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Umbria: Colombaccio Si / No

| 28 maggio 2009 | 40 Comments

colombaccio22.jpgUMBRIA: COLOMBACCIO SI…COLOMBACCIO NO.
Chi mi conosce sa che la pazienza fa parte del mio limitato bagaglio intellettuale di pregi, ma quando le provocazioni superano il limite della decenza, il condensato dei miei tanti difetti prende il sopravvento e la pazienza va a farsi benedire.
Da tre anni a questa parte giocare la “schedina” del colombaccio in apertura di stagione venatoria sembra comportare la ricerca di “sistemi” tesi a conseguire vincite più o meno sostanziose, non in denaro, ma in “tessere associative”.
Chi gioca a favore di Tizio è osannato e ricoperto di onori “scientifici e biologici”, chi ha altre opinioni e viene indicato come il nemico della “scienza e della tecnica” è ricoperto di insulti e scaraventato nel letamaio.
Tutti hanno la verità in tasca, sicuramente la propria, tutti pensano di avere la laurea in Ornitologia e Zoologia e rispolverano annualmente tesi e pubblicazioni…siamo in Italia e la scientificità delle opinioni è calibrata con il titolo di studio appeso dietro la “Cattedra” e non con l’esperienza sul campo, con i risultati che tutti conosciamo.
Il riscaldamento globale, il buco dell’ozono, la desertificazione, la glaciazione, le mutate condizioni climatiche della terra, i mutati cicli di riproduzione della fauna selvatica, il Documento Ornis e i suoi contenuti inchiodati al 2001 potrebbero essere riassunti, per l’elevata scientificità dei concetti e degli allarmismi sbandierati, con la più semplicistica affermazione…non esiste più la mezza stagione e la caccia si deve adeguare al “mutamento”.
La consistenza numerica del colombaccio, compresa la sua distribuzione nei tradizionali luoghi di svernamento e riproduzione, non sembra essere minimamente messa in pericolo dall’esercizio della caccia, ma in Umbria questo concetto “non tiene” e chi ne chiede il prelievo dal primo giorno utile del calendario è tacciato di “eretismo venatorio” e minacciato di “cambio” di casacca associativa, cosa che si dovrebbe fare e non dire, per non sfociare nella pressione di parte.
Riassumiamo quindi, per dovere d’informazione e per ribadire che “non sempre sono i migliori che se ne vanno”, quali sono le Associazioni “eretiche” che in Umbria hanno chiesto pubblicamente l’inserimento del Colombaccio fra le specie cacciabili dal primo giorno utile del calendario, nel corso delle due riunioni della Consulta Faunistico-Venatoria Regionale regolarmente verbalizzate: LIBERA CACCIA – FEDERCACCIA – ENALCACCIA – ANUU
Favorevole anche CPA CONFAVI, pur se assente alle riunioni della Consulta, ARCICACCIA sembra non aver espresso valutazioni in merito all’argomento, come risulta dai verbali, mentre non abbiamo notizie da parte di ITALCACCIA.
Tanto dovevo, per onestà intellettuale e per consentire agli scontenti la ricerca della nuova Associazione con la quale tesserarsi.

Stefano Tacconi

Category: ANLC, Umbria

Comments (40)

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  1. massimo fedeli scrive:

    Ciao Stefano, ma quanti sono quelli di arci? in provincia di pg,non hanno il coraggio di mettere bocca neanche su queste situazioni

  2. BEN scrive:

    Vedi, caro Tacconi, ti ringrazio per averci scritto i dati di chi ha firmato a favore e chi no o astenuto, il problema della caccia, ormai lo sanno proprio tutti è che, le nostre Associazioni, non sono unite e siccome il proverbio dice “l’unione fa la forza!!!”, noi ci sciogliamo come fa un gelato al sole, purtroppo!!! Il Colombaccio, è palese che non ha problemi numerici, rispetto ad altre specie, ma qualcuno ritiene che darcelo a Settembre dal primo giorno è come darci un premio e quindi poi ce la farà pagare in un altro modo, stanne certo!!! è la famosa regola che ti dò una cosa, in cambio di un’altra, peccato che noi abbiamo dato, in senso di voti, ai politici, peccato che indietro abbiamo avuto solo bocciature al Parlamento!!! Ritengo opportuno però segnalare che i CACCIATORI, così come inseguono per una giornata l’ambita preda, senza mollarla o stancarsi nella rincorsa, avranno la forza di aspettare queste benedette modifiche alla 157, prima o poi le faranno, ma come al solito, ci si arriverà quando ormai sarà troppo tardi ed i buoi saranno usciti dal recinto. Un saluto.

  3. Alessandro Cannas scrive:

    Il periodo di caccia attualmente previsto dalla normativa nazionale (terza domenica di
    settembre-31 gennaio) non è coincidente con le indicazioni contenute nel documento ORNIS CK. Che potrebbero far prevedere una chiusura
    posticipata al 20 febbraio. L’attuale data di chiusura della caccia appare invece idonea sotto il profilo
    biologico e tecnico, tenuto anche conto di considerazioni generali inerenti l’effetto del prelievo sulle
    popolazioni nella seconda metà dell’inverno, quando lo stesso tende a divenire ampiamente additivo
    rispetto alla mortalità naturale e non sostitutivo.(la caccia belli!!)
    Nelle Province in cui esistono popolazioni nidificanti sufficientemente abbondanti, il prelievo anticipato al primo di settembre, nella modalità da appostamento fisso o temporaneo, ai sensi art.18,
    comma 2 della Legge n. 157/92 può essere ritenuto accettabile………………………………………………………………………..

    Tanto dovevo, per onestà intellettuale e per consentire agli scontenti la ricerca della nuova Associazione con la quale tesserarsi.

    Non ti pare che te la potevi tene nella penna?

  4. nino scrive:

    X Stefano Tacconi. E se invece di una AV si desse credito e forza ad un movimento di pensiero quale NATURALMENTECACCIA ? non potrebbe essere una valida alternativa alla AA VV che, sino a prova contraria, non fanno che comportarsi come i politici: promettere e non mantenere. Unico scopo: salvaguardare la propria poltrona ( senza prendere in esame dove vanno a finire i soldi che i propri associati versano!).

    Se la cosa dovesse essere di Tuo interesse o quanto meno stuzzicare la Tua curiosità, perchè non documentarsi in merito?

    Se possibile gradirei un Tuo parere in merito e, nell’attesa Ti porgo i miei migliori e sinceri saluti. Nino

  5. lorenzo scrive:

    e dove sarebbe il problema di cacciare il colombaccio il 1 di settembre?

  6. massimo fedeli scrive:

    dicono alcuni sprovveduti che il palombaccio vola al 1 sett. ma sono troppo giovani, però volano mica spariamo a degli implumi, sono i soliti scienziati del c…..

  7. Mario Bartoccini scrive:

    L’Umbria vanta una buona storia venatoria.
    In Umbria, attualmente, sono tornate a nidificare almeno 20 specie di uccelli (Atlante Ornitologico dell’Umbria).
    L’Umbria ha vantato per tanti anni la più eclatante presenza di selvaggina nobile stanziale, come ha vantato il maggior numero di cacciatori rispetto alla popolazione residente.

    Peccato, però, che negli ultimi quindici anni hanno preso il sopravvento, sia in alcune Associazioni venatorie, sia in alcuni partiti, dei veri faccendieri che con i propri “intrallazzi” hanno desertificato “il cuore verde d’Italia”, costringendo i cacciatori ha rincorrere “allevatici” prodighi di parassiti e parassitosi.

    Che dire allora della pernice rossa e della minilepre?

    Che dire, di conseguenza, della “politica” perversa che anche in questo caso opera per mettere un cacciatore contro l’altro e, quindi, lasciare da parte i resoconti economici di certe realtà che dovrebbero essere operative.

    Potremo mai dimenticare la manipolazione del Regolamento regionale degli ATC che hanno mantenuto al potere gente senza principi e senza rispetto?

    In Umbria non cè alternativa:
    dobbiamo contestare il PD (che non vuole il colombaccio e mesta nel torbido), dobbiamo contestare il PDL (che aveva promesso e non ha mantenuto).

    I ns. voti a “La Destra” oppure a DiPIETRO/Italia dei Valori.. sperando ..anche in Libera Caccia.

    Mario Bartoccini – Club Cacciatori “Le Torri”.

  8. Traica Roberto scrive:

    Io non ho mai avuto dubbi su dove associarmi.

    roberto Traica

  9. Traica Roberto scrive:

    Oddio Oddio parlano ancora di DiPietro

  10. segugio scrive:

    il problema colombaccio in Umbria nasce dagli interessi di una parte del mondo venatorio umbro.Da quella parte di cacciatori che praticando in forma quasi escluiva questo tipo di caccia pensano che il colombaccio sia loro proprietà.Ed è da questa corrente di pensiero che nascono i vari club che con la loro influenza cercano di non far cacciare il colombaccio già dalla prima apertura.Non regge neanche la scusa che alla prima domenica ci siano dei soggetti non ancora maturi,altrimenti dovremmo fare lo stesso discorso anche per le tortore.A chi di noi non è mai capitato di incarnierare figliotti di tortore addirttura alla terza domenica di settembre? E quante volte,a me che caccio la lepre è capitato di trovare uno “sgattone” a ottobre o novembre? lei Sig.Tacconi sa come me che sull’argomento esistono in umbria delle corporazioni di cacciatori che su questo argomento riescono a condizionare le scelte politiche,magari spalleggiate delle stesse associazioni che di facciata invece dicono di essere a favore ad inserire il colombaccio alla prima apertura.Vada avanti nella sua battaglia e avrà l’appoggio anche da parte di quelli che come me che non praticano la caccia da appostamento,se non costretto,e vada avanti anche sulla apertura unica alla prima domenica di settembre avrà il mio sostegno,per quello che possa valere,ma sicuramente avrà quello della stragrande maggioranza dei cacciatori.

  11. Traica Roberto scrive:

    E speriamo che altri lo capiscano!!!!

    Roberto Traica

  12. Picchio scrive:

    Scusa tanto Stefano,
    ma se le maggiori AAVV sono favorevoli al colombaccio dal 1° giorno utile di caccia, mi dici chi e per quale interesse sarebbe disposto ad andare contro tutti i cacciatori ??
    Altrimenti mi dici allora le AAVV a cosa servono o in che modo possono incidere nelle scelte politiche regionali ??

    Gradirei una risposta e come ti chiesi un’altra volta fai ti prego nomi e cognomi dei rsponsabili di certe scelte, perchè tutti devono sapere.
    Grazie

  13. Nino Mitola scrive:

    Carissimo NINO non la conosco ma spesso e volentieri con la tua ironia di “Saputo”porti avanti questo Tuo Movimento di Pensiero “NATURALMENTECACCIA”(vedi commento rivolto a Stefano Tacconi).Non pensi di essere oggetto di disturbo con questa falsa demagogia venatoria?Io ci credo nella mia A V che è e resterà la LIBERACACCIA. Pertanto non stare sempre a rompere le palline poichè potrebbe accaderti la sorte che capitò ai “pifferi di montagna”quando “andarono per suonare e furono suonati”. Nino Mitola liberacaccia Bari

  14. Alessio Bitossi scrive:

    caro Mitola

    un uomo che non vuole rischiare niente per le sue idee, o non valgono niente o non vale niente lui.

    Come si permette Lei di dire agli altri di non rompere le palline1?

  15. mauriziofranchi scrive:

    Egregio Signor BARTOCCINI,
    è proprio sicuro di DI PIETRO/i d v ??????
    Ha visto chi hanno canditato?
    Al di sopra di questo, Le volevo sommessamente ricordare che la caccia ha bisogno di razionalità e programmazione, non di proclami emotivi, nè di “sparate” pronunciate in una lingua simile a quella italiana, che palesa solo un dato: il raggiungimento di uno status, che equivale al solo privilegio che da esso discende!
    Bartoccini, Lei avrà le sue ragioni ed io le rispetto ma, indicare Di Pietro ai cacciatori è a dir poco azzardato!!!!!
    Le auguro le mie migliore cose e Le invio i miei migliori saluti!
    Finchè consiglia quel signore, non posso dirle…in bocca al lupo!
    Mi perdoni!
    Maurizio Franchi

    P.S. : Caro Bartoccini, non trovo corretto che un responsabile di un Club o di una associazione venatoria dia indicazione su chi votare e su chi non votare!!!!!

  16. Alessandro scrive:

    Una piccola provocazione per gli amici umbri….

    MA se fosse passata la proposta Berlato (1104), per la quale tutti noi ed anche LIBERACACCIA ha raccolto le firme, il 1/9 lo caccereste il Colombaccio in pre-apertura ?

    Saluti

  17. pietro scrive:

    Non capisco tutte queste polemiche sul colombaccio, ma se è uno dei selvatici più presente e in numero elevato in quasi tutte le regioni d’Italia; vedo solo pretesti, modi per mettere il bastone fra le ruote. Saluti.

  18. mauriziofranchi scrive:

    Alessandro hai fatto centro!!
    Quando non si può argomentare su ciò che sarebbe giusto, scientifico e razionale, ci si vede costretti a discettare sul “meno peggio” ma, nell’interesse di tutti. E’ proprio l’esclusivo interesse della caccia e dei cacciatori, l’unica strada seguita dalla Libera Caccia. Se dovesse passare la proposta Berlato, noi che come voi l’abbiamo sostenuta, saremmo sicuramnete soddisfatti di poter lavorare su una caccia nuova, fatta solo di caccia.
    Un cordiale saluto!
    Maurizio Franchi

  19. Alessandro Cannas scrive:

    E’ l’interesse di tutti che smuove l’associazionismo e lo spizzico di tessere…Sta tranquillo che se dico se passasse la Berlato,resta cosi come nell’interesse di tutti…..

  20. Stefano Tacconi scrive:

    Convinto più che mai che il prelievo venatorio del colombaccio il giorno dell’apertura, che sia il primo giorno utile o la prima domenica di settembre, non provochi danni irreparabili o sconvolgimenti biologici nei confronti delle popolazioni nidificanti, mi riesce difficile decifrare la posizione dell’Osservatorio Faunistico Regionale, che prima lo “toglie” e poi lo reinserisce nel calendario.
    L’ISPRA (ex INFS) dirà anche quest’anno che il colombaccio “è dedito a cure parentali” durante la prima decade di settembre e se uniamo al parere dell’Istituto le pressioni di una parte “specializzata” del mondo venatorio che ne chiede il prelievo “ritardato” alla terza domenica con lettere, petizioni e pressioni, il cerchio si chiude.
    Voglio ricordare che l’ex INFS pontifica tutti gli anni che è sconsigliabile cacciare gli anatidi (Germano-Alzavola e Marzaiola) i primi giorni di settembre, perché privi di remiganti e impossibilitati a volare e tutti gli anni io invito puntualmente i “tecnici” dell’ex INFS a farsi una bella gita al Lago Trasimeno, per verificare se gli anatidi volano o “nuotano”.
    Il colombaccio in Umbria gode di ottima salute, gli anatidi nuotano quando non hanno voglia di volare e la consistenza numerica delle specie citate non ha riscontrato flessioni, nonostante cacciate in Umbria e da anni dal primo o dalla prima domenica di settembre.
    Anche per la politica non esiste più “la mezza stagione” e sicuramente il colombaccio sarà cacciabile in Umbria dal 2 o dal 6 settembre (dipende dal giorno prescelto).
    Il mio piccolo sfogo è dettato dalle frasi gratificanti (sono incompetente-manco di esperienza venatoria-mi ergo a paladino di tutti-mi preoccupo solo di contare il denaro delle tessere associative e in ultimo, Libera Caccia addio) che mi sono state vomitate addosso dagli “esperti” in materia, ma che non mi hanno certamente rovinato la vita, né la tranquillità.
    Io gioco a carte scoperte, altri forse fanno del doppio gioco uno stile di vita, altri ancora prediligono appoggiare solo alcune forme di caccia, dimenticandosi di essere dirigenti di Associazioni.

  21. Alessandro Cannas scrive:

    L’ISPRA (ex INFS) dirà anche quest’anno che il colombaccio “è dedito a cure parentali” durante la prima decade di settembre e se uniamo al parere dell’Istituto le pressioni di una parte “specializzata” del mondo venatorio che ne chiede il prelievo “ritardato” alla terza domenica con lettere, petizioni e pressioni, il cerchio si chiude.

    Qui ti sei risposto da solo,e’ solo politica venatoria regionale, con il giusto equilibrio tra chi e’ specializzato e chi non.

    Il mio piccolo sfogo è dettato dalle frasi gratificanti (sono incompetente-manco di esperienza venatoria-mi ergo a paladino di tutti-mi preoccupo solo di contare il denaro delle tessere associative e in ultimo, Libera Caccia addio) che mi sono state vomitate addosso dagli “esperti” in materia, ma che non mi hanno certamente rovinato la vita, né la tranquillità.
    Io gioco a carte scoperte, altri forse fanno del doppio gioco uno stile di vita, altri ancora prediligono appoggiare solo alcune forme di caccia, dimenticandosi di essere dirigenti di Associazioni.

    Se non fossi stato pizzicato da alcuni commenti, questo Tuo appunto, neanche sarebbe servito.
    Proprio perche’ sei un Noto Dirigente della Libera Caccia, avresti dovuto esser piu’ sereneno nella valutazione globale,e non pendere solo da un lato.
    Non volermene Stefano,ma con questi presupposti,lasci spazi aperti a cattive interpretazioni.

  22. Alessandro scrive:

    La mia piccola “provocazione” non è stata recepita….

    Premesso che non me ne può frega de meno del colombaccio, il punto è uno solo, possiamo continuare in eterno a dire tutto ed il contrario di tutto ?

    Questo è il testo “Berlato”, ripeto, sottoscritto da 843.000 cacciatori, ANLC compresa :

    d) specie cacciabili dalla terza decade di settembre alla terza decade
    di febbraio:
    cesena (Turdus pilaris), tordo bottaccio (Turdus philomelos),
    tordo sassello (Turdus iliacus), pavoncella (Vanellus vanellus), allodola
    (Alauda arvensis); COLOMBACCIO (Columba palumbus;

    Ci sarà un motivo, secondo voi, di questa data ?

    Ve lo dico con 2 parole : KC

    L’Italia è sotto procedura di infrazione anche per questo, il famoso emendamento in comunitaria “bocciato” ci avrebbe allineato a questo (per il colombaccio sicuramente, per gli altri da vedere perchè ad oggi non è proprio così), ed oggi il problema rimane…….come per altre specie….

    Poi, come detto e ridetto, la politica può tranquillamente continuare a stafregarsene dell’Europa,delle ASS.Venatorie(che tra l’altro sono tutte d’accordo per cacciarlo),infatti è notizia di ieri che siamo MAGLIA ROSA per le infrazioni comunitarie sulla materia AMBIENTE, e la caccia c’entra in piccolissima percentuale…..

    UN ultima nota, spiegatemi come dovrebbe fare l’ISPRA, in presenza di un KC che dichiara la dipendenza parentale nelle prime 2 decadi di settembre e ufficialmente notificato al comitato Ornis, a sconfessarlo palesemente dichiarando il contrario….

    Su’…..non scherziamo….

    Saluti

  23. Stefano Tacconi scrive:

    Chiamarlo “piccolo sfogo” è un termine inappropriato Alessandro, definirlo “appunto” è più calzante e deve prestarsi a più interpretazioni, buone o cattive che siano, purché pubbliche e non sotterranee.
    Aspetto altre “interpretazioni” (e questo è il motivo del mio intervento e delle valutazioni “parziali” sull’argomento, da parte di chi, in Umbria, ha innescato quattro anni fa (se ben ricordo) il contenzioso sul colombaccio, chiedendone solo la cacciabilità da appostamento fisso e per un limitato arco temporale, contrastandone il prelievo da appostamento temporaneo e proponendo la modifica delle norme regionali che regolano la materia.
    Non posso accettare, da cacciatore, che la caccia per specie sia riservata solo agli “specialisti” e dettata da norme scritte dagli stessi (sul cinghiale si sta verificando la stessa cosa, solo in battuta e vietata in forma individuale).
    Chi ama specializzarsi lo fa per cultura venatoria, senza dettare regole parziali che impediscono la libera scelta.

  24. Stefano Tacconi scrive:

    La cosa più interessante di questo sito, oltre l’informazione, è la possibilità del confronto pacato e sereno, disquisendo su tutto ed il contrario di tutto…e visti i tempi che corrono, non è poca cosa.
    Provocazione raccolta Alessandro, ho solo bisogno del tempo necessario per collegarmi.
    Art. 18-testo Cartello-modifiche marzo 2009:
    comma 1- la stagione venatoria inizia nell’ultima decade di agosto e termina nella terza decade di febbraio di ogni anno.
    All’interno di tale arco temporale le regioni…ecc. ecc. determinano con propri provvedimenti i periodi in cui si articola la stagione venatoria e i tempi in cui è consentito il prelievo di una o più specie cacciabili.
    comma 1-lettera sub f- specie cacciabile dalla prima decade di settembre alla terza decade di febbraio: COLOMBACCIO.
    Le situazioni si evolvono, il documento Ornis del 2001 è aperto e suscettibile di modifiche e gli Osservatori Regionali hanno la possibilità di emettere pareri tecnici e difenderne la validità.

  25. Alessandro Cannas scrive:

    Ecco lo vedi che allora hai capito quello che volevo dirti?

    Il punto e’ proprio questo,da voi il colombo e’ una forma di caccia molto sentita e praticata in forma quasi esclusiva da specialisti.Ma anche dai generici,che hanno gli stessi diritti dei primi,solo che i primi riescono a mostrare il loro pollice “verde”,cosa che i generci no,e restano sempre perdenti.

    La giusta via di mezzo devi cercare,perche’ loro vedendo vanificato il capitale stanziale in due giorni, restando basiti da si tanto sfacelo,e usano dati ornis delle cure parentali alla seconda decade di settembre,per chiederne l’apertura da 157,e su questo lo sai che il generico perde.E’ sbagliato che dettino loro le norme,e qui dovresti mediare, tra loro e voi…Se batti i pungni sul tavolo non e’ recepito..loro hanno il manico voi la lama… Stefano, la strada della specializzazione,lasciatelo dire, forse e’ molto piu’ vicina di quanto si creda, anche fortemente consigliata dalla 409.

  26. nino scrive:

    X Nino Mitola. Come vedi, hai perso un’altra buona occasione per stare zitto. Ma prima di rispondere alla tua sterile polemica, voglio ringraziare il sig. Alessio Bitossi che non conosco e del quale posso apprezzare la sua intelligenza e, quindi, il rispetto che ha per le altrui opinioni.
    Grazie ancora caro Alessio.

    In quanto al tuo intervento, caro Mitola, quale semplice tesserato alla ANLC, è bene che ti documenti con gli organi direttivi dell’AV cui sei iscritto, onde evitare, in seguito, a persistere in errori grossolani che servo solo a dare poco lustro alla tua AV.

    Ad ogni buon conto ti informo di aver inviato ben due e-mail alla segreteria provinciale di Bari della ANLC che ti riporto qui di seguito.

    Leggile attentamente così, mi ripeto, in seguito eviterai di fare interventi poco edificanti per te.
    Un saluto Nino.

    Da: ninohunter.07@katamail.com A: segreteria.anlcbari@libero.it

    Oggetto: sentiamoci data: mar 19/05/09 10:27
    Carissimi amici ANLC Bari, buon giorno. No. Non sono un disfattista, solo che leggo cose che non hanno un fondamento di realtà.
    A conferma del fatto che sono tutt’altro che disfattista quando ho letto che la vostra sezione di Carbonara ha fatto una cosa molto bella, utile ed intelligente, (mi riferisco alla gita scolastica al centro faunistico) sono stato il primo non solo a complimentarmi ma ad incoraggiare certe iniziative.

    Quindi non disdegno chi si adopera per un associazionismo tra Cacciatori (credo di essere uno dei più accaniti fautori) ma, piuttosto, cerco una collaborazione reciproca.

    Non voglio dilungarmi su questo ed altri temi, pertanto vi informo che mi piacerebbe avere un incontro telefonico con il presidente Michele Lisi o, quanto meno con un responsabile della segreteria (magari quello che mi ha risposto dandomi del disfattista) perché vorrei tanto aprire un dialogo costruttivo e chiedere anche alcune informazioni su certi Vs, associati.

    Certo di un cortese riscontro, vogliate gradire i miei migliori saluti.

    Nino
    ____________________________________________________________

    Da: ninohunter.07@katamail.com A: segreteria.anlcbari@libero.it

    Oggetto: per il presidente provinciale Antonio Gallucci Data: mar 19/05/09 11:19

    Caro Antonio, mi spiace che tu sia intervenuto in questo modo poco consono a quello che dovrebbe essere il comportamento di un presidente, sia pure provinciale, di una AV e non vado oltre perché non è mio intendimento fare una sterile polemica che non porta da nessuna parte.

    Ho appena postato una mail alla segreteria di Bari che ti prego di leggere; visto che non mi hai dato un tuo indirizzo, ti sto scrivendo appunto su quello a me noto.

    Per quanto riguarda il mio nome non ho nessuna difficoltà a darlo a chi me lo chiede privatamente (il mio indirizzo di posta elettronica è noto a tutti) così come il recapito telefonico.

    Non corro per nessuna scuderia, poiché, e lo dovresti sapere bene se è vero che mi leggi su vari blog e siti, ho una mia scuderia che si chiama “NATURALMENTECACCIA – MOVIMENTO DI PENSIERO” alla quale stanno aderendo tanti amici Cacciatori da tutta l’Italia, oltre che avere assensi e complimenti sul blog.

    Se dire la verità, volere l’unione dei cacciatori, volere il bene della Natura e quindi della Caccia, per te vuol dire “fine umorismo”, non posso farci proprio nulla. Ho sempre detto e lo dirò sempre: non condivido quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo (Voltaire).

    Quindi mio caro amico Antonio, non è in me che hai un nemico, ma piuttosto guardati da quelli non dichiarati che ti sono molto vicini. Come si dice: meglio un nemico conosciuto che un amico per forza.

    Ora che hai i miei dati anagrafici e n° telefonico, se credi, chiamami perché mi piacerebbe avere uno scambio di idee verbali e, meglio ancora, personalmente.

    Una stretta di mano.
    Nino

    NOTA: a tutt’oggi non ho ricevuto alcun riscontro sotto nessuna forma, inoltre sono stato tra i primi a congratularmi col neo eletto presidente provinciale Antonio Gallucci.

  27. Nino Mitola scrive:

    Per Alessio Bitossi,il suo eufemismo mi fà sorridere.Occorre guardare bene in faccia la realtà e trarre da essa elementi che possano concorrere a determinare una linea di resistenza da contrapporre al movimento anticaccia.Ciò che importa,e che non bisogna in alcun modo sottovalutare,è la inderogabile esigenza di fare di ogni cacciatore un “attivista”.Cordialità. Nino Mitola anlc Bari

  28. Picchio scrive:

    X Alessandro Cannas

    Gentile Sig. Cannas, la seguo sempre nei suoi commenti e la considero una persona intelligente,garbata e tecnicamente molto preparata, ma vorrei avere una sua opinione più precisa su questa sua frase che lei ha usato nella risposta al Sig. Tacconi:

    “………perche’ loro vedendo vanificato il capitale stanziale in due giorni, restando basiti da si tanto sfacelo……..,”

    quindi le mie due domande:
    Ma secondo lei a creare sfacelo di colombacci stanziali saranno i cacciatori generici in due giorni di pre-apertura, o piuttosto saranno i cosiddetti specialisti che con appostamenti fissi e zimbelli e volantini ne fanno vere e proprie stragi per tutta la stagione??
    Secondo lei proporre di abolire totalmente l’uso di richiami vivi sia per tordi che per colombacci, non gioverebbe alle specie di cui sopra e renderebbe la caccia più corretta e sportiva ??

    Gradirei conoscere la sua opinione in merito.
    Grazie

  29. Picchio scrive:

    X Stefano Tacconi

    Caro Stefano, finchè ci sarai tu e finchè continuerai a credere in quello che hai poco fa scritto:

    “….Non posso accettare, da cacciatore, che la caccia per specie sia riservata solo agli “specialisti” e dettata da norme scritte dagli stessi (sul cinghiale si sta verificando la stessa cosa, solo in battuta e vietata in forma individuale).
    Chi ama specializzarsi lo fa per cultura venatoria, senza dettare regole parziali che impediscono la libera scelta….”

    io sarò sempre con te e con la ANLC.
    Ti faccio i miei più sinceri complimenti e i miei migliori auguri.

  30. BEN scrive:

    Vedi, Picchio, come ha scritto su queste colonne il mio amico Fabrizio, esistono 2 tipi di persone: i CACCIATORI ed i bracconieri (purtroppo..). Ho già scritto qui che, quando lo storno era aperto, alle ore 10 di mattina raccolti i 40 (20 a testa come prevede la legge..), io ed il mio amico Carabiniere smontavamo e ce ne andavamo a casa con i branchi di storni in testa, te mi parli che i capannisti fanno stragi di colombi e tordi!!! male, io dico che bisogna sempre accontentarsi, perchè fare una balla di colombi in un giorno (60, 80 ecc..), a che serve??? ti dico che nella mia zona si vocifera che alla preapertura dello scorso Settembre, un capanno ha fatto 150 colombi, quello dietro 80, sai come??? hanno seminato l’orzo, poi una volta raccolto, circa un migliaio di colombi ci sono venuti a mangiare quello rimasto a terra, per farli arrivare a settembre li hanno “appastati” o pasturati come vuoi te. E’ caccia quella lì??? dice che i colombi andavano dritti a terra e per sparargli in volo, li dovevano scacciare battendo le mani, poi sono andati al bar a vantarsi del carniere!!! Se hai seguito gli sviluppi della Valle Ripiego, dove fecero strage di anatre in un chiaro facendo sì che poi in zona ci hanno giustamente chiuso la caccia, ti rendi conto che non è il capannista a “scemare” il numero di uccelli in circolazione, ma è il bracconiere che si confonde con il CACCIATORE vero!!! Un saluto.

  31. giovanni b scrive:

    Bravo Stefano,

    sei sempre campione di incassi( di tessere),

    bravo Picchio che sei campione di ignoranza venatoria, ed anche etica, ma soprattutto ritengo tu sia campione di tiro di grilletto.
    Siccome ancora una volta tutti voi girate la frittata a vostro comodo pur di poter sparare all’infinito senza limiti,fregandovene degli stermini che praticate, tanto poi finita una specie inizierete con un’altra, vi dimenticate per chi lo sa (Stefano)che i cacciatori tradizionali (e siamo pochi)non cacciano il colombaccio in preapertura, ma dai primi giorni di Ottobre, e di sicuro non agli stanziali, perchè non trattabili, ma soltanto ai migratori.

    E’ ora che smettete di dire che i cacciatori tradizionali da capanno fanno stragi, quando sapete benissimo che non è così, vero Stefano, perchè in Umbria la tradizione è quella di sparare a fermo, non al volo, vero Stefano.

    Per questo oggi sono con rammarico un ex Liberacaccia.

  32. segugio scrive:

    Io che sono cacciatore di lepre,come mio padre,come mio nonno,perciò mi ritengo tradizionalista…..voglio che la caccia alla lepre si apra ad ottobre…….così solo noi avremo la possibilità di cacciare questo splendido roditore………ma smettiamola con gli egoismi tra cacciatori. VAI STEFANO TACCONI

  33. Picchio scrive:

    X BEN

    Vedi Ben, probabilmente non parliamo della stessa cosa, io parlo di cacciatori, tu parli di bracconieri, io difendo la caccia (anche quella del pensionato, dei giovani alle prime licenze, dei non professionisti per intenderci) tu parli di specialisti.
    Io mi sono sempre dichiarato favorevole all’apertura generale, proprio per evitare una eccessiva pressione venatoria a poche specie e per poter andare con i miei cani a cercarmi una zona il meno possibile frequentata dalle persone, poi se trovo qualcosa tanto meglio, altrimenti fa lo stesso.
    Non sono un bracconiere e se ti ho dato questa impressione, sarà perchè eri annebbiato dalla gelosia e dall’egoismo che è purtroppo il vero male della caccia e dei cacciatori.
    Un saluto

    X Giovanni B

    Bravo Giovanni B, non sapevo che i colombacci che muoiono a Ottobre negli appostamenti fissi poi resuscitano, mentre quelli che muoiono in pre-apertura no.
    Vedi io non sono contrario agli appostamenti fissi o ai richiami, la mia voleva solo essere una provocazione che probabilmente tu non hai colto, perchè IO RISPETTO le cacce tradizionali anche se non le pratico, perchè IO RISPETTO le squadre di cinghialisti anche se non proverei nessuna emozione a sparare ad un cinghiale, IO RISPETTO i lepraioli, IO RISPETTO gli appassionati del cane da ferma, come RISPETTO i migratoristi che si emozionano a sparare ad un tordo o ad un’allodola, perchè IO AMO LA CACCIA E I CACCIATORI e quando ne incontro uno lo saluto e non cercherei mai di privarlo della passione più grande del mondo come stai facendo tu.
    P.S. Hai fatto bene a cambiare AAVV, non sentiranno la tua mancanza, anzi un consiglio: io ti vedrei bene in FIDC, lì se proponi limitazioni ti fanno pure dirigente.
    Un saluto

  34. Giusti Giacomo scrive:

    Non parlo di colombacci,perche`sarei troppo di parte
    Pero`due cose le voglio dire anch’io.
    Caccio i colombacci con volantini e zimbelli,in pre-apertura vado a storni,ma non perche`ho paura di depauperare la specie,ma perche`prima che inizi il passo,mi piacie andare agli storni con la giostra.
    Mai fatto stragi.anzi!
    se penso al tempo che dedico/dedichiamo per il mantenimento dell’impianto,sarebbe meglio che tornassi ai tordi al passo.
    Non sparo a fermo come tradizione Umbro-Marchigiana ma al volo,e non vi dico le padelle che facciamo,percio`anche in questo caso,niente stragi…….ma padelle.
    qui siamo a discutere di modifiche,di specie e tempi,del culo che ci stanno facendo politici,e verdastri di ogni risma,e razza,e poi ci si scanna per richiami,appostamenti,ecc.
    Ma dove vogliamo andare?
    Lo vedete che il male ce lo acciamo da noi?

  35. Giusti Giacomo scrive:

    Giovannib
    Vedi non mi permetterei mai,e non mi permetto di criticare le tradizioni ,e le passioni venatorie di nessuno,ma dire che sparando al volo e non a fermo se ne ammazzano di piu`ce ne corre,perche`se dici questo io……smetto.
    Se mi dici invece che attirare quei magnifici uccelli furbi,fino a farli posare sulle piante”buttatore”e`una cosa difficilissima,allora sono d’accordo.

  36. BEN scrive:

    Picchio, potrei anche aver frainteso le tue parole, ma copio ed incollo dalla tua precedente: “Ma secondo lei a creare sfacelo di colombacci stanziali saranno i cacciatori generici in due giorni di pre-apertura, o piuttosto saranno i cosiddetti specialisti che con appostamenti fissi e zimbelli e volantini ne fanno vere e proprie stragi per tutta la stagione??”. Sono io ad aver parlato di specialisti??? Credimi, posso aver male interpretato le tue parole e sono pronto anche a farti le scuse, se così fosse, sappi che noi CACCIATORI, però, ci dobbiamo rispettare tutti indipendentemente dal tipo di caccia che facciamo, non vado al Cinghiale, ma capisco che chi fa quella caccia e la ama, ha il mio massimo rispetto e stima. Io pago, come te, 500 Euro l’anno, ci mancherebbe che non vada a caccia il 1° di Settembre ed il secondo giorno di preapertura, in 2 però abbiamo fatto una decina di pezzi, di cui la maggior parte erano storni (a volo…), ho fatto strage??? non penso, stà a noi renderci conto quando dobbiamo fermarci, sennò diventiamo come gli altri, bracconieri!!! Passo giornate intere nel bosco all’edere, in tutto il giorno vedrò 10 merli, se riesco a tirare a 3 è tutto di guadagnato e se ne raccogli 1 sei contento, molti mi domandano come faccio a stare lì fermo tutto il dì e NON sparare, ripeto, ognuno ha il proprio contetto di CACCIA ed esigo lo stesso rispetto degli altri tipi… . Un saluto.

  37. BEN scrive:

    concetto

  38. Picchio scrive:

    X BEN

    La mia voleva essere una sorta di provocazione, perchè non credo corretto e giusto che per colpa di qualcuno (bracconieri) ne debbano subire le conseguenze tutti gli altri e non trovo quindi giusto che per qualche furbo che non rispetta i limiti di catture, si arrivi a proporre la soluzione di non far cacciare il colombaccio dal 1° giorno utile.
    Io vorrei solo far capire a tutti che ci sono cacciatori che vanno a caccia senza tese per gli storni, senza richiami, senza giostre o giostrine varie, per i quali i limiti di catture previsti dal calendario venatorio sono più che soddisfacenti e che i numeri che tu hai citato nel precedente post non li fanno in tutta la stagione (come me).
    Chi non rispetta certi limiti deve essere sanzionato, punto e basta, se un bar subisce ripetutamente dei furti la soluzione non è quella di far chiudere il bar ma quella di arrestare i ladri, o no ??
    non possiamo continuare a farci del male da soli, non possiamo far prevalere l’egoismo e l’invidia.
    Questa filosofia della caccia specialistica deve essere una libera scelta e non un obbligo, io voglio cacciare nel rispetto delle leggi ma libero di poter decidere la forma di caccia che preferisco.
    Spero che tu abbia capito il mio concetto e ti auguro un sincero in bocca al lupo per l’apertura qualunque essa sia.

  39. giovanni b scrive:

    Caro Picchio,

    Vorrei farti notare, che ad Ottobre, se uccidi un colombaccio, muore soltanto lui, in preapertura oltre a lui muoiono anche i suoi figli nel nido, e se sei un attento cacciatore prova a verificare da solo, basta andare nei boschi ed ascoltare il loro canto, che è indicazione di riproduzione in atto.
    Tu sei convinto che io difenda i miei interessi, ma fai confusione, perchè non è un problema di rispetto per i vari tipi di caccia , ma di rispetto per le varie specie, che non sarà mai praticato da chi ha la possibilità di cacciarle tutte, l’esempio dei cinghialai in merito è emblematico.
    Io non sò quanto sei attento al comportamento dei cacciatori, ma ti sarai di sicuro accorto qualche volta che il rispetto delle regole viene regolarmente scavalcato, ed è per questo che oramai in tutta Italia si legifera per punire i furbi a discapito degli onesti.
    D’altronde io vorrei vedere quanti cacciatori onesti si permettono di rimproverare i loro colleghi nel momento in cui questi commettono infrazione, tutto questo perchè è ormai insito nel DNA dei cittadini Italiani, di farsi gli affari propri, cosa che non succede in nessun altro paese Europeo evoluto, anche questa è omertà che uccide, in questo caso la caccia.
    Per questo vogli ricordarti, che io non mi permetterei mai di privare un cacciatore della sua passione, ma della sua degenerazione si.
    Sono fermamente convinto e lo ribadisco, che la fine della caccia è per la maggior parte colpa dei cacciatori, che hanno voluto stravolgere tutti i tipi di caccia tradizionali che davano un equilibrio nella conservazione della fauna selvatica.

  40. Mario Bartoccini scrive:

    Stamattina mi son svegliato ..

    COLOMBACCIO:
    - ritengo che la doverosa battaglia che ognuno di noi deve fare in Umbria, è il ripristino del valore della Legge 14/94, che
    VIETAVA LA CACCIA ALLA SELVAGGINA MIGRATORIA NELLE “RISERVE” (colombaccio compreso);
    - sono certo che per salvaguardare la biologia della specie, sarebbe oculato cacciare il colombaccio dal 15 agosto;
    - se rivendichiamo la maturità di ogni specie cacciabile, evidenziando le eccezioni di “serotina” riproduzione .. “campa cavallo” ..;
    - il colombaccio al 1° ottobre; lepre, fagiano, pernice e starna al 1° novembre;
    - considerato che già il mese di febbraio – sentenzia la 157/92 – tutte le specie sono in “prenuziale” .. campa cavallo ..

    E’ giusto aprire la caccia a tutte le specie
    LA PRIMA DOMENICA DI SETTEMBRE (sperando di avere presto – in considerazione delle promesse – l’ultima domenica di agosto.

    X Mauriziofranchi.

    Egregio signore, se non avesse marinato la scuola per evidente e forse “congenita” sindrome scippatoria (della verità), saprebbe analizzare al meglio forma e contenuti di “messaggi” esclusivamente tecnico/propositivi, piuttosto che perdersi nei meandri di una vecchia e consunta “caccia alle streghe”.

    I ns. “proclami”, lungi dall’essere “emotivi”, si basano invece su “razionalità e programmazione” e, di conseguenza, Le esplicito le cause del ritardo nella mia risposta.
    Sabato, domenica, lunedì:
    - occordo raggiunto con un allevatore per la fornitura dei fagiani che immetteremo (Club) a scopo di ripopolamento nel 2010 (sabato prossimo applicheremo ad ogni fagiano un anello inamovibile, per essere certi della maturità sessuale);
    - circa otto ore di ricerca sul territorio per verificare .. quante volpi sono state divorate dei fagiani ..;
    - somministrazione di granaglie nei ns. involi;
    - circa 1.500 lettere preparate e spedite con l’indicazione di voto;
    - circa tre ore spese in riunione .. ove il Direttivo del Club ha ribadito l’indicazione di voto, e cioè:

    ai cacciatori che gravitano nell’area di centrosx, chiediamo di votare DiPIETRO/ITALIA DEI VALORI (quindi nessun voto a PD, Verdi, Rifondazione, etc);
    ai cacciatori che gravitano nell’area di centrodx, chiediamo di votare “LA DESTRA” (quindi nessun voto a Fini che ci aveva promesso di farci cacciare dal 15 agosto al 15 marzo – nessun voto a Berlusconi che aveva speso tempo e danaro per ricorrere contro il calendario dell’Umbria quando “apriva” in toto la prima domenica di settembre, etc. etc. – nessun voto diretto alla coalizione che sulla promessa ci aveva “fregato” il voto).
    E il tutto senza “rimborso spese” ovvero “gettone di presenza”.
    Tanto le dovevo.
    Mario Bartoccini – Club “Le Torri”.

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