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focolai di pseudorabbia?

| 16 gennaio 2009 | 20 Comments

Scoperti focolai di ‘pseudorabbia’ nell’Appennino reggiano
Reggio Emilia – Legambiente Reggio Emilia denuncia: “Sono almeno quattro i cani vittime accertate di alcuni focolai della “malattia di Aujeszky”, conosciuta anche come “pseudorabbia”, e riscontrati nel nostro appennino dal mese di Dicembre dell’ormai scorso anno.
La pseudorabbia è un virus appartenente alla famiglia degli Herpesvirus.
Il maiale e il cinghiale sono gli ospiti naturali per questo virus che però può essere trasmesso anche a ruminanti (pecore, vacche, capre), cani, gatti e animali selvatici come volpi, furetti e roditori.
Il virus si trasmette facilmente per via aerea, per via oro-fecale, per contatto diretto, attraverso l’accoppiamento e attraverso l’ingestione di parti animali infette crude. Il Morbo di Aujeszky è letale nel cane, di cui colpisce il sistema nervoso centrale.
I sintomi si presentano dopo un periodo di incubazione di pochi giorni e possono ricordare i sintomi della rabbia vera e propria, da cui il nome “pseudorabbia”.
Il cane manifesta inizialmente anoressia, stanchezza, indifferenza agli stimoli esterni e peggiora successivamente dimostrando difficoltà respiratorie, salivazione eccessiva, vomito, diarrea e un lieve rialzo della temperatura.
Il sintomo distintivo è un fortissimo prurito, localizzato soprattutto su muso e orecchie, che induce il cane a grattarsi in continuazione.
Nelle fasi finali della malattia i cani presentano spasmi neuro muscolari, mancanza di coordinazione e paralisi progressiva. Purtroppo per i soggetti colpiti la prognosi è infausta. I cani che con maggior probabilità possono contrarre la pseudorabbia sono i segugi utilizzati per la caccia al cinghiale. Il contagio potrebbe avvenire per contatto diretto (e/o attraverso morsi e ferite) con l’animale o, più realisticamente, ingerendo visceri crudi infetti che possono essere somministrati come “ricompensa” dai cacciatori.

Massimo Becchi, presidente della Legambiente di Reggio Emilia, si dice preoccupato per la mancata informazione della cittadinanza da parte dell’A.U.S.L. competente, riguardo alla presenza di questo focolaio nella nostra zona montana: “Grazie ad alcuni cacciatori siamo venuti a conoscenza dell’avvenuta morte di quattro cani, morte causata da questo morbo ed avvenuta in seguito a battute di caccia effettuate nelle vicinanze di Maro, Carù e Sologno.
Chiediamo agli organi competenti di informare tutta la popolazione, non solamente Ambiti Territoriale di Caccia ed Aziende Faunistico Venatorie, poiché la pseudo rabbia è fatale anche per gatti e cani – non solo da caccia – che potrebbero venire casualmente a contatto con carcasse di animali infetti o loro secrezioni, data la vicinanza di allevamenti di suini e della presenza di animali selvatici nei pressi dei centri abitati”.

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Tratto da Sassuolo 2000 del 15/01/2009

http://www.ilcacciatore.com
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Category: Emilia Romagna, Legambiente

Comments (20)

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  1. Pietro scrive:

    E’ vera sta cosa oppure si tratta della solita bufala animal-ambientalista? Ma questi signori notizie di questo genere le buttano lì in questo modo? E i riscontri oggettivi e ufficiali dove sono? Agire in questo modo fanno solo allarmismo inutile e pericoloso. Salutoni.

  2. Giacomo scrive:

    Io l’ho sempre detto agli ambientalisti di non andare a cagare nei prati ! Avete visto cosa è successo ? Colpa vostra che state con la rabbia fino al collo.

  3. luca narancio scrive:

    LA RABBIA CARO GIACOMO LI PORTA A DIRE DI TUTTO CERCANO DI ATTACCARSI HAI VETRI CAMBIATE IL NOME DEL PARTITO NON PIU’ VERDI MA PAGLIACCI FALLITI QUESTO VI SUONA A MERAVIGLIA

  4. ilio scrive:

    Mi auguro che la Regione Emilia indaghi e metta al corrente la cittadinanza. Se notizia falsa denunci questi sig che fanno allarmismo e getta la popolazione nel panico.

  5. pierpaolo scrive:

    X giacomo
    Bellissimo post.

  6. massimo fedeli scrive:

    lega ambiente ha scritto grazie ad alcuni cacciatori? è incredibile!!! forse tra qualcuno di questi individui si è riconosciuta l’utilità dell’uomo cacciatore ? speriamo.

  7. ezio scrive:

    Se l’AUSL non si è allarmata più di tanto ci sarà pure un motivo… o no?!

    Son morti 4 cani impiegati peraltro in un ben determinato settore che comporta stretto contatto con il cinghiale…non 40 o 400…

    Se non ho letto male poi la malattia non mi pare sia contagiosa per l’uomo e questo è l’essenziale.

    La vicenda “aviaria” avrà insegnato qualcosa a qualcuno o no??!!

  8. Pietro scrive:

    Caro Ilio in caso di bufala se non sarà la Regione a denunciarli dovrebbero farlo le aa.vv., o dico sciocchezze? Saluti.

  9. ilio scrive:

    No Pietro non dici affatto sciocchezze, solo che alle aa.vv. non gli passa nemmeno per la testa denunciare questa gente. Poi come dice Ezio non sono nocive per la popolazione unana, e per i cani col cappottino aggiungo io.

  10. Bagnolesi Giovanni Roberto scrive:

    Prima di tutto le autorità competenti dovrebbero accertare la veridicità di quanto denunciato da questa associazione, perchè se la notizia fosse vera ci sarebbe da preoccuparsi per i nostri amici cani che ci accompagnano per tutta la stagione di caccia anche se l’uomo, come sembra, è immune. Se poi tutto questo è montato ad arte per destabilizzare l’ambiente e creare situazioni di tensione allora procederei con una querela per “procurato allarme”.
    Bagnolesi Giovanni Roberto Lucca

  11. ezio scrive:

    Giovanni Roberto, con tutto il dispiacere del caso, son morti 4 cani 4!!! E la stagione venatoria volge al termine….

    Facendo i dovuti scongiuri e sperando di non cadere nel famigerato “le ultime parole famose” …già per come si presenta la storia mi sa di allarmismo ingiustificato….

    Poi per la carità …si facciano i controlli del caso ma chi di competenza, per cortesia.

    Ciao.
    Ezio.

  12. Federighi Alessandro scrive:

    @ Ezio : hai proprio ragione, la stagione è quasi finita a noi sardi rimangono 5 gg! A te come vanno le cose ? Stai andando a caccia o persiste la neve? Da noi si incontrano ancora delle beccacce svernanti, mentre i tordi sono zero , vedrai che si vedranno la prima settimana di febbraio e rimarranno fino a metà marzo!Sembra ieri che questa stagione è iniziata e in un lampo se ne sta andando ! Come stavamo dicendo l” altro giorno fatti dare da Daniele il mio indirizzo e-mail .saluti

  13. ezio scrive:

    X Ale Federighi

    Mi sa che è la vita che sta volando ….

    Mia madre dice che se il tempo passa in fretta è perché uno sta bene….perciò…

    Qui ha nevicato il 29 novembre e da allora praticamente ogni settimana ci ha dato un “colpo”….

    Ne avremo fino a marzo se non succede qualcosa di strano…

    Vado alla volpe con un gruppetto di amici e ci divertiamo…tra caccia e successivi …. pranzi e/o cene ;-) Quest’anno le furbastre sono come le formiche!! L’anno scorso ne avremmo viste 10 in tutto …boh….

    Certo …. Alina e Maya che lavorano nel bosco, la regina con le sue “mosse” imprevedibili ….mi mancano da morire…. poi i miei amici dalla Grecia mi mandano le foto dei loro favolosi risultati e la nostalgia aumenta….

    Va beh …l’anno scorso “troppo” quest’anno “troppo poco”…. C’è sempre una compensazione…almeno nella mia vita è sempre stato così…

    Chiedila anche tu la mia mail a Daniele perché lo stresso sempre e dopo un po’ mi sento a disagio….

    Ciao.
    Ezio.
    P.S.: l’ultima parte vale anche per Andreas…

  14. Federighi Alessandro scrive:

    @ Ezio:ma perchè andate a volpi ? é una vostra tradizione o lo fate perchè non si può fare altro? Da noi ci sono circa 3.500.000 pecore , figurati la popolazione di volpi come stà!Da quando non permettono più le battute di contenimento si stanno moltiplicando a dismisura , e come al solito di provvedere non frega niente a nessuno !saluti

  15. ezio scrive:

    Da noi è una tradizione radicata …. A gennaio si va alla volpe! E pur vero che oggi in alcuni atc non si può far null’altro…
    50anni fa era un selvatico se non raro comunque con una popolazione molto contenuta. Mi raccontava mio nonno che seguivano UNA traccia nella neve fino a giungere al covo della volpe…
    I boschi erano molto curati e puliti e perciò certi tipi di selvatici non trovavano le condizioni ideali per svilupparsi…
    In seguito tra i rovi che ti passano sopra la testa e l’incuria generale le volpi, come ad esempio i cinghiali, si sono moltiplicate a dismisura. Oggi non ci sono le impronte ma i “sentieri”….
    Come al solito con la caccia si fa una piccola opera di contenimento e per il “mio” gruppetto è soprattutto un’occasione per stare insieme ma certo non si influisce per nulla sulla popolazione generale.
    Tieni presente poi che a cacciarla siamo in pochissimi, per tutta una serie di motivi. I cacciatori sono ormai perlopiù anziani e qui facendo questa caccia ti ritrovi alla posta al mattino con -10/15° ….oppure con la neve che ti entra negli stivali, ….devi mantenere un cane specializzato per utilizzarlo meno di 10 volte l’anno….e poi “borse” a casa non ne porti….
    Sicuramente quest’ultimo sarà un particolare insignificante, però…

    Sempre ciao.
    Ezio.
    P.S.: Lo immaginavo che ne avete parecchie li, perché quando vengo giù ne vedo sempre che mi attraversano la strada…Povere lepri sarde!!

  16. ezio scrive:

    P.S. del P.S.

    E’ vero che è esistito il Regno Sardo-Piemontese e si vede che siamo ancora “collegati” in qualche modo ;-) ma vedo che di limitazioni assurde siete forniti alla grande pure voi!!! :-(

  17. Federighi Alessandro scrive:

    @ Ezio:anche da noi la caccia alla volpe col sistema della battuta ha tradizioni antiche legate al mondo agro-pastorale, ma tale caccia si svolgeva quando tutta l”altra caccia era chiusa .Si organizzavano battute per contenere le volpi di un determinato territorio, in collegamento con il pastore della zona che per ricambiare il favore organizzava un pranzo alla compagnia, a base di pecora bollita(pietanza tipica dalle nostre parti).Ora tutto questo da quando esiste la 157 è finito,ma non pensiate che i pastori rimangano con le mani in mano,usano metodi più spicci, ma poco “ortodossi”!Adieus

  18. ezio scrive:

    Infatti rimango sempre sconcertato quando dall’alto piovono “regole” non condivise dalla popolazione interessata….
    Poi l’esasperazione provoca da sempre le solite risposte …

    Se è questo che si cerca, questo si otterrà….

    Alla faccia di tutte le “presupposte” buone intenzioni di chi ha le leve del vapore in mano…

  19. Pietro scrive:

    Caro Ezio se le “pre-supposte” andassero tutte a segno forse qualcuno si accorgerebbe che quando si fanno “le regole” devono servire a migliorare e non per andare di male in peggio. Devono, prima di ogni altra cosa, essere accettate e condivise dagli interessati, ma da questo orecchio pare che in pochi riescono a sentire. Salutoni.

  20. ezio scrive:

    Caro Pietro è che ormai in questo Paese il vaso trabocca…Abbiamo troppe, troppe, troppe regole…e magari una dice il contrario dell’altra (se ne accorto pure il Vaticano…).

    Ed il veramente bello poi, è che servono a complicare la vita soprattutto a quelli a posto, per gli “altri” è una ….fiestaaaaaa!!!!

    Ciao.
    Ezio.

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