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Lombardia, caccia alla volpe

| 22 maggio 2009 | 21 Comments

volpe1.jpgE la Regione riapre la caccia alla volpe
Una vera e propria caccia alla volpe. Ma fuori stagione e, forse, non così strettamente necessaria. Entro la fine dell’anno, infatti, ne devono essere abbattuti 80 esemplari nella provincia milanese, 150 nel bergamasco, 170 a Brescia e dintorni e così via fino a raggiungere il tetto dei mille. Tante sono le volpi soppresse che ha richiesto la Regione per motivi sanitari. Le carcasse devono essere esaminate dall’Istituto zooprofilattico per controllare la presenza di trichinosi, un parassita intestinale che può infettare i maiali e rendere la loro carne non commestibile.
Le battute di caccia straordinaria non piacciono però agli animalisti. «Siamo nel pieno del periodo riproduttivo non solo delle volpi ma di molte specie animali – replica Sergio Sellito, coordinatore regionale Enpa (Ente nazionale protezione animali) – gli spari disturbano questo momento delicato».
Da aprile a maggio infatti nascono i volpini che, come tutti i cuccioli, non escono dalle tane e se non vedono arrivare la mamma si lasciano morire di stenti. Per questo l’Enpa ha presentato una diffida alla Regione.
http://www.ilgiornale.it

Category: ENPA, Lombardia

Comments (21)

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  1. Giusti Giacomo scrive:

    A caccia aperta e fuori dai periodi riproduttivi no,a caccia chiusa e quando hanno i cuccioli(giustamente)nemmeno,allora come si fa?
    Ma io non me la rifo`con l’enpa,ma con i cacciatori che vanno,o andranno a fare gli abbattimenti fuori periodo.

  2. riccardo scrive:

    Gli spari disturbano la prolificazione

    Venite da me che ci sono quelli con le moto e le macchine da fuori strada che gli rompono i cogli i tutti i giorni per 18 ore al giorno.Ma questi possono girare tranquillamente
    P.S.: in pèiù non pagano nessuna tassa per poter muoversi nei boschi e in più ci sono persone che quando vedono un cacciatorelo insultano chiedendogli di andarsene dal suo terreno quando gli entrano quesi con moto e macchine sono il che li guardano e ne sono contanti anche se gli distruggono tutto

    SOLO DEI BUFFONI SIETE

    PEZZENTI

    RIccardo

  3. Renzo scrive:

    Non sparate a caccia chiusa !
    Lasciate stare le volpi che ora hanno i cuccioli, così come cinghiali, caprioli eccecc.
    Poi si vedrà.

  4. massimo fedeli scrive:

    incompetenti più dell’enpa, percè non le fate cacciare quando si può, certi cacciatori si divertirebbero specialmente i più anziani, tanto a chè altro sparerebbero se non a corvi e volpi?

  5. Paolo64 scrive:

    Io insito, perchè la regione non chiede i danni all ENPA, visto che loro dicono che le volpi non vanno abbattute i danni causati dalla fauna selvatica li pagano di tasca LORO!!!
    LORO NON NOSTRA si devono mettere le mani nelle LORO taschine come facciamo Noi CACCIATORI per andare a Caccia!!!!

    facile fare gli animalisti con i soldi dei caccatori!!

  6. Peppe scrive:

    Il controllo dei nocivi deve essere permessa nei periodi di caccia aperta. Invece si verifica una cosa molto anomala, almeno nella regione lazio, dettata dalle regole del calendario venatorio regionale. In pratica la caccia alla volpe è consentita fino al 31 di gennaio ma l’usi dei cani da seguita è consentito fino al 31 dicembre. In gennaio si possono utilizzare solo per la caccia al cinghiale con tutte le regole che ne conseguono.
    Personalmente caccio la volpe con i segugi ma a Gennaio niente!
    Le uscite che facciamo le dobbiamo fare stando attenti che non ci fermi qualcuno sennò sono dolori.
    Vi sembra una cosa sensata?
    Se si prova a fare richiesta alla Provincia per le battute in gennaio alla volpe ti rispondono che le battute alla volpe sono vietate e che non rilasciano permessi in gennaio. Quindi niente costituzioni di squadre per cacciare la volpe. Al massimo ( hanno aggiunto ) potete costituire una squadra per la battuta al cinghiale e aggirate il problema. Vi sembra normale?
    Beh tutto questo è generato solo ed esclusivamente da una gestione della caccia che per 17 anni non ha fatto che distruggere tutto il buono che esisteva portando a carrozzoni ( ATC ) che non funzionano e che servono solo a pagare stipendi a parassiti della società.

  7. lucas scrive:

    Confermo quanto dice Peppe. Nel Lazio gli ATC esistono solo per fregare i soldi dei cacciatori.
    Peri il resto producono solo cornacchie, volpi, gazze & C.
    Se lasci un fagiano in territorio libero, dopo due minuti arrivano le cornacchie a divorarselo. Se riesce a scamparla rifugiandosi da qualche parte, la notte ci pensanp i branchi di volpi che girano ovunque indisturbate.

  8. Giovanni A. scrive:

    Beh, almeno per quanto riguarda la provincia di Torino, le battute alle volpi in gennaio si fanno eccome. L’atcto3 pinerolese, mette un obbligo, le squadre devono essere accompagnati da una guardia, altrimenti nisba. E sapete perchè? Perchè in passato, qualche “cacciatore” è stato sorpreso a sparare a delle lepri e a dei fagiani. In ogni caso, nota positiva è, che nell’atcto3, le volpi sono molto contenute.

  9. Fabio scrive:

    Ci ritroviamo oggi a mendicare un qualche cosa di miglioria per la nostra passione , quel qualcosa che negli altri paesi hanno , sfruttano , con turismo , economia ecc. ecc. Noi paghiamo profumatamente per quelle poche uscite , siamo i soli ad avere il silenzio venatorio di due giorni , non abbiamo più i territori per poter svolgere la Caccia pratica , limitazioni di spostamento Italia per Italia , si fà prima ad andare all’estero che spostarsi da regione a regione , non voglio e non devo andare oltre per fare un quadro che è sotto gli occhi di tutti . Quà per far valere i nostri diritti costituzionali , farci rispettare , rivalutare la nostra dignità ecc. ci servono scelte drastiche e di coraggio (quello che manca ormai nella maggior parte di noi) quel coraggio di abbandonare tutto e tutti , Scioperare non rinnovando intanto per un anno , vedrete che allora si parlerà di Caccia e di Bravi Cacciatori , Utili alla tutela del Territorio e della Fauna . In quanto alla politica , come evidente , tutti abbiamo appoggiato e rinnegato questo e quel politico , con scarzi risultati , adesso tocca a noi prendere posizione e SCIOPERARE (avete visto lo sciopero delle Doppiette a Genova?) . Solo così facendo l’opinione pubblica si ricrederà sull’utilità della Caccia e screditerà quel Falso Ambientalismo che in questi anni ci ha portato alla Morte della nostra Passione e delle nostre Tradizioni . Cacciatori tirate fuori gli attributi , e SCIOPERATE è finito il tempo dei Falsi Profeti . PS io ne posso benissimo fare a meno di andare a Caccia per una stagione , quanto basta per far alzare il livello di Emergenza nel Paese . Amici , NON VI PRESTATE AI LORO GIOCHI !

  10. Gianni scrive:

    Peppe, c’è qualcosa che non va in quello che hai scritto.

    “Personalmente caccio la volpe con i segugi ma a Gennaio niente! Le uscite che facciamo le dobbiamo fare stando attenti che non ci fermi qualcuno sennò sono dolori”.

    Quindi le uccidi contravvenendo alla relativa legge e sei un bracconiere? Ma tutti voi qui non vi affannate a dire che i cacciatori sono ben diversi dai bracconieri? Allora, Peppe, tu sei un cacciatore o un bracconiere?

    ” Quindi niente costituzioni di squadre per cacciare la volpe. Al massimo ( hanno aggiunto ) potete costituire una squadra per la battuta al cinghiale e aggirate il problema. Vi sembra normale?”

    No, non è normale. E quel funzionario provinciale – incitando a delinquere con l’aggravante delle sue funzioni opposte – rischia il licenziamento, l’interdizione dai pubblici uffici e una condanna penale.

  11. SPRINGER scrive:

    Scommettiamo che dal suo punto di vista non si considera un bracconiere ma un benefattore perche’ la sua e’ un opera meritoria a difesa della fauna e lo fa per la collettivita’?
    Aspetta e vedrai .
    Ciao !

  12. Gianni scrive:

    Infatti, Springer, mi sa che alcuni sono di una disarmante innocenza e ingenuità avulsa dalle regole. Oppure io, te e qualche altro non abbiamo capito nulla dela vita.

  13. SPRINGER scrive:

    Poi comunque la caccia alla Volpe deve essere meglio regolamentata ( e anche fatta ) se si vuole contenere seriamente un animale ” opportunista ” ( nocivo e’un termine errato ) . Nel mio ATC ( Pavia ) per esempio non c’ e’ una squadra specializzata che si dedichi a questo perche’ non interessa a nessuno e lasciato alla casualita’ del momento e alla volonta’ del singolo cacciatore in caso di fortuito incontro , di sparare . A causa di cio’ le volpi proliferano e allora si ricorre a caccia chiusa al metodo piu’ facile …… il boccone avvelenato , una pratica illegale , criminale non selettiva che colpisce anche noi cacciatori o meglio i nostri cani . Se il cacciatore deve servire anche a controllare , gestire e migliorare le condizioni di fauna e ambiente almeno una squadra specializzata in questa caccia dovrebbe essere presente obbligatoriamente in ogni ATC in modo da tenere sotto controllo il numero di volpi in eccesso e impedire il ricorso a questa pratica illegale . Ma nessuno ne parla , ne sente il bisogno e allora …….
    Farla come si fa piu’ o meno ovunque adesso , in piu’ in un periodo in cui i piccoli sono gia’ nati e’ un’ emerita bastardata .

  14. Gianni scrive:

    Springer, a proposito dei bocconi avvelenati, hai sentore nella tua ATC di fornitura di veleni (soprattutto fialette di cianuro, il veleno chiamato genericamente “cioccolato” nonché la stricnina)ad alcuni cacciatori/bracconieri da parte di cacciatori/bracconieri che lo acquistano all’estero durante i viaggi venatori e lo importano e distrbuiscono in Italia? Scoprii una situazione di questo genere nell’Appennino parmense-piacentino, denunciandola naturalmente al CFS. Visto che il Pavese è limitrofo, com’è la situazione lì? Ciao

  15. egisto.bersani scrive:

    Anche gli storni nascono in questo periodo e i piccoli muoiono se non torna la madre (Par forza) ma andate a c….e volpini!

  16. SPRINGER scrive:

    Non ne sono direttamente a conoscenza altrimenti l’ avrei sicuramente denunciato . Sono quelle cose che si sanno che accadono senza che nessuno dica mai chiaramente chi sono gli autori e dove succedono . Sono ” coperti ” perche’ considerato metodo sostitutivo di quello legale fatto per causa di forza maggiore , percio’ per gli ideatori/autori necessario , legittimo ,tollerato e per molti altri ….tollerabile . Per quello che a fatica sono riuscito a sapere sui prodotti utilizzati credo si tratti di iniezioni di antiparassitari in piccioni morti ( uova per i corvidi ). Essendo pratica illegale ma generalizzata e lasciata all’ iniziativa del singolo e’ difficile che si riesca a sapere esattamente quale e’ il veleno utilizzato perche’ ognuno potrebbe avere il suo ” preferito ” . Visto il carattere ” fai da te ” dei pavesi notoriamente dotati di ” braccino corto ” ( avari ) dubito che utilizzino veleni costosi come credo siano quelli a cui accennavi ma quelli piu’ a buon mercato e a portata di mano .
    Questo lavoro di bonifica viene fatto a caccia chiusa prima del rilascio di selvaggina di ripopolamento e all’ interno di zone di ripopolamento e cattura .
    E’ una pratica che visto l’ omerta’ e complicita’ che la accompagna , difficilmente si riuscira’ a debellare se non attraverso l’istituzione e utilizzo di squadre di cacciatori specializzati ( che non tutti gli ATC hanno ) che ne tengano costantemente sotto controllo il numero e un’ opera di educazione nei confronti dei cacciatori ( quelli nuovi perche’ i vecchi oramai non li raddrizzi piu’ ) facendogli capire che e’ impensabile , impossibile nonche’ sbagliato pretendere di eliminare tutti i loro ” concorrenti ” ( anche miei perche’ sono anch’ io cacciatore )e che comunque esistono altre soluzioni di cui quella del boccone avvelenato e’ in assoluto quella da evitare .
    Agire attraverso la caccia concretamente sul campo ottenendo risultati visibili ( dai cacciatori soprattutto ) ma ” sostenibili ” dalle specie opportuniste attraverso una sua buona programmazione e attuazione dando valore alla figura del cacciatore ” specialista ” e favorendone la nascita dove questo non c’ e’ , responsabilizzandolo e facendolo ” crescere ” senza dimenticare a che nel momento in cui il cacciatore specializzato vede sottrarsi una possibile preda perche’ qualcuno sparge bocconi avvelenati , piu’ facilmente sara’ portato a interrompere quella catena di omerta’ e complice tolleranza che attualmente permette l’ esistenza di questo sistema . Nello stesso tempo una formazione culturale nelle giovani leve che devono essere sensibilizzate al problema .
    Questa secondo me e’ la direzione da seguire altrimenti non si riuscira’ mai a debellare questo triste , dilagante e deprecabile fenomeno .
    Ciao !

  17. capitano scrive:

    Allora i cacciatori sono elemmenti utili solo a ritmo alternato, altre volte sono talebani della doppietta, quindi come la mettiamo?NON facciamoci usare , dimostriamo di essere i piu’ qualificati conoscitori dell’ambiente, basti pensare che i cosidetti esperti aprirebbero le battute adesso quindi si qulificano da soli. SCIOPERIAMO, SCIOPERIAMO fino a quando non vedrem riqualificata la nostra figura!

  18. dress scrive:

    La caccia alla volpe da agosto a febbraio
    consentita a squadre e ai singoli cacciatori
    sarebbe la soluzione ideale. Ma siamo in Italia ,dove parlare di agosto e febbraio è come evocare il diavolo.

    dress

  19. marco.m69 scrive:

    a caccia di volpi tutto l’anno si deve andare! In provincia di Venezia dove risiedo siamo infestati a causa dedlle immissioni di queste volpi da parte degli animalisti che magari ricattano qualche allevatore e si fanno dare una coppia e la immettono sulle nostre ZRC.

  20. Gianni scrive:

    “La caccia alla volpe da agosto a febbraio
    consentita a squadre e ai singoli cacciatori”

    Sì, e poi? Anche il pieno di benzina gratis? Rispettate le regole, rispettate i calendari venatori. Non ci siete solo voi sul pianeta.

    “a caccia di volpi tutto l’anno si deve andare! In provincia di Venezia dove risiedo siamo infestati a causa dedlle immissioni di queste volpi da parte degli animalisti che magari ricattano qualche allevatore e si fanno dare una coppia e la immettono sulle nostre ZRC”

    Altra fesseria.

  21. Peppe scrive:

    Peppe, c’è qualcosa che non va in quello che hai scritto.

    “Personalmente caccio la volpe con i segugi ma a Gennaio niente! Le uscite che facciamo le dobbiamo fare stando attenti che non ci fermi qualcuno sennò sono dolori”.

    Quindi le uccidi contravvenendo alla relativa legge e sei un bracconiere? Ma tutti voi qui non vi affannate a dire che i cacciatori sono ben diversi dai bracconieri? Allora, Peppe, tu sei un cacciatore o un bracconiere?

    ” Quindi niente costituzioni di squadre per cacciare la volpe. Al massimo ( hanno aggiunto ) potete costituire una squadra per la battuta al cinghiale e aggirate il problema. Vi sembra normale?”

    No, non è normale. E quel funzionario provinciale – incitando a delinquere con l’aggravante delle sue funzioni opposte – rischia il licenziamento, l’interdizione dai pubblici uffici e una condanna penale
    ********

    Carissimo Gianni, io non contravvengo a nulla!
    Nel Lazio il calendario venatorio la porta cacciabile fino a fine gennaio quindi non compio opere di bracconaggio. Quello che contesto e che nel lazio qualche “genio” ha inserito la postilla dell’uso del segugio solo per la caccia al cinghiale fimo a fine gennaio e non per la volpe.
    Mi domando…. come la dovrei cacciare, da appostamento fisso?
    O come?
    E come quando si facena la preapertura da solo appostamento fisso a Quaglia e Tortora.
    Tu cacci la Quaglia da appostamento fisso?
    Ecco il mio disappunto messo nero su bianco nel mio scritto.
    Quello che volevo evidenziare e che i calendari venatori anno dipo anno non sono altro che la fotocopia piena di refusi e di incongruenze che ci portiamo dietro senza la possibilità di una revisione inteliggente da parte di persone competenti.
    Puoi considerarmi come vuoi, a me non interessa. Mi interessa solo la caccia, quella vera, e non quel surrogato che è oggi.

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