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Tradizioni antiche

| 30 marzo 2009 | 97 Comments

Caro Romano, un lettore
le ha scritto che i cacciatori definiscono la loro pratica «uno sport». Da parecchio tempo non lo è più. La caccia infatti, così come è oggi, è solo un’attività per la gestione di quel patrimonio comune che è la fauna selvatica. Non condivido nemmeno la risposta che lei ha dato al lettore, quando sostiene che tra il «macello di un bove e l’abbattimento del cinghiale» non ci sia differenza. La differenza è negli stessi termini che lei ha usato: «macello» e «abbattimento». Dietro l’uccisione di un bove non c’è altro che un cruento atto materiale, banale e quotidiano, che trasforma una creatura in filetti, fese e coda alla vaccinara.
Nell’abbattimento di un cinghiale c’è invece un universo di cultura che va dai concerti per corni di Haydn e Rossini alle pagine di Tolstoi, Turgenev e Hemingway, dalle pitture rupestri dei nostri antenati cavernicoli agli arazzi Gobelin e ai quadri del Domenichino. A volte la cultura venatoria copre anche il versante religioso.
L’invocazione «Viva Maria!» echeggia in Maremma ogni volta che i cacciatori abbattono un cinghiale.
La tradizionale messa di Sant’Uberto alla quale i cacciatori possono assistere con cani e fucili, mantenendo in testa il cappello, è un altro esempio. Sono giunti anche da noi, dalle foreste del Centro Europa, le usanze pagane di esorcismo della morte. È il rito germanico del Waidmannsheil, e l’offerta del rametto insanguinato al cacciatore responsabile dell’abbattimento, come una richiesta di perdono all’animale sacrificale trasformato per un attimo in divinità silvana. Questa è la differenza.

Bruno Modugno

(Lettera pubblciata dal Corriere della Sera in data 27/03/2009)

Category: Generale

Comments (97)

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  1. Duckhunter scrive:

    Per Fiore

    in Francia cacciano gli ortolani in deroga …. e questi sono piu’ rari dei fringuelli e peppole .
    Se non ci credi , leggi ….

    http://www.ornitocultura.com/news/ortolano.html
    ” La caccia, permessa solo in Francia nel Dipartimento delle Lande, pur avendo qualche responsabilità, soprattutto per quanto riguarda alcune popolazioni locali, non è certamente il principale fattore di diminuzione della specie così come tassativamente indicato da alcuni Autori (Claessens, 1992; H. Kutzenberger, 1994; et al.) pur se decisamente prevenuti nei confronti dell’esercizio venatorio.”

    Ciao

    P.S. non mi sembri un bischero , nonostante le apparenze ; non sarebbe il caso di documentarsi primna di dire delle ” bischerate ” ( riportare pedissequamente quello che viene detto dai capi degli animalisti )?

  2. Fiore scrive:

    @ Duckhunter

    ok quelle sono l’eccezioni che confermano la regola, non credo che l’ortolano possa essere cacciato in tutti i dipartimenti Francesi.

    Come già detto io sarei favorevole per rimettere il fringuello non è certo una specie sofferente (l’allodola è messa assai peggio) magari con 10 capi giornalieri , quello che non capisco è che si parla tanto d’unione dei cacciatori eppoi ci si fanno le leggi ad regionam.

    è l’ora di finirla col dire se vuoi cacciare i fringuelli dei votare a DX è un sistema sbagliato perniente giusto ricordo che a caccia ci vanno sia persone di dx che di sx quindi sarebbe più utile per il bene della categoria che chi leggifera in materia si pensasse a tutti indistintamente, ma purtroppo il nostro paese non è un paese dove si fanno le cose perchè servono ma si fanno perchè convengono, e con questo fare alla lunga si fanno più danni che benefici

  3. lucas scrive:

    Fiore, fai finta di dimenticare che in Italia la sinistra è alleata da sempre ed ovunque con gli animalisti verdi, quindi da quella parte non verrà mai alcuna normativa scevra da pregiudizi ideologici anticaccia.
    La stessa legge 157/92 è stata un contentino fatto dalla sinistra ai verdi che erano usciti scornati dalla stagione referendaria…

  4. francesco scrive:

    Copia incolla da Coldiretti
    Qualcuno da B. Modugno diceva che da questi siti dove si discute di caccia si possono trarre dei vantaggi. Ma pensate veramente che le vostre discussioni da bar dello sport, più centrate a punzecchiamenti personali che ad una vera e propria disamina dei fatti importanti che ci coinvolgono tutti, porti da qualche parte verso un traguardo che ci possa ridare orgoglio di essere cacciatori e dignità? Cerchiamo di essere più propositivi, di convicere chi di dovere a dare ascolto alle nostre istanze perchè non siamo ne assasini ne delinquenti(bracconieri) ne persone che non hanno a cuore l’ambiente. Dobbiamo far capire all’opinione pubblica che forse oggi, viste tutte le problematiche legate all’aumento di alcune specie di selvaggina, la caccia intesa come gestione del territorio e dell’ambiente è anche necessaria. Ciao a tutti e non offendetevi, perchè noi vivendo la natura dall’interno siamo migliori di chi ci denigra gratuitamente.

  5. Fiore scrive:

    @ Lucas, la 157/92 è stata una legge che c’ha permesso di continuare ad andare a caccia facendo una mediazione con tutte le parti che in quel momento sembravano molto più per l’abolizione che per il mantenimento, quel periodo di animalambientalismo di facciata è finito, com’è finita l’alleanza con partiti a sfondo verde, oggi bisogna ripensare un organismo nuovo che si occupi esclusivamente della caccia nel nostro paese che però sia esente da bandierine e da rivendicatori, altrimenti ad ogni cambio di governo siamo punto e a capo.

  6. lucas scrive:

    Non ti preoccupare, Fiore, di cambi di governo non ne vedremo per parecchi anni…

  7. Duckhunter scrive:

    Per Fiore

    l’ortolano è un ‘ eccezione perche nel dipartimento delle Lande si caccia in deroga .

    Quindi :

    1) le deroghe non sono ” mostri ” come le applicano i francesi le possiamo applicare anche noi

    2) non è vera la tua affermazione che in Europa la specie piu’ piccola cacciabile è l’allodola

    La destra e la sinistra non c’entrano niente a caccia : pero’ credo che sia innegabile che da una certa parte ( viste anche le alleanze ) si remi contro alla caccia …. se non riconosci questo , ho l’impressioen che sia dura scambiare opinioni .

    Che l’allodola sia messa peggio del fringuello lo dici tu e alcuni ” scenziati ” ; vatti a leggere il progetto Alauda 2000 …. poi se vogliamo dire che quello è un falso , diciamo pure , prendondosi ognuno le proprie responsabilita’.

    La caccia è diventata , con la modifica costituzionale dell’art. 117 ( fatta dai tuoi , tra l’altro ) competenza delle regioni e quindi ogni regione legifera nei paletti della L. 157 . ( tra l’altro mi sembra anche giusto , perche’ l’ambiente e i selvatici , hanno una presenza e un comportamento diverso in Veneto e in Sicilia ) …. quindi non ti devi meravigliare di cio’ , ma prenderne solamente atto.

    Ciao

  8. Fiore scrive:

    @ Lucas,

    non ne sarei tanto sicuro, quando il capo vi schiatta la bolla di sapone svaporisce e si riparte con l’ 1 2 X

  9. giannirm2 scrive:

    Un grazie a Modugno per la lettera mandata a Sergio Romano.

    In quanto alle cacce tradizionali agli uccelli sotto la allodola, debbo dire che non in tutte le regioni sono sentite, credo che le regioni del nord siano le vere portatrici di queste tradizioni, una volta proibiti i roccoli.
    Quindi se devono esistere devono essere riconosciute come tradizionali, così come in Francia e sottostare alle molte restrizioni, condizioni e tempi, non possono essere cacce vaganti, con il tiro a volo, ma solo in appostamento fisso e richiami e per piccole frange di cacciatori, quindi controllabili.
    Finchè siamo in Europa bisognerà sottostare alla Direttiva 409, inutile illuderci.

  10. Fiore scrive:

    @ Duckhunter

    le deroghe in Italia sono un’incasinamento, perchè vuoi perchè qualcuno le usa ingiustamente vuoi perchè il mondo animalambientalista può ricorrere al TAR bloccando immediatamente tutto.

    se non è l’allodola allora qual’è ?

    io giudico in base alle mie esperienze e posso dire con certezza che le allodole anno una fluttuazione nella popolazione che arriva in maremma ma che il trend e sempre al ribasso vuoi per l’ambiente cambiato vuoi per le cattive annate di riproduzione vuoi perchè c’è chi va a fare strage all’estero.

  11. giannirm2 scrive:

    X Fiore

    Di allodole quest’anno ne ho viste un mare, durante le mie botti di ott-nov ad Orbetello anatre poche, ma non ho visto altro branchi di allodole strisciare di continuo sul pelo dell’acqua, se tiravo alle lodole ne facevo a balle.

  12. lucas scrive:

    “Se il capo schiatta”, come dici tu, ce ne sarà un altro. Non vi votano più neanche gli operai…

  13. corrado scrive:

    luca enna……finita la saliva ?azzo che filippica, la sintesi…acci come si fa a leggerti per un quarto d’ora..

    per la precisione io non attacco Bruno stai tranquillo , constatate certe sue affermazioni ,le contesto.

  14. Baghy scrive:

    Bravo Corrado
    Si è perso di vista il vero contendere di questa discussione e cioè, “TRADIZIONALItA’” e sono arrivati i saccenti della caccia con letteroni e paroloni fuori luogo. Baghy

  15. lucas scrive:

    E poi certe prediche andrebbero rivolte a chi se le merita, non a chi ribatte a delle provocazioni.

  16. Giusti Giacomo scrive:

    Ma com si fa a non definirle caccie tradizionali?Ma per parlare di tradizionalita`bisogna andare all’anno 1000?
    Ma via su!!!!Siamo seri!

  17. Nino scrive:

    Forse questo è il mio ultimo intervento, perchè il mio ideale di cacciatore è molto diverso da quello di tutti voi. Scusatemi, ma io la vedo così.
    Ero anch’io abbonato a Caccia e Pesca su SKY, ma deluso per gli argomenti trattati (Caccia soprattutto ad ungulati in riserve, in agroturismi venatori, all’estero, e via dicendo, ma mai una bella cacciata ai tordi, alle tortore, alle allodole e soprattutto alle beccacce nei nostri boschi, salvo qualche rarissima eccezione) e visto che, qualcuno ha già detto che il buon Bruno si reca soltanto su invito (pagato e bene), a cacciare e concludere con una lauta cena con il brindisi finale “alla faccia di chi ci vuol male” invece di “alla faccia dei fessi che seguono queste miei cacciate, mangiate e bevute”, ho disdetto l’abbonamento: quella non è Caccia, è pubblicità occulta di quella azienda faunistico venatoria, di quel allevamento di cani, di quella azienda di armi, di quell’azienda faunistica venatoria in Scozia, o in Tunisia ecc. ecc.

    Dici bene, caro Luca quando dici che ci sbraniamo tra noi, (io direi che continuiamo a sbranarci tra noi) in sterili polemiche che non ci portano a nulla, anzi ci penalizzano e ci rendono sempre più vulnerabili, piuttosto che affrontare i reali problemi che affliggono la nostra sacrosanta passione. Ma vedi, Luca, non condivido il tuo sviolinare (almeno così mi è apparso) il tuo amico Bruno, che non merita tanta attenzione. Voglio fare una piccola parentesi per le cacce tradizionali: ritengo giustissime quelle rivendicate dai bresciani, dai laziali, dai toscani e da tutte le regioni d’italia, ivi compresa la Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna, per quanto riguarda la Caccia primaverile! Una Caccia bellissima, che appaga e della vista e della stentata possibilità di abbattimento di una tortora un Cacciatore che è giunto, ahimé, quasi al termine della sua parabola discendente e, seduto su uno sconnetto, accanto al giovane nipote che lo porta a godersi il primo caldo primaverile, quando riesce, si alza per tiare una fucilata che, armai, non va più a segno, e con gli occhi bagnati dalle lacrime, il suo pensiero corre agli anni ormai remoti, ma indimenticabili, in cui non andava mai a vuoto un colpo! Questa, ditemi voi, Bruno e Luca è o no Caccia tradizionale? È o no una volgare ed ingiusta penalità inflitta ad un vecchio Cacciatore al quale il “… primo vento pungente…” di novembre lo costringe a rimanere, almeno fisicamente, a casa, mentre la mente rincorre il suo stupendo ausiliare che corre nei boschi ormai semispogli, e che poi “…d’un tratto egli s’arresta… “
    e nella sua mente, con gli occhi chiusi ed il naso che gli cola per il pianto che a stento riesce a trattiene, sente e vede “ …il frullo…l’ombra divina… la stoccata… il tonfo. È la Regina.”

    No, la mia visione della Caccia è diversa da quella di tantissimi, troppi, di voi che dissertate sul sesso degli angeli, mentre la Caccia pian piano, agonizzando, sta morendo. E c’è ancora chi cerca di trarre l’acqua al proprio mulino, invece di preoccuparsi spassionatamente del comune interesse: la Natura nel senso più vasto del significato. Sarà che sono un idealista ed ormai fuori dal tempo, ma non posso cambiare alla tenera età di ultra settantenne, è per questo che non ritrovandomi in questo modo… mi ritiro in buon ordine e lascio a voi le sorti della Natura, con l’augurio, ma anche con poca fiducia, che possiate fare il Suo bene.
    Un grandissimo abbraccio a tutti i Cacciatori ed un sincero in bocca al lupo.
    Nino

  18. Luca Davide Enna scrive:

    X Corrado e Baghy.
    Corrado
    Non puoi non condividere ciò che ho scritto. Se anche qualcuno volesse preservare un orticello, non lo può fare da solo, ma soltanto se gli altri lo aiutano. Tu sai che sono favorevole alle cacce ai piccoli uccelli , anche se nella mia regione non vi è tale tradizione. Non lo faccio per me (come lo farebbero altri per egoismo personale) ma per gli altri, perché ritengo che la famiglia dei cacciatori italiani sia una sola. E questo è il motivo per il quale sono anche favorevole alle cacce “generiche ” e non mi piacciono le cacce specialistiche ( anche se rispetto chi le fa).
    X Baghy
    Caro Baghy. Qui non ci sono “saccenti” (l’hai decretato tu), piuttosto è accaduto che si sia andati fuori tema rispetto a quanto postato da Bruno Modugno nei confronti di Sergio Romano. Ho appena detto che dobbiamo rimanere uniti e non litigare tra di noi, perché azzannarci non serve, anzi favorisce i vecchi verdi (extraparlamentari) ed i nuovi verdi (quelli sì, potenti e parlamentari). Se avessi letto le due lettere inviate a Romano (una di un lettore e l’altra di Modugno e le sue risposte, avresti compreso perché Modugno ha risposto così. E in quel caso non c’entravano le piccole specie , compreso il filunguello).
    Saluti
    Luca
    p.s. mi permetto di postare più sotto l’articolo precedente a quello di Modugno e la risposta di Sergio Romano.

    CACCIA E SPORT/1
    Diritti e differenze.

    Caro Romano, mi permetta
    di dissentire dalla sua
    affermazione in risposta
    alla lettera su caccia e sport
    (Corriere, 22 marzo).
    Lei afferma che non vede
    nessuna differenza tra il
    macello per scopi
    alimentari e l’abbattimento
    di un cinghiale per sport.
    Premettendo che per gli
    animali allevati per scopi
    alimentari bisognerebbe
    attuare ogni procedura
    al fine di provocare la minore
    sofferenza degli stessi,
    è logicamente impossibile
    pensare di poter vietare di
    utilizzare la carne come cibo
    per motivi etici. Trovo invece
    aberrante che nel 2009
    ci siano persone che ancora
    cerchino di giustificare
    la caccia come sport, dove
    l’unica ragione che giustifica
    l’uccisione dell’animale
    è soltanto il piacere della
    morte di un essere innocente.
    E trovo stupido e ridicolo
    chi giustifica la caccia con
    questioni tipo il controllo del
    territorio, la pericolosità di
    una specie e cose del genere.
    Giovanni Bologna
    acatecas@libero.it
    Riconosco di avere esage-
    rato: fra il piacere del caccia-
    tore e la neutralità del macel-
    lo esiste pur sempre una
    differenza. Ma il suo giudizio
    sui cacciatori mi sembra
    troppo severo. Ho votato sì
    nel referendum del 1990 (fal-
    lì per la mancanza del quo-
    rum) e mi piacerebbe che i
    cacciatori non avessero il di-
    ritto di attraversare libera-
    mente le proprietà private.
    Ma non credo la caccia possa
    Essere trattata come un gio-
    Co sadico e crudele.

  19. pierpaolo scrive:

    copia:incolla

    Ho votato sì
    nel referendum del 1990 (fal-
    lì per la mancanza del quo-
    rum) e mi piacerebbe che i
    cacciatori non avessero il di-
    ritto di attraversare libera-
    mente le proprietà private
    ———————————————————————————————-
    Anche a me piacerebbe che i “gattari ” non avessero il DIRITTO di girellare nel mio giardino di casa.

  20. pierpaolo scrive:

    Caro Nino leggendoti avevo impresso nei miei occhi il viso di mio padre.
    Continua a scrivere e a manifestare il tuo disappunto riguardo la situazione della caccia e dei cacciatori oggi…serve più un breve post come il tuo che altro…….

  21. bruno.modugno scrive:

    Tutti i 1800 Amici (e più) che hanno “visitato” in un solo giorno il mio intervento hanno letto quello che ho scritto, hanno capito la mia disponibilità e il mio impegno a tutto campo, in difesa di tutte le cacce, da quelle ai piccoli uccelli a quelle agli ungulati. Ma hanno anche letto quello che i soliti ignoti mascherati hanno detto e replicato in piena malafede, o nel migliore dei casi, dimostrando di non aver voluto capire. Perché, per capire, bastava leggere. Ora, se tutto il problema sta nel come definirle, queste cacce,chiamatele pure come volete. Ma non tirate fuori cose che non ho mai detto come “i richiami vivi” e così via. Attenti però: non sarà ‘aggettivo “tradizionale” a metterle al riparo da esclusioni e attacchi. Era tradizionale la caccia al forcello in primavera. E ce l’hanno tolta. Almeno a me e a chi caccia sulle Alpi orientali. Colpa nostra: avremmo dovuto difenderla come caccia biologica e non come caccia tradizionale, come fanno tutti, dalla Finlandia, alla alla Slovenia, dalla Bielorussia all’Austria. E’ invece lo studio delle specie oggetto di caccia che potrà darci un valido aiuto. E quindi sarà la conoscenza che ancora una volta verrà in nostro soccorso, non i luoghi comuni e le dispute da bar dei cacciatori. A parte Corrado (che conosco e stimo per la sua grande passione e la sua sapienza venatoria, ma che delle volte sembra non voglia capire) non chiamo in ballo nessun altro, perché non ha senso dialogare con chi cerca solo la rissa e che pensa di portare argomenti al dibattio chiamandomi “saccente”. Citerò solo il sig. “Cia” che mi diffama dicendo che mi faccio pagare duemila euro per un mio intervento. A lui dico che, nostante le insistenze del mio agente e del mio legale (che mi leggono per conoscenza e che già sbavano pensando a lauti risarcimenti per danni morali alla mia immagine), non lo denuncerò per diffamazione. Ma non posso negare che mi sento sminuito e offeso: ma come, valgo solo 2 mila euro? Così poco? Dopo tanti anni di lavoro sono solo una marchettina da pochi euri?
    Ora basta risse e parliamo seriamente. A tutti gli altri dico: combattiamo insieme, difendiamo insieme tutte le cacce I nemici sono fuori della barricata e non dentro. Sparare a zero contro una delle poche autorevoli voci pubbliche (posso definirmi così?) che ancora difendono la caccia, e attaccare l’unico strumento efficace che abbiamo per rispondere agli attacchi degli anticaccia (intendo il Canale che mi onoro di dirigere) è autolesionismo puro e semplice. Fa più danni il fuoco amico che non il fuoco nemico, soprattutto perché non te lo aspetti. E con questo chiudo. In bocca al lupo a tutti e… alla faccia di chi ci vo’ male!

  22. Baghy scrive:

    Provi andare a fare una passeggiata in collina e vedrà quanta gente cammina fuori dai sentieri e nelle proprietà private, raccolgono castagne, noci, nocciole e in tantissimi casi anche ortaggi e si giustificano dicendo che l’orto non è recintato e che sono quindi ortaggi spontanei. Dalle mie parti i proprietari delle piante da frutto adiacenti ai boschi devono girare con l’atto di proprità in tasca altrimenti vengono scacciati dal primo che arriva dal proprio terreno. Baghy

  23. Fiore scrive:

    @ Nino,

    Credo, che la passione che ci lega, vada usata nel solo modo possibile e cioè quello di guardare al futuro, e non al passato, è inutile che ci mettiamo a rimpiangere cacce primaverili o strozzinate di fringuelli la caccia si è evoluta sia in Europa che da noi, quello che deve rimanere inalterato è lo spirito della caccia che almeno per me non è più tempi e più speci, ma semmai più qualità e più rispetto e per rispetto intendo rispetto per l’ambiente e rispetto delle idee di chi magari ci valuta in maniera non proprio reale, per mancanza d’informazione corretta.

  24. Baghy scrive:

    Caro Nino e Enna

    Non smettere mai di dire la tua Nino che è poi anche l’opinione di gran parte dei cacciatori, almeno quelli di una certa età. Fa immensamente piacere leggerti ed è per cacciatori come te che val la pena continuare a sperare di andare a caccia il più dignitosamente possibile. X Enna, non occorre decretalo basta leggere e la mia osservazione non riguardava solo te. Condivido pienamente che dobbiamo essere uniti ma ricordati che il sottoscritto nel suo piccolo difende tutte le cacce anche quelle che non ha mai praticato a differenza di altri che velatamente o meno protendono per il proprio orticello. Baghy

  25. Federighi Alessandro scrive:

    @Nino : ha ragione Pierpaolo,continua a lottare per la caccia , quella vera, fatta di cose semplici,ma altrettanto belle ! Noi cacciatori purtroppo tendiamo a dividerci e non unirci,ognuno cura il suo orticello, e se può rovina quello dell” altro ! Tutto questo è dovuto a questa 157 (fatta adoc per alcuni) che permette queste discriminazioni, da parte di selettori contro migratoristi , o cinghialai e stanzialisti ecc. tutte sigle nate e certificate dopo il 1992! Un cacciatore è cacciatore, può essere o no specialista, ma deve rispettare gli altri; io sky non l”ho mai voluta perchè vedendone diverse puntate da amici,ho capito che era qualcosa che non rispecchiava il mio modo di andare a caccia, e per vivere la mia passione non ho bisogno della televisione, grazie a Dio la vivo ogni istante nella mia Sardegna ! non mollare . saluti

  26. tiburzi scrive:

    Nino il tuo post è bellissimo e regala molte più emozioni di una giornata di caccia.Continua pure mai sarai eccessivo.Io ho fatto come te:mi sono abbonato a sky e dopo 1 anno ho chiuso il contratto(ho dovuto ricorrere all’avvocato.Per fortuna ne ho uno in casa) non è possibile per un anno vedere sempre gli stessi filmati….e poi amo la caccia praticata e non quella filmata.
    Per Alessanro Federighi: vivi in una regione stupenda e ricca di selvatici di ogi tipo….tu veramente puoi spiegare quali sono i vantaggi di una caccia che non esercita pressione eccessiva.Se non sbaglio 2 giornate di caccia alla settimana e per la stanziale carnieri modesti.W LA MAREMMA…….

  27. maci scrive:

    Bruno hai ragione…l’unione fa la forza…

  28. Federighi Alessandro scrive:

    @Tiburzi:alla stanziale di norma 1 gg a settimana (domenica fissa), x 5 settimane, per 4 anni ora con governo regionale di sx, siamo andati x 5 mezze gg ! Poi per il resto domenica e giovedi fissi più festivi infrasettimanali;Mio padre va a caccia dal 1961 ed è sempre stato cosi e noi sardi la vediamo cosi,ci basterebbe febbraio e 2 gg agosto e saremmo apposto! saluti

  29. giancarlo scrive:

    x iL sig.NINO..noto che a lei non rimanga tanto simpatico il sign.Modugno, nessuno ci ha obbigati a pagare 6 euro per vedere caccia pesca su sky,non e’ vero che i filmati girati sono tutti fatti in aziende o riserve, c’e’da ammettere che sono molto ripetitivi,ma questo sta’ al ciente decidere se pagare o no. se poi pagato bene,,,bon per lui,noi non lo paghiamo di sicuro. piace di lei aver ammesso che idealista,la ammiro,come ammiro mio padre di 85 anni che la pensa sempre come 70anni fa’,purtroppo i tempi sono cambiati,come sono cambiate le stagioni modificando tutto il sistema ,a mio parere il grosso problema di oggi sono proprio le persone che si portano dietro questi”ideali” che stimo,ma che non portano a niente di buono..saluti.

  30. Luca Davide Enna scrive:

    X Nino
    Caro Nino,
    converrai che il mondo è bello perché è vario e non è possibile concordare su tutto al 100% . Però qui non si parla di divergenze d’opinioni, ma di stile e di “tema”. Io sono favorevole alla caccia in Agosto, Febbraio e Marzo. Per ciò che concerne le cacce primaverili, pur non essendo “tradizionali” nella mia Isola (eccezion fatta per la posta alla Beccaccia che, cento anni fa, si effettuava sulle isole dell’estremo nord Sardegna) non posso dichiararmi contrario. La caccia, in primavera, si esercita in centinaia di Paesi, nel mondo, eppure la fauna non è scomparsa. Tutto sta ad esercitarla con giudizio e solo su alcune specie (com’è il caso delle “cacce – a -mare” alle quaglie e tortore esercitate sulle coste Pugliesi, Calabre e Laziali). Ciascuno dovrebbe poter esercitare la caccia a lui più consona. Personalmente caccio tutto ciò che trovo in calendario venatorio, dunque non ho pregiudiziali, anche se prediligo le piccole cacce ai tordi, beccaccini, quaglie, conigli, anatre, ecc. Come ho ricordato anche sul forum del cacciatore.com nella pagina dedicata all’articolo di Bruno, ciò che ho apprezzato è l’intervento di un cacciatore che, alla sua età potrebbe vivere di rendita e invece si è buttato nella mischia, per di più, contro un editorialista (Romano) dichiaratamente anticaccia e su un giornale, “Il Corriere della Sera” che certo non è così incline ad ospitare le proteste dei cacciatori (nonostante uno degli editorialisti del Corriere sia un certo sig. Rodolfo Grassi, direttore del Cacciatore Italiano, cioè l’organo nazionale Federcaccia, nonché presidente provinciale FIdC e consigliere nazionale FIdC – e ciò senza nulla togliere a Grassi). E questa non mi sembra una “sviolinata” (avrei più comodamente potuto schierarmi “contro”, andando “fuori-tema” ma, sapendo così di fare una cattiveria gratuita e di rendere un pessimo servizio alla nostra causa). Se poi uno vuole o non vuole guardare sky, questi sono problemi suoi. Se è per questo, tutti noi paghiamo il canone RAI e ci dobbiamo sorbire la Colò, Tozzi, la Sveva (che non è la sorella di Italo Svevo, quello della “Coscienza di Zeno”…) ed altri personaggi pagati con i soldi dello nostre tasse: OBBLIGATORIE. Il tuo ideale, caro Nino, è anche quello della maggior parte di noi i quali cercano, affannosamente, di recuperare quel terreno e quei diritti sottrattici diciassette anni fa. Certo il weidmanns’heil non è la tradizione (detto tra noi, se a un cacciatore qualsiasi piace biascicare il tedesco e indossare mutandoni di lana tirolesi, son problemi suoi, non nostri) mentre è certamente tradizione l’uccellagione (cancellata dalla 157/92) fatta di Roccoli, Paretai, Panie, Palmoni, Fionde e quant’altro servisse all’aucupio degli uccelli silvani e di macchia. I piccoli uccelli, li abbiamo cacciati tutti e non cambierei una schidionata di fringuelli, passeri verdoni e tottaville (prima si potevano cacciare) con un pezzo di cinghiale stufato. Vuoi mettere il profumo degli uccelletti arrosto o in padella, con rosmarino, o salvia e pancetta assieme a un buon bicchiere di vino rosso, accompagnati da una focaccia calda. La mia convinzione è quella che dobbiamo lottare assieme per far sì che queste cacce siano annoverate tra quelle che i sinistrorsi definiscono “sostenibili”. Quello che vi è di insostenibile è la prosopopea che questi parrucconi hanno nel farci credere che hanno ragione loro, citando cattedratici “amici loro” e quant’altro (ah come ci vorrebbe una riforma dell’Università e l’azzeramento delle baronie e degli appoggi dei politici e delle logge). Continuo a ripetere che non è azzannandoci come cani idrofobi che riusciremo ad ottenere qualcosa. Per quanto riguarda i “ricordi” sono d’accordo con te ma quelli fanno parte della vita. Ti suggerirei, a proposito, di leggere un mio racconto dal titolo “L’omino del ghiaccio”—- http://www.enalcaccia-roma.it/index.php?option=com_content&view=article&id=106:lomino-del-ghiaccio&catid=9:libri-riviste-tradizioni&Itemid=72—–
    Credo che leggerlo ti farà comprendere quali siano i miei sentimenti nei confronti dei cacciatori “anziani”, per i quali nutro profondo rispetto e stima. Lasci a noi? Che cosa? La caccia è una tradizione che si tramanda, ma adesso è in atto una battaglia per il recupero dei diritti. Non voglio fare paragoni che potranno sembrare avventati ma, il diritto alla libertà di caccia passa attraverso quello alla libertà di un popolo. Non per niente, nel 1789 i francesi, dopo la rivoluzione pretesero la libertà di Caccia, tant’è che la caccia, in Francia, fino a pochi anni fa, si apriva il 14 luglio (giorno della presa della Basteille). Anche loro devono ringraziare quest’Europa di plastica se i loro diritti e le loro tradizioni non sono state rispettate. Detto ciò, caro Nino, ti esorto a non mollare la presa. Combattiamo tutti assieme: Adesso, il capotreno riconosciuto è Berlato e tra i macchinisti abbiamo gente come Orsi ed altri, ma dobbiamo fare in modo che la compattezza dei cacciatori si verifichi e giunga a maturazione quel processo di unità senza il quale, fino ad oggi, i nostri nemici hanno avuto la meglio.
    Cari Saluti
    Luca

  31. lucas scrive:

    “Tutti i 1800 Amici (e più) che hanno “visitato” in un solo giorno il mio intervento hanno letto quello che ho scritto, hanno capito la mia disponibilità e il mio impegno a tutto campo, in difesa di tutte le cacce, da quelle ai piccoli uccelli a quelle agli ungulati”.

    A me basta questa frase. Va bene così.

    Sono d’accordo con quanto scrive Luca Davide Enna, compreso il discorso della spiedata di uccelletti che sono molto, molto più buoni di qualsiasi altro selvatico cucinato in qualsivoglia maniera.
    Stiamo uniti! Uniti ce la facciamo.

  32. kukky scrive:

    Giancarlo, on Aprile 1st, 2009 at 00:10
    Sono un caro amico di Nino ed ho avuto uno scambio di idee, come del resto facciamo sempre da molti anni, su quanto da te scritto. Poiché siamo in una Nazione dove vige la democrazia, è giusto che ognuno la pensi come vuole e dica quel che pensa, sempre, però, nel rispetto dell’altrui opinione e libertà.
    Ciò premesso Nino mi ha pregato di riferirti che non è vera la tua ultima affermazione: l’esperienza è maestra di vita. Almeno fino a prova contraria. Saluti

  33. kukky scrive:

    X Luca. Vedi, Nino si è ritirato dalla lotta perchè non ama né la politica né quelli che con grande disinvoltura si spacciano per quel che non sono e lo fanno per propri reconditi interessi.
    Secondo lui, tutto questo trambusto della modifica della 157/92, altro non è che una pre campagna elettorale, e se si analizzano con calma ed attenzione le cose, e soprattutto gli scritti, andando a leggere tra le righe quello che non è scritto ma che invece si intuisce, allora si capisce tutto.

    Il voler sempre evidenziare un personaggio, politico o no, voler appoggiare ad ogni costo le idee di certi piuttosto che di altri perchè fanno parte di una certa parrocchia, vedere che taluni vogliono essere assolutamente presenzialisti, tanto da essere invadenti, chiedendo si la unificazione delle forze di tutti i cacciatori, ma in seno alla loro loggia, allora si evidenzia che non è tutto oro quello che luccica.
    Ne avremo una conferma, dice Nino, quando non andrà in porto quasi nulla della modifica della 157/92, augurandosi nel contempo di essere smentito dai fatti, per il bene di tutti Cacciatori.

    Certamente lui è un sognatore e come tale crede ancora nella onestà degli altri, e quando si rende conto della triste realtà del modo di vivere odierno, quello che definisce “passato che non serve a niente” l’esperienza vissuta e calpesta il rispetto dell’altrui opinione, e nota che vengono apprezzati, invece quelli che si comportano come certi politici (che tra le quinte si spartiscono la torta e in pubblicano fingono di litigare) o come, se volete, padre gallina: “fate quel che dico ma non fate quel che faccio”, allora ecco che si nausea e si rinchiude in se stesso a riflettere.
    Come si può lottare per il bene se il male è sempre in agguato e mascherato da dolce fatina?
    Saluti.

  34. corrado scrive:

    BRUNO MA COME FAI ASCRIVERE COSE SIMILI

    Sparare a zero contro una delle poche autorevoli voci pubbliche (posso definirmi così?) che ancora difendono la caccia, e attaccare l’unico strumento efficace che abbiamo per rispondere agli attacchi degli anticaccia (intendo il Canale che mi onoro di dirigere) è autolesionismo puro e semplice.

    INSOMMA BRUNO SI PAGA IL CANONE PER IL TUO SERVIZIO,(GIUSTAMENTE) ORA CHE TU VOGLIA PASSARE A PALADINO DEL MONDO VENATORIO….TU FAI IL TUO LAVORO SU UN CANALE TEMATICO A PAGAMENTO…E CHE TI DOBBIAMO LODARE??

  35. Baghy scrive:

    X Corrado

    Io non rispondo perchè stiamo passando noi per coloro che non difendono tutte le cacce. L’ unica cosa che vorrei far notare a Modugno è che non era rivolto a lui il “saccente” e che probabilmente chi non capisce quello che si scrive non sono certo io. Baghy

  36. Luca Davide Enna scrive:

    X kukkyverati.
    ( per Nino e per altri…) Non so il tuo nome. Non hai ritenuto di doverci tale attestato di fiducia.Però mi sento di dirti una cosa. Alcuni di quelli che credi “presenzialisti”, sono cacciatori, come me e (forse)come te. Soprattutto, quando scrivono qualcosa, non usano alcun nickname e” ci mettono la faccia”, pubblicando nome e cognome. Non ho nulla contro di te in particolare (anche se non posso apprezzare di parlare con un interlocutore che si cela dietro ad un nome finto, un “alias”), però non amo il disfattismo e le persone che dubitano di tutti. Io, alcuni anni fa, ho sostenuto la famosa proposta di legge Alemanno-Berlato, in tempi non sospetti, quando la gente ci faceva le pernacchie e continuo a sostenere anche oggi una modifica di legge che consenta a me (sono egoista?) ed agli altri cacciatori di cacciare dalla metà di Agosto fino all’ultimo giorno di Febbraio, così da sfruttare, almeno in parte, le potenzialità offerteci dal passo della selvaggina migratoria. Mi devo vergognare di questo? Eppure non ho candidature alle porte, non ho posizioni da riaffermare, non sono un politico. Sono soltanto un piccolo cacciatore dunque non mi posso prendere meriti o prebende. Faccio il giornalista, scrivo, ma certo, essendo di quelli piccoli piccoli, non posso parlare da un pulpito elevato come i tromboni della carta stampata o delle televisioni o come i politicanti di destra e sinistra che oggi si spartiscono i nostri voti e la nostra fiducia. Non ho nulla da guadagnare da tutto questo ed è proprio per ciò che mi batto con più sentimento. Mi spiace, ma Nino non deve gettare la spugna. Ho chiesto ai cacciatori di unirsi. E allora? Che cosa c’è di strano? Siamo stati divisi, dai partiti, dalle associazioni e hanno banchettato sulla mensa imbandita da noi. Adesso basta ! Non ho detto “armiamoci e partite”. Ma, “diamoci da fare, unitariamente, tutti assieme sullo stesso piano e con gli stessi ideali”. Mi sembra che ci sia differenza.
    p.s.X kukky, vedo che ti sposti in fretta da un sito all’altro, però a differenza mia e di altri cacciatori non riesci a mostrare il tuo nome…

    X Baghy,
    è un tuo diritto dare del saccente a chi credi, ma ammetti che è un diritto degli altri quello di non condividere il tuo pensiero riguardo all’altrui “saccenza”

    X Corrado,
    non fare l’abbonamento, no? E’ più facile. Comunque, devi ammettere che Bruno ti ha coinvolto nel suo programma e ti ha dato spazio quando avrebbe potuto snobbarti (come fanno gli arcicaccini nei nostri confronti)
    Questa non è una “sviolinata”, ma la constatazione di un dato di fatto. Poi che a noi piacciano le piccole cacce, tutti d’accordo, ma non continuiamo ad azzannarci.
    Cari Saluti
    Luca

  37. Fiore scrive:

    Se le può interessare Sig. Luca Davide Enna, anch’io sono per l’unione, ma mi resta davvero difficile conciliare le idee che ho io con quelle che ha illustrato e detto sue.

    Crede veramente che si possa aprire la caccia ad agosto e chiuderla a febbraio senza pagare un prezzo troppo alto di animali uccisi, il che comporterebbe una lenta ma inesorabile diminuzione della fauna oggetto di caccia, se poi volgliamo tirare in ballo a comodo l’Europa per dimostrare che in qualche altro stato a noi vicino si cacciano più speci e per più tempi, beh perchè allora non chiedere che anche in questi stati ri diminuiscano gl’abbattimenti, in modo da beneficiarne un pò tutti. Se poi nel tempo e con studi si vedranno degl’aumenti allora si potrà disporre in tempi rapidi un nuovo aumento di specie di tempi, ma non chiediamo in nome di tutti i cacciatori facili consensi da portare in dote ai politici referenti.

  38. Baghy scrive:

    E chi ha negato il diritto a manifestare le proprie opinioni? Allora o io mi esprimo male o qualcuno non capisce, ho scritto prima che il “saccente” non era solo rivolto a lei caro Enna e in un successivo post dicevo a Modugno che lui non era il destinatario dell’aggettivo. Spero di essere stato chiaro, per quanto riguarda l’unità dei cacciatori se lei sapesse quanto ho lavorato io e quanto sto tentando di fare forse almeno su di me cambierebbe idea. Cari saluti Baghy

  39. Luca Davide Enna scrive:

    Caro Baghy,
    no ho dubbi che ci siano persone che stanno lavorando e non ho alcun dubbio sul suo operato, anzi. Solo che mi dispiaceva sentire quell’appellativo. Non riuscivo a capire come e perché si dovessero alzare i toni di una discussione che poteva svilupparsi in maniera serena ( e comunque, è rientrata nei canoni, credo). Tutto qui, senza rancore, ma con stima da cacciatore.
    Caro Sig. Fiore.
    Mi può interessare ciò che dice, anzi, ritengo che sia un suo diritto dirlo. Solo, mi consenta di dirle che, democraticamente, se riusciremo a dimostrare che ciò che ci hanno propinato dal 1992 ad oggi sono solo panzane neoecologiste e magari ciò dovesse indurre a cambiare la legge ed a consentire la caccia da agosto a fine febbraio a specie come la calandra, il passero, la tottavilla, il piccione, la tortora dal collare ecc., posto che esse siano considerate (divengano) prelevabili, beh, non si tratterebbe altro che dell’affermazione della certezza del diritto e di un principio democratico. Poi , se lei stoicamente, qualora quel caso si verificasse, decidesse, per protesta, di non andare a caccia ad agosto o febbraio e non sparare agli animali di peso inferiore ad un chilo, può star certo che rispetteremo le sue scelte. Solo, la prego, non parli di studi, perchè se fa così, dovremmo parlare degli altri istituti nazionali della fauna :Scozzese, Inglese, Francese, Greco, Spagnolo et coetera, i quali non credo siano inferiori come qualità ed eccellenza, a quello italiano. O vuole che le rammenti quali sono stati i passaggi politici e associazionistici che hanno condotto alla 157/92? E mi permetto di aggiungere che continuare a citare paventati accordi politici non ha alcun senso, poiché il sottoscritto, come molti altri cacciatori ( che qui scrivono e, magari, tifano per chi vuole aprire la caccia ad agosto e chiuderla a febbraio o a marzo se si potesse…) non possiede tessere di partito, non sostiene candidature, non è candidato con alcun che e non deve difendere posizioni privilegiate, sue o di chicchessia.
    Ad maiora
    L.D.E.

  40. Ilio scrive:

    Buona sera Luca ——-ti è pervenuto il mio indirizzo?

  41. corrado scrive:

    luca enna tu sei abituato a valutare le cose in modo diverso da me.
    io sono stato intrasmissione da modugno due volte a mie spese.
    ci sono stato perchè me lo chiese daniele e mi andava di farlo.
    lo spazio caro enna non l’ha dato a me io sono solo cio che so, lo spazio lo ha dato a me perchè se vuole parlare di migratoria ed essere credibile serve gente come me e meglio dime..gente che sa di migratoria.
    io non ho nulla da vendere e da dimostrare.di caccia ho passione e non ci campo…testone .
    bruno con me e altri ospiti ha inbastito una trasmissione gratis a costo zero. cosa che stava bene a me ed anche a bruno.
    ma non vendetemela come missione, o ti rispondo come ha risposto bruno ad un nostro amico.
    io valgo molto di piu.

  42. Luca Davide Enna scrive:

    X Ilio
    No, comunque ti riscrivo il mio.
    lucaennad@yahoo.it
    Ciao
    Luca

  43. Baghy scrive:

    X Enna
    Ho visto ch ha dato il suo indirizzo E.Mail a Ilio, vorrei precsarle alcune cose privatamente,posso? Baghy

  44. Fiore scrive:

    @ Sig Luca Davide Enna.

    io non so il latino ,nonho tessere in tasca, ma idee in testail che è diverso, e credo che la calandra e la tottavilla e se non migliorano le condizioni della specie nemmeno il passerotto italico o mattugio possano essere oggetto di caccia senza dover tirare in ballo studi scientifici le mie osservazioni come di tutte quelle che ogni cacciatore fa durante l’esercizio dell’attività venatorie , saranno sensa dubbio (onestamente) sfavorevoli visto il pauroso calo di tali speci.

  45. Luca Davide Enna scrive:

    X Baghy,
    Certo che può scrivermi, l’indirizzo è anche a sua disposizione.
    Cari Saluti
    X Fiore,
    Caro sig. Fiore-(-ntino, suppongo), lei ha diritto di pensare ciò che vuole (con o senza tessere, poichè comunque, nemmeno io ho condizionamenti di sorta), ma , mi consenta di dissentire e pensarla diversamente. Se studi scientifici stabilissero che quelle ed altre SPECIE ( non “speci”, come qualcuno-non lei solo- a corto di vocali ha erroneamente scritto) possedessero requisiti tali da renderne possibile il prelievo venatorio, ne sarò ben felice, così come lei non dovrà esserne infelice, mi auguro.
    Vede, sig. Fiore, in questo periodo ( e da troppi anni, ormai) l’Italia attraversa un momento di “democrazia provvisoria non consolidata né applicata”(che non riguarda solo la caccia ma altre attività altrettanto importanti e delicate della società civile). Dovrà ammettere che è una situazione quanto mai singolare. Si parla tanto di equità, democrazia, tutela delle minoranze. Ma, chi sono le minoranze da tutelare? Quelle prepotenti che spaccano le vetrine, picchiano i poliziotti e tentano – non sempre riuscendoci – di sfondare il cranio di qualche povero e terrorizzato carabiniere? Oppure sono quelle che perpetrano gli “espropri collettivi” presso librerie e grandi magazzini? O magari sono quelle dagli occhi a mandorla che tentano di linciare quei vigili i quali, incauti, intervengono a sedare qualche rissa? Oppure saranno quelle composte da signori (sicuramente rispettabilissimi, ma forse, a volte, un pò meno rispettosi delle usanze del Paese ospite) che, davanti ai sagrati di importanti Chiese italiane manifestano il loro “status” prostrandosi a terra non in direzione del Sagrato ma verso altri orizzonti (ognuno esprime il proprio credo secondo coscienza, ma perché proprio davanti alla Chiese cattoliche)? Oppure sono quelle minoranze di italiani che, ogni giorno subiscono soprusi, a destra e a manca e stanno zitti, in silenzio, ingoiando tanti rospi da riempirsi come otri e continuano nel loro lavoro umile e silenzioso per rispetto di quelle Istituzioni, civili e Religiose nelle quali credono fermamente, nonostante tutto? No, signor Fiore, non si adombri, se i piccoli cittadini italiani, considerati una minoranza all’interno del loro Paese, bistrattati, vituperati e schifati quotidianamente da quei giornalisti o animalisti salottieri, capaci di criticare le persone per bene, ma incapaci dell’autocritica e di quell’introspezione che vorrebbe più attenzione al trave che giace nel proprio occhio, rispetto alla pagliuzza giacente nell’occhio del nostro fratello…(Matteo 7:1, 5). Dico, non si inalberi se essi riceveranno qualche gratificazione e un po’ di quelle giustizia dispersa chissà dove. Provi a gioire con loro, magari, stando a casa per incrollabile ed insindacabile protesta nei confronti di uno Stato così tanto illiberale da seguire (magari una tantum) i dettami dell’U.E. Magari dia la colpa al bieco egoismo venatorio e al lassismo delle leggi europee ma conceda ai cacciatori la possibilità (in caso di vittoria) di prender fiato e dire “Era ora, dopo diciassette anni”.
    Cordialità
    L.D.E.

  46. Fiore scrive:

    @ Sig Luca Davide Enna,

    Forse sono io che mi fo una visione sbagliata delle questioni, ma la democrazia provvisoria ne consolidata ne approvata che lei vede in questo paese per me è la Madre di tutto quel disagio anzi disagio è poco diciamo pure che quelle frange che lei ha citato come non global, Cinesi evvia dicendo, sono il chiaro effetto della poca vera democrazia che oggi abbiamo oggi abbiamo una dittatura mascherata da democrazia lo dimostra il fatto che oggi le persone non sono cert più libere di 50 anni fà oggi le persone sono trattate alla stessa stregua di numeri o voti, oggi non si fanno le cose utili e necessarie ma si fanno cose che portano consensi da popolo ignorante ed per questo che la legge sulla caccia non verrà mai modificata in maniere giusta ed ecqua ma se verrà toccata porterà benefici per pochi a discapito di molti.

    cordiali saluti

    ps. siamo tante SPECIE di persone in Italia

  47. lucas scrive:

    Per decenni ci siamo sorbiti le imposizioni della sinistra, che non permetteva neanche che si scrivesse delle foibe sui libri di scuola infarciti di retorica partigiana…
    Curioso che il popolo sia considerato “ignorante” se non crede più a certe favole…

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