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A proposito di…

| 19 ottobre 2008 | 11 Comments

A proposito di accordi. A proposito di modifiche….

Esistono due forze ugualmente infallibili: l’ istinto e la ragione. L’ istinto guida in maniera decisa l’ animale a conservarsi, a nutrirsi, a riprodursi e in generale a prendersi cura di sé ai fini della sua sopravvivenza. Dall’ altro lato la ragione è la forza infallibile che garantisce l’ accordo dell’ uomo con se stesso e la natura in generale. L’ etica per i maestri dello Stoa rappresentava la teoria dell’ uso pratico della ragione finalizzata a stabilire l’ accordo e l’ armonia fra la natura e l’ uomo. Vivere secondo natura. Non è questa la massima fondamentale dell’ etica stoica?
I cacciatori, che vivono secondo natura –allora- sono degli stoici. O meglio, a buona ragione debbono essere considerati stoici, e ciò in virtù del fatto che hanno dentro di sé un’ etica –quella stoica- che li fa vivere secondo natura. Prima di cominciare a grattarmi la “Gulliver” (testa), prima di rischiare di finire col parlare solamente con me stesso e con il mio cane o, addirittura, di scrivere minchiate tanto colossali che altri potrebbero prendere per oro colato, lascio perdere Diogene e Cleante e passo all’ argomento per il quale vorrei attirare un poco della vostra attenzione.
Leggo su queste pagine che alcune Organizzazioni venatiche contestano la voglia generale dei cacciatori di “stravolgere” (così dicono loro!) la 157/92. Per avere più “peso politico” (così dicono sempre loro!) rumigano accordi scomodando perfino i nostri amici agricoltori, ma soprattutto gli ambientalisti, gente prepotente che, a differenza di noi che andiam per boschi ad insidiar selvaggina, questi van per boschi cercando di insidiare noi; e così finiscono col mortificare la nostra passione con parolacce, fischietti e tamburelli. Mah!
Leggo fra i nomi, Legambiente: ma non sono quelli che hanno fermato la caccia in Sicilia anche quest’ anno? LIPU: ma non sono quelli che per vocazione fanno i protettori degli uccelli? Quelli, insomma, che oltre a proteggere anche quelli cacciabili, hanno nello statuto il divieto per i propri associati di praticare la caccia e la pesca? In compenso questi signori dispongono di guardie volontarie che “marcano stretto” i cacciatori e i pescatori…. Mi rigratto la “Gulliver”.
Non voglio soffermarmi sui nominativi delle associazioni venatiche promotrici del suicidio: sono troppo rispettoso di chi, come me, va per campagna in cerca di fortuna. Come si dice: sono colleghi!
Tuttavia azzardo una riflessione. Qual’ è il medico specialista che ha prescritto a  costoro di  lavorare a braccetto con chi insiste a dire sempre il contrario anche quando si stanno dicendo le stesse cose? Perché quando il saggio ha la retta ragione e lo stolto fa tutto male e in modo vizioso, il contrario della ragione è la pazzia? L’ uomo che non è saggio è pazzo?
Che convergenze potranno mai esistere fra chi vuol “proteggere” e chi, come gli Uomini dei Boschi, intende “conservare”, fra coloro che fanno sfrontatamente il tifo per il pescecane quando questo insegue un sommozzatore, fra chi mortifica per campagna cacciatori e pescatori, con un cappello in testa e un libretto di verbali in mano, legittimato a far tutto ciò senza nemmeno aver sostenuto l’ esame per la licenza di caccia, e chi –come noi- coltiva in caccia tradizioni millenarie ricevute in dono da suo padre per tramandarle poi ai suoi figli? Che collaborazioni potranno mai scaturire fra coloro che parlano pubblicamente delle vittime di caccia con il disprezzo di chi le considera per certi versi ovvie e scontate, e chi fa della propria attività uno stile di vita che lo accompagnerà per tutta la sua esistenza? Fra coloro che si incatenano a palazzo per “salvare” il destino di un orso gabbiarolo partorito allo zoo e coloro che….Nessuna convergenza ideologica, vivadiana: zero scarabocchio.
Se proprio intendiamo confrontarci serenamente e parlare di ambiente, di territorio e di conservazione e –se così non fosse- di prelievo, cari “Colleghi & Protezionisti” (pare una Company, come la Coca-Cola o la Black & Decker!), perché non lo facciamo TUTTI (ma proprio TUTTI) cominciando col “guardarci negli occhi” da un tavolo (quadrato, rotondo o esagonale, poco importa) apparecchiato per l’ occasione dal nostro tanto amato, ma per noi sempre tanto lontano, Ministero dell’ Ambiente? Perché, dopo silenzi assordanti rotti solo da contrapposizioni ostinatamente insormontabili, dovremmo fare “comunella” cominciando l’ approccio (qualcuno azzarda il sostantivo “collaborazione”….mah, sarà) proprio all’ interno e nel merito della modifica di una legge –la 157/92- che, stando alle statistiche degli ecologisti del terrore, non dovrebbe neppure esistere? Perché non cominciamo TUTTI, invece, a “volesse bene” dalla modifica della 394/91 sui parchi, Colleghi & Protezionisti? Provate a lanciare l’ idea ai vostri nuovi interlocutori, care vecchie e “lungimiranti” Associazioni Venatorie. Misurate loro la febbre, voi che continuate a ripetere al mondo di “vedere da lontano ciò che noi, cacciatori come voi, non vediamo neppure da vicino”. Un osso difficile, quello della 394, non c’ è che dire. Tanto difficile che per essere certi di metterci i denti solamente loro, lo tengono stretto stretto….
Anche in Francia, un paio di mesi or sono, alcune società di caccia hanno offerto il fianco ai protezionisti di casa: accordo storico, fu detto. Ma a conti fatti, i risultati ottenuti dai cacciatori d’ Oltralpe sono stati uguali (se non peggio) a quelli ottenuti dagli italiani con il cambio dalla lira all’ euro….
Il risultato, anche in terra di Marianna, è stato quello che il potere, elargito a piene mani da tutti coloro che hanno voluto l’ accordo, come un boomerang virtuale, ha finito per rientrare nei ranghi degli stessi che lo hanno sempre avuto. Ecco perché tali “volemose bene” non convincono nessuno. E tanto meno i cacciatori. Francesi o italiani che siano.

Dott. Sergio Gunnella 

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Category: Generale

Comments (11)

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  1. Pietro scrive:

    E’ vero egregio Dott. Gunnella, con i protezionisti a tutti i costi non si ragiona. Non facciamoci infinocchiare da questi pseudo ambientalisti. Con la 394 ne hanno combinate di tutti i colori; esempio classico il parco “Terra delle Gravine” istituito dalla Regione Puglia qualche anno fa. E’ groviglio inestricabile, tanto che i fiordi norvegesi a confronto sono bazzecole.
    Condivido in pieno le sue riflessioni, il confronto con questi “pro-ambiente” può avere una sua valenza solo se la si pensi come loro, altrimenti, sempre per loro, è solo retorica. La saluto cordialmente e…. andiamo per la nostra strada.

  2. corrado scrive:

    Ambientalisti verdi non devono stare con cacciatori, è ormai provato che a questi piace (mangiare) con il pretesto dell’ ambiente basta dire che si sono uniti con i costruttori perchè anche loro sono contro la caccia, e dicono che con gli spari disturbiamo le persone che abitano in campagna, e dico allora vuol dire che la campagna non fa per chi si lamenta in tale ” inconvegnente ” visto che si lamentano anche per il letame che soggiorna nei campi. La verità è che non sanno nemmeno loro cosa vogliono sennonchè accanirsi e liberare i propri disturbi contro i cacciatori, e legalmente gli è concesso questa è una vergogna che abbiano guardie. Per giudicare una persona non bisogna nutrire pregiudizzi nei confronti di questa e questo non mi pare possibile per gli ambientalisti persone indegne.

  3. Giacomo scrive:

    Secondo me non solo non si può e non si deve cercare un accordo con queste persone che la democrazia non sanno neanche dove sta di casa e forse non sanno neanche il proprio cul-liver dove lo tengono, ma bisogna fare in modo di combatterli
    nei modi e nei tempi che usano loro per rompere le @@ a noi.Abbiamo fatto una esperienza in questi ultimi tempi che a tirar le somme si possono benissimo individuare le cose da fare per incominciare a risollevarci e portare la caccia a livello
    di quello che effettivamente ha bisogno il cacciatore per svolgere come si deve questa beneamata passione.Io ne voglio dire alcune di cui effettivamente credo noi abbiamo bisogno e che sono mancate in questo contesto per poter dare più forza e agevolazione alla nostra battaglia.La prima è l’informazione.Con tutta la buona volontà da parte nostra che ci serviamo di internet, non abbiamo avuto le potenzialità di poter dire a tutti quello che stava succedendo nel mondo della caccia,e per questo si deve studiare il modo di ovviare a questa carenza.Ma secondo me,informazione non deve essere solo questo,deve essere anche quella di far capire ai cittadini tutti e di continuo la verità di quello che sono i cacciatori e come vogliono gestire caccia e natura. Forse sto per dire qualcosa di irrealizzabile ma non per me: l’unione idealistica dei politici come quelli del CPA come Berlato ed altri, con le federazioni che effettivamente sono per una caccia sana distante mille miglia dall’interesse di pochi e che vogliono gestire i fondi delle nostre tasse per ricompensare tutti quelli che vogliono lavorare per questa passione seriamente, può essere a mio modesto avviso la soluzione per non trovarci sempre all’occorrenza con i due piedi nella fossa e divisi nelle idee.Intanto visto che siamo entrati nel bello della battaglia forse sia meglio pensare a come ci dobbiamo muovere! Al posto di fare le solite chiacchiere sapute e risapute, mentre gli organizzatori della tavolata discutono per allungare i tempi e non cambiare niente, credo sia meglio pensare a fargli una bella sorpresa,come quella che hanno già avuto con le modifiche.Forse una bella ripassata fra i politici di destra innanzitutto per capire le loro vere intenzioni e richiamarli al dovere in caso di intenzioni distorte sia cosa buona è giusta per capire meglio con i numeri a che punto stiamo.Tra gli uomini di bosco ci sono Politici,Avvocati, ingegneri,industriali professori,impiegati,poeti,operai, coloro che già occupano un posto da presidente delle varie federazioni amiche,ci sono 800.000 mila firme che chiedono giustizia, e che diavolo, ci facciamo mettere un’altra volta nel sacco.-Pape satàn, pape satàn aleppe, facciamo la modifica in frett.Un saluto agli uomini di bosco che stiamo per riconquistare.

  4. rob scrive:

    Ministero dell’ambiente? Che c’entra il ministero dell’ambiente? Sono d’accordo sulle altre cose ma questa non la capisco. Le modifiche si devono fare in parlamento non a un ministero che è contro di noi. Ma che lei lavora al ministero dell’ambiente? O cosa? ???

  5. Giusti Giacomo scrive:

    E’da tanto tempo che lo dico!Con quelli non c’è possibilità di dialogo,anche volendolo,o cercandolo,non si dialoga.

  6. Su undici associazioni che compongono questo tavolo, otto sono anticaccia, presidente Timo, ma veramente le sembra una cosa intelligente, io credo che Lei sia finito nella tana del lupo.
    Le oltre 800.000 firme raccolte da CONFAVI per Lei veramente non contano nulla???, mi permetta un semplice ragionamento…considerato il numero di firme raccolte, più o meno come il numero dei cacciatori Italiani, e considerato che Federcaccia raccoglie circa 400.000 iscritti (ancora per poco), secondo Lei quanti federcacciatori hanno firmato? non credo serva essere scienziati per capirlo…però Lei non l’ha capito. Presidente Timo si stà comportando come il più accanito degli anticaccia (le alleanze confermano)… stà rischiando di far perdere ai cacciatori Italiani una grande opportunità…ci lasci vivere serenamente la nostra favola, non cerchi di toglierci anche la speranza…..non servirà a riconfermare la Sua presidenza.
    Per noi invece…..COMUNQUE VADA SARA’ UN SUCCESSO.
    Un cordiale in bocca al lupo a tutti gli amici cacciatori.
    Roberto da Cisterna

  7. massimo zaratin scrive:

    Complimenti Gunnella…sull’argomento ne stavo scrivendo uno anch’io ma praticamente hai già scritto tutto tu!

    Spero che il tuo comunicato sia letto da tutti perchè li, c’è il succo di quello che ci sta accadendo…paradossale…estremamente paradossale!

    Saluti.

  8. Allego quanto scritto alla presidenza di Federcaccia, invitando tutti i cacciatori, se d’accordo, a fare la stessa, sperando che serva a fare riflettere il presidente Timo prima che faccia altri danni…

    Al presidente Franco Timo,
    scrivo a nome e per conto di un gruppo di federcacciatori e non, di Cisterna di LT per manifestare tutto il nostro dissenso per la posizione assunta da Federcaccia nei confronti della proposta Berlato, e per l’ingresso al tavolo di confronto a undici per ostacolare le modifiche alla stessa…voremmo capire cosa spera di ottenere Federcaccia se otto associazioni su undici sono anticaccia…in questo modo Lei ostacola seriamente il percorso di una modifica supportata da più di 800.000 firme molte delle quali di federcacciatori…ci sorprende e ci delude la sua posizione che sembra nata per indispettire i cacciatori Italiani, i quali finalmente dopo anni di penalizzazioni intravvedono uno spiraglio di luce…ci piacerebbe sapere inoltre cosa le fa pensare che i suoi iscritti condividano le sue posizioni, perchè non ci dà la possibilità di esprimere le nostre opinioni sul sito della Federcaccia in modo che tutti possano leggerle, in questo modo potrà rendersi conto personalmente di cosa pensano i suoi iscritti , diversamente se ne accorgerà solo il prossimo anno quando conterà le tessere, le garantisco fin da adesso che se la posizione di Federcaccia resterà invariata, la mia tessera e quella i moltissimi miei amici verrà strappata.
    Presidente, sappiamo che è una situazione difficile, però Lei non può toglierci anche la speranza.
    Cordiali saluti Roberto

  9. lucas scrive:

    Lorsignori sono talmente accecati dalla fame di potere e di soldi che noncapiscono che tanto, andando avanti così, la pappatoria finirà comunque, visto che l’emorragia di cacciatori non accenna ad arrestarsi.
    A meno che non abbiano deciso di riciclarsi come “associazione ambientalista”, e dai compagni che si sono scelti c’è da sospettarlo…

  10. DaniloMB scrive:

    Santo Dio … Vi voglio bene!!
    Ho 24 anni,sono cacciatore, mio padre è cacciatore, mio nonno lo era, il mio bisnonno pure….mio figlio speriamo…..sono contento che finalmente c’è gente che spende parole sante nei nostri riguardi….animalisti??Dire sono animalista fa bello, esserlo… è francamente impossibile!! Qdi cari amici animalambientalisti andate a vedere ed eventualmente contestare gli allevamenti intensivi di carne e pollame….prima di comprare la bistecca già bella e pronta al super…diffamandosi ambientalisti!!

  11. maurizio scrive:

    Caro Roberto da Cisterna,
    purtroppo credo che il tuo Presidente non ti risponderà mai, o se mai decidesse di “abbassarsi” a tanto suppongo che ti dirà quanto ha recitato al convegno nazionale di Spoleto, ovvero: ….che la 157 è più che mai attuale nelle sue linee concettuali, che essa non deve essere stravolta, che la caccia costa troppo e che non è vero che la caccia “programmata” è stato un fallimento perchè nel suo A.T.C. di Alessandria si fanno incontri ad ogni uscita e vi è un’abbondanza di selvaggina che non vi dico….poi ha aggiunto bla, bla, bla, bla, ……..!!!!!!
    Al termine del suo intervento, condito di cotanta scienza ma, invero, di scarsa coscienza, a mio modo di vedere, dal pubblico un cacciatore ha gridato all’Avv. Timo : “Bravo, proprio un grande attore, ottima interpretazione! Ma lo sanno i suoi tesserati quale è la sua posizione?”
    A questo punto Timo, che già era tornato al tavolo dei conferenzieri, senza alzarsi, ha risposto: “Vuol dire che cambierò mestiere”.
    Durante i lavori del pomeriggio, nei quali erano previsti gli interventi dei cacciatori, l’Avv. Timo è andato via…..sob!
    Purtroppo, almeno fino ad oggi non ha cambiato mestiere!
    E fino ad oggi, anche sulla scorta delle parole che leggo nella tua lettera, al lui indirizzata, mi sembra che non abbia mutato atteggiamento, assolutamente antiodemocratico!!!
    Al contrario ha stretto alleanza con i nostri peggiori nemici storici!!!
    Una cosa è assai curiosa, ogni proposta che viene da wwf, lipu, legambiente, federarciital(caccia?), è sempre democratica ed equilibrata e non deve essere messa in discussione; tutto quello che viene da: CACCIATORI, CONFAVI, ANLC, ANUU ed ENALCACCIA e viene posto in discussione e rimesso al giudizio di tutti, è antidemocratico, é integralismo etc… tralasciando ingiurie e diffamazioni!!!!!
    Vedi carissmo amico, hai potuto constatare la loro rabbia per la nostra libertà di espressione e di informazione……è un atteggiamento che mi fa venire in mente……..già, che sciocco, un comportamento tollerante e democratico!!

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