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Brescia, OFV nuova ass.

| 19 dicembre 2008 | 43 Comments

Tratto dal Brescia Oggi
http://www.ilcacciatore.com
***

GARDONE VALTROMPIA. In paese è nata una nuova associazione, si chiama «Ofv Onlus»  – Cacciatori sì, ma anche difensori dell’ambiente
Gli «Operatori faunistici e venatori» vogliono incentivare metodiche di prelievo compatibili – Hanno già chiesto all’Ambito territoriale unico della caccia la gestione dei cervidi

Pietro Gorlani
E’ nata una nuova associazione di cacciatori-ambientalisti «che pensano sia giunto il tempo di cambiare il modo in cui viene esercitata e gestita la caccia». Si chiama Ofv Onlus (Operatori Faunistico-Venatori della Provincia di Brescia) ha sede a Gardone Valtrompia e ha come presidente Massimo Tanfoglio. «Cacciatori-ambientalisti perché siamo convinti che difendere l’ambiente deve essere lo scopo primario di ogni cacciatore, visto che usufruiamo delle risorse che l’ambiente offre» spiega la neonata associazione.
L’Ofv è affiliata all’Urca Lombardia, si interessa della gestione della caccia in tutti i suoi aspetti e non della gestione dei cacciatori. L’ Urca è un’ associazione ambientale a livello nazionale, che si occupa in principal modo della corretta gestione della fauna selvatica e di un nuovo modo di concepire la passione venatoria. L’associazione, i cui componenti non sono solo cacciatori ma anche appassionati della fauna e dell’ambiente, si ispira a principi base quali: la conservazione degli ecosistemi, comprensivi di tutte le specie animali; l’attività venatoria concepita non solo come passione ma come forma di gestione per la conservazione e l’incremento delle risorse naturali (fauna e avifauna) rinnovabili.
L’OFV SI PREFIGGE di favorire ed incentivare metodiche di prelievo venatorio rispondenti ad una corretta gestione e il rispetto della fauna e dell’avifauna, oltre a ristabilire le densità ottimali delle popolazioni della fauna e dell’avifauna tipica della nostra provincia, usando i ripopolamenti come strumento finalizzato al ripristino della fauna selvatica «e non come “pronto caccia” per soddisfare alcuni cacciatori».
Ofv promette che «non chiederà all’amministrazione Provinciale più giornate di caccia o più selvaggina da prelevare, ma vuole lavorare perché sia fatto un progetto, comune a tutto il territorio bresciano, basato sullo studio approfondito delle potenzialità e delle vocazioni faunistiche e vuole fare in modo che i cacciatori siano gli attori e non gli spettatori nella gestione della caccia».
L’Ofv ha già iniziato a muovere i primi passi, chiedendo all’ambito territoriale unico di caccia (Atc) «la gestione dei cervidi (cervi e caprioli) che da anni popolano tutta la fascia collinare dell’Atc unico. Il nostro interesse è soprattutto rivolto alla salvaguardia e all’incremento delle popolazioni di cervidi che vivono in questa zona e che sono oggetto di un prelievo illegale e incontrollato da ormai parecchi anni, ma che non sono mai state oggetto di una corretta gestione faunistica, senza la quale si possono generare seri problemi».

Category: Lombardia

Comments (43)

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  1. ezio scrive:

    N’altra??!!…

    A volte ho la netta sensazione di vivere in un altro mondo…

  2. Giovanni A. scrive:

    A ecco……si cerca l’unità del mondo della caccia e……..nasce un’altra associazione. Mi chiedo se si copia ciò che succede in politica, ossia la nascita di partiti e partitini vari…….e basta con ste menate. Al di la dei buoni propositi, non credo sia tempo di “partorire” nuove associazioni, per di più da piccola repubblica venatoria, come questa che si occuperebbe solo della provincia di Brescia…..mah……!!!

  3. ezio scrive:

    L’ho già scritto e detto una miriade di volte caro Giovanni…
    C’è una marea di gente che ha paura del federalismo e non si sono ancora accorti che vivono ormai da anni nel “particolarismo”….

  4. peppol@ scrive:

    dopo i soliti noti e le perquisizioni personali del CFS di roma ci mancavano pure questi….povera valtrompia…ma che pensino a dar lavoro ai molti cassaintegrati dell’industria armiera

    peppol@valtrompia

  5. Alessandro Cannas scrive:

    Piu’ siamo e meglio stiamo……
    Eppure non e’ cosi difficile,un bel salto verso una lobby tutta notra.
    Nel 44 A.C.Alle idi di marzo,si cambio la storia dell’europa..

  6. Fabrizio Arena scrive:

    Alessandro…
    e tu quando pensi arriveranno le nostre “idi di marzo”?? (spero senza nessun accoltellato!!)

  7. Alessandro Cannas scrive:

    Hai colto una sfumatura…Caro Fabrizio,non credo che ci saranno per noi idi di marzo,se non ci mettiamo nella testa che questo sistema associativo non funziona,anzi funziona solo per loro.In Grecia c’e’ un’unica associazione, e cacciano come 40 anni fa’,anche li hanno una normativa simile alla notra, compreso l’accesso nei fondi altrui per l’esercizio venatorio.Idem Francia.
    O come l’NRA Americana,pensa 800.000 di noi uniti e svincolati, da ogni pressione politica ed associativa..Eppure non sarebbe cosi difficile..Ma tant’e’ …

  8. Giovanni A. scrive:

    Ma siccome siamo in Italia caro Alessandro, abbiamo ciò che ci meritiamo!!!

  9. Fabrizio Arena scrive:

    l’NRA gode di finanziamenti dalle aziende private, caro Alessandro, che noi ce le possiamo soltanto sognare….da noi la lobby dei cacciatori esiste (purtroppo!) solo nella mente malata di alcuni fondamentalisti verdi!!!!! io auspico che i cacciatori, fatti i dovuti distinguo perchè nessuno è “solo cacciatore”, prendano tutti la strada della politica. Ovvero, per cominciare, diamo forza al nostro partito…da li tutto il resto! ma questo, ovviamente, è solo il mio pensiero.

  10. Giovanni A. scrive:

    Beh…che dire Ezio, a me non piace il federalismo, ma nemmeno il particolarismo così come l’hai definito. Perchè non mi piace il federalismo? Perchè a mio avviso, tende a dividere ancor di più un paese già diviso in tutto, un paese nel caso che ci riguarda, diviso in tante piccole repubbliche venatorie e in tantissimi orticelli da coltivare a proprio uso e interesse. Per esempio, abbiamo in codesto paese, il sistema Sanitario nazionale giusto?……Ebbene, quel sistema è già federato, se io, tu o un’altro, va in Sicilia o dalla Sicilia si va in ogni dove dell’Italia, non sei assistito perchè non residente. Mi dicano allora perchè lo chiamano servizio sanitario nazionale porca vacca!!! E nessuno, dico nessuno di questo o quel governo, pensa a come stabilire qualcosa di serio. Ma chiediamoci: Cosa c’è di serio in questo stivale???

  11. Daniele scrive:

    Caro alessandro:

    “….In Grecia c’e’ un’unica associazione, e cacciano come 40 anni fa’,anche li hanno una normativa simile alla notra, compreso l’accesso nei fondi altrui per l’esercizio venatorio.Idem Francia… …Eppure non sarebbe cosi difficile… Ma tant’e’…”

    Vero che non sarebbe difficile… basterebbe eliminare il motivo del contendere.
    Ovvero abrograre il comma C dell’articolo 24 della 157/92…
    Magari destinandolo, a miglioramenti ambientali o risarcimento danni.

  12. Fabrizio Arena scrive:

    x Daniele,
    te lo chiedo a titolo informativo in quanto non lo sò: ti risulta che cia sia tra le proposte di modifica della legge qualcosa riguardo al suddetto comma?

  13. Daniele scrive:

    X Fabrizio

    Le hai sentite (le AA.VV.) urlare ??
    io no, quindi…
    :-) :-)

  14. Alessandro Cannas scrive:

    Vero che non sarebbe difficile… basterebbe eliminare il motivo del contendere.
    Ovvero abrograre il comma C dell’articolo 24 della 157/92…
    Magari destinandolo, a miglioramenti ambientali o risarcimento danni.

    Allora funziona il lume!
    Secondo passo,convenzione con una assicurazione privata per la stipula a norma di legge, per l’esercizio venatorio.

    Terzo passo.Creazione di un fondo unico per il mantenimento della struttura privata,che assuma personale giuridico-scientifico,ed esperti mediatici,ed esperiti giornalisti.
    Certo le associazioni camperanno ancora per un po’, hanno accumulato negli anni un bel gruzzoletto,ma e’ anche vero che se la brocca non la rienpi alla fine si svuota.

    Certo e’ un bel sogno,ma chissa’ se un giorno le nostre idi di marzo non arriveranno..
    Va sottolineato e specificato che nulla abbiamo a che fare con le barbarie venatorie,e’ ovvia la politica editoriale plateale che si sta sviluppando in questi frangenti, per tener alta l’opposizione.
    Ma e’ solo pioggia sporca!

  15. Giovanni A. scrive:

    Perchè Daniele, le aa.vv. urlano? E se urlano sai bene contro chi no? Mi sa tanto che prenderanno una di quelle scoppole al prossimo tesseramento che nemmeno immaginano.

    Ciao Caposbrufi, se tutti noi!!! :-)

  16. Fabrizio Arena scrive:

    x Daniele
    Quindi tutto come prima!!! :) incluso il fatto di non apportare nessuna modifica all’art. 34, se non erro!

  17. Fabrizio Arena scrive:

    X Giovanni…
    sulla scoppola non ci scommetterei, anche perchè prima andrebbe fornita un alternativa!!

  18. Alessandro Cannas scrive:

    L’assicurazione la puoi anche fare privatamente con la stessa compagnia che ti assicura la macchina,evitanto l’iscrizione a qualsiasi associazione venatoria…

  19. Daniele scrive:

    > Allora funziona il lume!

    Ogni tanto…

    Comunque, tolto il motivo del contendere, di AA.VV. ne rimarrebbero poche.
    A questo punto sarebbe sufficente introdurre un paio di principi:
    1) Si puo’ ricoprire una carica, per un massimo di 2 o 3 mandati, poi via nuove facce nuove idee;
    2) All’elezione di tutte le cariche, dal presidente di sez. a quello nazionale, devono poter partecipare tutti gli iscritti (questa sarebbe la vera democrazia).

    Sono convinto che il resto poi verebbe da se…

    > Certo e’ un bel sogno,ma chissa’ se un

    … volere e’ potere…
    :-)

  20. Fabrizio Arena scrive:

    Si? io ho fatto un piccolo sondaggio…bisogna stare molto ma molto attenti ai massimali!!!!

  21. Alessandro Cannas scrive:

    Guarda che le assicurazioni delle associazioni ti assicurano per il minimo sindacale,se vuoi il massimo della copertura,come giusto che sia, devi farl’assicurazione super.Ma la si puo’ anche far privatamente,sarebbe un bel segnale, molto forte.

    X Daniele:

    Infatti il resto verrebbe da solo.
    Sarebbe interessante, in un prossimo raduno del sito, invitare tutti coloro che qui scrivono, e far veramente un punto della situazione,ho amici avvocati,che potrebbero assisterci nei primi passi legali,ho anche un cugino notaio……Anche altri hanno legami trasversali… Non credo che si potra’ andare ancora avanti in questa situazione, se non ci facciamo parte attiva, per una seria svolta che ci garantisca un lascito venatorio alle generazioni future.
    Perche’ il rischio reale, e’ quello di ritrovarci tutti in aziende a far una tragicomica parodia della caccia.
    Se non e’ chiaro ancora, e’ che le associazioni ambientaliste vogliono,con la complicita’ delle associazioni venatorie,indirizzarci verso forme venatorie riproducibili,chiusi in aziende faunistiche,ovvero una mera attivita ludica….

  22. massimo zaratin scrive:

    Alessandro Cannas scrive:
    Guarda che le assicurazioni delle associazioni ti assicurano per il minimo sindacale,se vuoi il massimo della copertura,come giusto che sia, devi farl’assicurazione super.Ma la si puo’ anche far privatamente,sarebbe un bel segnale, molto forte.

    Va da sè che un’assicurazione singola costa molto di più di quella stipulata in convenzione e non prevede,solitamente, tutte quelle estensioni di garanzia che possono essere studiate attraverso una polizza collettiva dedicata!

  23. Fabrizio Arena scrive:

    concordo pienamente con Massimo
    quella delle assicurazioni private, al di là del gesto simbolico, non mi sembra una buona strada! e comunque resto del parere che quando c’è un tavolo di concertazione qualcuno che ci rappresenti ci debba andare!! non possiamo mica mandare Generali o Fondiaria o Ras o chi sò io !! un sindacato (UNO!!!) ci vuole.

  24. Alessandro Cannas scrive:

    La polizza collettiva dedicata,e’ “spezzato” che non si vuole piu’ dare alle associazioni….Per le estenzioni di garanzia,esistono accordi preventivi, all’atto della stipula singola.

  25. Alessandro Cannas scrive:

    Fabrizio,ascolta non e’ l’assicurazione che garantisce il “tavolo”,o il rappresentate della fondiaria o pizza e fichi.Se si crea un organismo autonomo, c’e’ un rappresentante dello stesso, che non e’ legato assolutamente all’assicurazione,che serve a coprirti in casi di incidente venatorio o altro, ma e’ un nostro eventuale legale,comprendi che lo svincolo delle associazioni, assicurandoci privatamente, non preclude la possibilita’ di avere un notro rappresentante?

  26. massimo zaratin scrive:

    Che io sappia, e credo di saperlo perchè è il mio lavoro, la copertura singola è possibile…anzi le 2 coperture singole perchè dovresti stipulare la parte RC obbligatoria e la parte infortuni obbligatoria. Fra l’altro i due rami hanno imposte diverse pertanto non raggruppabili in un’unica soluzione. Le estensioni di garanzia, complete come le puoi trovare nelle collettive, non te le concedono perchè non ci sono clausole separate ad hoc già prestampate. Ergo…hai una polizza monca e che costa molto di più di quelle offerte dalle associazioni. Il problema nasce poi anche dalla denuncia di eventuali sinistri…penso sia molto più semplice portare la documentazione al Presidente di sezione e che si arrangi lui senza occuparsene direttamente.

    Piuttosto Cannas, è possibile ugualmente costruire qualcosa di positivo e che ruoti attorno all’associazionismo venatorio. Sufficiente unire le forze perchè idee e uomini validi mi pare non scarseggino affatto nel nostro mondo.

    Saluti.

  27. Fabrizio Arena scrive:

    Alessandro, si..ci arrivo, non preoccuparti! però, conosco abbastanza bene il mondo dell’associazionismo. Un pò come gli artigiani e i commercianti con le loro associazioni di categoria: ci si associa quasi esclusivamente perchè si hanno i “servizi” a prezzo scontato! Ti posso dire che attualmente i cacciatori si associano ad una AA.VV. esclusivamente perchè quasi “obbligati” per via dell’assicurazione! Tolto quel vincolo, il 90% non vedrebbe più nemmeno il motivo di esistere di una associazione venatoria…purtroppo!

  28. Fabrizio Arena scrive:

    copio e incollo:

    Piuttosto Cannas, è possibile ugualmente costruire qualcosa di positivo e che ruoti attorno all’associazionismo venatorio. Sufficiente unire le forze perchè idee e uomini validi mi pare non scarseggino affatto nel nostro mondo.

    E qui credo che Zaratin abbia veramente centrato il punto!!

  29. Alessandro Cannas scrive:

    Piuttosto Cannas, è possibile ugualmente costruire qualcosa di positivo e che ruoti attorno all’associazionismo venatorio. Sufficiente unire le forze perchè idee e uomini validi mi pare non scarseggino affatto nel nostro mondo.

    Saluti.

    Si, che sia di riferimento aggregativo,scientifico,legale,mediatico, e che non ruoti, perche’ il ruotare e’ un movimento perpetuo, fine a se stesso.
    Massimo il discorso l’hai ben capito,serve un salto verso una lobby,che sia in grado di controbbattere colpo su colpo ogni singola azione anti-caccia, che ponga la verita’ scientifica e giuridica come prima cosa, per la rivalutazione della nostra storia.Che ha regalato al Paese posti meravigliosi ora “violentati” da presunti ambientalisti.. E’ inutile girarci intorno……

  30. massimo zaratin scrive:

    Cannas, quante volte ho scritto che sono d’accordo con te? :)

    Il mio dubbio è sulla tempistica della realizzazione di un progetto che possa essere veramente efficace …non vorrei che fare le cose troppo di fretta portasse ad errori come quello, e tu sai come la penso in tal senso, di inventarsi un nuovo partito politico.
    Sono convinto che il gioco di squadra sia fondamentale. Un nuovo modo di concepire l’ambiente (ed è proprio di questo che abbiamo bisogno), non può partire solo dalla categoria dei cacciatori, o peggio da un partito politico. Ci deve essere un pensiero forte e condiviso al quale ognuno si aggrappa e ci mette la sua parte. Un pensiero che ad esempio in riferimento alle attività naturali dell’uomo ha le sue forti e credibili opinioni, in merito alle energie alternative avrà i suoi riferenti ed esperti e così via. Il fulcro attorno al quale ruotano questi nuovi ambientalisti sarà l’uso della ragione in loco dei sentimenti umani e delle emozioni che non sono mai risolutori dei problemi reali.

  31. Alessandro Cannas scrive:

    Dobbiamo intanto cercare di recuperare qull’antico sapere della gestione che non e’ sparito del tutto.C’e’ anche uno strano movimento, tra lumi dell’ambientalismo reale,cioe’ quelli che si son scontrati con la realta dell’imbalsamazione degli ambienti,ed hanno trovato non pochi ostacoli nell’affermare il giusto riconoscimento,a mezza bocca, della gestione rurale venatoria.La tempistica va ponderata con saggio bilanciamento della lestezza.Intanto dovremmo aver l’occasione di incontrarci tutti, nessuno escluso, perche’ parlare troppo qui di come procedere potrebbe esser deleterio
    Se Daniele cortesemente potrebbe creare l’occasione d’incontro,altrimenti potremmo anche farla da noi, decidendo il posto e i giorni perche’ per aver modo di parlare e conoscersi, bisogna impegnare un sabato e domenica,intorno ad un tavolo imbandito,ovviamente di selvaggina!
    Che dite?

  32. Giovanni A. scrive:

    Può darsi Fabrizio, ma dalle notizie che mi arrivano da amici cacciatori, mi pare che, sempre se si fa ciò che si dice, qualche aa.vv. prenderà una sonora mazzata. Tranne posso credere la(purtroppo)fidc, che in certi ambiti regionali e tramite certi presidenti di Atc, lavora benino. A mio modesto avviso, resta sempre il fatto che parecchi, forse troppi cacciatori, ancora sanno nulla di cosa sta succedendo. Così come sono sicuro che le firme raccolte sarebbero state più di 843.000 o giù di li, se tanti cacciatori non avessero con una scrollata di spalle, sbobbato tale raccolta. E’ successo a me personalmente purtroppo,ne io ne alcuni colleghi,siamo riusciti a raccogliere una, che sia una firma, ci siamo chiesti il perchè e ancora ce lo chiediamo.

  33. Alessandro Cannas scrive:

    E vero la fidc in alcune regioni ha creato una rete di servizi efficientissimi ma e’ una rete di servizi….finalizzata anche alla caccia alla stanziale ginghiale,e mucche… Tu Sei del Piemonte,la patria della stanziale…Non ti sei chiesto se questo fosse stato il vero motivo?
    Anche il rapporto mediatico informativo e’ fondamentele iniziando con le armerie,che saranno ben liete di diffondere eventuali informazioni di cosa sta succedendo, ne va anche della loro sopravvivenza.Se pensi solo il web ha raccolto 843,000 firme e abbiamo giocato.. per adesso…

  34. Fabrizio Arena scrive:

    X Giovanni
    Scusami, ma alcuni potrebbero dire lo stesso (“che in certi ambiti e atc lavora benino”) di qualsiasi aa.vv.!! Le persone capaci e valide ci sono in TUTTE le associazioni! Se secondo te la maggior associazione venatoria italiana (che raccoglie quasi la metà dei cacciatori) e quindi, presumibilmente, la maggior colpevole della situazione attuale,non prende una scoppola…scusa…ma chi la deve prendere? Italcaccia e Arci Caccia?? ma se stanno già al lumicino, come iscritti a livello nazionale!! anzi…una il lumicino è un bel pò che ce l’ha spento, ad essere onesti! E comunque ti ripeto…ho seri dubbi che ci saranno grosse mazzate, a livello iscritti, per chiunque!….soprattutto per mancanza di “comode” alternative.

  35. ezio scrive:

    Ho acceso ora il p.c. ed ho letto i vostri ultimi post che ho trovato interessantissimi.

    Comunque almeno su questo sito è da mo’ che se ne parla della NRA italiana, non ultimo il sottoscritto…Domande: Da dove e “cosa” si parte?? quanti siamo?? obbiettivi??
    La vera svolta poteva essere FACE Italia… mi pareva tutto li servito su un piatto d’argento….Se andava in porto quel progetto poteva avere qualsiasi tipo di sviluppo…. ma sappiamo tutti com’è andata a finire così com’era stato preventivato, CREDO, da Veneziano, che ne era stato alla larga….

    Caro Giovanni, mi sorprendi con le tue perplessità!! ;-) Io manco mi ci sono messo a perdere tempo… sono troppo cosciente di com’è la realtà da noi. Forse perchè la vivo dal “di dentro” :-(
    E’ vero che tu sei siciliano ma ti ricordo che vivi in Piemonte da troppo tempo per non aver ancora capito che TUTTO è in mano a Federcaccia da SEMPRE e… per SEMPRE…

    Io l’ho provato in prima persona sulla mia pelle.

    I primi a non voler cambiare proprio nulla e se questo avverrà, ovvero un cambiamento, sarà in tempi lunghissimi, sono la maggioranza dei cacciatori.
    E me lo dico per farmi, per così dire, coraggio…

    L’unica remota speranza è che entri nel consiglio regionale “uno” ;-) che la pensi come noi…allora, forse,…mah…

    Nel resto d’Italia sarà tutto diverso, non so, ma qui ORA non si smuove neppure un chiodino…

    Interessante sarà comunque vedere il crollo preventivato da qualcuno di FIDC … Già si doveva vedere quest’ultima estate ..ora attenderemo la prossima….

    Personalmente sono il primo ad essere convinto che questo modo (TUTTO) di fare AV sia decotto ma ad uscire da questi binari dalla “base” la vedo dura…

    I cacciatori che frequentano questo ed altri siti quanti saranno?? 50mila?? Va bene!! Anzi benissimo!! Ne rimangono 650mila da convincere che la “loro” AV non gli SERVE più…

    Spero di essere riuscito a spiegarmi….Sintetizzare senza essere fraintesi e/o urtare la sensibilità di qualcuno a volte è difficilissimo!!

    Ciao.
    Ezio.

  36. Fabrizio Arena scrive:

    ci sei riuscito benissimo, Ezio

  37. ilio scrive:

    Mi pare di ricordare quando andavo alle elementari, che in gruppo di 1000 uomini , stanchi dei soprusi feudatari scesero in campo per unificare l’Italia togliendosi così con un sol colpo feudi e feudatari. Porse loro erano veramente stanchi o forse perché meno colti badavano più ai fatti che non alle parole, o forze erano uomini veri fatto sta che riuscirono nel loro intento. Sarebbe interessante sapere quanti volontari per sradicare feudi e feudatari oggi troverebbe.

  38. ezio scrive:

    Eh Ilio quale tasto hai toccato!!!

  39. Alfio scrive:

    X Alessandro Cannas, in merito al fatto che gli anticaccia vorrebbero portarti a cacciare selvaggina da riproduzione ti smentisco, oltre un certo numero di selvatici non vogliono che si immettono sul territorio, motivo? non è giusto fare un amttanza.
    Per questi sigg. i cacciatori devono pagare solo le tasse addizionale in primis, cacciare cinque giorni l’anno è sufficente, predare un faggiano l’anno è esaustivo, se non entri in quest’ordine di idee sei un estremista.
    Saluti Alfio.

  40. ilio scrive:

    Ezio da persona intelligente hai capito che la mia e solo una provocazione. In ogni caso, nel bene o nel male fa parte della nostra, italiana storia.

  41. PINOTTI ANTONIO scrive:

    GENTILISSIMI AMICI,
    Non sono del tutto convinto che l’eventuale mancata riforma dellea 157/92 sia del tutto indolore dal punto di vista politico.
    Soprattuto se si procederà ad un maldestro maquillage!

    Se si ripeterà quello che è successo nel 2004,i contraccolpi si
    faranno sentire.Ormai i problemi non sono più di destra o di sinistra sono problemi e basta.
    I cittadini guardano e giudicano con il voto,o restano a casa.

    Se come in abruzzo partecipa alle elezioni solo un cittadino su due,il malessere diventa palese e preuccupante per i reggitori della cosa pubblica.

    La caccia è un problema,come un’altro,ed i partiti stiano attenti a non sottovalutare la questione sul tappeto.

    Nessuna forza politica,si può permettere in questo momento di essere assente nell’affrontare problemi sensibili e molto sentiti direttamente ed indirettamente da circa 2 milioni di Italiani.

    I tatticismi,gli ammiccamenti,le uscite strategiche,lo sforzo di accontentare tutti non basta più.Quando è il momento occorre avere il coraggio di scegliere.

    Ed occorre non sopravvalutare i sondaggi.SU DUE PERSONE CHE PARLANO CE NE SONO OTTO CHE IN SILENZIO VALUTANO I PROBLEMI ED ASSUMUNO DECISIONI ragionando con la propria testa.

    Che cosa ci resta se non questo?

    Buona notte a tutti.

  42. Fiore scrive:

    non mi esprimo sulla nascita di nuove associazioni, ma appartenendo a quella categoria dei cacciatori ambientalisti mi salta all’occhio questa affermazione.

    Ofv promette che «non chiederà all’amministrazione Provinciale più giornate di caccia o più selvaggina da prelevare, ma vuole lavorare perché sia fatto un progetto, comune a tutto il territorio bresciano, basato sullo studio approfondito delle potenzialità e delle vocazioni faunistiche e vuole fare in modo che i cacciatori siano gli attori e non gli spettatori nella gestione della caccia».

    in queste poche righe c’è del buono a parer mio

  43. Alessandro Cannas scrive:

    X Alessandro Cannas, in merito al fatto che gli anticaccia vorrebbero portarti a cacciare selvaggina da riproduzione ti smentisco, oltre un certo numero di selvatici non vogliono che si immettono sul territorio, motivo? non è giusto fare un amttanza.
    Per questi sigg. i cacciatori devono pagare solo le tasse addizionale in primis, cacciare cinque giorni l’anno è sufficente, predare un faggiano l’anno è esaustivo, se non entri in quest’ordine di idee sei un estremista.
    Saluti Alfio.

    Vedi caro Alfio,il loro cavallo di battaglia e’ la migratoria,uccelli canori,deroghe,beccaccia,ecc.
    il riuscire a portarci tutti in terreni privati come aziende faunistiche,riserve con l’immisione pronta caccia……

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