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Apprezzamento per l’Ongf

| 29 settembre 2008 | 43 Comments

www.ilcacciatore.com – Come riceviamo e cosi’ pubblichiamo
***

In una lettera del dicastero a Veneziano l’apprezzamento per l’attività svolta dall’Ongf
Ministero dell’Istruzione: bene il lavoro di Legambiente e Arci Caccia

Apprezzamento per l’attività svolta dall’Ongf (Osservatorio Nazionale sulla Gestione Faunistica) promosso da Legambiente e Arcicaccia e per il suo rapporto annuale sulla gestione della fauna nazionale: è quanto emerge da una nota del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, inviata al presidente nazionale Arci Caccia, Osvaldo Veneziano.
“La pubblicazione – si legge nella lettera del dicastero – fornisce una importante documentazione del lavoro svolto per la conservazione e la gestione del patrimonio faunistico italiano”. Ricordiamo che l’Ongf è gestito in collaborazione con la Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali, la Confederazione Italiana Agricoltori con l’adesione di Anagritur (Consorzio delle associazioni Agriturist), Turismo Verde e Terra Nostra, l’Arci Pesca Fisa, il Club della Beccaccia, Beccacciai d’Italia e Cvgfa (Coordinamento Veneto).

“L’Ongf- sottolinea Osvaldo Veneziano – è l’organismo di ricerca dell’Associazionismo e si propone di sollecitare una maggiore attenzione sui temi della gestione del patrimonio faunistico in Italia attraverso un’attiva partecipazione delle categorie più interessate. Sono infatti agricoltori, ambientalisti, cacciatori e pescatori, insieme agli amministratori locali, i principali artefici delle scelte di gestione. Vi è quindi la consapevolezza che non ci possano essere risultati positivi senza una sincera volontà di condivisione delle scelte ed una piena partecipazione dei soggetti presenti sul territorio”.

“La sua funzione è quindi indispensabile per una corretta programmazione dell’attività faunistica venatoria sostenibile basata su parametri scientifici. Auspichiamo – conclude Osvaldo Veneziano – che l’apprezzamento da parte del ministero possa contribuire a vincere la sfida di democrazia di quanti partendo dall’amore e dal fascino per patrimonio faunistico, lo sappia anche ‘utilizzare’ come collante sociale, palestra viva dove ciascuno metta da parte i propri egoismi per far prevalere l’interesse comune: saper mantenere in Italia un ricco e vitale patrimonio di specie animali selvatiche”.

Category: Arcicaccia, Leggi/Politica

Comments (43)

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  1. giorgio scrive:

    bla bla bla bla bla bla ,vogliamo andare a caccia.

  2. ma come mai date voce ancora a questi,che camminano con i verdi.mi domando i propri iscritti che fanno? viva la caccia libera

  3. Giusti Giacomo scrive:

    Caro Giorgio,pensano a tutto,basta non parlare di caccia.

  4. lucas scrive:

    Parlano di tutto, tranne che di caccia.
    A quando un sentito ringraziamento per quanto si sta facendo per sostenere le martoriate popolazioni africane..?

  5. Arcera scrive:

    Se controllate bene le assogiazione dell’ONGF sono tutti di Sinistra. Abituati a mantenere carrozzoni politici che, ai cacciatori, e alla gente comune, non interessa, anzi fanno solo i loro pèersonali interessi. Lo facciano GRATIS.

  6. ilio scrive:

    Se prendiamo in considerazione Cornacchie, Corvi, Gazze, Storni Piccioni, Faine, Martore,Nutrie, Gabbiani, Cormorani, Aironi, Garzette, etc…. etc…Caro Veneziano & C avete vinto il premio Nobel. Per tutto il resto fate soloVERGOGNA

  7. leonardo scrive:

    Il legame tra Arci e legambiente è sempre più esplicito.Finirà che si fonderanno in una unica associazione.

  8. tito scrive:

    Ilio et al.

    Prima di dar fiato alla bocca e/o digitare qualsiasi commento con la tastiera del pc, si prega cortesemente di leggere i rapporti dell’ONGF.
    Altrimenti come al solito le vostre sono solo urla di disperati al vento…

  9. luca narancio scrive:

    mai disperati come te tito-timo

  10. seb1959 scrive:

    Mai nulla di concreto, sempre i soliti discorsi generici che niente hanno a che vedere con la pratica dell’attività venatoria.

  11. ilio scrive:

    Tito ho già letto molti dei tuoi post, non sono mai intervenuto perché per quel che mi riguarda, sei fuori dal mio modo di pensare, pertanto ti invito a non e fare post indirizzati a me. Quello che esprimo miei post, è una cosa che è motivata da realtà che chiunque abbia un minimo di apertura mentale, può costatare girando per l’Italia, e non soffermarsi sul proprio metro quadro che gli è stato assegnato per cacciare. Per quel che riguarda il rapporto Omgf, non puoi sapere se ne ho presa visione o no. Se ho suscitato la tua suscettibilità, è un tuo problema, vagli ha fare il portaborse se lo ritieni opportuno, e non rompere le p…..a me.

  12. FIORE scrive:

    ALLORAAAAA!!!! polli fiochi…

    aprite la mente e il cuore,,, state cercando di tornare indietro perchè siete un branco di nostalgici, anche un sordocieco vedrebbe quanto siete fuori tempo, mi spiace per voi ma queste sono le strade da prendere per il bene della caccia che, fatevelo una ragione non potrà più essere come 70 anni FA’

    saluti

    ps. sempre più sicuro d’aver ragione ( così qualcuno s’in za)

  13. seb1959 scrive:

    Chissà quali previsione catastrofiche per l’ambiente conterrà questo rapporto!
    Vorrei conoscere l’opinione di arcicaccia sulla recente sospensione della caccia in Sicilia, causata dai loro amici anticaccia di legambiente. Ma forse la risposta è scontata…!

  14. FIORE scrive:

    @ SAMU

    ho visto un RASTA con fucile a spalla e bretoncino a guinzaglio!!!

    che dovevo fare??? sparargli???

  15. tony64 scrive:

    Questa è la conferma cha Arcicaccia non è 1 associazione venatoria che tutela i propri associati ma 1 associazione ambientalista camuffata x accaparrarsi fondi del mondo venatorio…Tito tu non esisti non 6 mai esistito venatoriamente parlando. P.S. prima di abbaiare hai chiesto il permesso al tuo padrone ?

  16. alex scrive:

    Non rispondete ai due soliti POVERACCI…

    prima o poi incontreranno un Fraiese sulla loro strada!!!!

  17. Giusti Giacomo scrive:

    Ma per favore Tito!!!!E’ il solito politichese nulla facente che sento da trent’anni,da arci caccia.Ma cosa vuoi leggere, son sempre le solite chiacchiere inconcludenti di Veneziano e soci.

  18. FIORE scrive:

    alex, ma chi!! paolo fraiese Boomm
    il giornalista rai???

  19. FIORE scrive:

    puliamo il mondo organizzato da legambiente a avuto solo in toscana 500000 partecipanti dai cinesi ai bambini!!!! questo è progresso!!!!
    partecipazione e aggregazione,

    ma cosa lo dico a fare per molti di voi è impossibile capirlo

  20. luca narancio scrive:

    e allora perche’ continui a rompere se nessuno ti capisce stai nelle tue che noi stiamo meglio senza di te e altri bevete il vostro latte e brindate da soli

  21. Alessandro Fulcheris scrive:

    Le discussioni inutili non hanno mai portato a niente. Cerco di rimanere in tema con il comunicato Arci: se nella gestione venatoria ci mette mano la scienza è soltanto un bene (a patto che gli scienziati non siano contagiati dal virus dell’anticaccia come purtroppo la maggioranza dentro l’INFS) e uno degli argomenti nei quali sono sempre stato d’accordo col Presidente Arcicaccia Toscana Massimo Logi è proprio la creazione di un Istituto Faunistico Regionale in collaborazione con l’Università di Firenze, che ci dia finalmente i quantitativi reali delle singole specie.
    Dico questo perchè sarò proprio curioso di vedere cosa troveranno mai per continuare ad impedire la caccia ai fringillidi, visto che i quantitativi di questa famiglia sono di gran lunga superiore a tutte le altre specie oggetto di caccia. E non c’incastra un fico secco il dire che si vuol cacciare come 30 anni fa: è mai possibile che al rientro serale (per fare un classico esempio) si debba essere sorvolati da centinaia e centinaia di fringuelli mentre si attende quell’unico tordo che passa regolarmente 5 minuti dopo l’orario? Che senso ha tutto questo? Se fossi quel tordo m’incazzerei come una iena!!
    Parliamoci chiaro una volta per tutte: non so tutti voi, ma il sottoscritto, da ragazzo, levava il fucile di mano al padre per tirare agli uccelletti. Così io ho preso passione alla caccia. Mi spiegate come fa mio figlio (16 anni) a prendere passione quando non sono buono di fargli tirare un colpo, che la Venatoria appena sente 3 colpi nel solito posto fa le corse per venire a fare un bel verbale. Mi dice Babbo, ma di quel che vola è tutto proibito: cosa cavolo ci vieni a fare a caccia? Gli rispondete voi?

  22. luca narancio scrive:

    chi puo’ dire il contrario caro alessandro ? solo i grandi federarci con i verdi ecc. perche’ se fosse come dici tu loro non avrebbero piu’ incassi di euro perche’ per fare delle fucilate senza la paura di essere fregati dalla venatoria ti tocca andare nelle riserve questo è quello che vogliono ecco perche’ non vogliono i fringuelli sapendo che c’è ne’ in quantita’ innumerevole ovunque

  23. giannirm2 scrive:

    X Fulcheris

    alla tua: se nella gestione venatoria ci mette mano la scienza è soltanto un bene (a patto che gli scienziati non siano contagiati dal virus dell’anticaccia come purtroppo la maggioranza dentro l’INFS).

    Rispondo che anche la scienza sarà parziale, quando una persona di scienza non cacciatore dovrà dare l’ok per la caccia ad una specie piuttosto che ad un’altra, avrà sempre tante, troppe remore, come se ne avesse sulla coscienza il destino, purtroppo noi spariamo piombo per divertimento, per passione, come volete, molti non capiranno mai questo.
    Bisogna solo cercare di fare intendere la caccia come una passione dove si raccolgono i frutti in eccesso, salvaguardando il capitale.

  24. lucas scrive:

    Caro Alessandro Fulcheris, la caccia ai fringillidi era la scuola di tutti i cacciatori neofiti. Si iniziava così, ed era naturale che fosse così.
    Oggi un giovane masochista (attualmente non sarebbe altro che questo) che volesse prendere la licenza di caccia con cosa dovrebbe allenarsi a sparare..? Con quale tipo di volatile dovrebbe rpendere confidenza con l’arma?
    Una caccia povera e quindi mal vista dai frequentatori di Aziende Faunistico Venatorie in suv e giacche firmate.
    Una caccia tradizionale tutta italiana, praticata anche dai più anziani, quei poveri vecchietti con la doppietta a cani esterni o con il sovrappostaccio tutto scorticato che si ostinavano ad anadare a caccia e pur di farlo si acccontentavano di tirare a quattro fringuelli al rientro, accompagnati alla posta dai figli che li tenevano sotto braccio.
    Ci siamo fatti fottere una caccia tradizionale e popolare, quando in Francia si sono conservati anche la caccia col vischio…
    Tutto grazie alla politica del “compromesso al ribasso” dei Compagni della Natura, fatta per non innervosire troppo i loro compagni di merende…
    Ma adesso basta! Riappropriamoci di ciò che è nostro.

  25. giannirm2 scrive:

    X Lucas
    Che vorresti Lucas, tornare al tempo delle 600 o dei carretti tirati dal mulo, indietro non si torna e lo sai bene, un giovane del 60 che voleva passare un pomeriggio a tirare ai fringuelli, lo faceva, c’era solo quello, ma adesso và al piattello, tutto questo si chiama “Progresso” giusto o sbagliato che sia tutti ci intingono il pane, non fà l’ipocrita.
    La caccia col vischio o con le reti in Francia è solo per pochi che dimostrano di portare avanti una tradizione, il tiro ai fringuelli che tu dici, non c’ha nessuna tradizione è solo figlio di un pò di benessere che si è avuto nel boom economico, prima nessuno si sognava di tirare una costosa cartuccia ad un fringuello, semmai li prendevano col vischio o con le reti, appunto cacce economiche e solo a scopo alimentare.

  26. lucas scrive:

    X giannirm2

    Chissà perché ci sono sempre quelli come te, nel nostro mondo, pronti a dare del troglodita al prossimo solo per il fatto di praticare delle cacce diverse.
    Comunque se la caccia deve basarsi su dati oggettivi, i fringuelli che “oggettivamente” passano a nuvole sopra le nostre teste dovrebbero poter essere cacciati più degli altri uccelli.
    “Tutte le cacce hanno pari dignità e meritano pari rispetto”.

  27. Andrea scrive:

    Io credo che il problema sia un altro .
    Il fringuello gode di buona salute ? se no , non gli si spara .
    Se invece gode di buona salute , come specie , non vedo il problema ….. gli si dovrebbe poter sparare senza tante seghe mentali .
    E non dovrebbe essere certo l’ INFS di adesso a decidere se il fringuello gode o no di buona salute . Se poi uno ci vuol andare ci va e se uno non ci vuol andare non ci va ….. mi sembra abbastanza semplice.

  28. Giusti Giacomo scrive:

    Il mi nonno gisnmirn2 nella seconda metà degli anni 40,quando non ce la faceva più a andare alla lepre, le “costose” cartucce le tirava al capanno a fringuelli, peppole, frosoni,cardellini ecc.ecc.Quindi è una caccia tradizionale e non venuta dal boom economico.I cacciatori venuti da quel periodo sono già più di 20 anni che hanno smesso.Quelli rimasti sono i veri appasionati di caccia,i malati,dell’attività venatoria,non ostante la 157/92.Almeno in Francia quei pochi,hanno saputo mantenersi vischio e reti per tradizione,noi non abbiamo saputo mantenerci su nemmeno le mutande, perchè con questa legge ce le siamo proprio, non calate,ma levate del tutto.

  29. Giusti Giacomo scrive:

    Scusa giannirm2,ma nel mio post sopra ho sbagliato a scrivere il nome,perchè stavo già pensando alla risposta.Non posso sentire discorsi arrendevoli,o di codesto genere da un cacciatore.Anche se ho grande rispetto di come la pensi

  30. MARCO71 scrive:

    Confermo quello che dice Giacomo Giusti, anche il mio di nonno, negli anni 50/60 faceva la caccia da appostamento fisso alla piccola migratoria e sicuramente non era un benestante, ma un semplice operaio.
    Mi ricordo che mi racontava sempre di come faceva a recuperare pezzi di piombo da fondere per farne dei pallini e di come caricava piu’ volte quei vecchi bossoli in cartone ed al posto della borra metteva la segatura, senza contare i vari km che si faceva a piedi con le gabbie in spalla per andare al capanno.
    Pertanto non era frutto del benessere, ma bensi’ di una vecchia tradizione.

    MARCO71

  31. luca narancio scrive:

    x giannirm2

    Ma comunque non vedo il problema chi vuole praticare questo tipo di caccia deve essere libero di poterlo fare chi non lo accetta è giusto che non la pratichi non vedo il perche’ se qualcuno non è a favore tutti gli altri devono buttarsi nel pozzo assieme a lui ditemi il motivo? ognuno è libero di fare il tipo di caccia che vuole nel rispetto delle regole che una volta avevamo e quindi che ritornino,
    se tu giannirm2 non sei favorevole non praticarla, stai tranquillo che nessuno ti obbliga ma tu non devi obbligare nessuno a non poterlo fare.

  32. luca narancio scrive:

    il fringuello è una tradizione prima di tutto per chi inizia e una passione per chi continua a praticarla ecco perche’ ci è stato tolto perche’ cosi si portano soldi alle A.F.V. ma per me queste possono fallire perche’ non è andare a caccia ma bensi rubare soldi

  33. giannirm2 scrive:

    Marco e Giacomo, è vero ho dimenticato di considerare la caccia al capanno con i richiami vivi, come caccia specializzata, va considerata tradizionale, io mi riferivo alle stragi di fringuelli che si facevano negli anni 80 tirando a volo (qualche volta l’ho fatto anch’io), c’erano punti dove si camminava su 10 cm di bossoli, e voi la chiamereste caccia?
    Nel Lazio il fringuello non viene considerato.

  34. luca narancio scrive:

    ed è giusto che sia cosi nel lazio anche se sinceramente non ci credo che nessuno non piacerebbe praticarla comunque dalle mie parti liguria non si verificavano stragi del genere questo te lo posso garantire

  35. lucas scrive:

    Io non capisco queste frasi categoriche come “Nel Lazio il fringuello non viene considerato”.
    Io sono laziale e ti posso dire che è il contrario di quello che dici.
    Nel Lazio si cacciava eccome il fringuello ed era consideratissimo.
    Non si faceva nessuna strage, ma si sparava a volo allo spollo e soprattutto al rientro.
    Il rientri ai fringuelli era una tradizione molto considerata, tant’è che parecchi smisero di andare a caccia proprio quando vietarono il fringuello.
    Se a te non piace non capisco questa tua caparbietà a voler negare l’esistenza di una caccia popolare ed un tempo diffusissima.

  36. giannirm2 scrive:

    Va bè Lucas tu stai a confine con Terni e ci sarà l’influenza umbra, infatti erano umbri gli sparatori di quei tempi, ti dirò che in sabina venivano coi pulman, i locali ce l’avevano con loro perchè facevano passare alti i tordi con tutto quello sparare, mica me le invento le cose, vado a caccia da 33 anni, nelle provincie laziali compreso il viterbese che conosco bene, mai considerati i fringuelli.

  37. Federighi Alessandro scrive:

    @Lucas :uno dei motivi per cui in Sardegna si vietò l”ingresso dei continentali fu proprio perchè quando era concesso , venivano romani, toscani, umbri,di solito accompagnati da gente amica, e oltre a cacciare insieme a noi , poi si dedicavano alle loro cacce preferite;io stesso da ragazzino più di una volta ho raccolto centinaia e centinaia di piccoli uccelli sparati da appostamento temporaneo , con l”ausilio di un falchetto di plastica montato su una cacca incurvata, legato con il filo, che attirava centinaia di strillozzi, allodole, totaville, fringuelli, passeri,ucelli vari .Per me che ero un ragazzino era una figata sta novità , sopratutto mi facevano sparare,andavo e tornavo nel raccattare, insomma una serata diversa!Mio padre e mio zio seduti da una parte osservavano sbigottiti nel vedere tale scena e poi commentare in sardo tale carneficina,ripromettendosi di non invitare mai più questi amici e parenti a cui piaceva poco camminare dietro le pernici o le quaglie, (col bendiDio he c”era da noi in quegli anni),ma che uscivano di testa per sto tipo di caccia.Dico che ogni caccia ha la sua dignità , ma probabilmente fatta in maniera tradizionale , nei luoghi dove la tradizione nasce e vive perchè cosi è sempre stato, e non in luoghi dove questo può essere letto in una chiave completamente diversa!Adieus

  38. Federighi Alessandro scrive:

    Errata corrige CANNA e non Cacca. scusate

  39. secco64 scrive:

    Se non sbaglio c’era pure qualcuno che incarnierava un bel “porcello” che gli passava vicino (vista la tradizione in Sardegna di lasciare i maialini allo stato brado)

  40. Federighi Alessandro scrive:

    @Secco64:quelli non erano cacciatori, ma abigeatari (ladri di bestiame)e qua la gente per sti reati non va a “denunciare” nessuno , però so di persone che sono andate via dalla Sardegna a piedi, ma questa ripeto non è caccia e questi fatti non fanno bene a nessuno, tantomeno a noi.Saluti

  41. alessandro fulcheris scrive:

    Vedi? l’hai detto giannirm2, e riporto la tua frase: “i locali ce l’avevano con loro perchè facevano passare alti i tordi con tutto quello sparare”. Proprio così deve essere, più specie cacciabili, meno pressione venatoria sulle singole specie: cacciando i fringuelli si salva qualche tordo che sentendo fucilerìa, devia dal suo percorso (magari passando sopra al vecchietto al quale è toccata una posta meno buona e che magari lo padellerà, ma un tiro lo fa anche lui) oppure passando alti ci fanno una bella pernacchia. Per me è così che deve essere, perchè così era, e speriamo che così ritorni.

  42. luca narancio scrive:

    ottimo fulcheris appoggio la tua idea

  43. giannirm2 scrive:

    X Fulcheris
    Rispondo solo ora perchè l’1-2 ero a caccia.
    Caro Alessandro io spero proprio che non ritornino quelli con le bagnarole di cartuccette per i fringuelli, posti occupati perennemente sempre dagli stessi personaggi, tappeti di bossoli lasciati negli oliveti della Sabina, di conseguenza gomme tagliate, macchine sparate, pulmann con “vigilantes”, olivicoltori incazzati neri per le piante spuntate a colpi di 12.
    Nel Lazio i fringuelli li lasciamo passare indenni perchè siamo tordaroli, ma io non sono contro questa caccia sia ben inteso, cercherei solo di evitare quanto sopra che non sono fantasticherie, ma cose oggettive viste di chi ha 33 licenze, quindi le tue simpatiche riflessioni raccontale a chi non c’era e ci crede.
    La 157 l’hanno voluta si! alcune aavv e i verdi, ma anche agricoltori e la maggiorparte dei cacciatori, anche migratoristi e ricordiamoci anche che nei 1.800.000 cacciatori degli anni 80 c’era anche molta feccia, che ad averla persa è stato come fare Bingo.
    ciao

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