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Carabine, chiuso il fronte

| 26 settembre 2008 | 7 Comments

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CHIUSO IL “FRONTE” SUL NUMERO DEI COLPI DELLE CARABINE.

 

Con nota diramata in data odierna il Comando Provinciale di Perugia del Corpo Forestale dello Stato chiude momentaneamente la disputa sulla limitazione a due del numero dei colpi da utilizzare sulle carabine con canna ad anima rigata, ritirando quanto precedentemente disposto.
Ovvia la soddisfazione della nostra Associazione che, non appena ricevuta la “disposizione” del Corpo Forestale dello Stato di Perugia, ha immediatamente  interpellato tramite il Presidente Nazionale Sparvoli il Capo di Gabinetto del Ministero delle Risorse Agricole e Forestali, chiedendo un rapido intervento per l’annullamento delle assurde limitazioni imposte.
La rapida presa di posizione della Libera Caccia, unitamente ad analoga azione della Provincia di Perugia nei confronti del Comando del Corpo Forestale dello Stato di Perugia, sembra aver avuto gli effetti sperati.
La partita sembra ora spostarsi presso l’Ufficio Legislativo della Camera dei Deputati, dove il Nucleo Operativo Antibracconaggio dell’Ispettorato Generale del Corpo Forestale dello Stato sembra orientato a rivolgersi.
La nostra Associazione non abbasserà per questo la guardia, forte di autorevoli pareri legislativi e giurisdizionali in materia.

Segreteria Prov.le ANLC Perugia

Category: ANLC, Umbria

Comments (7)

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  1. paolobenci scrive:

    ancora una volta una dimostrazione di serietà GRAZIE ALLA LIBERA CACCIA.

  2. Federighi Alessandro scrive:

    Grazie all”anlc , anche se è un problema che noi non abbiamo (la rigata è vietata in Sardegna), solidarietà per i colleghi”continentali”, ma cosa sarebbe successo se al posto di Zaia ci fosse stato un bel Ministro verdastro , e una bella schiera colleghi anticaccia a gestire sta patata bollente?saluti

  3. paolobenci scrive:

    Caro allessandro voglio lasciartelo immaginare..ma ci pensa arci caccia dalle mie parti, obbligano i cacciatori al cinghiale di andare con l’anima liscia niente carabina..ti sembra giusto? viva la democrazia, quando nessuna legge la vieta,e al contrario e da ritenersi piu sicura..

  4. ugo salvatore scrive:

    piccola puntualizzazione :la carabina in foto è verosimilmente ad aria compressa e vietata per l’esercizio venatorio. ritornando sull’argomento, credo ci sia da impuntarsi e non poco anche con la regione sardegna e l’emilia romagna, in merito al negare l’uso della carabina nel primo caso e proibire l’uso delle semiautomatiche nel secondo. sono assurde discriminazioni che in nessun modo giovano al benessere delle specie cacciabili e nel secondo caso addirittura ledono economicamente i cacciatori gia in possesso di carabine semiautomatiche usate gli anni passati, vedendosi costretti loro malgrado ad affrontare un nuovo acquisto che difficilmente si amntiene al disotto dei 1000 euro e che vista la natura delle carabine si presta in via quasi esclusiva ad un tiro mirato con ottica, escludendo le possibilità di battuta e girata se non con canna liscia.

  5. ennio plini scrive:

    onestamente non conosco le disposizioni delle altre regioni(solo lazio),ma debbo constatare che è già in atto il decentramento con il federalismo venatorio, della prerogative statali alle regioni ,per cui ognuno per se e le regioni ,centri di legislazione a secondo del vento che tira ed in contraddizione tra di loro,alla barba della costituzione,che sancisce l’euguaglianza dei cittadini davanti alla legge.C’è da dire che anche le province dicono la loro,sempre contro i cacciatori,come fosse una crociata in nome e per conto della volontà divina e popolare.Solo stupidaggini ad effetto colorato di verde,(marcio)

  6. Balle scrive:

    Stante il fatto che esiste una legge nazionale che regola l’uso delle carabine per l’attività venatoria, non capisco in base a quale principio le regioni, le province e altri enti che non hanno compiti amministativi (si veda il cfs) possano produrre restrizioni legislative in netta contraddizione con il dettato di una legge dello Stato. Il punto si stanno imponendo restrizioni senza che la legge 157 lo consenta e tantomeno lo preveda!!!! Ricordo che l’interpretazione in via restrittiva della 157 è concessa alle regioni e/o alle province esclusivamente per i tempi e le specie oggetto di caccia secondo l’art. 18.
    Ricordo inoltre che il CfS non può non attenersi alle leggi dello Stato e alle disposizioni di Governo: esiste infatti un parere già espresso dal Ministero dell’Ambiente sull’interpretazione dell’art. 13 della 157 che non lascia dubbio alcuno: per le armi rigate non c’è limite al numero di colpi.
    NON CAPISCO COME IL CFS POSSA NON CONSIDERARE NEL MERITO TUTTO QUESTO!!!
    Occorre un richiamo urgente da parte del Ministero competente dal quale l’Ente dipende al fine di far rispettare il dettato della legge sulla caccia e ricordare, qualora ce ne fosse bisogno, che il CfS ha il compito di far rispettare le leggi e non di produrre interpretazioni del tutto autonome.

  7. Balle scrive:

    Precisazione: per limite al numero di colpi mi riferisco a quello previsto per l’attività venatoria, non quello imposto dalle leggi di ps sull’omologazione delle armi semiautomatiche a canna rigata.

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