Italia ci sia ancora una gran confusione sul significato di “nuovo ambientalismo” cosicchè l’uso di termini come “parco”, ci rimanda al vecchio modo di fare ecologia.
    Se si vuole mettere in pratica il neo-pensiero ambientalista (quello dell’etica delle resposanbilità…non mi stuferò mai di ripeterlo), evitando così di cavalcare gli stessi cavalli di battaglia del vecchio ecologismo, l’uomo, con le sue attività naturali, non può mai venire escluso da un programma di conservazione di un’area. Questo non lo dico io perché sono un cacciatore o un pescatore ma semplicemente perché fa ormai parte della storia del pensiero ambientalista mondiale.
    Il parco nega proprio questo. Non è voluto dagli abitanti del posto, non è desiderato dai pescatori, odiato dai cacciatori e dagli agricoltori ma anche da tutte quelle persone che responsabilmente si sono accorte che non è la soluzione più adatta per conservare la biodiversità. Pertanto, o si cambiano le regole di conservazione all’interno del parco, oppure proprio non lo si chiama con questo nome perchè si vuole significare ben altro. Ricordo inoltre, anche all’amico Massimo Fedeli, che all’interno del parco si può costruire. Le aree wilderness invece non lo permettono ma mantengono ben vive cultura, tradizioni e attività umane anche in funzione del benessere del territorio e della fauna che lo abita. E’ un primario diritto dell’uomo vivere il suo territorio, anche quando è all’interno dei confini di un parco. E’ una sua precisa responsabilità mantenere quell’ambiente il più naturale possibile perché solo questo gli permetterà di viverlo al meglio e di trarne i migliori frutti…o questo lo si è capito, oppure si rischia di scivolare sempre sul vecchio modo di fare politica ambientale, quella che gli italiani hanno dimostrato di non volere più!

    Saluti.

  19. Giovanni A scrive:

    Bravo Massimo, questo tuo intervento spero sia chiarificatore. Forse non tutti sanno che:

    Le Isole Egadi sono già riserva marina, con tutte le restrizioni del caso.

    Che cacciare a Favignana, è impossibile nella zona di pianura, è tutta na casa, più abusive che altro.

    Rimane solo la collina e qualche piccola parte della contrada Bosco, dall’altra parte dell’isola. Favignana è divisa in due dalla collina per l’appunto.

    In ogni caso, anche la collina è sotto attacco la vogliono edificare, forse la mossa del d’alì è proprio questa, spero gli capiti un qualcosina e si tolga di mezzo……..amen!!!

  20. aiw scrive:

    scusate se mi intrometto. salve a tutti, sono giancarlo d’aniello consigliere nazionale dell’aiw. zaratin ha ragione, i cacciatori dovranno necessariamente diventare ambientalisti, ma molti lo sono già. solo che non vogliono questo ambientalismo italiano. sono favorevoli invece alle proposte che vengono dall’associazione che io rappresento. in tanti comuni d’italia abbiamo istituito aree wilderness e con esse i cacciatori del luogo hanno avuto un efficace strumento per contrastare la realizzazione dei parchi. hanno sallvaguardato la loro passione ed hanno tutelato il territorio dalle manomissioni. ormai i tempi sono maturi anche per una nuova concezione della tutela del territorio. ma devono crederci soprattutto i cacciatori.
    a presto

  21. Giacomo scrive:

    Ben detto Massimo !!

  22. Giacomo scrive:

    Per me a ben guardare le ZPS e SIC potrebbero diventare aree Wilderness con in più i vari parchi regionali, insomma ce ne sarebbe di territorio da poter girare a questo titolo
    solo che bisogna vedere a chi danno fastidio !
    Secondo me ai cacciatori non di certo.

    Un saluto.

  23. perniciaro scrive:

    Mi dispiace solo che queste belle parole da parte di tutti, in tema di nuovo ambientaliasmo,rimangono solo tra gli utanti di questo sitoio nn credo che la politica possa mai legiferarae afavore dell apertura nelle zone c dei parchi…avrebbero troppa paura dei cosiddetti animal ambientalaisti..in Italia ci sono tante belle idee mancano le persone adatte a metterle in atto…diciamo che piu che le persone mancano gli attributi…

  24. massimo zaratin scrive:

    Onorato dell’intervento di Giancarlo D’Aniello. Lo invito a non mollare la presa e ad intervenire sempre e comunque quando c’è da difendere l’ambiente nella maniera in cui lo sta facendo l’AIW. Nella riserva delle Egadi è già vietato tutto…deve cambiare il modo di intendere la difesa del territorio. Per questo dico che la costituzione di un’area wilderness è la miglior soluzione a difesa dell’ambiente e dell’uomo che lo vive.

    Per quanto concerne il crederci io sono convinto che i cacciatori sono pronti…mancano le nostre ass. venatorie ma prima o poi, a costo d’impiegarci tutta la vita, glielo faremo capire.

    Saluti.

  25. ilio scrive:

    Sig Giancarlo D’aniello consigliere nazionale dell’aiw. Tutto condivisibile ma una frase mi ha colpito è mi piacerebbe una PIU’AMPIA DELUCITAZIONE DA PARTE SUA. La frase è la seguente (i cacciatori del luogo hanno avuto un efficace strumento per contrastare la realizzazione dei parchi. hanno salvaguardato la loro passione ed hanno tutelato il territorio dalle manomissioni.) A pensar male si fa peccato ma………. non vorrei che anche voi state cercando di relegare il cacciatore nelle propria “cuccia” negandogli la LIBERTA’ di movimento dando l’esclusività di cacciare alle persone del luogo per avere il loro benestare per realizzare le vostre aree lasciando gli altri a bocca asciutta. Sarebbe cosi cortese di spiegare più dettagliatamente la cosa?

    Grazie— un Saluto da Ilio

  26. vincenzo scrive:

    Ho paura che di questo passo la caccia in Italia rimarrà solo un ricordo!!Non dimentichiamoci l’art 842 del c.c.di mussoliniana memoria che tentano in tutti i modi di abrogarlo,a quel punto parchi o non siamo finiti tutti!!
    PROPOSTA:(chiedo a tutti voi se siete d’accordo)
    Perchè le nostre amate AAVV con i soldi delle nostre tessere non acquistano terreni per far cacciare (gratuitamente)i propri associati?
    Sarebbe una gran bella idea perchè ho paura che tra parchi ed altre sorprese il nostro è un futuro sempre piu’nero!!!!!!

  27. Giovanni A scrive:

    Massimo e lei Signor D’Aniello, fatevi un giro per le Egadi, magari in agosto o settembre, io sarò la e vi farò vedere cosa è la “riserva marina protetta”. Una vera e propria bufala, una presa in giro.

    Pescherecci pescano a strascico sotto costa la sera, nessuno interviene, se chiami la guardia costiera non hanno personale sufficiente, ma di giorno un pò girano.

    Moto d’acqua e motoscafi sotto costa a velocità elevate, in barba ai regolamenti, auto parcheggiate sulla sabbia in riva al mare, moto e quad che scorazzano indisturbati sulle coste facendo un gran fracasso.

    Pescatori, si fa per dire, subacquei che caricano i loro fucili in mezzo alla gente. Insomma, la riserva è riserva solo di nome, i fatti non li fa nessuno.

    Il Castello di Santa Caterina in cima alla collina, vecchio castello borbonico, cade a pezzi, nessuno interviene. Lo scorso gennaio, grazie a una mia mail, raitre con buongiorno regione è intervenuta facendo un servizio sul castello, ma credo sia finita la.

    Ecco, ciò è quanto accade quando una riserva è costituita solo di nome, la stessa cosa succederà se, spero mai, faranno il parco terrestre, niente caccia, niente funghi, niente passeggiate fuori dai sentieri preposti.

    Gli abitanti cacciatori, si organizzeranno con collane di fiori e nel tempo libero accoglieranno sculettando i turisti che sbarcheranno sulle isole.

    Nel frattempo la politica continuerà a produrre danni altrove in giro per l’Italia.

    Vota antonio………….!!!!

  28. Giacomo scrive:

    x Vincenzo :

    Caro Vincenzo come mai non hai commentato il post – CONFAVI,NUOVO COORDINATORE – mi sembra strano tu che sei campano di Ischia. Un saluto

  29. Giusti Giacomo scrive:

    GiovanniA
    Caro giovanni in Italia e`possibile fare tutto,e di tutto,escluso andare a caccia.
    I cacciatori fra i piedi danno noia a questi affaristi.
    Farebbero scoprire cementificazioni, e abusi,quindi, meno girano,meno stanno fra i piedi,meno rompono i cogl**ni.

  30. giancarlo d'aniello scrive:

    x ilio e x vincenzo
    l’aiw non ha come scopo quello di relegare i cacciatori in nuove riserve. il nostro obiettivo primario è tutelare gli
    ultimi spazi ancora non deturapati dall’uomo. per noi le aree selvagge vanno salvaguardate al pari di una specie in via d’estinzione per impedire le manomissioni che invece vengono consentite nei parchi. la differenza tra quello che noi proponiamo e quello che si realizza con i parchi è soprattutto questa! noi siamo per l’utilizzo delle risorse rinnovabili (caccia, pesca, raccolta prodotti del sottobosco) ma siamo estremamente rigidi riguardo la manomissione del teritorio. DOBBIAMO IMPEGNARCI TUTTI PER TRAMANDARE AI NOSTRI FIGLI GLI ULTIMI LUOGHI INCONTAMINATI. crediamo sia giusto che le popolazioni che da millenni vivono in maniera armoniosa o se preferite “ecocompatibile” quei territori, continuino a farlo.
    questa è una grande battaglia di civiltà. non lasciateci soli… perchè l’ambentalismio italiano non va nella nostra direzione, anzi……

  31. ilio scrive:

    1. giancarlo d’aniello, on Luglio 9th, 2009 at 11:33 Said:
    Sig Giancarlo D’aniello——- infatti io condivido il progetto Wilderness, quello che mi suona strano è la frase che le ho citato nel precedente post a cui Lei non ha risposto. Provo a formulare la domanda più chiara e diretta: posso io residente in Umbria cacciare in un’area Wilderness situata magari in Campania? Voi con le vostre legge che regolamentano il vostro territorio siete disponibili ad accettare cacciatori residenti in altre realtà Italiane sempre che la legge 157 permetta la mobilità parziale del cacciatore ?

    In attesa di una risposta chiarificatrice La saluto Ilio

  32. giancarlo d'aniello scrive:

    x ilio e x tutti i cacciatori
    l’aiw permette l’accesso nelle proprie aree wilderness a cacciatori non residenti, compatibilmente con quanto previsto dalla 157 o eventuali ATC. va da sè che coloro che andranno in un’area wilderness dovranno osservare un comportamneto eticamente consono al luogo che visiteranno. trattandosi di territori non attraversati da strade, la selezione la farà la fatica, il sudore di coloro che accettano di camminare ore per concretizzare una cattura o solo per visitarli. il fascino è anche questo…… vedete, come ho detto in altre occasioni la natura selvaggia non è per tutti, le montagne non sono democratiche sono per coloro che le amano e le rispettano ed accettano il rischio di viverle senza le comodità che la moderna tecnologia ci offre. potrei parlare per ore del significato e della filosofia che è sottesa al concetto di wilderness, spero al più presto, impegni permettendo, di inviare un articolo chiarificatore sul vs. ottimo e utilissimo sito. satuti

  33. luigi scrive:

    Complimenti Giancarlo ho la tua stessa medesima opinione di come deve essere gestito e vissuto il creato, in modo particolare quelle pochissime aree, ancora rimaste, di natura incontaminata.

  34. ilio scrive:

    Giancarlo D’aniello La ringrazio molto per la sua risposta chiarificatrice.

    Saluti da Ilio

  35. Egadinews scrive:

    Varato da Sair Principessa Yasmin von Hohenstaufen Regina di Sicilia il Principato autonomo Hohenstaufen delle isole Egadi , di cui è legittima proprietaria ed erede, in quanto beni monastici di Costanza d’Altavilla,legati al culto di Santa Caterina del Sinai.Le tre Isole su cui soffia il vento di Favonio che indica “Tempus est naviganti …al vento di Soave”, saranno il Principato delle Tre Grazie! Il Vicario Imperiale Arciduca Gianfranco Vestuto pro tempore, in partenza per la Sicilia, ha facoltà di instaurare i rapporti istituzionali,onde fissare l’inaugurazione dell’Evento Mondiale.Invitate anche autorità internazionali al Meeting(Egadi news)

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