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Caccia al capriolo in Emilia

| 15 gennaio 2009 | 7 Comments

Caccia al capriolo in Emilia Romagna.
Nel regolamento del 12 maggio 2008 n 678 non e’ scritto da nessuna parte che i cacciatori non residenti debbano pagare i caprioli in piu’ che prelevano come previsto dalla quota stabilita del regolamento. Pertanto non me ne voglia il consigliere provinciale della Lega Nord Marco Lusetti se dico che l’interrogazione provinciale che ha presentato per contestare il regolamento per la gestione degli ungulati della Regione Emilia Romagna lasciera’ il tempo che trova, perche’ consultando con un’attenta lettura la legge menzionata dal consigliere, non si riesce a capire se quello che sostiene Lusetti corrisponda alla realta delle cose. Detto questo, informo il consigliere provinciale Marco Lusetti che i cacciatori emiliani che emigrano per cacciare anche gli ungulati in Toscana sono oltre 2mila e che i cacciatori toscani che vanno a cacciare gli ungulati anche in Emilia Romagna hanno dovuto sostenere un corso di selecontrollore con relativo esame per essere ammessi a cacciare caprioli e daini .Pertanto quello che sostiene  Lusetti dichiarando che cacciatori di fuori Regione non sarebbero idonei a cacciare ungulati, perche’non hanno  il brevetto di selecontrollore,non corrisponde alla realta’.
Capisco che Lei voglia far vedere ai cacciatori locali che e’interessato a portare avanti certe problematiche,ma non capisco perche’fare tanto “rumore” se cacciatori di altre regioni italiane vengono a cacciare nella Sua regione,visto che anche cacciatori emiliani fanno la stessa cosa.Credo proprio signor consigliere provinciale che Lei e il Suo partito si siano fatti un autogol.
Come la penseranno i cacciatori leghisti di altre regioni di questa Sua iniziativa?
La deliberazione della Giunta regionale n678 del 12 maggio 2008 ,con la quale si e’provveduto all’approvazione dello schema di regolamento per la gestione degli ungulati in Emilia  – Romagna all’Art.12 e 13  al punto 6 recita:I piani di prelievo degli ungulati si attuano secondo le indicazioni del calendario venatorio regionale e dei calendari venatori provinciali.
Articolo 13,l’accesso al prelievo selettivo da parte di cacciatori non residenti iscritti in Ambito Territoriale di Caccia,al punto 1 recita: Il Consiglio direttivo dell’ATC,oltre ai capi assegnati secondo le modalita’di cui all’articolo 12,puo’riservare una quota di capi previsti dal piano di abbattimento a cacciatori non appartenenti all’ATC,come previsto all’articolo 36 bis ,comma 4 ,della legge regionale n 8 del 1994.
Al punto 2 dell’Art.13 recita:Per tale tipologia di cacciatori,qualora l’assegnatario del capo sia in possesso dell’abilitazione al prelievo della specie interessata rilasciata in ambito regionale o titolo equipollente,l’ATC,su richiesta dell’interessato ,e’tenuto a garantire l’accompagnamento nelle forme previste nell’allegato tecnico al presente regolamento.
Al punto 3 dell’Art.12 recita:Sulla base di apposita graduatoria elaborata anche in relazione al comportamento tenuto nelle precedenti stagioni venatorie e all’impegno profuso nell’attivita’di gestione,a ciascun cacciatore vengono assegnati individualmente i capi da abbattere,suddivisi per sesso e per classe di eta’,nel limite massimo di cinque capi per la medesima specie.

Valerio Ercolini
CPAsport CONFAVI

Category: CPA, Emilia Romagna, Toscana

Comments (7)

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  1. Pietro scrive:

    Grazie Valerio mi domando allora, questo della Lega che “mi..hia va cercando, pubblicità forse? Certo che di personaggi strani se ne incontrano in giro. Ti informo che il sottoscritto l’assicurazione con il CPA la fa da una vita. Salutoni.

  2. giulio47 scrive:

    Sig. ERCOLINI. io sono 45anni che rinnovo con federcaccia, penso sia arrivato il momento di cambiare . A Ferrara vi è qualcuno del CPA .grazie .Un cordiale saluto a tutti .

  3. valerio ercolini scrive:

    X il Signor Giulio47.
    Se Lei e’interessato ad avere chiarimenti in merito alla Sua richiesta,puo’scrivere o telefonare ai seguenti numeri: CPA Sport Nazionale -via Bastianelli ,14-50127 Firenze.
    Telefono 055/4224119
    Fax 055/4224122
    Posta elettronica-cpasport@tin.it.
    Deve chiedere del Signor Leonardi.
    Saluti Valerio Ercolini

  4. Giacomo scrive:

    Forse è perché sono uno spirito libero (sempre nell’osservanza delle leggi) e mi sento sempre un democratico devo dire che non sono d’accordo sul fatto che chi vuole andare a cacciare in un’altra Regione debba sostenere un corso ed un esame per selecontrollore e neanche se lo vuole fare nella propria regione. Siamo sempre li…! Si toglie la libertà di fare una qualsiasi cosa liberamente e appropriata (ripeto sempre nel rispetto delle leggi) solo perché nel caso specifico, le misure di protezione per l’incremento della selvaggina non sono adeguate o non vogliono farle essere per comodità premeditata. Le oasi di protezione e cattura perché si fanno, i parchi perché si fanno ? Per allevare e commerciare, allora vogliamo lucrare ? Ma perche non si usano recinzioni e tabelle ? In modo da avere una netta distinzione tra terreno libero e terreno protetto ? Non è previsto questo nel pianificare dagli ATC ? In modo da non poter far uscire questi animali per esporli alla mercè di tutti, che se pur in sovrannumero non possono essere cacciati da chiunque immettendoli in territorio libero ? Ci vuole la patente ? E chi non è capace di prenderla? O chi tiene già i co…ni rotti per i grattacapi personali e non può prendersela questa ulteriore licenza ? La licenza di caccia si fa anche per svagarsi con il cervello non per mettersi a studiare e chiaro o non è chiaro? E possibile che dopo aver sborsato fior di quattrini si deve pensare per tutta la vita che il capriolo è roba solo per alcuni privilegiati, essendo lui considerato un cacciatore di serie C2 ? Nooo…! Io non sono d’accordo… Si protegga come si deve quel quantitativo che da sicurezza a non far diminuire la specie ed il resto si metta fuori dai recinti, già selezionati a priori e chi la prende la prende, si tratterà di culo, si tratterà di bravura, ma chiunque deve avere anche l’opportunità di portare a casa un capo di selvaggina pregiata senza stare li con due piedi in una scarpa con il timore di fare una cosa che potrebbe portare a conseguenze spiacevoli.…Un pò come la pesca che si fa nelle feste di paese, tutti pagano il biglietto e tutti hanno la possibilità di vincere il primo premio. La democrazia è democrazia ! E poi mi sembra anche che nel cacciatore si aumenti l’impegno e lo sprono nel praticare la passione, avendo la speranza di poter fare anche una bella caccia, o mi sbaglio ? Io così la vedo. Io bevo solo acqua chiara di fonte all’ombra di querce e di ginestre. Un saluto agli uomini di bosco che stiamo per riconquistare.

  5. Pietro scrive:

    Caro Giacomo copio e incollo il tuo post al 100%. La vedo anch’io esattamente allo stesso modo. Potrei al limite immaginare i selecontrollori dentro i parchi ed aree protette ma al di fuori di questi no. Tutti abbiamo il diritto di cacciare in egual misura; può esserci quello più fortunato che si porta a casa il capo pregiato e quello che non lo incoccia e si deve accontentare,; le possibilità di caccia devono essere simili per tutti; smettiamola per favore con le cotegorie di privilegiati. Ho la netta sensazione che certi balzelli vengono messi per le prebende di qualcuno. Gradirei essere smentito ma per favore con argomenti che stanno con i piedi per terra. Salutoni.

  6. Tosco scrive:

    Cari Gennaro e Pietro non capisco x quale ragione abbiate difficoltà nel sostenere il corso x selecontrollori, certo sparare liberamente è più facile, ma non capisco la ragione x cui vi sentite di “C2″.
    Ricordate che la bellezza della caccia stà anche nel conoscere e riconoscere il selvatico cosa che con i corsi avviene.
    Basta con la solita lamentela dei privilegiati, i corsi sono aperti a tutti voi compresi, certo tutto e subito è più semplice ma frequentando questi corsi avrete modo di allargare le vostre conoscenze sulla natura e sui suoi componenti.
    Un saluto a questi simpatici “uomini di bosco”

  7. pietro mondadori scrive:

    da quando faccio il selecontrollore non mi piace più la caccia al cinghiale in braccata,rimanere alla posta per 6 o7 ore e aspettare sto disgraziato di animale che dopo aver corso per mezza montagna si fà ammazzare.Per questo stò cercando di fare la caccia alla girata o di selezione per il cinghiale.Vuoi mettere la caccia al cervidi, fare i censimenti nella tua zona ,aspettare che il capo assegnato(sesso,e categoria) fare l’abbattimento andare alla casa di caccia pesarlo e misurarlo e pulirlo,finalmente il capo è tuo puoi portarlo a casa,non la borsina del pezzettino di cinghiale,Fate gli esamo che fra poco cambierà la caccia e sarà tutta di selezione.<ciao

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