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Lettera per Cretti e Berlato

| 26 settembre 2008 | 91 Comments

Come riceviamo e cosi’ pubblichiamo
***

Lettera aperta a G. Cretti ed a S. Berlato.

cacciatore_staccionata.gifCarissimi Amici (notate il maiuscolo).
Ultimamente si sono rincorse voci (e non solo quelle), sulla modifica della famigerata Legge 157/92. Parlo di “voci”, perchè, allo stato attuale siamo ancora lontani dalla discussione in aula (mi riferisco, naturalmente, alle Camere) e dall’approvazione della nuova norma. Si sono formati due fronti, è inutile negarlo. Uno in difesa dello “status quo” e l’altro alla ricerca dello “status quo ante”. Insomma, chi vuole che le cose stiano come sono alla maniera attuale (tre Associazioni Venatorie, a ben leggere) e chi invece vuole recuperare diritti persi proprio a causa dell’attuale legge, peraltro dimostratasi disastrosa nei confronti della popolazione venatoria e del comparto economico che ruota attorno  ad essa. Un dato di fatto ineccepibile ( se non con motivazioni di parte o pretestuose) è quello che la Legge attuale abbia tra i suoi detrattori la stragrande maggioranza dei cacciatori italiani ( e ciò è provato anche dal numero impressionante di firme raccolte con le proposte fatte dai cacciatori e portate avanti dall’On. Berlato). Già, perchè alcuni ancora si ostinano a non capire che l’enorme successo di Sergio Berlato è dato dal fatto che lui non si è fatto promotore di un suo personale parere, ma delle richieste legittime di centinaia di migliaia di cacciatori italiani e le ha fatte proprie, ottenendo (giustamente) numerosi consensi. Cosa che, se vogliamo, non era accaduto, negli ultimi venti o trent’anni, dacché le proposte, cavillose e fumose, si discutevano, usualmente, nelle solite stanze e durante le solite assemblee (anche se le seconde erano piuttosto riservate ad altre tematiche interne).Tra i sostenitori, invece, la L. 157, conta proprio coloro i quali (o, almeno “ancora alcuni”) si adoperarono affinché essa fosse promulgata, anche se gli attori principali di quel periodo non sono più tra noi, ma furono chiamati alla Casa del Padre, colti nell’espletamento delle loro mansioni (la cosa è seria, ma susciterà ilarità tra gli addetti ai lavori che frequentano quel mondo da almeno una ventina d’anni…). Alcuni propendono per la tesi che la richiesta di mantenimento dello stato attuale sarebbe supportata da “interessi di parte”. Non mi pronuncio (pur avendo un mio preciso pensiero in merito) ma lascio alla coscienza dei cacciatori e alla loro libertà di pensiero il compito di emettere eventuali giudizi, consapevole del fatto che poi, alla fine, la storia è quasi sempre impietosa delle furberie umane (salvo opportuna occultazione della verità). Un altro dato di fatto, anch’esso inconfutabile, è che si sia prodotta una frizione, tra due fazioni e ora i cacciatori prendono coscienza, alla velocità con la quale il mezzo elettronico (Internet) li porta a conoscenza dei fatti che accadono, giorno per giorno. Si sono succeduti autorevoli comunicati stampa di presidenti, dirigenti, rappresentanti delle istituzioni e di colui il quale, in un modo o nell’altro è arrivato a capo della “massa in rivolta” (alcuni la chiamano così) del mondo venatorio italiano (altri la chiamano “una minoranza silenziosa” e ciò, personalmente, mi sembra poco rispettoso  delle centinaia  di migliaia di persone che hanno apposto la propria firma, in calce, per cercare di far entrare anche il loro Paese, in Europa). Con il passare dei giorni ( dovrei dire:”dei minuti”), la gente prende coscienza e fa ciò che spesso accade in Italia: si schiera. Ciò è oltremodo sbagliato, perchè rischia di condurre le due “fazioni” o, perlomeno, i due rappresentanti delle due fazioni, a fronteggiarsi l’un l’altro, rischiando uno scontro inutile e autodistruttivo. Come avrete notato, non ho nominato alcuna associazione venatoria, perchè ora, paradossalmente, la rappresentanza delle associazioni venatorie, deve ( o, almeno, dovrebbe) avere la sobrietà di fare un passo indietro e lasciare che ci sia un avvicinamento, tra le due “parti”, anzi dovrebbe proprio lavorare in tal senso. Giacché dell’operato di Sergio Berlato abbiamo già parlato e, magari ci ritorneremo, adesso mi permetto una licenza. L’altra persona, si sta adoperando, in altre sedi, in favore dell’operato di Berlato e quindi, in sostanza, delle LEGITTIME RICHIESTE DEI CACCIATORI ITALIANI (anche se non lo ha “ufficializzato” né “pubblicizzato”) ed ha più volte (con certezza matematica) perorato la causa portata avanti da Sergio (anche se anche questo non lo ha pubblicizzato, per motivi di “discrezione personale”). Il fatto stesso che, nonostante i suoi molteplici impegni lavorativi e familiari quella persona continui a perseguire la causa e cerchi di dare il suo apporto alla causa, mi sembra già di per sè assolutamente encomiabile ed a mio avviso la avvicina e la accomuna all’operato di Berlato.  Le “frecciatine” e le “prese di posizione”, faranno anche parte del gioco ma, l’unità di intenti credo sia difficilmente discutibile. Non ci piove. Entrambi i contendenti stanno battendosi per raggiungere un obiettivo. D’altronde  è difficile pensare che essi non lo vogliano fare. A questo punto non solo è un loro “piacere”, ma anche un loro “DOVERE”. Operare per un ammodernamento delle normative è più che mai necessario e deve contribuire a ristabilire la certezza del “diritto” dei cittadini-elettori-cacciatori italiani ed il loro ingresso  A-TESTA-ALTA ( come ho più volte scritto) in questa benedetta U.E. Chiunque abbia un pò di coscienza critica, deve ammettere che non si può continuare con una legge punitiva come la 157/92, non si può più proseguire con una legge insensata come la 394/91 (che intende l’ambiente da preservare e la fauna che lo popola come un immenso congelatore) e che non si può tollerare che chi provvede all’emanazione di un decreto di recepimento di norme europee, lo faccia con spirito di parte, applicando “visioni ideologiche” e provvedimenti normativi non solo a tutela dell’ambiente, ma anche della dignità e dei diritti dell’uomo. Ho più volte, sul web, (giacché la carta stampata sarebbe troppo lenta in questo caso), richiamato i diretti interessati a prestare attenzione ai segnali, tralasciando le beghe politiche o associazionistiche. Entrambi hanno la volontà di farlo e sono certo che ce la faranno ed è per questo che, ancora una volta li esorto, in nome del milione circa (molti sono in aspettativa…) di cacciatori italiani. Chiedo loro di lasciare da parte le beghe associazionistiche e politiche e di non cogliere le provocazioni, da qualsiasi parte esse provengano. Il momento è delicato, ma, ho fiducia in entrambi e nel loro operato. L’altro ieri, ho postato un “dodecalogo”, condiviso, credo, dalla maggior parte dei cacciatori italiani. Mi permetto di postarlo nuovamente, qui di seguito, certo che tutti i lettori (specialmente i due miei Amici interessati) lo troveranno condivisibile. Detto ciò, concludo ricordando ai due Cacciatori-Portavoce (anche in questo caso, le maiuscole, non sono casuali) dei nostri interessi che la stagione venatoria appena iniziata potrà essere foriera di buone nuove per il popolo dei cacciatori italiani e loro (due)  non dovranno far altro che dividersi il merito di ciò che saranno riusciti ad ottenere per noi cacciatori. Tifiamo per loro, tutti noi. Quindi, basta con le discussioni ed i “distinguo”, lasciamoli ai massimi dirigenti venatori e forza con il lavoro e con la stretta di mano.
In Bocca al Lupo!
Luca Davide Enna
p.s.
naturalmente, rimango sempre a Vostra disposizione per eventuali  ragionamenti e chiarimenti ;-)))
p.s.II
ecco a voi, nuovamente i dodici punti del “dodecalogo” (magari saranno “perfettibili”, ma sono sicuramente un punto di partenza condiviso)

IL DODECALOGO DEI CACCIATORI ITALIANI.
i cacciatori italiani vogliono :
1) una nuova legge che sostituisca la famigerata 157/92, la cancellazione e riscrittura con criteri meno “ideologici” della 394/91 ed una visione chiara ed europea, scevra da pregiudizi, della regolamentazione (da normare) su sic e zps
2) che sia restituito loro cio’ che e’ stato furtivamente sottratto
3)poter cacciare da agosto a febbraio, per specie, senza compartimenti stagni
3) tramite sensibilizzazione “di stato” nei confronti dei “mass media”, la restituzione della loro dignita’ di italiani liberi di camminare a testa alta come parte sana della societa’
4) ripensare, venatoriamente,  al periodo che va da agosto a marzo, senza pregiudizi  contro la categoria
5) che sia cancellata la discriminazione contro i cani da caccia che impedisce di portarli in allenamento nei terreni liberi dopo la chiusura della stagione venatoria, cioe’ eliminare il pregiudizio che considera i cani da caccia “mezzo per l’esercizio venatorio” e considerare gli stessi :”ausiliari da curare ed allenare tutto l’anno in piena liberta’ di spostamenti e movimento”
6) avere una parte importante nella gestione e nel ripopolamento della fauna
7) partecipare attivamente, senza la creazione di caste blindate, alla gestione delle oasi, dei parchi, delle z.r.c. e creare dei centri di ripopolamento gestiti da cacciatori in tutta l’italia per rilanciare e recuperare la selvaggina (volutamente non ho adoperato il termine “fauna”)
8) inserire in calendario venatorio tutte le specie presenti in italia delle quali e’ consentita la caccia in europa, aggiungendo quelle oggetto di cacce locali e tradizionali
9) non considerare “attivita’ venatoria” l’abbattimento dei nocivi, bensi’ “attivita’ di pubblico interesse”
10) eliminare gli atc.
11) circolare liberamente all’interno della propria regione
12) coinvolgere il mondo agricolo nell’incremento faunistico, responsabilizzando gli operatori del settore ed incentivando la produzione di fauna selvatica da ripopolamento

Category: Generale

Comments (91)

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  1. alex scrive:

    Troppo bello cacciare con appostamento fisso su un bel laghetto pasturato e fare il tiro a segno su quei poveri anatidi magari in una bella AFV dove solo pochi prescelti possono…..
    E’ vero sig.Sorrenti?
    Lei in quale AFV va a cacciare?

  2. Giusti Giacomo scrive:

    Come Lupino?Sorrenti è un dirigente ACMA,e vuole mantenere questa situazione?Ma!!!!!!

  3. Corrado scrive:

    Come mai certe associazioni venatorie, quando gli ambientalisti ci offendevano non mettevano una goccia d’inchiostro su un quotidiano, invece ora tutti i giorni leggendo non vedo altro che pubblicità per aderire all’assicurazione, soldi nostri che sono serviti per acquistare beni per 185,000000 di euri,e oltretutto tagliando le gambe a chi dava loro la forza di tanta boria. Che schifo!

  4. Michele Sorrenti scrive:

    Per quanto può interessare non caccio in nessuna AFV nè in laghetti pasturati, ho cacciato sempre in terreno libero e in appostamenti fissi sul fiume e sui laghi. Comunque non ho niente in contrario per chi lo fa. Avere un appostamento fisso non è certamente un simbolo di ricchezza ma una scelta per chi ha passione per la caccia alla migratoria.

    Complimenti Lupinolengu per le sue parole di grande capacità di confrontarsi.

    Complimenti Alex continua a non rispondere e a parlare di altro, oltre tutto sbagliando completamente.

    Con il vostro modo di fare non si dialoga, il che è il male minore, ma soprattutto non si costruisce nulla per il futuro della vera caccia.

    Saluti

    Michele Sorrenti

  5. fiore scrive:

    @ lupino.

    ma a caccia un ci vai mai?..

    oggi giornatona in solitario! ( mentre te sei a casa a pensare a non rispondere a nessuno, altro che a quelli che la pensano come te)

    colombi tacco ( tacco sta per pollo colorato) e ghiande

  6. valerio ercolini scrive:

    Signor Sorrenti,
    da parte mia la buona volonta c’e’sempre stata,ma purtroppo il sottoscritto non e’ben visto dall’Amministrazione Provinciale di sinistra che governa la mia Provincia,ed hanno ritenuto che non dovessi entrare nel comitato di gestione dell’ATC per paura di avere un controllore che contestasse il loro operato. Ed allora ,sebbene fossi uno che dava la sua disponibilita’a far parte del comitato di gestione,il consiglio provinciale a maggioranza a inserito di nuovo due iscritti della FIDC i quali sono andati ad ingrossare il numero dei componenti che non erano competenza dell’Amministrazione provinciale.Praticamente Federcaccia ed Arcicaccia hanno in mano tutto ,e possono fare cio’che vogliono perche’non vi e’nessuno che contrasta le scelte sbagliate che hanno fatto in tutti questi anni,portando l’ATC ad una gestione fallimentare.Come vede si ritorna a quello che sostengo nei miei commenti:gli ATC sono solo carrozoni politici che hanno distrutto la caccia.Speriamo che “San Berlato”se dovessero rimanere in piedi gli ATC,abbia la forza di far modificare la legge,la quale dovra’ consentire a tutte le associazioni venatorie riconosciute a far parte del comitato di gestione degli ambiti territoriali caccia,qualsiasi sia il loro numero di iscritti.
    Non e’mia intenzione togliere rispetto ad alcuno,anche se a volte le mie dita vanno a battere sulla tastiera anche se io non voglio,e piu’forte di me colorire i miei interventi,ma ripeto senza offesa ad alcuno,se Lei si sente offeso le chiedo scusa.
    Saluti Valerio Ercolini.

  7. Zorro scrive:

    PER TUTTI…

    Mi chiedo per quale motivo invece di commentare la BELLISSIMA lettera di Luca Enna vi comportate come delle vecchie zittelle.
    Se dovete parlare di altre cose sarebbe più corretto sentirvi in privato.
    Grazie
    Ancora un grande complimento per Luca Enna, che per i suoi pensieri e le sue azioni meriterebbe una diversa platea.

  8. lucas scrive:

    Gli ATC sono stati una delle più grandi bufale della storia venatoria italiana.
    Nella zona dove caccio fino a quindici anni fa, all’apertura si trovavano delle belle covate di fagiani e delle belle lepri.
    Passata la 157/92, istituiti gli ATC, è il deserto del sahara. Non trovi neanche una penna.
    Parlo dell’ATC VT2, tanto per essere chiari.
    VT1 stessa situazione, non ci vado più tanto non c’è niente.
    Fino all’anno scorso avevo anche TR3. Da quest’anno mi risparmio i soldi: un deserto lunare.
    Insomma gli ATC producono volpi, cornacchie e gazze, ossia gli animali che si riproducono da soli.
    Non mi si venga a fare l’esempio di “qualche” ATC dell’Emilia Romagna o della Toscana (“qualche”, non l’intera regione, come qualcuno vuole far credere) dove si trova ancora “qualche” fagiano. Lì le cose andavano bene anche prima dell’avvento della sciagurata legge 157/92. Anzi, andavano meglio, quindi l’istituzione degli ATC in quelle stesse zone è stata inutile, mentre “in tutto il resto d’Italia” è stata disastrosa.
    Va da sé che non si può continuare a tenere in piedi questa massa di carrozzoni mangia soldi per due o tre casi positivi e solo per gli interessi economici di chi “ce magna”.
    L’America è finita per certi signori che si spartiscono i nostri soldi e non sanno neanche cosa sia andare a caccia in territorio libero, altrimenti non direbbero le corbellerie che dicono…

  9. Luca Davide Enna scrive:

    Ciao Carissimi Cacciatori, come me.
    Ieri è stata una giornata stupenda. Abbiamo visto diversi germani reali, colombacci e sono arrivati i primi tordi (in anticipo, rispetto alle stagioni precedenti). Poi ci siamo spostati a conigli ed il lavoro dei cani ci ha fatto divertire moltissimo. Anche il carniere è stato piacevole. Mi auguro che anche tutti voi vi siate divertiti ed abbiate apprezzato quanto il Buon Dio ci ha donato , nella natura, per farci sentire così vicini a Lui. Fatta questa premessa, passiamo agli ATC.
    LUCAS parla della rovina degli atc e lo fa esprimendo un concetto di una chiarezza incredibile, CRISTALLINA ! Ecco che cosa sono gli atc: LA DEVASTAZIONE DELLA CACCIA, DELL’AMBIENTE E LA MORTIFICAZIONE DEI CACCIATORI!
    Libertà di movimento vuol dire “cambiare”, “spostarsi” e non andare, necessariamente a incidere sullo stesso luogo, per giorni, mesi (prima si facevano le riserve triennali, a rotazione, che consentivano ai terreni di ripopolarsi e garantivano selvaggina vera, per tutti). La specializzazione è la morte della caccia ed alcune persone egoisticamente, non vogliono ammetterlo. E’ meglio un predatore generico, rispetto ad uno specialistico, giacché, il primo si adatta , mentre il secondo grava su una sola specie , finchè la porta al collasso. Bisogna ritornare indietro, per andare avanti. Una delle cose più deleterie della 157, oltre al divieto di spostarsi è stato l’errore delle cacce “specializzate”. Rileggiamo la 968/77, guardiamo ala cura con al quale era stata approntata. Ritorniamo indietro se non vogliamo disintegrare tutto, come già fecero coloro i quali ci vendettero per un piatto di lenticchie ( o, sarebbe meglio dire: per un seggio in parlamento o una poltrona da dirigente???), riducendoci ad un terzo di quanti eravamo venti anni fa.
    Sono veramente lieto che i miei amici cacciatori abbiano accolto con piacere l’appello. So per certo che anche Giacomo e Sergio lo hanno accolto ed il loro impegno sarà costante. Hanno bisogno , però, del nostro sostegno.
    Avanti allora. E’ il momento di recuperare ciò che ci hanno rubato.
    In bocca al lupo a tutti noi!
    Luca Davide Enna

  10. marcello scrive:

    Abolire gli ATC? Troppo semplice, e perchè?
    Se è vero che tutte le caccie hanno pari dignità e meritano pari rispetto, non capisco perchè debba iniziare questa nuova guerra tra cacciatori: migratoristi VS stanzialisti.
    conosco la realtà degli ATC di Mantova, Cremona,Lodi, Pavia e Piacenza e credo che sicuramente ci siano margini di miglioramento, ma voler abolire il tutto è una grande fesseria.
    invece di scannarci a vicenda proviamo a proporre delle idee che salvaguardiano tutti.
    idee che proteggano gli stanzialisti da inutili sprechi da parte di chi è preposto a gestire i bilanci ed idee che permettano i migratoristi ad una mobilità che li possa soddisfare senza penalizzare gli altri.
    Proviamo a scrivere quello che vorremmo, e non solo a sentenziare le opinioni degli altri. Ma sempre senza dimenticare le esigenze di chi non la pensa come noi.
    O non ne siamo capaci e quindi è più facile srivere cose prive di valore aggiunto?
    Giusto manifestare quello che si pensa ma non credo che se andiamo avanti così daremo alla caccia un futuro migliore del presente.

  11. Giusti Giacomo scrive:

    Lo sai perchè Marcello secondo me la maggioranza dei cacciatori vogliono abolire gli atc?Perchè li ritengono dei carrozzoni mangia soldi che in pochissime regioni funzionano in modo discreto,perchè pensano che i costi non valgano i benefici in selvaggina,perchè pensano che siano per preservare posti e privilegi di pochi a danno dei cacciatori,perchè i cacciatori più anziani si rcordano di quando c’erano i privilegiati che avevano le riserve di caccia e i cacciatori erano tanti,però la stanziale era per tutti,ora invece non ce n’è per nessuno(o quasi)e i privilegi per qualcuno sono rimasti.ecc.ecc.Ecco perchè,secondo me.

  12. lucas scrive:

    Marcello, non ci sarà nessuna guerra tra migratoristi e stanzialisti, per il semplice fatto che, di stanzialisti, in terreno libero non ne è rimasto nessuno. Di migratoristi ne sono rimasti pochissimi e tra poco scompariranno anche loro, proprio grazie alla legge 157/92 che li ha decimati.
    Sono tutti, quei pochi stanzialisti rimasti, nelle aziende faunistico-vantorie o all’estero, approfittando di uno dei pacchetti-viaggio delle agenzie turistiche specializzate in viaggi venatori.
    Ma tu ci vai a caccia in terreno libero, Italia, emisfero boreale del pianeta Terra?

  13. Baghy scrive:

    Vorei che qualcuno mi spiegasse del perchè la stragrande maggioranza dei cacciatori vuole abolire gli ATC. Se niente c’è di meglio per la caccia come qualcuno sostiene allora vuol dire che gli altri ovvero noi, siamo tutti dei masochisti venatori o mi sbaglio, o per caso è per far contenti pochi amanti per es. dell’anonimo Veneziano (che non è certamente una musica) o qualche TIMOroso cacciatore magari con qualche incarico dirigenziale ben retribuito? Baghy

  14. duckhunter scrive:

    Premetto che sono tesserato CPA dal 1992/1993 anno in cui passo’ la l. 157 , lasciando la FIDC ( anzi strappando la tessera in faccia al Cavallini – consigliere nazionale e a Romei -presidente regionale – ). Caccia in prevalenza gli acquatici da appostamento fisso a Pisa e in territorio libero , anche se vado sempre col cane da penna ( setter ) .
    Credo quindi di essere creduto quando dico che la L. 157 e’ un ‘ autentica schifezza .
    Pero’ ritengo che la schifezza della L. 157 sia massima per quanto concerne la caccia alla migratoria , limitandone gli spostamenti .
    Per quanto riguarda la stanziale sono invece completamente d’accordo su quanto detto da Michele Sorrenti ; non che gli ATC siano organismi da portare ad esempio , anzi ….. ma di qui a volerne l’abolizione ce ne corre .
    Insomma , parlando della Toscana , ma vi sembra sensato e giusto che magari a Siena 17 o a Fi 5 dove c’e’ abbondanza di selvaggina stanziale che i locali bene o male curano ( e’ vero , come ha detto qualcuno , che la stanziale li’ c’ era anche prima della L. 157 ) arrivino orde di cacciatori , ad esempio , romani ( non me ne vogliano i romani , e’ solo a titolo di esempio ) e nel giro di 10 giorni devastino tutta la zona ? e il lavoro e le privazioni che i locali si sono imposti ( istituzione di ZRC e loro cura ) ? In Toscana si possono acquistare ( in fondo poi e’ una questione di soldi , ma se la cosa funziona , diventano una cosa secondaria )5 giornate alla stanziale e queste si possono usufruire dal primo di ottobre in poi ……. bene , lasciare questo periodo – dall’aperura al primo di ottobre – ai cacciatori di stanziale locali mi sembra una cosa giusta e rispettosa.
    La domanda che viene posta da Sorrenti al Segretario Regionale Enalcaccia della Sardegna , Luca Davide Enna e’ fuori luogo , in quanto in Sardegna gestiscono ben poco , come habitat , limitandosi a cacciare due giorni a settimana …… o no ?
    Ecco , magari a tutti coloro che entusiasticamente si sono fatti prendere dalle proposte di Luca Davide Enna , segretario regionale Enalcaccia , bisognerebbe chiedere se sarebbero disposti a cacciare in tal guisa .
    E come mai Luca Davide Enna , visto che non vuole che si istituiscano ATC in Sardegna non si batte con la stessa veemenza , per far si che anche i ” continentali ” possano venire a caccia nella sua terra ?
    E’ vero anche che vi sono molte ( e non poche ) realta’ italiane dove gli ATC sono ben visti dagli stanzialisti ; anzi in alcuni ATC hanno la forza di far chiudere la caccia col cane quando hanno raggiunto il piano di abbattimento delle lepri ( io non sarei affatto d’accordo ) .
    Quindi non mi sembra che Michele Sorrenti abbai detto delle eresie e non capisco questo modo di rispondergli ( che non andrebbe bene anche se l’avesse dette ….. magari dopo tre volte che uno gli spiegava che aveva detto eresie , questo modo di rispondergli ci poteva stare )

  15. ilio scrive:

    Una soluzione potrebbe essere quella di lasciare libera circolazione su tutto il territorio Italiano per tutta la stagione venatoria ai migratoristi, senza oneri aggiunti considerando che la selvaggina migrante non ha bisogno di essere immessa e curata. Lasciare, agli stanzialisti gli A.T.C. con tutti gli oneri che gli competono per una corretta gestione. Visto che nella stragrande maggioranza delle Aziende Faunistiche Venatorie del centro Italia si caccia anche e soprattutto alla migratoria, sia gli stanzialista che i migratorista, si fanno la loro bella quota cosi da invertirsi i ruoli. Non mi si venga a dire che poi il cacciatore possa approfittarsi della situazione diventando un fuorilegge, non si può fare il processo alle intenzioni, e non ci si può nascondere dietro al fatto che la vigilanza non è presente perchè quando non ci fa comodo si dice che è troppo presente, quando ci fa comodo si dice che è assente. Forse cosi Sig Marcello potrebbe andare. Sarebbe bello fare un sondaggio, per quello che mi riguarda dovrebbero sparire loro con tutti gli A.T.C. con tutti i promotori, gestori, e sostenitori. Saluti

  16. Federighi Alessandro scrive:

    @Duckhunter :Enna non si batte per far venire i continentali a caccia in Sardegna perchè il problema non si pone, ma non si poneva neanche prima della 157, visto che il divieto risale al periodo della LR 32/78;Quindi per noi, che ci siamo sempre opposti agli ambiti, farli ora sarebbe follia , sentendo dai colleghi continentali ,i risultati fallimentari nella maggior parte dei casi.Inoltre Enna chiede liberi spostamenti sul territorio regionale.Saluti

  17. duckhunter scrive:

    Per Federighi Alessandro
    Che la Sardegna non voglia gli ATC e’ un problema della Sardegna , la quale essendo a statuto speciale , credo possa decidere come meglio crede . Pero’ che si voglia abolire gli ATC nel resto d’ Italia , mi sembra un po’ assurdo per le ragioni specificate precedentemente ( ripeto , per la stanziale ). Per quanto riguarda l’accesso dei continentali in Sardegna , che il divieto sorga nel 92 o precedentemente , i termini del problema non cambiano . Abbiamo L.D.E. che dice di volere il massimo della mobilita’ per la migratoria ( e mi sta bene ) e per la stanziale ( e qui ho qualche dubbio ) e poi il silenzio sull’accesso dei continentali nella Vs. terra …. non ti pare un po’ un controsenso ?
    Ripeto : se la Sardegna non vuol attivare gli ATC e’ liberissima di farlo , secondo il mio modesto parere .

  18. lucas scrive:

    No Duckhunter, la Sardegna, pur essendo una regione a statuto speciale, non può fare come vuole, visto che si tratta di una legge (la 157/92) dello Stato e come tale valida su tutto il territorio nazionale.
    Tant’è che le altre regioni a statuto speciale si sono già adeguate.
    E’ che non si vede quale scopo ci sia ad adeguare la legge regionaleproprio adesso, dopo 16 anni che non è stato fatto, ad una normativa nazionale attaccata fortemente e soggetta a modifica quanto prima, visto che la proposta di modifica, supportata da oltre 700.000 firme, è all’esame del Parlamento e passerà, nonostante gli spergiuri dei compagni di Arcifedercaccia.

    Chiaramente è solo un’operazione politica, un biglietto che la giunta deve pagare ai Verdi ormai a scadenza del mandato, forse in virtù di promesse fatte loro precedentemente.

    Ti ripeto, ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, che l’abolizione degli ATC in Italia arrecherebbe problemi solo a chi “ce magna”, considerato che, di selvaggina stanziale all’interno degli stessi non c’è rimasta neanche la puzza.
    In quelle poche zone dell’Emilia-Romagna e della Toscana in cui la selvaggina stanziale (fagiani) ancora c’è, c’era già prima dell’istituzione degli ATC ed in misura maggiore, di gran lunga maggiore rispetto ad oggi.

  19. duckhunter scrive:

    ” ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire,”

    se e’ riferito a me , ti stai sbagliando di grosso .

    Comunque spiegami allora perche’ nella proposta Berlato ( che io sposo al 100% ) non si parla di abolizione degli ATC ! Non e’ che Sergio ha preso la tessera di FIDC o Arcicaccia ?
    Per quanto riguarda la Sardegna posso anche capire che gli ATC non servano , come nel centro sud d’ Italia , dove si pratica al 90% la caccia alla migratoria , ma diversi ATC funzionano non solo in Emilia e in Toscana ( e non sono poche zone ) . Che poi i gestori di questi ATC si arroghino il merito della selvaggina sono d’accordo che sia una cretinata perche’ io il pda dal 1973 e quindi ho conosciuto la caccia in Toscana senza gli ATC . Pero’ vi sono diversi cacciatori di stanziale che apprezzano gli ATC e di questi noi dobbiamo tenerne conto .
    Se ci fai caso i piu’ ” arrabbiati ” che scrivono su questo forum e su altri , sono i migratoristi che sono stati , negli anni , quelli piu’ vessati dalla L. 157 .
    Ecco perche’ la proposta Berlato mi pare ” perfetta ” …… perche’ cerca di ridare ai migratoristi il ” terreno perduto ” mantenendo lo status quo per gli stanzialisti .
    La richiesta di abolizione degli ATC in Italia mi sembra un salto nel buio ….. voi in Sardegna siete liberissimi di non volerne l’istituzione , visto che avete fatto cosi’ fino ad oggi .

  20. Giusti Giacomo scrive:

    Non mi sparate se dico questo:Ma perchè gli stanzialisti non cacciano solo stanziale,e i migratoristi solo migratoria?Cioè scelta della forma di caccia?

  21. MARCO71 scrive:

    X Giacomo Giusti
    Con che cartuccia preferisci essere abbattuto, con il piombo 11 della migratoria o con il 4 della stanziale? (naturalmente scherzo, è solo una battuta)
    Per quale motivo vogliamo continuare a metterci sempre dei vincoli, quando uno va a caccia va a caccia, pertanto deve poter sparare sia al tordo che alla lepre o al fagiano.
    Per me domani comincia la stagione venatoria in zona alpi ed avendo la scelta della stanziale da penna, non posso sparare alla lepre e questo lo trovo un’assurdita’.

    MARCO71

  22. MARCO71 scrive:

    Sempre per Giacomo Giusti, la beccaccia è migratoria ma si caccia con il cane da ferma.
    In questo caso come la mettiamo???
    Mi rispndo da solo. IN PADELLA NATURALMENTE.
    Domani si comincia, speriamo in un bel forcello o in una coturnice!!!!! e poi sabato a tordi e fringuelli.
    MARCO71

  23. Andrea scrive:

    Per Giusti Giacomo

    Credo che sarebbe un ‘ ulteriore castrazione dei cacciatori …… gia’ ne abbiamo tante ! Quando sono ad anatre e uno col cane ammazza un germano o un ‘alzavola non provo nessuna sensazione di aver subito ” un furto ” , anzi …. forse perche’ concettualmente sono rimasto ancorato al concetto di res nullius .
    Sinceramente non capirei perche’ uno che va al passo dei tordi non dovrebbe tirare alla lepre che gli si para davanti ….. credo invece che occorra il necessario rispetto per le cacce altrui ( non rompere le scatole con le distanze ) e per il lavoro altrui ( gestione di ZRC e qui si ritorna agli ATC per la stanziale ) , almeno per quei 15 giorni circa che intercorrono dall’apertura al primo di ottobre . Solo che gli ATC dovrebbero essere gestiti meglio …… se non funzionano per colpa degli attori principali , credo che basterebbe cambiare gli attori e non buttare tutto il teatro .

  24. ilio scrive:

    Vedi Andrea il fatto è, che se sostituisci gli attori principali, ne subentrano altri che recitano lo stesso copione, e se qualcuno fa qualche altra battuta viene messo alla porta, è già successo, credimi.

  25. Duckhunter scrive:

    Sicuramente e’ come dici , ma forse i tesseramenti quest’anno ridemensionano un po’ certe AA.VV. che dettano legge all’ interno degli ATC ……. e’ questa la battaglia che i Cacciatori liberi devono combattere .

  26. Federighi Alessandro scrive:

    @Lucas e duckhunter:è vero lo statuto speciale per gli atc non conta, ma questo ci fa capire ancor di più che se c”è volere politico tutto si può “aggirare”, il resto sono favole da politico !saluti

  27. Luca Davide Enna scrive:

    Carissimi Amici Cacciatori.
    Dovrete scusarmi se adopero la pagina dei “recent post” del sito http://www.ilcacciatore.com anche per rispondere ad un signore di Pisa che mi ha tirato in ballo, ma, con dispiacere, lo farò (così come, con dispiacere, ho dovuto inserire la mail di detto signore tra le persone “indesiderate” — tra parentesi, tra quelle “sgradite”, c’è solo quella mail — dopo aver subito una serie interminabile di insulti, gratuiti).
    Contemporaneamente risponderò anche a tutti voi e riparlerò di ATC ecc.
    Carissimo sig. A.D.R., commercialista pisano e “cacciatore di anatre” o “duckhunter” (traduzione che ben conosci, giacché la adoperi come sinonimo).
    Se hai notato, nella mail non ho aggiunto alcun attestato né titolo più o meno onorifico, né tantomeno alcuna qualifica professionale. Perchè? Semplice, perchè chiunque di noi, cacciatore, può postare (nella “posta recente”) ciò che crede (naturalmente a patto che non offenda nessuno).Il passaggio tra parentesi, è importante, giacché più volte è stato rimarcato anche dal moderatore:” A PATTO CHE NON OFFENDA NESSUNO”.
    Risponderò anche a Giacomo Giusti,(ed indirettamente a te, signor appassionato di anatre e commercialista di Pisa) . Giacomo è una persona che ha colto l’essenza di ciò che ho scritto. Avendo quotidianamente il termometro che misura le sensazioni ed i “desiderata”, il quale si ottiene ascoltando, ( direttamente, per e-mail, per posta, per telefono) ogni giorno, cacciatori di tutta l’Italia, posso confermare che la maggior parte dei cacciatori non vogliono gli atc, (non soltanto io, come cacciatore, in primis ed in secondo luogo, in qualità di “dirigente”) perchè la maggior parte di essi (gli atc) costituiscono un carrozzone mal funzionante ( se non come poltronificio) ed ancor peggio UNA GABBIA PER LA LIBERTA’ DEI CITTADINI, ELETTORI E CACCIATORI. Che poi , l’atc n° 17 di Siena, o l’atc n° 15 di Firenze funzionino bene (bisognerebbe sentire tutti i cacciatori che gravano nei due atc, per avere una controprova, poiché la voce di uno solo potrebbe rivelarsi insufficiente) è un altro discorso. Se poi quanto afferma il Sig. A.D.R.(il signore, che, come ho già scritto, sul web, si firma : duckhunter) fosse vero (ed io voglio credergli), ciò non vorrebbe affatto significare che l’eccellenza dei due atc (sulle centinaia presenti in Italia ) dimostra la “regola”, anzi, dimostrerebbe che essi sono :”l’eccezione che conferma la regola”. Detto questo, aggiungo che, se in Italia vi fosse un “federalismo venatorio”, potrebbero essere le regioni a decidere come va esercitata l’attività venatoria (seguendo le tradizioni, gli usi e costumi locali) ed in tal modo, se all’interno della regione del sig. A.D.R.(la Toscana) molti la pensassero come lui, farebbero tanti atc (se la decisione fosse presa a maggioranza, non vi sarebbe nulla da eccepire, purtroppo per chi, come me , non li approva), viceversa, in caso contrario: terreno libero ( e vasche libere, giacché molti chiari e vasche potrebbero rientrare nell’uso comune…) per tutti. Traduco: se le regioni avessero la possibilità “autonomamente” di fare o, non fare gli atc, potremmo avere delle sorprese, o, almeno, le avrebbero coloro i quali si ostinano a tifare per gli atc e magari si ritrovano in una regione dove la maggioranza dei cacciatori NON VOGLIONO gli atc. Anche se, ad onor del vero, il gravame degli atc e della 157 ha dei colpevoli ben noti ed essi non stanno tra i semplici cacciatori. Aggiungo che, leggendo la nuova bozza di “proposta di modifica” presentata dalla più grande associazione italiana, si potranno fare interessanti scoperte. Se qualcuno (come il signore in oggetto) mi facesse notare che, da alcuni anni io sono un “dirigente” di un’associazione, risponderò come segue. Prima di tutto, sono un CACCIATORE ed ho accettato l’onere di dirigere un’associazione solo per questo motivo RIFIUTANDO qualsiasi vantaggio personale (niente riserve, niente quote, nessuna compartecipazione in agrituristico-venatorie, in zone addestramento cani, in campi di tiro: NIENTE DI NIENTE, PER PRINCIPIO E RISPETTO NEI CONFRONTI DELLE MIE IDEE E DI COLORO I QUALI LA PENSANO COME ME). Basterebbe chiedere a tutti i cacciatori sardi che mi conoscono o a tutti i dirigenti delle altre associazioni, per farsi un’idea del mio atteggiamento (da poco, un presidente che, certo non fa parte della mia associazione, ma del C.P.A., cioè Conf.A.V.I., ha postato una lettera parlando del calendario venatorio Sardo ed ha commentato ciò che pensa di me – e, di ciò, l’ho ringraziato , perchè mi ha fatto piacere sapere, ancora una volta, che anche gli amici delle associazioni diverse da quella mia, mi stimano). Per quanto riguarda la Sardegna, siamo riusciti a “bloccare” la legge sugli atc (la 157/92) per sedici anni e non è poco…(hanno collaborato tutte le associazioni , tranne una). Dunque, mi sembra di aver fatto la mia parte, così come l’ho fatta, nel mio piccolo, per la caccia a febbraio (bello sarebbe stato se la maggioranza dei miei “colleghi” avesse proposto ciò che ho proposto io…Se poi si vuole entrare nel dettaglio, si potrebbe anche dire che una cosa è la selvaggina nobile stanziale o quella di lancio (che in Sardegna, ad esempio, non esiste) ed un’altra è la selvaggina migratoria. Cioè, disquisendo del sesso degli angeli, vale a dire, entrando nel particolare. Se si vuole tutelare: la lepre bianca, la lepre sarda, la coturnice, la pernice rossa, la pernice sarda, il gallo forcello; posso capire che alcuni tra i cacciatori locali (non tutti ) che seguono con attenzione quei selvatici, siano potenzialmente contrari all’erratismo mirato al prelievo di quelle specie. Diverso è, quando si parla di selvaggina migratoria o di selvaggina comune. Cioè, se una persona va in un’altra regione per tirare ad una tortora o ad un’allodola, piuttosto che ad un coniglio, una volpe o un cinghiale, non mi sembra che si producano dei danni irreparabili ( a mio modestissimo parere, suffragato dalle leggi che hanno normato l’Italia, dal 1900 ad oggi…). Se così non fosse, (dopo che per oltre cento anni dall’era moderna, dunque non calcoliamo i millenni precedenti), fatta eccezione per gli ultimi sedici (dal 1992 ad oggi…) alcuni cacciatori italiani i quali si sono spostati da una parte all’altra della penisola, avrebbero devastato la selvaggina. Eppure non sembra che essi abbiano distrutto tutti i selvatici, anzi, forse, mediamente, la situazione della fauna era più florida con la legge 968/77 (che consentiva liberi spostamenti in ogni regione d’Italia) piuttosto che con la legge attuale. E poi, non siamo noi (io, o il sig. A.D.R. ) che dobbiamo decidere il futuro dei cacciatori italiani, ma loro stessi ( e lo stanno facendo raccogliendo le firme per la modifica della legge). Se poi, un domani, saranno aboliti gli atc, vorrà dire che ce ne faremo una ragione (non credo che molti li rimpiangeranno, in quell’eventualità). In caso non fossero aboliti ma fosse garantita alle regioni la possibilità di regolarsi autonomamente, o fare atc provinciali SOLO PER LA SELVAGGINA NOBILE STANZIALE SOPRA MENZIONATA, sarà ancora diverso…Meglio sarebbe, (a mio modesto parere), se, SOLO PER la Nobile Stanziale, non si scendesse sotto gli A.R.C. (Ambiti Regionali di Caccia), coordinando poi i lavori di ripopolamento con province e comprensori, ma senza alienare le possibilità di spostamento e senza far gravare nuove tasse o balzelli.
    Per quanto riguarda i miei “titoli” che il signor A.D.R., (mio denigratore personale, da un pò di tempo), ha citato diligentemente, non ho nulla da nascondere (non lo potrei fare, perchè essendo un personaggio pubblico, non lo “posso” e non lo “voglio” fare). Ho già chiarito nelle righe precedenti, comunque aggiungerò alcune cose. Del resto, basta digitare su un motore di ricerca :
    luca davide enna (su Altavista, Yahoo, Google) e si avranno alcune notizie su di me e alcune delle mie attività. Anzi, per maggior chiarezza (anche per il sig. A.D.R.), posterò alcuni indirizzi utili. Ad esempio: sui siti: ilcacciatore.com http://www.ilcacciatore.com/public/?p=924#more-924, anatidi.it, http://www.anatidi.it/varie/comunicati/chiarezza_enal_enna.pdf oppure, http://www.migratoria.it, a giugno 2008, è stata pubblicata la mia adesione all’appello lanciato dai tre siti, per avere chiarezza – APPELLO ACCOLTO IN TOTO DALL’Enalcaccia SARDEGNA. Sul sito A.S.C.N. (Associazione Siciliana Caccia e Natura), alla pagina delle “Informative parlamentari” (presente su internet all’indirizzo: http://www.ascn.it/parlam11.htm ) vi è un mio comunicato circa la riapertura della caccia in FEBBRAIO, in Sardegna NEL 2002. Come scriverò alcune righe più avanti, abbiamo cacciato a Febbraio, fino al 2004 (compreso…). Se alcuni (come il signore in oggetto), riscontrano la necessità di alimentarsi alle fonti del “gossip”, potranno andare a visitare anche la pagina : http://web.tiscali.it/amidal/soci.htm (dove A.Mi. d’Al, sta per : Associazione Micologica di Alghero). O ancora, sbizzarrirsi con il seguente indirizzo ( http://www.ilcacciatore.com/rubriche/racconti/vecchio_flash.htm ). O visitare diversi siti (presenti nei vari motori di ricerca) o, ancora, leggere alcune riviste e quotidiani: Sentieri di Caccia, Diana, Caccia e Cani, Caccia e Natura, Caccia e Tiro, La Nuova Sardegna, L’Unione Sarda, l’Isolano, ecc. ecc. Avranno modo di scoprire che, in questo caso, tutto ho fatto tranne, celarmi sotto false spoglie usando , ad esempio, un”nick-name”(per cui, ripetere per due o tre volte che sono il “segretario” – a parte che è errato, perchè sono il Presidente- regionale dell’Enalcaccia, tutt’al più deporrebbe a favore dell’Enalcaccia e forse, anche di altre associazioni venatorie in generale, e questo ben lo sanno, ad esempio, Sergio Berlato, del quale ho sempre difeso e condiviso le battaglie – con rispetto e stima- e Giacomo Cretti, con il quale mi legano reciproca stima ed amicizia ). Mi “celo” ( se mi si passa il termine) sono quando svolgo la mia attività professionale (che non è quella di “dirigente” di un’associazione, giacché in quel ruolo sono solo un volontario) e lo faccio poiché non voglio che chi mi legge sia condizionato da alcunché. Dunque, il Sig. A.D.R., ha scoperto l’acqua calda ( non glie ne faccio una colpa ma, tant’è). Aggiungo che, il I° settembre 2006, ero in prima fila a marciare, a Roma, contro le inique restrizioni proposte dall’allora Governo Prodi e dal Ministro ambientalista Pecoraro Scanio (mentre mi risulta che qualcuno fosse a caccia, perchè ” ‘Un si poteva fà n’altro giorno la protesta e non in un giorno di caccia?, Ovvia…” e questo , sempre per la libertà di scelta, di pensiero e di sacrifici personali). Sono il presidente Enalcaccia della Regione Sardegna ( e questo lo sanno anche : gli alberi, i sassi, le sedie e…i cani da caccia…)e sono tra quelli che per sedici anni hanno contribuito a bloccare gli atc nell’Isola ed anche tra quelli che hanno contribuito affinché in Sardegna si cacciasse fino a febbraio FINO ALL’ANNO DEL SIGNORE 2004 (mentre nel resto d’Italia gli altri presidenti regionali non sono stati tutti altrettanto solerti o altrettanto fortunati). Ho proposto, da tempo, che, in caso di imprescindibili decisioni (o, restrizioni), il massimo della preclusione fosse limitata ad “Ambiti Regionali di Caccia” SOLO PER LA NOBILE STANZIALE :pernice, lepre, lepre bianca, gallo forcello, coturnice, pernice rossa ecc. La proposta risale e diversi anni fa. Essa era mirata a scindere la nobile stanziale dalla migratoria e dalla stanziale “comune”. Mentre ho chiesto libertà di spostamento per l’altra selvaggina e per la migratoria e questo, purtroppo, va a discapito del Sig A.D.R., che mi accusa di “tenere chiusa” la mia Isola ai “continentali”, cosa che, comunque, non posso annoverare tra le mie “battaglie”,( tuttavia non l’avrei condivisa, anche se sarebbe potuta servire per tenere a Pisa un certo signore e risparmiargli il costo del traghetto…e in ogni caso, non mi piacciono le leggi “ad personam”, “per personam” e “contra personam”) giacché essa è frutto di una decisione del Consiglio e del Comitato , precedenti alla mia “entrata in carica” (ma su questo , ha risposto brillantemente Alessandro Federighi).
    Conclusa la (inutile) diatriba di carattere “personale”, ( a causa della quale, comunque, non serbo alcun rancore) ritorno alla “res publica”.
    Se il mio appello ha avuto successo, non è merito mio, ma solo del fatto che le mie idee di cacciatore, sono quelle degli altri cacciatori italiani. Nella battaglia per la “restituzione dei diritti che ci hanno tolto”, come già ho scritto più volte, la voce fondamentale, non deve e non può essere quella delle associazioni, ma quella dei cacciatori. Queste affermazioni le ho fatte già altre volte, in Consiglio ed in Assemblea, dunque, pubblicamente. Ufficialmente, mi hanno applaudito, poi, non so cos’abbia fatto ognuno di quelli che applaudivano in sala, quand’è uscito fuori…
    Perciò, smettiamola con i “distinguo” e gli sterili litigi e cerchiamo di attivarci NOI CACCIATORI, SENZA PENSARE ALLE ASSOCIAZIONI, per cambiare in meglio le attuali leggi e decreti (sulla caccia, sui parchi, sui sic e zps).
    Cordialita’
    Luca Davide Enna

  28. Duckhunter scrive:

    Carto Luca , come al solito il dono della sintesi , non alberga dalle tue parti.

    Una cosa su tutte , mi preme chiarire : io non sono e non voglio essere il tuo ” denigratore ” ( come e quando ti avrei denigrato ? ) . Ho delle idee diverse dalle tua e mi permetto , essendo questo un forum pubblico , di esprimerle .
    Se ho citato ripetutamente la tua carica in seno ad Enalcaccia e’ stato solamente per spirito di chiarezza , perche non credo che tutti i partecipanti a questa discussione sappiano quale carica rivesti e in quale associazione venatoria …… invece , secondo me , e’ importante che lo si sappia .

    Comunque non hai risposto ad un mio quesito , anche se non avevo rivolto la domanda a te , ma in qualche maniera ti riguarda :
    - come mai la porposta Berlato , che credo tu sposi in pineo , non prevede l’eliminazine degli ATC , mentre tu la vuoi ( In Italia …. della Sardegna ne abbiao gia’ parlato e siamo d’accordo ) ? Non credi di fare un pericoloso nel buio ?
    Ciao

  29. lucas scrive:

    Signor commercialista, ha forse paura che gli soffino l’esclusiva del chiaro dove caccia..?

  30. Duckhunter scrive:

    Allora io caccio in un chiaro per il quale pago l’affitto e nel quale lavoriamo per circa due mesi prima e dopo l’apertura .
    Se tu caro Lucas , mi fai un bonifico per i soldi spesi e ci vieni a lavorare per i due mesi , non c’e’ nessun problema .

    Oppure vorresti che io pagassi , io ci lavorassi e poi ci vorresti venire tu a cacciare ? Se cosi’ fosse , tira fuori prima la tessera del PCI , perche’ questo e’ l’atteggiamento tipico dei ” compagni “.

    Ti devo dire , tra l’altro , che caccio anche in terreno libero e questo mi da piu’ soddisfazione perche’ e’ un altro tipo di caccia …… ma forse e’ troppo difficile che tu capisca .

    Credo che qui ( tra cacciatori ) ci si debba dare del tu …. non capisco perche’ tu mi dia del Lei ….

    Comunque , se non hai mai visto un ‘ anatra , fammelo sapere , che una volta o l’altra ti ci porto .

    P.S. a parte i discorsi senza senso , me lo dici almeno tu , perche’ la proposta Berlato non prevede l’abolizione degli ATC e tu ( credo ) che la voglia ? Sei forse contro la proposta Berlato ? Se si , dillo chiaramente .

    Ciao

  31. fabio scrive:

    x lucas
    anch’io caccio e gestisco con altri 3 amici un un appostamento fisso ( chiaro ) per acquatici .
    Quello che ha espresso duckhunter è totalmente vero .
    I chiari hanno costi di gestione e di lavoro impensabili , che solo la Ns. passione ci permette di affrontare , rinunciando magari a vacanze al mare ed altro .
    Se un giorno verrà meno l’esclusiva dei Ns. chiari , vorrà dire che torneranno ad essere distese aride come prima .
    Tu caro Lucas , che preferiresti ?
    Un chiaro privato che grazie all’impegno di pochi puo’ essere ambiente prediletto da tante speci , anche non cacciabili e rare come mignattai , fenicotteri , volpoche , cavalieri d’italia e magari creare anche l’opportunità per chi va a spadulare in terreno libero adiacente d’incontrare qualche anatra o beccacino ?
    oppure preferisci il deserto con la mera soddisfazione che almeno non esistono privilegi ?
    Vorrei farti capire cosa significa mantenere un chiaro ed anche quante soddisfazioni sà dare , non solo per la caccia .
    personalmente sappi che mantengo il livello d’acqua anche a marzo per poter portare mio figlio con i compagni di classe a vedere marzarole e trampolieri senza pagare il biglietto come la vicina oasi di burano che ti fa vedere Cigni e anatre germanate pasturate .
    ciao

  32. scolopax scrive:

    Credo che Duckhunter stia facendo una richiesta ragionevolissima e spero che arrivi in breve tempo una risposta che vorrei sentire anche io.

    Anche io caccio in terreno libero ma conosco molta gente che possiede laghi da caccia in riserve e non e si fa veramente un discreto culo.

  33. lucas scrive:

    Dott. Duckhunter, mi spiace deluderti, ma le anatre sono rimaste l’unico selvatico che caccio (caccia vagante, da poveretti, si intende) insieme a rallidi e tordi.
    Ti premetto che io vivo in campagna ed ho cacciato sempre intorno a casa mia, anche quando vigeva la legge 968/77, tranne una volta una che andai a trovare uno zio in abruzzo e mi portò a colombacci…
    Quindi non sono un barbaro invasore che va a predare nell’orticello del commercialista di turno.
    E’ vero, la proposta di Sergio non prevede l’abolizione degli ATC ma, di fatto, li lascia sopravvivere solo per la stanziale, quindi ne limita i danni (tanti) fatti in questi ultimi 16 anni e già è tanto. Quindi mi sta benissimo.
    Certo, sarebbero da abolire, come dice giustamente Luca Davide Enna, perché nella migliore delle ipotesi si sono dimostrati inutili (atc n° 17 di Siena, atc n° 15 di Firenze), nella peggiore (resto della Repubblica Italiana) nefasti, avendo provocato, insieme al resto della normativa ex legge 157/92, la fine della caccia per venir meno dei cacciatori.
    Spero di essere stato chiaro, almeno questa volta, dottore, altrimenti posso fare lo spelling.

  34. Duckhunter scrive:

    Beh allora la cosa si spiega . Cacci in forma vagante le anatre ( e non e’ dispezzo per questa forma di caccia , bada bene ) e quindi si possono ammettere le tue sciocchezze .

    A me non sembra di aver mai detto che tu sei ” un barbaro invasore che va a predare …… ” , sei sicuro di non averci emsso la grappa nella colazione ?

    Questione ATC : allora sei d’accordo con me che gli ATC devono essere lasciati PER LA STANZIALE ( cosa che avevo scritto nei miei post ) .

    Continua a rimanere dela tua idea o dell’ idea di L.D.E. riguardo agli ATC , ma secondo me , non e’ cosi’ ….. e nel centro e nel nord non c’e’ solamente Si 17-18-19 e Fi 5 ( non 15 ) , ma ce ne sono molti altri ( pianura padana …. dal Piemonte al Veneto ) . Torno a ripetere che amministrativamente sono dei carrozzoni che potrebbero esere gestiti 10 volte meglio di quello che sono attualmente gestiti , ma PER LA STANZIALE , l’idea non e’ da buttare .

    Guarda oserei dire un ‘ altra cosa :

    Se si volesse recuperare dell’ambiente per la caccia agli acquatici , bisognerebbe far ricadere anche questa nella gestioe degli ATC .

    Piccolo esempio : vicino a me esiste il padule di Bientina , che di padule gli e’ rimasto solamente il nome , in quanto tutto bonificato ; se i cacciatori del posto volessero recuperare tale area riallagandola , si porrebbe il problema di chi ci dovrebbe cacciare .
    I cacciatori del posto che si dovrebbero fare un bel culo e dovrebbero rinunciare ad un ‘ area dove oggi c’e’ qualche fagiano , o ci potrebbero cacciare tutti i cacciatori d’ Italia ? A me pare un bel dilemma …..e nel frattempo non se ne fa di nulla …….

    la caccia alla migratoria acquatica e’ l’unica caccia alla migratoria che si presterebbe ad una gestione del territorio , perche’ questo , per gli acquatici , e’ un territorio unico .

    P.S. una domanda , Lucas , se non sono indiscreto : dove cacci ?

  35. lucas scrive:

    L’arroganza di persone come te, che pensano di essere superiori al prossimo solo perché hanno qualche soldo in più da spendere, le induce a credere di possedere “la verità”, ma attenzione: è facile perdere il contatto con la realtà.

    Le mie “sciocchezze”, condivise da persone di cultura come Luca Davide Enna, invece mi tengono i piedi ben saldi a terra.

    Tu, con tutta la tua supponenza, ancora non hai capito che io sostengo che gli ATC ANDREBBERO ABOLITI SUBITO. Siccome però sono consapevole che ci sono degli interessi (economici e politici) che impediscono questa sana pulizia, mi sta bene anche limitarne i danni alla sola selvaggina stanziale (che, infatti, in territorio libero non esiste più, a meno che tu non voglia considerare “selvaggina nobile” quelle quattro pollastre date in pasto alle volpi a febbraio o le altre tre liberate la sera prima dell’apertura), come prevede la proposta Berlato.

    Caccio nella riserva indiana VT2.

  36. Duckhunter scrive:

    Ascoltami Lucas , tu hai esordito con una email chiedondomi se avevo timore di perdere l’esclusiva del mio chiaro agli acquatici .
    Lasciamo stare il titolo della mia professione che nel caso non e’ attinente alla discussione …. forse nella tua strenua difesa di L.D.E. hai voluto rendermi pan per focaccia , senza capire che la sua carica era importante che si conoscesse , il mio titolo professionale non c’entra nulla con gli ATC .

    Ti rendi conto ?

    Quindi forse quando parli di arroganza hai sbagliato persona .

    Devi essere come il mago Othelma visto che conosci la mia situazione finanziaria . Bravo , cosi’ almeno non fai mai uscite a vuoto a caccia .

    Su alcune tue affermazioni del tuo ultimo post , preferisco lasciar stare , perche’ ci sarebbe molto da discutere .

    Non capisco quale sia la mia supponenza . Tu non pratichi la caccia da appostamento con la tesa agli acquatici , ma fai solo quella vagante e quindi dici delle sciocchezze quando si parla di caccia con tesa ( stampe , richiami vivi e volantini ) ….. se ti faccio notare che dici delle sciocchezze , ti arrabbi ? Se io disquisissi di caccia alle allodole o di caccia al cinghiale sarei supponente , perche’ non faccio questa caccia .

    Per quanto concerne gli ATC rimani pure della tua idea ,anche se devi sapere che la domenica dell’apertura dalle 10.00 alle 16.30 ho trovato 4 fagiani ammazzandone uno ( mi piace cacciar da solo e in bosco ) , sabato scorso ritrovati 4 fagiani e morto un altro , domenica trovati 3 fagiani e morti punti …..e tutto questo nell’ATC PI 14 che e’ un ATC non propriamente ricco di selvaggina …… e tutti fagiani cacciati lungo il confine di una ZRC . E non ci ho perso tempo nel vedere dove battevano i fagiani , perche’ ero dietro a curare il chiaro . Come si fa a dire che la selvaggina in territorio libero non esiste piu’ ?

    Ma poi , scusa che ti frega ? tu cacci la migratoria , se la proposta Berlato ti da la possibilita’ di cacciare la migratoria liberamente nella tua regione e puoi usufruire di 30 giornate alla migratoria in tutta Italia , ripeto , che ti frega dell’ ATC ? Se nel tuo ATC c’e’ o meno la stanziale e se c’e’ quelli che fanno quella caccia vogliono avere 15 giorni di esclusiva .

    Ripeto : inserirei nella normativa degli ATC , la possibilita di invitare , per due/ tre giornate , degli amici che non hanno quell’ ATC .

    Ora se vogliamo parlare di caccia o di politica venatoria , io sono ben disposto se si deve continuare con l’arroganza , la supponenza , con l’importo del modello unico o del CUD , per me la cosa finisce qui .

    Ciao

  37. scolopax scrive:

    Scusa lucas non capisco la tua arrabbiatura e lo dico ingenuamente, sai benissimo (se ti leggi altri miei interventi) che la penso esattamente come te sulla caccia attuale e concordo in pieno con te sul fatto che la caccia dovrebbe essere SUBITO riformata partendo dall’abolizione degli ATC massa di ladroni che mangiano a spese di noi fessi. Mi sembra giustissimo che chi si fa un mazzo tanto tutto l’anno per mantenersi un posto di caccia vuole e pretende che tale posto sia cacciato solo da lui.

  38. LAPO scrive:

    Lucas, mettiti il cuore in pace che gli ATC non li aboliranno mai !!
    Come vedi la loro abolizione non è proposta neppure dal tuo “Santo Protettore …”
    Quindi metti da parte il pensiero che cosi vivi meglio ….
    Per tutti !!
    Segnalo il seguente link:
    http://www.corriere.it/esteri/speciali/2008/elezioni_usa/notizie/palin_dea_della_caccia_e375265c-8fdd-11dd-83b2-00144f02aabc.shtml

  39. Duckhunter scrive:

    Per inciso …. visto che smettiamo di cacciare nel chiaro alle 8.00/9.00 , l’ambiente , che e’ di circa un ettaro e mezzo ( una pozzanghera ) , e’ frequentato da altri cacciatori con i cani per i beccaccini ( cacciatori che non hanno nulla a che vedere col chiaro ) …..ed io personalmente non ci vedo nulla di male , anzi ….

  40. lucas scrive:

    Bene, lasciamo perdere le polemiche ed impegnamoci tutti affinché la proposta di Berlato passi al più presto. E’ il progetto di legge 1652 e quello 333, depositati alla camera dei deputati.
    Datevi da fare contattando i vostri politici, facendogli capire che a Roma “se magna”, è vero, ma tra una “stagista” e un’abbuffata trovino il tempo anche per far passare questa riforma, sennò alla prossima “a casa”!

  41. Duckhunter scrive:

    Per Lucas
    Concordo pienamente con te , questa volta , soprattutto per la prim a e per l’ultima frase ” sennò alla prossima “a casa”! ”
    Gli unici che ci possono impedire di mandarli a casa potrebbero’ , pero’ , essere gli amici di Fiore , visto la loro pochezza ……

    Vero Fiore ? E’ una battuta …….

    Ciao

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