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Val di Mello diveta parco

| 27 gennaio 2009 | 48 Comments

La Val di Mello (De Giorgi) VAL MASINO (Sondrio)Diventa parco lo Yosemite lombardo
Ha vinto l’ambiente: la Val di Mello riserva naturale.
Malumore dei valligiani: così le baite si svuotano
La Val di Mello diventerà riserva naturale, la più grande della Lombardia. Lo deciderà oggi il consiglio regionale, approvando l’atto amministrativo presentato in commissione ambiente dal rappresentante valtellinese Giovanni Maria Bordoni. Lo «Yosemite della Lombardia» — per la somiglianza geologica con il primo parco al mondo, nato nel 1873 in California — è uno dei luoghi più affascinanti delle Alpi Retiche, simbolo di una natura imponente, con fondovalle pianeggiante, pareti altissime scolpite nel granito, enormi sculture naturali. «Fin dal 1983, si intendeva istituire il parco regionale del Bernina-Disgrazia-Val Masino- Val Codera, un miniera d’oro che avrebbe avuto la Val di Mello come giacimento, ma non c’è mai stata una ferma volontà politica valtellinese di portare avanti il progetto — dichiara Damiano Di Simine, presidente regionale di Legambiente —. Ora, finalmente, riusciamo a tutelare questa valle, l’unica che può vantare un’esperienza di turismo differenziato e sostenibile: discipline e competizioni sportive all’aria aperta, alpinismo, sassismo, sky running, escursionismo, free climbing, termalismo, tutte attività a basso impatto ambientale rispetto allo sci invernale o alla costruzione di seconde case».
Grazie alla tutela ambientale, i 4.600 ettari della Val di Mello non saranno più preda di cacciatori o di sfruttamento idroelettrico ed edilizio. «Una scelta voluta dall’amministrazione comunale, dai giovani e dall’Ersaf — osserva Bordoni — un orientamento giusto e coraggioso, che non ha assecondato le pressioni per un utilizzo più disinvolto, non attento alla conservazione della flora, della fauna e delle foreste». La scelta, però, non trova concordi gli abitanti del comune di Mello (980 in tutto), gran parte dei quali proprietari dei terreni in valle, amministrata giuridicamente dal municipio di Valmasino. «Pur avendo auspicato anche noi la realizzazione della riserva naturale, avremmo gradito più tolleranza sulle ristrutturazioni — spiega il sindaco di Mello, Fabrizio Bonetti — se un contadino ha una piccola baita e vuole costruirci un bagno o un angolo cottura è più logico che chieda l’ampliamento esterno, sennò nella baita non ci entra più. Con la nuova tutela, invece, non si potrà realizzare nulla ex novo. Si rischia di abbandonare molte costruzioni e la Val di Mello scomparirà». Ma ogni caso sarà valutato separatamente. «L’Asl ci aveva chiesto un adeguamento igienico- sanitario e pare ci sia la possibilità di realizzare all’esterno dei bagni e delle salette — osserva Corrado Taegi, proprietario del Bed & Breakfast Gattorosso —. Qualora ciò non fosse possibile, ci atterremo al nuovo regolamento, basta che la legge sia uguale per tutti».

Luigina Giliberti

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Tratto dal Corriere della sera (sez. milano) del 27 Gennaio 2009
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Category: Lombardia

Comments (48)

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  1. Alessandro Cannas scrive:

    Altro esempio di dittatura!
    Summus ius, summa iniuria.
    Casus belli!

  2. Giusti Giacomo scrive:

    La cosa piu`importante Bordoni e`quella di preservarla dai cacciatori,poi come insegnano gli altri parchi italiani per il resto si vedra`.Verra`prima o poi un po`di giustizia e di verita`sulla vostra smania di parcomania interessata.

  3. 1 cacciatore scrive:

    siamo arrivati al punto da costituire parco una qualsiasi zona perchè somiglia al primo parco della california!! ma andate a cagare!!!!

  4. Alessandro Cannas scrive:

    Sbaglio o la Lombardia e’ governata dal Centrodx?

  5. sandro scrive:

    Ennesima appropriazione indebita con l’aggravante di decisioni esclusive, su altrui proprietà , e danno economico irreparabile per l’intera comunità della zona ; così come succede già da molti anni altrove , nelle zone limitrofe ai parchi.
    Assecondati da vari colori politici per la creazione di poltrone da spartire.

  6. vincenzo scrive:

    L’ho scritto tante altre volte:se si è sforato il 20% del territorio interdetto alla caccia bisogna mettere Mano al portafogli come è stato fatto in campania per il parco dei monti Lattari,icacciatori (senza aiuto delle ass.venatorie che se ne fregano)si sono tassati ed hanno fatto ricorso al Tar VINCENDOLO!!
    In bocca al lupo,basta decisioni DITTATORIALI calate dall’alto dobbiamo reagire!!!

  7. ezio scrive:

    Si sente che si avvicinano nuovamente le votazioni… Quelli di quà vogliono pigliare qualche voto anche di la e…. viceversa….
    Vedasi ultime vicende liguri e lombarde…

  8. Renzo scrive:

    Questa è l’ennesima dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, che la pubblicità negativa, politica in primis e mediatica poi, creata ad arte sul potere della poltrona e dei soldi hanno rovinato l’ambiente, non solo la cultura della caccia. Perchè è una cultura; cultura e tradizione, checchè ne dicano i finti cervelli ottusi.
    Ora, non trovo importante che la Lombardia, come ci hanno fatto notare , sia governata dal centro dx piuttosto che dal centro sx.Questo parco era già nell’idea dal 1983: attenzione, pochi anni dopo i grandi digiuni di qualche politico.
    Ora,che non mi vengano a dire che questo parco lo istituiscono per allontanarne la caccia dal suo territorio. Fino ad oggi non risulta che la fauna sia stata distrutta dai cacciatori, anzi !Tanto state sicuri che qualche nuova “baita “( leggi mega villa ) sorgerà nel punto più bello e panoramico, e sarà di proprietà di chi le banconote le adopera per accendersi il sigaro.
    Questo ennesimo disastro “solo ” Italiano sarà voluto per far si che qualcuno possa comperarsi la villa o la barca più grande !Sicuramente avere un posto da “dittatore “, su qualche poltrona in pelle in qualche ufficio tappezzato di radica…..
    Sognando nel suo piccolo di prendere a calci il mondo come nel film di Chaplin

    Mi reputo fortunato, e sapete perche? Sono abbastanza bravo anche a pescare le trote. La Natura la vivo lo stesso… ma che tristezza !
    Renzo

  9. Renzo scrive:

    Forza caro Fiore, ora dimmi la tua, sono certo che sparerai a zero ….
    Ciao

  10. Pietro scrive:

    La parcomania dilaga e gli interessi degli interessati anche. Sarei curioso di conoscere quali amici degli amici trombati andranno a sedersi sulle poltrone. Altri balzelli, altre palanche che la comunità dovrà sobbarcarsi; e i residenti cosa sono pupazzi? Ma si tanto 800/900 persone che volete che siano, non sono nessuno. Viva la democrazia, alla faccia del piffero; ci terrei però a conoscere il pifferaio che fa certe magie. Alla faccia del centro destra, tutti uguali sono, i politici nostrani oramai valgono meno di un fagiolo, sono diventati una marmaglia di voltagabbana, il motto è “fai quello che ti dico ma non fare quello che faccio”; vengono a chiedere il voto prendendo in giro la gente dicendo “io faccio quello, faccio quell’altro”, bla, bla , bla, ecc.. ma al momento di concretizzare fanno solo i loro mercenari interessi. Il filone non è malvagio e l’obiettivo è solo uno: “spillare denari a questo nostro malconcio “Stato Italiano”; sono tutti li pronti ad affannarsi a succhiare la mammella più ricca, il bello è che li lasciano fare. E’ vera indecenza. Saluti a tutti.

  11. Giusti Giacomo scrive:

    Appunto Renzo!Preservata dalla caccia,poi per il resto si vedra!…..E non gli faccio la rima.

  12. ross scrive:

    nuovo parco nuove poltrone,ma sino ad ora quella zona chi l’ha conservata così se non gli abitanti stessi che ora sì, lasceranno cadere baite e abbandonare i terreni perchè non si potrà più fare niente! ma ora arrivano i nostri salvatori, i nostri eroi che come in tutti gli altri parchi prima si stabiliranno un equo stipendio, si vieterà la caccia e poi si vedrà. nei parchi americani,da cui il verde prende spunto la caccia è aperta per alcuni mesi,a pagaemnto è vero però è aperta e il giro di affari che né deriva permette anche loro di guadagnare,non ci sono idologie ma tanto saper fare.

  13. fausto mancini scrive:

    amici cacciatori è tempo di tirare le orecchie e altro a qualcuno!!!!!!!

  14. ARGO scrive:

    Un altro parco?
    Sic,Zps,Oasi di protezione,Aziende agrifaunistico venatorie,Fondi chiusi,case strade e ferrovie, il tutto chiuso negli A.T.C.
    Normalmente i parchi si fanno per distribuire poltrone nei consigli di amministrazione a cui per legge sono escluse le AAVV.
    Strano che non protestino.
    Che si stiano riciclando nel ricco business delle pompe funebri per seppellire la caccia?

    Ciao a tutti
    ARGO

  15. Pietro scrive:

    E’ sicuro Caro Ross, gli intrusi che vivono in quelle zone da tempo immemorabile devono essere cacciati via in un modo o nell’altro oppure si devono adeguare, diversamente muoiono. Sono arrivati i nuovi padroni; ma che schifo è mai tutto questo? Fra qualche hanno da una zona d’incanto quella diventerà un’obrobrio, sai quanti personaggi strani si insedieranno con ville, villete e centri vari, il territorio non si riconoscerà più. Una delle poche zona ancora tranquille (forse), diverrà una vera porcheria. Tutte le attività che vi confluiranno sono tutte descritte nella prima parte dell’articolo, altro che “basso impatto ambientale”. Se si volevano proteggere i luoghi dalle seconde case o dallo sci invernale bastava solo interdire queste attività al 100% con sanzioni anche salate non ti pare? Sono tutte scuse e basta per metterci le mani sopra. Salutoni.

  16. ilio scrive:

    Se fossero solo le poltrone sarebbe anche il male minore. Li hanno visto il lardo da addentare, poi quando il lardo sarà finito lo chiedono al cittadino contribuente. Con tutte quelle attività ricreative forse la fauna si sentirà più allegra, o forse sarà talmente disturbata da cambiare zona. Cari abitanti della zona attenzione, non solo non vi faranno costruire con 2 mattoni nemmeno un portastivali, ma non sarete più padroni di nulla. Leggetevi la legge 394 che regolamenta i parchi e più precisamente Art.15 – Acquisti, espropriazioni ed indennizzi
    1. L’Ente parco, nel quadro del programma di cui al comma 7, può prendere in locazione immobili compresi nel parco o acquisirli, anche mediante espropriazione o esercizio del diritto di prelazione di cui al comma 5, secondo le norme generali vigenti.
    2. I vincoli derivanti dal piano alle attività agro-silvo-pastorali possono essere indennizzati sulla base di principi equitativi. I vincoli, tempora nei o parziali, relativi ad attività già ritenute compatibili, possono dar luogo a compensi ed indennizzi, che tengano conto dei vantaggi e degli svantaggi derivanti dall’attività del parco. Con decreto da emanare entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministro dell’ambiente provvede alle disposizioni di attuazione del presente comma.
    3. L’Ente parco è tenuto ad indennizzare i danni provocati dalla fauna selvatica del parco.
    4. Il regolamento del parco stabilisce le modalità per la liquidazione e la corresponsione degli indennizzi, da corrispondersi entro novanta giorni dal verificarsi del nocumento.
    5. L’Ente parco ha diritto di prelazione sul trasferimento a titolo oneroso della proprietà e di diritti reali sui terreni situati all’interno delle riserve e delle aree di cui all’articolo 12, comma 2, lettere a) e b), salva la precedenza a favore di soggetti privati di cui al primo comma dell’articolo 8 della legge 26 maggio 1965, n. 590, e successive modificazioni e integrazioni.
    6. L’Ente parco deve esercitare la prelazione entro tre mesi dalla noti fica della proposta di alienazione. La proposta deve contenere la descrizione catastale dei beni, la data della trasmissione del possesso, l’indicazione del prezzo e delle sue modalità di pagamento. Qualora il dante causa non provveda a tale notificazione o il prezzo notificato sia superiore a quello di cessione, l’Ente parco può, entro un anno dalla trascrizione dell’atto di compravendita, esercitare il diritto di riscatto nei confronti dell’acquirente e di ogni altro successivo avente causa a qualsiasi titolo.
    7. L’Ente parco provvede ad istituire nel proprio bilancio un apposito capitolo, con dotazione adeguata al prevedibile fabbisogno, per il pagamento di indennizzi e risarcimenti, formulando un apposito programma, con opportune priorità.

  17. francesco scrive:

    Secondo me anche questo modo di trattare affari si può chiamare ECOMAFIA. Alla fine è un modo come un altro per creare centri di potere da far gestire ai soliti noti.
    C’è solo una forza che li può contrastare: l’unità e la compattezza dei cacciatori italiani.
    Riflettiamoci bene.
    Saluti
    Francesco Fusco

  18. Giacomo scrive:

    x Alessandro Cannas :

    Altro esempio di dittatura!
    Summus ius, summa iniuria.
    Casus belli!

    Traduzione:
    Il sommo diritto,la somma ingiuria sono causa di guerra.

    cosa vuol dire?

    Summu-m- ius, caro Alessandro no summus perchè ius-iuris
    è un termine neutro.

    Cosi mi dice un professore di Latino

    La prossima volta cortesemente scrivi italiano perchè non siamo tutti professori di latino.
    Cosi per noi tutti è più facile capire

    Un saluto da Giacomo.

  19. Fiore scrive:

    Renzo la mia è semplice da capire, non bisogna fare tanta differenza tra dx e sx semmai bisogna guardare a come viene usata la parola cacciatore, in questo articolo la parola cacciatore ha la funzione equivalente all’accessorio dei sedili in pelle di chi vuol vendere una macchina.

    A seconda di chi si vuol attirare si usa il popolo cacciatore come repellente o come miele.

    e questo è il motivo per il quale rimango deluso, perchè non tutti se ne accorgono!!!!

  20. Fiore scrive:

    su non facciamo finta di non conoscere le regole che vanno di moda oggi, faccio l’esempio del calcio perchè si capisce al volo,

    prima si davano dei vantaggi sbudorati alle grandi squadre quelle che si devono dividere i megasoldoni delle televisioni, poi siccome la cosa era diventata talmente plateale che era sempre più difficile trovare delle giustificazioni, beh allora come fare? semplice per ottenere lo stesso risultato e dare meno nell’occhio basta togliere punti alle contendenti e il risultato non cambia anzi è anche più facile, se poi succede che le due strategie si sommano abbiamo li pronti i piccioni VIOLA che s’arrabbiano lì per lì
    poi gli passa.

    applichiamo questa tecnica alla caccia! se proprio non cela fai a chiudere definitivamente la caccia fai in modo che essa scompaia da sola TOGLIERE TERRITORIO più semplice di così

  21. Fiore scrive:

    spudorati!!! non sbudorati errore

  22. giovanni b scrive:

    Sono certo che Daniele mi rimprovererà per quello che dico, ma per dare delle risposte ad alcune domande che ho avuto modo di leggere in questo post, non posso non uscire dall’argomento e fare alcune considerazioni sul mondo politico.
    Le ideologie dei partiti sono ormai morte da un pezzo, perche sono morti da un pezzo anche i loro promotori,gli uomini politici attuali si servono ancora delle ideologie solo nelle campagne elettorali per accaparrare voti, ma di fatto il loro opportunismo li porta a saltare da un partito di sinistra ad uno di destra e viceversa, senza ritegno alcuno per quello che hanno detto, che dicono e che diranno, ma con un ideale ben preciso che è quello di fare gli interessi personali, degi amici, o di chi finanzia le loro campagne elettorali.
    Ho già accennato in un altro post che in Forza Italia ad esempio ci sono molti verdi o molti ex socialisti come ad esempio ci sono ex democristiani nel PD o in Alleanza Nazionale ecc….., questo per ricordare quale caos c’e nella politica italiana e che livello di opportunismo-egoismo si sia raggiunto,
    (l’importante è non perdere la poltrona rende troppo).
    Quindi i vari screzi verbali tra di noi in merito alle appartenenze partitiche spesso mi fanno sorridere perchè noi consideriamo le appartenenze partitiche come quelle calcistiche, da tifosi e non ci accorgiamo che questi signori nel frattempo fanno accordi sotto banco, per non dire di peggio, anche se appartengono a coalizioni opposte, alla faccia dei nostri litigi.
    Oramai sta diventando stancante continuare tutti i giorni a parlarci tra di noi di questi argomenti con la sensazione di essere impotenti,
    ripeto ancora una volta, cerchiamo di organizzarci per difenderci da soli se vgliamo sopravvivere.

  23. Renzo scrive:

    giovanni b ….posso abbracciarti ?
    E lo faccio anche se mi dici di no…
    Lo faccio virtuale, ma lo faccio.
    GRANDE post il tuo
    Hai centrato in pieno ! Che cartucce usi ?
    Sicuramente quelle dell’intelligenza.
    Ciao
    Renzo

  24. nino scrive:

    Depositata la sentenza della Corte Costituzionale con la quale è stato dichiarato inammissibile e non fondato il ricorso della Regione Siciliana contro la legge 222 del 2007 con cui lo Stato ha avviato l’istituzione di quattro parchi nazionali : Iblei, Eolie, Pantelleria, Egadi-litorale trapanese.
    La sentenza della Corte Costituzionale è importante -spiega Legambiente – perché ribadisce che con la riforma della Costituzione la disciplina unitaria del bene complessivo ambiente e la tutela dell’ecosistema (cui va riferita l’istituzione di parchi nazionali) sono di competenza esclusiva dello Stato, prevalgono quindi sulla normativa settoriale regionale e le regioni, anche quelle a statuto speciale, possono intervenire soltanto per adottare norme di tutela ambientale più restrittive rispetto a quella statale.

    E’ rimessa invece all’intesa con la Regione la definizione dei singoli decreti istitutivi dei parchi nazionali.

    “Come Legambiente – dichiara Angelo Dimarca, Responsabile Regionale del Dipartimento Conservazione Natura – ci eravamo opposti nel 2007 a tale previsione normativa perché si interviene ad istituire parchi nazionali dove esistono riserve regionali ben funzionanti. Ed avevamo sollecitato una forte iniziativa sul piano politico della Regione affinchè venissero modificate le previsioni di legge per favorire l’intervento dello Stato a tutela di aree non protette dalla regione e per una gestione integrata terra-mare dove sono previste anche aree marine protette. La priorità quindi ai parchi nazionali di Egadi ed Eolie.
    L’iniziativa della Regione non c’è stata, si è preferita la via di un inutile e controproducente ricorso alla Corte Costituzionale”.

    “Ci attendiamo ora – dichiara Mimmo Fontana Presidente Regionale di Legambiente Sicilia – che l’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente convochi urgentemente tutti i soggetti interessati per un confronto sull’iter di istituzione dei nuovi parchi nazionali e per rivedere, alla luce della sentenza della Corte Costituzionale, le recenti proposte della Regione di istituzione dei parchi regionali su Eolie ed Iblei”.

    Da Siciliaparchi.com

    NB La legge fu voluta dal sen. D’Al’, Forza Italia, attuale Presidente della 13^ Commissione Ambiente, Territorio, Bebi Cuilturali. Con questi Parchi in Sicilia la porzione di territorio destinata a protezione sali vertiginosamente a oltre il 50%. In cantiere anche altri parchi come quello dei Sicani, dei Peloritani, che dire?……..

  25. Alessandro Cannas scrive:

    Massima applicazione del diritto, massima ingiustizia.Summus ius, summa iniuria.
    E’ questa la traduzione. Sono causa di guerra.

  26. Elio il siciliano scrive:

    x Renzo

    Le cartucce della saggezza.. Renzo”!!!

    Aiutati che Dio ti aiuta. Così dicono!!

    Buona giornata a tutti

  27. lucas scrive:

    Meno cacciatori ci sono, meno forza ha la caccia nel suo complesso.

    E allora aumentano i parchi. Alla faccia di quelli con la puzza sotto al naso, che chiedono agli altri se le cacce tradizionali possano essere difese nel 2009.

    Chiuderanno anche la loro “caccia” e allora potranno continuare ad andare in giro vestiti di loden, con i pantaloni alla zuava e il cappello col pennacchio, ma al posto del loro moschetto potranno portare solo un bel binocolo.

  28. sandro scrive:

    Cari ragazzi , oramai sono convinto che ci hanno fregato , perchè di fronte al “LARDO” non c’è passione ,cultura,diritto,ragione ecc. che tenga.
    Secondo il mio modesto avviso, l’unico modo per ottenere qualche miglioria per la nostra passione è quella di sederci sulla sponda del fiume ed aspettare i cadaveri dei nostri nemici ( che sono tanti ) passare.
    Sono tanti perchè , a chi non piacerebbe “PARLARE” ed ottenere DENARO ?
    Allora io propongo :
    1) Non rodiamoci più il fegato, convinti delle nostre ragioni, ma asteniamoci dal votare chiunque.
    2)Asteniamoci dal pagare le tasse per un anno intero, utilizzando i nostri ausiliari solo per vedere la selvaggina senza sentire il bisogno di abbatterla, tanto si vive lo stesso.
    Solo così facendo mandiamo un segnale veramente forte e chiaro, perchè le nostre motivazioni finora espresse delegando AA.VV. e politicanti in genere ci hanno portato alla situazione attuale.
    Personalmente comincio ad attuare quanto sopra espresso da adesso, un saluto a tutti.

  29. Giusti Giacomo scrive:

    Riferendomi al post di Nino e con tutto il rispetto possibile per la corte Costituzionale.Ma se la legge 157/92 dice che non puo`essere superato il 30%di territorio protetto,perche`si vogliono fare altri 4 parchi?Che fanno vanno contro le leggi,o lo fanno a spregio? perche`?Scusate ma io sono un ingenuo nato,e in un mondo cosi`messo male un ci sto`mica tanto bene!Mi ammalo di fegato!

  30. nino scrive:

    In Sicilia, addirittura, la percentuale è del 25%.
    Provincia di Messina e Palermo sono chiuse per pù del 40%. Ai politici frega niente del rispetto delle leggi

  31. Bagnolesi Giovanni Roberto scrive:

    Di questo passo anche l’orinatoio della stalla di biascino diventa parco. e meno male che il centro destra si dice amico dei cacciatori; questi sono peggio del fu pecorone.

    Bagnolesi Giovanni Roberto Lucca

    P.S.: Stamani 1 beccaccino e oggi rientro a quel che passa, compreso l’uccello della passione, tanto oramai siamo alla fine.
    si sa niente se il testo definito è stao approntato? Ma l’on. Berlato è andato in Polinesia con la Dott.sa Caretta? e un lo sento più maremma ‘ane.

  32. Pietro scrive:

    Che grande porcheria è divenuta questa nostra e stracciata Italia. L’avidità ha ormai preso il sopravvento, ogni rimedio è buono per far sparire il danaro dei contribuenti; ma la legge non prevede che non può essere superato il 30% del territorio agro-silvo-pastorale da destinare a parchi e aree protette in genere? Se a violarla sono gli stessi che l’anno approvata quale messaggio viene veicolato per il cittadino? Quando le altre nazioni ci tengono a distanza (“tanto sono italiani”) penso che sappiano il fatto loro. Oramai tutto piove dall’alto il parere dei cittadini conta solo al momento del voto, dopo diventiami tutti sudditi. Saluti a tutti.

  33. lucas scrive:

    Io la penso come Sandro. Evitiamo di andare a caccia per un anno e vediamo.

  34. fabio scrive:

    Anch’io penso a ” scioperare ” un anno .

    Ma che si fa quando si ode il primo ” ZIP ” ….

    Tutti a far la fila per i tesserini …. c’è da giurarci !

  35. sandro scrive:

    Che nessuno si offenda per la cosa forte che mi appresto a scrivere , e sopra a tutti Fabio dal quale ho ripreso una frase :

    Quando udiamo il primo ” ZIP ” , dobbiamo solo ricordarci che :

    PORTIAMO I PANTALONI !

    e non la gonnella come ci hanno costretto oggi a portare, per poter andare a caccia.

    Al pensiero che farò veramente lo sciopero fiscale , e da due giorni che guardando i cani quando li accudisco, piango …. ma ripensando agli anni in cui ho inziato dove godevo della piena libertà di movimento anche durante la ” Primaverile ” sono deciso a mettermi di nuovo i PANTALONI !

    Non mi stà più bene ad essere preso in giro da nessuno .

  36. Giusti Giacomo scrive:

    Certo c’e`da dire una cosa,io son sempre stato tollerante su tutto,ma qui se un s’inventa davvero qualcosa da noi(sciopero si o sciopero no)se non e` all’otto sara` alle nove,ci si ritrova tutti con le palle in mano.Dove c***o si va a finire?Qui sono spariti tutti,un si sa` piu`nulla di nulla!Aspetteranno la meta` di maggio per farci sapere qualcosa,visto che le elezioni sono il 5/6-06?Gli pigliasse un colpo!!!!!

  37. ANTONIO PINOTTI scrive:

    A TUTTI GLI AMICI DEL SITO,

    Ha perfettamente ragione il Sig.Giovanni B.

    Sul tema ho già scritto un “Taccuino” e presto però, alla luce di quanto sta accadendo, tornerò con cognizione di causa (lo spero) sull’argomento, nella speranza,che qualche forza politica,o meglio una qualsiasi associazione venatoria,prenda una iniziativa al riguardo.
    ADESSO, brevemente,posso solo dire che in capo a tutto, si evidenzia a carico dei Governi,che si sono succeduti nel tempo, una inadempienza rispetto alle previsioni contenute in due leggi dello Stato.

    Esse SONO: ART.33 DELLA LEGGE 394/91
    ART.35 ” ” 157/92
    LA PRIMA RIGUARDA I parchi,la seconda la caccia.
    LE leggi succitate, prevedono l’obbligo di un rendiconto preciso, dello stato di attuazione delle previsioni legislative,dei risultati ottenuti,con la specifica elencazione dei modi di applicazione sul territorio.
    NULLA è STATO FATTO,salvo la recente e limitata iniziativa del Ministro ZAIA che però è INEFFICACE SOTTO IL PROFILO DEL mancato richiamo al RACCORDO CON LA LEGGE QUADRO DELLE AEE PROTETTE).MA QUESTO LO SPIEGHERO’ prossimamente!

    Dunque NEGLI ANNI CHE SI SONO SUSSEGUITI,una volta è stata l’opposizione politica attuale,a non dare corso a quanto prevede una legge dello Stato,un’altra volta è stata l’attuale maggioranza,quando questa era opposizione.
    Mio padre mi parlava sempre di una canzone che andava in voga negli anni 30,cantata da Rabagliati. IL TITOLO ERA “di chi è la colpa?” “LA COLPA E’ DEL Baiò” rispondeva il ritornello.Come a dire di tutti e di nessuno!

    INTANTO TUTTO RESTA IMMOBILE ED IMMUTABILE.

    E pensare CHE IL “CHIAVISTELLO” del problema è legato alla rendicontazione delle due leggi,che hanno una strettissima dipendenza giuridica,l’una con l’altra,sul punto del territorio da destinare alla attività venatoria,
    previsto con una percentuale matematica dall’art.10-TERZO COMMA-della legge 157/92.

    Allora SIAMO CHIARI,il rendiconto della 394/91
    DEVE EVIDENZIARE CON CHIAREZZA E PRECISIONE LA SUPERFICIE OCCUPATA DAI PARCHI E DALLE AREE PROTETTE,E SE TALe entità non è in linea con quanto prevede un’altra legge dello Stato (legge 157/92),occorre riperimetrare!

    Come si fa a procedere cosi, senza sapere se l’estensione del territorio Italiano destinato o da destinare a Parchi o ad aree protette è in linea con le leggi che sono in vigore?
    Perchè nessuno prende una qualsivoglia iniziativa in proposito?

  38. MARCO71 scrive:

    EGR. SIG. PINOTTI
    Visto e considerato che si può sapere quante sono e che perimetro hanno le aree nelle quali è vietata la caccia e facendo una proporzione con il territorio italiano sapremmo esattamente la percentuale realmente vietata, perchè le nostre associazioni venatotie (TUTTE) non ricorrono al Tar come fanno i nostri nemici?
    E’ mai possibile che loro possano e non dobbiamo sempre e solo pigliarlo dove non batte il sole?
    Faccio queste domande a lei in quanto mi sembra preparato sulla legge.

    grazie
    MARCO71

  39. MARCO71 scrive:

    alla penultima riga volevo scrivere … e NOI dobbiamo sempre e solo……..,..

  40. vincenzo scrive:

    X Marco71: le nostre Care Ass.Venatorie non hanno fatto mai nulla contro l’istituzione di questi maledetti Parchi,nessun comunicato anche dal neonato partito Caccia-Ambiente,leggi il post che ho scritto qui ieri,se non mettiamo noi mano al portafogli pagando gli avvocati per fare i ricorsi contro questi SOPRUSI nessuno ci difende!!!

  41. Pietro scrive:

    Mi sa che dell’attività venatoria non frega più a nessuno nemmeno all aa.vv., visto che nulla hanno fatto e fanno quantomeno per salvare la faccia. Tranne qualcuna che si sta in qualche modo arrabattando per far cambiare le cose, per il resto è medioevo. Saluti a tutti.

  42. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Sig.Marco 71,Sig. Vincenzo,
    La questione è COMPLESSA e non centra nulla il TAR O CHE DIR SI VOGLIA.

    I Parchi Nazionali sono istituiti con legge dello stato e quelli regionali con leggi regionali. In uno stato di diritto una legge può cessare la sua efficacia,solo attraverso un referendum abrogativo.

    DIVERSA è LA QUESTIONE DELLA MODIFICA O DELLA TOTALE SOSTITUZIONE DI UNA NORMA IN VIGORE.

    La COSTITUZIONE parla chiaro,indicando nel Parlamento il luogo ove avviene la formazione di nuove leggi,la modifica di quelle esistenti,o la perdita di efficacia di alcune di esse. (E’ pregnante su quest’ultimo piano Il lodevole provvedimento di questi giorni del Ministro CALDEROLI)
    PER CIò CHE RIGUARDA IL PROBLEMA CHE STIAMO DIBATTENDO,E DEL TUTTO EVIDENTE,CHE MANCA ATTUALMENTE UNA VOLONTA’ POLITICA.

    MA LE VOLONTà POLITICHE SI FORMANO SPESSO,QUANDO UN FORTE MOVIMENTO DI OPINIONE SI CREA ATTRAVERSO UN DEMOCRATICO E LIBERO COINVOLGIMENTO.Qualche ASSOCIAZIONE pensi a questo.

    Io non sono contro la politica,quando questa,a prescindere da logiche di schieramento,interpreta rivendicazioni giuste e concrete.

    Governo ed opposizione su talune questioni (legge elettorale europea-Intercettazioni-federalismo fiscale),stanno attuando una sorta di “fil rouge”,perchè non si accingono a farlo anche sui temi che stiamo dibattendo su questo post?
    Il guaio è che i nostri problemi vengono considerati di secondo ordine nei media e negli organi d’informazione.
    Indovinate chi dovrebbe pensare a questo !

  43. vincenzo scrive:

    X Sig.Pinotti:

    Mi perdoni,ma credo che in questo caso si tratti di un parco regionale,da quel che leggo nell’articolo si parla di un atto amministrativo della regione Lombardia quindi è (quasi) sicuramente impugnabile al Tar,se non è così,pazienza e sopratutto peccato,altro territorio scippato alla nostra passione!!!

    Cordiali saluti

    Vincenzo

  44. ANTONIO PINOTTI scrive:

    Sig.Vincenzo,
    Le prometto che assumerò informazioni presso la Regione Lombardia,tramite alcune persone che conosco.

    In ogni caso,bisogna essere cauti sulle notizie che alle volte vengono pubblicate sui giornali.

    La legislazione regionale non consente l’attuazione di un’area protetta attraverso un atto amministrativo. Occorre una legge specifica,che può contenere,alle volte e non sempre, una delega alla giunta regionale per la pratica attuazione del provvedimento.
    Ma essendo in questo caso la fonte primaria una legge,questa non è impugnabile presso il TAR.

    Si potrebbe obbiettare che nl caso delle deroghe,proprio per la LOMBARDIA,TALE FATTO è AVVENUTO,MA NEL ASO IN SPECIE IL TAR DEL LAZIO,HA SOLLEVATO L’ECCEZIONE DIRETTAMENTE ALLA CORTE COSTITUZIONALE,trattanosi di una fattispecie di violazione di una normativa nazionale,anche se applicata dalla Regione.

    Il discorso torna al punto di partenza anche per quel che riguarda le regioni. E quindi sono pertinenti le osservazioni fatte nel post precedente.

  45. ANTONIO PINOTTI scrive:

    “errata corrige:”nl” leggasi “nel”
    “trattanosi” leggasi “trattandosi”

  46. MARCO71 scrive:

    Sig. Pinotti, considerato che esiste una normativa statale (157/92 credo) nella quale si dice che il territorio vietato alla caccia non deve essere superiore al 20-30% in pianura e 10-20% in zona alpi. Creando nuovi parchi si fanno leggi contro una legge statale, pertanto come dice lei nel post precedente:…..trattasi di una fattispecie di violazione di una normativa nazionale,anche se applicata dalla Regione.

    saluti
    MARCO71

  47. MARCO71 scrive:

    X SIG. PINOTTI
    ho trovato l’articolo di legge di cui parlavo nel post precedente.

    LEGGE 157/92 ART. 10 comma 3.Il territorio agro-silvo-pastorale di ogni regione è destinato per una quota dal 20 al 30 per cento a protezione della fauna selvatica, fatta eccezione per il territorio delle Alpi di ciascuna regione, che costituisce zona faunistica a sè stante ed è destinato a protezione nella percentuale dal 10 al 20 per cento. In dette percentuali sono compresi i territori ove sia comunque vietata l’attività venatoria anche per effetto di altre leggi o disposizioni.

    Pertanto sono proprio leggi regionali che vanno in conflitto con la legge statale.

    MARCO71

  48. fabrizio scrive:

    E VAAAAIIIIII !!!!

    ALTRO REGALO ALLA MAFIA POLITICO-CLIENTELARE CHE PROSPERA TRAMITE IL GIRO DI SOLDI DELLE C.D. AREE PROTETTE : ottimo stipendifici dove piazzare politici trombati, professionisti incapaci, amici degli amici, saltimbanchi, ballerine, e il ciarpame umano che gravita attorno alle segreterie di partito.

    E il tutto a carico dei contribuenti, con grave danno per le attivita’ tradizionali e per le popolazioni che ne subiscono i vincoli e i divieti.

    MA A QUANDO UN DIVBIETO DI ISTITUIRE NUOVE AREE PROTETTE E DI AMPLIARE QUELLE ESISTENTI?

    se e’ vero che bisogna risparmiare e evitare gli sperperi di denaro pubblico, CHE FA BERLUSCONI??

    un saluto al popolo cacciatore

    fabrizio

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