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Grosseto, sbagliato abolire gli ATC

| 28 maggio 2009 | 69 Comments

GROSSETO: Barocci (Prc) interviene sulla caccia: “Abolire gli ATC  e sostituire le Province con un’assemblea di sindaci significherebbe favorire l’eliminazione di ogni regola
Grosseto: “Abolire gli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) – dice Roberto Barocci, candidato alla presidenza della Provincia per il Prc – è una ricetta sbagliata: mentre agricoltori e allevatori stanno denunciando un sistema inadeguato di indennizzi e chiedono alla Regione Toscana maggiore impegni per essere risarciti dai danni subiti dai lupi, gli stessi agricoltori, con i cacciatori e gli ambientalisti potrebbero concorrere negli ATC ad una migliore conservazione della natura, delle sue risorse e ad una migliora difesa delle attività agricole.
Gli ATC sono gli unici organi oggi usabili per l’attuazione delle politiche partecipate di governo del territorio a fini faunistico venatori perchè capaci di coinvolgere nella gestione e nella conservazione della fauna selvatica anche le categorie a ciò maggiormente interessate: gli  agricoltori, gli ambientalisti e gli stessi cacciatori. Pertanto riteniamo che gli ATC non possano essere cancellati, come chiedono le destre e semmai debbano
essere migliorati per potenziare i rapporti tra le Istituzioni e il  mondo venatorio.”
“Abolire gli ATC – prosegue Barocci – e sostituire le Province con un’assemblea di sindaci significherebbe favorire l’eliminazione di ogni regola, allontanare la gestione del territorio dal controllo dei consiglieri comunali e provinciali,  allontanare il mondo agricolo dalle Istituzioni.
Favorire lo spostamento dei cacciatori in territori lontani dalla  propria residenza o scelta territoriale, significa favorire il depauperamento delle risorse. In questo periodo di trasformazioni è più che mai necessario che il cittadino non abdichi al suo diritto dovere di essere il responsabile, sia delle  trasformazioni, a anche della conservazione del territorio sul quale vive.
Questa consapevolezza è molto diffusa tra gli ambientalisti, le associazioni venatorie responsabili e va solo sostenuta. La nostra proposta è quella di dare piena attuazione alla legislazione vigente sulla accia e di accrescere le conoscenze per poter scegliere ed operare.”
” Ciò – conclude infine – significa maggiori attività di monitoraggio, censimento e contenimento faunistico; tutela delle specie localmente minacciate; favorire un coordinamento  degli ATC; rapido accertamento e risarcimento dei danni diretti e indiretti prodotti alle greggi dai lupi o alle colture dai cinghiali; controllo reale sui ritardi delle compagnie assicurative; addebito del costo dello smaltimento delle carcasse alle USL e agevolazioni certe e rapide per gli allevatori che intendono dotarsi di recinzioni e strutture di difesa.”

http://www.maremmanews.tv

Category: Leggi/Politica, Toscana

Comments (69)

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  1. stiv scrive:

    Caro Giacomo
    Premetto che tirare fuori i soldi non fa piacere a me come a te ,non vorrei che tu mi fraintedessi ne tantomeno sono qui a difendere l’operato dello Stato ne sarei un pessimo avvocato !Per quanto riguarda la tassa Governativa e la diffrenza tra il porto di pistola e il porto di fucile per uso caccia a mio giudizio ritengo che lo Stato interpreti il primo per un utilizzo di difesa e quindi abbianto o a motivi di lavoro o comunque di sicurezza mentre il secondo è richiesto per una attività che si può definire “ludica ” se vogliamo dirla in parole povere un vezzo e non una necessità reale e in base a questa diffrenza applica al primo uno ” sconto” bontà sua ! Ma da un punto giuridico la concessione governativa che noi paghiamo è riferita alla movimentazione dell’arma ma non ha nulla a che vedere con la caccia intesa come pratica ma solo in funzione di questa.

    X Giusti Giacomo
    Io quando ho raccontato di quei ragazzi che dormivano sul posto per non perdere la zona di caccia non HO GIUDICATO HO RACCONTATO QUELLO CHE HO VISTO ,con questo testimoniavo un modo di andare a caccia del passato visto in quella occasione ma anche in altre con cacciatori che da altre Prov. confinanti si spostavano come altri venivano in Toscana con il camper a fare l’apertura alle tortore ad AGOSTO e poi per l’apertura vera e propria e credimi non tirava un a bella aria e qui mi fermo !
    Ma ti ripeto queste sono cose che ho visto io come il fatto che in determinate zone ho sentito che si verificavano danni alle machine di cacciatori, i cretini ci sono in tutte le categorie, ma non credo che di queste cose ne abbia sentito parlare solo io!
    Per quanto riguarda le possibilità economiche ti ricordo che questo fine settimana in piena crisi economica simile per danni quasi a quella degli anni venti in America per un ponte di quattro giorni su la A1 SABATO era una fila interrotta alla faccia della crisi!
    Trentanni fa tolto Agosto e Natale durante l’anno almeno in casa mia come in molte altre non si partiva tutti ponti possibili ne tantomeno vedevi tante macchine di lusso e nuove come ora !
    Poi che molta gente viva sopra le sue possibilità questo è un problema di costume ma i fatti sono come dico io!
    Per quanto riguarda le “invasioni ” come qualcuno le ha definite io ho posto il problema ai migratoristi se secondo loro sarebbe “legittimo ” o no per chi fa caccia alla stanziale chiedere la stessa libera mobilità che chiedete Voi io dico che da un punto di vista di giustizia e di eguaglianza SI ne hanno tutto il diritto.
    Ma a questo quesito nessuno a risposto ne ha espresso la propria opinione .
    Per chi dice che nella sua storia di cacciatore non ha mai avuto problemi dico che anche a me non è mai stato contestato un verbale ne tantomeno ho avuto problemi ma mi sono sempre mosso su base di amicizie e inviti come credo molti o tutti Voi il problema forte secondo me è tra regioni confinanti con situazioni ambientali completamente diverse vedi quello che diceva Massimo Fedeli di Roma e quello che si potrebbe venire a verificare .
    Se il legame con il territorio e chi lì vive intendo come cacciatore non ci dovesse essere più non puoi chidere a chi è residente che si impegni in iniziative a suo favore anche a livello economico,parliamo chiaro l’impegno dovrebbe esserci a prescindre da chi poi ne ha i benefici ,MA SIAMO REALI SECONDO VOI QUESTO ACCADREBBE ?
    Io posso solo raccontare la mia limitata esperienza nella caccia di selezione dove se tu sei presente a i vari impegni che ci sono durante l’anno e firmi alla mattina e a fine giornata poi andrai a caccia altrimenti NO ma non credo che una cosa del genere verrebbe fatta per il “prossimo” !
    Quanto ho scritto è per capire come altri cacciatori vedono detrminate situazioni ma vedo che il confronto è limitato perchè avrete notato che finora chi esprime la propria opinione sono solo cacciatori che già ora sono costretti a muoversi e molti l’hanno sempre dovuto fare !
    Io finora non ho sentito nessuno dire : dove abito io è bellissimo io non ho necessità di muovermi e non vedo l’ora che tanti cacciatori che oggi qui non possono venire vengano dalla prossima stagione ospiti della mia terra o della mia zona di caccia !
    Questo la dice lunga su come stanno le cose!
    Ripeto io sono curioso di capire come stanno veramente le cose e come potrebbero stare in futuro in base a quel poco che ho visto in passato.

  2. Giusti Giacomo scrive:

    stiv
    Hai ftto bene a rlare l passato,perche`di passato si tratta.
    Certo e`,che l’egoismo non mi ha mai toccato,come ti ho detto nel mio post sopra,l zon dove ho il capanno ai colombcci,e` sempre stta una buona zona,anche se e`Come si diceva prim)un mezzo passo,infatti e`dietro i passi reli dell’appennino.
    Pensa che alle 18.00 del giorno precedente trovavi cacciatori di Pistoia,Firenze,a volte qulche Lucchese,e Pisano,invitati d amici del posto.
    Ora queste cose non succedono piu`,siamo meno della meta`di quegli anni,e secondo me,la gente non parte piu` da lontano per venire a tirare a due tordi,e a un colombaccio,visto che le specie cacciabili di allora no lo sono piu`.
    Conosco cacciatori che vanno ancora in Puglia per le lodole,in Calabria per i tordi,ma per i fine settimana,e sono veramente pochi,anche perche` mi pare che le possibilita`,e i costi,non sono piu`sopportabili per la maggioranza dei cacciatori.
    E poi ci sono una marea di balzelli,per andare in ATC,fuori regione.

  3. Giusti Giacomo scrive:

    Stiv
    Volevo scrivere che:
    Hai fatto bene ha parlare al passato.
    Scusa ma stasera ho ditini…….delicati.

  4. ennio scrive:

    Il concetto base deve essere che il cacciatore VERO deve avere RISPETTO per un’altro cacciatore che pratica un tipo di caccia diversa dalla sua, ma purtroppo questo non avviene, vediamo quante aavv che esistono, e tutte asseriscono di tutelare i cacciatori ma non il rispetto tra le varie forme di caccia.

  5. Giacomo scrive:

    Caro Stiv ci sta poco da capire, forse tu non vuoi dire chiaramente che sei contrario alla caccia su tutto il territorio per questo dici che vuoi capire, o forse non sai molto della caccia alla migratoria.
    La caccia alla migratopria non può essere fatta in un solo posto ne in una sola regione,per il semplice fatto che i migratori si spostano anche di centinaia di chilometri in base alle situazioni meteorologiche, di cibo e di ospitalità. Ti posso dire che noi nel meridione siamo tutti o quasi migratoristi
    e la selvaggina ce la dobbiamo cercare quando fa degli spostamenti per questo abbiamo bisogno di essere liberi di muoverci quando ce ne bisogno. Ci vorrebbero pagine per dire tutto ma in altri post queste cose le abbiamo già dette a sufficienza, se quello che ho detto adesso ancora non ti soddisfa pui leggerti i post precedenti se hai tempo è buona volontà.
    Ma una cosa vorrei che tu dicessi chiaramente rispondendo con un si o con un no : sei d’accordo con la libera caccia su tutto il territorio nazionale ? Indipendentemente da quello che è successo nel tuo territorio ? Un saluto da Giacomo.

  6. ilio scrive:

    Caro Stiv voglio raccontarti una delle tante storie di come o conosciuto la Calabria Tirrenica per la caccia. Un giorno venne un amico cacciatore e mi propose di andare in Calabria con una gita sociale essendo lui dipendente Enel per riempire il pulman, dissi subito di si perché la Calabria sotto l’aspetto caccia non la conoscevo. Arrivammo la sera a Gioia Tauro pernottammo e la mattina a caccia, arrivati sul posto fu un fuggi fuggi a prendere i posti da persone che già in altre occasioni erano andati. Io con il mio amico rimanemmo ultimi e mentre ci stavamo avviando qualcuno aveva già iniziato a sparare, il grosso si era diretto a dx e noi per restare fuori dalla confusione ci dirigemmo a sx. Andando sul posto di caccia notai chi il suolo era del tipo sabbioso e le nostre impronte erano visibili e notai che vi erano ulivi alti come pioppi e sotto in terra era piena di oliva caduta, naturalmente ci venne spontaneo aggirare gli ulivi e ci mettemmo a cacciare. Io scelsi di posizionarmi dietro ad una piantagione di mandarini giovani dopo circa un’ora ecco arrivare una macchina scende un sig e si diresse dove sentiva sparare, di li a poco me la trovo alle spalle e dopo avermi salutato mi chiese se ero anche io della comitiva e alla mia risposta mi disse queste testuali parole (lei è una brava persona) rimasi un attimo senza parola non capivo dove voleva andare a parare poi gli risposi (cerco di esserlo, perché mi dice questo?) mi rispose ho visto dove sei passato ed hai rispettato il mio lavoro a differenza di altri. Da noi si usa raccogliere le olive con le scope e se vanno sotto e dentro le orme ci vuole troppo tempo per raccoglierle e rimangono in terra a rovinarsi. Si congedò lasciandomi il suo indirizzo e dicendomi (vieni quando vuoi qui sei padrone), chi conosce la gente del sud sa cosa significa. Lo ringraziai dicendogli che se sarei sceso sarei sceso con un amico e lui per tutta risposta mi disse, se è tuo amico è anche mio amico. Scendemmo e lui ci insegno i migliori posti di caccia nel circondario (intendo paesi limitrofi) S. Ferdinando ,Taurianova, Cittanova, Rosarno Palmi etc.. Nota bene lui non poteva accompagnarci a caccia perche aveva l’attività di pasticceria e bar, andavamo da soli liberi e tranquilli e se pensi che questa persona facesse parte di un certo giro sei fuori strada perché chi conosce quelle realtà sa che in ogni paese ve ne una e spesso per non dire sempre sono in contrasto. In una di queste gite un giorno ci si avvicinarono 2 cacciatori di Reggio Calabria e dopo la solita chiacchierata ci invitarono nelle loro zone per cacciare insieme e altre zone a noi sconosciute. Questo fu la mia conoscenza che mi portò a caccia in Calabria per 7 anni, poi data la più non giovane età abbiamo rinunciato ed ora cacciamo nella zona Campana di Castelvolturno. Questo per dirti che se ti comporti da persona civile trovi amici in tutto il mondo. Se al contrario sei una persona arrogante e prepotente litighi anche con i famigliari figurati con gli estranei. Poi Daniele e amici permettendo posso raccontarti come sono entrato in Puglia , Campania, Basilicata, Toscana ,Lazio etc ..

  7. ilio scrive:

    Stiv per quello che riguarda la stanziale vorrei farti notare che se stai nella parata aspettando tordi difficilmente ti viene una lepre o un fagiano a tiro. Per trovare questi animali che hanno bisogno di cure bisogna girare con il cane sempre che si cacci in zone dove esiste simile selvaggina (ma a sentire le lamentele di varie realtà territoriali ) non mi sembra che i residenti abbiano di che preoccupasi. Va tenuto presente che chi accudisce con il “volontariato” questi animali sono quelli che poi li prelevano perché sanno dove sono ubicati a differenza del forestiero . Se poi parliamo del migratorista ci accorgiamo che esistono realtà dove per effetto di leggi Regionali e Provinciali se sei un non residente non puoi cacciare con il cane e pensare che non esiste sulla 157 l’opzione stanzialista o migratorista ma tutti dobbiamo pagare in egual misura per cacciare. Questi soldi dati da tutti agli atc dovrebbero servire per il ripristino dell’ambiente e per la selvaggina stanziale, invece da come stanno le cose servono solo per la gestione della più colossale truffa inventa da essere umano a scapito di tutti stanzialisti e migratoristi. Mi chiedo quanto tempo dovrà passare prima che il cacciatore si renda conto di tutto ciò, e prenda coscienza dello sfruttamento che si perpetua da anni sulla sua pelle.

  8. ilio scrive:

    Stiv per completare la risposta . Per quel che mi riguarda chiunque voglia venire dalle mie parti è il benvenuto, mi spiace solo che spende soldi e butta via giornate di caccia, a meno che non sia amante di corvidi. Quelli della mia zona possono confermare o smentirmi.

  9. Fiore scrive:

    Anche se tutti dicono che gl’ATC non servono a niente e sono carrozzoni mangia soldi, vorrei vedere in Toscana se non ci fossero!!! le vedresti veramente le lamentele di chi fa solo lepre o fagiano allora si che smetterebbero.

    Possibile che non vi entri in testa che oggi la caccia a bisogno di gestione, e gestione fatta bene da persone capaci e oneste, non date la colpa agl’ATC semmai date la colpa a chi li dovrebbe gestire e non lo fà.

    La migratoria è a se stante anche se qualche collegamento c’è uguale se si fanno seminativi a perdere anche la migratoria ne beneficerà, se si fanno ripristini ambientali uguale

    non usate sempre i luoghi comuni dei carrozzoni, così non è queste considerazioni sono superficiali e non servono a niente, invece di lamentarivi datevi da fare se non vi vanno bene quelli che gestiscono gl’ATC fatelo voi mettetevi in discussione se invece criticate solo perchè è più comodo allora sto zitto perchè c’è poco da dire.

    buongiorno

  10. lucas scrive:

    Fiore, anche in Toscana mi risulta che gli ATC non funzionino a dovere.

    Se ti riferisci a quelle poche aree dove ancora si trova qualche fagiano, lì succedeva anche prima che li istituissero (anzi, prima ce n’erano di più).

    Quando un istituto è fallimentare nel 99% del territorio nazionale non è che qualche eccezione possa ribaltare il giudizio finale.
    Gli ATC oltre a non funzionare, costano un sacco di soldi che non si capisce bene in cosa vengano investiti.

  11. Fiore scrive:

    Allora Lucas, facciamo festa se quello che ci affidano non lo sappiamo gestire, meglio chiudere, oppure ci raccomandiamo ai santi in paradiso, le ATC sarebbero delle buone suddivisione se fossero gestite da persone oneste evidentemente non ci sono persone ne oneste ne capaci, allora fate come federcaccia comprate polli colorati e buttateli la settimana prima dell’apertura roba da sottosviluppati mentali cacciatori de sto c..o gestori dei miei c..oni. Ma non voglio stare a discutere oltre tanto è bene che ognuno c’abbia quello che si merita e noi non ci meritiamo nulla.

    ogni tanto mi piglia i cocci sorry

  12. ilio scrive:

    Fiore se l’azienda dove tu lavori vedi che sta andando a rotoli per la mal gestione del proprietario che fai cacci il proprietario. E se il proprietario la lascia al figlio che è come il padre che fai? Non esiste una legge che dopo un anno puoi mandare a casa il consiglio e comunque vada hai perso un anno e se il figlio è come il padre lo mandi di nuovo a casa e chiami il genero. Fiore non guardare la tua realtà senza prima guardare il resto Dell’Italia, 10 realtà accettabili su 1000 non fanno testo perché io pago come paghi tu gli atc, e i miei soldi hanno lo stesso valore dei tuoi. Vedi Fiore quello che tu dici di “tagliare” le teste incompetenti e fannullone ci vorrebbe la dittatura ma noi per fortuna viviamo in democrazia, all’ora bisogna distruggere il giocattolo sperpera soldi. Oppure c’è un’altra soluzione facciamo a cambio di gestori poi vediamo se difendi tanto gli a.t.c.

  13. Sololasipe scrive:

    …ed io ritengo che se a qualche magistrato venisse in mente di indagare sui bilanci degli ATC, sulle assunzioni del personale, sugli appalti, sulle spese d’ufficio, di consulenze esterne, di affitti,rimborsi spese ecc.ecc.non basterebbe la Siberia per deportare gli eventuali condannati!

  14. Traica Roberto scrive:

    IO 40 ANNI fa cacciavo a Pian castagnaio allora era un paradiso terrestre.con libertà di movimento .Ditemi com’è adesso.Grazie

    Roberto Traica

  15. Fiore scrive:

    Ilio,

    10 realtà accettabili su mille fanno testo eccome!! se li funzione perchè altrove no!! questa è la questione!!!

  16. Fiore scrive:

    @ Roberto Traica, Non è proprio Pian castagnaio ma molto vicino quest’anno se abbiamo morto qualche sassello l’abbiamo morto li fra Monticello e pian castagnaio. Non era l’anno delle cesene sennò quando nevica sull’amiata lo vedi come scendono, il posto è sempre bellissimo aumentano i vincoli con la geotermia e con il parco dell’amiata ma ancora si può cacciare con soddisfazione.

  17. ilio scrive:

    Fiore sono spiacente ma a questa domanda non so rispondere. Forse bisognerebbe rivolgerla alla f,i.d.c.e all’arci caccia visto che loro sono i maggiori gestori. Se ci fornissero una risposta saremmo tutti più contenti.

  18. lucas scrive:

    E per 10 realtà accettabili dovremmo continuare a subirne 990 che fanno ca@are?

    In qualsiasi settore commerciale o imprenditoriale un tale risultato verrebbe definito “una catastrofe”, in ambito venatorio invece sarebbe “un successo”.

    Ecco perché la caccia sta finendo.

  19. Fiore scrive:

    allora cosè che cercate??? cercate l’oro oppure vi lamentate del carbone?? come sta la storia.

    si vuol buttare via quello che c’è di buono perchè non si è capaci a fare altrettanto in altre zone questo non mi sembra un buon metodo anzi è proprio il peggiore. In ambito commerciale imprenditoriale si mettono da parte le passioni politiche e si va alla ricerca del meglio per poter ottenere profitto e successo, non è certo il buttare tutto a monte che fa dell’imprenditore un affarista

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