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Veneto, la guerra alle nutrie

| 3 marzo 2009 | 21 Comments

VENETO: La guerra alle nutrie si combatte con la legge
nutria2.jpgL’ALLARME. Le tane scavate dai roditori indeboliscono le sponde dei corsi d’acqua: è successo a metà dicembre sull’Aldegà, a San Bonifacio, e potrebbe ripetersi
Presentata in Regione la prima normativa per il loro contenimento: nel 2007 ne sono state uccise 9.186, l’anno scorso 17mila.
San Bonifacio. Anche gli argini dei fiumi del Veronese sono a rischio a causa delle nutrie. Il caso più recente riguarda il torrente Aldegà, a San Bonifacio, il cui argine ha ceduto a metà dicembre sotto l’onda di piena, crivellato dalle tane di nutrie e tassi. Nel resto del Veneto non va, però, molto meglio. Nei giorni scorsi il torrente Muson dei Sassi a Loreggia, in provincia di Padova, è straripato provocando l’inondazione di 200 abitazioni. Anche qui i responsabili potrebbero essere questi roditori che, scavando le loro tane, avrebbero indebolito l’argine sinistro. A sostegno di questa tesi c’è il parere degli esperti, che hanno escluso difetti di costruzione, dato che l’argine era stato rinforzato dopo la rotta di dieci anni fa.
La preoccupazione è forte, soprattutto perché si tratta di animali con un’elevata capacità riproduttiva e con una spiccata propensione all’adattamento. Inoltre, si tratta di una specie che è solita scavare cunicoli e camere sotterranee che, nelle arginature pensili dei canali di irrigazione, possono comprometterne la tenuta strutturale, soprattutto in occasione delle ondate di piena.
«Il maltempo di quest’ultimo periodo e le successive ondate di piena hanno messo a dura prova argini e sponde», ha spiegato Vittorino Cenci, consigliere regionale che ha partecipato al sopraluogo nel padovano. «Ma questo indebolimento è stato favorito sia dalle caratteristiche geologiche del nostro territorio, sia dalla presenza di numerose colonie di nutrie. Non imputo tutta la colpa a queste, ma è vero che questo animale sta creando situazioni di pericolosità anche grave per cui occorre predisporre al più presto un piano di intervento da parte della Regione, concertato con tutte le Province come con ogni ente o struttura interessata, con un progetto che miri se non a eradicare questa specie che è pericolosissima per l’ecosistema, a contenerla al massimo».
Per questa ragione è stato presentato in Regione un disegno di legge per il contenimento delle nutrie. L’obbiettivo è offrire uno strumento d’intervento efficace e eccezionale quando il controllo della specie e dei danni che riesce a fare non sia altrimenti possibile.
I numeri della presenza di quest’animale nel veronese parlano chiaro, basta guardare la relazione ufficiale sugli abbattimenti avvenuti in provincia. Dai 9186 esemplari del 2007, nel 2008 si è passati a quasi 17 mila. Anche se risultano interessate un po’ tutte le zone del Veronese, al primo posto con oltre 13mila esemplari si trovano tutti i comuni del villafranchese e della Bassa veronese. Parliamo di oltre 30 Comuni che rientrano nelle zone di caccia numero 3 «Mincio», numero 5 «Tartaro», numero 6 «Valli grandi».
La nutria, però, appartenendo alla fauna selvatica italiana, non è cacciabile e come tale è soggetta alle norme di tutela prevista dalla legge numero 157 del 1992. Per questo non può essere uccisa da chi ritiene di esserne danneggiato, ma è soggetta ai piani di controllo della Provincia o della Regione, previsti per le specie di fauna selvatica che causano gravi problemi. L’intervento deve essere effettuato dai soggetti indicati dalla legge e i sistemi per il contenimento si basano sull’utilizzo di trappole. Non vanno dimenticate le problematiche sanitarie (leptospirosi) che questi animali creano. «Anche se non si può dire con certezza che questi roditori siano portatori della leptospirosi come i topi, il 50 per cento delle nutrie abbattute è risultato positivo a questa malattia. Un dato preoccupante, che non va sottovalutato.
Per tutto questo è stato presentato in Regione il disegno di legge. «L’obiettivo è triplice: monitorare con le Province e il Genio civile la situazione, garantirsi la disponibilità economica per i ripristini delle sponde e il ristoro dei danni causati e intervenire nelle situazioni di emergenza contro questa specie animale».

Olga Bussinello

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Tratto da L’Arena
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Category: Veneto

Comments (21)

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  1. il bamba scrive:

    perchè non ci mandano i 100×100 animali..sti a catturare quei supertoponi?? o meglio perchè non gli date una vanga e gli fate ricostruire gli argini di fiumi e torrenti??

  2. luca narancio scrive:

    x il bamba

    perche’ loro non si possono sporcare le mani ti terra o sporcizia varia loro si devono solo garantire le loro tasche piene di soldi rubati da noi.
    Questa è una razza da estinguere perche’ fa solo i suoi interessi di parte e basta

    VERGOGNATEVI FANNULLONI FALLITI

  3. luca narancio scrive:

    CORREGGO

    si devono solo garantire le loro tasche piene di soldi rubati a noi

  4. lucas scrive:

    Ma che gli sfondino tutti gli argini..!

  5. Marco 14 scrive:

    Chiediamola ai verdi la soluzione.

  6. Marco 14 scrive:

    MA poi la nutrie non sono fauna italiana, ma vengono dall’America.

  7. lucas scrive:

    In un paese normale sarebbero considerate “nocivi” e cacciabili tutto l’anno.
    In Italia sono protette.

  8. Il Vischio scrive:

    Non sono fauna e sono alloctone,per cui basterebbe l,ordinanza di un sindaco per poterle abbattere,nel caso che arrechino effettivo danno o pericolosità.
    Ma chi ha bisogno del voto dei verdi per mantenere la sedia,stà seduto e basta,tanto le palle non se le schiaccia,non le hà. Ciao ciao IL VISCHIO

  9. Marco 14 scrive:

    Chissà quanti argini devono ancora crollare perchè le rendano cacciabili!

  10. Claudio ACL BS scrive:

    Dovremmo cominciare a diventare egoisti anche noi cacciatori e fregarcene delle specie non “interessanti” dal punto divista venatorio, quali nutrie, cornacchie, piccioni, cormorani ecc… Che li risolvano i verdi, gli agricoltori e i pescatori i problemi di queste specie con i dissuasori. Vediamo tra qualche anno come saremo messi!!!
    Mi spiace solo che queste specie purtroppo arrecano danno anche al resto della fauna e dell’ecosistema.

  11. pluto scrive:

    A me la nutria sta anche simpatica,perche la devo uccidere?si nutre di vegetali non e un predatore,non e commestibile che senso a per noi ucciderla, e il cormorano idem perche mangia il pesce dobbiamo abbaterlo noi,a noi non da fastidio!!l’airone a sterminato le rane eppure e protetto .Noi siamo cacciatori non dei boia!!!

  12. Angelo scrive:

    http://www.youtube.com/watch?v=IPSXAlhjRRg

    Video messo in rete dal nostro ” caro amico ” che diversi mesi fa ci aveva coperto di insulti e che riguardo alle paventate denunce non si e’ saputo piu’ niente.

    Visto che lui si ritiene un difensore delle nutrie, i danni provocati da codeste fateli pagare a questo verdastro.

  13. Marco 14 scrive:

    Ma i verdi non lo sanno che i contadini le nutrie le fanno fuori lo stesso!!!!

  14. maci scrive:

    speriamo che la includano nelle speci cacciabili… è l’unica soluzione! i piani di controllo sono dei pagliativi in mano a degli incapaci … solo i cacciatori … possono risolvere il problema! maci

  15. maci scrive:

    Pluto…nessuno ti ha chiesto di farlo…grazie al cielo…ancora ognuno è libero di fare e pensare quello che vuole…In ogni caso, la nutria è commestibile negli USA viene perfino allevata per essere magiata ..fa te? Io sono per il contenimento del numero…farei il prelievo senza problema alcuno…sempre di selvaggina si tratta! a mio avviso ovviamente…maci

  16. pluto scrive:

    Quando ci sara il ristorante che le cucina andremo ad assagiarle!!! non la penso come te, per selvaggina in
    tendo roba commestibile, come oche,, pivieri combatenti, pittime ecc, che ci anno tolto non si sa il perche,gabbiani, cormorani ,nutrie ,sono tutti animali che tu vai abbatere per divertimento,una volta uccisi le butti,quella non e caccia ma sono piani di controllo ,se sei un coaduattore,da retta mandaci i verdoni a nutrie, noi non dobbiamo piu lavorare per loro solo quando gli fa comodo.

  17. massimo fedeli scrive:

    ho letto sul sito di fidc un articolo di un giornale locale,si parlava di cinghiali ebbene un cittadino è stato morso nei glutei da un cinghiale e la giornalista poveretta diceva che èra la vendetta dei cinghiali dopo la battuta di selezione che la provincia di genova si èra vista costretta ad attuare, pensate ke cervello frullato hanno alcuni pseudo giornalisti, con le stronzate che scrivono un cittadino comune è chiaro ke se la prenda con la caccia è i cacciatori, fermateli!!!!!!!!

  18. pluto scrive:

    E vero Massimo, se al posto dei cacciatori c’era l’esercito , la giornalista avrebbe scritto che erano dinosauri , non poveri cinghiali indifesi abbatuti dagli ORCHI caccitori .

  19. Claudio ACL BS scrive:

    Perchè dobbiamo risolvere noi i problemi dei nocivi facendo favori gratuiti e in cambio ricevendo solo condanne, calunnie ed infame. Ripeto, che se li risolvano i vrdi i problemi dei nocivi. Ha ragione Pluto, la caccia a queste specie fa parte del piano di contenimento faunistico, non è “interessante” dal punto di vista venatorio.
    Speriamo che aumentino a tal punto da cominciare a mangiarsi anche i verdi!!!

  20. maci scrive:

    punti di vista…io sono per la gestione dei nocivi da parte dei cacciatori … ma anche epr l’apertura della caccia ai fantastici pivieri , pittime e cambattenti… e altri trampolieri …MAGARIIII!! la vera caccia!!!

  21. Giusti Giacomo scrive:

    Angelo

    Ma perche`con tutte le bischerate che ha detto e qulche naturale bugia che a loro vengono proprio bene, non e`cascato dentro al fosso e e`affogato?

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