Scarica l'opuscolo Sicurezza a Caccia

Taccuino: Amapola

| 15 maggio 2009 | 36 Comments

TACCUINO ITALIANO DELLA CACCIA,DELL’AMBIENTE,DELLA TERRA E DELLE TRADIZIONI
(un’ esclusiva ilcacciatore.comCorriere dell’Umbria (Perugia) e iltamtam.it (Todi))

N. 45 del 15 maggio 2009 – UNA FAVOLA (Fedro-Einaudi-1959-1968) “ Le lepri e le rane” – “ Chi non riesce a sopportare un male, guardi i mali degli altri. Un gran baccano arrivò alle orecchie delle lepri : dicono che, stanche di stare sempre con la paura addosso, vogliono ormai mettere termine alla vita. Vanno avanti ad uno stagno per buttarsi giù a capofitto ; ma le rane all’arrivo della lunga fila delle lepri scappano atterrite. Oh!, – disse una delle lepri, vi sono anche altri colpiti dalla paura dei mali. Seguitiamo come gli altri a campare. Se capita una disgrazia, sopportiamola : non ci saranno sempre disgrazie”.

TESTIMONIANZE DI VITA CONTADINA “ Anna Lucia Giordanengo, detta Luisiota, nata nella frazione Montasso di Robilante, classe 1891, contadina…………Filando mi sono preparato “ ‘l fardel “ (il corredo nunziale), filando e ricamando. Avevo una dozzina e mezza di camicie di tela di casa e dieci paia di calze di lana e di cotone tutte a mano, ne ho ancora tre paia nuove, nuovissime. La settimana prima dello sposalizio venivano la madre dello sposo e lo sposo “ a presià ” “ ‘l fardel”, e nell’occasione si faceva merenda tutti assieme. Si stimava ogni cosa scrivendo tutto, così quando il padre moriva chi aveva preso un po’ più “ ‘d fardel” prendeva meno in legittima….” (1)

PROVERBIO DEL GIORNO : “ Non credere a donna che piange e a volpe che dorme

Cari lettori, in questi ultimi tempi ci siamo domandati, con una punta di malcelata afflizione, come le abitudini della vita di tutti i giorni siano radicalmente cambiate. Se in meglio o in peggio non oso dirlo, ma potete immaginare quale possa essere il giudizio dei più. Certo non si possono disconoscere i traguardi raggiunti sul piano della qualità della vita o delle conquiste della scienza e delle tecnologia che hanno assicurato con il progresso delle conoscenze, il raggiungimento di “scoperte” al servizio della collettività, prima impensabili. Riconosciuti i pregi della cosiddetta “Modernità” ci sia consentito di affermare che in ogni caso, oggi molti valori legati alla lealtà ed ai modi di vivere, sono andati perduti, e tale mancanza, incide non poco, sui rapporti interpersonali che quotidianamente si appalesano nella società in cui siamo costretti a vivere.

E’ con questa sorta di “preambolo” che il “TACCUINO”, da questo numero, e con cadenza mensile, intende riproporre alcune delle usanze o abitudini praticate in un recente passato in tante zone del nostro paese. Una cosa è certa, gran parte di queste pratiche non sfugge ad un filo conduttore che include in primo luogo la “terra” e la “caccia”, a riprova di quando siano profonde le radici di questi valori e di quanto sia imprescindibile “l’assioma” che lega la cultura popolare alle tradizioni più antiche, che purtroppo vanno via via scomparendo.

La raccolta dei dati, delle testimonianze, altro non è che il frutto di un personale lavoro di ricerca che dura ormai da 50 anni con l’annotazione precisa dei luoghi e delle persone. Visite nei luoghi più sperduti, interviste, parole raccolte dalla viva voce dei protagonisti. Non un lavoro che oggi si usa fare leggendo sui libri o meglio parlando di una cosa che si dice di aver vista, ma che in realtà si racconta solo “per sentito dire”.

Bando alle “chiacchiere” e diamo il via a questa specie di “cavalcata” attraverso il tempo, trascrivendo di volta in volta il contenuto delle varie schede rigorosamente scritte a mano su dei piccoli cartoni, al quale abbiamo aggiunto, nel tempo, per abbellirli, figure mitologiche e piccoli disegni antichi.

“AMAPOLA”

GINETTO alla Madonna del Puglia, preparava i “Chioccoli” per la caccia alle quaglie. Li abbiamo visti fare :
L’occorrente : pelli di capretto conciate, cannellini di stinco di tacchino, piccole candele di cera, una matassa di refe grosso, forbici, aghi, un ditale ed un legnetto intagliato a vite per dare le pieghe a forma di mantice ai sacchettini gonfiabili dei “Chioccoli”. Ritagliava la pelle sul modello di cartone e cuciva gli orli per farne un piccolo mantice. Forgiava poi con le dita una pallottolina di cera e la cacciava in fondo al sacchetto allestito; serviva per dare l’appoggio al “chioccolo” sul polpastrello del pollice, quando si doveva suonare. Rifilava il legnetto, avvolgeva la pelle con uno spago tra la vite, perché prendesse le pieghe e servisse da mantice. I cannellini di tacchino, forati in mezzo, li adattava alla bocca del sacchetto con un tappo di cera per ottenerne il suono. Ginetto suonava i “chioccoli” in mezzo ai seminati, soprattutto mimando il verso della quaglia femmina………..(Dati raccolti a MAGGIO del 1962).

VIRGILIO (mio padre) ed il “BOSCHETTO” di S.Marco. Il “Boschetto” serviva per catturare con le reti, durante il mese di ottobre gli uccelli di passo. Mio padre era il “fischiatore” dei tordi. A quei tempi i cacciatori del luogo quando volevano lodare qualche collega dicevano : “nessuno è più bravo di “Pascoli” (mio padre) con il fischio e di Pompeo (lo scopino del paese) con la “Chiocca”. Appendevano i richiami prima dell’alba : Tordi e fringuelli da verso, le ballerine con un bel codone ed il capo bianco e nero. La pispola veniva catturata di solito il giorno di S.Francesco e dalla rete veniva messa direttamente in gabbia ed appena “appastata” iniziava a cantare. Umberto il tenditore preparava la sera le “paine”, rivestendole con il vischio, ed adoperava per questa operazione acqua calda ed olio d’oliva. La mattina, prima di giorno,si accendevano le lanterne per fare luce al tenditore, che era anche incaricato di “appiccare” i richiami e mettere le “paine” piccole sui bastoni puliti messi tra pianta e pianta ed impiantare le reti. (Dati raccolti nel 1958 prima della morte di mio padre).

ANONIMO oggi passato a miglior vita, che ci ha descritto le cacce proibite di un tempo (anni 1955-1960). Ci diceva che in realtà , queste, rappresentavano per quei tempi una forma di sostentamento, più che una vera passione. Noi non eravamo e non siamo convinti di quell’esercizio “illecito”. L’interesse era ed è solo quello di rappresentare unicamente la descrizione delle tecniche usate.
La più nota era la “CRUCIATA” : Sopra ad un bastone si mettevano delle stecche di legno a raggiera, come le aste di un ombrello. Si collegavano le aste di legno con degli spaghi, in modo da formare una rete. Si spargeva sopra a questa specie di ombrellone del vischio. Questo era prodotto da una pianta che ha delle bacche gialle , le quali una volta pigiate, producono una polpa molle e friabile. Un barattolo con le bacche raccolte si metteva sotto il letame caldo e dopo alcuni giorni la pasta appiccicosa che si era formata,veniva trattata con olio d’oliva ed acqua di sorgente. Si partiva di notte con una “Centilena” a carburo accesa. Ci si appostava vicino alle siepi dove gli uccelli si erano riparati con la luce che fungeva da richiamo.(dati raccolti a settembre del 1975)

VINCENZO Il cacciatore a pagamento delle cacce di palombe, passato a febbraio 2009 a miglior vita (101 anni). “L’ottobre è l’estate dei signori” narra un vecchio proverbio. Parole, ci dice Vincenzo,che si riallacciano alla vita patriarcale delle famiglie degli agricoltori “abbienti” che continuavano a “villeggiare” fino all’estate di S.Martino, dedicando l’Ottobre a controllare la svinatura, le prime semine, ma soprattutto organizzando il “posto” delle palombe. Vincenzo era il cacciatore retribuito a “mesata”, la moglie del contadino portava “la canestra” con il pranzo, un garzone ad un chilometro dalla caccia “avvisava” le palombe suonando una tromba d’ottone, un altro era addetto alle “lascie” delle “piccioncelle”. Lui, il “padrone”, con gli stivali di pelle lucidati, dava solo il “conto” ! (dati raccolti nell’estate del 1980)

GIGLIO,CANDELORA CON CANNA E FELCE. Il 2 febbraio- giorno della “candelora” tutti gli agricoltori andavano alla Messa nella Chiesa di S.Agostino. Don Francesco appena terminata la celebrazione distribuiva le “candeline”. Quante tavole avete, domandava ? Il capo famiglia rispondeva “tre tavole”, bene tre candeline, poi chi cinque, chi un ettaro, e così via. (una tavola corrisponde a 1.000 mq.di terreno).La Domenica delle PALME, due ramoscelli d’ulivo, uno per casa ed uno per la terra. Il 3 maggio a S.Croce tutto veniva trasferito nei campi, una croce fatta con una canna con la candelina, la palma, e la felce raccolta proprio la mattina. (dati raccolti a maggio del 1960).

I FIORI DI S.GIOVANNI. Non c’era una donna nelle campagne umbre e di alcune regioni limitrofe, che non preparava la sera della vigilia della ricorrenza, il 23 di giugno, “l’acqua profumata” con la quale come da tradizione, ci si doveva all’indomani lavare il viso. In un catino pieno d’acqua venivano infatti messi tutti i tipi di fiori, soprattutto petali di rose. (dati raccolti parlando con Antonietta di Buriano-estate del 1990)

LA CAMPANA DI S. ANTONIO. Erano tre i “campanari” e tiravano su la grande campana di bronzo a “mano”. Il suono era a “bicchiere” rialzato”. Due campanari infilavano un piede nella staffa e con tutta la forza che avevano iniziavano a farla ruotare fino a trattenerla una volta alzata. Intanto il terzo campanaro, suonava il “rinterzo” tirando la corda dei “battocchi” delle altre due piccole campane. La grande allora veniva lasciata, ed il suono possente si diffondeva impetuoso per tutte le valli circostanti. La ritrattenevano con le mani, e partiva il “rinterzo” e così via fino alla fine. (testimonianza visiva diretta inverno del 1968).

La cronaca non è finita, anzi sarebbe meglio che non finisse mai, in modo che qualcuno possa sempre dire: “Si, io mi ricordo…..” con le parole di una famosa canzone “Amapola, dolcissima Amapola…la sfinge del mio cuore sei tu sola……Amapola, vaghissima Amapola” (2 )

ANTONIO PINOTTI

(1) Da il “Mondo dei Vinti” di Nuto Revelli-ediz. Einaudi”- Pag.109.
(2) Motivo conduttore del film di Sergio LEONE “C’era una volta l’America”.

Category: Taccuino

Comments (36)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. Renzo scrive:

    Caro e stimatissimo Pinotti, è perfettamente inutile commentare la bellezza di queste parole.
    Solo i complimenti di per se sarebbero perlomeno superflui,quanto palesi.
    Comunque sia ,a me personalmente, anche se ho “solo ” 53 anni, mi si stringe la gola quando ti leggo. Mi piacerebbe avere la macchina del tempo per sfuggire da questa era troppo tecnologica, dove le macchine hanno preso il sopravvento persino sulla ragione, e catapultarmi in un passato fatto di difficoltà, forse, ma di tanta, tanta poesia.
    Dove il vivere semplice era l’unico tesoro vero che la gente aveva con se……….Rifilava il legnetto, avvolgeva la pelle con uno spago tra la vite, perché prendesse le pieghe e servisse da mantice. I cannellini di tacchino, forati in mezzo, li adattava alla bocca del sacchetto con un tappo di cera per ottenerne il suono. Ginetto suonava i “chioccoli” in mezzo ai seminati, soprattutto mimando il verso della quaglia femmina………..
    Poesia, che non ritornerà … e questo mi fa male .
    Continua cosi Pinotti, non possimao più fare a meno, ormai sei la nostra droga. Almeno la mia !
    Un abbraccio
    Renzo

  2. Ezio scrive:

    Era ora!!

    Di nuovo un po’ di conforto a questo mio animo ormai, temo, irrimediabilmente inquieto….

    Grazie Sig. Antonio.
    Ezio.

  3. fiore scrive:

    Caro, Sig PINOTTI leggo sempre molto volentieri i suoi racconti, pieni di avvenimenti e personaggi che con poche cose e meno ancora pretese vivevano una vita piena di significativi avvenimenti forse a chi oggi può avere tutto con una telefonata possono sembrare tempi troppo duri per essere vissuti e magari chi quei tempi gl’ha vissuti pensava o sperava che il futuro riservasse meno tribolazioni per i posteri, ma non saprei finire con un giudizio su casa sia migliore o peggiore, ognuno in cuor suo il resoconto se l’è già fatto.

    oggi nel calendario di frate indovino c’era questo proverbio:

    in maggio l’uccello in gabbia non canta per rabbia, ma per amore.

  4. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Grazie al sig.Renzo,al sig Ezio ,ma soprattutto ai tantissimi lettori del taccuino. Sono contento e sereno di dare un modestissimo contributo.Se anche un lettore, uno solo ripeto, ha trovato nelle parole del taccuino un ricordo, un qualcosa che le faccia ricordare almeno un episodio della sua vita,o di quella dei suoi genitori, ed in questo ricordo, egli stesso, prova una sorta di felicità, allora si che sono soddisfatto !

    Sig.Fiore, oltre al grazie, devo confessarLe l’estrema sorpresa per il modo del tutto efficace,con il quale Lei, come al solito, riesce a far emergere,guardando con un Suo “Radar” personale, i sentimenti che gli altri cercano per forza di cose, di dissimulare. Mi riferisco alle parole del proverbio s’intende. Amapola ? Era un ANGELO E un DIAVOLO.

    Tanti cari saluti a tutti.

  5. macc scrive:

    Un ricordo ,dici Pinotti, per noi uomini della natura dei boschi , questa semplice parola che tu ci trasmetti, è piu’ di un ricordo, poi lo sai meglio di me, di queste storie sono ormai ricordi stupendi , che pero’ purtroppo dico purtroppo, di questi ricordi sei solo tu mio caro Pinotti che cè li fai venire in mente, è in questo mondo ormai crudele, meno mali che ci sei tu che esisti , è non scherzo , un abbrraccio .

  6. pietro scrive:

    Davvero bello sig. Pinotti. Grazie. Per quanto mi riguarda ho tanti e tanti ricordi che mi tengo sempre gelosamente dentro di me, sin da quando avevo appena 12 anni e il mio nonno, che aveva il mio stesso nome, mi portava con se e mi faceva scoprire cose che i ragazzi al giorno d’oggi nemmeno si sognano. La ricchezza interiore che ogni cacciatore “vero” si porta dentro oggi purtroppo non è molto apprezzata. Sono cambiati i riferimenti, i valori e, coseguenzialmente, la cultura e la società in genere risentono molto della perdita di questi valori. Spesso ritornando in quei luoghi di mille avventure e sensazioni, mi si stringe il cuore a vedere che tutto è cambiato, modificato, degradato. Il trascorrere del tempo è si inesorabile per tutto e tutti, tuttavia la mano dell’uomo è stata troppo pesante; dove una volta era tutto selvaggio, ora vedi ville, palazzi, campi da gioco, cementificazioni da tutte le parti, speculazione a più non posso. Il territorio è stato offeso troppo, se non si pone uno stop sarà catastrofico. Di nuovo un grazie.

  7. valentino88 scrive:

    Questo è il testo approvato al senato alla comunitaria:

    Art. 16.
    (Modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio in attuazione della direttiva 79/409/CEE).
    1. All’articolo 1 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, sono apportate le seguenti modificazioni:

    a) dopo il comma 2 è inserito il seguente:

    «2-bis. Lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano si adoperano, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, per mantenere o adeguare le popolazioni delle specie di uccelli di cui all’articolo 1 della direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, ad un livello corrispondente alle

    ——————————————————————————–
    Pag. 23
    ——————————————————————————–

    esigenze ecologiche, scientifiche e culturali, tenendo conto delle esigenze economiche e ricreative secondo i dettami della “Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici” della Commissione europea quale documento di orientamento relativo alla caccia per un prelievo praticato in forma sostenibile, a norma della direttiva 79/409/CEE del Consiglio e delle modifiche in prosieguo proposte, nel rispetto del testo della direttiva e dei princìpi generali sui quali si basa la legislazione comunitaria nella specifica materia»;
    b) dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:

    «7-bis. Il Ministro per le politiche europee, di concerto con i Ministri interessati, trasmette alla Commissione europea tutte le informazioni a questa utili al fine di coordinare le ricerche e i lavori riguardanti la protezione, la gestione e la utilizzazione delle specie di uccelli di cui all’articolo 1 della direttiva 79/409/CEE, nonché quelle sull’applicazione pratica della presente legge, limitatamente a quanto previsto dalla direttiva 79/409/CEE».

    2. Al comma 2 dell’articolo 18 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, il primo periodo è sostituito dal seguente: «I termini di cui al comma 1 possono essere modificati per determinate specie in relazione alle situazioni ambientali delle diverse realtà territoriali, anche al fine di garantire la tutela delle specie di uccelli di cui all’articolo 1 della direttiva 79/409/CEE nel periodo di nidificazione e durante le fasi di riproduzione e di dipendenza e, nei confronti delle specie migratrici, durante il periodo di riproduzione e durante il ritorno al luogo di nidificazione».
    3. Al comma 2 dell’articolo 18 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, il terzo periodo è sostituito dal seguente: «I termini devono comunque garantire il rispetto della direttiva 79/409/CEE per le specie in essa tutelate».

    ——————————————————————————–
    Pag. 24
    ——————————————————————————–

    4. Al comma 3 dell’articolo 20 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e, per quanto concerne le specie di uccelli che non vivono naturalmente allo stato selvatico nel territorio europeo degli Stati membri dell’Unione europea, previa consultazione della Commissione europea».
    5. All’articolo 21, comma 1, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) alla lettera o), sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «; distruggere o danneggiare deliberatamente nidi e uova, nonché disturbare deliberatamente le specie protette di uccelli, fatte salve le deroghe e le attività venatorie previste dalla presente legge»;

    b) alla lettera bb), dopo le parole: «detenere per vendere,» sono inserite le seguenti: «trasportare per vendere,».

    Questi invece sono i commi soppressi:

    ART. 16,

    Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: delle modifiche in prosieguo proposte con le seguenti: successive modificazioni.
    16. 18.Il relatore.
    (Approvato)

    ——————————————————————————–

    Pag. 143

    ——————————————————————————–

    Sopprimere il comma 3.
    * 16. 2.La XIII Commissione
    (Approvato)

    Sopprimere il comma 3.
    * 16. 5.Di Giuseppe, Razzi, Borghesi, Formisano.
    (Approvato)

    Quindi viene soppresso il comma 3 che non riguarda l’ampliamento della stagione venatoria.

  8. lucas scrive:

    Allora è stata approvata la versione precedente? Qualcuno può spiegare?

  9. valentino88 scrive:

    Sul sito della camera dice solo i commi soppressi,il commo soppresso il 3 e il seguente:

    4. Al comma 3 dell’articolo 20 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e, per quanto concerne le specie di uccelli che non vivono naturalmente allo stato selvatico nel territorio europeo degli Stati membri dell’Unione europea, previa consultazione della Commissione europea».

  10. Pispola67 scrive:

    Secondo me se passa, cambia e non poco: verrebbe esplicitamente tolto il passaggio della 157, art.18 comma 2, che recita:”…I termini devono essere comunque contenuti tra il 1° settembre ed il 31 gennaio dell’anno nel rispetto…..”. Poi ci sono altri passaggi del tipo la possibilità di sparare tutto l’anno nelle Afv a specie di allevamento: di fatto si riaprono pratiche come il tiro al piccione?! Secondo me, si…

  11. valentino88 scrive:

    Speriamo che sia così sennò potremmo metterci l’animo in pace e soffrire come cani.

  12. sergio63 scrive:

    A proposito di spiegazioni, ne vorrei una anch’io.
    Ho avuto modo in una riunione sulla caccia di parlare con l’Onorevole Susanna Cenni, la quale mi asseriva che se il Presidente del Consiglio, sentito il Ministro alle Politiche Agricole, con decreto può già dalla prossima apertura può inserire lo storno nelle specie cacciabili, in piena autonomia.
    Ma non ci volevano 7 anni, perchè era la Comunità Europea che doveva autorizzare?
    Io incomincio a non capirci più nulla e vorrei sapere dove sta la verità. Sennò qui qualcuno ci piglia per i fondelli.
    Grazie.

  13. Pispola67 scrive:

    Attenzione però: questo passaggio darebbe la facoltà alle regioni di anticipare o andare oltre i paletti 1° settembre-31 gennaio, ma stando ai KC, per alcune specie come tordo e germano, si potrebbe chiudere già alla prima decade di gennaio! Insomma, mi sa che ci saranno i prò e i contro. Forse dipenderà dai famosi osservatori faunistici regionali e ….dalle diverse volontà politiche regionali.

  14. Fiore scrive:

    è passato quello che volevano che passasse e per il quale è stata montata tutta questa fantomima,e cioè

    creare i presupposti per far si che l’elettore cacciatore sia pilotato a votare nelle amministrative non per il partito che crede più giusto ed efficare per la sua regione ma si vedrà tentato di votare quelle forze che intendiamoci non fanno nulla uguale per la caccia ma essendosi proclamate promotrici dei cacciatori tentano di raccattare qualche voto nelle cosidette regioni rosse, visto che ormai è risaputo, o meglio è stato propagandato che le giunte rosse cercano sempre prima di rispettare le leggi comunitarie. Questo è un vomitevole uso della passione caccia a fini speculativie d’interesse personale, sia chiaro le cose non cambieranno d’una virgola ma la colpa verrà addossata a chi colpe non ne ha di nuovo speculando su leggi che non possono essere approvate ne da dx ne da sx, questi cari amici è l’atteggiamento che i nostri governati hanno verso di noi e cioè quello di metterci ogni giorno di più uno contro l’altro motando ad arte favole per facili menti, questo sistema gli garantirà il potere in eterno facendo passare il vero per il falso e viceversa. Mi piacerebbe che che tutto questo castello di carte così ben incastrate venisse spazzato via da una bella ventata di verità che riporti un pò di chiaro nelle menti delle genti Italiane così offuscate da anni di menzone efficaci solo nel mettere confusione e destabilizzare chi da sempre vuole il bene del paese e di tutti.

    ps. oggi a pranzo primi funghi, mio fratello m’ha battutto con un secco 4 a 0. Brutta sorpresa però il vento di tutta la settimana a asciugato troppo e se non ripiove nasce poco.

  15. Pispola67 scrive:

    E’ vero Fiore, il grosso lavoro per modificare le leggi sulla caccia andrebbe fatto a livello europeo, come la 409/79 e la guida Ornis. Se il mondo venatorio saprà produrre studi scientificamente attendibili bene, altrimenti, prevarranno sempre demagogiche prospettive di cambiamento mai realizzabili, e l’Europa sarà sempre li, pronta a bacchettarci

  16. Giacomo scrive:

    Se non fosse per tuo fratello !!

  17. lucas scrive:

    Fiore, sta di fato che la sinistra, quando si è mossa nei nostri confronti, l’ha sempre fatto per togliere qualcosa e mai per dare.
    Questi per ora promettono di darci qualcosa che ancora non c’è, mi sembra una differenza di non poco conto.
    Staremo a vedere-
    E’ ovvio che se adotteranno provvedimenti concreti a favore della caccia, avranno tutti i nostri voti, tranne quelli di qualcuno con i paraocchi.

  18. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Sig: Lucas e Pispola 77, la pispola, che non si trova più peccato ! A PARTE GLI SCHERZI, MA OGNI TANTO CI VOGLIANO. Il testo CHE VA IN AULA RIPRODUCE IL TESTO DELLA CAMERA. I termini RESTANO, MA NON SERVANO A NIENTE SE NON SI MODIFICANO I DATI BASE ORNIS. E’ UNA PROCEDURA PURAMENTE AMMINISTRATIVA CHE E’ IN CAPO AI SILENZIOSI MINISTRI DELLE POLITICHE AGRICOLE ED AMBIENTALI. Con l’aggiornamento PER L’ITALIA, PREVIA MODIFICA DELL’ART.
    18, SAREBBE POSSIBILE CACCIARE FINO A TUTTO FEBBRAIO I TURDITI. E se uno studiasse bene le cose,GIà OGGI I DATI oRNIS, modificando il termine del 31 gennaio, CONSENTONO DI PORTARE LA CHIUSURA DEL COLOMBACCIO ALLA TERZA DECADE DI FEBBRAIO, E NESSUNO ME COMPRESO, SOLLEVEREBBE NESSUNA, NESSUNA, NESSUNA, OBIEZIONE. La colpa NON è NOSTRA, MA DI CHI IMPROVVIDAMENTE A SUO TEMPO HA INDICAT0 LA DATA DI CHIUSURA DELLA CACCIA IN ITALIA AL 31 GENNAIO. Ma dove stà SCRITTO : DA NESSUNA PARTE.

    Tutti corrono per avere delle cariche nelle Varie FEDERAZIONI.E ne è in corso una di corsa nella maggiore federazione venatoria Italiana, per il quale, nonostante la solida amicizia con COCCHI, E LA CONOSCENZA DI DALL’Olio, esprimo il più netto e marcato dissenzo, in forma pubblica,rispetto alla gestione ed alle proposte che hanno messo in seria difficoltà gli stessi iscritti alla FEDERCACCIA, ME COMPRESO E TANTI ALTRI A PARTIRE DAL SEN.ORSI. Mi era stato richiesto un coinvogimento per poter mettere a disposizione la mia modestissima esperienza. Mi sono ritrovato di
    fronte ad una modifica dello statuto, che
    vietà ai PRESIDENTI DI CLUB DI ACCEDERE NEGLI
    ORGANISMI direttivi di FEDERCACCIA.Che dOvrei
    dire? NULLA, SE NON FARMI UNA SONORA RISATA !

  19. ANTONIO PINOTTI scrive:

    “vOGLIONO” E NON “vOGLIANO”

  20. pietro scrive:

    Cari signori se i politici ci risolvessero tutti i problemi come farebbero poi a rimettersi e rimettere dinuovo tutto in gioco? Ogni cosa deve essere modificata affinchè nulla cambi. Politicanti che la pensano diversamente valli a trovare; ne avete mai visti corvi bianchi? Se si, quanti? Così sono questi signori. Bianchi, rossi, neri, verdi, ciclamino, querce, ulivi, asinelli, margherite, ecc.., ecc.., ecc.., non cambia nulla, cercano solo la poltrona per loro, per gli amici e per gli amici degli amici, noi siamo solo le pecore da avviare al pascolo e siamo anche quelli che, nostro malgrado, dobbiamo dare la lana. Non se si sono capite bene le assonanze. Saluti a tutti.

  21. ANTONIO PINOTTI scrive:

    MI SCUSO MA PER UNA VISTA HO PARLATO ERRONEAMENTE DEL TESTO DEL SENATO, INVECE DI RIFERIRMI AL TESTO IN DISCUSSIONE ALLA CAMERA. DUNQUE IL TESTO IN DISCUSSIONE alla camera RIPRODUCE NON TANTO IL TESTO APPROVATO DAL SENATO, MA L’ORIGINARIA PROPOSTA DEL GOVERNO presentato sempre al SENATO. Mi gira la testa solo a pensarci, figuriamoci a voi!Parliamone Santo Iddio quando è tutto approvato !

    Cordiali saluti.

  22. ALESSANDRO CANNAS scrive:

    CIAO RAGAZZI,IL SIG PINOTTI HA RAGIONE NON E’ SCRITTO DA NESSUNA PARTE MA,MA’ C’E’ UN MA LA 409 LASCIA POTERE DISCREZIONALE ALGLI STATI ADERENTI DI ESSER ANCHE PIU’ RESTRITTIVI,E IL NOSTRO BEL PAESE HA DECISO PER IL 31 DI GENNAIO…..

  23. Federighi Alessandro scrive:

    @Cannas:ma vuoi vedere che in quel periodo decidettero (?)per noi tali verdi-radicali che qualche debosciato aveva mandato a rappresentarci in europa??????saluti

  24. Federighi Alessandro scrive:

    Decisero(lapsus fretta)! saluti

  25. Pispola67 scrive:

    X Pinotti

    Appunto, il grosso lavoro andrebbe fatto a livello europeo, vedi modifica della guida Ornis, che se applicata come dice lei per il colobaccio, consentirebbe si, di cacciare questa specie per tutto febbraio, ma per altre specie come tordo e germano,la data 31 gennaio è fin troppo benevola…
    PS: quando vado a lodole vedo ancora tante pispole, e come si buttano sulla civetta finta!!

  26. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Per il sig.Pispola67, non mi dica che Lei è del 67, se fosse così allora sono veramente vecchio.LE DISPIACE A PROPOSITO DELLA PISPOLA SE LE CHIEDO DOVE ABITA ? FACCIA LEI se mi vuol rispondere. Mentre PER I DATI ornis DEL COLOMBACCIO NON C’è NULLA DA CAMBIARE, ANCHE PERCHè LA COMUNITARIA INCIDERA SOLO PER IL PERIODO DI APERTURA, MENTRE POI SI POTREBBE BENISSIMO CACCIARE FINO ALLA FINE DI fEBBRAIO, IN QUANTO L’EUROPA NON AVREBBE NULLA DA DIRE,PER I TURDITI SIAMO STATI, MORE SOLITO, DEGLI SPROVVEDUTI, AVENDO COMUNICATO LE DATE PRENUNZIALI ALL’INIZIO DI GENNAIO. E’ una cosa che non sta ne in cielo ne in terra, dal momento che FRANCIA Grecia e SPAGNA sono autorizzati dai dati base ornis e cacciano i turditi fino alla fine di febbraio. Ma così vanno le cose in Italia quando le questioni venatorie sono messe in mano a degli incompetenti.Uno potrebbe dire : ma tu che dici ? CHI SEI ? Non ti montare la testa. INFATTI IO NON ME LA MONTO ANZI LA “smonto”. Ma perchè allora qualcuno che conta, e che pensa di capirci, dopo 46 taccuini non interviene, e dice che magari sono uno “stupido” e contesta quanto viene affermato?

  27. Federighi Alessandro scrive:

    @Sig. Pinotti:approffitto per salutarla e farle i complimenti per i suoi scritti che ci fanno sognare ,tanto, i tempi passati…..comunque se a Lei interessa, anche io quando vado a quaglie vedo spesso le pispole a volte in branchetti, altre volte in numero più elevato! Da noi non sono mai state però oggetto di caccia , saluti .

  28. ANTONIO PINOTTI scrive:

    SIG. Federighi,SIG.VALENTINO 88 SPERIAMO CHE ALMENO Lei non sia nato nell’88, se fosse stasera mi sparo.(Scherso)Ricambio i saluti.

    MA IO DEVO STARE SEMPRE ATTENTO AL CARISSIMO SIG.Fiore. Ha un “RADAR” INFALLIBILE. SE PENSO ALLE PAROLE DEL PROVERBIO CHE HA RIPORTATO :”IN MAGGIO L’UCCELLO IN GABBIA NON CANTA PER RABBIA MA PER AMORE” mi si raggela il sangue. TU PENSI DI SCOPRIRE SEMPRE L’AMERICA, DI SCRIVERE, SCRIVERE,LEGGERE, LEGGERE, IMPARARE DAGLI ALTRI E DA VOI PER PRIMI, E NEL BEL MEZZO DEI TUOI “BALOCCHI”, arriva il sig. Fiore a farti tornare sulla terra. La colpa però non è sua ma di Amapola, che una volta, è stata più diavolo che angelo.

    Come vedete alla fine siamo tutti veramente uguali e poveri Cristi, ed è bene che sia così.
    UN BUON SABATO SERA, ED A PROPOSITO QUESTA SERA ANTONELLA CONDUCE IL PROGRAMMA T.V. “TI LASCIO UNA CANZONE” ci mancava anche Lei !

  29. Pispola67 scrive:

    Si Sig. Pinotti, sono nato nel 1967quindi, non più tanto giovane……
    Abito a Firenze e caccio prevalentemente nella piana fiorentina, o meglio in quel poco che si è salvata dal cemento, grazie anche alla presenza dei laghi di caccia. Qui ancora sono presenti pispole e lodole, inoltre le vedo copiose le poche volte che vado in Maremma.
    Un saluto

  30. Fiore scrive:

    Sig. PINOTTI, stasera la voglio deludere,per i miei comportamenti passati, approposito di pispole, non ricordo se il primo o il secondo anno di licenza andammo con dei miei amici anche loro freschi di porto d’armi, vicino al lago di montepulciano in mobilità visto che girava la voce che c’erano nuvoli di storni e che si potevano cacciare, la mattina nebbia fitta e di storni manco l’ombra, quindi si ripiegò su delle stoppie di granturco per vedere di tirare a qualche lodola, ma anche di quelle c’era rimasto ben poco e quelle poche s’alzavano a 100 metri, normale mi sembra che eravamo già a dicembre, insomma per farla breve io e un altro ci ritrovammo alle 17 passate quasi con l’imbrunire a tirare a un branchetto di pispole (rigorosamente vietate) che si voleva buttare per la notte e noi non curanti di qualsiasi legge e nemmeno del buonsenso (era passata l’ora di smettere da mezzora) continuammo imperterriti a fare un casino per 10 ricordo che anche una gazza che si trovo a passare tra me e il mio amico prese la sua dose di piombo quella fu la goccia che fece traboccare il vaso, arrivo l’altro amico che più giudizioso di noi era già andato a posare il fucile cambiarsi e di carriera venne a prenderci in macchina fino nel campo gridandoci alloraAAAAA!! che volete suguitare un’altro poco!!!!! vi si sente da 10 km!!! e noi come in un film americano, come risvegliati da quel “gioco” incoscente si scarico i fucili e mentra si correva per montare in macchina si rinfoderarono, come ragazzacci montammo in macchina e tirammo fuori dalla carniera quelle 4 o 5 pispole per uno ci sembrava d’aver fatto il furto del secolo alla zecca indisponibile dello stato.

    ps. Bocconcino prelibato da buongustai.

    ri. ps. non l’abbiamo più fatto

  31. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Sig. Fiore Buongiorno, ma anche a tutti gli amici del sito, buona domenica. VADO in una tagliata a vedere per due asparagi. Un detto evangelico : “chi è senza peccato scagli la prima pietra “.

  32. pietro scrive:

    Certo che il o i luminari che comunicarono la data del 1° gennaio come inizio prenunziale per i tordi si dovrebbero non solo vergognare, ma sotterrarsi. Ma come è stata possibile una cosa del genere quando dalle mie parti (sud Italia) ci sono anni, secondo le condizioni atmosferiche, che si ritrovano tordi, anche in abbondanza, ancora alla metà di aprile; si badi bene che qui non nidificato. Questo la dice lunga sulla preparazione scentifica di chi all’epoca ordì un tale misfatto. E’ tutta becera politica e basta; altro che ambiente, flora e fauna.

  33. Federighi Alessandro scrive:

    @Pietro:penso che “il danno ” l”anno fatto i vari radicali/verdi che in quegli anni l”Italia mandò a rappresentarci a Bruxelle,ecco perchè quegli errori non bisogna più farli,votando in direzione sbagliata!saluti

  34. Fiore scrive:

    Oggi, allo stadio Franchi di Firenze volo di colombaccio, se continua così va a finire che ce nè più che dei piccioni.

  35. pietro scrive:

    Fiore in Sicilia, nella zona etnea, frequentano gli orti e le ville e manco si spaventano nemmeno se li cacci via. Saluti.

  36. Fiore scrive:

    @ Pietro, quest’anno vengono a fare l’apertura anche 4 miei amici non sò di preciso dove ma già adesso sono galvanizzati

Leave a Reply


5 + 7 =

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.