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Campagna Toscana in allarme

| 27 maggio 2009 | 43 Comments

capriolo6.jpgTOSCANA: Cinghiali e caprioli devastano le vigne – Il Chianti insorge e chiede risarcimenti. Divorati 28 mila quintali di uva: il Consorzio va in tribunale. Tozzi frana: “Piani di abbattimento sì, ma con criterio”. Maxi causa di risarcimento. I produttori: “Abbiamo perso 6 – 8 milioni di euro
Circa 28 mila quintali di uva, in pratica 20 mila ettolitri di vino, vengono distrutti ogni anno dagli ungulati del Chianti. La perdita economica per le aziende si aggira tra i 6 e gli 8 milioni daino.jpgdi euro. Sono i dati del Consorzio del Chianti Classico che ha deciso di passare al contrattacco presentando una causa di risarcimento a favore delle aziende associate che potranno dimostrare i danni subiti dai cinghiali e, negli ultimi tempi, dalla crescita del numero di caprioli e cervidi che divorano i germogli delle piante.
Le azioni risarcitorie saranno rivolte agli enti che hanno competenza nel settore: Regione, Province di Siena e Firenze e Atc (Ambiti territoriali di caccia). La decisione di chiedere il risarcimento e’ stata presa dall’assemblea del Consorzio lo scorso 15 maggio anche se è dalla vendemmia del 2007 che è stato chiesto ai soci di documentare i danni subiti. Nel frattempo proprio la Regione ha varato un piano straordinario “che prende atto della situazione oltre ogni soglia di sostenibilità per quanto riguarda la presenza di cinghiali, ungulati e anche dei piccioni di citta” e che autorizza le amministrazioni provinciali ad adottare interventi a tutela del territorio.
Per quanto riguarda il cinghiale, a fronte dei 150 mila esemplari stimati, i numero dovrebbe essere pari a 50 mila. I danni risarciti sono stati 2 milioni e mezzo di euro nel 2007 e altrettanti nel 2008.

Grazie alle norme approvate, i soggetti preposti ad intervenire avvieranno i piani annuali di abbattimento e cattura. La Regione parla di ‘’presenza squilibrata di alcune specie animali sul territorio, con conseguenti danni
all’attività agricola e forestale, ma anche alla sicurezza dei cittadini, come dimostra il crescente numero di
incidenti stradali causati da impatti con animali di grossa taglia.

Fosse per loro, daini e caprioli, il vino non arriverebbe sulla tavola. Si accontentano di mangiare a primavera i germogli dei grappoli e, quando sono ancora piccole, le viti tutte intere. Così, l’assemblea del Consorzio del Chianti Classico ha deciso una settimana fa di promuovere una causa di risarcimento a favore di tutte le aziende associate che possano dimostrare i danni: ad oggi sono oltre un centinaio, ma il dato sembra riguardare il 50% dei soci.

Gli ultimi vigneti devastati sono stati visitati ieri mattina a Castellina dai tecnici consortili. Intanto, i danni saranno richiesti alle Province di Siena e Firenze, ma l’azione sarà più estesa. Infatti, spiega il direttore del Consorzio, Giuseppe Liberatore, sarà rivolta anche ad altri enti che hanno competenza nel settore: Regione ed Atc (ambiti territoriali di caccia). Questi sono gli ultimi sviluppi, ma Liberatore afferma che già “dalla vendemmia 2007 abbiamo chiesto ai nostri soci di documentare i danni che subiscono. Nonostante i nostri allarmi poco o nulla è stato fatto”.

“I caprioli – prosegue il direttore del Consorzio – non facevano parte dell’ecosistema del Chianti, e i cinghiali che oggi sono nel nostro territorio provengono dall’Europa dell’Est, ben diversi da quelli nativi. I danni per le aziende aumentano”.  Il presidente, Marco Pallanti, in questi giorni in Giappone, ribadisce quanto già illustrato alle stesse Province: parla di “difficoltà in cui ora si trovano tante aziende a causa della devastante azione dei caprioli sui vigneti della Docg”. “Abbiamo ricevuto decine e decine di segnalazioni da parte di nostri associati. Senza interventi tempestivi, in poco tempo l’azione dei caprioli può compromettere in maniera irreversibile la produzione, con un rilevante danno economico. Danno del tutto imputabile all’assenza di interventi degli Enti e delle istituzioni preposte”. Bisogna, spiega Pallanti, «contenere il numero dei caprioli entro i limiti fisiologici consentiti dal nostro ambiente”.

“Alle sollecitazioni del presidente – riprende Michele Cassano, funzionario del Consorzio – non è stata data alcuna risposta. L’assemblea quindi ha deciso per l’azione risarcitoria. Proprio in questi giorni è in corso la valutazione dei danni. Abbiamo almeno un centinaio di aziende con ettari di vigneti devastati. Sappiamo per certo che anche alcuni boschi soffrono per le scorribande di daini e cinghiali, ormai fuori controllo. Abbiamo riscontrato gli ultimi danni stamani (ieri per chi legge, ndr) in due aziende di Castellina. Nessuno vuole un abbattimento indiscriminato dei daini. Chiediamo che il loro numero sia riportato a un livello tale da ricreare equilibrio sul territorio. Sono state infatti importate negli ultimi 15-20 anni specie animali totalmente estranee al Chianti”.

Andrea Ciappi
http://lanazione.ilsole24ore.com

Category: Toscana

Comments (43)

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  1. giorgio-sa- scrive:

    GODO

  2. pietro scrive:

    “Min..a”, come si dice in Sicilia. Cari agricoltori i danni chiedeteli a quel signore col picchetto, poi vedremo come si sentirà. Adesso constatate di persona quale credibilità hanno gli pseudo-ambientalisti-integralisti di tipo talebano ai quali si consente di farla da padroni. Aiutateci, cari agricoltori, a far cambiare la musica con la sicura certezza che non avrete a pentirvene.

  3. massimo fedeli scrive:

    ma dite la verità, avete paura di parlare di caccia e cacciatori, nessuno vuole l’abbattimento indiscriminato , sempre le solite parole ma al dunque hanno paura di dire come la pensano, pensate quant’è forte il mondo animalista, rivolgetevi agli assessori di sx della vostra regione altri cacasotto, tirati x la giacca dai solitici fanatici dell’ambiente, chè di ambiente non capiscono un c…..

  4. Matteo scrive:

    “Abbiamo perso 6 – 8 milioni di euro”

    Fateveli risarcire dagli ambientalisti , invece di chiedere i danni agli ATC…

  5. stiv scrive:

    Vorrei vedere quanti di questi impresari agricoli sono disposti a far entrare un cacciatore nelle loro proprietà per trovare una soluzione al loro problema . La maggior parte di queste azziende sono dei piccoli feudi dove praticamente non si può cacciare dove per un divieto dove per un altro dove per il frutto pendente ,come si fa a fare degli abbattimenti con queste condizioni!
    Ma certo quello che gli interessa sono i soldi molto meglio che vendere il vino ora poi con la crisi mondiale che c’è meglio che l’uva la mangino i cinghiali così evito di raccoglierla ,lavorarla , conservare il vino ,imbottigliarlo ,etichettarlo e attapare le bottiglie ,inscatolarlo, immagazzinarlo trovare da venderlo commerciallizzarlo e spedirlo poi il pagamento minimo a 160 gg tutto se avviene al buon cuore dell’acquirente!
    Quindi fatti due conti se il valore dell’uva era tot perchè di qualiatà se riesco a recuperare il 70% sicuro del suo valore evitando tutta la trafla lavorativa e l’incognita della vendita è UN VERO AFFARE!

  6. lucas scrive:

    Povere bestiole, dovranno pur mangiare…
    Per fortuna che ci sono i selecontrollori che pensano a regolarizzare la presenza di ungulati…

  7. romex60 scrive:

    chissà come mai chiedono i danni adesso che il prezzo all’ingrosso del chianti classico è crollato e stavano zitti 4-5 anni fa qundo vendevano il classico a cisterne ad 800 euro al quintale??????
    Non è che vogliono i soldi anche loro da noi cacciatori, perchè si ricordano che esistiamo solo qundo ci sono danni da pagare.

  8. Gianni scrive:

    Ma non vi accorgete del pericolo che correte? Cercate di vedere lontano. Così come vi avevo pronosticato come e perchè la riforma 157 non sarebbe passata – e la situazione potete constatarla nei fatti – avendo io ragione, così posso pronosticarvi cosa accadrà con questi viticultori.
    Come scrive Stiv, a questi importa solo fare bottino, soldi, e di voi non gli importa nulla. Cavalcano la tigre. Un’azienda, quando i ladri entrano e rubano, mica può chiedere il rimborso allo stato. Deve proteggersi da sé. Questi invece non fanno nulla e vogliono i soldi, nonostante siano straricchi.

    Ebbene, ecco quel che accadrà:
    - Loro chiedono i soldi per i danni, contando su qualche politico locale e con un’attenta strategia (come questo comunicato).
    - Le istituzioni faranno abbattere una certa parte in più dei caprioli e cinghiali (e questo fino a un certo punto va bene)
    - Alcune associazioni ambientaliste estremiste (capito chi?) si opporranno, porteranno tutti in tribunale e saranno guai. Si baseranno anche su questo comunicato, possibile che vi siano sfuggiti questi passaggi?

    “Abbiamo perso 6 – 8 milioni di euro”

    “Per quanto riguarda il cinghiale, a fronte dei 150 mila esemplari stimati, i numero dovrebbe essere pari a 50 mila. I danni risarciti sono stati 2 milioni e mezzo di euro nel 2007 e altrettanti nel 2008.”

    “Così, l’assemblea del Consorzio del Chianti Classico ha deciso una settimana fa di promuovere una causa di risarcimento a favore di tutte le aziende associate che possano dimostrare i danni: ad oggi sono oltre un centinaio, ma il dato sembra riguardare il 50% dei soci.”

    E soprattutto

    “e i cinghiali che oggi sono nel nostro territorio provengono dall’Europa dell’Est, ben diversi da quelli nativi. I danni per le aziende aumentano”

    “Sono state infatti importate negli ultimi 15-20 anni specie animali totalmente estranee al Chianti”.

    ATTENZIONE

    I caprioli ci sono arrivati da soli e va bene, ma i cinghiali dell’Est – è inutile arrampicarvi sui muri, che l’abbiano fatto aziende venatorie o club o altri è lo stesso – li ha importati il mondo venatorio!!! Una volta in mano alla giustizia, con gli ambientalisti contro, i giudici stabiliranno che il danno dovranno pagarlo i responsabili dell’introduzione e cioè VOI!!!

    Pagherete voi milioni di euro di danni.
    Questo avverrà in tutta Italia.
    Le vostre tessere costeranno il doppio, almeno, solo per ripagare i danni.

    E i viticultori beccheranno i soldi lo stesso.

    Sveglia!!

  9. Sololasipe scrive:

    Chiediamo al Governo,ad alta voce, che i contributi statali (tanto denaro..!)per queste associazioni ambientaliste, vengano dirottati per compensare i danni prodotti da codesti animali.

  10. Alessandro Fulcheris scrive:

    La delibera per l’abbattimento è pronta in Regione. Dobbiamo soltanto aspettare il parere dell’ex INFS adesso ISPRA, che, indovinate un pò? E’ riluttante anche di fronte a questo.
    Guardate amici cacciatori, alla Conferenza di Arezzo mi dichiarai disponibile…adesso, alla luce di quello che succede, parecchio meno. Nessuno ha cambiato atteggiamento, specialmente gli agricoltori, e noi bisogna correre ad aiutarli quando l’unica cosa che gli interessa sono i soldi?? Quando poi, col fucile in mano e cane sciolto si passa vicino a un contadino o peggio a un pastore, nel 90% dei casi sono soltanto sberci, offese, improperi del peggior tipo.
    Si continua a osteggiare il mondo venatorio, la Toscana è sotto procedura d’infrazione, quest’anno anche lo storno è a rischio, le leggi che dovrebbero aiutarci sono inesorabilmente fermate…..però bisogna correre a dare una mano….sono sempre più incazzato……che denuncino l’ISPRA prima di tutto, e si faccia un pò di pulizia all’interno di quel covo di animalisti che è diventato!!!!

  11. Giusti Giacomo scrive:

    Gianni
    il tuo discorso potrebbe filare liscio,ma non hai fato i conti con la crisi.
    Se aumentano…….i prezzi.i cacciatori si ridurranno ancora della meta`,poi voglio vedere cosa fanno pagare a quei 4 gatti che rimarranno.

  12. Alessandro Cannas scrive:

    Gianni caro e’ qui ti sbagli di grosso,se credi che saranno i cacciatori a pagarne le conseguenze,sara’ scontato un certo aumento del costo dell’atc,ma tieni presente che sebbene la fauna selvatica rientri nel patrimonio indisponibile dello Stato, la legge 11 febbraio 1992, n. 157 (recante ), attribuisce alle Regioni a statuto ordinario l’emanazione di norme relative alla gestione ed alla tutela di tutte le specie della fauna selvatica e affida alle medesime i poteri di gestione, tutela e controllo, riservando invece alle Province le funzioni amministrative in materia di caccia e di protezione della fauna ad esse delegate ai sensi della legge n. 142 del 1990″.
    Il principio ricavabile dalla lettura della Sentenza n. 8953 del 2008 è stato enunciato dalla Corte di Cassazione a fronte di un ricorso proposto dal Ministero delle Finanze condannato da un Giudice di pace a rifondere i danni subiti da un soggetto che, nel percorrere una strada statale a bordo del proprio veicolo, si era scontrato con due caprioli che tagliandogli la strada lo avevano fatto cadere.
    La Corte ha infatti chiarito che “la Regione, in quanto obbligata ad adottare tutte le misure idonee ad evitare che la fauna selvatica arrechi danni a terzi, è responsabile ex art. 2043 c.c. dei danni provocati da animali selvatici a persone o a cose, il cui risarcimento non sia previsto da specifiche norme”.

    Ergo; aumenteranno i capi in selezione,e aumenteranno il contenimento a queste specie.
    Sara’ da ridere, e sai perche’,perche’ tutti i cacciatori non sono cosi favorevoli all’eradicazione ne del daino e ne del capriolo,perdono il loro giocattolo..Il cinghiale e’ matematicamente impossibile eradicarlo…. E guarda che gia’ a Siena tutti i selecontrollori,e ne conosco molti, si son rifiutati di sparare a caprioli e daini gravidi in fase di parto….

  13. Alessandro Cannas scrive:

    Aggiungo,visto che l’ho dimenticato..Visto che sara poi la Regione e la Provincia a pagare i danni..I soldi saranno di tutti i contribuenti compresi i tuoi!!!Forte no?

  14. Giusti Giacomo scrive:

    Io lascierei andare tutto a puttane fossi selecontrollore o art.37.

    E` tanto che ripeto caro Fulcheris,che se chiamati,i cacciaori non ci devono andare.
    E se dassero retta prima o poi il bubbone scoppia,e dopo si ride!!!!!

  15. ross scrive:

    mi pare che sia meglio lasciare che qualcuno si parli addosso!! la cosa importante e credo anche per i cicciaioli sia non andare ora a fare le stragi!! invece a livorno zona collesalvetti sono appena tornati con molta ciccia, che cacciatori che siete! vergognatevi un pò stasera.

  16. ross scrive:

    ancora dico che qui sopra i cicciaioli non si vedono a loro stà bene cosi!! bravi

  17. Sololasipe scrive:

    Leggiamo queste testuali parole:

    “I caprioli ci sono arrivati da soli e va bene, ma i cinghiali dell’Est – è inutile arrampicarvi sui muri, che l’abbiano fatto aziende venatorie o club o altri è lo stesso – li ha importati il mondo venatorio!!! Una volta in mano alla giustizia, con gli ambientalisti contro, i giudici stabiliranno che il danno dovranno pagarlo i responsabili dell’introduzione e cioè VOI!!!”

    1)Innanzi tutto le chiedo come faccia ad affermare che i caprioli siano miracolosamente apparsi da soli..”E VA BENE”
    2) La colpa è sempre e comunque di
    VOI cacciatori! Allora le rispondo,visto che ella non è cacciatore,forse un bacchettatore inveterato,noi non ci stracceremo le vesti per questo ennesimo problema creatosi per una gestione dissennata di specie,luoghi e tempi.
    Ma ciò che ci infastidisce soprattutto, sono i bacchettatori!..E cioè..ELLA!.

  18. Alessandro Cannas scrive:

    E questo e’ anche un’altro bel motivo del perche’ non verra’ mai modificata la 157

  19. lucas scrive:

    Che delusione, Alessandro Cannas, venire a sapere che fai parte della direzione nazionale dell’arcicontrolacaccia…
    Ed io che pensavo che tu fossi veramente un uomo libero…

  20. Gianni scrive:

    Alessandro scrivi
    “Aggiungo,visto che l’ho dimenticato..Visto che sara poi la Regione e la Provincia a pagare i danni..I soldi saranno di tutti i contribuenti compresi i tuoi!!!Forte no?”

    E’ vero, ma i miei ve li do volentieri. Dopo tutto, anche se vista da lontano, la caccia ha il suo fascino (certo, preferirei quello di Anna Falchi, comunque mi accontento…)

    X Sololasipe

    “Ma ciò che ci infastidisce soprattutto, sono i bacchettatori!..E cioè..ELLA!.”

    Ella??? Un termine desueto, che non leggevo da anni. Bene, il passato ha i suoi pregi.

  21. stiv scrive:

    Ma togliendo dal problema il cinghiale per il quale almeno nelle zone di mia conoscenza Prov.Siena non è mai stato fatto un censimento e di conseguenza non so su che dati i nostri esperti stiano ragionando? Su le altre specie di ungulati vengono fatti tutti gli anni in tutti gli ATC ora dato che vengono pagati fior di laureati presenti sul campo e poi in Provincia c’è un esrecito di esperti anch’essi laureati e assunti perchè riconusciuti esperti nel settore e questi elaborano dei piani di abbattimento e tutti gli anni vengono completatati o al massimo si arriva al90-95 % ma alcuni anni si va anche oltre il piano di abbattimento mi domando ma ora ma da dove vengono fuori tutti sti caprioli e daini ?
    L’unica risposta in parte plausibile potrebbe essere dalle aree interdette alla caccia un pò come avviene per i cinghiali !
    Ed all’ora se viene provato che è così ma dico solo se questo viene confermato che nella stagione adatta facciano abbattere un pò di animali anche dentro queste aree protette e riportiano i numeri a valori tollerabili !
    Io sono sempre più convinto che qui come sempre sta prendendo piede solo e soltanto le logiche della politica lasciando il cervello nel cassetto !
    Questo non vale solo per i nostri vertici e i vari amministratori publici ma anche per qualcuno tra di noi!
    Lucas meno male che ci sei TU !

  22. stiv scrive:

    Bravo Romex 60 !

    E’proprio questo il problema con la crisi in atto con la diminuzione dei contributi all’agricoltura con la concorrenza in special modo nel settore del vino dove oggi paesi come il CILE,il Sud Africa, e anche una marea di regioni del sud ITALIA si sono messi a produrre vino di altissim qualità e riscuotono riconoscimenti in tutto il mondo e di conseguenza la richiesta dei vini Toscani è calata anche in virtù di prezzi probabilmente non più concorrenziali si SCOPRE L’INVASIONE DEI CAPRIOLI! Ma mi facciano il piacere vengo dalla campagna anche io so benissimo come gira il fumo oggi c’è gente che il contadino lo fa solo sulla carta ! Poderi in campagna che con la scusa dell’agriturismo si sono trasformati in vere e proprie residenze di lusso tutte con piscina e magari in un anno è grassa se anno 5 clienti!Non parliamo dei contributi a fondo perso dati nel passato e a tutte le agevolazioni compresa la nafta agricola ,delle volte vai in campagana e ci sono famiglie che hanno un parco macchine intendo SUV , famigliari di lusso e altro del genere non trattori ,che sembra di essere in un concessionario !
    Io lo darei a tutti quello che chiedono di indennizzo senza neppure andare a fare un controllo ma su quanto dichiarato da una autocertificazione ,però gli direi chiaramente che questo comporta un indagine finanziaria sull’azzienda su gli ultimi 20 anni contabili!
    Vorrei vedere quanti fanno richiesta !

  23. massimo fedeli scrive:

    Gianni tu speri che la riforma non passi…ma passera, saluti.

  24. stiv scrive:

    I cacciatori in Italia sono 750.000 per difetto tra tasse ,iposte , e versamenti vari sfioriamo quasi 1000 euro a testa ,quindi ci sono almeno 750.000.000 euro versati e qui si sta facendo un dramma mondiale per probabili
    2.000.000 euro di danni oltretutto da verificare e in una delle zone più pregiate almeno sulla carta per la produzione agricola nazionale ! I soldi ci sono che venagno tirati fuori o hanno preso altre vie?

  25. mac scrive:

    forza PIERONE!!!!

  26. Giusti Giacomo scrive:

    Stiv
    AZZZZ!!!!
    1000 eurini a cranio mi sembrano troppi!!!!

  27. stiv scrive:

    Si magari ho esagerato però se calcoli la concessione gov .,il versamento alla regione ,in media 2 ATC a testa,uno o due contributi volonatri che ormai qusi tutti gli ATC ti chiedono per eventuali indennizzi o progetti vari,una tessera a qualche ass.legata alla caccia extra ,la tessra che per anni è stata legata all’assicurazione,e l’assicurazione che teniamo fuori come spesa non si arriverà a mille ma 700- 800 euro tutti ,poi ci sarà chi spende il minimo necessario ma anche chi spende il doppio! Non parliamo dell’indotto a voce IVA in tutte le armi e munizioni che se lo stato inncamera e non si vergogna che provengano dalla caccia che almeno una parte le rinvesta nel settore!
    O sbaglio ?
    Se poi volessimo fare i conti bene mettendoci tutto quello che gira intorno al nostro settore dall’editoria all’abbigliamento ,la cinofilia ,le armi ,le munizioni,le tessere per i poligoni e i campi di tiro a volo, altro che 1000 euro a testa !
    Viene fuori un attivo che neppure una multinazionale ha e dico attivio non fatturato!

  28. umberto scrive:

    Quest’anno di uva ce ne è molta meno(sto legando le viti)allora è normale che i produttori cerchino più degli anni scorsi i risarcimenti danni provocati dagli ungulati.Sono furbi come le volpi.

  29. lucas scrive:

    Io invece ne ho molta di più rispetto all’anno scorso.
    Il problema è che poi quelle bestiacce gli danno addosso proprio quando è matura…

  30. Gianni scrive:

    Sì, ma gli storni dove sono finiti? Ho due alberi di ciliegie e tutti gli anni arrivavano puntuali come la carestia e si mangiavano tutto. Le ho raccolte ieri e ancora niente storni. Che, li avete sterminati tutti o sono tutti altrove?

  31. umberto scrive:

    Lucas, non so dove abiti, ma qui in toscana è così.

  32. Il Vischio scrive:

    Anche io sono agricoltore,vignaiolo, ma non accattone come quelli che sono sempre in prima fila per i bandi della comunità europea per gli aiuti e che ora hanno pensato anche di mungere questa mucca.
    L’anno 2oo8 è stato per i vigneti scarso di produzione a causa di massicci attachi di peronospora(vedi male del rame)con notevoli ripercussioni anche sulla qualità,questa non è una causa che sò solo io,bensì tutti gli addetti ai lavori,non cero i non addetti, che non sanno neppure che pur con questi problemi i quantitativi denunciati alla repressione frodi sono rimasti pressoche invariati.
    Così gli accattoni potrebbero essere denunciati alla Procura della Repubblica,ma invece pur sapendolo chi dovrebbe smontare la truffa si comporta da omertoso confermando che la vera Mafia è qui.
    Ciao ciao Il Vischio

  33. Fiore scrive:

    Avanti con i lacci!!!

    visto che non gli si può sparare (tutti) ci si butterà al bracconaggio per far contenti i viticoltori!! oppure si fanno risarcire i danni ai selecontrollori!!

    fate voi, a me vanno bene tutte!

  34. vico scrive:

    X Fiore Capisco che non ti piaccia la caccia di selezione,ma che centra questo con i danni? Il piano di abbattimento viene fatto dalla ATC e i cacciatori possono solo rispettarlo.Il cinghiale non ha limiti di capi,eppure i danni ci sono ,eccome ! oppure perchè non sono abbattuti dai cacciatori di selezione,non valgono?

  35. Fabrizio scrive:

    cari amici cacciatori,

    la tentazione di mandarli a quel paese ce l’ ho anch’ io, ma non risolverebbe nulla.

    Abbiamo bisogno di alleati, specie nel mondo dell’ agricoltura.

    Quindi spero che i cacciatori toscani sappiano collaborare coi viticoltori, sempre che la lobby anticaccia-animalista presente nell’ amministrazione regionale e nell’ ispra, non riesca a sabotare la sacrosanta iniziativa.

    fabrizio

  36. Giusti Giacomo scrive:

    Gianni
    Non li abbiamo sterminati stai tranquillo,come si cacciano ora non si finiscono.
    Ti farei venire da me per vedere gli storni,ce ne sono dei vilumi!
    Comunue mangiale quest’anno le ciligie,perche` l’anno prossimo potrebbero ritornare al banchetto.
    Ciao.

  37. Fiore scrive:

    @ Vico,
    non ti preoccupare non ce l’ho con nessuno ma, ce l’ho solo con le corporazioni e con quelli che si vogliono distinguere dal branco ritagliandosi oasi felici e questo vale nache per cinghialai, come vale la vecchia storia della domanda edell’offerta più squadre più cinghiali più selecontrollori più caprioli daini e cervi solo 20 anni fa di cervidi che popolavano il nostro territorio ce ne erano ben pochi ma poi guarda caso si comincio a fare ripopolamenti , non so nemmeno quanto autorizzati per tali specie. Ad esempio i cervi che sono stati buttati nella riserva dell’acquerino a scopo caccia.

  38. Alessandro Cannas scrive:

    lucas, on Maggio 27th, 2009 at 15:00 Said:
    Che delusione, Alessandro Cannas, venire a sapere che fai parte della direzione nazionale dell’arcicontrolacaccia…
    Ed io che pensavo che tu fossi veramente un uomo libero…

    Dimmi in quale situazione non sono stato alleato della caccia e dei cacciatori,dimmi in quale situazione ho dimostrato incoerenza.
    A me sembra che la mia liberta’intelletuale l’abbia dimostrata in piu’ di una occasione.
    Se avervi informato su determinate cose e essermi preso la briga di togliervi dalla rete,rappresenta per Te una delusione,allora ho solo sprecato il mio tempo….

  39. Fabrizio scrive:

    C’e’ gente che non capisce nulla e non sa nulla in materia di di fauna e di ambiente, ma pretende di parlare come se proclamasse chissa’ quale “Verbo” !!!!

    si informino, prima di parlare a sproposito.

    Colpevolizzare i cacciatori perche’ nei decenni passati hanno fatto i ripopolamenti e’ veramente il massimo dell’ ipocrisia.

    certi Soloni parlano di “biodiversita’” e poi se arricchisci l’ ambiente con animali che fanno parte della fauna tradizionale (non canguri provenienti dall’ Australia) provenienti da poco lontano, si straciano le vesti.

    le reintroduzioni di cinghiali piu’ prolifici e robusti del cinghiale italico hanno salvato il lupo appenninico da estinzione certa, ad esempio.

    E se la fauna selvatica fa troppi danni e’ per l’ imbecillita’ di chi ha responsabilita’ politico-amministrative, ma osteggia i cacciatori sempre, comunque e “a prescindere”.

    L’ AMBIENTE ESISTE IN FUNZIONE DELL’ UOMO O L’ UOMO ESISTE IN FUNZIONE DELL’ AMBIENTE?

    per me uomo, l’ uomo e’ il principale regolatore della natura, e della fauna in particolare.

    provino a porsi questa semplice domanda certi Soloni arroganti e saccenti.

    Fabrizio

  40. lucas scrive:

    Ci hai raccontato che non voterai e te ne andrai al mare con tua moglie.
    Ma i tuoi ‘compagni della natura’ lo sanno che non dai il voto al PD?

  41. Alessandro Cannas scrive:

    Ho mai affermato di esser del PD o altro?

    Se fai l’equazione;Arcicaccia=Comunista,
    non sei diverso da chi fa’ cacciatore=bracconiere.

    Certo che vado al mare,ci vado ogni fine settimana,amo pescare,amo il sole,amo il giardinaggio,ho da sistemare delle orchidee da strillo,rose da disinfestare.

    Con rammarico credo di aver veramente perso tempo e fiato.

    Un po’ mi dispiace,ma sapevo che se avessi detto di che associazione facessi parte, questi erano i risultati…E forse e’ questo l’ultimo mio pensiero scritto.

  42. stiv scrive:

    Fiore ma che cosa stai dicendo “i cervi sono stati buttati” ma per favore ma non dire cose campate in aria ma non sono mica fagiani !Il movimentare dei cervi non è mica semplice ci vogliono fior di autorizzazioni non puoi mica nasconderli in tasca e buttarli dalla macchina e poi l’immissione del cervo è uno dei più delicati e soggetto a studio infatti in Toscana ci sono molti caprioli ma pochissimi cervi li trovi solo in poche zone!Anche chi li alleva è soggetto a una miriade di controlli da parte della guardia forestale !Non diciamo stramberie come le vipere buttate dall’elicottero!
    E per favore già c’è Lucas che viene fuori con discorsi strampalati,nota bene solo per la caccia di selezione , perchè del resto non mi permetto di fare osseravzioni perchè non praticando la caccia che pratica lui e tanti come lui voglio evitare di dire la mia , ma per favore
    non venire fuori con discorsi che ti fanno poco onore !Vi lamentate e disprezzate sempre tutti gli altri cacciatori che non fanno la caccia che fate Voi senza rendervi conto che dalla diversificazione delle tipologie di caccia ne beneficiano tutti vorrei vedere se tutti andassero solo al cinghiale o se tutti magari volessero tirare solo alla migratoria o alla stanziale per me Vi incaz…ste di più o sbaglio!Ma quello che traspare in modo più evidente a chi legge quello che hai scritto è quel senso di invidia nei confronti di chi negli anni ha fatto scelte diverse cambiando il suo modo di andare a caccia e oggi è più sodisfatto di voi nonostante tutto,io continuo a dire non ti piace la caccia di selezione o la caccia al cinghiale non andarci al contrario vorresti provare a farla ?Falla anche tu nessuno te lo vieta ma per favore non venire fuori con i soliti discorsi di Lucas sulle corporazioni e cavolate del genere sono caccie che pratica il primario e il contadino questo lo sai tu e lo so io!Evitiamo di prenderci per i fondelli siamo tutti grandi e vaccinati!
    Poi se come dico sopra ,questo continuo criticare e attaccare chi non fa le vostre stesse scelte vi è prprio necessrio fatelo pure per non nasondetevi dietro delle scuse vedi Lucas : QUELLA NON E’ CACCIA ,LA MIA SI CHE E’ CACCIA ,TUTTI DEVONO SPARARE A TUTTO, QUANDO CI SONO I CORSI NESSUNO ME LO DICE,MA IO AI CORSI TANTO NON ANDREI NEMMENO SE MI PAGASSERO!Ma scusa ma a sentire questi discorsi uno normale ma che vuoi che pensi ? Dalle mie parti c’è un proverbio che recita così per definire una persona che non è ingrado di fare una cosa e quindi non vuole che la facciano altri:SI DICE CHE UNO E’ COME IL CANE CHE GUARDA L’AGLIO NON LO MANGIA E NON LO FA MANGIARE!
    Per quanto riguarda la situazione della fauna di 20 anni fa guarda che c’era poco di tutto e se negli ultimi anni la caccia non si fosse diversificata quelli che fanno la caccia che pratichi tu oggi avrebbero dovuto smettere di farla già da un bel pò di anni ,e molti altri compreso io avrebbero addirittura smesso definitivamente di andarci a caccia attaccando il fucile al chiodo perchè se una cosa non mi coinvolge veramente e non ha più senso evito di farla!Quindi cogli il lato positivo della diversificazione delle tipologie di caccia e del fatto che oggi abbiamo più fauna di un tepo,nonostante i problemi , problemi che sia tu che io sappiamo non sono quelli che qui vengono venduti come reali vedi il numero degli ungulati in Toscana ,qui c’è di mezzo solo i soldi e vedo che tanti cacciatori agricoltori mi hanno dato ragione!

  43. Fiore scrive:

    @ Stiv,
    in primis ti ringrazio per il tempo perso per rispondere aun mio post, poi però devo replicare, intanto Lucas, fa le sue considerazioni in base al suo modo di vedere. Io faccio le mia secondo il mio modo di vedere e non è detto che sia giusto, infatti non avendo esperienze in caccia di selezione ne so poco e vado ad intuito, però gl’occhi ce li ho e mi piace osservare, e anche documentarmi.

    Dici la verità nel fatto che la fauna rispetto a vent’anni fa sia aumentata, questo è chiaro quello che è meno chiaro è come mai gl’ungulati sono cresciuti esponenzialmente, le foto che si vedono ormai da qualche anno sui giornalini di caccia che ritraggono cinghiali giganti mufloni e cervi lo sai meglio di me come funzionano questi servizie non sempre si fanno anche le foto, tutto mi sa che è partito con lo sparare con la carabina nei recinti la cosa piaceva e quindi si sono buttate giù le reti et voilà

    questa è la mia ricostruzione da ignorante.

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