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Umbria, uso carabine

| 25 settembre 2008 | 13 Comments

SI APRE UN “FRONTE” PERICOLOSO SULL’USO DELLE CARABINE.

Il Comando Provinciale di Perugia del Corpo Forestale dello Stato, interpretando soggettivamente un passaggio della Convenzione di Berna, tenta senza mezzi termini di inserire le carabine con canna ad anima rigata con caricatori contenenti più di due colpi, fra i “mezzi vietati” per l’esercizio dell’attività venatoria.
Tramite stringata circolare, inviata alla Provincia di Perugia ed alle Associazioni Venatorie, il Corpo Forestale delo Stato comunica di essersi “formato personale convincimento” che il recepimento con Legge della Convenzione di Berna, resa peraltro esecutiva dallo Stato italiano con apposita Legge 503/81, pone le armi automatiche e semiautomatiche con caricatore contenente più di due colpi (senza distinzione fra canna liscia o rigata) fra i mezzi illeciti di uccisione, ai sensi dell’Allegato IV della Convenzione stessa.
Con tale autonoma lettura delle normative nazionali, il Corpo Forestale dello Stato di Perugia riapre una polemica che ritenevamo chiusa e chiarita in tutti i suoi aspetti, alla luce di analoga posizione assunta dal Coordinamento Regionale dell’Umbria del W.W.F. nel 2004 e per la quale la Segreteria Prov.le ANLC di Perugia aveva chiesto chiarimenti all’Ufficio Legislativo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Teritorio.
In data 27 gennaio 2005 la Libera Caccia di Perugia ha ricevuto risposta al parere richiesto, inviato per conoscenza ai competenti Assessorati alla Caccia regionale e provinciali, che riportiamo nelle sue parti essenziali.

OGGETTO: parere UL/2005/808 su numero massimo di colpi contenuti nei caricatori delle armi comuni da sparo per uso venatorio utilizzabili nell’attività venatoria (ex articolo 13, commi 1 e 2, legge 157/92.
“Stante la premessa sopra riportata (art. 1, art. 8, ALLEGATO IV Direttiva 79/409 CEE e art. 13 legge 157/92), si ritiene che il parere di questo Ufficio, in merito alla problematica in oggetto, sia che non vi sono limiti ai colpi contenuti nel caricatore di un’arma comune da sparo per uso venatorio a canna rigata, essendo tale limitazione prevista solamente per le armi a canna liscia”.
“Si ritiene comunque sottolineare che il limite per il numero dei colpi contenuti nel caricatore esiste, secondo il disposto previsto dalle vigenti norme in materia di armi (Legge 110/75-Norme integrative della disciplina vigente per il controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi).”
“Trattandosi di armi comuni da sparo a canna rigata, sottoposte ad una procedura di catalogazione che prevede tra l’altro che sia riportato in Gazzetta Ufficiale il numero dei colpi contenuti nel caricatore, l’eventuale uso di un caricatore contenente un NUMERO MAGGIORE DI COLPI DI QUELLO PREVISTO IN FASE DI CATALOGAZIONE, è sanzionabile penalmente.”
“Chiunque, alterando in qualsiasi modo le caratteristiche meccaniche o le dimensioni di un’arma, ne aumenti la potenzialità di offesa, ovvero ne renda più agevole il porto o l’uso o l’occultamento è punito penalmente ai sensi delle leggi vigenti”.
“Al riguardo, si ritiene opportuno inoltre riportare le massime giurisprudenziali attinenti il parere in oggetto: Cass. Pen. Sez. III, 18 maggio 1999, n. 1897-Cass. I, 29/07/99, n.1897-Sez. 3 Sent. 03316 del 06/12/99-Sez. I Sent. 06191 del 25/06/97″.

Risposte chiare ed esaustive formulate dal Capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero Cons. Claudio Iafolla, che invieremo a chiunque ne faccia richiesta.
In prossimità dell’apertura della caccia al cinghiale, riteniamo doveroso tranquillizzare chiunque possegga ed eserciti l’attività venatoria con carabine con canna ad anima rigata con caricatori contenenti più di due colpi e regolarmente omologati, mettendo a disposizione il nostro Ufficio Legale.

Segreteria Prov.le ANLC Perugia.

Category: ANLC, Umbria

Comments (13)

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  1. Bartolo scrive:

    OMAMMAMIA!!!!

    E’ possibile che in Italia, e solo in Italia, le leggi e le direttive debbano sempre essere interpretate in maniera soggettiva?

    Tra un po’ cominceremo a sparare con le avancariche e dopo…. dopo con pietre appuntite legate a bastoni di legno.

    Per fortuna un certo Europarlamentare, l’On.Sergio Berlato, si batte per in nostri diritti.

    Ciao,

    Bartolo

  2. alessio bitossi scrive:

    Più che giusto cacciare con tre colpi, bastano e avanzano.
    I vari Rambo della situazione, con cinturoni pieni di cartucce, se vogliono fare i mercenari, nel mondo non mancano aree dove sono richiesti!
    Saluti

  3. Renzo scrive:

    Sono daccordo, tre colpi sono anche troppi.
    E che volete il mitra?

  4. lucas scrive:

    Tre colpi bastano ed avanzano. Io ne ho due e va bene lo stesso.
    Che volete il mitra?

  5. stefano scrive:

    credo che tre colpi siano il giusto compromesso

  6. Mauro Di Tosto -CPA Roma- scrive:

    Cari bitossi,renzo e lucas,qui non si discute se tre colpi bastano o avanzano ma bensì di una norma da codice penale e che sia l’uff. legislativo del Ministero dell’Ambiente che varie sentenze della Cassazione indicano che nelle armi a canna rigata (carabine)non vi è limite di cartucce…purchè contengano le stesse come da omologazione dell’arma punto!!!
    E voi come al solito vi dilettate a dire fesserie su cose molto serie già perchè se non lo avete ancora capito il Comando Provinciale della Forestale di Perugia si avvia a fare dei
    bliz ai cacciatori con carabina,TRA L’ALTRO NOSTRI COLLEGHI,ed il relativo sequestro dell’arma con conseguente denuncia penale e verbale sanzionatorio.
    Cortesemente cercate di fare meno spirito e pensate alle cose serie,ne abbiamo molto bisogno,soprattutto per i colleghi che oggi si trovano ad affrontare,dopo queste dichiarazioni pericolose,i vari anatemi….
    Saluti Di Tosto Mauro Dirigente -CPA Roma-

  7. Stefano scrive:

    Di Tosto ha centrato il problema, poi ognuno è libero di pensarla come vuole, indipendentemente dalla forma di caccia che predilige.
    Non possiamo permetterci che gli organi preposti al controllo diano interpretazioni “soggettive” su normative nazionali o regionali…devono farle rispettare e basta!!!
    Il Presidente Nazionale della Libera Caccia Sparvoli ha prontamente consegnato al Capo di Gabinetto del Ministero delle Risorse Agricole e Forestali (dal quale il Corpo Forestale dello Stato dipende) istanza per far annullare il provvedimento, dettato dal “personale convincimento” di un Dirigente al quale non spettano compiti legislativi e giurisprudenziali.
    Stefano Tacconi

  8. Renzo scrive:

    Alla cortese attenzione del Sig Mauro di Tosto e Stefano Tacconi.
    Dopo aver letto ATTENTAMENTE altre due volte l’articolo,mi sono reso conto che ho sparato una fesseria !Perciò chiedo venia.
    Dopo una giornata di lavoro avrò diritto ad un poco di stanchezza, oppure no ?
    Per quanto riguarda il:.. come al solito dilettare a dire fesserie su cose molto serie…
    bhè per un errore non me la sento di mettere la testa nella gogna.
    Mi pare che altre volte sia intervenuto, in questa enorme assemblea, e non è che non abbia avuto anche consensi su quello che ho asserito. Comunque siano le cose sono abbastanza onesto a presentare le mie scuse se sbaglio, non ho mai avuto paura delle mie responsabilità, sia chiaro.

    Cordialità
    Renzo

  9. lucas scrive:

    Il mio era un pensiero soggettivo, legato al fatto che caccio con fucili a due colpi.
    Poi è logico che sia asssurdo che dal “personale convincimento” un comando del C.F.S. dia interpretazioni a piacere delle leggi.
    Il C.F.S., quale organo di polizia, ha solo il compito di accertare il rispetto delle norme, non di “interpretarle”.

  10. Stefano scrive:

    Nessun problema Renzo e Lucas, non servono le scuse.
    Siamo tutti nella stessa barca, lottiamo per avere un pizzico di considerazione e di rispetto e “menate” di questo genere devono unire la categoria e non dividerla.
    Un caro saluto.
    Stefano Tacconi

  11. Mauro Di Tosto -CPA Roma- scrive:

    Ragazzi era solo per porre l’attenzione su come sia sempre più difficile ed impervio il modo di andare a caccia tutto qui.
    Chiedo umilmente scusa ai colleghi renzo e lucas ma non era mia intenzione assolutamente
    di inveire contro di voi era solo come dire che questo è un problema molto serio e va affrontato seriamente…grazie ed un saluto a tutti gli amici cacciatori ed in particolare agli amici della Libera Caccia.
    Mauro Di Tosto Dirigente -CPA Roma-.

  12. ezio king scrive:

    problema serio si… la verità è che molti verdi ambiantalisti… oggi entrano in forestale con l’unico scopo di rompere l’anima ai cacciatori….
    hanno capito che l’unico modo per abbatterci è entrare in forestale… così da avere il potere per farci piangere….
    il loro unico intento è renderci la vita un inferno fino a che la caccia non chiuderà… perchè la gente si rompe il piffero di sentirsi additati…
    prima..
    ogni anno una specie grazie hai signori in verde viene tolta… i fringuelli per esempio io amo la natura e la rispetto… ma perchè vietarli avete visto al passo quanti ce ne sono… ogni anno tolgono una specie… modificano regolamenti aumentano sanzioni….
    e noi spendiamo 500euro l’anno di licenza per ammazzare 11 specie di animali… non che quà nessuno voglia fare l’assassino… ma siamo davvero limitati…un anziano con la passione per la caccia che prende 600euro di pensione con che la paga la licenza… dopo che magari si è fatto il mazzo il tutta la vita magari come operaio o muratore….ora che è in pensione neanche la sua passione può coltivare…
    non va a caccia…. ora questa… piano piano un pò per volta ci toglieranno tutto…. pensateci… hanno già iniziato da anni…. questo è appunto il prossimo passo..

  13. Matteo Pastore scrive:

    Durante una battuta di caccia in Canadà al White-Tail, un giovane cacciatore americano si è presentato alla casa di caccia con una carabina semiautomatica munita di un caricatore artigianale da 25 colpi. Il P.H. dopo averla studiata per un po’, si è rivolto al cacciatore dicendogli:”Diavolo figliolo, hai intenzione di sbagliarlo cosi’ tante volte un cervo?”.Questo aneddoto ormai di oltre 10 anni fa mi fa ancora sorridere divertito. Il P.H. aveva perfettamente ragione. Sono anch’io un appassionato cacciatore di ungulati, da 35 anni e non mi è mai capitato di sparare piu’ di 3 colpi in successione e mi sarà capitato solo un paio di volte su un cinghiale malamente ferito.La morale a mio avviso è che bisogna innanzi tutto saper sparare e quindi allenarsi bene al poligono, poi si devono utilizzare calibri con il giusto Stopping Power e Killing Power.Ma soprattutto evitare tiri di lunghezze siderali e quindi assolutamente non sicuri. Non si dimostra di essere uomini con tiri azzardati, ma solo dei cecchini irresponsabili. Siate cacciatori veri, fate dei buoni avvicinamenti, abbiate tenacia e pazienza e vedrete che con tre colpi ne avete sicuramente almeno uno che avanza.

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