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Il mio impegno ambientalista

| 27 maggio 2009 | 34 Comments

Il mio impegno da ambientalista
Era la fine degli anni 70 ed io, assieme ad un gruppo di naturalisti di Salerno, smaniosi di impegnarci per la tutela del nostro territorio, costituimmo la sezione salernitana della LIPU.
Infaticabile fu in quegli anni il nostro attivismo: denunciavamo abusi edilizi sulla costa marina, strade che salivano sui fianchi delle nostre montagne come grosse cicatrici mai rimarginate, prelievi di sabbia sulle spiagge. Feroci furono le battaglie per  evitare la captazione delle sorgenti, per tutte la battaglia per impedire quella del fiume Sammaro nel Cilento); il sequestro di tartarughe marine della specie caretta caretta, ma anche la liberazione di una tartaruga verde del peso di 180 kg! Ricordo ancora con emozione la liberazione di un esemplare di avvoltoio capovaccaio, detenuto illegalmente presso una stazione di carburante del comune di Agropoli, ad oggi rimane l’unico sequestro con successiva liberazione in natura di capovaccaio compiuto in Italia.
Molti cacciatori, visto il nostro sfrenato impegno, ci proposero di unirci a loro come guardiacaccia e così divenni in quegli anni guardia venatoria per quasi tutte le associazioni venatorie: iniziai con la libera caccia, ma poi anche con la Federcaccia, la Italcaccia, la Enalcaccia,  chiudo gli occhi……… sono stati gli anni più belli della mia vita!  Contavo le ore che mi separavano dalle nostre uscite alle due mattino il nostro impegno comune contro i bracconieri fu gratificato dagli stessi cacciatori, che ci segnalavano i bracconieri (quelli che poi si credevano più furbi di coloro che invece rispettavano le regole, che si richiamavano tutte le quaglie di una vallata col fonofilo o che sparavano gli acquatici a caccia chiusa, a tacer di abbattimenti di specie protette come rapaci o aironi).
Grande fu il mio stupore quando, in due distinte operazioni antibracconaggio “pizzicammo” due signori oggi noti esponenti locali del partito del “sole che ride”! (conservo ancora le copie dei verbali).
Questo nostro iperattivismo fu causa di discussioni ed incomprensioni con gli allora vertici della LIPU, che vedevano un limite questo nostro iperattivismo (avrebbero voluto la sola attività di divulgazione e non quella di denuncia). Queste ed altre situazioni che non mi va di rendere pubbliche, ma che mi disgustarono profondamente, misero fine al mio volontariato associazionistico.
Non rinnego il mio passato (sono stato per anni il coordinatore regionale LIPU Campania) ma al tempo stesso rivendico con forza il legame che ho da sempre con tanti amici cacciatori/ambientalisti.
Dopo un decennio di pausa, a seguito della tragica e improvvisa scomparsa del caro amico Giovanni D’Acunto, di Vietri sul Mare (Sa), stroncato da un infarto dopo una giornata trascorsa alle saline di Margherita di Savoia, per fotografare i suoi amati trampolieri (cavalieri d’Italia, avocette ecc.), ho ritrovato quella passione, quella voglia di impegnarmi nuovamente, stavolta al fianco di una associazione che pratica concretamente il concetto di conservazione degli ultimi lembi ancora non alterati dalle opere umane. Sto parlando dell’AIW (associazione italiana per la  wilderness), l’unica associazione in Italia di respiro internazionale che non usa il conservazionismo come un dogma contro i cacciatori ma che, al contrario, cerca faticosamente di coinvolgere gli stessi cacciatori nella conservazione dei territori ancora inalterati.
Se l’AIW avesse la decima parte degli iscritti del WWF o della LIPU sono certo che sarebbe una spina nel fianco dei nostri comuni nemici, ovvero coloro che realizzano piste abusive che violentano le montagne e che manomettono il territorio da noi amato.
Ma la crescita dell’AIW sarebbe anche un grande aiuto per sensibilizzare l’opinione pubblica che, dinanzi al tema: caccia si/caccia no non hanno le idee chiare………. ma questo è un altro discorso, che magari svilupperemo in un’altra occasione.
Come stavo dicendo, la prematura e tragica scomparsa dell’amico Giovanni D’Acunto ha riacceso in me la voglia di impegnarmi di nuovo nella difficile battaglia per la salvaguardia degli ultimi scampoli di natura selvaggia.  Parlando con amici dell’AIW e del progetto seguito da questa associazione di ricevere in donazione terreni ancora naturali, decisi di donare a questa associazione un boschetto di mia proprietà che acquistai negli anni 80, di scarso valore economico ma di grande valore ambientale, esso giunge fino alla riva del fiume Tanagro nel comune di Auletta (Sa), ed è un  habitat primario della Lontra, per coloro che volessero approfondire: www.wilderness.it
Dedicai la donazione di questo terreno allo scomparso Giovanni D’Acunto, un naturalista appassionatio, bravo fotografo naturalista, ma anche in gioventù, cacciatore. Uno di quelli che ha cercato sempre di cogliere il segreto anello di congiunzione tra l’uomo e la natura.
All’inaugurazione dell’area Wilderness “Fiume Tanagro”, oltre al sindaco di Alletta, al segretario dell’AIW Franco Zunino, alla moglie e alle figlie, c’erano anche amici cacciatori, tutti commossi e fieri di come un piccolo lembo di bosco rappresentasse un seme gettato nel deserto della vita moderna fatto di cemento, asfalto e smog.

Un saluto al fiero “sololasipe” aggressivo e coriaceo. Ho apprezzato il suo sdegno intellettuale e la rabbia per aver inteso il mio precedente scritto, una offesa alla categoria  i cacciatori. A leggere con attenzione il mio articolo, non era quella la mia intenzione, comunque apprezzo  le persone che esprimono con schiettezza i propri pensieri………. “hommage a vous mon amis à bientòt”
ACHILLE CRISTIANI
www.wilderness.it

Category: Campania, Lipu, wilderness, WWF

Comments (34)

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  1. Alessandro Cannas scrive:

    All’incenso deve seguire un protocollo d’intesa con le associazioni venatorie Nazionali,altrimenti e’ un impegno di nicchia…

    Sarebbe interessante conoscere l’identita dei due bischeri del sole che ride…

  2. Fabrizio scrive:

    ci sono anche ambientalisti seri che non hanno paraocchi ideologici e non usano l’ alibi della tutela degli animali per camuffare l’ odio verso il genere umano, che e’ la molla che muove la delirante subcultura animalista.

    Il sig. Cristiani e’ un esempio di serieta’ e onesta’ non solo intellettuale.

    Il suo e’ un ambiemtalismo sano, scevro da farneticazioni antiumane e antivenatorie, fondato sulla centralita’ dell’ essere umano e non su uno zoocentrismo ancipite che vede nell’ uomo un “cancro” del pianeta e ne vagheggia l’ estinzione come un evento -in assoluto- positivo.

    per l’ uomo, l’ universo ha senso nella misura in cui se ne pone al centro, e anche il rapporto stesso con la natura ha senso se visto in chiave utilitaristica.

    E’ l’ ambientalismo serio e umanista alieno dalle farneticazioni di chi vorrebbe instaurare un nuovo determinismo per cui l’ uomo “canna al vento” deve sottostare ad una grottesca religione di Gaya (il pianeta Terra divinizzato).

    In questa visione maniacale, feticistica e antiumana della natura, certi ambientalisti della domenica, allarmisti, colpevolizzano l’ uomo con ogni pretesto e ogni falsita’ (esempio, le ciarlatanerie dette e scritte per attribuire l’ effetto serra all’ uomo).

    Per fortuna che anche il mondo ambientalista si sta risvegliando, e con Cristiani ne abbiamo un esempio positivo e costruttivo:

    CE NE FOSSERO DI AMBIENTALISTI COSI!!!!

    fabrizio

  3. michele belpassi scrive:

    tutto molto commovente….. chi scrive da quel che ho capito e’ un ambientalista non metto in dubbio ne l’onesta’ del suo lavoro ne tanto meno la sua persona non conoscendola e per l’appunto parlandole da sconosciuto vorrei espripere la mia di opinione … non penso che in futuro partecipero’ e ne tanto meno saro’ socio o visitero’ mai un sito progettato e diretto da persone ambientaliste con tutto il rispetto secondo me siete la rovina del paese e non mi riferisco a lei sia ben chiaro ma in generale.. se siamo in dietro rispetto all’europa e al mondo nell’ambito della caccia e’ grazie a voi grazie alle vostre associazioni le quali una ne fanno e tre ne sbagliano .. provo un disprezzo che mi viene da dentro e cancellarlo non e’ semplice non mi venga a dire per favore di trovare un compromesso con i cacciatori non ci sara’ mai secondo me e se verra’ io straccero’ la mia licenza per sempre …. un saluto

  4. massimo zaratin scrive:

    Non mi stupisce affatto che siano stati pizzicati quei due nelle vesti di “bracconieri”. Essendo portati all’estremizzazione, è ovvio che qualsiasi attività da loro praticata, eventuale caccia compresa, venga svolta senza un minimo di buon senso e nella sua forma radicale…cioè il bracconaggio!

    Sarebbe interessante che questa lettera venisse divulgata un pò dappertutto…prima o poi troveremo qualcuno che ha voglia di fare del serio giornalismo.

  5. massimo zaratin scrive:

    Michele Scrive:
    …se siamo indietro…

    se siamo indietro…è necessario innanzitutto informarsi! ;)

    Saluti.

  6. michele belpassi scrive:

    tutti dovremmo informarci su tutto e su tutti non esiste una persona al mondo che sa’ qualsiasi cosa mi sembra ovvio… non mi sono messo a ridere leggendo il post del sig.cristiani anzi me lo sono letto tutto e ho dedotto che non voglio avere niente a che fare con gli ambienalisti tutto qua….

  7. Bagnolesi Giovanni Roberto scrive:

    Sig.Achille Cristiani qual’è il motivo che l’ha fatta uscire dalla LIPU per poi approdare ad una associazione ambientalista diversa? Sa, per noi cacciatori non è facile credere ai nuovi profeti dell’ambientalismo italiano. Lei è favorevole ad un allungamento e ad un allargamento delle specie cacciabili? Attendo una risposta in proposito, ma prima di esprimermi su certi temi geradirei vedere il vostro modo di interpretare la caccia in Italia.

    Con cordialità

    Bagnolesi Giovanni Roberto

  8. Fabrizio Arena scrive:

    Io, personalmente, oltre che cacciatore sono anche iscritto a Wilderness. Non credo di essere l’unico e sono fermamente convinto che non ci sia nessuna contraddizione! basta leggere lo Statuto di questa Associazione e come si è comportata (e si comporta) in Italia e nel resto del mondo per capire che noi cacciatori ne possiamo far parte a pieno diritto.
    Un saluto a tutti i cacciatori.

  9. massimo zaratin scrive:

    Mi permetto di suggerire una risposta a Bagnolesi ed invito anche il prevenuto Michele (a mio avviso perché non del tutto informato) a trarre le dovute conclusioni e, se vorrà, comunicarcele successivamente:

    http://www.ilcacciatore.com/public/?p=2167

    Letto?
    Bene…Franco Zunino è il segretario nazionale della Wilderness. Questo comunicato, storico per il mondo venatorio, costituisce un pilastro fondamentale perché laddove non hanno osato certe nostre ass. venatorie c’è riuscita una ass. ambientalista. Magari, dico io, qualche nostra amata ass. venatoria avesse assunto un simile posizione relativamente alla 157…forse non saremo arrivati a questo punto!

    Forse Bagnolesi, e Michele…è proprio il caso che chiediamo prima alle nostre ass. venatorie!

    Saluti.

  10. Gianni scrive:

    Gentile signor Cristiani, apprezzo sinceramente quel che ha fatto e che sta facendo. E’ la strada giusta, purché ci si sbarazzi degli estremisti di ambo le parti, fondamentalisti animalisti fuori dal mondo e una parte di cacciatori che, come dettomi proprio da un loro rappresentante nazionale, “se potessero sparerebbero pure al loro uc…lo”. Nota che già rispondono che con gli ambientalisti non vogliono avere nulla da fare, come se loro fossero di una specie divina dotata di tutte le ragioni? Nota che le chiedono se è favorevole all’allungamento del periodo di caccia e all’aumento delle specie? Provi a rispondere di no e passerà subito per becero animalista anticaccia. Anche ora che hanno perso tutte le battaglie, e che si profila una resa totale, sono ancora lì non a cercare di mantenere quel che hanno oggi – e che potrebbero perdere e vedere diminuire senza dubbio – ma a pretendere ben di più, l’insperabile, l’illogico, e si lamentano come lupi mannari che ululano alla luna correndo di qua e di là alla ricerca di un appoggio (concreto e determinante) da parte della politica che non verrà mai globalmente. Fortunatamente non tutti sono così, anche in questo sito i vari Fiore, Stiv, Springer, Ezio, Giacomo e così via hanno a mio parere la visione giusta della caccia e con gente come loro si potranno concretizzare collaborazioni anche in favore della caccia, che è cosa utile e giusta se ben fatta.
    E’ la sua associazione che non mi convince, giusta l’idea delle aree wilderness, già esistenti, in cui si possa cacciare e proteggere, ma con limiti ben chiari, che invece sono travalicati eccessivamente dalla riforma 157. Come fate a dire che tutto sommato è buona? E’ tanto buona che ha sollevato un putiferio ed è già nel cassetto. Alcune richieste possono passare, altre sono assurde e a mio parere ideate giusto per attirare le… simpatie dei cacciatori (una parte)… o altro concretamente, con la certezza per gli stessi proponenti che si tratti di una fiaba. Buona per i bambini creduloni.

  11. michele belpassi scrive:

    x massimo zaratin

    tu hai tutte le ragioni del mondo a scrivere e a farmi ricredere servono a posta i blog pero’ rimango dell’idea che il cacciatore e l’ambientalista svolgono due ruoli ben diversi e credo anche che almalgamare queste due cose sia difficile poi come ho gia’ detto il sig. cristiani c’e’ riuscito forse perche’ ha avuto un passato da cacciatore e quindi e’ piu’ di parte se posso usare questo termine pero’ cio’ non toglie che su 100 ambientalisti solo due al massimo tre sono come lui sensibili alla natura e vicini al cacciatore poi cosa’ succedera’ in futuro non lo so’ ma so’ per certo come si comportano i verdi per esperienza personale magari saro’ incappato male che vuoi che ti dica … cmq lo scetticismo rimane penso sia improbabile una mia iscrizione a qualche forma di strana tipo il sole o la luna o chissa’ cos’altro

    saluti a tutti

  12. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Le stringo CALORASAMENTE la mano sig. CRISTIANI.
    Che occorre procedere su di una strada diversa ci è magistralmente insegnato osservando da vicino, come io ho fatto, la gestione del Parco NAZIONALE Francese di Cevannes, che ha sede nel Comune di Florac e che comprende le regioni Linguadoca, Rossiglione, Mezzogiorno,Pirenei, Rodano, Alpi. In quel parco l’azione congiunta dei cacciatori, degli agricoltori, e degli ambientalisti, consente una proficua e “dinamica” gestione dei territori. L’AGRICOLTURA è PRODUTTIVA,
    la silvicultura è salvaguardata,il turismo produce risultati apprezzabili, e l’attività venatoria è consentita con opportune regole e limitazioni. LA FAUNA SELVATICA E’ ESTREMAMENTE ABBONDANTE E GODE OTTIMA SALUTE CON UN EQUILIBRIO DELLA “zoocenosi” VERAMENTE APPREZZABILE.
    LA SALUTO CON MOLTO PIACERE.

  13. massimo zaratin scrive:

    Caro Michele, lungi da me il farti ricredere…ci tenevo solo a passarti l’informazione corretta. Non è detto che di fronte a verità palesi ci si debba per forza ricredere…esiste la fede no? :)

    Io a differenza tua mi sento un ambientalista…se non lo pensassi, molto probabilmente non andrei neanche a caccia!

    X l’autore dell’articolo

    Non far caso a ciò che dice Gianni…è un anticaccia convinto ;)

  14. michele belpassi scrive:

    ovvio anche io mi sento ambientalista amo la caccia e ho un rispetto per l’ambiente che va’ oltre ogni cosa… cmq io sono sempre pronto a parlare e se necessario a ricredermi fa’ parte della vita giusto… va be’ un saluto a tutti i cacciatori e non dai ;)

  15. sergio scrive:

    Gent.mo Sig.Cristiani,ho sempre pensato che ambientalismo o protezionismo che si voglia dire,e caccia dovrebbero andare a braccetto.Ho sempre sostenuto che con i fanatismi non si arriva mai a niente:basta guardare la politica internazionale.Purtroppo una parte della dirigenza dell’ambientalismo soffia sul fuoco,e per dire ,la fanteria ha davanti a se come nemico il cacciatore,dove non dico che siamo tutti delle colombe,ma sembra che tutti i problemi d’Italia dipendano da costoro.Ricordo agli inizi degli anni 70,un presidente degli USA(Nixon),reinventò la parola ECOLOGIA.Quindi figuriamoci,sembrava la caccia alle streghe.Poi qualcuno commentò:Nixon pensa all’ambiente ma bombarda il VietNam con il NAPALM?C’era da pensare.Mica tanto.Poi venne l’era Pratesi,che fece il mea culpa:sono un ex cacciatore pentito.Sono d’accordo,ma io ancora non mi pento,e non ho mai sparato ai grandi mammiferi,e mai gli sparerei.Cioè,dopo aver cacciato in tutto il mondo lui si pentiva,e così dovevamo pentirci tutti.Alla faccia della democrazia.Poi venne il Pecoraro,lui nell’armadio non ha gli scheletri,ma un’ossario,e molti fatti recenti lo anno provato(è sparito almeno al sud dalle liste).Vado a caccia,e vedo cartelli con su scritto :divieto di caccia,pascolo, raccolta funghi,e prodotti del bosco.Puntualmente trovo:animali al pascolo,tagliatori di alberi,che si recano nei boschi con i cingolati,ma se viene un controllo,vengono dritti dal cacciatore o da chi raccoglie funghi o castagne.Nella parte mare sorgono villette,ma chi di dovere,se ne accorge solo quando il grezzo è terminato:villetta con garage interrato,piano terra e primo piano a 70 metri dalla provinciale,e villette su suolo demaniale a meno di 200 metri dalla riva.Siccome il paese è piccolo ,ci conosciamo tutti,e se chi ha costruito quelle villette ,l’avesse fatto per uso personale,non direi quasi niente,ma queste sono figure che costruiscono solo per specularci:affittare d’estate senza pagare un centesimo di tasse.Ma come le dicevo gli ambientalisti e non solo della zona, vedono davanti a loro solo la figura del cacciatore.Da molte parti dell’ambientalismo,si gridfa che i cacciatori vanno a caccia nelle proprietà private,mentre all’estero non è così.Ed è vero,ma dimenticano di dire(secondo me volutamente),che all’estero i cacciatori,il denaro delle tasse,lo versano direttamente ai propietari dei fondi,Quindi io,siccome pago lo stato,dovrei andare a caccia nei beni demaniali,che lo stato detiene a titolo di proprietà.Quì in Puglia,anche la raccolta dei funghi e regolata così:paghi me Regione,ma vai a raccogliere nelle proprietà altrui.Giugeremo a capirci?Quando capiremo
    che dovremmo imparare a convivere?Non possiamo stupirci se poi vediamo palestinesi ed israeliani,sciti e sunniti,talebani ed altro ancora.Finchè una delle parti rimane con le sue idee,senza sapere o senza voler sapere cosa vuole l’altro,non si giungerà mai a niente.A chi stà sulle poltrone,fà comodo che il popolo sia ignorante

  16. Argo scrive:

    La caccia e la tutela ambientale devono per forza di cose andare di pari passo. Non si può pensare di depauperare l’ambiente decimando la fauna senza criterio ma neanche gli ambientalisti più oltranzisti possono pensare di averla vinta chiudendo la caccia definitivamente.
    L’ambiente è un bene comune a tutti, per cui ben venga un’associazione ambientalista se questa è scevra da ideologie radicali e sia favorevole ad un accordo condiviso e sostenbile per tutti.
    E’ chiaro che alla dichiarazione di intenti devono seguire fatti concreti.
    Di associazioni modello WWF, LIPU o LEGAMBIENTE, non ce nè facciamo niente, visto che sono più interessati alla gestione economica dell’ambiente che alla sua reale tutela.
    Spesso un disastro ambientale è un danno per tutti, per questi è un ottima occasione per chiedere soldi allo stato per la gestione ambientale senza generalmente dare riscontri oggettivi.

    Saluti
    Argo

  17. Nicola63 scrive:

    x Gianni

    Speravo in cuor mio che dopo una lunga “militanza” su questo sito ti fossi un pò ricreduto sulla bontà di certe richieste del mondo venatorio. Cercare di recuperare alcuni periodi e specie di uccelli sottrattici con un colpo di spugna 17 anni fà non mi sembra come dici tu…>.
    Come saprai negli anni ’70 la caccia andava dal 18 agosto al 31 marzo; poi ridotto al 28 febbraio e infine al 31 gennaio (tra l’altro solo per pochissime specie).
    Dici che dovremmo cercare di mantenerci quel poco che abbiamo, ma a me pare che la 157/92, oltre ad essere una sorta di patibolo per i cacciatori viene fatta rispettare secondo le convenienze: vedi percentuali di territorio protetto ben oltre i limiti previsti per legge). E se un domani arriva qualcuno che dice che la caccia moderna non può ammettere l’attività a gennaio, che facciamo?

  18. pietro scrive:

    Egregio sig. Achille, le esperienze da lei vissute insieme ai cacciatori, che come le ben conosce non sono poi quei mostri che una determinata schiera di persone dipinge, perchè non rinnovarle? Esistono associazioni venetorie serie che sarebbero, secondo me, ben felici stipulare serie intese con la vostra associazione, perchè non farlo? Auguri.

  19. Gianni scrive:

    Nicola, guarda che io ho scritto che la riforma nella sua interezza non potrà mai passare e quindi che in senso lato alcune migliorie possano e debbano passare. Ciao.

  20. Alessandro Cannas scrive:

    Gianni, on Maggio 27th, 2009 at 13:27 Said:
    Nicola, guarda che io ho scritto che la riforma nella sua interezza non potrà mai passare e quindi che in senso lato alcune migliorie possano e debbano passare. Ciao.

    Visto che ti sei esposto,quali sono secondo il tuo punto di vista le migliorie da apportare alla 157?

    Nicola,credo che abbiamo la stessa eta’,e se avessi letto tutto cio’ che e’ stato detto, dovresti aver ben compreso del perche’ si e’ arrivati alla stesusa del calendario Nazionale al 31 gennaio…

  21. SPRINGER scrive:

    Quello che divide i cacciatori dagli ambientalisti e’ solo l’ atto finale . Una fucilata per i primi , uno scatto fotografico per i secondi . Non e’ poco e puo’ sembrare una montagna inpervia da scalare , ma se oggetto di un confronto fra persone serie e preparate , consapevoli di quello che comporta decidere di accettare la ” diversita’ dell’ altro , non e’ una montagna ….. insormontabile .
    Tutto il resto , e non e’ poco neanche questo ( anzi… ) si potrebbe , per me si deve , fare assieme . Unire le conoscenze e esperienze degli uni e degli altri non puo’ che portare beneficio a quello che tutti e due i soggetti amano e frequentano : Fauna e Ambiente .
    Il nostro atto finale , lo sparo , potrebbe tranquillamente essere legittimato e accettato dagli altri , gli ambientalisti meno preclusi , nel momento in cui si trovano di fronte cacciatori seri e preparati , rispettosi di leggi e limiti ma soprattutto rispettosi delle idee e ragioni degli altri e per questo disposti in caso di bisogno ad accettare ulteriori limiti alla loro attivita’ . Soprattutto se si pensa di svolgerla in luoghi considerati ” santuari della natura ” come aree wilderness o Parchi . Entrarci portandosi appresso tutta la 157 modifiche comprese , mi sembra voler chiedere o pretendere francamente troppo . E lo dico da cacciatore . Per questo le maggiori Associazioni Ambientaliste ( WWF e Lipu ), attualmente le piu’ rappresentative e quelle con cui dobbiamo necessariamente e inevitabilmente confrontarci , non ci concederanno mai questo . Perche’ il nostro pretendere e in piu’ volerci dipingere per quello che in realta’ pochi di noi sono , non li convince a ammorbidirsi nei nostri confronti . Proteggere un’ ambiente integro e la fauna che ospita dando nello stesso tempo la possibilita’ di cacciare non e’ cosa da poco e mi domando e domando anche a voi quanti di noi siano in grado oggi di meritarsi questa opportunita’ . Quanti sono ” oggi ” i cacciatori in grado di entrare in un luogo incontaminato e selvaggio come un’ area Wilderness o un Parco qualsiasi senza approfittarne .
    Credo ancora troppo pochi perche’ questo possa esserci concesso ( a tutti senza ricorrere a nessun filtro o discriminazione o preferenza ) amenoche’, come ho scritto da un’ altra parte , i cacciatori non si asoggettino a essere scortati e contollati a vista come i prigionieri di Guantanamo . Questo non e’ possibile , ecco perche’ per il momento non se ne parla ( ed e’ anche inutile parlarne ).
    C’ e’ ancora da crescere , e tanto , per troppi di noi , che poi sono la nostra rovina , quelli che danno di tutti una pessima immagine . Scomparsi questi , proponendo l’ immagine del cacciatore a cui facevo riferimento prima , forse un domani ci sara’ data questa opportunita’. Sapere che esistono Associazioni Ambientaliste come l’ AIW che non escludono a priori che questo possa accadere mi fa piacere e insistere ancor di piu’ sulla necessita’ del ” nostro ” cambiamento da semplici sparatori raccoglitori quale la maggior parte di noi oggi e’ , a cacciatori responsabili , preparati e consapevoli dell’ importanza di quell’ atto finale ( lo sparo ) che per poter avvenire in ” quei luoghi ” dovra’ essere meritato e conquistato sul ” campo ” e non a parole .
    Ciao !

  22. Bravo Gianni ottima ardinga da vero avvocato difensore. Lei si tenga le sue opinioni che alle mie ci penso da solo.

    Bagnolesi Giovanni Roberto

    P.S.: La sua visione della caccia è quella che riporta la legge 157/92? Mi dispiace non è la mia. La devo accettare perchè è una legge di questo Stato ma neanche nelle peggiori dittature hanno una legge sulla caccia come quella nel nostro paese. Un esempio? Cuba.

  23. Nicola63 scrive:

    x Ale Cannas

    Caro Alessandro,
    purtroppo noi degli anni 60 siamo cresciuti parallelamente al diffondersi di certe mentalità e certi comportamenti sociali che poi sono sfociati in dubbie scelte politiche.
    Tu che conosci bene le mie parti (Latina) forse ricorderai come si cacciavano le marzaiole nelle serate di Marzo al limitare dei laghi costieri e le intense emozioni che ci regalava quel tipo di attività! Io che ero bambino appresso mio padre ne conservo ancora un piacevolissimo ricordo.

    Ora mi sembra di vivere la situazione di colui il quale è stato derubato in casa propria e prova, con ogni sforzo, a recuperare la refurtiva ma viene criticato per il suo disperato tentativo di riportare un pò di giustizia.

  24. Gino Melfi scrive:

    Caro Achille, ci siamo incontrati di nuovo dopo anni, tanti che dalla mia mente era scomparsa anche la tua persona. L’incontro è stato per entrambi commovente. nel lontano 1970 io ti ritenevo un mio nemico,tu pensavi di me lo stesso.Quanti scontri verbali abbiamo avuto allora,tu giovane animalambientalista,io giovane cacciatore.Oggi ci siamo ritrovati e abbiamo capito entrambi quanto eravamo stupidi allora noi due che amavamo la natura, l’ambiente e gli animali che la popolano in eguale maniera. Io ti dico che se solo allora questi nostri due mondi avessero lavorato insieme e in sinergia ci saremmo trovati oggi ad avere una natura ed un ambiente migliori di quello che ci hanno poi proposto e riproposto i falsi ambientalisti, quelli che conosciamo bene, WWF in testa. Bentornato Achille stringiti a noi con la tua WILDERNESS e ricominciamo tutto daccapo. Sono sicuro che insieme possiamo cominciare un nuovo percorso pensando ad un vero ambiente per le generazioni che verranno. Un caro saluto e vienimi a trovare perchè ti aspetto.

  25. Alessandro Cannas scrive:

    Gia’ ricordo benissimo tutto, non so se ricordi negli anni 70 quell’appostamento fisso sul mare,dove con Mio Padre e il Generale Verge’si caccivamo marzoli…Ho avuto la fortuna di viverli e ho avuto la fortuna di fare alcune chiusure al 31 marzo…Restano sempre bellissimi ricordi..Forse e’ meglio cosi..Ricordo i loro discorsi, gia’ all’epoca sostenevano che era sbagliato sparare in ripasso prima delle covate. La giustizia la riprendiamo se cimanteniamo i vari pantani di Latina!!!Speriamo che si arrivi al decollo degli atc a Latina,e se va bene forse come rappresentante potrei esserci anche io…

  26. Nicola63 scrive:

    x A.Cannas

    Infatti un risvolto grottesco della 157 è rappresentato dagli ATC: nel Lazio, 2 per provincia (solo sulla carta), ma del loro funzionamento non se ne sa nulla e in altre regioni anche 15 per provincia con il risultato che se sei proprietario di un paio di ettari di terra viene istituito un atc.

  27. Giusti Giacomo scrive:

    Gianni
    Un’altra volta la vena animalabientalista?
    Pero` questa volta a meta`.
    Un colpo al cerchio,uno alla botte.
    Io sono per una riforma rispettosa di leggi e regolamenti,mi piacerebbe andare a caccia con le mie tradizioni,come fanno in tutte le Nazioni Europee senza falsi pietismi,e gente becera,che di ambiente non se ne intende.
    infatti lo mescola con la caccia,i cacciatori non hanno mai avvelenato e inquinato ambienti,quindi,le due cose vanno a braccetto.
    Non sono un’estremita solo perche`voglio cacciare due giorni le tortore d’Agosto,ne tanto meno se chiedo 20 giorni di Febbraio(KC a parte),non capisco perche`sei cosi`contrario alla riforma Orsi.
    Non credo nemmeno,che tu creda alle buffonate scritte sui giornali.
    Ciao caro.

  28. stiv scrive:

    SPRINGER hai pienamente ragione,il problema è dato da una parte dei cacciatori che ritengono a priori di avere diritto a tutto in base ad una gabella che pagano e non si sognano che magari qualche cosa bisogna anche dare sotto varie forme e che di sicuro bisogna anche cambiare atteggiamnento ,molti guardano gli altri paesi un pò come fanno gli ambientalisti solo per quello che gli fa comodo mai nell’insieme!E dall’altra parte siamo rovinati dal fatto che la caccia in Italia non è regolata secondo i tempi e i criteri della natura ma al contrario si cerca di piegare la natura ai tempi e ai modi imposti da accordi politici e di pax – ambientalista,basterebbe guardare a quei paesi dove dalla notte dei tempi ad oggi la caccia è parte integrante della vita e dell’economia e cercare di modificare quello che non funziona!

  29. Gianni scrive:

    Giacomo, a grandi linee sono contrario o favorevole a questo della riforma 157 (me lo chiedeva anche Cannas e così gli rispondo). Una cosa, vado in generale, non posso esaminare articolo per articolo, postille, ecc.
    Prendo spunto da quanto c’è scritto nel sito della Wilderness:

    1) La possibilità di cacciare a 16 anni

    Non ci vedo nulla di male se fatto come previsto nella riforma. Potrebbe però passare? No, perchè i contrari hanno puntato la loro campagna su questo e non faranno retromarcia per non perdere credibilità.

    2) L’esclusione dell’ENPA dal Comitato Tecnico Nazionale per l’Ambiente:

    A mio parere potrebbe essere esclusa non avendo i requisiti di tutela faunistica e preservazione della biodiversità. Ovvio che loro non sarebbero d’accordo. Ma questo potrebbe passare.

    3) Possibilità di cacciare nelle aree protette nei casi di necessità ecologiche e/o di tutela delle risorse agricole?

    Sì, ma solo su esclusiva decisione dei responsabili delle aree protette, abbattimenti mirati (dopo censimenti obbligatori fatti da organi scientifici e/o istituzionali) anche con cacciatori ma SEMPRE accompagnati da guardie/CFS. Possibilità per tutti i cacciatori, una volta superati corsi appositi, che pagherebbero per cacciare (a loro la preda, se commestibile o di valore. Non credo vogliano portarsi a casa cadaveri di nutrie e cornacchie). I soldi introitati devono essere documentati ogni anno e usati esclusivamente per il parco o quel che è (non per stipendi dei dirigenti, premi, amanti, amici degli amici, macchine gratis per parassiti vari) con pubblicazione delle cifre raccolte e documentate. Questo potrebbe passare.

    4) Possibilità che un cacciatore possa prepararsi i trofei senza doversi recare giocoforza da un imbalsamatore professionista.

    No, è chiaro che il controllo ci vuole e i tassidermisti sono pochi e controllati, i cacciatori invece sono tanti. Ma poi a chi gioverebbe? Quanti sarebbero veramente i cacciatori che imbalsamerebbero le loro prede? Pochissimi, e la maggior parte dopo poco si ritroverebbero un animale che perde pelo, piume, ecc. Imbalsamare è un’arte, mica si impara così. Guarda che io sono stato (l’ho venduto a un comune) forse l’unico italiano proprietario privato di un vero e proprio museo naturalistico, con tanto di diorami. Non ti immagini meppure le accortezze (costose) per mantenere simili cose. Ma poi, chi ve lo fa fare di chiedere simili fesserie? Serve solo a boicottarvi, da masochisti. Questo difficile che potrebbe passare, troppo inutile per impuntarsi.

    5) Mobilità venatoria.

    Per poi ritrovarsi tutti in un posto a fare tabula rasa, tipo guerra di trincea anni 15-18? Sembra la scena del film di Fantozzi, con 620 cacciatori in 100 metri quadrati. Lo fanno all’estero? Fatti loro, mica è detto che abbiano ragione. Non passa.

    6) Mezz’ora di apertura serale alla caccia

    Il crepuscolo, o imbrunire, detta l’ora del lupo, ossia del vedo e non vedo. Come fate a distinguere un gufo o un barbagianni (che cominciano a muoversi) con altri uccelli che potrebbero essere confusi (che stanno terminando di muoversi)? Voi direte che siete in grado di distinguerli e io rispondo che per moltissimi non è affatto vero, altrimenti significherebbe che nel caso di tutti i cacciatori e semplici passanti impiombati da altri cacciatori saremmo davanti a omicidi o tentati omicidi (ecco il Gianni anticaccia, come dite voi) e non a incidenti. Insomma, fatto apposta (l’ho visto bene, altroché, e allora gli ho tirato… sapevo che non era un cinghiale ma quel fetente del mio vicino). Non passa.

    7) Prolungamento della stagione venatoria per la caccia agli acquatici

    Mah, da valutare fra le parti.

    8) Possibilità di cacciare animali di allevamento (quindi riproducibili all’infinito) anche su neve nelle Aziende Faunistiche?

    Può passare, solo nelle a.f.v., fino a una determinata altezza.

    9) Caccia sulle zone incendiate.

    Assolutamente no, già in quella zona gli animali hanno problemi, almeno nel breve-medio periodo. Non passa.

    10) Numero di richiami illimitato.

    Assurdità, non passa.

    11) Niente anelli per gli uccelli ma certificazione(???). Zimbelli (un tempo accettati ora non più dalla gente)?

    Assurdità, non passa

    12) Sindaco o associazioni e altri che decidono autonomamente di fare abbattere fauna anche superprotetta (leggetevi l’art,19 bis, non specifica e quindi vale per tutto, è inutile che diciate che non è vero, leggetevi la proposta) per eventuali, ipotetiche invasioni di strada, ecc. Sindaco di un paesino di 200 persone, lui cacciatore, paesani elettori cacciatori, e anche il gatto e la vacca cacciatore, decidono loro su specie iperprotette a livello comunitario?

    Fesseria megagalattica, pensata a uso e consumo per i cacciatori “sparatori a tutto e comunque”. Non passerà mai. Proprio mai.

    Francamente, non so se è stato aggiunto o se esista, io non sono un cacciatore, ma in determinate province il relativo tesserino venatorio dovrebbe includere un maggior numero di esemplari abbattibili (nei periodi consentiti) in base alle stime degli organi competenti. Più cornacchie (almeno csì gli sparate senza perdere “punti”, ho capito che il problema è questo), più cinghiali, ecc.

    Mi sarò anche dimenticato qualcosa, ma ho scritto tutto ‘sto papiro mentre aspettavo una persona per un’intervista, e ora arriva.
    Saluti.

  30. SPRINGER scrive:

    Hai dimenticato le depenalizzazioni . Ti anticipo……..
    Non passano .

  31. renzo scrive:

    Detta così sono d’accordo con Gianni, su titti i punti.
    Ma è cosi ?
    Vedremo .
    salute a tutti

  32. Visto da un ambientalista e sicuramente cosi (basta non far passare niente di questa proposta )
    se invece si prende in considerazione il testo per come è stato presentato e spiegato piu’ volte e ovviamente come dice l’unione europea ci dobbiamo adeguare siamo in europa ? vogliamo essere trattati come tali ? allora adeguiamoci e non solo per quello che ci fa comodo,
    anche nel testo di berlusconi che a presentato prima delle elezioni, ( quando è stato buttato fuori dal gioco MORTADELLA ) dice che la legge 157/92 saranno fatte modifiche per renderela adeguata non dice modificata e basta e questo lo deve fare in tutti i casi perche’ ne va di mezzo la sua faccia promettere per non mantenere ? basta essere presi per il cu.o
    no signor presidente cosi non va bene,
    pretendiamo dei risultati dalle vostre promesse
    e le prossime elezioni europee credo che ne ricevera’una ricompensa adeguata, visto che a quanto pare non vuole fare cio’ che a promesso.

  33. Giusti Giacomo scrive:

    Gianni.
    Rispondo ai punti da te presi in considerazione.
    1)In EU ci sono tanti Paesi che consentono la caccia a 16 anni,e anche a eta`inferiore.
    non capisco perche`i nostri ragazzi a 16 anni siano piu`incoscienti dei loro coetanei Europei.
    Per me e`solo propaganda anti caccia.
    2)Sull’enpa non so`quindi non mi esprimo.
    3)Aree protette gestiteda chi?
    wwf,lipu?
    non farebbero mai cacciare dentro i loro feudi,quindi la ecisione deve essere affidata a Stato, Regioni,o provincie,che essendo sul territorio conoscono i problemi,e allo stato attuale sono molto seri.
    In quanto a gente preparata ci sono gia`i selecontrollori,che con o senza “scorta”sono sempre iper controllati.Per quanto riguarda i soldi,quelli devono si tornare all’area protetta,ma sotto stretto controllo che vengano usati effettivamente per mantenimento e gestione dell’area.
    Sarei d’accordo anche se,detti soldi tornassero agli agricoltori,per i danni subiti.
    4)In quanto alla tassidermia,non capisco perche`se il cacciatore sa`,non lo possa fare,io non so`percio`la mangio.
    5)Tu parli di invasioni con le giornate che verrebbero concesse,su tutto il territori Nzionale ma essendo rimasti 4 gatti non le vedo le invasioni a far tabula rasa,e questo compreso tutto,compreso uello che costa oggi spstarsi.
    5)Gufi e barbagianni si riconoscono non dubitare,il tordo e`molto piu`piccolo,in quanto agli impallinati,credimi che in autunno inverno,a quell’ora a passeggio per i boschi ci sono solo i cacciatori,e solo se passera`,senno`nemmeno loro.
    7)Sarebbe di poco il il prolungamento dell’orario per gli acquatici,ensando che in qualche Paese Europeo si caccia anche di notte(per ora)
    8)Anche se l’art 19 bis non lo dice,vedrai che a speciesuper protette non sparera`nessuno.
    Nessun sindaco,autorizzera`la caccia a mucche,pecore, capre,ne tanto meno ai lupi.
    Se ho lasciato qualche punto chiedo venia,ma la tua e`una visione della riforma un po`di parte,comunque come si sa,le leggi si prestano a molte interpretazioni.
    come sempre ciao,scusa qualche errore,non sono un giornalista,e non sono abituato a scrivere molto,io ho solo studiato per fare il macchinista in ferrovia.

  34. Alessandro Cannas scrive:

    5) Mobilità venatoria.

    Per poi ritrovarsi tutti in un posto a fare tabula rasa, tipo guerra di trincea anni 15-18? Sembra la scena del film di Fantozzi, con 620 cacciatori in 100 metri quadrati. Lo fanno all’estero? Fatti loro, mica è detto che abbiano ragione. Non passa.

    6) Mezz’ora di apertura serale alla caccia

    Il crepuscolo, o imbrunire, detta l’ora del lupo, ossia del vedo e non vedo. Come fate a distinguere un gufo o un barbagianni (che cominciano a muoversi) con altri uccelli che potrebbero essere confusi (che stanno terminando di muoversi)? Voi direte che siete in grado di distinguerli e io rispondo che per moltissimi non è affatto vero, altrimenti significherebbe che nel caso di tutti i cacciatori e semplici passanti impiombati da altri cacciatori saremmo davanti a omicidi o tentati omicidi (ecco il Gianni anticaccia, come dite voi) e non a incidenti. Insomma, fatto apposta (l’ho visto bene, altroché, e allora gli ho tirato… sapevo che non era un cinghiale ma quel fetente del mio vicino). Non passa.

    La mobilita’ cosi come e’ impostata nel Centro Italia,con teleprenotazione od altro sistema di permessi giornalieri, limitati, permette di mantenere la giusta densita’ tra’ rapporto cacciatore territorio all’interno dell atc scelto per quella giornata di mobilita’,evitando il cinematografo …Ed e’ una realta’ ben consolidata e funzionale da noi,e puo’ esser allargata a tutto il Paese..Detto tra noi, e’ anti Costituzionale legarci in determinati posti,quando e’ prevista la libera circolazione per qualsiasi motivo su tutto il territorio Nazionale.

    Sulla mezz’ora serale, mi cadi in luoghi comuni.Tutti coloro che hanno la licenza di caccia hanno superato un esame compreso il riconoscimento della fauna migratoria e sono in grado di non cadere nell’errore.E come dire oggi come esce Gianni lo multo perche’ potenzialmente potrebbe passare con il rosso,e investire il cristiano che attraversa.

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