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In Italia 10 milioni di armi

| 21 novembre 2008 | 5 Comments

Tratto da Virgilio.it
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In Italia 10 mln armi, 4 mln famiglie armate
Insicurezza percepita fa crescere domanda armi per ‘autodifesa’

Roma, 21 nov. (Apcom) – La percezione di ‘insicurezza’, diffusa e quasi incontrolabile, in questi anni ha fatto lievitare anche il numero di italiani che posseggono almeno un’arma corta per l’autodifesa personale. Gli italiani come gli americani? Tragedie come quelle avvenute ieri nel veronese fanno riflettere sulla diffusione delle armi anche perchè gli italiani probabilmente non sono mai stati così armati come emerge dai dati recenti di Eurispes (2008).
In Italia c’è un vero e proprio arsenale bellico “parallelo”: sono infatti circa 10 milioni le armi legali presenti in Italia, con almeno quattro milioni di famiglie “armate”, cioè in possesso di almeno una pistola.
Nel 2007, risulta che sono 4,8 milioni le persone, pari all’8,4% della popolazione totale, che detengono un’arma da fuoco corta o lunga, da caccia o da tiro a segno o ancora da difesa (Dipartimento Armi ed Espolosivi Ministero dell’Interno). Sono 34mila i privati che posseggono un porto d’armi, ai quali si sommano le oltre 50mila guardie giurate, i circa 800mila cacciatori con licenza per abilitazione all’esercizio venatorio e i 178mila permessi per uso sportivo (tiro a volo o tiro a segno).
Altri 3 milioni di italiani hanno denunciato, invece, la presenza di armi in casa, ereditate o inservibili.
Sempre secondo le stime Eurispes ogni anno in Italia si producono 629.152 armi, con una proporzione di detenzione di un’arma ogni dieci persone. Un giro d’affari con cifre che sfiorano i 2 miliardi di euro tra produzione e indotto (abbigliamento, oggettistica, accessori). Una fabbricazione che raggiunge percentuali significative: le armi lunghe prodotte coprono il 70% dell’offerta europea, per le armi corte la percentuale scende al 20%; un business, dunque, quello italiano tra tradizione e tecnologia, con un considerevole epicentro a Brescia, dove l’incidenza percentuale di produzione nazionale in quest’area – che raccoglie 143 imprese del settore armieristico – sfiora addirittura il 90%.
Sono cifre, quelle sopra esposte, dalle quali si evince soprattutto la percezione del senso di insicurezza collettiva che dilaga nel nostro Paese. È forse proprio a causa del generale clima di insicurezza (percepita) che i cittadini avvertono l’esigenza di munirsi di un’arma propria, da tenere in casa, un’arma che rappresenti una tutela.
Nel 2003, ad esempio, nella sola Capitale sono state avanzate 5.000 richieste per concessione di porto d’armi rispetto alle 9.800 richieste del 2005 ed alle 11.250 del 2006, anno che ha visto l’approvazione della legge 13 febbraio n. 59/06 che ha modificato l’articolo 52 del C.p. in materia di “difesa legittima”.
Infine, si collocano in cima alla lista delle città più armate nel 2007, Torino e Milano, seguite da Roma e provincia, con circa 2 milioni di armi regolarmente detenute su un totale di 10 milioni di “pezzi” presenti sul territorio nazionale. Significativa anche la situazione nella provincia di Nuoro, in cui, agli oltre 1.200 possessori di porto di pistola rilasciati o rinnovati prima del 2007, debbono considerarsi anche i 17.700 cittadini con porto di fucile per uso venatorio, con una media pari ad un’arma ogni 10 abitanti.

Category: Curiosità

Comments (5)

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  1. fabrizio scrive:

    questo dato che ci viene riportato e’la migliore dimostrazione della sostanziale NON PERICOLOSITA’ SOCIALE del possesso legale di armi.

    succede che vengano commessi delitti con armi legalmente detenute, ma si tratta di una percentuale di casi ridicola.

    se fosse vero cio’ che affermano i Soloni anti-armi, in Italia ogni giorno ci dovrebbero essere tanti morti ammazzati con armi “legali” quanti ne fecero con la strage di Bologna …..

    fabrizio

  2. ezio scrive:

    Bravo Fabrizio!!

    Ciao.
    Ezio.

  3. Giovanni A. scrive:

    Mi unisco alle lodi di Ezio Fabrizio.

  4. Giusti Giacomo scrive:

    Si ha ragione Fabrizio!Avete saputo certamente del matricidio della scorsa settimana.Quando il cervello parte qualcosa si trova per uccidere purtroppo.Non aveva armi da fuoco quel matto,allora ha preso il coltello e ha inferto a sua madre 80 coltellate.Però di queste armi che tutti,dico tutti, hanno in casa non se ne parla,si parla solo di armi da fuoco.

  5. ezio scrive:

    Paese che vai…..Cambia il significato di “libertà” e di “attenzioni per chi”…

    Notare la frase “…quelli che posseggono LEGALMENTE un’arma…”

    Da “Armi e Tiro”

    Obama: tranquilli, le armi non le tocco

    pubblicato il: 10/12/2008

    Non si ferma il boom di acquisti armieri negli Stati Uniti, scaturiti all’indomani dell’elezione alla presidenza del democratico Barack Obama: gli appassionati d’armi Usa hanno il terrore di future restrizioni nella legislazione armiera e si vogliono cautelare acquistando l’oggetto dei propri desideri prima che cali la scure del proibizionismo. Il fenomeno ha raggiunto dimensioni veramente importanti: più 42 per cento a livello nazionale, più 38 per cento nello Stato dell’Illinois e più 50 per cento nei quartieri periferici di Chicago. La cosa non deve essere sfuggita allo stesso Obama, che in una recente intervista all’emittente Nbc si è affrettato a rassicurare gli animi: «Io credo nel generale buon senso della legge sulla sicurezza delle armi e credo nel secondo emendamento. Per questo motivo, quanti posseggono legalmente un’arma non hanno nulla da temere. L’ho detto durante la campagna e non ho detto nulla di diverso durante la fase di transizione, penso che la gente possa fidarsi di me».

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