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Ancora tordi

| 13 ottobre 2008 | 42 Comments

ANCORA TORDI: LA STORIA, IL PASSO E RIFLESSIONI SUL COMPORTAMENTO
L’eccezionalità del passo anche di questa prima decade di ottobre ci fa commentare per punti il movimento migratorio post-nuziale del Tordo bottaccio nell’Italia settentrionale secondo quella linea che da nord-est si dirige verso sud-ovest secondo le statistiche elaborate dall’attività standardizzata dell’Osservatorio Ornitologico della FEIN in Arosio (1977/2007) e da un Registro annotato scrupolosamente dal 1859 in avanti, prezioso documento di ornitologia.
La storia: per ritrovare un anno all’altezza del presente, bisogna risalire al 1943 con la cattura complessiva, sempre ad Arosio, di ben 1.684 esemplari (un “picco” l’11/10 con 277 catture). In precedenza bisogna risalire al 1906 superando di poco i mille soggetti come nel 1941 con 1.041, nel 1942 con 1.182 e nel 1944 con 1.163, per registrare ancora tale numero solo nel 2003 con 1.025 e nel 2007 con 1.040 soggetti.
Attualmente, al 12/10/08, sono stati inanellati oltre 1.150 Tordi bottacci, a oltre due mesi e mezzo dalla chiusura di fine anno! Il passo in Italia: lo dobbiamo ricordare per la sua compattezza nei numeri giornalieri con particolare riferimento alle giornate dei “picchi” massimi registrati il 27-28-29-30 settembre e 6-7-8-9-10 ottobre con temperature, soprattutto in quest’ultima fase, al di sopra della media stagionale, avendo registrato una sola giornata di leggera pioggia il 07/10/08. Il passo nel Mediterraneo: in Grecia il movimento migratorio si è notato solo dopo il 04/10/08, ostacolato in precedenza da una zona persistente di bassa pressione, dirottando la colonna migratoria proveniente da nord-est del Paleartico occidentale in modo massivo attraverso le Alpi Giulie per incanalarsi direttamente verso il sud della Francia (Bouches du Rhône) e, quindi, verso la Spagna con epicentro Baleari – Barcellona – Valencia.
La nidificazione: è stata veramente ottimale per le condizioni meteorologiche favorevoli con temperature costantemente sopra i massimi stagionali (maggio/giugno), quando il sud Europa era costantemente immerso in una zona di bassa pressione. Le notizie sono state assunte dai ricercatori dell’OMPO (Uccelli Migratori del Paleartico Occidentale) che, sostenuti dalla Convenzione con la FEIN / ANUU Migratoristi (storica Associazione venatoria che, da sempre, studia lo stato di conservazione dell’avifauna migrante) e la FIdC/UCIM, hanno avviato studi mirati durante questa fase riproduttiva al nord-est del Paleartico Occidentale con l’Università di S. Pietroburgo (Russia).
La ricerca scientifica: grazie a questa importante base di dati e unitamente ad altri, monitorati nel Bacino del Mediterraneo in collaborazione dal 2008 con FACE Med (Cipro, Malta, Italia, Francia, Spagna e Portogallo), si stanno tenendo sotto controllo le specie oggetto di prelievo venatorio recuperando ogni più utile mezzo per il sostegno economico, come il lancio del francobollo da collezione di € 2,00 proposto dall’ANUUMigratoristi per questa e altre ricerche scientifiche, marcando così il cinquantesimo di costituzione dell’Associazione a difesa delle cacce tradizionali. Il limite di carniere giornaliero: è fondamentale il rispetto del limite massimo indicato nelle disposizioni regionali perché l’avifauna è un bene su cui bisogna intervenire nei limiti degli “interessi” annuali post fase riproduttiva senza intaccare il “capitale” della specie, nel rispetto della perennità della “caccia sostenibile”, come prevede in modo opportuno il protocollo del Consiglio d’Europa di fine 2007.
L’ANUUMigratoristi non esiterà, comunque, a espellere dalla sua organizzazione chiunque sconsideratamente violi la legge, chiedendo anche alle altre Associazioni di farlo senza accogliere irresponsabilmente l’accettazione a socio di quanti sono stati esclusi per indegnità associativa, causa i gravi danni all’immagine del mondo venatorio.
L’ANUUMigratoristi non può accettare in alcun modo un comportamento di “ingordigia” essendo il suo sforzo teso alla corretta conservazione delle specie e delle tradizioni locali, nonché al rispetto della normativa vigente pur bisognosa di più realistiche modifiche che i tempi impongono dopo l’assurdo proibizionismo del passato, tutto da rivedere. Tale comportamento fa venir meno quel rapporto leale di collaborazione che una Associazione, seria e impegnata su temi concreti, pretende che vi sia con i propri associati: non quanta, sed quantum. Il numero non basta, occorre la correttezza di ogni associato.
Lunedì 13/10/08 – ore 12,00



 


Category: ANUU

Comments (42)

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  1. lorenzo scrive:

    Sono orgoglioso di far parte di questa associazione. avanti cosi e pressiamo per far modificare la obsoleta legge 157/92.Lorenzo cacciatore toscano.

  2. Renzo scrive:

    Vorrei che qualcuno mi desse una risposta ,la più veritiera e scientifica possibile ,perchè voglio capire.
    Vado a caccia da trent’anni, ma effettivamente pratico “il bosco ” da quando ne avevo otto.

    La domanda è questa: a mia memoria, e funziona ancora, non ricordo anni di “passo ” così elevato nel numero di tordi e colombacci.
    Abito a Genova e specialmente i colombacci passano a stormi di centinaia, purtroppo nelle stelle, sia con vento che con poco o punto aria .I tordi invece si comportano come sempre Perche cosi tanti colombi ? E perchè non si abbassano più ? Anche se alla seconda domanda potrei immaginare la risposta… INQUINAMENTO
    Quello che invece manca ,e parecchio è il Sassello, … specie in diminuzione ?
    Non credo ma una volta se ne vedevano di più
    Grazie dell’eventuale risposta.
    Renzo

  3. Giacomo scrive:

    Non mi sembra che i cacciatori abbiano mai fatto questioni sul numero di capi di selvaggina da abbattere,almeno per quanto si è scritto da noi sui vari siti per la modifica alla legge 157.Abbiamo sempre contestato le restrizioni dei tempi,dei modi,e dei territori di cui non se ne parla mai.Sono felicissimo di quello che l’Anuu ha scritto per quanto riguarda il passo,così qualcuno potrà trarne le dovute conclusioni prima di parlare di restrizione per specie in diminuzione.E per questo io mi domando è dico: cosa si sarebbe detto dei tordi, se per motivi meteo il passo si fosse mosso a singhiozzo e su altre direzioni e per altri paesi,un poco alla volta ed in un lungo periodo?Cosa che facilmente può capitare! Qualcuno a scopo di lucro, sicuramente avrebbe detto che i tordi sono in diminuzione, e per cui non è possibile andare a caccia al mese di Febbraio,non è vero? Io voglio solamente dire secondo il mio punto di vista e da cacciatore che rispetta la natura, che per me si può anche diminuire di un giorno alla settimana di caccia,o diminuire il numero di capi giornalieri da abbattere se questo qualche studioso lo ritiene importante,ma non di molto,intendiamoci! Da 15 tordi a 13 o 12 al giorno, ma restringere i territori, e non darci la possibilità di circolare liberamente su tutto il territorio nazionale mettendo frontiere e barricate, questo mi sembra assurdo per un cacciatore migratorista.Un saluto agli uomini di bosco che stiamo per riconquistare.

  4. gigetto scrive:

    sabato ho fatto 20 tordi dalle 6 e 20 alle 8…volendo potevo continuare e buttare giù almeno altri 20…invece ieri solo 10…zona di bari

  5. seb1959 scrive:

    Una volta si vedevano più sasselli così come più cesene perchè faceva più freddo. Oggi di norma questi uccelli svernano più a nord, oltre la catena alpina, salvo qualche rara annata più fredda allorquando qualche contingente scende più a sud.
    Saluti

  6. FIORE scrive:

    @ Renzo,

    provo a lume di naso, a dare una mia spiegazione.

    il colombaccio è una specie in aumento un pò d’appertutto penso per vari motivi dalla moggiore capacità di trovare cibo, per le colture e per i boschi e anche le città , non dimentichiamo che da quando è tornato di moda il biologico molte colture sono tornate a non essere trattate, poi ci sono come in tutte le specie annate favorevoli al massimo che garantiscono una moltiplicazione esponenziale per diversi anni, il clima può anch’esso influire sui piccoli e le uova.

    non si abbassano secondo me perchè come saprai sicuramente quando i branchi sono molto numerosi diciamo sopra le 100 150 unità è molto difficile vederli bassi capita nei pochi casi che hai la fortuna d’essere vicino a dove hanno passato la notte, poi bisogna vedere la temperatura dell’aria, si sa che tutti gl’uccelli preferiscono volare in correnti fresche durano meno fatica, può essere anche come dici tu che l’inquinamento atmosferico al livello più basso contribuisca a disturbare il volo, un altra considerazione va fatta che almeno in quest’ottobre le piogge non anno dato fastidio certamente al passo quindi può essere che visto il tempo favorevole ha dato la possibilità ai colombacci di fare tappe più lunghe alzandosi fin dal mattino per arrivare in quota e sfruttare poi il pomeriggio per scendere via via con l’abbassamento della temperatura.

    il sassello manca anche da noi ma oramai sono 30 anni che manca, e sinceramente non saprei perchè ma penso che la cosa sia da imputare uno al cambiamento del clima trent’anni fa non era raro che nevicasse in ottobre, di conseguenza il sassello che se la cava bene anche con il freddo non fa più grandi spostamenti come era costretto a fare prima ( non potendo certamente passare un inverno con la neve sulle piante per 4 mesi) ora rimane nelle zone di nidificazione o in prossimità tanto la neve non dura tanto da invogliarlo a partire. poi come tutte le speci che non si adattano bene al convivere con l’uomo come invece fa il merlo o anche il bottaccio, trova sempre più difficoltà a trovare boschi che fanno al caso suo e cioè poco freguentati e capaci d’ospitarlo per la nidificazione, con cibo e pochi predatori per la prole.

    questo è quello che penso, e non è detto che sia giusto

    ciao

  7. LAPO scrive:

    Anuu scrive ( copio e incollo)

    Il limite di carniere giornaliero: è fondamentale il rispetto del limite massimo indicato nelle disposizioni regionali perché l’avifauna è un bene su cui bisogna intervenire nei limiti degli “interessi” annuali post fase riproduttiva senza intaccare il “capitale” della specie, nel rispetto della perennità della “caccia sostenibile”, come prevede in modo opportuno il protocollo del Consiglio d’Europa di fine 2007

    Dalle mie parti , in questi giorni , ci fosse un capanno fisso che si è fermato alla quota dei 30 giornalieri ……..

    Magari ci fosse tale rispetto affinchè la caccia sia sostenibile …….

    Come al solito la “testa” non sa ( o fa finta di non sapere) quello che fa il resto del “corpo”…….

  8. FIORE scrive:

    @ lapo

    certo che l’anuu con tutti questi buoni propositi, non capisco com’è che ha fatto ad appoggiare una proposta di modifica come quella dell’ On. una cosa è certa in italia abbiamo poca memoria un giorno si parla in un modo dopo tre si dice il contrario. capitale interessi CACCIA SOSTENIBILE ma queste parole l’ho già sentite dai vari Timo o Veneziano se non erro!.

    il carniere giornaliero per i capannai è un opzional.

    saluti

  9. Alessandro Fulcheris scrive:

    Fiore, non mi risulta che nella proposta dell’”Onorevole” ci siano modifiche in senso estensivo ai carnieri giornalieri…perchè dici così?

  10. Duckhunter scrive:

    Per Alessandro Fulcheris

    Perche’ alcuni parlano della proposta Berlato come parlano i tifosi delle squadre di calcio …… cosi’ , senza nessuna argomentazione , solo per dare contro a Inter , Juve , Milan …… ed e’ un peccato far scendere una discussione venatoria a livello di diatribe da bar dello Sport.

    Ciao

  11. giannirm2 scrive:

    Il sassello non facendo un vero e proprio passo, è piuttosto sporadico in Italia, se non in annate particolarmente nevose nelle zone di origine, perchè è la neve che coprendo gli arbusti con bacche impedisce l’alimentazione e di conseguenza favorisce gli spostamenti verso sud, in Spagna per esempio la presenza del sassello svernante è più ricorrente, però si tratta di un’altra corrente migratoria e di altri contingenti.

    Per ciò che riguarda il superamento dei limiti imposti dalla 157, nulla vieta di essere ligi e di accontentarsi dei 20 pezzi gg, l’Anuu invita a fare questo, è nei suoi compiti dire questo, ma sappiamo tutti che quando cè da mietere, si miete, non capita sempre.

  12. LAPO scrive:

    giannirm2 ha scritto

    Per ciò che riguarda il superamento dei limiti imposti dalla 157, nulla vieta di essere ligi e di accontentarsi dei 20 pezzi gg, l’Anuu invita a fare questo, è nei suoi compiti dire questo, ma sappiamo tutti che quando cè da mietere, si miete, non capita sempre.

    se capita di mietere un po’ di piu una volta alla’nno penso non ci siano problemi ma ho constato che qui tutti hanno mietuto alla grande e per più giorni di seguito. Sabato ero ad un ritrovo ed ho persino sentito un cacciatore lamentarsi perchè quest’anno ci sono troppi tordi:
    le mogli devono lavorare troppo per spiumarli …….

    Roba da matti …….

  13. giannirm2 scrive:

    X Lapo

    Ribadisco il Roba da matti.

    Dalle mie parti quando si eccede, si dice “devi farci la marmellata con tutti quei…tordi?” Bisogna anche accontentarsi ed autolimitarsi, io sono sopratutto tordarolo,però tiro a volo, non ho richiami vivi, richiamo a bocca, i grossi numeri degli appostamenti fissi non li faccio in un giorno, ma nel tempo, potendo spostarmi in altre zone, quando ho sparato due pacchi di cartucce sono più che soddisfatto e cedo tranquillamente il mio posto a qualcun altro.

  14. Giusti Giacomo scrive:

    Fiore non fare di tutta l’erba un fascio,non tutti i capannai fanno strage!Non faccio quella caccia ma dal mio capanno per colombacci(zona San Piero a Sieve(FI)non avevo mai visto tanti tordi come quest’anno,tanti ma tanti,anche la sera verso le 16.intorno al mio capanno ci sono appostamenti fissi per i tordi,con ottimi cantori,ma i tiri in proporzione ai tordi visti sono stati molto scarsi.Per il resto leggere quello che ha scritto seb1959,per me è Vangelo.Riguardo ai colombacci,branchi da far paura(escluso ieri mattina)ma altissimi e senza possibilità di vedere una bella curata.

  15. macc scrive:

    Cari ragazzi ,noi qui in Piemonte possiamo abbattere 8 tordi a giornata ,ma vi garantisco che ben pochi li fanno,vi preciso che questo non è un lamento,perchè facciamo altri tipi di caccia ,volevo agganciarmi al post giannirm2,che o apprezzato in pieno,una volta che fai un bel carniere ,è non una mattanza penso di essere soddisfatto con me stesso,poi ognuno di noi a il suo modo di pensarla per carita non è una polemica che voglio fare .Un grosso saluto a voi cacciatori è vi faccio presente che sto continuando a vedere molti tordi,spero con tutto il cuore che vi divertiate voi migratoristi.

  16. Giusti Giacomo scrive:

    Fiore anche questa volta sono daccordo sul tuo”A lume di naso” scritto sul tuo post x Renzo,e naturalmente come ho scritto sopra con seb1959.

  17. FIORE scrive:

    Giusti, erano solo mie cosiderazioni, non sono uno scienziato, volevo aggiungere che per quel che riguarda i carnieri, facendo anch’io la migratoria esclusivamente in forma vagante o appostamento temporaneo, è raro che arrivi a superare i venti pezzi e come diceva qualcunaltro quando c’è la giornata che si può mietere non si sta certo a guardare, ma ripeto capita molto di rado, non c’ho niente contro i capannai, ma, a sentire loro un capanno dai 300 ai 1000 pezzi l’anno e facendo un pò di conti mi sembra che sforino quasi sempre e non di 5 pezzi!

  18. FIORE scrive:

    @Alessandro Fulcheris

    non mi stavo riferendo ai carnieri, ma alle parole caccia SOSTENIBILE, CAPITALE di fauna da gestire per prelevare solo i frutti e non intaccare il capitale che garantisce un continuo rifornimento.

    saluti

    ps. sto cercando di smettere di criticare solo per il gusto di farlo, visto che non viene apprezzata la provocazione, ma almeno sulla realtà dei fatti posso metterci il mio parere.

  19. Duckhunter scrive:

    Per Fiore

    Allora io non credo che nessuno non sfori i carnieri , ma 300 pezzi posso provenire da 20 capi x 15 giornate = 300 capi … se poi in un capanno sono in due ( come normalmente avviene ) si puo’ arrivare tranquillamente al doppio , cioe’ 600 …. e se si parla di tordi , un capanno che fa 600 tordi e’ un ottimo capanno , no ?

    Ciao

  20. FIORE scrive:

    vero ma da trecento a mille c’è un pò di differenza, mettiamo che è da solo e che logicamente tutti i giorni non sono uguali, e che qualcuno lo salti.
    e vero anche che si parla di tutti i turdidi e pure vero che non tutti i capanni fanno questi numeri.

    però se metto a confronto i miei e quelli di molti non arrivo nemmeno a 200

  21. Duckhunter scrive:

    Dipende dalla zona del capanno …. qui a Pisa e’ difficile che si facciano quei numeri ….

    Se tu cacci al capanno , vai solo ? se non cacci al capanno , non puoi paragonare i numeri che si fanno al passo o alla scaccina con quelli dei capanni .

    1000 pezzi sono 1000 pezzi non scherziamo ….

    Ciao

  22. Renzo scrive:

    grazie delle risposte.

    Ciao a tutti
    Renzo

  23. FIORE scrive:

    @ duckhanter

    i miei, non sono da capannaio, faccio solo migratoria ma da parata o scaccio, e c’ho messo tutto dai colombi alle lodole.

    ciao

    sono di Firenze

  24. giannirm2 scrive:

    Mille tordi sono tanti, non credo però che siano tutti tordi, credo sia meglio chiamarli turdidi, perchè in queste conte oltre al bottaccio questi capanni contano anche merli sasselli e cesene, non credo poi che tutti riescano in questa impresa, molti capanni già a dicembre chiudono bottega per neve e poi è una caccia opzionale che ti lega all’appostamento fisso.
    Credo che facciano di più i capanni temporanei con i richiami vivi, che si spostano secondo i movimenti dei turdidi e non dimentichiamoci che anche la scaccia nei fossi dà ottimi risultati se fatta nei giorni di passo, per non parlare della “spasa” che fanno in puglia negli oliveti e che in una sola giornata arriva a quel numero, anche perchè la si fà anche in 15, bisogna darsi una regolata.
    Credo che se il tordo goda ottima salute, lo debba alla chiusura del 31 gennaio, tutti sti tordi non si vedevano una volta durante il passo, o no.

  25. vico scrive:

    dall’appennino romagnolo.stamattina branchetti di tordi e colombi.Vento da sud,ora sono in partenza per cacciare domani.Pochi fringuelli

  26. danilo scrive:

    oggi tordi ne avete visti?????

  27. pierpaolo scrive:

    Qui in Sardegna siamo nel pieno del passo.

  28. LAPO scrive:

    In bergamasca il passo dei bottacci stà scemando …..
    Il passo dei fringuelli è modesto
    Si vedono le prime peppole ed i primi sasselli
    Un mio amico oggi, in un ATC di Milano, ha messo nel carniere la prima beccaccia ..
    Un saluto a tutti !!

  29. Federighi Alessandro scrive:

    @Giannirim2:scusa ,ma sul discorso: tanti tordi perchè la caccia chiude il 31/01,non mi trovi daccordo(parere personale),l”abbondanza piuttosto che anni con meno tordi,è sempre stata ciclica, non ne conosco i motivi.Da noi a volte si vedono tanti tordi ad ottobre, poi verso dicembre , gennaio, pochi o niente.Altre volte molti in autunno ed in inverno.Per esempio l”anno scorso, durante il passo niente di eccezzionale, poi dicembre e sopratutto gennaio è stato un mese ECCEZZIONALE, forse dal 2004, non si vedevano tanti tordi per 2 mesi di fila .Comunque chissà , gli animali selvatici sono belli anche perchè misteriosi!Saluti

  30. giannirm2 scrive:

    X Federighi A.

    Bada bene Alessandro, io sono abbastanza favorevole ad un prolungamento della caccia a febbraio, come nelle Zps (2gg a settimana)questo solo per assaporare di nuovo la caccia in questo periodo, per diluire la stagione, per tirare ad una improbabile marzaiola o a qualche cesena, però penso che sia deleterio affondare troppo la lama in questo periodo, su animali in risalita che l’hanno sfangata e risultano dei buoni riproduttori, guarda che parlo da cacciatore, non da ambientalista, secondo me la chiusura a gennaio per alcune specie è stata determinante e questo come cacciatori bisogna tenerne conto.
    Lo vediamo con i buoni passi dei tordi, non tirando più a tordi che a febbraio già erano in estro, perche’ facevano il verso d’amore, le fluttuazioni dei tordi durante l’anno seguono molto il clima e le pasture, bisogna considerare solo il passo come indicatore.
    L’aumento dei colombacci stanziali è senz’altro dovuto in primis alle colture adatte, ma in seconda alla chiusura della caccia di febbraio che li tiene tranquilli nelle riserve. Febbraio per certi versi è uguale a gennaio ed è su queste analogie che bisogna permettere alcune caccie e non altre.
    ciao

  31. fabio scrive:

    X giannirm2

    Caro gianni io da quasi 30 anni pratico la caccia ai tordi quasi esclusivamente al passo , per poi dedicarmi agli acquatici e riprendere con i tordi a gennaio inoltrato .
    Il passo di ottobre gli ultimi anni era fortemente calato rapporto a quello che notavo 10 e più anni fa , quindi febbraio non c’entra nulla , inoltre quest’anno l’eccezionalità ( finora però a Roma e dintorni pochi tordi ) del passo è dovuta alle favorevoli condizioni durante la riproduzione e del tempo in italia alla fine di settembre che ha anticipato il passaggio in alcune regioni .
    Sicuramente non hai torto a definire la pressione venaturia parte in causa di eventuali diminuzioni della consistenza della popolazione di qualunque selvatico , allora sarebbe giusto limitarne la caccia anche durante il passo , dove tra l’altro arrivano selvatici stanchi . Poi una considerazione :
    una parte ( cospiqua ) di tordi che transitano da noi sverna in Tunisia , come la mettiamo con la caccia in quei luoghi effettuata dai Ns. connazionali ?
    Io sono convinto che prolungare la stagione sino ull’ultima decade di fabbraio , potrebbe limitare le trasferte di Italiani appassionati di questa caccia , io personalmente che amo molto le marzarole , se mi prolungassero la caccia a questa anatra sino a marzo , non andrei più a fare carniere in albania , anche se sono certo che nel mio chiaro potrò al massimo fare prede che farei in un ora all’estero .
    Ciao
    fabio

  32. Scolopax scrive:

    Quoto in pieno quello detto da giannirm2 anche secondo me la caccia a Febbraio dovrebbe rimanare chiusa per i motivi GIUSTI che sono stati detti. Ma ora però mi viene in mente una domanda, perchè in Italia la caccia deve chiudersi a fine Gennaio e in altri paesi europei No. Se siamo in Europa vorrei prendermi anche i vantaggi dell’essere parte della comunità invece che sempre e solo svantaggi. Ma il povero tordo che risale l’Italia e giustamente non viene cacciato, che gli succede appena supera il confine?

  33. giannirm2 scrive:

    X Fabio
    In pratica facciamo le stesse cacce +o- da 30 anni(io da 33), io vedo bei passi di tordi in questi ultimi anni a prescindere dai risultati, che dipendono da tante varianti che li fanno transitare indenni, certo che in nordafrica si fanno sfaceli, ma sono sempre meno numeri che se si aprisse qui 5gg in febbraio, le marzaiole in febbraio sono quasi un’utopia, sono quasi casuali, l’Albania e il Montenegro non fanno testo, quando entreranno in Europa si allineeranno come ha fatto la Romania.

    X Scolopax

    Grazie della “quotata”, ma io non ho detto “febbraio NO” ho solo detto “febbraio Si con parsimonia”.
    In febbraio vedrei bene la caccia per specie, da scegliere e da annotarsi sul tesserino.

    ciao

  34. fabio scrive:

    x giannirm2
    Per le marzarole , io sogno qualche cacciata a Marzo , magari 1 giorno fisso a settimana per 2 settimane e poi solo c@@@o .
    Per i tordi a febbraio concordo con te di limitare le giornate a 2 fisse settimanali . Inoltre i tordi di febbraio da noi sono in minima parte di ripasso in gran parte di spostamenti che precedono il vero ripasso .
    Non so se ti è mai capitato di vedere ancora branchetti di tordi agli inizi di aprile .
    Io chiusa la caccia amo uscire ancora , tengo adirittura il mio chiaro in manutenzione per osservare le marzaiole e capita spesso di osservare il vero ripasso dei tordi a marzo inoltrato , quindi potrei dedurre che 20 gg aperta la caccia a febbraio incida poco sulla consistenza dei turdidi , calcola anche che il 50% del territorio nazionale è inbito alla caccia , tra parchi , divieti , strade ecc.
    Ciao

  35. giannirm2 scrive:

    x Fabio

    Temo che rimarrà un sogno, nell’Europa comunitaria marzo non esiste più, gli ultimi sono stati i maltesi che facevano ancora la primaverile a quaglie e tortore.
    Prima della 157 i tordi li cacciavo fino al 31 marzo con ottimi risultati, presumo che ad aprile ancora erano presenti in gran numero.
    Io per sfogare la mia foga a marzo me ne vado sulla spiaggia col cane a fare foto alle anitre in transito, sono belle giornate anche quelle.
    ciao

  36. Federighi Alessandro scrive:

    xGiannirim2:Secondo me sei lontano dalla verità(parere personale)!In ITALIA a febbraio non si sparano i tordi (in risalita?)che sostano per ingrassare e poi risalire(marzo)!In tutta l”africa del nord si sparano i tordi fino a marzo a”tottu goddu”(a iosa), e in CORSICA idem, quindi la tua teoria è molto relativa!Saluti

  37. giannirm2 scrive:

    X Federighi

    Non mi risulta che in Tunisia e Marocco si spara a marzo, per quanto riguarda la Corsica tutto febbraio, ed è relativo solo a loro e a qualche infiltrato dall’Italia, è un fatto limitato ad un’isola non coinvolge una nazione, non sono contrario che lo facciano in Sardegna, col calendario che hanno.
    Nessuna teoria i miei sono fatti, a febbraio i tordi gorgheggiano il canto di primavera, quindi sono in amore, se non te ne sei accorto te lo dico io, ho cacciato i tordi a febbraio dal 76.

  38. Federighi Alessandro scrive:

    @Ginnirim2:rilassati…..non sapevo che conoscessi l”alfabeto dei tordi!Gorgheggiano, sono in amore, prima di affrontare la migrazione, nessun uccello è realmente in amore;per il nord africa a marzo si caccia!In Corsica si caccia !Io sono Sardo e ho cacciato a Marzo fino al 1993, e a febbraio fino al 2004!Se tu hai la licenza dal 74, non significa nulla ,io ce l”ho dall”84,e quindi vale di più la tua?saluti

  39. Federighi Alessandro scrive:

    @giannirim2:correggo in Corsica i tordi fino a febbraio , a marzo si caccia altro!ciao

  40. giannirm2 scrive:

    X federighi
    Sono rilassatissimo caro Federighi, se tu hai cacciato a marzo o febbraio nel 93 0 ultimamente nulla cambia, i tordi di febbraio e marzo sono tordi riproduttori che cantano l’amore, se non conosci il canto dei tordi te l’insegno.
    ciao

  41. Federighi Alessandro scrive:

    @Giannirim2:adesso haiaggiustato il tiro, sicuramente sono quelli che garantiranno la specie, ma a mio avviso in quel momento hanno una priorità , la migrazione !Vuoi sentire a fine dicembre Gennaio , durante le giornate soliane e belle , centare i tordi? Ti invito se vuoi, senza fucile (tu).Per il canto da insegnare, ti ricordo che da noi l”unico richiamo consentito è quello a bocca, da almeno30 anni, quindi siamo dei bravi fischiatori!ciao

  42. Federighi Alessandro scrive:

    @giannirim2:Nota il comportamento delle tortore, mica quando arrivano a fine aprile/maggio nidificano subito, hanno bisogno di un mesetto prima di nidificare, da noi sono anticipate(clima)!Te lo dice uno che la campagna la vive e l”ha sempre vissuta tutto l”anno in un posto dove cacci di tutto !Riciao

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