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cervi Stelvio, richiesta di adozione

| 26 novembre 2008 | 13 Comments

Tratto da TeleRadioErre (Foggia)
http://www.ilcacciatore.com
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Parco dello Stelvio decide di abbattere 1700 cervi: Marinacci pronto ad adottarne una decina

cervo.jpgIl Parco nazionale dello Stelvio ha deciso di procedere all’abbattimento di circa 1700 cervi. Una decisione nata dalla necessità di arginare la sovrappopolazione della specie all’interno dell’area protetta. Ma alcuni cervi potrebbero salvarsi grazie alla disponibilità del consigliere provinciale Nicandro Marinacci, che mette a disposizione la sua tenuta e rilancia il progetto di trasferire al Parco del Gargano parte degli esemplari da abbattere. «Sono pronto a salvare dieci cervi dello Stelvio dall’abbattimento, mettendo a disposizione la mia tenuta di oltre 300 ettari a mille metri sul Gargano, in area Monte Nero» Marinacci, tramite il figlio Angelo 14enne, nei giorni scorsi ha appreso dal giornale online della Valtellina e Valchiavenna la notizia dell’abbattimento di circa 1700 esemplari disposto dal Parco dello Stelvio. «Un tempo il cervo era presente anche qui, in Puglia – spiega Marinacci nell’intervista allo stesso giornale – Poi si è estinto. La proposta formulata dal Parco dello Stelvio di abbattere alcuni esemplari potrebbe coniugarsi alla perfezione con la possibilità di reintrodurre questa specie sui monti del Gargano e del Sub-Appennino, habitat ideali. Pensi che proprio oggi (24 novembre, ndr) è nevicato 35 centimetri a 1000 metri». Le tariffe che i cacciatori dovranno pagare per i “prelievi” sono di 168 euro per ogni cervo, 79 nel caso se ne abbattano dieci. Il consigliere provinciale si è dichiarato disposto a pagare l’equivalente fissato per l’abbattimento di dieci cervi, facendosi carico anche delle spese di trasporto: «Il cervo è un animale molto delicato. L’unica cosa che chiedo è che il trasferimento venga organizzato dal Parco che ha certamente le competenze adatte per predisporre le migliori modalità di viaggio verso sud». Nicandro Marinacci – che si definisce “un ambientalista, ma non un ambientaloide” – attende fiducioso una risposta: «Le pratiche di inserimento dei cervi saranno valutate insieme – aggiunge -. La tenuta è molto grande, con un lago e con la vegetazione ideale per il cervo italico. Sarebbe splendido riuscire a portare a termine questa iniziativa». Ma c’è di più: Marinacci ha già attivato gli uffici competenti in Provincia a Foggia, per estendere il progetto al Parco del Gargano, chiamando in causa Michele Zulli – responsabile del Museo di scienze e storia naturali della provincia di Foggia – e Domenico Guerra, funzionario dell’ufficio caccia pesca del foggiano. «L’idea ci interessa. Il nostro Osservatorio faunistico – ha spiegato Guerra – sta valutando la possibilità di prendere contatto con il Parco Stelvio, per verificare la possibilità di salvare i cervi destinati all’abbattimento e ripopolare l’area garganica e sub-appeninica, con uno progetto di maggiore estensione».

redazione Teleradioerre

Category: Curiosità, Puglia

Comments (13)

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  1. renzo scrive:

    Iniziativa lodevole, specialmente se servià a reinserire il Cervo Italico dove questo si è estinto.
    Bravo all’ambientalista NON AMBIENTALOIDE. Se è vero speriamo ce ne siano altri .
    Cordialità.
    Renzo

  2. ilio scrive:

    Nicandro Marinacci dovrai farti carico anche dei danni alla flora,ed a incidenti stradali che questi animali provocheranno. Sarai pure padrone di 300 ettari di terra, ma non sei padrone ne del Gargano, ne tantomeno della vita di chi si troverà ad essere coinvolto senza colpa in incidenti stradali a causa dei suoi animali. Se proprio vuoi prenderli accomodati pure, però devi essere responsabile dei tuoi animali e non chiedere risarcimento danni da scaricare sulla collettività, quando questi animali diventeranno in esubero come allo Stelvio. E’ troppo comodo pagare la cattura, il capo ed il trasporto e poi lavarsene le mani.

  3. win270 scrive:

    Caro Ilio, penso che il problema stia invece nelle operazioni di cattura, chi la paga?
    Il sig. Marinacci, ha parlato di farsi carico del costo dei capi e del trasporto, ma non si e’ espresso su quanto concerne la cattura.
    Queste spese, chi se le accolla??

  4. ezio scrive:

    Si, ma c’è qualcuno che si rende conto, tra queste anime candide e non solo, che cosa significhi catturare vivi in natura 1700 ungulati??!! Siano essi cervi, caprioli o quant’altro… C’è qualcuno che ha mai messo piede in un bosco??!!
    A volte mi pare di vivere in un luogo surreale… Magari un giorno mi sveglio e scopro che era soltanto un incubo…
    Ciao.
    Ezio

  5. alex scrive:

    X DANIELE

    ho visto il filmato su youtube segnalato da Lupino…..è scandaloso e il nome di chi lo ha messo è proprio di un certo S. V. …fagli male,se servono firme,documenti o altro conta su di me.
    DENUNCIALO,cominciamo a fargli cacciare i soldi a questi fannulloni
    Saluti

  6. Balle scrive:

    ….l’equilibrio dell’ecosistema del parco del gargano ringrazia. E questi sarebbero quelli in grado di gestire i parchi e l’ambiente? ma andate a vendere….
    Ma vi rendete conto che significa introdurre 1700 cervi da un’altra parte?? Dove magari ci sono altre popolazioni di ungulati….
    Fanno schifo, dovrebbero toglierli dalla gestione sti pezzi di incompetenti, terroristi infami, bugiardi ipocriti, questi pur di farsi belli di fronte all’opinione pubblica manderebbero a puttane mezza Italia…. e li pagano anche.

  7. Balle scrive:

    SONO TOTALMENTE A FAVORE DELL’ABBATTIMENTO DEI 1700 CERVI UNO PER UNO.

  8. lucas scrive:

    Io sono disponibile ad adottarne uno morto, da mettere nel surgelatore.

  9. Pietro scrive:

    Egregio Ezio ho la netta sensazione che questi signori il cervo lo hanno visto solo nei documentari televisivi. Valli a catturare 1700 animali; detto fatto; gli danno lo zuccherino o gli mettono il sale sulla coda. Ma questa gente si rende conto delle cretinate che propalano. Il signor MARINACCI nella sua tenuta può introdurre quello che vuole ma i costi di cattura, trasporto, ecc.., che li sopporti di tasca propria; credo invece che li voglia scaricare sulla collettività; come dire: vi faccio il piacere di prendermi 10 cervi ma portateli fino a casa mia a vostre spese. Bella roba, meno male che dice di essere ambientalista e non ambientaloide, se fosse stato uno di quei pseudo-ecologisti talebani che sarebbe successo? Questi signori non si mettono in testa che prima di introdurre un qualsivoglia animale in un territorio sono necessari studi molto approfonditi nella materia fatti da persone veramente competenti onde stabilire l’impatto che il territorio potrebbe avere. Anche se un tempo i cervi erano presenti sul Gargano, bisogna valutare attentamente l’impatto che avrebbero oggi allo stato attuale del territorio. Che vogliamo fare la stessa cosa che è successa qualche anni fa con i caprioli (bamby)?.

  10. Giusti Giacomo scrive:

    Aldilà delle spese,della lodevole iniziativa ecc.il sig.Marinacci in 10/15 anni,forse meno,se non fa abbattimenti o cessioni a altre tenute,o parchi,si ritroverà pari pari,nella stessa situazione del parco dello Stelvio oggi.

  11. Pietro scrive:

    Egregio Giacomo ci troviamo difrontre a un’altra gestione poco lodevole dei parchi. Se si devono abbattere allo Stelvio 1700 esemplari, quante altre migliaia di animali vi si trovano. Si potevano prendere provvedimenti prima e non arrivare a queste condizioni. Questi vogliono sparpagliarli nei vari parchi della penisola, si sono posti il problema che fra 7, 8, 10 anni senza adeguati interventi selettivi avremo disastri da tutte le parti? La solita politica cieca e becera. Se non la smettono di dare seguito ai pseudo-eco-ambientalisti verdastri, in futuro di questi problemi se ne presenteranno a centinaia. Salutoni.

  12. carlo scrive:

    condivido pienamente il commento del sig.Ezio.
    Mille e piu’ Km di trasporto sono troppi anche per un ungulato piu’ che sano.
    E i costi di una cattura sono notevoli.

  13. luciano scrive:

    i cervi del parco hanno una malattia non mortale ma si trasmette ad altri cervi che sarebbe meglio non infettare

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