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Chi controlla i controllori?

| 24 settembre 2008 | 80 Comments

Come riceviamo e cosi’ pubblichiamo
***

cappello_vv.jpgSi apre un’altra Stagione di caccia….quel Evento che tutti noi aspettiamo per lunghissimi mesi e che ci fa palpitare il cuore e scorrere forte il sangue nelle vene. Quel Evento che ci fa sentire Vivi e Liberi! E, insieme alla stagione di caccia, sempre puntuali per noi cacciatori, nell’ esercizio della nostra passione  arrivano anche i controlli da parte dei vari enti preposti: Guardie Forestali, Polizia provinciale e  Guardie Venatorie Volontarie. Ed è proprio su questo ultimo punto che vorrei si soffermasse per un minuto la nostra attenzione: le Guardie Venatorie Volontarie! Ora…noi tutti sappiamo che ne esistono  due “tipi” di G.V.V.: quelle delle Associazioni Venatorie e quelle delle Associazioni Ambientaliste e Animaliste. Quindi, se da cacciatore posso guardare con un certo grado di serenità riguardo l’operato imparziale (o almeno sperare che lo sia!!) di Guardie Forestali, Polizia Provinciale e G.V.V. appartenenti alle AA.VV., con che spirito dovrei affrontare un controllo da parte di  G.V.V. messe in campo da una associazione (WWF, ad esempio…ma potrei citarle quasi tutte!) che nel proprio statuto, tra i suoi obbiettivi primari, mette proprio la chiusura della caccia?? Recenti fatti di cronaca venuti a galla (la punta dell’ iceberg, purtroppo!!) parlano di vessazioni, minacce, falsi verbali e, in un caso, purtroppo, anche della morte di un anziano pensionato colto da infarto durante un controllo ritenuto dagli inquirenti “troppo violento” effettuato da quattro G.V.V. del WWF e da una Guardia Forestale!…” Al Sig. B., dopo averlo accerchiato ,urlarono di “non muoversi e spogliarsi”. Gli frugarono addosso più volte, finchè non cadde a terra e morì”. “Ai cinque è stato contestato anche il falso ideologico in atto pubblico in quanto spinsero due degli altri tre cacciatori, che erano presenti al momento della morte di B., a sottoscrivere una dichiarazione in bianco in cui poi venne riportato che il loro compagno si era sentito male mentre venivano controllati i documenti ad un altro cacciatore” “.Così riportarono la notizia i giornali (solo 9 mesi fa, non dimentichiamolo!!)! ci rendiamo conto? “troppo violento”… ma dico io.. quel uomo aveva 82 anni.. che necessità c’era di essere violenti (mi piacerebbe sapere se i sedicenti ambientalisti hanno poi avuto il coraggio di mettere, nelle loro statistiche, fasulle come il loro amore per la natura, il nome di questo nostro sventurato collega tra “le vittime della caccia” oppure di scrivere “di caccia si muore”!!!), se non quella di essere mossi soltanto da un odio feroce e dalla quasi certezza dell’impunità ??….e poi si scopre che i personaggi che hanno effettuato questo “controllo”, avevano alle spalle già diverse segnalazioni da parte di cacciatori finiti tra le loro grinfie per intimidazioni, minacce e soprusi …eppure continuavano tranquillamente la loro “attività”, come se quelle segnalazioni fossero arrivate da cittadini di “serie C” ! Senza considerare quello che è stato trovato nelle case di questi cinque individui (richiami acustici e ammennicoli vari pronti per essere utilizzati per incastrare i cacciatori, almeno stando a quello che si legge sui giornali e a quanto stabilito dagli inquirenti)! E una di queste guardie venatorie, nonostante i gravissimi reati attribuitigli,  era (ed è tutt’ oggi, mi dicono!) addirittura un coordinatore regionale del WWF e un attivo collaboratore della propria Provincia e Regione!!  il quale WWF sicuramente non avrà fatto mancare la propria solidarietà al suo socio e dirigente (non certo ai parenti della povera vittima!)! Ma questa è una vicenda nota e attendiamo che la Legge, ma soprattutto la GIUSTIZIA, facciano il loro corso…ma non scordiamola mai…non mettiamo il Signor B. nel dimenticatoio..non lo merita lui, non lo meritano la sua famiglia , i suoi amici e le persone che gli hanno voluto bene….e francamente non lo merita tutto il mondo venatorio: il Nostro Mondo!!
Il problema di fondo è questo: come si può permettere ed abilitare una persona che odia (PUBBLICAMENTE E DICHIARATAMENTE!) un’altra persona e l’attività che essa svolge ad effettuare dei controlli ed elevare sanzioni (che possono avere anche conseguenze molto serie!) sulla stessa? E’ come se un Comune assumesse nel proprio corpo dei Vigili Urbani esclusivamente persone che odiano il traffico e le auto: sicuramente avrebbe trovato il modo di mandare un sacco di gente a piedi e di rimpinguare il proprio bilancio!!! Oppure, altro esempio, forse stupido ma calzante,  mettere ad arbitrare una partita di calcio una terna composta da persone che DICHIARATAMENTE odiano il calcio e i calciatori, e che altrettanto apertamente si vantino di aver intrapreso la carriera di arbitro e guardalinee esclusivamente per mandare a casa più calciatori possibile e possibilmente cercare di far cessare il campionato per sempre! Quanto credete potrebbero durare le partite con simili elementi a dirigere il gioco?? E per quanto tempo i calciatori continuerebbero a giocare prima di stufarsi ed appendere le scarpette al chiodo?? Non voglio fare di tutta l’erba un fascio…. l’onestà c’è ovunque come, purtroppo, la disonestà! Però, permettetemelo, se la persona che ha in mano il blocco dei verbali è una persona che so odiare a morte me e la mia passione, è legittimo il mio sospetto sulla sua serenità di giudizio? Oppure sono troppo prevenuto??…bhè, io credo di essere nel giusto se ho qualche dubbio e qualche remora sull’obbiettività e imparzialità del suo operato!
Purtroppo, se il cacciatore solitario ha la sventura d’incappare in una coppia di questi personaggi assolutamente faziosi, per quanto in regola possa essere, le sue possibilità di venirne fuori pulito sono molto limitate. A meno che non sia munito di un registratore tascabile, o abbia a portata di voce qualche collega che possa fungere da testimone o non sia un avvocato!
Non credo esista in nessuna altra parte del mondo una situazione analoga alla nostra dove un “nemico dichiarato” possa avere un potere cosi forte, per legge, sull’ “avversario”!
Credo che tra le tante modifiche di cui la  Legge 157/92 urgentemente abbisogna, questo debba essere uno degli argomenti prioritari, da attuare assolutamente al più presto! Qualcuno potrebbe obbiettare che, viceversa,  le G.V.V. delle AA.VV potrebbero essere troppo lassiste nei confronti dei cacciatori…benissimo, può anche essere vero, anche se personalmente non lo ritengo possibile …ma allora perché non risolvere la situazione nel più semplice dei modi? Perché non mandare in campo ESCLUSIVAMENTE coppie di G.V.V. miste? Uno delle associazioni venatorie e l’altro delle associazioni ambientaliste! In questo modo le province non spenderebbero un centesimo in più per la vigilanza venatoria, i Verdi non avrebbero paura di eventuali “chiudiamo un occhio” e noi cacciatori ci sentiremmo molto più sereni e tranquilli riguardo l’equità di giudizio su una nostra eventuale infrazione, o anche solo nell’ affrontare un semplice controllo di routine. Saremmo, quanto meno, abbastanza certi che ben difficilmente ci verrebbero appioppati reati non commessi (penso al recente allarme lanciato nel Campano riguardante alcune G.V.V. non ancora identificate), e soprattutto sicuri di pagare soltanto perchè abbiamo commesso un errore e non perché, male assoluto agli occhi di qualcuno, siamo  cacciatori!!!

Fabrizio Arena

Category: Generale

Comments (80)

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  1. Fabrizio69 scrive:

    Questo è uno degli articoli che uscirono:

    Dal Corriere della Sera – Cronaca di Bari del
    28 marzo
    SPINAZZOLA/ Sotto accusa per omicidio colposo 4 volontari del WWF e una guardia
    Forestale
    Cacciatore perquisito ucciso da un infarto, 5 indagati
    TRANI – Azioni compiute per intimorire i cacciatori ma al limite della violenza fisica e delle
    minacce. Tanto che in un’occasione un cacciatore cardiopatico è morto. Succedeva nel novembre
    del 2005. Per questo 5 persone sono state indagate dalla procura di Trani.
    Mario Botticelli, 82 anni di Rimini, stava cacciando provvisto di regolare autorizzazione insieme ad
    altre tre persone nei boschi di Spinazzola. Quattro guardie volontarie del Wwf e un
    vicesovrintendente del corpo forestale dello Stato li fermarono, sottoponendoli a perquisizioni. Il
    tutto sotto la minaccia di una pistola rimasta l’ nella fondina del funzionario del corpo forestale
    (l’unico autorizzato a portare armi), ma sempre ben in vista. Non indossavano però la divisa di
    ordinanza né avevano tesserini o tacche di riconoscimento. A Botticelli, dopo averlo accerchiato ,
    urlarono di “non muoversi e spogliarsi”.
    Gli frugarono addosso più volte, finchè non cadde a terra e morì. La morte di Botticelli per il
    sostituto procuratore di Trani, Michele Ruggiero è conseguenza sia pure “non voluta” della loro
    condotta. Il pm parla di morte intervenuta per “arresto cardiocircolatorio (in paziente cardiopatico)
    innescato dallo stato di tensione, terrore e agitazione provocato nel medesimo dall’irruzione degli
    indagati”.
    Per questo il vicesovrintendente del corpo forestale dello Stato Raffaele Stano ( in servizio al
    nucleo operativo Cites di Bari) , e le guardie volontarie Pasquale Salvemini (che è ancora
    coordinatore regionale del Wwf Puglia), angelo Raffaele Nitti, Moisè Mario Salvatore Checchia e
    Domenico Barcone, sono indagati per il concorso in omicidio colposo. Rispondono anche di abuso
    d’ufficio perché le condotte minacciose sono state messe in atto in qualità di pubblici ufficiali ( la
    qualifica di guardie volontarie viene riconosciuta dalla Provincia di Bari) nonché di agenti di polizia
    giudiziaria.
    Ai cinque è stato contestato anche il falso ideologico in atto pubblico in quanto spinsero due degli
    altri tre cacciatori, che erano presenti al momento della morte di Botticelli a sottoscrivere una
    dichiarazione in bianco in cui poi venne riportato che il loro compagno si era sentito male mentre
    venivano controllati i documenti ad un altro cacciatore. A Checchia è stato anche contestato il falso
    perché per ottenere la qualifica di guardia volontaria, avrebbe dichiarato falsamente di non aver
    mai riportato condanne e invece è stato condannato dal pretore di Trani per furto.
    Il caso non è isolato. Sulle scrivanie di più di un sostituto della procura di Trani pendono fascicoli
    per minacce e abusi compiuti dalle guardie volontarie del Wwf, firmate dai singoli cacciatori che si
    sono ritrovati con una pistola puntata alla tempia o perquisiti da gente che non si era nemmeno
    qualificata nella sua funzione di guardia. Non mancano nemmeno le denunce da parte delle
    associazioni della caccia, stufe vhe i loro tesserati siano stati trattati come bracconieri o criminali
    pur avendo rispettato le leggi che, come è noto, consentono le operazioni di caccia in base a
    calendari stabiliti dalle Regioni.
    Il caso di Botticelli destò più clamore degli altri naturalmente, tanto da portare a diverse
    interrogazioni parlamentari.

  2. lucio scrive:

    x enzo
    cosa sono le grv? un altra cosa, quando i volontari ti dicono alora si chiama i carabinieri possono trattenerti li oppure no?

  3. lucas scrive:

    Il trattamento subito dal povero Mario Botticelli lo conosco bene. Sei considerato come un delinquente e poi, grazie all’attuale legge sulla caccia (sarebbe meglio dire “contro la caccia”) e i vari regolamenti locali tra divieti, distanze minime, zps, sic fondi chiusi, aziende faunistico-venatorie tutti più o meno tabellati, essere in regola è veramente difficilissimo.
    E al povero Mario essere in regola non è servito, purtroppo.

  4. Enzo scrive:

    Lucio intendevo le GEV (guardie ecologiche volontarie).
    Per quanto riguarda i compiti e poteri delle Guardie Volontarie Venatorie ho già postato prima una risposta che ha dato ufficialmente la Polizia di Stato.
    Il pubblico Ufficiale, espleta le sue funzioni,in questo caso, in relazione alla Legge 689/81, (cd. depenalizzazione). Al pubblico ufficiale, vanno esibiti i documenti ma non può trattenerti sul posto, poichè non ha alcuna funzione coercitiva. Cioè non espletando funzioni di polizia giudiziaria, NON può avvelersi di norme che gli consentono di condurti in ufficio per accertramenti (art.349 cpp, 11 Tulps e via discorrendo)oppure di perquisirti, di ispezionarti cioè quella attività di indagine che solo la Polizia Giudiziria può eseguire.
    Incapperesti nella sanzione di cui all’art.651 cp per non aver esibito i documenti. Può, però, richiedere sul posto la presenza in ausilio delle Guardie Venatorie, Polizia, Carabinieri e così via. Quindi seguendoti aspetterebbe l’intervento di un ag o uff di PG.
    Ma io credo che bisogna assecondare ogni richiesta, anche quella palemente illegale e poi documentare il tutto e rappresentarlo alle Autorità e solo in questo modo, senza litigare, mettersi dalla parte del torto o rovinarti la giornata di caccia, avrai soddisfazione. Noi siamo cacciatori, con titolo di polizia per esercitare l’arte venatoria e siamo immuni da precedenti penali o pregiudizi di sorta. Quindi facciamo in modo che ognuno espleti il suo hobby: lui scimmittando la guardia e tu facendo l’onesto cittadino osservante delle leggi, della natura e degli animali (protetti o specie non cacciabili).
    Ciao

  5. Fabrizio69 scrive:

    x Enzo
    sono completamente daccordo con te, ma non sempre è possibile “documentare” un sopruso, purtroppo!

  6. danilo scrive:

    x enzo,se credi veramente che le forze di polizia tra cui polizia di stato , carabinieri e guardia di finanza non possono avere porto d’armi uso caccia e vivere ed esercitare la loro passione nella loro vita privata in modo libero,tu sei fuori dal mondo!!! non rispondo piu’ a queste sciocchezze!!!e ricordati che per il rilascio del porto d’armi o del rinnovo a noi basta l’attestato di servizio!! saluti poi in separata sede se mi dai nome e cognome ci vediamo su doppiavela

  7. danilo scrive:

    x enzo ma sei poliziotto o cacciatore, visto che secondo te non si puo’ essere entrambe le cose?

  8. lucio scrive:

    x enzo
    innanzitutto grazie. comunque non parlavo di non esibire i documenti ma ad esempio se ritengono che tu abbia preso uceelli proibiti
    o altro,una volta esibiti i documenti posso andare via e non essere trattenuto per aspettare i carabinieri

  9. Enzo scrive:

    Danilo: Io innanzi tutto faccio parte della Polizia di Stato da 32 anni e sono cacciatore da quando non me lo ricordo!!! Nella mia famiglia è antica la tradizione dell’arte venatoria!!!
    Invece di andare su doppiavela, vai alla PAS e probabilmente ti spiegheranno quello che non sai, anche perchè il rilascio della licenza di caccia, anche per gli appartenenti alle FFPP, è subordinata alla produzione della documentazione così come avviene per TUTTI i cacciatori. In passato, alcuni funzionari, rilasciavano il rinnovo senza alcuna documentazione, ma dopo i fatti di Milano (nda: Calderini) anche il Ministero dell’Interno, ha disposto la revisione A TUTTI i possessori di porto d’armi prima, e poi anche a quelli che detengono soltanto armi con un onere da parte di cacciatori anziani e pensionati non indifferente.
    NESSUN FUNZIONARIO di Polizia, firma più un porto d’armi in difetto della documentazione, specialmente quella sanitaria. Anche perchè dimmi tu dove sta scritto che noi siamo esentati.
    Quindi, vedi di aggiornarti e poi scrivi. Io non dico cose “fuori dal mondo” come dici tu!!
    Non mi devi mettere in bocca cosa che non ho detto: Io non ho mai affermato che gli appartenenti alle FFPP NON possono andare a caccia. E’ la Suprema Corte, se non lo sai, che ha sancito tale principio. Discutendo un verbale redatto nei confronti di un Vigile Urbano, proprio perchè agente di PG e quindi escluso dall’attività venatoria, è stato assolto dal giudice dicendo che il Vigile è agente di PG e PS QUANDO E’ IN SERVIZIO a DIFFERENZA degli appartenenti alle FFPP che SONO SEMPRE IN SERVIZIO. Ergo, il vigile può andare a caccia gli altri NO!!! Ma questo lo sanno cani e porci. Ti basta frequentare un sito animalista, per esempio WWF, LAC ed altri, che lo citano sempre.
    Io, però, dico: se sono un Poliziotto e il Questore (in sua vece il Funzionario delegato)mi ha firmato il porto d’armi, conoscendo la mia veste giuridica, ciò mi autorizza come una sorta di deroga perchè ripeto: NOI NON SVOLGIAMO IN VIA PRIORITARIA COMPITI DI VIGILANZA VENATORIA. Almeno questo lo capisci come conosci i nostri compiti cioè quelli dell’Autorità di PS!!!

    Art. 1 Tulps

    L’autorità di pubblica sicurezza veglia al mantenimento dell’ordine pubblico, alla sicurezza dei cittadini, alla loro incolumità e alla tutela della proprietà; cura l’osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e speciali dello Stato, delle province e dei comuni, nonché delle ordinanze delle autorità; presta soccorso nel caso di pubblici e privati infortuni….. e bla bla bla

    questo prima della 121/81 e poi

    art.24. Compiti istituzionali della Polizia di Stato.

    La Polizia di Stato esercita le proprie funzioni al servizio delle istituzioni democratiche e dei cittadini sollecitandone la collaborazione. Essa tutela l’esercizio delle libertà e dei diritti dei cittadini; vigila sull’osservanza delle leggi, dei regolamenti e dei provvedimenti della pubblica autorità; tutela l’ordine e la sicurezza pubblica; provvede alla prevenzione e alla repressione dei reati; presta soccorso in caso di calamità ed infortuni.

    Va bene? Ciao

  10. Enzo scrive:

    lucio la guardia volontaria NON PUO’ eseguire atti propri della Polizia Giudiziaria. Quindi se non svuoti tu il carniere o le tasche, loro NON POSSONO farlo!!

  11. Fabrizio69 scrive:

    x Enzo
    ripeto: sono completamente daccordo con te, ma come posso “documentare” un sopruso, se sono solo?

  12. Enzo scrive:

    Fabrizio69 e Lucio:
    Ho spiegato a iosa quali sono i compiti della guardia venatoria volontaria. Bene.
    Se mi trovo da solo come faccio?

    Se un volontario mi ispeziona o perquisisce il carniere, le tasche o altro, deve rilasciare un verbale su cui devono essere indicate le attività che ha svolto. Questo vale per tutti i comportamenti che ponesse in atto.
    Anche per un semplice verbale. Far verbalizzare le proprie dichiarazioni con le quali si forniscono le “osservazione del trasgressore” che l’agente è tenuto a verbalizzare.
    I reati che il pubblico ufficiale può commettere sono tanti che la Legge 26 aprile 1990, n. 86 ha modificato.
    Tanto per citarne qualcuno che calzi alla materie di cui stiamo trattando:

    Art. 323. (Abuso d’ufficio). – Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che, al fine di procurare a sè o ad altri un ingiusto vantaggio non patrimoniale o per arrecare ad altri un danno ingiusto, abusa del suo ufficio, è punito, se il fatto non costituisce più grave reato, con la reclusione fino a due anni.
    Se il fatto è commesso per procurare a sè o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale, la pena è della reclusione da due a cinque anni

    Art. 328. (Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione). – Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.
    Fuori dei casi previsti dal primo comma, il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che entro trenta giorni dalla richiesta di chi vi abbia interesse non compie l’atto del suo ufficio e non risponde per esporre le ragioni del ritardo, è punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a lire due milioni. Tale richiesta deve essere redatta in forma scritta ed il termine di trenta giorni decorre dalla ricezione della richiesta stessa

    Spero di essere stato chiaro. In sostanza la Guardia Venatoria Volontaria può chiedere i documenti di caccia, verificare la fauna abbattuta (che risulta dall’annotazione sul tesserino regionale) e può redarre verbali di accertamento secondo le vigenti leggi (L.689/81) Attenzione che per alcune sanzioni amministrative, rilevabili anche da costoro, può essere prevista la confisca e quindi potranno operare il sequestro amministrativo anche del fucile (raro caso).
    Ciao a tutti

  13. lucio scrive:

    x enzo
    gli agenti di vigilanza sia volontari che non
    possono entrare in un appostamento fisso per eseguire un controllo o devono farlo all’ esterno?

  14. ilio scrive:

    Calma ragazzi Ezio è una bella persona e ci sta dando delle interessanti informazioni, ma mandiamolo a cena e a riposare un pò. Domani
    sicuramente ci darà altre itilissime risposte.

    Grazie Enzo

  15. ilio scrive:

    Scusate l’errore Enzo e non Ezio

  16. Federighi Alessandro scrive:

    @ Enzo:complimenti, per le lezioni, visto che ci sono approffitto!Quindi anche la Forestale della Sardegna(non abbiamo il CFS)può andare a caccia nel territorio di competenza , in relazione all”art. 57 c.p.p.?(hanno qualifiche solo in servizio); grazie in anticipo per la risposta ,Saluti

  17. ezio scrive:

    Mi rendo conto che ognuno parla per esperienze vissute e perciò tante teste tante idee.
    E’ pur vero che, come sono solito dire, tra come dovrebbero essere le “cose” a come sono in realtà ne passa di ….”mare”.
    Dal mio modesto punto di vista se c’è un fatto di cui essere assolutamente certi in questo Paese è ….l’incertezza…
    Proprio perché l’applicazione della legge e/o delle centinaia di migliaia di norme varie è soggetta alle più varie interpretazioni personali, ministeriali, giudiziarie, ecc. ecc. ecc.
    Avrei parecchi esempi da citare per corroborare la mia tesi, cioè che qui vale sempre il “tutto” ed il “contrario di tutto” ma non voglio annoiare nessuno.
    Fatto sta che, per quel poco che possa contare vista la mia modesta persona, esorto sempre amici e conoscenti a rimanere calmi ed a dimostrarsi cortesi all’atto del controllo di chicchessia, pretendendo però analoghe “qualità”, ovvero cortesia e calma, da parte di chi il controllo lo sta effettuando.
    Ho notato che spesso la ragionevolezza vale più di tutto il resto… Ovvio che se si ha maledettamente torto amen, bisognerà anche avere l’onestà intellettuale di acecttarne le conseguenze…Questo non significa però che ci contesta l’infrazione abbia il potere ed il diritto di trattarci in malo modo.
    Ovvio che sarebbe opportuno conoscere, da parte di TUTTI i soggetti interessati, diritti e doveri…almeno quelli, per così dire, basilari. Ma qui il discorso diverrebbe veramente complicato…
    Ciao.
    Ezio.

  18. Enzo scrive:

    lucio, l’appostamento fisso non è un domicilio ma un luogo di caccia per cui anche la guardia volontaria può accedervi e controllare la documentazione.

    Federighi Alessandro, io non ho mai sostenuto che gli appartenenti alle FFP non possono andare a caccia. La Questione è sorta a seguito del pronunciamento di quella sentenza, nella motivazione, ma l’interpretazione, il Ministero dell’Interno non l’ha mai recepita.

    Sei sicuro che in Sardegna non c’è il CFS??

    ((((((((((((A partire dal 2000, nelle regioni a statuto speciale (Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna) il Corpo Forestale ha a disposizione targhe particolari. Di certo ne esistono ad Aosta, a Palermo, a Trento e a Cagliari: il formato è rispettivamente CF 000 AO, CF 000 PA, CF A00 TN e CF A00 CA, con tutte e quattro le lettere in rosso (ad eccezione di Trento in cui solo le lettere CF sono in rosso) e i numeri al centro in nero. AO sta, ovviamente, per Aosta, PA per Palermo, TN per Trento e CA per Cagliari. Su tutte queste targhe è presente anche il simbolo della provincia sotto il punzone ufficiale e per quelle sarde compaiono anche le lettere VA che stanno per “Vigilanza Ambientale”.
    Inoltre nel 2001 sono state introdotte anche delle nuove targhe a Bolzano e in Sardegna (probabilmente in sostituzione di quella di Cagliari). Il formato è rispettivamente CF FD 000 e CF VA 000, con tutte le lettere in rosso: FD dovrebbe stare per “ForestDienst” (Corpo Forestale in tedesco), mentre VA sta per “Vigilanza Ambientale”. Queste targhe, inoltre, hanno anche le bande laterali blu, come tutte le targhe civili)))))))))))))))

    Ezio sono d’accordo con quanto hai scritto, come penso tutti gli amici cacciatori. Non c’è alcuna ragione per non esserlo. Chi ha legalmente in mano un’arma, deve sapersi controllare anche in situazioni di disagio. Chi è in regola, ma anche chi non lo fosse, non capisco perchè dovrebbe avere reazioni inconsulte.
    Fatta questa premessa, però, sarebbe bene che nelle associazioni si parlasse anche di queste cose e non solo di caccia, cani e donne.
    Il cacciatore non è il bifolco che va alla ricerca indiscriminata di “esseri senzienti” da abbattere. Questo è il pensiero, purtroppo, della stragrande maggioranza di ambientalisti (altrimenti non potrebbe essere). Per questo, credo, ognuno di noi dovrebbe sapere chi è che compiti ha il sogetto che ci sta controllando. Semplice questione di regole!! E’ come se il vigile urbano di Rozzano, mi multasse nel Comune di Milano. E’ evidente che è un vigile urbano e che fa le multe, ma nel territorio del suo comune non certo di quello di altri, poichè sarebbe fuori legge.
    Ecco, questo sarebbe opportuno che i cacciatori sapessero: Compiti e poteri della vigilanza venatoria volontaria!!
    Molto semplice. Invece, vige un regime di assoluto silenzio, di segreti e ambiguità. Molti cacciatori hanno subito ingiustamente sequestri penali del fucile per poi adire le vie legali per ottenere giustizia e nonostante tutto, cioè che è stato sancito che le GGVV NON HANNO la funzione di PG, ancora oggi, 2008, ci sono volontari che operano il sequestro penale considerandosi agenti di Polizia Giudiziaria, alla faccia di tutti. E cosa ha fatto la Federazione e le associazioni di categoria a questo proposito??. Si è fatta partecipe del problema forse, rappresentadolo alla Politica, alle Autorità oppure si è costituita parte civile nel procedimento?? NO!!! Assolutamente nulla!!! Il cacciatore dovrebbe essere considerato un “patrimonio per le associazioni venatorie”!!
    Sai quante sono le associazioni di volontariato nel campo ambientale, aminale vegetale, ecc ecc!! E sai quanti sono i cacciatori!!!
    E sai come vivono queste associazioni??? Vedi di informarti dalle Province e Regioni, l’elargizione di contributi anche dai fondi europei, per capire la montagna di denaro che gira per le mani di queste persone.
    A noi cacciatori, invece, basta leggere gli importi sui moduli di versamenti fatti, per sapere quanto ci costa!!

    Saluti

  19. to scrive:

    X Danilo ed Enzo

    Atto Camera

    Risposta scritta pubblicata lunedì 14 maggio 2007
    nell’allegato B della seduta n. 156
    All’Interrogazione 4-01978 presentata da
    ZANELLA

    Risposta. – L’articolo 27, comma 5, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, ha vietato l’esercizio venatorio agli ufficiali ed agli agenti di polizia giudiziaria «nell’ambito del territorio ove esercitano le funzioni».
    La disposizione pone dubbi interpretativi perché, se valutata alla luce di un criterio meramente formale, potrebbe dar luogo ad effetti eccessivamente limitativi e penalizzanti per gli appartenenti alle forze di polizia, i quali svolgono le attribuzioni connesse alle qualifiche di ufficiale ed agente di polizia giudiziaria sull’intero territorio nazionale e dunque potrebbero essere completamente esclusi dall’esercizio dell’attività venatoria.
    Si osserva preliminarmente che la sentenza della Corte di Cassazione n. 5538 del 13 aprile 2001, menzionata dall’interrogante non ha un rilievo decisivo ai fini della specifica questione interpretativa in esame, considerato che la pronuncia verte su un’ipotesi di violazione del divieto sancito dall’articolo 27 della legge n. 157 del 1992 posta in essere da un agente di polizia municipale e che essa, soltanto indirettamente, opera un raffronto con la posizione giuridica degli appartenenti alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri ed alla Guardia di Finanza, con riguardo a funzioni – quelle di polizia giudiziaria – che non esauriscono l’ambito delle attribuzioni previste per tale personale.
    Inoltre, un’interpretazione che estenda all’intero territorio nazionale la portata del divieto di caccia nei soli confronti degli appartenenti alle citate forze di polizia risulterebbe difficilmente sostenibile, per evidenti riflessi di ragionevolezza, in quanto determinerebbe una ingiustificata ed illogica limitazione dell’esercizio di un diritto riconosciuto in via generale, ancorché sottoposto a vincoli definiti dall’ordinamento.
    Invero, con specifico riguardo agli appartenenti alle forze di polizia dello Stato, il richiamo normativo alle «funzioni» esercitate rende necessario considerare l’intero complesso di attribuzioni che i rispettivi ordinamenti prevedono, in relazione alla competenza territoriale e funzionale degli uffici di appartenenza e di quelli in cui espletano concretamente servizio, apparendo irrilevanti le situazioni meramente potenziali od occasionali che, come si è detto, finirebbero con il costituire una ingiustificata discriminazione.

    Il Viceministro dell’interno: Marco Minniti.

    Antonio

  20. Enzo scrive:

    TO, volevi dirmi qualcosa???

    Probabilemente ti sei distratto ma era quello che io ho sostenuto, no??

    ((((((((((((((((la sentenza della Corte di Cassazione n. 5538 del 13 aprile 2001, menzionata dall’interrogante non ha un rilievo decisivo ai fini della specifica questione interpretativa in esame, considerato che la pronuncia verte su un’ipotesi di violazione del divieto sancito dall’articolo 27 della legge n. 157 del 1992 posta in essere da un agente di polizia municipale))))))))

    e che:

    (((((((((((il richiamo normativo alle «funzioni» esercitate rende necessario considerare l’intero complesso di attribuzioni che i rispettivi ordinamenti prevedono, in relazione alla competenza territoriale e funzionale degli uffici di appartenenza e di quelli in cui espletano concretamente servizio, apparendo irrilevanti le “situazioni meramente potenziali od occasionali”))))))))

  21. ezio scrive:

    La disposizione pone dubbi interpretativi…nella fattispecie per cui…il primo capoverso se girato all’indritto…ovvero se fosse ma non è …di cui al comma X settimo rigo…vista la sentenza della Cassazione nr° Tot che recita il contrario di quella del giorno prima ….

    Ovvero: l’italico “tutto ed il contrario di tutto!!!”

    Nulla di nuovo su questi schermi, per me ovvio…. e meno male che in tutte queste parole qualcuno, come ad esempio Minniti, ci ficca la parola “RAGIONEVOLEZZA” che serve infine a trovare una quadra, se no ciaoooo!!!

    Ezio.

  22. Fabrizio69 scrive:

    x Enzo,
    Grazie per le risposte, credo che le cose siano molto più chiare per tutti!

  23. Fabrizio69 scrive:

    x Enzo
    Purtroppo, nella mia provincia (Firenze), c’è una Associazione Venatoria le cui G.V.V. elevano una quantità di verbali in assoluto più alta di tutte le altre messe insieme !!!
    e il bello è che nella mia provincia questa associazione, come tessere, ha dei numeri ridicoli!! sarei curioso di capire qual’è lo scopo di tale comportamento!! ci guadagnano qualcosa su ogni verbale elevato, per caso?

  24. Ezio scrive:

    Caro Enzo giusto il tuo discorso sulle mancanze delle AV, anche se generalizzare può essere anche ingiusto, ma in quanto alla confusione ed alle incertezze, come ho già detto più volte e ribadisco ora, regnano incontrastate in questo Paese e fosse solo per la questione caccia sarebbe pure il male minore…

    Se alcuni cacciatori, giusto per citare un esempio, hanno subito sequestri penali non dovuti, perchè il PM ha convalidato detti atti?? Sicuramente perchè li ha ritenuti leciti…se no….
    Poi vanno bene i ricorsi ….molti cittadini italiani li fanno ormai su “tutto”, e qualcuno lo vincono pure, però nel frattempo soldi e grattacapi si sprecano…

    Ciao.
    Ezio.

  25. Federighi Alessandro scrive:

    @Enzo:in Sardegna da circa 18 anni il cfs è stato sostituito dal Corpo Forestale e di vigilanza ambientale della Regione Sardegna, hanno gli stessi compiti del cfs , stesse qualifiche in servizio , ma non fanno parte dei corpi di polizia dello Stato,tu li conosci meglio di me;il corpo Forestale dello Stato per quanto ne so , è di stanza nell”isola di Caprera , perchè stranamente tale isola , fa parte del comparto di Follonica , non chiedermi perchè, ma è cosi.Per tutto il resto del territorio , ci sono solo stazioni di cfva.Saluti e grazie per la risposta.

  26. Enzo scrive:

    Fabrizio69, le multe sono conseguenti ad altrettante infrazioni. Quindi, per esempio,se i vigili di Milano fanno più multe di quelli di Roma, probabilmente è dovuto al fatto che gli automobilisti di Milano sono più trasgressori. Ma se il Prefetto o il Giudice di Pace le annulla, vuol dire che qualcosa non funziona. Quindi se le multe, che tu dici eccessive, non sono conseguenti a vere trasgressioni, le vie legali, raccogliendole tutte in un unico procedimento da parte di avvocato, sarebbero l’ideale ed in caso di resa giustizia, la Prefettura potrebbe prendere in considerazione l’abuso di queste Guardie ritirando il decreto. Nessuna provvigione è dovuta alla GGVV che prestano il servizio durante il tempo libero.

    Ezio, nessuna confusione oppure incertezza ma è dovuto solo all’inerzia e pigrizia da parte nostra che stiamo attenti a studiare il calenario venatorio e poco di leggi venatorie.

    Sono d’accordo che in seguito a sequestri penali non dovuti, il PM ha convalidato erroneamente l’atto NON dovuto. Ma guarda che anche la Suprema Corte si era dichiarata PRO GGVV. Il problema, invece è secondo me, è: Perchè all’approvazione della 157/92 le nostre federazioni non hano messo in chiaro subito i poteri di questi soggetti?? specialmente dopo i primi sequestri?? e perchè non sono stati perseguiti dalle nostre rappresentanze??

    Federighi Alessandro, ho già detto in proposito e si tratta del CFS a tutti gli effetti!!

    saluti a tutti

  27. Fabrizio69 scrive:

    x Enzo,
    no…qui invece è come dire che “alcuni particolari vigili della stessa città fanno più multe di tutti gli altri messi insieme”…(probabilmente anche perchè difficilmente possano multare uno appartenente alla loro associazione visto che sono 4 gatti!) per restare al paragone che mi hai proposto!! Moltissime (veramente tante) di queste vengono annullate dal giudice di pace dopo regolare ricorso, ma è anche vero che la maggior parte dei cacciatori si limita a pagare senza provare nemmeno a fare ricorso (spese legali ecc.ecc.)!

  28. ezio scrive:

    Caro Enzo, ti prego, non farmi domande… ;-) Perchè io di “come mai??!!” ne avrei migliaia da sottoporre, non a te… per ovvi motivi, ma a quelli che hanno le leve del vapore saldamente in mano ormai da troppi anni…Tranquilli come pasque che tutto potrà andare al rovescio tranne le loro floride, per tutta una serie di motivi e non solo economiche, situazioni…..
    Poi se credi: “nel nostro Paese nessuna confusione e/o incertezza”, sono felice per te e lo dico veramente e non con ironia.
    Come avevo già anticipato il nostro modo di essere e di pensare è il risultato di una vita di esperienze …Le mie sicuramente saranno molto diverse dalle tue…
    Ciao e sempre in bocca al lupo! Ezio.

  29. Enzo scrive:

    Ezio le “leve del comando”, come dici tu, le abbiamo noi e l’esempio di quello che è successo nella politica nazionale ne è l’esempio.
    Non credo che le tue valutaizoni siano diverse dalle mie.
    In bocca al lupo anche a te

    Fabrizio69 non conosco la motivazione della sentenza del giudice di pace e quindi non posso esprimermi. Ma se esiste vessazione, basta tasmettere un’esposto alla Prefettura lamentando quello che tu hai detto

    Ciao Enzo

  30. giuseppe scrive:

    Salve, anche io in quaklche occasione hp fatto parte della squadra di cacciatori ai quali sono successi i fatti dell’Ofanto.
    Nelle battute il ns. comportamento è stato sempre ineccepibile, per questo non potevano fregarci altrimenti!

    A parte tutto, la giustizia sta facendo il suo corso.

    Volevo chiedere ai frequentatori del forum, visto che non ho trovato altro posto dove scriverlo, avete notato che i prezzi delle cartucce sono rimasti invariati dallo scorso anno?
    C’è stato un considerevole deprezzamento delle quotazioni del piombo che si è dimezzato in valore.
    Ci sarebbero i presupposti per una diminuzione dei prezzi anche di 1,5 € al pacco.

    Siamo in Italia però …..ad aumentare facciamo in un battibaleno anticipando anche il mercato……

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