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Coldiretti, allarme animali selvatici

| 29 giugno 2009 | 19 Comments

cinghiale22.jpg COLDIRETTI, ALLARME CINGHIALI NON SOLO A MILANO
(ASCA) – Roma, 29 giu – L’allarme per la presenza di animali selvatici come i cinghiali che stanno mettendo a rischio la vita quotidiana delle persone si estende da Milano a molte altre Regioni italiane con ripetuti casi di incidenti stradali, allevamenti decimati, migliaia di campi con i raccolti distrutti da gruppi di cinghiali guidati da animali fino di oltre 150 chili di peso che arrivano fino dentro le case. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento al cinghiale morto nel naviglio di Milano.
La sicurezza nelle aree rurali e periurbane, denuncia la Coldiretti, e’ in pericolo per il proliferare di animali selvatici come i cinghiali che stanno invadendo campi coltivati, centri abitati e strade dove rappresentano un grave pericolo per le persone e le cose. Non e’ piu’ solo una questione di risarcimenti dei danni ma e’ diventato un fatto di sicurezza delle persone e della vita nelle campagne.

Per chi opera nelle aree montane e svantaggiate non e’ solo e’ a rischio la possibilita’ di poter proseguire l’attivita’ agricola ma anche di circolare sulle strade o nelle vicinanze dei centri abitati. Negli ultimi dieci anni, gli animali selvatici si sono quasi decuplicati e l’aumento di cinghiali e altri ungulati ha messo in allarme non solo le imprese agricole, ma anche la societa’ e l’ambiente. Oltre ai pericoli per le persone, la moltiplicazione degli animali selvatici sta provocando gravi perdite economiche con i danni causati dalla fauna selvatica che, conclude la Coldiretti, hanno superato in Italia i 70 milioni di Euro all’anno stimati da un rapporto Eurispes.

res/sam/ss
http://www.asca.it

Category: Generale

Comments (19)

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  1. BEN scrive:

    Apritegli prima la caccia, vediamo se si ottiene qualcosa e permettete che la forestale li faccia uscire dai parchi, con fuori parate di cacciatori pronti a farli fuori. Poi il ricavato dalla vendita della carne verrà diviso a metà, permettendo anche il reinvestimento della loro quota, magari proprio come risarcimento dei danni agli agricoltori. Un saluto.

  2. Fabrizio scrive:

    cari amici cacciatori

    GODO E STRAGODO!!!

    SPERO CHE GLI ITALIANI RIMANGANO SENZA FRUTTA E SENZA VERDURA!!!

    SPECIALMENTE LORSIGNORI VEGETARIANI CHE CI ODIANO TANTO…..

    io abito in campagna e ho il mio orto privato, e se qualche cighiale entrasse a mangiarmi la verdura …… ne farei la provvista di carne da mettere nel congelatore (legittima difesa).

    Fabrizio

  3. mari scrive:

    Cari amici cacciatori,
    teniamo duro la gente deve capire di non usarci quando serviamo, e poi ci buttano nella spazzatura….. anche noi abbiamo il nostro orgoglio e la nostra dignità di onesti e incensurati cittadini

  4. cele scrive:

    Un altro motivo per approvare urgentemente la modifica della legge 157

  5. Rudi4x4 scrive:

    ma avete rotto con questi cinghiali!!!!!
    La coldiretti si lamenta????????? E CHI SE NE FREGA !!!!!
    Dite alla Coldiretti che firmi e che ci dia una mano per la 157 ….poi vediamo che fare con i cinghiali !!!!

    Stanno a lamentarsi di noi 10 mesi l’anno …e quando gli va bene …ci ammirano …..
    Fabrizio hai pienamente ragione …spero gli mangino tutto cosi’ impareranno a fare le pandierine….oggi con la caccia domani mattina con il WWF ..dopodomani con la Lac….
    Una bella invasione di storni e cinghiali……..Pulizia totale……

  6. Fiore scrive:

    Sempre a scoppio ritardato, anno scorso si che c’erano i cinghiali!!! quest’anno per me è nella norma!!

  7. Fiore hai sempre dei punti di vista fuori dell’ordinanza, non riesco proprio a capirti, ma da che parte stai?

    Gionni

  8. vico scrive:

    X Rudi 4×4 .Mettiamocelo nella zucca,con gli agricoltori bisogna mettersi d’accordo.La fauna che cacciamo, mangia del loro, non del nostro.Ho seminato un po di girasole,la settimana scorsa i cervi hanno fatto piazza pulita.Non mi interessa perchè non vivo con quello,ma se l’avessi seminato per raccoglierli sarei molto incavolato.

  9. umberto scrive:

    Se la modifica venisse approvata, e me lo auguro, cosa cambierebbe sul numero dei cignali e dei capretti?

  10. Fiore scrive:

    @ Bagnolesi,

    a me pare così anno andando per boschi sempre, posso dire che anno scorso si vedeva molto di più la presenza di cinghiali forse anche perchè si spostavano di più per trovare acqua, quest’anno non mi sembra particolarmete prolifico, fermo restando che anno scorso nelle nostre zone alcune squadre hanno morto anche 600 capi, e anche quelle che cacciano in zone non troppo favorevoli hanno fatto dei numeroni da record.

  11. henri scrive:

    Chi di parco ferisce di cinghiale perisce.
    L’avevo gia scritto su questo sito, ma lo ripeto:
    chi si prenderà la colpa quando ci scapperà il morto?

  12. Sololasipe scrive:

    Rudi4x4
    la tua risposta mi calza a pennello! Bravo!

  13. LUPINOLENGU scrive:

    Ormai chiunque si alzi la mattina può dire la sua,ormai è valido tutto e il contrario di tutto….

    LA CACCIA CAUSEREBBE L´AUMENTO NUMERICO DEI CINGHIALI

    Norbert Happ, il più noto esperto di cinghiali in Germania, ed egli
    stesso cacciatore, afferma, a proposito dei danni arrecati dai cinghiali
    all´agricoltura: “I rapporti sociali disordinati nelle popolazioni di
    cinghiali con riproduzione incontrollabile sono da imputare
    esclusivamente all´esercizio venatorio”. Anche il prof. Josef H.
    Reichholf, Direttore della Divisione Vertebrati della collezione
    zoologica di Monaco di Baviera e docente di Biologia e Conservazione
    della Natura nelle due Università di Monaco, ritiene che quando in un
    territorio vengono uccisi molti animali mediante la caccia, che avviene
    soprattutto in autunno ed in inverno, i sopravvissuti hanno un migliore
    apporto nutritivo. “Gli animali così rinforzati si riproducono in
    primavera più presto e con maggior numero di discendenti”. Secondo lo
    scienziato, attraverso la caccia le specie animali che sono già rare
    divengono ancora più rare, e quelle che sono comuni diventano ancora più
    comuni (/Süddeutsche Zeitung/, 28 gennaio; /Freiheit für Tiere/ n. 3, 2009).

  14. claudio lorenzini scrive:

    Bravo Fabrizio, speriamo che oltre la frutta e la verdura, mangino anche coloro che propongono e mettono in atto queste fesserie, vedi anche quella di segnare la migratoria ogni capo. I cinghiali devono distruggere tutta la frutta e verdura e la masnada di gente che fa sempre contro la caccia. Dobbiamo organizzare qualcosa con quelle associazioni che vogliono bene alla caccia.

  15. massimo fedeli scrive:

    Fiore ha notato una diminuzione dei cinghiali, allora Fiore!! proteggiamo pure il cinghiale tanto i tuoi amici rossoverdi non aspettano altro, ma come si deve ridurre un uomo x politica, non vede ginghiali, no corvi, no volpi no gazze, ci si benda gli occhi pur di difendere le posizioni false dei propri politici, evidentemente gli agricoltori sono o scemi, o troppo furbi, ma io ho testimonianze dirette dall’appennino umbro che i ginghiali stanno distruggendo campi di lenticchie, orzo, farro , frumento, mio cugino mi ha detto che se continua così darà fuoco a tutto.

  16. Fabrizio scrive:

    cari amici cacciatori

    certi signori che ci denigrano tanto, non capiscono neanche che se domani la caccia fosse proibita, nascerebbe una nuova forma di bracconaggio, quello necessario per salvare le coltivazioni, che secondo certi “sapienti” possono essere salvate con fili elettrici o cannoncini a gas…..

    fesserie: un cinghiale di 100 KG i 40 wolts del filo neanche li sente!! ma rompe il filo e passa oltre, e se poi durante un temporale l’ elettricita’ si interrompe, e magari per uno o due giorni???

    ci sono anche altri sistemi, ma cosi’ costosi da mandare fuori mercato i produttori, quindi, antieconomici.

    probabilmente il bracconiere diventerebbe una professione molto piu’ redditizia di quanto non lo e’ attualmente, con la tacita tolleranza delle autorita’……. pena la distruzione delle coltivazioni.

    In sostanza, in tal caso cambiero’ professione e diventero’ bracconiere (100 euro per ogni cinghiale abbattuto e la carne la venderei ai ristoranti…. naturalmente il tutto “in nero”) cosi’ lo Stato Italiano da me non prenderebbe piu’ neanche un centesimo…..

    Fabrizio

  17. francewscol scrive:

    amici cacciatori, appendiamo il fucile per un breve periodo dell’annata venatoria vediamo se i nosri politici non si muoveranno ad apportare le modifiche alla 157/92, oviamente le tasse si pagano dopo l’approvazione della legge. francesco dalla provincia di foggia

  18. ettore1158 scrive:

    Buonasera,il problema delle specie in esubero secondo me,(a questo punto io le chiamerei nocive)sta in quattro sole parole: LA MODA DEI PARCHI.Lo sappiamo tutti che in questo ventennio questa piaga dei pseudo parchi ha prodotto solo cose negative e non solo a noi cacciatori, provate a sentire quello che ne pensano effettivamente le popolazioni limitrofe a queste aree imbalsamate dove c’e’ il NO assoluto del tutto.Penso che a questo punto sia urgentissimo risolvere questo grande problema ben prima dell’eventuale modifica della 157/92, bisogna farlo con coerenza,obiettivita’e parlando con tutte le categorie interessate(compresi gli ambientalisti, ma quelli veri).Ormai e’ risaputo che queste aree servono a tanti scopi tranne che a quello di proteggere effettivamente la natura,dunque ripartiamo da zero, venga emanata una nuova legge non interpretabile , anti Tar e ricontrolliamo tutte quelle situazioni in essere che fino ad oggi hanno permesso numerosi abusi in nome di un falso ambientalismo(iniziando dalla quasi totalita’di percentuali superate nelle regioni)e senza guardare in faccia a nessuno.Solo cosi’ potremo ricominciare a coltivare questa ns. grande passione non avendo piu’ il timore di doverla trasmettere ai ns.figli.Un saluto e permettetemi un augurio : basta con la parcomania dilagante.

  19. Fabrizio scrive:

    cari amici cacciatori,

    per i cacciatori che non portano il cervello all’ ammasso del Partito … qui in Toscana la vita e’ dura…..

    spesso i nemici della caccia ce li troviamo in casa, tra noi cacciatori (ammesso che siano veramente cacciatori) e li riconosci subito perche’ tirano in ballo Berlusconi anche quando non c’ entra nulla.

    E’ per colpa loro che entro pochi anni la Toscana avra’ il vergognoso primato di essere la prima regione dove la caccia sara’ -de facto- proibita fuori dalle riserve, per l’ impossibilita’ concreta di praticarla, data la continua privazione di territorio e la continua creazione di norme vessatorie e oppressive…….. !!

    Inoltre, certi nemici interni del problema delle frequenti verbalizzazioni false da parte di certe GAV appartenenti a associazioni ideologicamente prevenute contro i cacciatori, non ne parlano MAI (che sia un ordine di partito??).

    In questi anni, mi sono capitati in studio diversi cacciatori onesti che non fanno i furbi e che rispettano le regole, vittime di verbalizzazioni false, ma privi di testimoni a riscontro della verita’ dei fatti…..cioe’ vittime di veri e propri agguati ad opera di qualcuno che non cura il rispetto delle regole, ma approfitta della sua posizione per danneggiare il malcapitato cacciatore di turno.

    Posso solo consigliare gli amici cacciatori di NON ANDARE MAI A CACCIA DA SOLI, per avere sempre almeno un testimone a disposizione, e di portare un registratore a microcassette in tasca, come faccio io.

    a certa gente opprimere piace, e’ nel loro dna, non c’e’ nulla da fare.

    fabrizio

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