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Taccuino: Nessun dorma…

| 20 giugno 2009 | 42 Comments

TACCUINO ITALIANO DELLA CACCIA,DELL’AMBIENTE,DELLA TERRA E DELLE TRADIZIONI
(un’ esclusiva ilcacciatore.com, Corriere dell’Umbria (Perugia) e iltamtam.it (Todi))

N. 53 del 20 giugno 2009NOVE RIGHE DI LETTERATURA VENATORIA : “ Un animale che passa è come un primo bacio, un’ emozione nuova, una delusione nuova, un momento sublime. Basta apprezzare certi momenti, assaporarli, viverli. Alla sera sei stanco come se tornassi dall’amore. Certe volte stai delle ore, arriva il tramonto e non è passata una piuma: allora basta guardare ; guardi : là il contadino che pota la vigna, un bambino che piange sopra il pane, la campana che piange sul paese, ……… Poi la strada che s’allunga, il mendicante che passa, poi il Curato che esce sulla riva del mare a leggere il Breviario, a scongiurare i demoni della sera. Poi la sera che scende. Allora il fieno odora come se esalasse l’ultimo respiro, il buio che si stringe e laggiù nella fattoria dei Renda un carro che entra dentro il magazzino…Ma tu cosa credi ? Pensi che la caccia sia fatta d’altro?  E’ fatta di attesa e di speranza…. “ (1)

LA BUONA ITALIA : Michelle OBAMA veste Italiano. Chissà cosa direbbe Franco MOSCHINO, scomparso nel 1994, se sapesse che la moglie del Presidente degli Stati Uniti ha un “debole” per il suo marchio, oggi disegnato da Rosella Jardini storica collaboratrice della Casa di moda. Forse le regalerebbe una maglietta con uno dei suoi slogan più famosi : “no stress no dress”. Più probabilmente, “L’enfant terrible” della moda italiana sarebbe felice di aver intercettato il gusto della First Lady, alla quale lunedì sera la Camera della moda Americana ha consegnato il premio di moderna “icona di stile” nel mondo.  La scelta di un marchio Italiano, dimostra che la moda, resta uno dei pochi elementi di  quel “Made in Italy”, che tanto serve per la bilancia commerciale e per il prestigio all’estero del nostro Paese.(2)

“NESSUN  DORMA…….”

Sono le prime parole di una celebre romanza per tenore della “TURANDOT” di Giacomo Puccini, cantata da CALEF all’inizio del primo atto, nella notte di Pechino :  Voci di donne e del  Principe ignoto : “Il nome suo nessun saprà…… Dilegua, o notte ! Tramontate, stelle ! “. Nessun riferimento, nessuna malizia e nessuno scopo recondito, abbiamo citato l’opera incompiuta, solo per rendere omaggio ad un Grande Cacciatore.

Se poi qualcuno leggendo il contenuto del “Taccuino” vuol fare delle interpretazioni e dedurre delle conclusioni che esulano l’opera musicale, è libero di farlo, ci mancherebbe altro.

Prima di entrare nell’argomento  di questo “Taccuino”, sembra utile all’estensore che siano necessarie alcuni precisazioni, se vogliamo  al tempo stesso, di metodo e di contenuto. Molte persone in questi ultimi mesi che hanno letto il “ Taccuino” on-line e sulla carta stampata (Corriere dell’Umbria), mi hanno posto verbalmente con spirito positivo, alcune domande : “ Il “Taccuino”  può avere un potere “Taumaturgico” nei confronti dei “Poteri” costituiti?”;  “Le lettere aperte vengono lette o viceversa vengono gettate nel Cestino ?”; “ Non può configurarsi di fatto come un’azione velleitaria contro i “Mulini a vento” ? .

Innanzi tutto bisognerebbe assomigliare alla SIBILLA CUMANA (“Poscere fata, tempus, ait – deus, ecce deus…”   “ E’ tempo, dice, di chiedere i fati – il Dio ecco il Dio” ) – (3), per poter  rispondere alle domande che sono state avanzate. In ogni caso un punto è certo, “Il Taccuino” non è il bollettino della richiesta  di “indulgenze plenarie” per la remissione dei peccati, ma bensì può attagliarsi ad un qualcosa che assomiglia alle  “lamentazioni di Geremia”, con la quale s’invocano come è noto i principi “ dell’alleanza” per raggiungere un obbiettivo, si condannano “i soprusi dei forti contro i deboli”  e  la pratica “ipocrita” di alcuni  “rituali”, che per noi corrispondono  agli atteggiamenti  ed ai comportamenti parimenti “ipocriti” di molti soggetti.

Il fatto che sia editato come “Blogging” su due siti, e che viene ospitato settimanalmente su di un quotidiano, lo fa assomigliare ne più e ne meno ad un articolo di stampa scritto da un Editorialista “Free-Lance” ( a tempo, senza contratto,ed a titolo gratuito).  Il compito della stampa libera ed indipendente (C’è ancora?) deve essere quello di sollevare problemi, proposte, analisi, giudizi, in modo tale che i cittadini possano avere una cognizione precisa delle cose che succedono ogni giorno in una società, che ama chiamarsi “democratica”. E la stampa “libera”, può essere “blandita”, “criticata”,” osteggiata”, anche se chi scrive un articolo, un editoriale, spera sempre che gli “applausi” siano sempre maggiori dei “fischi”.

Certo ci sono i riscontri degli articoli pubblicati, alcuni è facile riconoscerli, altri camminano sotto traccia nelle coscienze, altri vengono “copiati” e venduti con l’etichetta di un nuovo proprietario, altri servono per far imparare qualcosa a chi crede di sapere tutto, altri consigliano delle scelte utili a tutti, ma soprattutto a chi è incaricato di scegliere. Poi seguono  le “risposte” quelle che avvengono e quelle che non avvengono mai. Fra quelle che avvengono, ce ne sono state alcune molto gradite di chi “conta” , ma soprattutto di chi non “conta niente” (e sono le più importanti) .  Fra le seconde, quelle che non avvengono mai, ce ne sono state tante, e quindi per ordine d’importanza classifichiamo per prima, senza tema di smentita la mancata risposta del il Signor Ministro dell’Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare, on.le Stefania Prestigiacomo.

Mettiamola così :  I cacciatori Italiani nel leggere l’intervista che il signor Ministro ha concesso alla Rivista “DIANA” (n.18-2008) restarono al tempo stesso sbalorditi e soddisfatti. C’è di più.  Noi eravamo anche convinti che il Ministro stesso avesse letto dal vivo la Sua intervista a pagina 23. Se questo è verosimile, abbiamo anche nutrito la speranza, che almeno abbia sfogliato in quell’occasione, la pagina seguente, in modo tale da accertare quello che il MEETING di Zefiro, organizzato dai cacciatori, produce per i giovani studenti e l’ambiente in generale.  Dopo una  fase “istituzionale” gestita  al meglio (è un’ironia) dal Presidente On.PRODI e dal Ministro dell’Ambiente On. PECORARO SCANIO, che non ebbero nemmeno “l’educazione-democratica” di ricevere a Roma il 1 settembre 2006, i rappresentanti dei quasi 80.00O cittadini convenuti a manifestare pacificamente le loro ragioni, i più si sono detti: Bene adesso “si cambia pagina”. E tale speranza era giustificata nel leggere alcune parole dell’intervista. Eccole “ Si tenterà di conciliare i diversi interessi delle categorie coinvolte nella gestione e conservazione della natura. Ascolteremo le varie istanze e valuteremo attentamente tutti i suggerimenti. Tra le attività di programmazione, sono previste alcune proposte integrative alle normative di riferimento – in particolare, per quanto riguarda gli aspetti scientifici e la coerenza con le direttive comunitarie in materia di tutela della fauna selvatica”.

Per parte nostra, vista così tanta disponibilità, abbiamo indirizzato  al Signor Ministro dell’Ambiente, in data 9 gennaio 2009 (taccuino n.12) una “LETTERA APERTA” veicolata sul sito “il cacciatore.com” ad oggi letta da 8.166 utenti. E per essere più sicuri che il nostro “dossier” arrivasse a destinazione, abbiamo fatto una raccomandata (Ufficio Postale di Todi – n. 0050  del  16 gennaio 2009). Ecco questo sarebbe il caso, visto il silenzio, di dar ragione a chi ha paventato che alle volte le “Lettere aperte” restano “chiuse”, ma con lei ed è bene che il Sig.Ministro dell’Ambiente lo sappia, resta chiusa anche la voce di  8.166 cittadini Italiani.

Non abbiamo la voglia, ne la pazienza di riparlare delle cose che sono state scritte nel “dossier”, frutto di un lavoro serio e di tanto sacrificio. Possiamo solo citare  una sorta di “memorandum” dei titoli :  “Attività di ZEFIRO” ; Calendario unico  nazionale per la selvaggina migratoria, Agenzia Italiana ed Europea per la Tutela ed il prelievo sostenibile della fauna selvatica ;  azione del Governo Italiano per l’aggiornamento della direttiva CEE n. 409/79 e della Banca Dati Ornis, Caccia in deroga ; Zone Speciali di Conservazione ZSC e Zone di Protezione Speciali  ZPS; Parchi ed aree protette ; tavolo di concertazione FRANCESE “Le Grenelle de l’Environnement”, il volontariato ambientale dei cacciatori, procedure d’infrazione in corso da parte della U.E.
Capiamo che in Italia le competenze in materia di attività faunistico venatoria, sono ripartite per così dire all’Italiana,al contrario di quello che succede in tutti i paesi europei ed in particolare in Francia ove la caccia è gestita da un unico Ministero guidato da Jean-Luis BORLOO che ha competenza sull’ecologia, l’energia e lo sviluppo duraturo della pianificazione del territorio.   Da noi, viceversa, il più delle volte occorre il “concerto” (non quello musicale) tra MPAAF e MINIAMBIENTE.  Ma intanto una questione terra terra la vogliamo chiedere. E’ tanto difficile e complicato leggere una lettera da parte di chi l’ha ricevuta, anche se essa sia un Signor Ministro della Repubblica, per dire a 8.000 cittadini qualche cosa, anzi per dire solo  “L’abbiamo letta”  ?  Ed è utile per le Istituzioni che altri 20.000 lettori leggeranno prossimamente questa notizia sulle pagine di un quotidiano ? Non sta a noi dare questo giudizio, perché sarebbe di parte ! Ma è un  nostro diritto constatare amaramente, che la disaffezione dei cittadini aumenta sempre di più, tale da configurare ormai,come magistralmente ha sostenuto Piero Ostellino, in un “fondo” recente sul Corriere della Sera, un vero e proprio “Partito”, composto per il momento da cittadini che non vanno a votare o si astengono nel voto, per protesta nei confronti di chi ha in mano “le leve del potere”.
Non è mistero  poi che da Febbraio in poi molte cose si sono aggiunte, al “Dossier” che abbiamo inviato: lo stralcio dell’art. 16 della Comunitaria, l’annullamento da parte del TAR del Lazio del Decreto ZSC-ZPS, l’emergenza ormai nazionale dei danni alle colture agricole ed il problema dello storno. Ma su queste ultime questioni ci torneremo presto, non con una “lettera aperta” fino a quando quella inviata non sarà “aperta”, da chi di dovere, ma attraverso la carta stampata e il sito “Il cacciatore.com”. A forza di “batterlo” il ferro si piega e noi siamo come una povera goccia d’acqua che cade su di una pietra dura : goccia dopo goccia, una, dieci, cento, mille, un milione di gocce, ed anche la pietra più resistente sarà scavata !

Grazie , Maestro Puccini: grazie delle parole del libretto dell’opera “Turandot” scritte da G.Adami e R. Simoni dalla omonima Fiaba Teatrale di C.Gozzi : “Nessun  dorma …. -  il nome suo nessun saprà….dilegua o notte…tramontate stelle”.
Antonio Pinotti
ANTONIO PINOTTI

(1) Da i piaceri della caccia a cura di G. A.Cibotto- Rizzoli Editore Dal racconto di Fabio Tombari-pag. 184.
(2) a il sole 24 ore del 17 giugno 2009 – pag.14
(3) Virgilio, Eneide,VI,45,46.

Category: Generale, Taccuino

Comments (42)

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  1. renzo scrive:

    Dopo averLa …pardon, non riesco con il Lei, tra persone come siamo noi cacciatori, il Tu è molto più facile, ma non vuole essere assolutamente irriguardoso….ricomincio: dopo averti conosciuto di persona caro Antonio, sono felice ancor più di poterti leggere. Ma come trovi il tempo con tutto il fare , per illuminarci in codesto modo ?
    Per fortuna esistono persone così, altrimenti inventarle sarebbe oltremodo complicato.
    Grazie .
    Onore al Maestro
    Un affettuoso saluto
    Renzo

  2. Fiore scrive:

    Ogni volta che leggo i suoi scritti sono sempre più lieto d’averla conosciuta di persona!!

    a volte mi chiedo come fà?! ad essere sempre aggiornato e impeccabile nei suoi Taccuini, m’è anche venuto un dubbio sarà mica un HACHER ipertecnologico oppure un infiltrato speciale, ma poi sono sempre arrivato a scartare queste ipotesi di fantasia e a capire che forse è “solo” un onesto educato rispettoso e preparato CACCIATORE

    saluti

  3. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Grazie a tutti i lettori del taccuino,al sig.Renzo ed al sig. Fiore.

    Mi scuso della fotografia, non è per fare il “divo”, ma solo perchè ho ritenuto utile che vicino ad un nome ci fosse anche un volto.E questo per una sorta di educazione.
    Devo una risposta al Sig. Enna anche se in ritardo: poche parole : ognuno di noi fa quello che può, nessuno escluso, una goccia, dieci gocce. mille povere gocce……

    Buona notte di cuore a tutti e buona fortuna.

  4. BEN scrive:

    Giusto mettere la foto, per noi che leggiamo solo gli scritti e non la conosciamo, mi saluti i suoi tordi sul balcone… . Notte

  5. Giacomo scrive:

    Pinotti !! Certo che da giovane ne avrà fatti fuori parecchi di cuori di ragazze visto che a tutt’oggi è ancora un bell’uomo.

    Io la immaginavo vecchietto con gli occhiali e senza capelli ! Non ne ho indovinato nessuna.

    Sono felice di essermi sbagliato ! Adesso so che possiamo contare ancora parecchio sul suo validissimo aiuto.

    Grazie della foto e per il validissimo e insuperabile contributo che sta dando alla caccia ed ai cacciatori tramite il marchingegno! Per me che per la lontananza non ho potuto avere ancora la fortuna di conoscerla di persona è stato un bel regalo.

    Un cordiale saluto.

    PS. Ma la tordina ce li ha i piccoli ?

  6. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Sig.Ben, noi diciamo sempre di sapere tutto,di capire tutto ed invece….(parlo per me): è passata da pochi minuti l’alba e lui il tordino allevato a mano dovrebbe fare il verso, invece è muto ….vallo a capire il perchè. Fino a ieri mattina assomigliava al povero Pavarotti. Il cambiameno del tempo ? O come dice il sig. Fiore un amore non corrisposto ? E’ in una gabbia con una tordina!

    Sig.Giacomo, eccola quì la parola benedetta e maledetta (l’amore). Chi di voi e di noi (io) ne è stato immune ? Pochissimi credo. Prima la famiglia, poi angeli e diavoli, più diavoli che angeli.
    Ancora il sig.Fiore : A maggio l’uccello non canta per rabbia ma per amore!

    La tordina ha fatto per due volte le uova chiare, e non ho potuto fare la fecondazione assistita. Evidentemente ha un marito gay !
    Lo lascero libero. ANCHE PERCHè MI VIENE LA PELLA D’OCA SOLO A PRONUNCIARLA QUELLA PAROLA.

    Buona domenica a voi ed a tutti i frequentari del sito.

  7. luigi scrive:

    A maggio l’uccello in gabbia…

  8. BEN scrive:

    Carissimo Sig. Pinotti, mi hanno sempre detto che per fare una coppia buona di tordi, andava bene la tordina, ma il maschio ci voleva presiccio… a me tanti anni fa fecero bene, mi hanno sempre detto che il tordino è buono per il canto, ma non per la riproduzione. Comunque questo repentino cambio del tempo, potrebbe aver influito sul canto… . Un saluto.

  9. Luca Davide Enna scrive:

    X Antonio Pinotti.
    Gutta cavat lapidem…
    Ognuno fa ciò che può, è vero, ma è dovere di chi può fare qualcosa il “farlo”.
    Non voglio essere criptico, anzi, più che altro cerco d’esser propositivo.
    E ‘ giusto che quando ci rendiamo conto di avere a che fare con una persona che si dà da fare, ha dei meriti, si impegna, scrive, studia la materia e ne rende edotte le persone…insomma è giusto che tutti lo riconoscano.
    Sono stato citato e dunque, ringraziando rispondo con sincero affetto a Te, carissimo Antonio.
    L’idea da me lanciata per la produzione di un Tuo libro: un Taccuino annuale ( o un taccuino volume 1°)non è buttata così, a caso. Tra le persone, vi son oalcune di esse che più si impegnano e si ingegnano per far sì che i loro simili siano portati (piacevolmente “costretti”) a pensare.
    Il “cogitare” al quale costringe con puntualità, cortesia e preparazione, l’autore del Taccuino equivale alla traduzione applicata del “disce ut doceas”. Il Taccuino
    ( e, naturalmente) sono in grado di “docere” in quanto sono stati capaci di “discere”.
    Credo che il numero dei cacciatori che potranno conoscere, informarsi, sapere e, di conseguenza “prepararsi”, rispetto alle sfide che oggi pone la materia politico-venatoria, se affiancata dal nostro sistema legislativo, sarà molto elevato.
    Se un numero elevato di cacciatori apprenderanno tante importanti noszioni, si porranno dei quesiti e se è vero (com’è vero) che la burrasca degli ultimi anni è stata sollevata da quelle persone che iniziano a porsi delle domande sulla gestione della caccia, in Italia, credo che esse aumenteranno e ciò sarà solo un bene. Sarà un bene anche per il fatto che molti cacciatori si porranno dei quesiti e chiederanno alle associazioni nazionali di rispondere alle loro domande.
    Purtroppo, le associazioni riconosciute, avranno lo svantaggio ( a differenza dei cacciatori) di non avere tra le loro file persone che, come Antonio Pinotti, puntualmente hanno ricercato, confrontato, valutato e poi scritto tutto quanto vi sia da scrivere sulla caccia e sulle mirabili fregature che i cacciatori italiani subiscono da una trentina d’anni ad oggi, con un picco che va dal 1990/91, fino ai giorni nostri.
    In conclusione, il libro si rende sempre più necessario.
    Cari Saluti e Auguri
    L.D.E.

  10. pietro scrive:

    Egregio Sig. Pinotti, spesso l’educazione non è cosa di questa terra e neanche appannaggio di tutti; noi tuttavia siamo sempre qui, come la goccia da lei descritta, appartenenti a quella famosa maggioranza silenziosa che ogni politico dovrebbe tener da conto e curare con molta attenzione se non vuol beccarsi, prima o poi, tanti bei calcioni nel deretano. Saluti e auguri.

  11. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Sig. ENNA, guardi io La ringrazio tanto, però sinceramente credo più ad un lavoro di squadra che agli approcci individuali. Ognuno di noi metta qualcosa ( e Lei può mettere molto),e tantissimo possono mettere tutti quelli che scrivono su questo sito, lavorando insieme per una “causa giusta”.

    Sig.Pietro lei ha colto nel segno, con una precisazione : le maggioranze sono silenziose con la voce e sino ad un certo punto…..La storia ha dato mille esempi che prima o poi si giunge sempre ad un punto critico……

    Il Palazzo d’inverno,Tienammen,Danzica, la Porta di Brandeburgo,ed adesso Teheran con gli
    ayatollah che nostante i “Basiji” ed
    i “pasdaran” non potranno fermare l’anelito della verità, che a gran voce chiedono centinaglia di migliaia di cittadini, che fino a pochi giorni orsono non erano altro che “una maggioranza silenziosa”. Nulla di più.

    Cordiali saluti.

  12. Luca Davide Enna scrive:

    Caro Antonio Pinotti,
    ti prego di darmi del Tu. In caso tu voglia, invece, che io ti dia del lei, lo farò o, per rispetto maggiore, ti darò del Voi.
    Per quanto riguarda il libro del taccuino, non scherzo affatto, anzi. Se è per la collaborazione, offro la mia modestissima (anche se non credo sia sufficiente), a patto , però, che l’Autore principale di un Tal libro, sia Antonio Pinotti. Vorrà dire che i collaboratori (le comparse) saranno citate a lato, molto in piccolo.
    Io ho appena terminato un libro di racconti (in tutto sono ventisette) dal titolo “Storie di uomini e cani”, dove cerco di descrivere ciò che erano e ciò che dovrebbero essere i cacciatori italiani. Alcuni di quei racconti (sei o sette) sono stati pubblicati da riviste come Diana (anche nei numeri di Maggio e giugno ci sono due racconti :”Cleto e Bonaparte” e “L’omino del ghiaccio”), Sentieri di Caccia, Caccia e Cani, Caccia e Tiro, Caccia e Natura, ecc.La maggior parte (venti) sono inediti. In questo libro ho posto i valori nei quali credo: la Fede, la solidarietà, il rispetto, l’amicizia ecc.
    Tra una ventina di giorni, circa, la prima edizione del volume dovrebbe essere a disposizione dei cacciatori italiani e credo che, se Dio vorrà , per quel momento ne darò notizia sui giornali e su web. Mi auguro che sia ben accolto.
    Il Taccuino, però, è un libro “tecnico”,(seppure non trascura il lato culturale), dunque merita di esser preso in considerazione in quella veste .
    Cari Saluti
    L.D.E.

  13. cele scrive:

    solo complimenti sig Pinotti
    anche io ho fatto parte dei 80.000 ed eravamo lì a sostenere il problema deroghe e ZPS x questo eravamo così tanti…ma mi sono sempre posto una domanda:se si trattava di manifestare solo x le deroghe in quanti saremmo stati?la risposta è stata semplice .la caccia essendo morfologicamente diversa in tutte le sue forme è di conseguenza spezzettata, fino a quando non viene attaccata la forma praticata troppi di noi prendono le distanze,per farla più breve serve l’unità,quella che non c’è mai stata,a mio modesto parere sembra questo il problema della caccia.Sono orgoglioso di poter dialogare con lei ed altri cacciatori su questo sito, culturalmente molto più elevati di me e sono convinto che queste piccole gocce sulla pietra…con questi strumenti mediatici possano trasformarsi in cascate.

  14. cele scrive:

    x sig Pinotti
    provo a dire la mia…anche se so che lei è sempre ben informato e al massimo le faccio perdere un paio di minuti x leggere.
    Mio padre ha avuto per una decina di anni coppie di tordi in cattività in voliere,il punto più delicato stava nel sostituire il maschio(di cattura)e quando la femmina metteva le uova non fecondate mio padre diceva come il sig Fiore cioè che non si “amano”e in qualche modo credo che abbia importanza,ed ora dopo aver letto il libro di Vanni Ligasacchi sul fotoperiodo e collegando il fatto che queste voliere siano ricoperte di edera,(a detta di mio padre dovrebbero lasciare + tranquilla la coppia)mi sono fatto un idea che però non ho potuto constatare cioè il fatto che essendo diventata un pò scuretta la voliera non permetta quella luce che tenga in movimento i tordi stimolando così l’ipofisi a produrre ormoni,mi si passi il termine..dell’amore.successe anchè che mentre nasceva la prima nidiata,la femmina era già pronta per depositarne un’altra ecco che allora la femmina dava delle pagliuzze ai piccoli facendoli morire dopo di chè li spingeva fuori dal nido,per depositare nuovamente le uova,c’è voluto un pò di tempo poi si è copito di mettere un altro nido vicino e alla stessa altezza.

  15. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Sig.Cele, interrompo volentieri il lavoro (anche di domenica purtroppo) attorno ad un argomento abbastanza ostico :(il rapporto OCSE-PISA-sulla scuola Italiana), dove si evidenzia quanto vengono mal pagati gli insegnanti italiana, e quanto di converso siano “poco intelligenti” i nostri giovani studenti. (per colpa loro ?)

    Senta sulla questione dell’allevamento io mi sono dannato l’anima : è dal 1995 che provo.
    Ho una licenza amatoriale, una quindicina di voliere tra gli ulivi. Le ho costruite tutte con le mie mani, con tantissima fatica. Tutto è stato annotato in dei diari precisi e minuziosi. Le vittorie si contano sulla punta delle dita : La nascita di starne e pernici con uova covate dai riproduttori, lo studio che ho fatto concretamente sul “secondo maschio della starna” e sul “Nido civetta delle Pernici” per la quale ho ricevuto per iscritto dall’ex INFS “l’imprimatur” ( è un termine tecnico). Per i turditi la nascita delle cesene, dei tordi e dei sasselli (solo due volte). Le sconfitte :mettiamola così : per 10 tentativi 0,10 successi. Come vede ci sarebbe da spararsi. Poi certo tutti raccontano le bugie, ma siccome queste hanno le gambe corte, a me non piace raccontarle e poi che gusto si prova a raccontare una cosa non vera?

    Nel merito,occorrerebbe un mese di tempo per dire tutto, un anno per parlare dei cani da lepre,un anno per dire qualcosa dei volantini,e non sò quanto tempo per raccontare quella straordinari avventura umana rappresentata dalla organizazzione antica di una caccia di palombe.

    In tre parole potrei dire di certo “Nulla” in quanto tutto è basato sulle esperienze apprese di chi ha fatto l’allevatore prima di noi. Ugnuno di noi ha una sua teoria, la luna,il materiale per la fabbricazione dei nidi, la luce, ecc, ecc.

    La mia esperienza dice sopratutto che tutto riguarda i soggetti, ed il fatto documentato da Jan Dorst, che gli uccelli non fanno l’amore come le persone e cioè quando hanno voglia,e cioè quasi sempre. Loro per procreare hanno periodi brevissimi trà maschio e femmina. Pensi che durante la stagione primaverile l’estro procreativo

  16. ANTONIO PINOTTI scrive:

    utile ha tempi limitatissimi. In parole povere significa che 9.9 su 1o se un soggetto ha voglia di fare l’amore l’altro partener si rifiuta. Ringraziamo Dio che questo fatto è riservato agli uccelli e non a noi !

    Una delle cose più belle che è avvenuta in Italia ? Un amico allevatore che abita vicino a SACILE NON APPEN NATI I PICCOLI DI SASSELLO HA APERTO LA VOLIERA. Ebbene i genitori uscivano ed entravano per accudire i figli. Non hanno scelto la libertà !

    A me nel 2003 è successa una cosa simile. Le cesene avevano i piccoli nati, per distrazione ho lasciato aperta la voliera, dopo aver lasciato il cibo per l’alimentazione :camole della farina, lumachine, bigattini, camole del miele e pezzetti di cuore bovino crudo. Sono tornato dopo due giorni, e mi è preso un colpo nel vedere da lontano la porta aperta. Senza fiato sono salito le scale senza speranza. Ebbene il miracolo, i due genitori delle cesene erano nella voliera con la porta spalancata !Mi sono messo ad urlare per la gioia, e come al solito qualche persona vicina,dalle finestre, ha subito detto ad alta voce ” è Antonio che diventa sempre più matto per gli uccelli”!

    Se qualcuno è in grado di dire una cosa più bella di quella che ho raccontato, lo faccia, ma credo che sarà difficile !

    La mia “cara natura” buona !

    La saluto cordialmente.

  17. renzo scrive:

    Mi scuso già dalle prime parole nell’approffittare di questo spazio per esprimere le mie personali e grandi CONGRATULAZIONI per i racconti di Luca Davide Enna . Non vedo l’ora che sia disponibile il libro che sarà mio immediatamente.
    Ho letto, per meglio dire BEVUTO, i racconti ..
    Cleto e Bonaparte e L’omino del ghiaccio.
    Editi sulla rivista Diana che acquisto regolarmente.
    Sono letteralmente rimasto a bocca aperta, non mi succedeva da tanto tempo leggendo un racconto, che parli di caccia o meno.

    Mi scusi Pinotti , ma non sapevo come fare per far conoscere quaesto mio pensiero al Sig Luca Davide Enna .
    Spero solo che ne venga a conoscenza.
    Grazie
    SALUTI AFFETTUOSI
    Renzo

  18. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Sig.Renzo,

    ma per carità tutto serve a farci conoscere. Anzi questo è utile a confermare un mio schietto pensiero : dobbiamo fare squadra, essere amici, e costituire un’alleanza forte ed incisiva.Un principe corteggiava la prima ballerina del “Moline Rouge”(Film omonimo). AVEVA POTERE ed era ricco. Ma ebbe una delusione… perchè LEI HA PENSATO AD UN “POETA” CHE METTE AL PRIMO POSTO, L’ALTRUISMO, ED I BUONI SENTIMENTI. E tutti gli attori quelli che non contano niente lo hanno aiutato…. Una goccia,dieci gocce, mille gocce..

  19. Ezio scrive:

    “Una goccia,dieci gocce, mille gocce..”

    Lei Signor Antonio è un Uomo che da speranze…

    Quale dono più grande si può fare a chi di speranze comincia ad averne poche….

    Cordiali saluti.
    Ezio.

  20. massimo fedeli scrive:

    sig, Pinotti gli insegnanti italiani non vengono mal pagati, una maestra elementare mia conoscente prende 1400,00 euro, una prof ne prende 200 in + x lavoro 10 mesi all’anno + raffreddori + ferie + permessi retribuiti, facciamola finita con questa storia informarsi è meglio.

  21. Ezio scrive:

    Massimo, non sono mal pagati se si continua a pensare che il loro sia un lavoro marginale…
    Invece quello è il lavoro che comporta tra le maggiori responsabilità che possa avere una persona.
    Insieme a quelli che si occupano della nostra salute, oppure a quegli altri della nostra sicurezza…
    Si iniziasse a pagarli come si deve ed a pretendere che i risultati siano all’altezza dello stipendio.
    Ciao.
    Ezio.

  22. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Sig.Fedeli, Buonasera, e da questa mattina che lavoro attorno al problema dell’indagine OCSE-PISA sulla acuola Italiana per conto di chi ha necessità di svolgere una relazione.

    Trascrivo integralmente quello che ho letto dalle carte “La paga degli insegnanti: Gli stipendi di maestri e professori italiani sono più bassi, e si incrementano più lentamente di quelli percepiti dai colleghi europei : un insegnante della scuola media all’inizio della carriera guadagna 600 euro in meno rispetto ai professori del vecchio Continente, dopo 15 anni di servizio il divario aumenta per arrivare a 5 ila euro a fine carriera. IN PIù, PER ARRIVARE AL MASSIMO DELLA RETRIBUZIONE, in Italia, occorre rimanere dietro la cattedra per 35 anni, contro i 24 della media Europea.”

    “tabella degli stipendi europei: retribuzione più alta : Germania euro 35.177 ; più bassa Portogallo euro 16.429 ; Italia 2o.1o8.”

    Cordiali saluti.

  23. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Mi scusi degli errori sig. FEDELI,ma sono stanco. “è” e non “e” “600 euro all’anno in meno” e non ” 6oo euro in meno” “mila” e non “ila”.

    In ogni caso buonanotte a Lei ed a tutti gli amici del sito.

  24. ANTONIO PINOTTI scrive:

    “scuola” e non “acuola”

  25. Colgo l’occasione per salutare tutti gli amici cacciatori del sito congratulandomi con il Sig. Pinoti che leggo sempre molto volentieri per l suo articolo. Nel frattempo invio un saluto a Massimo Fedeli e Roberto Traica con i quali ho passato due giorni fantastici insieme alle loro Signore. Ringrazio il Sig. Daniele Bandini che ha creato questo sito dandomi l’opportunità di conoscere due persone fantastiche nonchè veri cacciatori. Come dicevo ho passato due giorni indimenticabili con persone che nella vita di ogggi è molto difficile trovare, persone con le quali è nata una grande e forte amicizia e con le quali mi riprometto di incontrarmi quanto prima. Ciao Massimo e ciao Roberto, vi ringrazio della vostra gentilezza ed ospitalità, vi garantisco che non sarà unica. Un saluto d’obbligo anche alle Vostre Signore.

    A presto

    Gionni

  26. Sig. Pinotti e non Sig. Pinoti, mi scuso per l’errore di battitura.

  27. to scrive:

    X Masimo Fedeli

    Un’insegnante,se fortunata,incomincia ad insegnare all’età di 28 anni dopo aver studiato minimo 20 anni e di stipendio prende al massimo 1250 euro.
    La somma che lei dice la percepisce chi è in servizio da almeno 20 anni.
    Su una cosa ha ragione:

    Informarsi è meglio ma molto meglio è verificare la fonte.

  28. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Sig. Bagnolesi, La ringrazio per il saluto, e sia contento per una cosa, trovare due amici di questi tempi è come trovare la cruna di un ago in un pagliaio ! La cucina italiana è buona, ma Lei avra mangiato in un’altro posto sicuramente il “cozonac” il pane dolce alle mandorle, o la “placinita” o i “mititei”, la “musaca” o lo “snitel”. Certo la “mamaliga” non mi è mai piaciuta ! Benedetti ricordi rumeni, che ogni volta che parlo “virtualmente” con LEI, non posso fare a meno di ricordare…….

    La saluto ed a risentirci.

  29. Ezio scrive:

    Delle “cose europee” ovvero di come stanno e come vengono pagati i nostri “concittadini”, di cui parla il Sig. Antonio, si fa poca pubblicità però.
    Come mai??
    Solo delle restrizioni europee sappiamo tutto vero??
    Tutti furbi i nostri “manovratori” eh??!!
    E poi dicono che la gente perde fiducia nella classe politica, che ha la “disaffezione”, ma andassero a… BIIIIIP!

  30. cele scrive:

    sig Pinotti che dire?…cercando di darle un consiglio ,mi ritrovo senza meriti specifici ad arricchirmi della sua esperienza sicuramente faticata e non certo priva di soddisfazioni,già il fatto che non lascia nulla al caso ed è una persona molto-molto preparata credo che mi permetterò di romperle le scatole(non troppo spesso)su qualche delucidazione o consiglio in merito alla caccia…sempre cercando di non farle sprecare tempo.
    cordialmente le auguro una buona sera

  31. Traica Roberto scrive:

    Ciao Gionni , grazie per le belle parole che hai avuto nei nostri confronti. Sappi che io e Massimo abbiamo pensato di te la stessa cosa . Tu e Marianna siete due splendite persone . La nostra amicizia sono sicuro che si cementerà ancora piu’ forte . Ci siamo sentiti poco fa al telefono, pero non potevo esimermi dal dovertelo scrivere.
    Ti abbraccio fortemente ed un saluto a Marianna

    Roberto Traica

  32. cele scrive:

    Il giorno prima delle elezioni ,mi sono recato con grande entusiasmo alla recita di fine anno scolastico di mia figlia che finiva la prima elementare…e la classe iniziò a rappresentare la storia del brutto anatroccolo …ad un tratto uscì sul palco un bambino con un fucile giocattolo che “sparava” come un forsennato,ed altri bambini(anchè la mia)gridavano al brutto anatroccolo di nascondersi nel canneto.mi è venuto un nodo allo stomaco e un incazzatura che sono dovuto uscire…ma cosa c’entra il cacciatore con il brutto anatroccolo?
    evito di raccontare la risposta della mia piccola quando le ho posto questa domanda
    io personalmente questi insegnanti retribuiti anchè con i miei soldi li manderei a pulire i boschi dalle infestanti

  33. Luca Davide Enna scrive:

    X Renzo.

    Carissimo Renzo,
    la ringrazio ( ti ringrazio) per i complimenti e per aver apprezzato i miei racconti e il messaggio che in essi ho posto. Spero che i cacciatori italiani ( e coloro i quali non conoscono la caccia) possano leggere i miei racconti, poiché una parte di essi saranno compresi nel mio nuovo libro intitolato “Storie di uomini e cani”. Ciò che mi auguro ( e auguro a tutti) è che apprezzino i sentimenti che ho cercato di trasmettere e, soprattutto, i valori che ho racchiuso nei racconti del libro. Stamattina ero dall’editore (un piccolo editore, ma una persona a modo)per i dettagli di stampa e tra una ventina di giorni il libro sarà pronto e disponibile (credo che una certa quantità di copie la spedirò anche ad alcune armerie quali il Matteoni ( di Altopascio , vicino a Pisa), il Moroni (sempre da quelle parti) e il Cellai ( a Pisa). Poi cercherò di accontentare i lettori spedendo direttamente il libro a coloro i quali lo richiedono. Dopo di che, se il libro avrà successo, attenderò la proposta di un grosso editore ( affinché si occupi della stampa, della pubblicità e della distribuzione, le quali, per il momento sono solo a carico del sottoscritto, anche se son cose che faccio volentieri) per la ristampa. Comunque cercherò di pubblicizzare il libro anche qui, sul sito ilcacciatore.com dell’amico Daniele Bandini, su altri siti e poi leggerete le recensioni sulle più note riviste di caccia e su sky Caccia e Pesca.
    Grazie mille nuovamente e a presto
    Luca Davide Enna

  34. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Sig.Cele, sono sempre a disposizione per qualunque cosa Le occorra. Tenga in mente però che anche io potrei aver bisogno di Lei.Tutti hanno bisogno di tutti, e tutti hanno bisogno di noi. Mica sono parole “fatte” o “copiate”, sono parole che vengono dal di dentro, cioè dall’anima.

    Questo è un sito ove non è giusto, per rispetto del titolare del Blogging SIG. Daniele divagare su altri argomenti che non siano attinenti alle materie che sono a noi vicine.

    Mi concedo una licenza (sperando di non essere redarguito) : questa sera vorrei inviare un pensiero a NEDA la ragazza Iraniana uccisa mentre protestava per ottenere nuove elezioni nel suo paese. Neda in lingua “farsi” significa “la voce” si la voce della “libertà”.

  35. Fiore scrive:

    Caro PINOTTI;

    la LIBERTA’!! TUTTI LA INVOCANO

    ma quasi nessuno la pratica.

  36. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Dovo sono i “pacifisti” che si dipingono il volto con la vernice rossa ? Ed i rivoluzionari “da salotto” con il giaccone griffato? Ed i giovani con il volto coperto dei CENTRI SOCIALI sono a dormire ? La libertà non può essere a senzo unico :Tutto deve essere uguale IN Cecenia, COME A Tiennamen, in Angola,come in Monzambico.

  37. Fiore scrive:

    Sig. PINOTTI

    gl’allego la traduzione del testo della canzone WAR di Robert Nesta Marley

    «Ciò che la vita mi ha insegnato
    Vorrei condividerlo con coloro
    Che vogliono imparare…»
    Finché la filosofia che considera una razza superiore
    e un’altra inferiore non sarà finalmente
    screditata e riprovata…
    Finché in nessuna nazione vi saranno più cittadini di
    prima e di seconda classe…
    Finché il colore della pelle di un uomo non avrà più
    valore del colore dei suoi occhi…
    Finché i diritti umani fondamentali non saranno
    ugualmente garantiti a tutti, senza distinzione di razza…
    Fino a quel giorno, il sogno di una pace duratura,
    la cittadinanza del mondo e le regole della morale
    internazionale resteranno solo una fuggevole
    illusione, perseguita e mai conseguita…
    E finché l’ignobile e drammatico regime che oggi
    opprime i nostri fratelli in Angola, in Mozambico,
    in Sudafrica, con le sue disumane catene, non sarà
    rovesciato e totalmente spazzato via…
    Fino a quel giorno il Continente africano non conoscerà
    pace. Noi africani, combatteremo, se necessario,
    e sappiamo che vinceremo,
    poiché confidiamo nella vittoria
    del Bene sul Male,
    del Bene sul Male…

    io l’ho attaccata al benco dove tutti giorni lavoro.

  38. Giacomo scrive:

    Fiore ci devi aggiungere :

    Finchè i cacciatori italiani non andranno a caccia a Febbraio come gli altri….

  39. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Sig. Fiore,

    come non condividere le parole di Bob Marley, cantante, cantautore, chitarrista “reggae” giamaicano, morto a 36 anni stroncato dal cancro. Nel 1978 gli fu conferita, a nome di 500 milioni africani, la medaglia della Pace delle Nazioni Unite.

    Ma io voglio citarLe altre parole di una persona che sarà un grande campione della democrazia moderna :

    “Ann Nixon Cooper ha 106 anni. E’ nata appena una generazione dopo l’abolizione della schiavitù. All’epoca non c’erano macchine sulle strade ne aerei nei cieli, e una donna come lei non poteva votare per due motivi : perchè era una donna e per il colore della sua pelle. E stasera ripenso a tutto quello che questa donna ha visto nel suo secolo di vita in America : la sofferenza e la speranza ; le lotte e il progresso ; i tempi in cui ci veniva detto che non potevamo….Quando le voci delle donne e degli uomini venivano zittite e loro speranze disattese…”Yes,we can !

    (Dal discorso di Barak Obama pronunciato a Chicago la notte successiva alla sua elezione a Presidente degli Stati Uniti : 5 novembre 2008)- Corriere della Sera pag.9 del 6 novembre 2008.

    Buona notte a Lei Sig.Fiore ed a tutti gli amici del sito.

  40. Fiore scrive:

    Grazie e buonanotte anche a lei Sig. PINOTTI.

    io sto un’altro pò qui a lottare….

  41. Fiore scrive:

    @ PINOTTI;

    per domani,

    e noi in quest’Italia, il 30 % non va a votare per scelta!!

    i referendum massima espressione di Democrazia vengono sistematicamente disertati

    i valori della politica (ammesso che ci siano mai stati) si sono ridotti a speculazioni finanziarie e a gossip!!

    NOI COSA DOBBIAMO SPERARE??? e cosa ci dobbiamo aspettare???

    saluti

  42. Ezio scrive:

    Il signor Antonio scrive:
    “…Dovo sono i “pacifisti” che si dipingono il volto con la vernice rossa ? Ed i rivoluzionari “da salotto” con il giaccone griffato? Ed i giovani con il volto coperto dei CENTRI SOCIALI sono a dormire ? La libertà non può essere a senzo unico :Tutto deve essere uguale IN Cecenia, COME A Tiennamen, in Angola,come in Monzambico.”

    L’onestà intellettuale è merce rara… quasi introvabile.
    Sicuramente non fa parte del corredo genetico degli animalist-ambientalist-catastrofist-pacifistasensounico…

    Notte.
    Ezio.

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