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Toscana: CIA, bena la regione

| 23 maggio 2009 | 9 Comments

capriolo5.jpgToscana: Contenimento ungulati, bene piano Regione Toscana. Ora tocca alle Province
Il piano straordinario per il contenimento degli ungulati della Regione soddisfa la Cia Toscana. L’impegno ad adottare un Piano straordinario per il contenimento degli ungulati era stato assunto dal presidente della Regione Claudio Martini nelle conclusioni della Conferenza regionale della caccia dello scorso mese di febbraio. Una promessa mantenuta dalla Giunta regionale, che ha approvato il 18 maggio una Delibera che affida ampi poteri alle province per definire entro 30 giorni interventi in grado di far uscire il territorio toscano dall’emergenza ungulati entro tre mesi. Un provvedimento, sottolinea la Cia Toscana, che giunge mentre si moltiplicano gli allarmi e le denunce sui gravi danni agricoli, ambientali e civili determinati dalla presenza invasiva degli ungulati. “Una situazione grave, siamo ormai al collasso – denuncia Marco Failoni della presidenza regionale della Cia –. I produttori agricoli e forestali sono ormai esasperati; veri e propri allarmi – prosegue Failoni – sono giunti negli ultimi giorni dai boscaioli pistoiesi, che denunciano la devastazione delle foreste, con rilevanti danni ambientali, e dai viticoltori del Chianti, che alla crisi del settore vedono aggiungersi i danni alle produzioni ed agli impianti provocati dai cinghiali. Si tratta quindi – conclude Failoni – di intervenire rapidamente per riportare la densità di ungulati a quella definita dalle norme regionali, 2,5 capi per ogni 100 ettari: oggi siamo ad almeno 10 capi per 100 ettari, quattro volte più del consentito”.

La posizione della Cia Toscana – Per il presidente della Cia Toscana Giordano Pascucci “l’iniziativa della Giunta regionale è da apprezzare, anche perché dà concretezza alle linee indicate da Martini concludendo la Conferenza regionale. Ora però si facciano subito i piani provinciali, non sono tollerabili ulteriori ritardi né eventuali negligenze – sottolinea Pascucci – chiunque venisse meno alle proprie funzioni assumerebbe una responsabilità grave. In molte province si stanno in questi giorni convocando incontri e consultazioni. Questo è positivo – conclude Pascucci – ma sia chiaro un punto: all’ordine del giorno vi deve essere l’attuazione del piano straordinario. Ci auguriamo che nessuno pensi di anteporre a questa priorità il tema delle deroghe al divieto di foraggiamento. Sarebbe un atteggiamento irresponsabile che troverebbe la più ferma opposizione della Cia”.
Firenze
http://www.agenziaimpress.it

Category: Generale

Comments (9)

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  1. massimo fedeli scrive:

    ho a livello regionale tutti d’accordo x aumentare i prelievi, e a livello nazionale? tutti contro la caccia è i prelievi, il bello che sono gli stessi che osteggiano la modifica , vedi arci e pd, a casa loro va bene tutto, che ipocriti, poi sono io che devo collegare il cervello?

  2. Stefano Moggi scrive:

    Ma si ricordino anche, di andare a chiedere il permesso ai verdi, agli ambientalisti, agli animalisti, alla Cenni, ai radicali, prima di atture questo piano altrimenti guai!

  3. Giusti Giacomo scrive:

    I piani di abbattimento devono esserci di sicuro,sono stati fatti tanti,ma tanti sbagli nella gestione per dar retta a 4 matti,bugiardi.
    Ma devono iniziare il 01/08,con allungamenti di tempi,e aumento di capi da abbattere.
    inoltre non pensando solo agli ungulati ma togliendo anche quelle stupide limitazioni alla caccia allo storno,e facendo cacciare anche piccioni e passerotti.
    Parlando con gli agricoltori i piccioni sono un vero e proprio flagello.
    secondo me l’art.37 andrebbe usato solo in vere e proprie emergenze,perche`e`una vergogna cacciare con detto art.di questi tempi,e poi cacciare in deroga con balzelli…….a presa di culo!!

  4. massimo fedeli scrive:

    Giusti non parlare di passerotti x carità, che la gente pensa che tiriamo davvero ai passeri, non ci possono vedere x quello.

  5. Giusti Giacomo scrive:

    Massimo
    Come sono rintronati!!!!!!!
    Va bene!………Allora gli levo dalla proposta.

  6. ercolini valerio scrive:

    Se non saranno ridimensionati i divieti di caccia e i Parchi non concluderete nulla.

    Se siamo a questa emergenza la responsabilita’e’da ricercarsi nella politica venatoria fallimentare fatta fino ad oggi dalla Regione Toscana la quale non e’stata capace di fare una politica venatoria piu’permissiva e meno anticaccia.

    I danni gli agricoltori se li facciano pagare da Martini ,i Verdi,WWF ,lipu e tutti gli anticaccia che ci hanno portato a questa emergenza con il rischio che prima o poi scoppi la peste suina.

    Denari buttati al vento per istituire Parchi denari buttati al vento per ridimesionare i danni provocati dagli ungulati.

    I cacciatori cinghialai si rifiutino di fare battute di caccia programmate dalle provincie,ci vadano gli antiaccia a farle.

  7. umberto scrive:

    Per anni la regione ci ha negato ogni caccia in deroga,mentre in altre regioni sfringuellavano tranquillamente.Ora questi cialtroni ci chiedono di contribuire agli abbattimenti preventivi.Signori, la caccia è chiusa fino a settembre,come hanno mangiato finora possono farlo per altri due mesi(gli ungulati) e cacaiola perpetua a chi parteciperà alle battute.

  8. dardo scrive:

    Cara regione Toscana, tu che hai più cacciatori di tutta Italia dev’ essere dura accontentare i cacciatori e la politica sinistrossa anticaccia che persegui fino al suicidio. Adeso vedremo se i cacciatori alle prossime votazioni saranno coerenti con la loro passione, oppure seguiranno gli specchietti che mettete in campagna elettorale sapendo che nel capanno c’ è un verde pronto ad impiombarci.

  9. claudio lorenzini scrive:

    Bravo Ercolini, quando ci chiamano a fare le battute dentro le riserve, non bisogna essere più di 20 poste e non si possono portare più di 5 cani. Siccome stanno facendo incontri e consultazioni per ovviare ai danni degli ungulati, io sostengo sempre che ci sono incompetenti a fare le leggi e disposizioni venatorie, quindi non si risolve niente se non chiedano consigli a gente competente. Se contiunueranno ad ascoltare associazioni politiche venatorie o a chi gli gira intorno, il problema non verrà risolto, non vengono nemmeno prese in considerazioni opinioni o rimedi efficaci, si parano la faccia dicendo che ora ci sono selettori notturni, leccaculo di alcune guardie che vanno a divertisi, solo loro, di notte ma che non risolvono il problema. Bisogna allungare i tempi della caccia al cinghiale, cacciarlo a turno nei parchi, nelle riserve, il capriolo deve essere cacciato in battuta da tutti e non da chi a “versato” la somma per i ridicoli corsi. Ciao a Tutti.

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