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Riscoprire le Leghe dei Cacciatori

| 25 marzo 2009 | 43 Comments

Ridiamo forza alla proposta Orsi imprigionata da un mare di parole 
E’ tempo di riscoprire il sindacalismo delle organizzazioni venatorie come avveniva un tempo con le “Leghe dei cacciatori“. La passione non deve far dimenticare il valore sociale e  politico della caccia. Basta con i gettoni agli anticaccia negli ATC.
La solida proposta di legge del senatore Orsi subissata da ondate di chiacchiere – compaiono persino vocaboli stranieri (“governance, stakeholders”) per riempire la povertà di idee e di proposte – rischia di finire su un’isola per sopravvissuti. Mai era accaduto di legger tante parole senza pensieri.
Credo sia finalmente necessario SCRIVERE, dandogli dignità di proposta, quali debbano essere le specie cacciabili, i tempi, i luoghi, i modi e le circostanze di caccia e cessare ( FINALMENTE!) dialoghi – spesso autoreferenziali di chi parla per contemplarsi allo specchio delle sue brame, come la fattucchiera di Biancaneve – con un protezionismo che vuole soltanto visibilità e gettoni di presenza pagati dai cacciatori.
Credo sia necessario urlare le nostre proposte e non celare il nulla dietro vocaboli che vorrebbero significare tutto ma dicono niente.

Le proposte, siamo seri, non diverranno presto legge perché fa comodo a troppi  dirigenti attendere per trovare una legittimazione al loro parlare ed al loro incarico. Sono convinto che proprio per questo dobbiamo essere in trincea COME SE le proposte dovessero diventar legge prima del solleone anche se siamo sicuri che non accadrà.

Dobbiamo riscoprire il sindacalismo che animò sul finire dell’Ottocento le Leghe dei cacciatori accompagnandone l’impegno fino agli anni Sessanta.
Ritrovare il significato politico (non partitico per favore!) della caccia ed è dare dignità alla passione legata alla storia ed all’attualità, al mondo del lavoro e del tempo libero. Recuperare quel sindacalismo vero che significa difesa di interessi non corporativi ma di categoria alla maniera di come accadde ed avviene nel mondo del lavoro che ebbe fra i suoi figli Luciano Lama, Bruno Trentin, Sergio Cofferati, Bruno Storti, Sergio D’Antoni, Carlo Ghezzi e Carlo Stelluti.

E’ necessario ritrovare – come ci insegnarono per altri settori ma non per questo estranei nello spirito anche agli universi delle passioni – quell’ ideologia che induce a creare, a dare alle convinzioni il significato che nel mondo del lavoro chiamiamo dignità.
Abbiamo diritto ad una legge seria perché ce la siamo meritata. E meritiamo anche di più in ambiente, ripopolamenti, sorveglianza, interventi accanto alla Protezione civile, sensibilizzazione alla natura e soldi versati allo Stato, alle Regioni ed agli ATC.

Paghiamo tanto e non abbiamo niente.
Paghiamo per tutti e continuiamo ad essere quasi nessuno.
Siamo l’unica categoria che paga gettoni di presenza a chi vorrebbe cancellarla.
Almeno pretendessimo, da costoro, quando fanno parte di ATC una conoscenza tecnica del problema, una laurea in biologia, zoologia o una specializzazione!

Abbiamo il dovere di chiedere nuove norme anche dalla piazza, all’ombra dei nostri cartelli, dei nostri striscioni, delle nostre bandiere e delle nostre idee, non del niente contenuto in troppe dichiarazioni in cui di chiaro e comprensibile c’è solo la firma in calce.
Il senatore Orsi ha fatto e sta facendo un lavoro encomiabile, serio e condivisibile. Ha tradotto nel settore della caccia dandogli concretezza di un dignitoso progetto di legge,il non dimenticato messaggio di Paolo VI secondo cui la politica dev’essere la più alta forma di carità verso la Gente.

Ha dato un salutare scossone all’albero dei partiti e ad alcune associazioni ripiegate su se stesse, ed è riuscito nel miracolo di sollecitare il dialogo lasciando, da democratico autentico, tempo agli interventi e spazio alle proposte.
Ma i progetti devono essere concreti – specie, tempi, modi, luoghi di caccia – e le parole fotografare i fatti altrimenti valgono meno d’un rabbuffo di vento.
Rileggiamo insieme per trovare insieme la forza di andare avanti, le parole di Salvatore Quasimodo : “Le parole ci stancano/ risalgono da un’acqua lapidata/ forse il cuore ci resta, forse il cuore”

Rodolfo Grassi
Presidente provinciale FIDC Milano

Category: Federcaccia

Comments (43)

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  1. Alessandro Fiumani scrive:

    Condivisibile l’intervento. Ritengo che l’unico destinatario possibile debba essere il Presidente nazionale Federcaccia, perchè gli altri sono daccordo con quanto detto da molto tempo.
    Speriamo che la base della Federcaccia abbia la forza di far ragionare i suoi vertici.
    Un cordiale saluto ed un sincero in bocca al lupo.
    Alessandro Fiumani
    Presidente CPAS

  2. scolopax scrive:

    COME SI CAMBIA APPENA SI SENTE ARIA DI SCONFITTA

  3. lucas scrive:

    Tutto condivisibile.
    Mi sa che quando “qualcuno” legge queste cose diventa ancora più pallido…

  4. karl scrive:

    questi incominciano a sentire il caldo della graticola, giusto come si cambia da due mesi a questa parte.

  5. sandro61 scrive:

    sarei curioso di sapere come la pensa timo su queste affermazioni di grassi!!!

  6. sandro61 scrive:

    sarei curioso di sapere come la pensa timo su queste affermazioni di grassi!!!.

  7. valerio ercolini scrive:

    E’da mesi che diciamo su questo sito che la base dei Federcacciatori e’per una modifica della 157/92 cosi’come richiesto,(non solo con le 843mila le firme certificate per modificare la legge in discussione da parte anche di questi cacciatori), ma anche da tutto il popolo del web,ma il Presidente Timo non ci sente,e se ci sente e’ambiguo e fa ritardare la modifica tanto attesa dai cacciatori tutti.
    Pertato le sezione di tutta italia di questa associazione venatoria , si devono ribellare al mutismo del Presidente presidente Timo.
    Se uniti e tutti insieme questa volta c’e’la potremo fare,e se la dirigenza nazionale di questa associazione venatoria non scendera’allo scoperto una volta per tutte,e non verra’modificata la legge sara’per Sua responsabilita’.

  8. corrado scrive:

    perfetto signor Grassi PERFETTO.

    lei è stato in tempi recenti(megari ancora lo è)persona molto vicina a Timo, questo suo scritto oggi ha un discreto valore,dice chiaramente ….QUA SE NON CAMBIAMO L’EMORRAGIA DI TESSERATI ed il terremoto che seguirà comunque vada l’iter della modifica 157/92 ci sommergerà…non la conosco personalmente ma la immagino persona sensata e scaltra, PERO’queste posizioni andavano prese prima , qualche mese fa..quando Timo si presentò ad un incontro a Roma presentando il famoso “eptalogo” che nessuna Associazione tranne Federcaccia aveva richiesto né concordato,o quando venivano convocati tavoli ministeriali che la sua presidenza disertava o peggio ancora presenziava millantando deleghe (inesistenti) facendo l’impossibile e dichiarando l’indicibile (convegno di Spoleto) dalle dichiarazioni di Timo e dal comportamento di Federcaccia alleata con il mondo anticaccia…allora ci si sarebbe dovuti muovere.
    ma ben venga questa vostra seppur tardiva STERZATA. ma noi cacciatori la vogliamo vedere nei fatti ,alla prossima assemblea direttiva che eleggerà il vostro presidente, LI LEI e chi la pensa come lei dovrete imporre la sterzata e dovrete eleggere un presidente di inquadramento diverso perche il nome che circola …..è tutto fuor che beneaugurante.
    buon lavoro

  9. ANTONIO PINOTTI scrive:

    GENTILE Dott. Grassi,

    ci conosciamo bene, e dunque bando ai preamboli.

    Il MANIFESTO PER LA CACCIA ITALIANA, PER LA QUALE HO PROPOSTO LA STESURA, IN UN PROSSIMO INCONTRO DI BASE DEI CACCIATORI ITALIANI, CHE AVVERRà AI PRIMI DI APRILE, si muove nella direzione del Suo intervento (veda cortesemente il taccuino n.27) e mi convince
    il concetto della “Lega dei Cacciatori”.

    DI PER SE LA MIA IDEA E’ QUELLA DI FAR PARTIRE UN FORTE MOVIMENTO DAL BASSO CHE SIA PERò “PER” E “NON” CONTRO QUALCUNO. IL sen.Orsi
    è UN “CAPITANO CORAGGIOSO” ed ha tutto il mio sostegno, e lui lo sa bene!

    PERò alle cose occorrerà dare un nome e cognome senza fare sconti per nessuno. E Lei potrebbe essere di valido aiuto,avendo frequentato PER LUNGO TEMPO i luoghi ove si era e si è deputati alle scelte ed alle decisioni.

    SI HA PROPRIO RAGIONE, IO ADESSO DIFFIDO COME LEI ANCHE DI “Biancaneve”. MA CHI è LA VERA Biancaneve ? ESISTE ANCORA? Se le cose non adranno del tutto bene (faccio gli scongiuri) tutti diranno : “Io non c’ero”, “Io non centro”, “La colpa e di chi…”, e se invece, come io spero si porterà a casa un buon risultato, tutti dire “io c’erò” …”io”….”io”…..LA VITTORIA SI SA è DI TUTTI, LA SCONFITTA DI UNO SOLO.

    Un manifesto ED UNA LEGA,CERTO,PER FAR SVEGLIARE DAL TORPORE CHI DALL’ALTO NON SI RENDE CONTO DELLA REALE SITUAZIONE.

    E mi fà piacere CHE ANCHE lei “dall’alto” SIA SCESO IN TRINCEA. NOI ci siamo sempre stati.

    NON ME NE VOGLIA,E LE INVIO I MIEI PIU’ CORDIALI SALUTI.

  10. Daniele scrive:

    Per Valerio: “…il Presidente Timo non ci sente…”

    *********

    Permettimi Valerio, la FIDC Nazionale non e’ “solo” Timo, qui c’e’ un intero consiglio di Presidenza, dove NESSUNO dei membri ha preso le distanze e/o criticato in qualche modo l’operato del Presidente, pertanto (secondo il mio umile parere) se c’e’ da muove una critica questa deve essere rivolta in egual misura, a tutti i componenti del consiglio di presidenza.

    ****

    Consiglio di Presidenza FIDC

    Franco TIMO Presidente
    Romualdo CIRO’ CANDIANO Vice Presidente
    Italo FANTON Vice Presidente
    Gian Luca DALL’OLIO Vice Presidente
    Antonio ANGELETTI Vice Presidente
    Giovanni BONTEMPINI Consigliere
    Ernesto DEL CAMPO Consigliere
    Francesco LIUZZI Consigliere
    Luciano PANSOLIN Consigliere

    Tratto dal sito della FIDC.

    *********

  11. Diego scrive:

    Il commento dell’amico Corrado dovrebbe essere apposto IN CALCE sotto ogni comunicato stampa fidc.

  12. valerio ercolini scrive:

    Daniele hai perfettemante ragione,comunque io avevo qualche tempo fa gia mosso critiche non solo all’immobilismo del Presidente Timo il quale non sente il richiamo dei Suoi iscritti ,ma anche a componenti consiglieri nazionale della Federcaccia,anche se qualcono magari e’favorevole alle modifiche ma e’messo in minoranza da tutti gli altri.
    Bene hai fatto Daniele a ricordarmelo.
    Saluti Valerio

  13. Alessandro Cannas scrive:

    Oltre al basta ai gettoni di presenza negli atc i nostri Governanti dovrebbero pensare ad un ambientalismo con indirizzo privatistico non piu’ mantenuto da capitoli di spesa pubblici, ma bensi privati…Succede in tutti i paesi del mondo l’anomalia e tutta Italiana…

  14. Renzo scrive:

    Conoscete il grande GILBERTO GOVI ?

    In una delle sue esilaranti commedie : MANEGGI PER MARITARE UNA FIGLIA
    ( lo scrivo in italiano perche in genovese sarebbe poco comprensibile )
    ebbene, il personaggio della storia, interpretato appunto dal grande GOVI, litigando con la moglie disse questa frase: GIGIA…TI GHEE IN MURU CHE SE TI DE’ UNNA FACCIA PE TERA, ù LASTRIGOU U FA SANGUE…

    Traduzione : Gigia hai una faccia tanto tosta che se cadi per terra il lastricato sanguina…

    Ecco come la vedo io questa presa di posizione federcaccia…. MEGLIO TARDI CHE MAI, COMUNQUE…
    ciao a TUTTI

    Renzo

    p.s. mi scusino i Genovesi che scrivono in dialetto, oltre che parlarlo, se ci sono ( e ci sono ) degli errori… lo parlo correttamente ma purtroppo lo scritto si sta perdendo nella storia ed è un vero peccato.
    Comunque il senso non cambia, non cambia
    Ancora saluti

  15. fabrizio scrive:

    bravo Rodolfo Grassi!!

    condivido il tuo intervento e sottolineo che la solidarieta’ e’ la sola ancora di salvezza per noi cacciatori.

    L’ unita’ della associazioni venatorie non e’ semplicemente auspicabile: e’ una necessita’ imprescindibile entro i prossimi 5 anni, o ci ritroveremo a usare le doppiette per mescolare la polenta.

    federcaccia nazionale si sta risvegliando e depositando il progetto di riforma della 157 ha sostanzialmente sconfessato il proprio operato nei due decenni presedenti……meno male!!!
    …. meglio tardi che mai.

    So benissimo che la dirigenza federcaccia e’ legata mani e piedi alla sinistra politica, ma e’ l’ ora di prendere le distanze non tanto dalla politica in se, ma semmai dalle formazioni politiche che ci osteggiano di piu’, come fa la potente N.R.A. negli Stati Uniti, o l’ associazione dei cacciatori in Francia.

    I nemici dei cacciatori ci sono anche in USA e in Francia, ma in quei paesi, eventuali fanatici e mentitori che diffamano e perseguitano i cacciatori, vengono combattuti in modo adeguato e sbugiardati da queste due potenti associazioni.

    Qui in Italia, fino ad ora l’ associazione piu’ potente (federcaccia) da due decenni china il capo e non reagisce di fronte alle menzogne dei nemici nostri (e del genere umano), e molti prendono per oro colato le loro menzogne, che trovano terreno fertile nell’ ignoranza.

    ecco perche’ sono nate altre associazioni piu’ agguerrite, le quali hanno il merito di avere smosso le acque, e di avere aperto a strada alla riforma della INFAME LEGGE 157/92, e di non essere asservite a nessuna formazione politica, anche se hanno alleati nel mondo politico.

    federcaccia puo’ e deve recuperare il suo ruolo di associazione-guida, in vista dell’ associazione unica.

    Come? attaccando, attaccando, attaccando!!!
    ma non la confavi (iniziativa disgraziata e da rinnegare) bensi’ i nostri nemici. attaccandoli e sbugiardandoli sui mass-media, attaccandoli con querele,in caso lancino insulti ai cacciatori o quando (sempre o quasi) sostengono cose false.

    perche’ federcaccia nazionale non comincia a querelare quei giornalisti mentitori e cialtroni che ci hanno denigrato anche in questi giorni con falsita’ di ogni genere??

    E infine, isognache federcaccia nazionale, in qualche modo SI ASSUMA LA PATERNITA’ DELLA PROPOSTA ORSI.

    Fabrizio Bonuccelli
    Vice presidente federcaccia Camaiore

  16. Renzo scrive:

    Visto ? Finalmente qualcuno si è destato e vuole allontanare i PARTITI di comodo.
    ERA ORA.

    Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino…….

  17. Bagnolesi Giovanni Roberto scrive:

    La maggior parte delle persone che sta commentando questo articolo ha tralasciato una cosa che a parere mio è di fondamentale importanza. Tutti a complimentarsi per l’articolo del Sig. Grassi ma l’unica cosa che andrebbe chiarita fin da subito è che …..le proposte non diverranno presto legge perchè fa troppo comodo a certi dirigenti……. Si spieghi meglio egregio Presidente, senz’altro ai dirigenti di Federcaccia e non a quelli delle associazioni che si battono per un cambiamento. Che non ci sia anche Lei tra questi “dirigenti”?

    Un saluto ai veri cacciatori

    Bagnolesi Giovanni Roberto Lucca

  18. Sergio Berlato scrive:

    Questa potrebbe essere la soluzione per “invogliare” le associazioni venatorie a costruire la rappresentanza unitaria del mondo venatorio italiano:

    Emendamento n. 29

    La lettera c) dell’art. 24 è così sostituita:

    c) 95 per cento alla struttura associativa che dimostri di rappresentare almeno il 90% dei cacciatori italiani la quale, dedotte le spese per il suo funzionamento e l’espletamento dei suoi compiti istituzionali, ripartirà la quota rimanente alle associazioni venatorie che vi aderiscono, in proporzione alla rispettiva e documentata consistenza associativa.

  19. Bagnolesi Giovanni Roberto scrive:

    Fabrizio tante belle parole le tue. Peccato che siano proferite da un dirigente Federcaccia. Non ho mai creduto a questa gente e non crederò mai a quello che faranno perchè sempre, dietro, ci sarà un interesse personale. Sono orgoglioso di non essermi mai iscritto a Federcaccia e non di non aver mai fatto paerte di alcuna associazione venatoria fin quando esiteva l’Unavi. Potranno essere fatte tutte le unioni possibili ed immaginabili ma non siederò mai ad un tavolo con chi ha voluto questa legge e con chi più o meno velatamente sta cercando di affossarne i cambiamenti. L’unica cosa che vorrei vedere è una grande rivoluzione della base FGedercaccia nei confronti dei propri dirigenti nazionali, ma alle parole per ora non stanno seguendo di sicuro i fatti. Io, se la mia associazione si comportasse come certe altre non avrei nessun timore a dare le dimissioni e copnfluire dove la mia passione sarebbe di sicuro portata avanti nell’interesse generale.

    Bagnolesi Giovanni Roberto Lucca

  20. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Sig.Bagnolesi, buongiorno. Lei ha in certo senso ragione. Per quel che mi riguarda,se lei legge bene il mio post,( e questo LEI lo sa ben fare) io non mi sono affatto complimentato.

    Quando parlavo deI POSTI Dove si decide, non mi riferivo “alla stanza del Vescovo” del romanzo di P.Chiara, ma ha LUOGHI ben conosciuti dal dott.Grassi. E NON AGGIUNGO ALTRO.

    HO VOLUTO FAR CAPIRE, SEPPURE CON TONI AMABILI,MA CON QUESTO NON MENO PUNGENTI,CHE è FACILE TORNARE in trincea CERCANDO DI IRRIDERE A BIANCANEVE. IL DIFFICILE E’ ESSERCI SEMPRE IN TRINCEA.
    LA SALUTO, ANCHE PER LA SUA BUONA (MA APPARENTE) ruvidita’, che alle volte è proprio mi creda necessaria ed utile.

  21. ANTONIO PINOTTI scrive:

    “dei” e non “del”,mi scuso sig.Bagnolesi.

  22. fabrizio scrive:

    caro bagnolesi,

    la tentazione di andare via sbattendo la porta mi e’ venuta piu’ di una volta, ma io sono gia’ oltre l’ appartenenza ad una o ad altra asociazione venatoria, perche’ -comunque vada- : NE RIMARRA’ SOLTANTO UNA!!! pena la scomparsa della caccia e dei cacciatori in Italia.

    Se non ci uniremo in una unica associazione, ECOLOGISTA, ANTIANIMALISTA E ANTIVEGETARIANA, enro i prossimi 4 – 5 anni, con le doppiette ci potremo mescolare la polenta …… e a me la polenta non piace nemmeno un pochino!!

    iO -FINCHE’ POSSO- RESTO DOVE SONO, MA GUARDANDO AVANTI, non indietro come fai tu.

    un cordiale saluto

    fabrizio

  23. Bagnolesi Giovanni Roberto scrive:

    Sei il solo Fabrizio a guardare avanti. Lo dovrebbero fare la classe dirigenziale della FIDC a livello nazionale, tutta compresa nessuno escluso. Nè avranno effettivamente il coraggio? Mi spieghi poi il motivo per cui mentre si sta cercando di far approvare una normativa entro le prossime elezioni europee il Sig. Grassi presidente FIDC di una provincia italiana importante esce con certi annunci di cui ho fatto presente in un mio post precedente? Non ti sembra di delegittimare il lavoro fin qui svolto e che dovrà essere continuato dal Senatore Orsi in quanto aderente, come socio, ma persona importante dal punto di vista istituzionale, iscritto alla FIDC?
    Attendo risposta.

    Bagnolesi Giovanni Roberto Lucca

  24. Bagnolesi Giovanni Roberto scrive:

    Sig. Antonio Pinotti la leggo sempre molto volentieri e condivido spesso i suoi pensieri. Ho notato le critiche rivolte a chi voleva capire ma tanta gente in questo sito forse non è in grado di leggere fra le righe, naturalmente senza offesa nei confronti di chi leggerà il mio commento. La ruvidità fa parte della mia vita; mi piace arrivare al nocciolo della cosa, sempre. Non ha importanza di come vengono dette le cose, l’importante è farle capire, anche con la ruvidità, se qwuesta servisse. La saluto comunque con grandissima cordialità.

    Bagnolesi Giovanni Roberto Lucca

  25. Nicola63 scrive:

    Dice bene il buon Bagnolesi quando sostiene di non fidarsi dei cambiamenti in FIDC più di tanto finchè alle parole non seguiranno fatti ben circostanziati: l’immobilismo degli ultimi anni e l’imbarazzante silenzio nei confronti degli attacchi mortali portati in queste settimane al mondo venatorio (e non solo a Orsi) oltrechè un apparentamento politico di dubbio gusto non lasciano ben sperare. Comunque le parole di Fabrizio che concludono guardando al futuro senza sempre girarsi al passato suonano come una base di ripartenza. L’unione dei cacciatori e la funzione di sindacato delle AV è il punto cardine per garantire una difesa più adeguata della nostra passione. La creazione di un fondo per le spese legali (magari versando una quota di base al momento del rinnovo della tessera associativa) diventa vitale per contrastare la “bella” abitudine, del tutto impunita, che si è ritagliato qualcuno di affacciarsi sui media e di insultarci, liberi e appagati.
    Il merito indiscusso che hanno tutti i frequentatori del sito è quello di aver contribuito a scuotere le coscienze in Fidc (ma non in Arci) se è vero che almeno a livello periferico qualcosina incomincia a muoversi.

  26. sauro scrive:

    Egregio GRASSI condividiamo noi da Terni il suo appello BASTA I GETTONI AGLI ANTICACCIA,MA BASTA ANCHE L’INDENNITA DI CARICA DEI PRESIDENTI DEGLI ATC FORSE E FRUTTO DELLA LEGGE 157 CHE VOI NON VOLETE MODIFICARE

  27. Giacomo scrive:

    Le AAVV finiranno ! la soluzione è quella di un’unica associazione così come ha suggerito
    Berlato.

    Sul post – (Parola d’ordine : Organizzarsi) – Ho chiesto cosa ne pensano i presidenti delle associazioni Anuu , Anlc , Enalcaccia e Confavi di fare un’unica associazione incominciando già da adesso a mettere a disposizione una sede per la raccolta soldi ove ce ne fosse bisogno,
    per adesso NESSUNA RISPOSTA !!

    x Rodolfo Grassi :

    perchè non incomincia a dissociarsi abbracciando questa nuova idea? Se proprio ci tiene, o vogliamo fare solo chiacchiere.

  28. pluto scrive:

    Be’ se sono usciti da quel tavolo di anticaccia ,gia e un buon passo!!secondo me ci stiamo avvicinando alla meta!!

  29. fabrizio scrive:

    caro Bagnolesi,

    io posso rispondere delle mie idee e di cio’ che io faccio, ma non di cio’ che fanno altri.

    Francamente nulla so dei tentativi di delegittimazione di cui mi hai parlato, e nel caso essi siano veramente tali, ne sarei molto dispiaciuto e contrariato.

    Tuttavia bisogna guardare a cio’ che unisce, e se insistiamo troppo nelle diatribe tra AA.VV. facciamo solo il gioco dei nostri nemici.

    io sono solo un dirigente di sezione comunale, NON PRENDO INDENNITA’ NE COMPENSI di nessun tipo (e forse e’ proprio per questo che posso dire cio’ che penso) e spero che tu vorrai almeno credere alla buona fede, mia e di tanti altri federcacciatori.

    Cerchiamo -tutti- di lavorare per unire, non per dividere, perche’ di una cosa sono sicuro: ci sono anche tanti che lavorano per scavare voragini tra le AA.VV.

    la nuova grande associazine venatoria partira’ da noi cacciatori, non dalle burocrazie di questa o quella associazione.

    spero che ci si possa incontrare a Lucca o a Viareggio, e ne parleremo prendendo un caffe’.

    un cordiale saluto

    fabrizio

  30. Stefano scrive:

    Finche non passano dalle ciacole ai fatti non mi fido.
    Stefano ex Federcacciatore

  31. Bagnolesi Giovanni Roberto scrive:

    Fabrizio anche io non percepisco nessun compenso per la carica di consigliere e se questo mi fosse dato fosse anche un centesimo di euro lo devolverei in beneficienza. Ti ringrazio per i chiarimenti sono sempre importanti quanto soprattutto c’è la volontà, come nel tuo caso, di venire a metà del guado. Sono ben felice di ospitarti per un caffè od una colazione se tu dovessi venire a Lucca per questioni professionali. Sono sicurissimo che tra persone normali basta uno sguardo per arrivare ad una condivisione di intenti.

    Bagnolesi Giovanni Roberto Lucca

    P.S.: Se lo desideri puoi chiamarmi allo Studio per poter proseguire in privato certe discussioni.

  32. Bollando scrive:

    Scusate se entro in punta di piedi in questo blog (complimenti al proprietario del sito) ma
    Grassi ha gettato un altro sasso senza nascondere la mano e mi pare proprio che abbia centrato il bersaglio anche se in tanti fanno finta di non essersene accorti. E’ la seconda volta che Rodolfo Grassi fa riferimento alla proposta del senatore Franco Orsi e sempre per riconoscere la sua validità: la prima volta (se non ricordo male) ne apprezza i contenuti di base modificabili in meglio per i cacciatori, quella di adesso è volta a catalizzare tutte le forze venatorie. In questo suo secondo scritto c’è un dato importante: inutile, dice, e mi smentisca Grassi se non ho ben capito, attendere una risposta dall’attuale presidente della Federcaccia perché Timo come presidente non esiste più e i suoi comunicati non decisionisti mi pare lo confermino. Non contengono neppure una traccia di proposte ma solo parole (ecco dove avevo letto “Governace”) mentre Rodolfo Grassi chiede concretezza. Timo ha di fatto concluso, e ne sono contento, il suo mandato e girano voci sul dopo su due liste che si contendono la futura presidenza in FIDC: una capitanata dal vicepresidente nazionale Dall’Olio, l’altra da Cocchi. Il primo ha partecipato alla gestione attuale e ne condivide successi e deficit che voci affermano essere ingenti, il secondo da quanto dicono amici toscani è sempre stato all’opposizione.
    Mi sono documentato per tutto il giorno in internet perché la pensione me ne da tempo alla ricerca di informazioni su Grassi per scoprire se era il solito venditore di fumo ma non mi pare. Rodolfo Grassi (basta vedere su internet chi è) è giornalista professionista cresciuto al Corriere della Sera con i più grandi direttori, da De Bortoli a Mieli, quindi persona degna della massima credibilità. Da quanto leggo, anche tra le righe scrive già per il dopo Timo: scrive di una Federcaccia che verrà, forse da da rifondare ed è quella che io preferisco e poco importa se lo fa prima dei “funerali” dell’attuale presidente. Grassi è presidente provinciale FIDC di Milano, tra le più importanti sezioni in Italia casa del grande Ponce de Leon. Non credo sia tanto ingenuo da tracciare il necrologio di presidente di Franco Timo senza esserne sicuro perché non si fa il funerale senza la salma.
    Grassi per mio conto ha operato una salutare rottura e guarda alla Federcaccia del dopo Timo e solo di questo mi sembra preoccuparsi per vederla protagonista di una nuova buona legge (in internet ho letto dal suo curriculum che è stato sindacalista nel Comitato di Redazione al Corriere della Sera e coloro che hanno fatto questo mestiere la sanno lunga).
    Nei suoi scritti, ecco perché si riferisce a Lama e tanti altri, non ha mai menzionato il presidente (attenzione questo signore è molto acuto rileggete ciò che ha scritto)e il fatto che abbia trovato molti consensi (Pinotti ha ragione in questo) non depone certo a favore di Timo e di chi con lui ha retto la Federcaccia. Comunque se Grassi vuole portare avanti il progetto delle Leghe dei cacciatori io personalmente sono con lui e sono in buona compagnia anche di tantissimi Federcacciatori.

  33. massimiliano@54 scrive:

    tutti uniti in una sola grande associazione sarebbe bello ma saprebbero tutelarci tutti? io penso di no cacciatori di anatidi capannisti e migratoristi senza una ass.prettamente vocata verso quelle forme di caccia finiranno ancora una volta per pagare il conto.bisogna essere realisti e ammettere che i cacciatori sono tutti amici fino al giorno dell’ apertura dopo di che inizia la gazzara tra di noi,oggi tutti mi smentiranno ma purtroppo la realtà è questa. un saluto a tutti.

  34. Fiore scrive:

    Vi sarò mica mancato???

    stasera integrazione dell’art. 37 per gl’abbattimenti della volpe, e venerdì pure, non mi chiameranno mai come è successo con lo storno, ma fa sempre piacere elargire 20 euri ai compagni dell’arcicaccia meno male che ARCICACCIA C’E’

    per rispetto non riferirò il commento che a fatto l’istruttrice alla mia domanda sulla proposta Orsi. se ci ripenso ancora rido.

  35. Giacomo scrive:

    No ! Veramente credevamo che eri MANCATO.

  36. Fiore scrive:

    Giacomo tempo al tempo, ognimodo siete tutti invitati al mio funerale, mi raccomando voglio sentire le schippettate!!!

  37. ritz scrive:

    Come si fa a credere a quanto scritto dal sig. Grassi?
    Provate a confrontare lo stesso scritto con quello del sito della FIDC. Vedrete la differenza e come cambia il significato. Tra le altre,sparisce la parola STAKEHOLDRES perchè forse l’ha inventata la stessa FIDC.
    Come si fa a dare fiducia alla FDIC?
    Roberto Vannuccini

  38. Francesco Bonomi scrive:

    Sono pienamente d’accordo con Bollando. Anch’io ho fatto alcune considerazioni su quello che scrive il presidente dei cacciatori di Milano Rodolfo Grassi, che mai ha menzionato Timo come se fosse già morto, naturalmente da presidente. Credo quindi che si debba guardare avanti e in modo accorto Grassi indica le leghe dei cacciatori come se fosse già stato fatto, e non può essere che così,come dice Bollando, il “funerale” politico di Franco Timo che in tutta questa vicenda non ha trovato neanche un difensore. Spero che sia l’arcicaccia o tutti quelli che assomigliano ad arcicaccia e lega ambiente, a dargliene uno.

    Francesco Bonomi

  39. Giusti Giacomo scrive:

    X Fiore

    Non avevo letto il post delle 0.09,e dal pensiero stanotte on ho chiuso occhio!!!

    X Giacomo
    Non ero arrivato a pensare,quello che hai scritto ma ti giuro che stavo in pensiero!Tanto in pensiero che l’ho fatta bianca!Se sapevo pero`dove era andato non mi dannavo l’anima.

  40. Secondo me la leghe dei cacciatori c’è già,ed è la CONFAVI,la quale è la promotrice insieme a Berlato di tutto sto polverone,la stessa non è vista di buon occhio in primis da FIDC,tant’è che han fatto di tutto per non farla riconoscere,non riuscendovi,pertanto la STESSA,si prodigasse non ipocritamente al raggiungimento della mod.della 157 e un consiglio FATTIVAMENTE!!se non vuole incamminarsi sulla stessa strada dell’Arcicaccia,cioè il suo declino velocissimo,mediante l’abbandono dei suoi associati.

  41. Giacomo scrive:

    x Giusti :

    Giusti io scherzo !! Anche io non ho dormito tutta la notte pensando se ci dovevo mandare le condoglianze oppure una ghirlanda di Fiori.

  42. Berni Giuseppe scrive:

    Sono d’accordo in pieno con Giacomo e Bonomi perché è proprio opportuno fare un nuovo sindacato dei cacciatori che nasca dalla base.
    La dipartita dell’avvocato Franco Timo -di fatto già ex presidente FIDC- agevola questo processo ritardato dall’opposizione che Timo ha sempre fatto all’on. Berlato. Spero che il nuovo presidente FIDC sia più lungimirante di quello che ora se ne sta andando.

  43. Berni Giuseppe scrive:

    Mi è venuta un’idea: perché non mettono insieme le forze dell’onorevole Sergio Berlato e le idee di Rodolfo Grassi e si fa un bel referendum per far mettere nella legge corsi che chi ha meno del 7% di associati non può avere un riconoscimento, visto che anche per le elezioni europee e per le ultime elezioni in parlamento c’è stato uno sbarramento?
    E’ questo il modo per togliere tanti abolizionisti mascherati da cacciatori com’è l’Arcicaccia.
    Cosa ne pensano l’on. Sergio Berlato e Grassi?
    Che cosa ne pensa la Federcaccia dei due capilista che si avviano alle elezioni, visto che oramai Timo sta solo facendo le valigie?

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