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Uso arma impropria, stop caccia

| 12 novembre 2008 | 53 Comments

Tratto da il Gazzettino Online
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Il provvedimento interessa la valle Ca’ Zuliani
Uso di arma impropria Stop alla caccia per 20 giorni  
Venti giorni di stop all’attività venatoria a Valle Ca’ Zuliani, l’azienda faunistico venatoria privata del Delta dove a dicembre 2007 la Vigilanza provinciale sottopose al sequestro dell’arma modificata un cacciatore ospite mentre si trovava in battuta in un appostamento fisso.
La sanzione era nell’aria già dal febbraio scorso ed è un effetto diretto del nuovo disciplinare della Provincia che le aziende faunistico venatorie vallive e terriere private hanno sottoscritto per ottenere il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività di caccia. La novità del provvedimento sanzionatorio potrebbe però essere anche un’altra. Si cercherà di capire ora se la proprietà della valle intenda o meno esercitare le proprie facoltà di autotutela impugnando il diktat provinciale. Se ciò non dovesse avvenire, si tratterebbe di un tacito riconoscimento dell’egida provinciale nella disciplina dell’attività venatoria anche sotto il profilo sanzionatorio all’interno delle aziende private. Dato che si è dibattuto con toni perfino aspri sulla prevalenza gererarchica di Regione o Provincia, vale a dire su chi dovesse regolamentare l’attività di caccia nelle valli chiuse, questo risultato andrebbe chiaramente a favore del primato territoriale di Palazzo Celio in aree finora quasi off limits per molti controlli.

Basti pensare alla laboriosità degli interventi della Vigilanza provinciale che devono nell’ordine annunciarsi mediante il suono del campanello ai cancelli delle vali regolaremente chiusi, attendere l’arrivo del capovalle, farsi accompagnare all’interno e trovare pronto un natante per far visita agli appostamenti disseminati all’interno del perimetro. Facile immaginare quali e quante difficoltà incontrino gli addetti ai controlli, a cominciare da un effetto sorpresa praticamente azzerato.

Franco Pavan

Category: Curiosità, Generale, Veneto

Comments (53)

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  1. massimo zaratin scrive:

    Bravo Gabriele:
    “Io remo a favore non contro alla fruizione venatoria, ovviamente cosciente, responsabile e seria”

    …tant’è che era proprio questo il tema che mi sarebbe piaciuto discutere in tal contesto!

    Appena ce ne sarà la possibilità e riesco a raggruppare qualcosa di più di “cani e porci” (metaforicamente parlando ovviamente), magari con documenti, fotografie che ritraggono le fantastiche albe nelle valli da caccia e, perchè no? pure le poppe (nota per i non venexiani: Non sono le tette :) ) dei barcaioli a fine battuta domenicale, conto su un tuo intervento!

    Grazie per il tuo “in bocca al lupo”…domenica sono fuori del perimetro e pertanto ne ho un gran bisogno. ;)

  2. giulio47 scrive:

    Egr. Sig Fasoli
    Sono alcuni giorni che volevo esprimermi sul suo “SAGGIO” di come Lei e quelli che stanno dalla sua parte conoscono la caccia di valle ovviamente in A.F.V. Ma poi ho visto che lo ha fatto il sig Zaratin che anche lui come me conosce molto bene il perimetro esterno, ma sa altrettanto bene cosa succede dall’altra parte, pensiero che condivido.nessun altro,chissà mai il perchè. Neanche dalle sua parte nessuno si è fatto sentire, probabilmente qualcuno La biasimerà per aver contribuito ad alimentare il fuoco.Quindi Le risponderò solo sui tre punti in cui vengo chiamato in causa.Il fermo del fucile,ho cercato di spiegare qual’è ilcompito del barcaiolo( a proposito perchè 2 ogni punto fuoco forse ci sono altri motivi oltre le loro competenze?)Per quanto riguarda il sig Z. e compagni sappiamo benissimo tutti che hanno le chiavi per aprire i cancelli, ma è altrettanto vero che non vanno rovistare nei casoni o negli armadi o nelle rastrelliere percui l’M90 era probabilmente nelle mani del sig.A… di qualcuno.Il politico e la signora dal sottoscritto chiamati in causa,se hanno la possibilità di fare visita alle botti BEATI LORO,Lei invece impari a leggere(visto che di scrivere ne è ben capace)non ho detto che SPARANO,quindi impari a frenare la Sua rabbia. Per il mio ononimo scrittore Suo caro amico, diciamo che è dalla pubblicazione del libro “PAROLE SCRITTE SULL’ACQUA” che cercavo il modo di esprimergli il mio disappunto xkè il suo racconto è assolutamente un insulto ai cacciatori,che non possono permettersi quello che lui può. Dice egli stesso” scrivere di caccia di valle si rischia la santa inquisizione”, chissà come ha gioito quell’innonimato PARON leggendo il frutto del suo GIULIETTO così lo chiama o no? Certamente anche Lei si è sentito punto sul vivo di ciò che ho detto,vista la prima riga di”GIOIE E DOLORI DI UN INVITO IN VALLE”vero sig GABRI.

  3. maci scrive:

    Onesatmente non rieco a capire perchè ai cinghiali è possibile usare fino a 10 colpi mentre per tutte le altre cacce 3 … io credo che in valle…essendo una caccia speciale…si possa lasciare usare almeno 5 colpi… che sono necessari per il “culo” che si fanno questi ragazzi…Ma questo è il mio punto di vista…

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