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Terni chiede calendari omogenei

| 25 maggio 2009 | 15 Comments

TERNI: Caccia, la Provincia chiede calendari omogenei
(NewTuscia) – TERNI – L’amministrazione provinciale di Terni ha chiesto alla Regione l’omogeneità dei calendari venatori con le regioni limitrofe. La proposta è stata avanzata dall’assessore alla Caccia di Palazzo Bazzani nel corso della consulta regionale svoltasi nella sede della Regione Umbria.
Nell’ambito del confronto con le associazioni venatorie ternane, l’assessore ha sottolineato che la preapertura e le specie cacciabili, con la reintroduzione del colombaccio, rappresentano un elemento univoco per l’Umbria, il Lazio, la Toscana e le Marche, così come la disciplina generale e anche quella per la caccia al cinghiale. Per sostenere la cinofilia, la Provincia ha chiesto anche il prolungamento del periodo e delle modalità di addestramento dei cani oltre all’utilizzazione adeguata degli strumenti per gli appostamenti temporanei da realizzarsi con materiale sintetico nel periodo di preapertura e successivamente con materiale maturale secondo le disponibilità della stagione.
Per quanto riguarda i cinghiali, l’assessore provinciale ha chiesto un allineamento dell’arco temporale di caccia a quello adottato dalle regioni limitrofe che va dal 1° novembre al 31 gennaio, mentre per il contenimento della specie che le battute selettive possano essere previste a partire dalla 3ª domenica di settembre, in corrispondenza con l’apertura generale. I progetti della Provincia per l’abbattimento dei cinghiali, nell’ambito delle direttive regionali, proseguiranno con la finalità di ridurre i danni alle colture agricole, mentre l’assessorato regionale alla Caccia si è impegnato a valutare le proposte della Provincia insieme alle associazioni venatorie. L’obiettivo di Palazzo Bazzani, hanno spiegato stamattina il presidente e l’assessore, è quello di dare certezze al mondo venatorio in anticipo rispetto all’inizio dell’attività e con la disponibilità a costruire accordi con le provincie vicine per la mobilità venatoria, sulla base di una cornice comune, costituita dai calendari regionali.
Per gli anni passati, è stato rimarcato dai rappresentanti di Palazzo Bazzani, il quadro generale ha garantito risultati positivi sotto questi aspetti ed oggi costituisce per i cacciatori umbri, e ternani in particolare, un elemento fondamentale per un corretto esercizio della caccia.
http://www.newtuscia.it

Category: Umbria

Comments (15)

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  1. Ezio scrive:

    Da me non riescono a farli tra atc, figuriamoci con le regioni confinanti….

  2. Renzo scrive:

    In Italia di omogeneo conosco solo : gli OMOGENEIZZATI… chissa perhe

    Renzo

  3. segugio scrive:

    che devo dire? visto così questo comunicato ingannerebbe chiunque non conoscesse la realtà della provincia di Terni.L’unica cosa che posso dire e che devono smetterla di fare del male alla caccia.rimane la speranza che l’assessore uscente alle prossime elezioni non venga rieletto.

  4. Mario Bartoccini scrive:

    Fateci il favore, ricercate dei dati precisi in merito al prelievo della selvaggina stanziale autoctona, cioè quendo in Umbria eravamo 75.000 cacciatori.

    A noi risulta che il giorno dell’Apertura erano cacciati circa 100.000 capi in Umbria.

    I dati attuali si fermano su circa 20.000 capi (compresi i fagiani che molte sezioni comunali liberano pochi giorni prima dell’Apertura).

    Eppure dalla costituzione degli ATC, oltre 50 MILIARDI DELLE VECCHIE LIRE SONO PASSATI PER LE “TASCHE” DEGLI ATC STESSI (ATC Perugia n. 1 circa 16 miliardi delle vecchie lire).

    Noi crediamo che è giusto non cedere sulla
    APERTURA UNICA ALLA PRINA DOMENICA DI SETTEMBRE (2009: 6 – 12 – 13 settembre).

    Crediamo che è giusto lavorare per migliorare la qualità dei riproduttori immessi a scopo di ripopolamento (affinchè siano selvatici “maturi”).

    Crediamo che il solo, vero, autentico problema è la VERA gestione faunistica del territorio, piuttosto che la gestione dei ruffiani e degli “sparatori” privi di cultura venatoria, che più spendono e meno selvaggina cacciamo.

    Mario Bartoccini – Club “Le Torri”.

  5. lucas scrive:

    Da quando ci sono gli atc a Terni non si vede più un fagiano.

  6. Fiore scrive:

    L’avete voluto il federalismo!!!!

    com’è ora non vi garba più!!!

  7. Giacomo scrive:

    Chiedetelo alla Basilicata di uniformare i calendari con le regioni limitrofe vedete cosa vi rispondono.
    Neanche il tesserino vi danno.
    W il federalismo ognuno per c…i propri !|Bello no…!

  8. Fiore scrive:

    Lucas,

    i fagiani sono uccelli della COLCHIA non sono buoni per l’Italia.

  9. Ezio scrive:

    Fiorello stasera mi sa che usi cartucce caricate male ;-)

    Guarda che la sindrome “ognuno fa ciò che meglio crede” … ma dico proprio OGNUNO, OGNI PERSONA SINGOLA, non comuni, province o regioni in Italia è da molto tempo che è in voga alla grande, molto ma moooolto prima dell’avvento del senatur!!

    Poi è vero che i fagiani arrivano da posti lontani ma si erano ambientati benissimo anche qui da noi e per chi, come me, ha avuto la fortuna ed ancora un pochino ce l’ha, di cacciare quelli VERI, sai che soddisfazioni??!!!

    Ciao.
    Ezio.

  10. Fiore scrive:

    Ezio lo sapevo che con il Federalismo, t’avrei snidato,

    giusto che ognuno sia singolo e non clonabile, ma le leggi devono essere uguali per tutti, non si può mica essere tutti bernaschioni!!

    I fagiani da me li fanno nelle ZRC e li immettono a gennaio nel libero, stai sicuro che apparte quelli che butta fdci una settimana prima dell’apertura, son tutti fagianacci con lo sperone bello lungo duri come sassi grandi pedinatori e eccellenti volatori quando c’è da volare.

    ps. oggi 38° in officina, si vede l’effetto!!!

  11. Ezio scrive:

    Fiore scrive:”ma le leggi devono essere uguali per tutti”

    Ed anche essere applicate in modo uguale per tutti…

    Per non uscire dall’argomento caccia e come ben sai, in Piemonte, tre “comandanti” di atc, unici in tutta Italia, sfruttando questa frase di una legge regionale “Art 44 legge 70/06 regione piemonte, comma:2.La Giunta regionale, per motivate ragioni, nella predisposizione annuale del calendario venatorio di cui all’articolo 45 puo’ ridurre l’elenco delle specie cacciabili e i periodi dell’esercizio dell’attivita’ venatoria.” …per poter fare il calendario a “LORO” immagine e somiglianza…

    Eppure non mi pare che lo spirito di quell’articolo vada in tal senso….

    Dove sei vissuto negli ultimi 40 anni amico mio??!!

    Un abbraccio.
    Ezio

  12. Fiore scrive:

    A Firenze! Ezio, Capisco che in Piemonte c’è la mafia venatoria – ambientalista!!! andate in Veneto a farvi dire come fare

  13. Ezio scrive:

    Visto che oggi ha fatto caldo pure per me mi permetto di divagare un po’…

    Uno o forse “il” male di sto benedetto Paese è che non ci si vuole vedere le cose per quello che sono in realtà.
    Esempi:
    Si tolgono i casini et voilà sparisce la prostituzione … O NO??!! Basta farsi un giro per le strade a quest’ora….
    Via i manicomi ed il giorno dopo tutti “sani di mente” …Finchè qualcuno non viene ammazzato a martellate e così si può fare qualche tavola rotonda…
    Si tolgono tutti i poteri a quei cattivoni delle forze dell’ordine e così spariscono i delinquenti… E non ci si accorge invece che quella “forza” tolta ai primi, in automatico è stata data a quegli “altri….
    Si mette un cartello di divieto di caccia e li dietro la natura diventa tutelata… Per poi accorgersi magari dopo 10 anni che è stata fatta un discarica di rifiuti radio attivi….

    Potrei andare vanti per un bel po’ ma è meglio che vada a nanna…

    Ciao.
    Ezio.

  14. Ezio scrive:

    Il bello è che chiediamo così poco… manco quello ci vogliono dare… e solo TRE poi, su VENTI …boh….

  15. Fiore scrive:

    Ezio, ma qui siamo nel BELPAESE!!!

    o meglio nel paese dei BALORDI!!

    fo festa anch’io.

    buonanotte.

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